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I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi
I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento Articolo di Lewis Pulsipher del 16 Dicembre 2022 Abbiamo già parlato del perché il sistema di allenamento sia stato abbandonato in D&D. Ecco cosa lo ha rimpiazzato. Congratulazioni per l'Avanzamento, Ora Salda il Conto!Ho sempre pensato che uno dei più grandi errori in AD&D (non ripetuto nelle edizioni successive) fosse il requisito per cui una volta raggiunti sufficienti punti esperienza per salire di livello, dovevi pagare a qualcuno una somma esorbitante per "allenarti" a raggiungere quel nuovo livello. Immagino che queste regole fossero un tentativo di limitare l'eccesso di denaro nel gioco, ma se applicato alla lettera trasformava gli avventurieri in dei semplici mercenari (molto peggio dri cacciatori di tesori) per potervottenere denaro sufficiente ad allenarsi. Voglio un gioco di eroi, non di mercenari, e dubito che Gary Gygax avrebbe voluto che gli avventurieri fossero dei mercenari quando scrisse AD&D. Come detto nel precedente articolo, era qualcosa di controintuitivo perché se hai fatto cose che ti hanno permesso di sopravvivere e prosperare, perché dovresti aver bisogno di qualcuno che ti addestri? Non si insegna o si addestra la gente per poter in qualche misterioso modo attivare una conoscenza/competenza che già hanno. Si insegna per poter offrire una simulazione di esperienza reale (sempre che l'insegnante sia in gamba). La gente impara meglio dall'esperienza, e parlando con altri praticanti per poter imparare da loro, e acquisendo esperienza, si migliora. E poi c'è l'annosa questione dell'uovo e la gallina: da dove è venuto l'addestratore primigenio? Ci deve pur essere un modo di imparare queste cose con profitto senza essere addestrati da qualcun'altro. Fondamentalmente abbiamo due sistemi in competizione: un sistema basato sui livelli che usa la parola "esperienza" per riflettere lo sviluppo dei personaggi nel corso delle avventure, e un sistema più monetario che richiede un pagamento per poter avanzare. L'Involuzione dell'Addestramento in D&DLe edizioni successive di Dungeons&Dragons hanno gradualmente rimosso questo requisito, con giusta ragione. Ho il sospetto che le regole sull'addestramento siano state abbandonate nelle edizioni successive perché i designer hanno capito che stavano trasformando i più nobili avventurieri (persino monaci e paladini) in mercenari, specialmente quando i punti esperienza erano attribuiti con l'oro. Non mi serve una regola per togliere denaro agli avventurieri. Non attribuisco grandi tesori, dato che i tesori non forniscono punti esperienza nelle mie partite. In AD&D 2a Edizione, l'addestramento fu relegato a regola opzionale: In D&D 3a Edizione, si dava per scontato che i personaggi facessero pratica nel temponlibero, con una regola opzionale che prevedeva di allenarsi con un istruttore al costo di 50mo per settimana. Le abilità richiedevano una settimana per punto abilità e i talenti due settimane. Le abilità di classe e gli incantesimi richiedevano altrettanto dispendio.di tempo e denaro. Con la 4a Edizione l'addestramento fu rimosso completamente (riferendosi alla competenza in sostituzione all'addestramento). Perché é ScomparsoNon c'è niente di intrinsecamente sbagliato nelle regole per l'avanzamento di livello. D&D voleva essere relativamente semplice. L'avanzamento di livello doveva essere un'astrazione per la quale i personaggi potessero avere un beneficio tangibile in gioco dalle esperienze che avrebbero gradualmente ottentuo nel mondo reale. Questo salto improvviso di livello somiglia al modo in cui i punti ferita vengono gestiti in D&D. Non si perdono capacità man mano che si accumula danno, ma quando si arriva a zero punti ferita, ci si trova improvvisamente incapacitati. Sistemi successivi si sono allontanati dal semplice approccio dei punti ferita per provocare danni più sfumati, così che i personaggi soffrano penalità diverse in base ai punti ferita nel corso del tempo. Questa efficacia decrescente ha le sue radici nei wargame con gli "stati" delle unità (inclusi molti giochi a blocchi). Le unità danneggiate vedono le proprie capacità calare a incrementi definiti, perché questo è il meglio che possiamo fare con giochi non al computer. Ma alcuni designer pensano sia meglio che avere unità pienamente operative finché all'improvviso non muoiono, com'era in tutti i vecchi giochi della Avalon Hill come Stalingrad e Afrika Korps. Giochi più moderni rifiutano del tutto l'idea di avanzamento di livello, preferendo piuttosto permettere ai personaggi di concentrarsi su diverse abilità scelte tra una pletora, e incrementarle come gli pare. Richiede