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Anteprima Eberron: Rising from the Last War #2: Il Sommario

NewbieDM sul suo account Twitter ha pubblicato l'immagine che ritrae il Sommario di Eberron: Rising from the Last War, il primo manuale cartaceo dedicato ad Eberron in uscita il 19 Novembre 2019 (potete trovare qui e qui maggiori informazioni sul supplemento). NewbieDM sul suo account Twitter ha rivelato anche numerose altre anteprime di Eberron: Rising from the Last War: se vi interessano, potete cercarle tra le immagini della sezione "Contenuti" della sua pagina Twitter (controllate a partire dalla data del 14 Novembre e proseguite la ricerca tra le immagini pubblicate nei giorni precedenti).
Qui di seguito, invece, potete trovare l'immagine del Sommario (per ingrandirla cliccate su di essa):

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I Draghi Gemmati stanno per arrivare in D&D 5e

In occasione della recente puntata di Spoiler & Swag, Natahn Stewart e Kate Welch della WotC hanno rivelato che il 21 Novembre verrà rilasciato un nuovo Set di Dadi speciale realizzato per festeggiare il 5° Anniversario dell'uscita di D&D 5e e il 45° Anniversario dall'uscita di D&D in generale. Questo set, che avrà un costo di 299,99 dollari (fra poco capirete perché) e sarà limitato a un massimo di 1974 copie, conterrà undici dadi in alluminio con i numeri colorati di blu, tra cui sarà presente un d20 con incastonato un piccolo zaffiro (questa gemma è stata scelta dalla WotC in quanto di solito essa è usata per commemorare il 5° e il 45° anniversario di un avvenimento). La vera sorpresa all'interno di questo set, però, è il fatto che esso contiene le statistiche del primo Drago Gemmato di D&D 5e, ovvero il Drago di Zaffiro.
Per chi tra voi non lo sapesse, i Draghi Gemmati costituiscono la terza categoria di draghi presenti in D&D, assieme ai Draghi Cromatici e ai Draghi Metallici. A differenza dei Draghi Cromatici (che sono malvagi) e di quelli Metallici (che sono buoni), i Draghi Gemmati sono neutrali.
La presentazione del Drago Zaffiro all'interno di questo set speciale, dunque, segna l'ingresso dei Draghi Gemmati nella 5a Edizione di D&D. Non sarà necessario, tuttavia, acquistare questo set di dadi per poter utilizzare il Drago Zaffiro nelle vostre campagne. Nathan Stewart, infatti, ha dichiarato che esso (e, chi lo sa, magari anche gli altri Draghi Cromatici, NdRedattore) sarà reso accessibile a tutti, ma si dovrà aspettare l'inizio del 2020.
E' possibile, quindi, che all'inizio del 2020 uscirà un nuovo supplemento in cui saranno presenti i Draghi Gemmati.
Voi che ne pensate? Ditecelo nei commenti.
 




Fonti:
https://www.enworld.org/threads/299-d-d-anniversary-sapphire-dice.668498/
https://www.enworld.org/threads/d-d-gem-dragons-are-officially-back.668530/
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Mettere in Piedi una Campagna nei Reami

Articolo di Ed Greenwood del 11 Ottobre 2019
Giocare ad avventure one shot, così come fare binge-watching di una bella mini-serie televisiva, può essere divertente, ma prima o poi qualsiasi giocatore di GDR vorrà provare una campagna, una serie di avventure interconnesse in cui la posta in gioco - e si spera anche le ricompense - possano essere più alti. Più tempo trascorso insieme agli amici, facendo di più e più a lungo. Molte campagne finiscono per esaurire il carburante e svanire, ma altre vanno avanti letteralmente per decenni costruendo, si spera, ricordi piacevoli (e cos'altro è la vita, se non una collezione di ricordi? Quindi cosa stiamo realmente facendo mentre viviamo le nostre vite? Stiamo costruendo una collezione di ricordi!) delle serate trascorse con gli amici attorno a un tavolo da gioco.

