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_Akéiron_

Circolo degli Antichi
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About _Akéiron_

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  • Birthday 05/03/1985

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    rob_aka_aky

Profile Information

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    Lontano
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    Perineo ufficiale del Gran Vizir El Megro
  • Interessi
    Allevamento intensivo di zanzare da latte.

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  1. Grazie In effetti è una bella fortuna poter mangiare facendo quello che si ama. Io non ho mai seguito un workshop che sia uno in vita mia (però ho imparato qualcosina al Liceo Artistico e all'Accademia, molto più al Liceo ad essere onesti), ma sono sicuro che ne avrei beneficiato. In generale, credo che i benefici principali di un corso strutturato di stampo classico siano due: l'obbligo di affrontare un progetto/soggetto che non avremmo scelto da soli e la presenza di altre persone con cui rapportarsi, entrambe le cose sono possibili anche senza frequentare un corso specifico, per esempio si può entrare in una community (tipo adesso) per avere un feedback e prendere spunti, e si può partecipare a vari contest che hanno già un tema prestabilito (ce ne sono molti, per esempio su ArtStation), il che ha il doppio vantaggio di spronarti a fare cose che non hai scelto tu e di permetterti di vedere cosa tirano fuori gli altri dalle stesse premesse. Secondo me le scuole servono a poco, mi sembrano più utili dei workshop con professionisti di un certo calibro con cui si possa avere un rapporto personale, cioé ricevendo un feedback personalizzato , mi vengono in mente SmArt School in cui si possono seguire corsi di Lockwood, Manchess, Giancola e altri mostri sacri, o Schoolism di Bobby Chiu, ma sono cose che personalmente seguirei una volta padroneggiati i fondamentali: struttura e prospettiva, anatomia, luce e composizione; se non si comprendono questi elementi è inutile andare oltre, sarebbe come voler prendere lezioni da un pilota di MotoGP senza saper andare in bicicletta. Credo che per te uno dei corsi migliori per cominciare sarebbe Anatomy for Artists di Proko, puoi vedere qualcosa gratuitamente su Youtube e decidere se ne vale la pena. In ogni caso si tratta sempre di opzioni a pagamento, se non te le puoi permettere ci sono sempre altri modi di imparare e la comunità degli illustratori online ha una tendenza al supporto reciproco, se ti esponi e cerchi consigli e critiche sicuramente troverai chi è disposto a darti una mano. Quando vuoi posta pure che un commento lo faccio volentieri, magari si palesano anche altri utenti come Niji che di workshop ne ha seguiti diversi e magari può darti qualche dritta in questo senso.
  2. Eh, conosco il problema perché l'ho avuto anche io, e la stampa aggiunge un'ulteriore difficoltà, infatti negli anni le mie tavole sono diventate sempre più chiare giusto per non saper né leggere né scrivere. Questo è un bel momento storico per essere autodidatti, io stesso lo sono per molti versi (anche se ho fatto liceo artistico e accademia) ma ho avuto una connessione internet decente solo a studi finiti, comunque ti basti pensare che molti professionisti coi contromembri sono autodidatti, tipo Dave Rapoza, giusto per citarne uno scarsone, l'importante è esercitarsi e continuare a migliorare. Puoi vedere qualche mio lavoro qua anche se non lo aggiorno da un bel po' (pigrizia possente).