tenere molti più conti, per questo vediamo questo stile di avanzamento più spesso nei giochi di ruolo per computer. I computer rendono molto più semplice il tener traccia dei minimi dettagli. E delle percentuali. Avanzamento a Step o Sfumato?Se fossimo disposti ad accettare la maggior complessità e le ulteriori annotazioni, potremmo avere un graduale calo nelle abilità dei personaggi dei GDR in base alle ferite sostenute. Similmente potremmo fare in modo che i personaggi progrediscano in un'abilità o talento prima di avanzare completamente di livello. E in alcuni regolamenti di GDR è proprio così, ma non per il volutamente semplice D&D. D&D, con la 5a Edizione, ha codificato l'abilità tecnica con il Bonus di Competenza, un modificatore che si applica a molti aspetti delle capacità del personaggio. Sebbene non corrisponda esattamente al livello del personaggio, il Bonus di Competenza sostitusce molti dei complicati pezzetti relativi a quanto un personaggio sia capace in combattimento, o nel lancio di incantesimi, o a evitare i danni, legandoli tutti ad un solo numero. Al contrario ci sono alcuni regolamenti che ripropongono stadi di avanzamento o di regresso tra i livelli. La 5a Edizione mantiene l'addestramento per imparare nuovi linguaggi o competenze negli attrezzi indipendentemente dal livello (250 giorni al costo di 1mo al giorno). Ci sono regole opzionali che aggiungono ulteriori complicazioni e costi nella Xanathar's Guide to Everything. Per quanto riguarda i danni, la 5e ha i livelli di affaticamento, che offrono una serie di penalità separate rispetto alla sola perdita di punti ferita (e che può anche portare alla morte!). Parlando di morte, ci sono ora i tiri salveza contro la morte, e bisogna accumulare tre fallimenti perché un personaggio muoia. Nonostante il semplicistico approccio di D&D al successo e al fallimento, è chiaro che i giocatori desiderano più sfumature nello sviluppo o nella morte dei loro personaggi. Lo vediamo in GDR più moderni e nella graduale rimozione in D&D dell'addestramento come requisito per l'avanzamento. Tocca a Voi: Quali sottosistemi usate per l'avanzamento o il fallimento nelle vostre partite?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-leveling-vs-training.693375/
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I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi
Ma quindi invece di far avanzare di livello i PG tramite un avanzamento legato ad addestramenti lenti e costosi, come si può fare? I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento Articolo di Lewis Pulsipher del 16 Dicembre 2022 Abbiamo già parlato del perché il sistema di allenamento sia stato abbandonato in D&D. Ecco cosa lo ha rimpiazzato. Congratulazioni per l'Avanzamento, Ora Salda il Conto!Ho sempre pensato che uno dei più grandi errori in AD&D (non ripetuto nelle edizioni successive) fosse il requisito per cui una volta raggiunti sufficienti punti esperienza per salire di livello, dovevi pagare a qualcuno una somma esorbitante per "allenarti" a raggiungere quel nuovo livello. Immagino che queste regole fossero un tentativo di limitare l'eccesso di denaro nel gioco, ma se applicato alla lettera trasformava gli avventurieri in dei semplici mercenari (molto peggio dri cacciatori di tesori) per potervottenere denaro sufficiente ad allenarsi. Voglio un gioco di eroi, non di mercenari, e dubito che Gary Gygax avrebbe voluto che gli avventurieri fossero dei mercenari quando scrisse AD&D. Come detto nel precedente articolo, era qualcosa di controintuitivo perché se hai fatto cose che ti hanno permesso di sopravvivere e prosperare, perché dovresti aver bisogno di qualcuno che ti addestri? Non si insegna o si addestra la gente per poter in qualche misterioso modo attivare una conoscenza/competenza che già hanno. Si insegna per poter offrire una simulazione di esperienza reale (sempre che l'insegnante sia in gamba). La gente impara meglio dall'esperienza, e parlando con altri praticanti per poter imparare da loro, e acquisendo esperienza, si migliora. E poi c'è l'annosa questione dell'uovo e la gallina: da dove è venuto l'addestratore primigenio? Ci deve pur essere un modo di imparare queste cose con profitto senza essere addestrati da qualcun'altro. Fondamentalmente abbiamo due sistemi in competizione: un sistema basato sui livelli che usa la parola "esperienza" per riflettere lo sviluppo dei personaggi nel corso delle avventure, e un sistema più monetario che richiede un pagamento per poter avanzare. L'Involuzione dell'Addestramento in D&DLe edizioni successive di Dungeons&Dragons hanno gradualmente rimosso questo requisito, con giusta ragione. Ho il sospetto che le regole sull'addestramento siano state abbandonate nelle edizioni