Il che, dato che il luogo dove realmente vivo sono i Reami, mi porta al come impostare e gestire una campagna nei Forgotten Realms.
Non esiste un modo giusto o un modo sbagliato di giocare a D&D o di fare il DM o di condurre una campagna, ma vi voglio illustrare come l'ho fatto io e, soprattutto, perché.
Primo, per risparmiare tempo e confusione, creavo dei personaggi pregenerati, comprensivi di background, i quali erano tutti giovani che cercavano la loro fortuna e lasciavano le loro case, tutte situate nella stessa comunità, per la prima volta nella vita. Questo ci permetteva di saltare i momenti confusionari in cui bisognava capire quali fossero tutte le capacità da scegliere, e soprattutto mi permetteva di costruire "abilità di vita quotidiana" e un passato per ogni personaggio. Lasciavo che i giocatori potessero scegliere tra il doppio del numero di personaggi necessari (per offrire loro maggiori scelte di classe, razza, genere e background), e spesso il gruppo di PG includeva un personaggio di riserva, gestito da me come DM fino a quando era necessario: ogni volta che un PG moriva o diventava incosciente, quel giocatore usava la riserva per il resto della sessione, invece di essere escluso dal gioco.
Ed il passato di quei personaggi dava ai giocatori situazioni problematiche per i loro personaggi (come la reputazione della famiglia, faide in corso e debiti) che potevano essere sfruttate o ignorate, a seconda di come andava il gioco.
(Man mano che il gioco andava avanti, alcuni giocatori sicuramente avrebbero voluto provare altre classi, ed io mi ero già preparato sin dal principio per mandare i PG iniziali in pensione invece di farli morire gloriosamente o altro. Molti PG in pensione potevano in caso uscire dal pensionamento per fungere da rinforzi temporanei oppure potevano mettere in piedi esercizi commerciali consolidati o creare una famiglia, dalle cui fila potevano poi essere selezionati i PG futuri.)
Secondo, avevo fornito loro un piccolo Compendio del Giocatore: un breve riassunto di ciò che sapevano riguardo ciò che li circondava, completo di mappe ridicolmente incomplete (ovvero una piccola area conosciuta circondata da frecce che indicavano cose come: "Thay molto lontano in questa direzione" e simili) dei Reami con tanto di Hic Sunt Dracones. Questa era la loro "conoscenza comune iniziale", e sì, avevamo una Sessione Zero in cui tutti potevano tranquillamente esporre le loro domande e trascrivere le mie risposte ai loro quesiti che sorgevano dalla lettura del Compendio. I loro personaggi avrebbero anche potuto essere dei ragazzi innocenti, ingenui e con gli occhi spalancati dalla meraviglia che si avventuravano in un mondo grande e spaventoso ... ma "sapevano quello che sapevano" e i giocatori potevano usarlo come solida base da cui iniziare.
Terzo, avevo incoraggiato i giocatori a parlare immedesimandosi nei loro personaggi, tranne quando si interagiva tra giocatore e giocatore: "Mi passi quel d12, per favore?" O "Passami le patatine" o tra giocatore e DM: "Ho vissuto qui tutti la mia vita; ho mai visto questa persona / quel distintivo prima d'ora? ”.E avevo fatto estendere la cosa, a partire dall'inizio della prima sessione di gioco, ai "consigli di guerra" , in cui i PG discutevano su dove sarebbero andati e cosa avrebbero cercato di fare rimanendo sempre nel personaggio. Volevo che prendessero l'abitudine di scegliere il loro destino, così come fanno degli eroi che cambiano il mondo rispetto a dei ragazzi che reagiscono solo a ciò che il mondo fa capitare loro.
Sì, questo significava che dovevo dettagliare il mondo in tutte le direzioni (nelle immediate vicinanze, almeno) e avere varie avventure pronte all'uso, indipendentemente dai luoghi e dalle attività che avrebbero scelto, ma avevo già questo mondo vasto e complesso, che doveva solo essere rifinito con dei dettagli locali. (Questo, oltre alla necessità di rispondere a tutte le domande dei miei giocatori per anni e anni, è il motivo per cui avete dei Reami così profondamente dettagliati.)
Eppure tutta quella mole di lavoro valeva la pena di essere fatta, perché i giocatori, attraverso i loro personaggi, avevano la possibilità di scegliere.
Anche nella campagna "casalinga" dei Reami, dopo decenni di gioco, ho sempre incoraggiato questi "consigli di guerra" fatti rimanendo nel personaggio, momenti in cui i PG discutevano su dove andare e cosa fare, in modo che si sentissero padroni dei loro destini, non tirapiedi che venivano spinti di qua e di là da un potente Dungeon Master divino (o, peggio ancora, da un DM che si comportava in modo tale da sembrare l'avversario dei giocatori).
La vita è una serie di scelte morali, in fondo lo sappiamo tutti; organizzate le cose intorno al vostro tavolo da gioco in modo da dare ai vostri giocatori scelte morali da compiere tramite i loro personaggi, e le avventure AVRANNO PIÙ IMPORTANZA per loro, e quindi saranno più significative, successi ben più importanti del semplice "ammazza il mostro, arraffa il tesoro, via col prossimo dungeon."
Quarto, mi assicuravo che i giocatori avessero una serie di avventure tra cui scegliere, tra cui qualche bel massacro per sfogare le frustrazioni della vita reale e un mistero o due (perché tutti amano i misteri; sono seducenti, possono davvero interessanti se il mistero non deve essere risolto per ottenere la sopravvivenza o la libertà). Comprese alcune scelte che sembrassero facili rispetto ad avventure tipo "combatti il Grande Signore Oscuro."
Per le mie mini-campagne da biblioteche (giocate nelle biblioteche pubbliche in cui lavoravo, gestendo dei programmi per adolescenti, un pomeriggio alla settimana per 13 settimane consecutive), non avevo il tempo per lasciare che i personaggi dei giocatori vagassero in giro e scegliessero la loro prima avventura, quindi ho risolto con l'idea dei contratti di avventura. Il gruppo di avventurieri avrebbe iniziato a giocare nel Cormyr, avendo appena ottenuto un atto reale, che imponeva loro una condizione per la concessione dello stesso, che era l'unico modo legale in cui i PG potevano andare in giro armati nel paese. Questa era una missione primaria quindi, prima di cercare avventure in modo indipendente per conto vostro, voi, la nascente Compagnia dell'Unicorno o la Spada Azzurra o la Lama Luminosa, dovete completare prima questa missione (eliminare quei fastidiosi briganti o guidare i goblin fuori dalle colline attorno a quella valle di confine). Un compito del genere costringeva il gruppo di PG ad esplorare caverne o una rovina che i loro bersagli stavano usando come tana, ed ecco che un'avventura per rompere il ghiaccio era in corso...e poteva essere impostata per mostrare chiaramente una via verso diverse altre avventure, dando ai giocatori le loro prime scelte reali.
E gli avventurieri di successo, nella vita reale e nel gioco, cosa fanno? Cercano di ottenere il meglio dalle loro scelte.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/getting-a-realms-campaign-up-and-running.667087/
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Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus è il prossimo manuale per D&D 5e in italiano