  3. Ciao, la base di partenza mi sembra ottima, complimenti. Per quanto riguarda gli aspetti da migliorare: prima di tutto stai attento ai colori troppo scuri e carichi, rendono le tavole quasi illeggibili e sono pesantissimi alla vista in quantità copiose, potrebbe anche essere un problema di schermo troppo luminoso quindi prova a visualizzarle su più dispositivi, in generale cerca di capire come dare l'effetto dell'oscurità senza usare troppo il nero o colori troppo scuri in generale, in ogni caso impara a bilanciare il chiaroscuro in maniera vantaggiosa per l'immagine, la leggibilità è un requisito fondamentale. Con l'anatomia non sei messo male ma c'è ancora da lavorare (spoiler alert: con l'anatomia c'è sempre da lavorare, per sempre), e la luce è troppo piatta, cerca di pensare alla fonte luminosa in uno spazio tridimensionale e utilizzala come se fosse il faretto di un teatro, cerca sempre di inserirla in un punto vantaggioso per l'immagine, in modo da poter usare luci e ombre per mettere in risalto gli elementi importanti, mi permetto di farti un piccolo esempio con il mostro che attacca il povero sventurato vicino all'acqua: come vedi ho spostato la luna in alto a destra, oltre la cornice, in modo da poter delineare i i contorni della creatura e metterne in risalto le forme, messa dov'era prima era un elemento di distrazione che portava lo sguardo verso la sinistra, adesso lavora per l'immagine. Poi ho inserito una seconda luce, un fuoco (o una lanterna) che aiuta a mettere in risalto e i volti del mostro e della vittima, oltre a dare realismo alla scena (fuori è buio, il tizio o era accampato o perlustrava la zona, in ogni caso doveva pur vederci). Ovviamente anche il paesaggio prende un po' di questa luce, se illuminiamo i personaggi questa luce dovrà anche influenzare l'ambiente circostante, nel caso specifico ci troviamo anche vicino all'acqua, di conseguenza molte piante, specialmente l'erba, saranno umide e dunque rifletteranno ancora più luce. Comunque, aprendola su Photoshop ho notato che in effetti c'è un sacco di lavoro che non si vede perché l'immagine è troppo scusa, in questa tavola ci sono tanti dettagli che non si intravedono nemmeno nel file che hai postato, propendo per lo schermo troppo luminoso (avevo anche io lo stesso problema, anni fa). Ti consiglio di leggere Color & Light di James Gurney, Figure Drawing for All It's Worth e Creative Illustration di Andrew Loomis.
  4. Ottimi lavori (sia di Mia che di ilmat)! Se posso intromettermi nella discussione, vorrei segnalarvi uno dei metodi che uso io e che preferisco, solitamente, all'usare opzioni di fusione come colora o sovrapponi (o overlay), perché offre un maggior controllo. NON uso questo sistema per avere un definitivo, più spesso si tratta di buttare giù una buona base di colore sulla quale lavorare e lo trovo particolarmente indicato specialmente per gli incarnati. Si tratta del livello di controllo "mappa sfumatura" (per chi come me usa PS in inglese "gradient map"), che in pratica consente di assegnare ad ogni valore di luminosità un colore diverso. Quindi potrò dare ai mezzitoni il mio colore base, alle ombre una tonalità diversa e più satura mentre per le luci posso usare ancora un altro tono, meno saturo dei precedenti. Il numero dei colori assegnabili è pressoché illimitato (credo che si fermi ai 250 toni di grigio, ma dubito che una persona sana di mente voglia assegnare un colore per ogni singolo valore di luminosità) e bisogna tener presente che se io seleziono i neri e gli assegno una tonalità chiara tutte le zone del lavoro che sono nere avranno quella luminosità, quindi è un sistema che non va a modificare solo il colore di una data zona ma anche la sua saturazione e luminosità, questo fattore può infastidire all'inizio ma una volta che ci si prende la mano diventa una preziosa opzione in più, infatti se per qualche motivo il chiaroscuro iniziale non è ottimale con questo strumento è possibile correggerlo. Può aiutare molto anche per correggere il tono generale di una tavola, per esempio se vogliamo uniformare un po' la palette in modo che non ci siano tonalità "aliene" basta fornire un gradiente generale (esempio: ombre tendenti al viola, luci tendenti al verde) e poi abbassare l'opacità del livello di controllo o gestirlo con le opzioni di fusione. Inoltre, per chi non lo sapesse, ricordo che è possibile mascherare questi livelli e/o legarli a un livello sottostante (ctrl+alt+g su win, suppongo cmd+alt+g su mac). So che sono molto confusionario quando parlo di queste cose (e non solo) per cui se vi servono delucidazioni chiedete pure