successive perché i designer hanno capito che stavano trasformando i più nobili avventurieri (persino monaci e paladini) in mercenari, specialmente quando i punti esperienza erano attribuiti con l'oro. Non mi serve una regola per togliere denaro agli avventurieri. Non attribuisco grandi tesori, dato che i tesori non forniscono punti esperienza nelle mie partite. In AD&D 2a Edizione, l'addestramento fu relegato a regola opzionale: In D&D 3a Edizione, si dava per scontato che i personaggi facessero pratica nel temponlibero, con una regola opzionale che prevedeva di allenarsi con un istruttore al costo di 50mo per settimana. Le abilità richiedevano una settimana per punto abilità e i talenti due settimane. Le abilità di classe e gli incantesimi richiedevano altrettanto dispendio.di tempo e denaro. Con la 4a Edizione l'addestramento fu rimosso completamente (riferendosi alla competenza in sostituzione all'addestramento). Perché é ScomparsoNon c'è niente di intrinsecamente sbagliato nelle regole per l'avanzamento di livello. D&D voleva essere relativamente semplice. L'avanzamento di livello doveva essere un'astrazione per la quale i personaggi potessero avere un beneficio tangibile in gioco dalle esperienze che avrebbero gradualmente ottentuo nel mondo reale. Questo salto improvviso di livello somiglia al modo in cui i punti ferita vengono gestiti in D&D. Non si perdono capacità man mano che si accumula danno, ma quando si arriva a zero punti ferita, ci si trova improvvisamente incapacitati. Sistemi successivi si sono allontanati dal semplice approccio dei punti ferita per provocare danni più sfumati, così che i personaggi soffrano penalità diverse in base ai punti ferita nel corso del tempo. Questa efficacia decrescente ha le sue radici nei wargame con gli "stati" delle unità (inclusi molti giochi a blocchi). Le unità danneggiate vedono le proprie capacità calare a incrementi definiti, perché questo è il meglio che possiamo fare con giochi non al computer. Ma alcuni designer pensano sia meglio che avere unità pienamente operative finché all'improvviso non muoiono, com'era in tutti i vecchi giochi della Avalon Hill come Stalingrad e Afrika Korps. Giochi più moderni rifiutano del tutto l'idea di avanzamento di livello, preferendo piuttosto permettere ai personaggi di concentrarsi su diverse abilità scelte tra una pletora, e incrementarle come gli pare. Richiede tenere molti più conti, per questo vediamo questo stile di avanzamento più spesso nei giochi di ruolo per computer. I computer rendono molto più semplice il tener traccia dei minimi dettagli. E delle percentuali. Avanzamento a Step o Sfumato?Se fossimo disposti ad accettare la maggior complessità e le ulteriori annotazioni, potremmo avere un graduale calo nelle abilità dei personaggi dei GDR in base alle ferite sostenute. Similmente potremmo fare in modo che i personaggi progrediscano in un'abilità o talento prima di avanzare completamente di livello. E in alcuni regolamenti di GDR è proprio così, ma non per il volutamente semplice D&D. D&D, con la 5a Edizione, ha codificato l'abilità tecnica con il Bonus di Competenza, un modificatore che si applica a molti aspetti delle capacità del personaggio. Sebbene non corrisponda esattamente al livello del personaggio, il Bonus di Competenza sostitusce molti dei complicati pezzetti relativi a quanto un personaggio sia capace in combattimento, o nel lancio di incantesimi, o a evitare i danni, legandoli tutti ad un solo numero. Al contrario ci sono alcuni regolamenti che ripropongono stadi di avanzamento o di regresso tra i livelli. La 5a Edizione mantiene l'addestramento per imparare nuovi linguaggi o competenze negli attrezzi indipendentemente dal livello (250 giorni al costo di 1mo al giorno). Ci sono regole opzionali che aggiungono ulteriori complicazioni e costi nella Xanathar's Guide to Everything. Per quanto riguarda i danni, la 5e ha i livelli di affaticamento, che offrono una serie di penalità separate rispetto alla sola perdita di punti ferita (e che può anche portare alla morte!). Parlando di morte, ci sono ora i tiri salveza contro la morte, e bisogna accumulare tre fallimenti perché un personaggio muoia. Nonostante il semplicistico approccio di D&D al successo e al fallimento, è chiaro che i giocatori desiderano più sfumature nello sviluppo o nella morte dei loro personaggi. Lo vediamo in GDR più moderni e nella graduale rimozione in D&D dell'addestramento come requisito per l'avanzamento. Tocca a Voi: Quali sottosistemi usate per l'avanzamento o il fallimento nelle vostre partite?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-leveling-vs-training.693375/ Visualizza articolo completo
- Ieri
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Mi arrendo.