La Asmodee Italia ha aggiornato la pagina delle sue prossime uscite e ha rivelato quale sarà il prossimo manuale in arrivo per D&D 5e in lingua italiana: si tratta di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus (Baldurs Gate: Descent into Avernus), l'avventura nella quale i giocatori non solo potranno visitare la famosa città di Baldur's Gate, ma anche intraprendere con i loro personaggi una discesa nel primo livello dei Nove Inferi, l'Avernus.
Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, che è stato di recente protagonista di un evento ufficiale organizzato dalla WotC presso il Lucca Comics & Games 2019, è previsto per Gennaio 2020. E' importante tenere presente, tuttavia, che questa è al momento una data solo indicativa: in caso di imprevisti è possibile che la data possa slittare. Avremo maggiori informazioni sulla data di uscita definitiva quando saremo più vicini al momento della pubblicazione.
Se cercate maggiori informazioni su Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus, potete leggere la recensione del manuale, gli articoli di anteprima e quelli di approfondimento che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi:
❚ Recensione di Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus
❚ Baldur's Gate: Descent into Avernus è la prossima avventura per D&D 5e
❚ Anteprima #1: Le stat della Infernal War Machine
❚ Anteprima #2: La mappa dell'Avernus e altre immagini
❚ Anteprima #3: Sommario e inizio Capitolo 1
❚ Diamo uno sguardo ai mostri dell'Averno
❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - Come vendere la propria anima guadagnandoci
❚ Baldur's Gate: Discesa nell'Avernus - I nostri Oggetti Magici infernali preferiti
Qui di seguito, invece, potete trovare la descrizione ufficiale pubblicata sul sito di Asmodee Italia:
Dungeons & Dragons - Discesa nell'Avernus
Benvenuti a Baldur’s Gate, una città dove l’ambizione, la corruzione e l’omicidio dilagano. Avete appena iniziato la vostra carriera da avventurieri, ma restate subito coinvolti in un complotto che vi condurrà dalle ombre di Baldur’s Gate alle prime linee della Guerra Sanguinosa! Avrete abbastanza fegato da ritorcere le macchine da guerra infernali e i nefandi contratti contro l’arcidiavolessa Zariel e le sue diaboliche legioni? Riuscirete a tornare a casa sani e salvi quando sul vostro cammino vi attendono le sterminate forze del male dei Nove Inferi?
Lingua: italiano
Data di uscita: gennaio 2020


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Un sondaggio su D&D da parte di tre studenti di Game Design

Un utente di Dragons' Lair, @Lyadon, è uno studente di Game Design e come molti di noi è un appassionato di Gdr, in particolare di D&D. In occasione di un esame in Psicologia, dunque, lui e due suoi compagni di università hanno deciso di realizzare un sondaggio dedicato proprio a Dungeons & Dragons, in modo da studiare ciò che i DM e i giocatori cercano in questo gioco di ruolo. Se volete dare il vostro contributo, così da aiutarli a ottenere un buon numero di risposte da presentare al loro esame, questo è il link al loro sondaggio, del tutto anonimo e creato tramite Google Form:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdQnB2jYGktod2tBZb58Sfq7iMYevBcKTaZLXzTZx_OCqAasw/viewform?usp=sf_link
Il sondaggio è purtroppo disponibile solo in lingua inglese, in quanto gli autori hanno voluto cercare di ottenere risposte anche dai giocatori provenienti dal resto del mondo. Se, comunque, per voi non è un problema e desiderate dare il vostro contributo affrettatevi, perchè Lyadon e i suoi amici dovranno presentare al loro professore i risultati definitivi questo Venerdì 15 Novembre 2019, giorno dell'esame.
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lepracauno

WOTC e art gallery

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Posto che io ho veramente pochissima tecnica per poter giudicare davvero delle illustrazioni, devo dire che quelle 4E non mi piacciono. Ma se vogliamo parlare dei manuali base, nemmeno quelle della terza mi sembravano così belle (mentre in altri manuali, come quelli dei FR mi piacevano moooolto di più).