  5. Direi che va benissimo così, al massimo ti potrebbero chiedere di ingrandire un po' la testa in modo da renderlo più minaccioso (sì, lo so che uno squalo che ti insegue su terra con un falcione/fiocina dovrebbe essere già abbastanza minaccioso, ma se parliamo di fantasy vuol dire che dietro l'angolo puoi trovarti un drago lungo 30 metri quindi i parametri sono un po' falsati rispetto alla realtà ). Unica nota tecnica, imho, è che manca un po' di definizione. Non sto parlando necessariamente di dettaglio eh, è che è tutto molto sfumato e disturba un pochino nella lettura, specie sul muso, ma forse si tratta solo della pessima compressione di ImageShack, boh...
  6. Fighissima Maia sul tetto! Veramente una tavola ben costruita e ben realizzata Anche la guerriera spinosa mi sta piacendo, daje Mia!
  7. Figo il bugbear! Non amo particolarmente gli effetti sfocati nelle illustrazioni, ma è una questione di gusto personale, ottima palette comunque!
  8. Maledetto, ti lurko sempre... mi stai facendo salire la scimmia sia per la scultura che per la pittura! Argh! Ottima roba comunque!
  9. Materiale interessantissimo, non ho niente da aggiungere a quello che hanno detto i miei illustri colleghi. Complimenti et continua così!
  10. Allora da quanto so io tramite la mia commercialista le cose stanno così: Nel caso di illustrazioni/opere che non abbiano uso commerciale in sé (cioé purché non siano immagini pubblicitarie) non c'è bisogno di fare ritenuta d'acconto configurata come prestazione occasionale ma si fa una ritenuta d'acconto per la cessione del diritto d'autore per opere d'ingegno le quali, per gli illustratori sotto i 35 anni di età, consistono nel 21% calcolato sul 60% dell'imponibile (75% dopo i 35 anni), questo perché si ritiene che per realizzare tali opere si debba comunque sopperire a delle spese. Inoltre per la cessione del diritto d'autore non esiste nessun tetto, a differenza della prestazione occasionale che consente di dichiarare un massimo di 5000 euro per ogni cliente. Purtroppo questo discorso non si può applicare ad aziende con sede all'estero, perché chiaramente non pagando le tasse in Italia non possono versare le ritenute. L'unico sistema, se si supera un certo limite che non so di preciso quanto sia, è quello della partita IVA. Dal gennaio di quest'anno esiste una partita IVA agevolata al 5% per i giovani sotto i 35 anni che può essere utilizzata per 3 anni (o fino al raggiungimento del limite anagrafico) e non è soggetta a studi di settore, che sono il mio grande terrore. Dopodiché si deve passare alla partita IVA classica che purtroppo non conviene affatto se non si ha un volume di affari di un certo livello e che, ovviamente, è soggetta anche agli studi di settore, per cui si è obbligati a dichiarare un certo introito altrimenti si è soggetti a controlli dell'ano e molto probabilmente a multe o comunque a pagare le tasse come uno che guadagna magari 3 volte il tuo reddito. Potrei aver detto delle boiate, riferisco solo quanto appreso dalla mia commercialista e da altre fonti, ovviamente se qualcuno ne sapesse di più e volesse correggere e/o integrare è più che benvenuto.
  11. Bellissimo l'ultimo lavoro, sembra uscito dalla mente di Gerald Scarfe (quello che ha disegnato le sequenze animate di The Wall).
  12. Decisamente talentuosa. Dare un giudizio articolato non ha molto senso vedendo solo due disegni e senza capire se abbia copiato o meno (e in tal caso sarebbe utile vedere l'originale). Comunque decisamente una bella mano e un bel chiaroscuro, mi ricorda certi pastelli impressionisti. Ho detto. PS: non è permesso dissentire: io possiedo la Verità ultima.
  13. Direi che hai fatto benone a riprendere. Francamente non ricordo se avessi già visto i tuoi lavori, probabilmente no visto che io sono arrivato più o meno quando tu sei andata via (e poi sono parzialmente andato via anche io). Comunque complimenti
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