Ma hai chiesto di giocare? Da quello che scrivi sembra che tu sia particolarmente isolato rispetto al gruppo dei tuoi pari. Hai degli amici? Cosa vi accomuna? Non nego che questa sia la tua esperienza, ma di ragazze e ragazzi cui piaccia il fantasy ce ne sono, e qualcuno gioca pure a D&D! Devi solo trovarli. Quindi: 1) chiedi ai tuoi amici, anche se non hanno idea di cosa sia il fantasy, se sono interessati. Magari qualcuno accetta di provare e magari si diverte pure Se proprio non trovi nessuno evidentemente devi allargare la tua cerchia: 2) prova a vedere se nella tua zona ci sono negozi affini al mondo dei giochi di ruolo e vedi se hanno una bacheca o qualcosa di simile in cui proporti come giocatore o master 3) prova a mettere annunci simili a scuola/università/lavoro. Puoi farti un giro anche in università non tue 4) stessa cosa per librerie, biblioteche e affini 5) Internet! Chiedi in giro per la rete e vedi se trovi qualcuno in zona
- Terreno preferito per i druidi
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Mi arrendo.
Le poche volte in cui è saltato fuori l'argomento della lettura (ed era perché ci era stata assegnata una lettura scolastica) ho avuto risposte sulla riga di "chi cacchio è che legge" e adesso con l'intelligenza artificiale si riservano pure il diritto di farsi riassumere le letture assegnate dalla scuola. Serie TV? risposte del tipo "No io la TV non la guardo nemmeno più, col telefono guardo video sui social", ci sarebbero 3 amici che hanno visto Stranger Things su cui potrei giocarmi quella carta, ma vivono lontano non potremmo MAI incontrarci. Videogiochi? "A me piacciono giochi sportivi, come FC 26, oppure gioco a Clash Royale" nessuna offesa a quei giochi, ma a quel punto non c'è chance di parlare di fantasy perché non importa. È abbastanza interessante: non ne ho idea! Sono abbastanza sicuro tramite la prima stagione di "Young Sheldon" da bambino in cui c'è un episodio in cui parlano di D&D, ma non sono certissimo visto che nei media ci sono tantissimi riferimenti o parodie a esso. Vedrò in futuro magari. Ma per adesso DnD è fuori questione. Lo so che è comunque qualcosa "di nicchia" ma in generale nella mia fascia d'età la passione per il fantasy sembra completamente morta, il che mi spezza il cuore lol.
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Mi arrendo.
Ma hai chiesto? Se ti vergogni puoi prenderla alla larga. Parlate di libri? Nomina il Signore degli Anelli. Film o serie TV? Cita qualcosa di fantasy. Lo stesso per quanto riguarda i videogiochi. E quando parlate del più o del meno accenna a D&D, come se fosse la cosa più naturale del mondo: "Ieri sera leggevo il Manuale di D&D e mi manda un messaggio la tipa che abbiamo incontrato giovedì". Magari dopo il racconto piccante la discussione torna a D&D ("quel gioco che fanno in Stranger Things?"). Tu come ci sei arrivato a D&D? Comunque è normale che le persone non siano interessate. È un passatempo decisamente particolare. Ad esempio pochissimi dei miei amici storici si è interessato alla cosa, e ancora meno hanno provato e praticamente nessuno è andato avanti a giocare. Per mia fortuna ho avuto dei compagni di classe appassionati di Magic con cui abbiamo iniziato a giocare a D&D e anni dopo, al lavoro, è uscito fuori che alcuni colleghi giocavano o erano curiosi e abbiamo iniziato insieme, coinvolgendo amici di amici.