Però non ho capito cosa debba centrare la Crisi col discorso: quando la Wizards ha commissionato le illustrazioni e ha impaginato i primi manuali 4E, della crisi non si vedeva ancora nemmeno l'ombra...

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Personalmente ritengo le nuove illustrazioni buone, alcune ottime, naturalmente non assumono dei principianti, ma avolte il problema è il soggetto, non l'artista.

Dei "neo acquisti" della wizards mi fanno letteralmente impazzire Michael Kormack e veronique Meignaud. Non mi permetto di dire a coloro che non li apprezzano che non capiscono niente, al limite di rivedere i loro parametri di "opera d'arte fantasy".

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mah, io credo che alla fine qui nessuno pensi che il livello delle illustrazioni sia andato nel cesso, però bisogna ammettere che anni fa una schifezza cartoonistica come questa non si sarebbe mai vista in un MM.

Comunque io Cormack non lo amo molto mi sa sempre o di speed painting o di cgi graphic, mentre Meigaud è eccezionale, secondo me è molto più da magic o comunque da "altro" rispetto a d&d, però è fantastica.

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Scusate, ho lurkato un po' la discussione ma non ho avuto tempo di leggerla con calma.

Non so se sia stato fatto un distinguo importante, ma mi pare che si stia parlando sullo stesso piano di calo di qualità e di cambio di stile.

Se il primo non è mai qualificante, il secondo è invece legato all'immagine che si vuol dare del prodotto. Ho trovato alcune illustrazioni decisamente lontane dal mio gusto personale, ma comunque curate e qualitative.

Vorrei inoltre aggiungere una cosa: se sui manuali base le illustrazioni "tirate via" sembrano essere la maggioranza, in tutti gli altri supplementi il livello qualitativo sembra decisamente superiore. Forse si è trattato semplicemente di un fattore tempo, non saprei, comunque vi consiglio di sfogliarveli, ci sono disegni che meritano decisamente. ;-)

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Sami, io ricordo solo che quando ho aperto per la prima volta il MDG e il MDM con il Megro, le illustrazioni scadenti erano in maggioranza rispetto a quelle ben fatte. Per esempio quelle di Horsley tipico esempio di stile differente ma con un'ottima tecnica e buonissime scelte di colori, a confronto con chi si è occupato delle classi...per esempio questa... dai mi lasciano senza parole veramente...non si tratta di stile, si tratta di qualità della realizzazione...non fraintendiamoci, sono comunque tavole di un certo livello ma...come dire, è come coi piloti: si, corri in motogp o formula1, quindi sei sicuramente un ottimo pilota, ma quanti sono all'altezza di Rossi, Stoner, Lorenzo ecc? questi illustratori equivalgono, per me, agli sconosciuti piloti giapponesi abbonati alle retrovie...tra l'altro ricordo un disegno nel Manuale dei Mostri, in cui c'è una specie di lizard folk coi denti perfettamente triangolari, sembra il pupazzo di godzilla che avevo da piccolo dai!

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Ok un poco di ordine visto che piacciono gli elenchi:

1) Ho aperto un topic sulla grafica della quarta edizione tre settimane fa, i termini di paragone (in questo modo facciamo contenti anche quellli che non san disegnare così ^^) sono stati due: Pathfinder e Mouseguard... D&D 4 a confronto è pietosetto, sopratutto col secondo va a sparire. Certo che tutto va a "termini di paragone" se per voi i manga sono uno status dell'arte D&D4 fa sbavare, WOW!!! Però io capisco Leprecauno al 1000 per 1000

2) Non è che però D&D abbia mai brillato per le illustrazioni se si escludono quelle a tutta pagina dei manuali ripa ed anche quelle di AD&D eran bruttine e fuori scala (sopratutto nelle edizioni 25 ed). Per OD&D i salvavano quelle della scatola rossa (bellissime) ma andavan peggiorando nei moduli successivi. Le copertine invece erano tutte molto belle, per gli anni spettacolari!!! La terza edizione per il periodo che rappresentò fu invece un piccolo capolavoro (quasi a livello di un libro illustrato di alta qualità) dal punto di vista illustrativo e sinceramente il bestiario è ancora il migliore. La cosa per cui ancora va ammirata è la coerenza di stile.