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Mi arrendo.
Lol immagino, avevo fatto una ricerca al riguardo Sorprendentemente non conosco nessuno che abbia letto LotR GoT o simili (e ne sono certo) Anzi non conosco nessuno che legga fantasy (o che legga della mia fascia d'età, eccetto un paio di ragazze che leggono romance). Apparentemente nelle cerchie sociali in cui mi trovo gli unici interessi sono sport e social media purtroppo, magari qualcuno interessato ai motori, nient'altro. MAGARI CONOSCESSI QUALCUNO CHE GIOCA A MAGIC SAREBBE IL SOGNO LOL
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Mi arrendo.
Non le sarebbe Comunque piaciuto. Mio fratello non ha mai voluto provare. Non abbiamo mai giocato insieme sebbene mi dispiaccia. Guarda oggi è molto ben visto rispetto al passato. A noi chiamavano satanisti. Il fatto é che se ti piace non ha senso abbandonare così. Puoi cercare di coinvolgere altri amici ma che sia plausibile che gli piace. Qualcuno che legge il signore degli anelli o libri fantasy non mainstream (tipo GoT) è un buon indizio. Amici che leggono o collezionano fumetti o giocano a magic potrebbero essere interessati. Prova a partire da questi. Sui genitori non preoccuparti, non possono capire spesso non hanno gli elementi. I miei sono andati avanti un pezzo a cercare di capire chi vinceva quando andavo a giocare. Poi hanno smesso di chiedere. Non vendere nulla magari aspetta. Troverai un gruppo. 😉
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Mi arrendo.
Ma infatti non aveva mai espresso di non voler giocare prima di oggi se devo dire la verità, non ho obbligato nessuno, ma speravo almeno che potesse provare e comprendere di cosa si tratti Se devo essere sincero sono già considerato quello "strambo" a livello sociale, e diciamo che nella mia fascia d'età alla gente importa di altro e il gioco di ruolo è leggermente "mal visto", posso provare ma ho paura degli effetti che possa portare. Grazie per la risposta!
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Mi arrendo.
Condivido il pensiero di @Aranar. Non puoi costringere a giocare chi non ha interesse. Anche se riesci a farglielo provare l'esperienza non sarà mai positiva sotto costrizione. Trovare altre persone che hanno i tuoi stessi interessi è molto più facile e rende l'esperienza più godibile per tutti. Te lo consiglio.
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Mi arrendo.
Secondo me hai tralasciato un aspetto fondamentale: non puoi obbligare nessuno a giocare. Ci possono essere persone che non sanno cosa sia, che non sono curiose, ma se qualcuno ribadisce che non vuole neppure provare e lo obblighi otterrai l'effetto contrario oltre ad astio gratuito. Hai però diverse possibilità per trovare giocatori (anche se non conosco la tua età), per giocare al tavolo puoi cercare nelle cerchie di conoscenze scuola/lavoro/palestra ecc oppure puoi cercare dei gruppi online. Un sito che uso per cercare giocatori è https://www.gdrplayers.it/
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D6 Cose da fare con i giochi di ruolo oltre a giocarci
e usati anche come strumento educativo se si organizza una campagna o una singola sessione con tale scopo.
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Mi arrendo.
Non ho letto i post precedenti, comunque mi dispiace per la tua frustrazione. Se D&D e' una cosa che proprio non interessa, non puoi farci niente - onestamente, e' meglio non giocare che giocare con qualcuno che lo fa controvoglia. Non so se e' un discorso di regole (troppo complesse?) o di setting (magari il fantasy non interessa?) o semplicemente se e' per scarso interesse per i giochi di ruolo in generale. Se e' per le prime due cose, ci sono altri giochi che magari puo' valer la pena di considerare (regole piu' leggere o setting non fantasy), se e' per lo scarso interesse puoi solo accettarlo. Dici che non conosci nessuno che possa essere interessato, ma magari puo' valer la pena chiedere in giro tra amici, colleghi o compagni di classe. Ora e' un buon momento vista l'uscita recente dell'ultima stagione di Stranger Things. Altrimenti, se c'e' un negozio di boardgames/comics nella tua zona potresti provare a reclutare li. E, se proprio sei motivato, c'e' l'opzione di giocare online. E' un po' diverso che giocare al tavolo ma non e' un'esperienza "inferiore", ha i suoi pro e contro ed e' il modo migliore per giocare se si e' motivati ma non si trovano giocatori. In ogni caso, se adesso sei frustrato, prenditi una pausa e magari rivaluta tra qualche settimana. In bocca al lupo!
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Mi arrendo.
Salve a tutti... Si, sono il DM novizio che stava cercando di giocare per la prima volta a DnD con il fratello e la sorella (i ragazzini) È purtroppo con tristezza che annuncio che questi miei tentativi sono ufficialmente falliti, dopo aver avuto la conferma che uno dei due non è per niente interessato a DnD. È una settimana che tento di organizzare una vera e propria sessione con loro, ma ci sono sempre stati impegni al punto che mio fratello oggi si è innervosito per il fatto che non potessimo mai giocare insieme a causa di mia sorella che spesso trovava di esser impegnata per altro o non voleva. Il fatto che i miei genitori non comprendono IN ALCUN MODO cosa sia DnD non aiuta PER NIENTE, vedendo la frustrazione di mio fratello hanno parlato con mia sorella e hanno provato a dirle "dai prova almeno a trovare una mezz'oretta per giocare" (e sappiamo tutti qui sul forum che mezz'ora non basta nemmeno per un recap di una sessione) e lei "no ma è pure un gioco strano... non c'è nemmeno un tabellone!" (sono abbastanza attaccati al concetto di gioco da tavolo tradizionale apparentemente) e mia madre ha aggiunto "io pure mi aspettavo almeno delle pedine" e mo hanno detto a mio fratello che giocheremo. Però adesso non ne voglio sapere più nulla, non c'è gusto a giocare con qualcuno che non vuole e che non capisce a cosa stiamo giocando. E non c'è NESSUNO che conosco che possa essere interessato se qualcuno se lo chiedesse. Io mi arrendo, come ho detto in uno scorso topic venderò il set introduttivo che sta diventando ricercato online e comprerò altro, per quanto mi distrugga il cuore. Buona giornata a tutti... E se qualcuno lo stesse chiedendo No non siamo interessati a giocare un DM e un PG, toglie una gran parte del gusto dal gioco per nostra opinione. È così snervante anche il fatto che i miei genitori mi abbiano poi chiesto "Ma perché hai scelto qualcosa che a meno che non siate in 3 non si può giocare??" Mi sta quasi ribollendo il sangue, è una situazione assurda.
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5e 2014 VS 5e 2024: come nuovi giocatori, rimanere alla 2014 o passare alla 2024?
Io avevo preso proprio quel set a molto meno di 20 euro ed è ancora sigillato, ma non credo che lo rivenderò comunque. Ad ogni modo se lo giocassi (cosa che non accadrà) mi piacerebbe tenerlo come ricordo delle avventure vissute, magari per sfogliarlo tra chissà quanti anni e ricordare con piacere quei momenti. Di sicuro non me ne separerei se quantomeno non prendessi prima una copia digitale (non è proprio la stessa cosa, ma se devi fare spazio in libreria...).