3) La crisi c'è smettiamola di sognare per favore...

4) Smettiamola pure di fare dell'ironia sul "trollaggio" quando poi si vanno ad aprire topic in cui si presentano gli amici come "esperti di marketing" costringendo poi mezzo forum a chiedere scusa ad un poveraccio che di marketing non sapeva nulla e che aveva scritto due righe per il suo blog. Queste sarebbero le cose da evitare veramente.

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allsunday:

però bisogna ammettere che anni fa una schifezza cartoonistica come questa non si sarebbe mai vista in un MM.

Ammetto che è bruttino eh.. però più che "cartoonistico" mi sembra solo un pò denso.. Come tecnica dico, sembra quasi una statuetta XD

Sami, io ricordo solo che quando ho aperto per la prima volta il MDG e il MDM con il Megro, le illustrazioni scadenti erano in maggioranza rispetto a quelle ben fatte. Per esempio quelle di Horsley tipico esempio di stile differente ma con un'ottima tecnica e buonissime scelte di colori, a confronto con chi si è occupato delle classi...per esempio questa... dai mi lasciano senza parole veramente...non si tratta di stile, si tratta di qualità della realizzazione...non fraintendiamoci, sono comunque tavole di un certo livello ma...come dire, è come coi piloti: si, corri in motogp o formula1, quindi sei sicuramente un ottimo pilota, ma quanti sono all'altezza di Rossi, Stoner, Lorenzo ecc? questi illustratori equivalgono, per me, agli sconosciuti piloti giapponesi abbonati alle retrovie...tra l'altro ricordo un disegno nel Manuale dei Mostri, in cui c'è una specie di lizard folk coi denti perfettamente triangolari, sembra il pupazzo di godzilla che avevo da piccolo dai!

Non ho capito ;-P Ho fatto un po di confusione, a te piace di più l'immagine di Horsley? Perchè, ok, è dinamicamente più complessa, ok l'ha fatto ad acrilici e per questo diventerà il mio Dio, ma apparte gli apprezzamenti tecnici, non mi piace... Sarà che preferisco elfi, verzura e vestiti svolazzanti, ma non mi pare che ci sia un gran salto di qualità fra le due immagini, quella degli elfetti sarà più piccina e con lo sfondo sfumacchiato, ma sono anche due stili diversi. Certo, avrebbe potuto sforzarsi a fare più dettagli, non so...però continua a non sembrarmi "peggio" solo diversa, per atmosfera e soggetto..

Poi quì si potrebbe discutere se la difficoltà della tecnica deve influenzare il valore di un'illustrazione o se ciò che conta è solo l'effeto finale.. Io personalmente resto sconvolta da gente che usa gli acrilici a quel modo, ma l'immagine continua a non piacermiXD

(EDIT: ecco, quello che non mi piace del disegnatore/trice degli elfi è che fa le elfe tutte con la stessa faccia ed espressione...)

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3) La crisi c'è smettiamola di sognare per favore...

La crisi c'è. Nessuno la nega ma le carte di Magic vendono sempre di più.

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QUel che mi fa rabbia è che quelli che possono pilotare il mercato, D&D per esempio, non fa il possibile per rendere il suo prodotto di punta(magic è in un altro settore) il migliore SOTTO OGNI ASPETTO, tra le quali quello grafico/illustratore, ma si preoccupa solo di vendere.

Quel che penso è che ci sia una etica"culturale-artistica" che va rispettata in chi ha in mano la carta del MAGGIORE PRODOTTO SUL MERCATO. Queste illustrazioni, tra quelle pagine, faran storia, saran ricordate fra 20 anni così come adesso si ricorda Elmore e un domani Lockwood.

Questa etica ha un valore personalmente più importante del semplice denaro. è quel che un domani renderà DI UN CERTO VALORE quel che si ha OGGI tra le mani.

Scusate lo sfogo ma crisi o non crisi, chi produce e comunica dovrebbe preoccuparsi anche di come lo fa...

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Beh, non si tratta di difficoltà della tecnica, il fatto che abbia usato gli acrilici non mi interessa, ci sono molti bravi illustratori che lavorano in digitale senza per questo sminuire il proprio lavoro. Comunque Horsley rimane sempre un illustratore della 4a edizione ;) Se vuoi portiamo un lavoro di Lockwood o Reynolds dalla 3.5, ma non credo sia necessario...vediamo le differenze tra le due illustrazioni, al di là dello stile, visto che comunque anche Horsley ha adottato quello della 4a edizione (ovviamente scelta forzata ;) ):

SFONDO:

Entrambi gli illustratori hanno deciso di dare risalto alle figure lasciando semi indefinito lo sfondo ma:

Illustre sconosciuto (scusa ma non so chi sia l'illustratore degli elfi, quindi lo chiamerò IS):

IMHO ha usato lo strumento digitale in maniera sbagliata, cercando una scorciatoia per evitarsi un lavoro poco divertente...quella sfocatura a mio avviso non sta affatto bene nell'illustrazione, che abbia usato una vecchia illustrazione o una foto, e tra l'altro si è sbagliato anche l'illuminazione, visto che nei personaggi la luce viene da destra, ma nello sfondo da sinistra...e ok...distrazione, rimane il fatto che a mio avviso ha utilizzato male lo stumento digitale, dando un effetto posticcio allo sfondo.

Horsley: anche lui non ha dato particolare rilievo allo sfondo, ma lo ha fatto con molta più efficacia, lo sfondo è ben integrato nella composizione e non stona affatto, sebbene non ci siano dettagli a profusione contestualizza la scena e fa il suo bel lavoro.

LUCE:

Partendo dal presupposto che ovviamente fare due PG e fare una scena offrono possibilità assai diverse, dico solo che, oltre al fatto che l'utilizzo che fa IS della luce è meno incisivo, ma questo è sicuramente dovuto al fatto che è descrittiva dei personaggi, mi salta agli occhi quell'ombra nella mano del maschio elfico, che mi pare piuttosto erronea visto il modo in cui cade la luce, ha ragionato in termini bidimensionali e non tridimensionali, ossia ha tenuto conto dell'altezza e direzione della sorgente luminosa, dimenticandosi dell'angolo d'incidenza rispetto ad un ideale asse di rotazione che passa per la verticale dei personaggi, quell'ombra sarebbe possibile solo se la sorgente fosse perfettamente al fianco dei personaggi, ma trovandosi a circa 45% rispetto al piano orizzontale, la guardia della spada non potrebbe in nessun caso proiettare un'ombra lì, ma la proietterebbe dietro.

COLORE:

IS: usare pochi colori può essere un bene, usare poche tonalità dei suddetti difficilmente... Pur avendo utilizzato più tonalità di Horsley, la resa finale sa di finto...ha fatto la scelta giusta per la luce, siamo in una foresta, la luce passa attraverso le foglie, quindi si diffonde e non ha forti contrasti ma non ha tenuto conto del COLORE DELLA LUCE! Non riscontro nessun episodio di "color bleeding" (scusate non so il termine in italiano) ossia la contaminazione fra i vari colori, come mai non ci sono tracce di giallo-verde da nessuna parte? Neppure sulla spada, che è fatta di metallo, quindi riflettente...anche nel backlighting, usato comunque in modo arbitrario ma concediamo la licenza artistica, come mai è bianco puro, e non giallo-verde come dovrebbe essere se fosse realment dovuto alla luce ambientale?...Quegli stivali hanno un solo colore e un solo tono, le luci fatte col bianco, le ombre con il nero...non dico altro...

Horsley: 3 colori, non di più, un giallo-bruno che arriva da cielo e dalla terra, un sommesso verde che striscia nello sfondo e fa capolino nell'incantesimo del personaggio a destra e un azzurro vivo che viene dall'incantesimo al centro. Oltre all'evidente utilizzo del color bleeding, e direi in maniera molto buona (notare come tutte le superfici siano influenzate dal colore della luce che le colpisce), si vede bene che i colori non appaiono mai piatti ma contaminati, anche se in maniera minima, con altri colori; per quanto l'illustrazione sia abbastanza basilare e non abbia la pretesa né la volontà di essere realistica, risulta CREDIBILE, a differenza di quella di IS che pur avendo tale pretesa, non rispetta nemmeno le regole basilari per essere plausibile.

POSE: qua c'è poco da dire, indubbiamente IS non poteva fare granché relegato in uno spazio così ristretto, mi limito a dire che non mi piace la posizione del braccio spadato dell'elfo, poteva benissimo avere una posizione più naturale e mostrare comunque la fattura della spada.

Spero di essere stato chiaro sul perché preferisco Horsley a IS ;-) Ovviamente tengo a ribadire che queste sono solo le mie personali opinioni in merito, semplici e spassionate :)

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Sottoscrivo a pieno l'analisi fatta da Akeiron, non si può non notare questa abissale differenza tra i due lavori, fare finta di non vedere la scarsa preparazione di chi ha fatto la seconda illustrazione sarebbe una "ingiustizia" nei confronti della prima, realizzata con evidente professionalità. Resta il fatto che illustrazioni come quella di IS, sono presenti anche nei manuali della precedente edizione e quindi non mi scandalizza per questo.

QUel che mi fa rabbia è che quelli che possono pilotare il mercato, D&D per esempio, non fa il possibile per rendere il suo prodotto di punta(magic è in un altro settore) il migliore SOTTO OGNI ASPETTO, tra le quali quello grafico/illustratore, ma si preoccupa solo di vendere.