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #1 – Original D&D e AD&D Prima Edizione
Non ho mai criticato la tua visione, ci mancherebbe. Ciò che intendevo dire con "i vecchi che lo hanno giocato all'epoca" è che il modo di intendere il gdr era profondamente diverso da quello post d20. Le regole non erano omogenee, i manuali NON CERCAVANO di coprire ogni singola situazione e il fulcro del gioco era la capacità del giocatore di ragionare, risolvere enigmi, voglia di esplorare. Nei giochi da D&D 3.x in poi il focus si è pesantemente spostato sulla scheda del personaggi, con azioni rigidamente codificate, dove le capacità del giocatore sono secondarie rispetto alle abilità del personaggio. L'adozione pervasiva delle skill check è uno di questi aspetti, almeno secondo me. In altre parole, il modo di giocare "vecchio" non è assolutamente concepibile da chi invece è nato con la cultura del d20. Si tratta di stili profondamente diversi. Solo giocandoci i giovani possono rendersi conto di come fosse all'epoca. Un fenomeno si conosciuto, ma assolutamente non al livello raggiunto nel periodo 2014-2022. All'epoca in Italia la comunità dei giocatori era sostanzialmente divisa tra D&D e Vampiri, con pochissimi altri sistemi che si spartivano le briciole (Gurps, Kata Kumbas, GIRSA, Cyberpunk) mentre cominciava a muovere i suoi primi passi il mondo indie capitanati da Ron Edwards. Un mondo completamente diverso, molto più acerbo ma ricco di entusiasmo e vivacità rispetto a quello conosciuto oggi. Almeno, questo è quanto ho notato quando faccio le sessioni estive con ragazzi (e vecchietti come me) che non hanno mai preso in mano AD&D. Spesso rimangono sorpresi dalla libertà creativa concessa rispetto alla 5E. E l'altra frase che sento sempre è "ma ho letto che è un sistema complicato e incoerente", e dopo un paio d'ore invece non devono quasi più guardare la scheda.
- Ultima settimana
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #1 – Original D&D e AD&D Prima Edizione
ed io concordo . almeno qui dai .
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #1 – Original D&D e AD&D Prima Edizione
Assolutamente mi mancano molto. La THAC0 no.
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #1 – Original D&D e AD&D Prima Edizione
Su questo non ci piove. Ho sempre detto, e continuo a dire, che non è necessario rincorrere le edizioni per divertirsi.
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Salve a tutti!
Se Ti sono sembrato Aggressivo chiedo scusa; NON era la Mia Intenzione. . .
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5e 2014 VS 5e 2024: come nuovi giocatori, rimanere alla 2014 o passare alla 2024?
Ho pensato di comprare manuali in inglese per semplicità, ma non saprei lol Abbiamo appena visto una copia del set (nemmeno fosse sealed) venduta a 80€ e ci stiamo scervellando sul come è possibile che se la siano accaparrata per 20€ loro e ci stanno venendo dubbi esistenziali al riguardo lol
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Salve a tutti!
okok non ti scaldare stavo solo portando la mia esperienza.
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5e 2014 VS 5e 2024: come nuovi giocatori, rimanere alla 2014 o passare alla 2024?
comunque è proprio questo che mi sta tenendo lontano dai manuali 2024, anche se adesso i manuali 5.14 sono un po' più difficili da trovare
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D6 Cose da fare con i giochi di ruolo oltre a giocarci
Il motivo per cui compro molti gdr, molti di più di quanto possa effettivamente giocarne, è in parte perché sono affezionato a determinate ambientazioni e mi interessa dove potrebbero andare a parare, ma molto spesso c'è di mezzo anche il semplice studio. Cioè, capire come cosa può funzionare sia da un punto di vista di design che narrativo, e prendere spunto per idee. Inoltre, per alcune ambientazioni, i gdr rispettivi diventano quasi un atlante del mondo di gioco; quando andavo al liceo ero super fissato con la serie di libri di The Dresden Files, e quando ne è uscita la prima versione gdr di FATE praticamente era anche una encicopledia dell'ambientazione, molto utile. (oltre al fatto che è utile perché c'è un'intera sezione su come rendere viva la città di gioco, ma andiamo oltre). Io compro molti più pdf che giochi fisici, anche per motivi di spazio. Oltre Brancalonia che sto seguendo dall'inizio della linea editoriale anche perché è una bella realtà nostrana, sto man mano recuperando manuali di seconda mano di Wraith the Oblivion della White Wolf... gioco che non giocherò mai, che non sono mai riuscito a giocare, ma a cui sono terribilmente affezionato. Quello sì che è una palestra sociale e di esplorazione personale, ma potrebbe essere anche troppo, specie se nel gruppo ci sono persone che hanno o hanno avuto depressione, o pensieri intrusivi. Non un gioco facile, affatto, ma per questo un gioiellino.
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #1 – Original D&D e AD&D Prima Edizione
ma anche no . sono un vecchio , ci giocai all ' epoca (1990 circa) , e mi deluse man mano . idee belle , Bestiario capolavoro , ma sul fronte PG triste forte . e tieni presente che finchè qualcuno ci gioca , D&D è vivo , in ogni sua edizione . bene o male , tutte funzionano ancora . poi son gusti .