Quel che penso è che ci sia una etica"culturale-artistica" che va rispettata in chi ha in mano la carta del MAGGIORE PRODOTTO SUL MERCATO. Queste illustrazioni, tra quelle pagine, faran storia, saran ricordate fra 20 anni così come adesso si ricorda Elmore e un domani Lockwood.

Questa etica ha un valore personalmente più importante del semplice denaro. è quel che un domani renderà DI UN CERTO VALORE quel che si ha OGGI tra le mani.

Scusate lo sfogo ma crisi o non crisi, chi produce e comunica dovrebbe preoccuparsi anche di come lo fa...

scusa ma questo tuo sfogo mi ha fatto un pò sorridere. A volte mi capita di sentire queste tirate anche da parte di alcuni miei conoscenti, ma non vedo come si possa pretendere di fare i conti in tasca a terzi. Questi discorsi si possono fare quando si mettono in gioco i propri soldi, non si può sindacare su come decidono di spendere i propri denari le aziende private. Il fine ultimo delle aziende e fare quadrare i conti, aumentare i profitti, arrivare a vendere al più ampio numero di persone. Non credo che la Wizard pensi ai propri prodotti fra vent'anni, che per il livello medio di sopravvivenza delle aziende moderne è un tempo lunghissimo, perché questo non le da nulla dal punto di vista dei profitti cinici e puri. L'unica cosa che la gente può fare è non comprare ciò che non reputa di proprio gusto e, da parte degli artisti anche emergenti, pretendere sempre che il proprio lavoro sia riconosciuto e giustamente remunerato.

P.s. spero di non averti offeso in qualche modo scrivendo queste righe Lepracauno, ma è un discorso che sento spesso e volevo esprimere la mia opinione in merito.

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Tranquillo, Dreamworker.

Questo sfogo nasce dalle mie esperienze di lavoro dove non importa come esce, l'importante è che qualche "scemo" ci caschi. "per carità non spendiamo!" è una frase che sento ogni giorno..preferirei allora che ne pagassero di meno e producessero qualcosina di più qualità....

è mera frustrazione e capisco il concetto delle tasche dei terzi ma son cresciuto con la teoria poco e buono ma come DIo comanda...

Spesso andrebbe considerato il valore "morale" e non solo il denaro... sigh.....

Quoto AKI!

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La crisi c'è. Nessuno la nega ma le carte di Magic vendono sempre di più.

Tipo quel 40% in meno dell'anno scorso destinato, da previsioni, a calare? :lol:

E l'onda della crisi per l'aquirente di Magik è prevista dopo il natale 2010 quindi direi che non va male ma peggio del previsto. Oppure pensi che la Wizzi sia stata (passato) in crisi solo per D&D?

E con questo rispondo anche a dreamworker, la Wizzi va male... Questo perché gli acquirenti americani si sono resi conto che possono pretendere di più. Intendiamoci non sta per fallire ma le vendite sono calate di brutto. Questo, crisi a parte, in favore di prodotti di concorrenza confezionati meglio. Insomma quelle di Leprecauno non sono parole senza seguito...

Akerion, direi che è perfetto. Le differenze che hai rilevato si chiamano colore timbrico e tonale. Il secondo come dici tu è sicuramente più finito. Complimenti io non me ne sarei accorto senza la tua anilisi. Si ha sempre da imparare. Grazie.

@ Leprecauno: se calcoli il costo orario consideri di non lavorare al nero per VIVERE e pagare le tasse le tue illustrazioni devono avere un costo orario lordo di 25 euro. Conta le ore che ci metti a farne una e chiedi quel prezzo all'acquirente. Se trovi che te lo paga chiamami di corsa... Il mio elfo (vedi il topic) è "spicciolo" ma se lo facevo realistico e curato il tempo in più (che ho usato per produrre i modelli) non me lo pagava nessuno... E ho due mutui...

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Tipo quel 40% in meno dell'anno scorso destinato, da previsioni, a calare? :lol:

E l'onda della crisi per l'aquirente di Magik è prevista dopo il natale 2010 quindi direi che non va male ma peggio del previsto. Oppure pensi che la Wizzi sia stata (passato) in crisi solo per D&D?

La scorsa settimana un mio amico che lavora nel campo mi ha detto che i box dell'ultima espansione di Magic sono esauriti e che si trovano solo on line ad una cifra alta. Le persone che conosco io continuano a comprare le carte (anche virtuali -.-) e a giocare, poi non conosco i dati di mercato a livello mondiale e tu parli di previsioni.

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Scusa ma l'ultimo box è uscito il mese scorso e non mi risulta sia esaurito. Se vuoi dammi il nome che controllo...

Comunque i box estivi qui da noi sono tutti reperibili anche scontati, son passato in negozio sabato scorso.

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Parlerò delle illustrazioni di D&D.

Non vorrei dire, ma pur essendo un amante della 2ed, se prendo il manuale per eccellenza delle illustrazioni, e cioè, il Manuale dei Mostri (2ed), non c'è da stare allegri.

La maggior parte dei disegni non era niente di che. Alcuni poi veramente ridicoli (devo postare il goblin ?).

Come, apparentemente, per le recenti edizioni, c'erano artisti veramente in gamba (ora, non mi ricordo il nome, ma era anche quello che dopo disegnò la maggior parte dell'arte di Planescape).

Io oggi vedo le illustrazioni e posso dire che qualitativamente parlando, imho, la media si è alzata, e parecchio.

Lo stile, ovviamente, è cambiato. Le edizioni pure. Il target del pubblico idem.

In sintesi, non troverai più, è vero, un bel disegno in puro stile fantasy vecchio-stile. Troverai però altro. Forse più Sword & Sorcery. Più WoW o altro.

Ma imho i disegni sono comunque di qualità.

Certo, magari alcuni sono fatti in un paio d'ore, ma i risultati ottenuti anche con questo paio d'ore se lo sarebbero sognati gli artisti di 20 anni fa.

Per me, quindi, è una questione di stile, che è cambiato.

A livello qualitativo, ripeto, la media si è alzata. Anche se, imho, i più belli disegni rimagono quelle di AD&D e simili (anche perché erano tutt'altra storia).

Ma in media ?

Meglio le edizioni attuali.

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Guest

Parlerò delle illustrazioni di D&D.

Non vorrei dire, ma pur essendo un amante della 2ed, se prendo il manuale per eccellenza delle illustrazioni, e cioè, il Manuale dei Mostri (2ed), non c'è da stare allegri.

La maggior parte dei disegni non era niente di che. Alcuni poi veramente ridicoli (devo postare il goblin ?).

Come, apparentemente, per le recenti edizioni, c'erano artisti veramente in gamba (ora, non mi ricordo il nome, ma era anche quello che dopo disegnò la maggior parte dell'arte di Planescape).

Io oggi vedo le illustrazioni e posso dire che qualitativamente parlando, imho, la media si è alzata, e parecchio.

Lo stile, ovviamente, è cambiato. Le edizioni pure. Il target del pubblico idem.

In sintesi, non troverai più, è vero, un bel disegno in puro stile fantasy vecchio-stile. Troverai però altro. Forse più Sword & Sorcery. Più WoW o altro.

Ma imho i disegni sono comunque di qualità.

Certo, magari alcuni sono fatti in un paio d'ore, ma i risultati ottenuti anche con questo paio d'ore se lo sarebbero sognati gli artisti di 20 anni fa.

Per me, quindi, è una questione di stile, che è cambiato.

A livello qualitativo, ripeto, la media si è alzata. Anche se, imho, i più belli disegni rimagono quelle di AD&D e simili (anche perché erano tutt'altra storia).

Ma in media ?

Meglio le edizioni attuali.

L'artista a cui ti riferisci e Di Terlizzi. Ovvero uno dei primi illustratori dell' Ad&d. Ha anche lavorato all'ideazione delle creature e delle scenografie di Spiderwick.

Mi trovo d'accordo con quello che dici tu: la questione principale è che sono cambiati gli stili e i gusti "artistici" dei fruitori dei vari giochi. Rimango però dell'idea che non si possano paragonare due mondi così lontani e soprattutto non con gli occhi di oggi. Personalmente (da affezionato ad un'illustrazione un po' vintage ormai) preferisco di gran lunga le vecchie illustrazioni dell' Ad&d a quelle delle nuove edizioni. Molte delle nuove illustrazioni sono impeccabili a livello tecnico ma comunicano tutte la medesima cosa. La differenza nelle vecchie illustrazioni stava proprio qui: meno dettagli e più forza espressiva. Alcune erano poi dei dipinti più che dei disegni (guardatevi il manuale del giocatore o del dm... Jeff Easley)

Per quanto riguarda le vecchie magic non so se ricordate alcune delle vecchie illustrazioni. Io si e ricordo che esisteva una grande varietà di stili e di modi di rappresentare il fantasy. Ed era questo a mio parere che rendeva interessante osservare i disegni...

Adesso mi pare invece di guardare sempre i soliti disegni... che sfogli un manuale della 4°, che osservi delle Magic o dei personaggi di WoW...

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Boh, io mi chiedo, leggendo gli ultimi due interventi se i topic vengono letti... Ok nella mia magnanimità vi faccio il riassunto:

Certo che sono meglio le edizioni attuali solo che quelle non Wizard (gli altri giochi per capirci meglio) sono MOOOOOOLTO meglio a parità di prezzo. Questo vuol dire che la Wizzy è sì migliorata (ma se prendiamo la 3.X e la confrontiamo nemmeno molto) ma rimane molto al di sotto degli standard attuali.

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