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  1. Ultima ora

  2. Fantasy Grounds e Foundry VTT hanno una licenza una tantum e una libreria sterminata di regolamenti e avventure ufficiali e amatoriali. La libreria di prodotti ufficiali di FG è più ampia di quella di Foundry. Fantasy Grounds è più complicato da padroneggiare, più pesante come risorse richieste ma con un "motore" solido e ben rodato. Per giocare ti serve una sola licenza ultimate (il master)- I giocatori devono scaricare l'applicativo (gratuito) e si collegano direttamente al pc del master. Foundry è più leggero, gira via browser, è più versatile e potente da personalizzare (previa conoscenza di json) e più moderno come interfaccia.
  3. @Marbon Guarda Paizo è un'azienda della West Coast estremamente attenta all'inclusività e alle tematiche ambientali e sociali. Purtroppo quando si pensa a queste aziende spesso ci si immagina un modello capitalistico globalizzato, poi quando le si conoscono da vicino ci si rende conto di quanto siano più alla buona. Giovedì io e Rocco eravamo alla Giochi Uniti per una riunione operativa e vi assicuro che anche quello che si pensa essere un editore di primo piano nel panorama italiano (pensate ai gdt non ai gdr) in fin dei conti è una azienda alla buona con tanta voglia di fare ma sicuramente non allineata al mercato. Del resto magari non vogliono nemmeno esserlo... Spesso dimentichiamo che il settore ludico è un ambiente estremamente di nicchia che non può rientrare nelle meccaniche della grossa distribuzione.
  4. Oggi

  5. Invece in campo editoriale è così. NESSUNO ti fa da publisher se non ha l'esclusiva. Solo le autoproduzioni posso fare scelte diverse per ogni uscita. Oppure sei un debuttante e fai contratti di uscita in uscita (con margini di guadagno molto minori e distribuzione limitata). Gli stessi singoli autori hanno contratti di esclusiva, a maggior ragione se sono di successo. Quindi, quello che hai detto, è completamente errato. Il management Paizo NON ha colpe per quanto è successo. Nessuna carenza e tanto meno mancanza di comprensione. Non vai ad insegnare a chi opera nel settore (con successo!!!) da 15 anni come editore, a maggior ragione se Paizo PUBLISHING (!!!) è nata come distributore delle riviste Dragon e Dungeon fin dai primi anni 2000. Non c'entra una beata fava il rispetto e il rapporto tra partner commerciali, specie a quei livelli. E' brutto da dire, ma si tratta solo di affari: un professionista si rivolge ad un altro professionista perché si occupi di una parte del business. Fine della storia. La tua visione è molto "poetica", ma è quanto di più lontano ci sia dalla realtà. Senza offesa (lungi da me farlo!), ma da come scrivi è evidente che non hai ben chiara la realtà editoriale, e nello specifico come funziona la catena editoriale. O secondo te anche un colosso dei fumetti come Dark Horse o la stessa Hasbro (con Magic the Gathering) ha manager incapaci o poco lungimiranti (ok, Hasbro si, ma è l'eccezione che conferma la regola)? Inoltre c'è una contraddizione di fondo nel tuo discorso: se c'è rispetto e collaborazione, io distributore ti dico che sono in difficoltò, e io editore ti do fiducia dato che in 15 anni ti sei sempre comportato in modo specchiato, altrimenti se ti porto via tutto lo stock e ti do il colpo di grazia, che rispetto c'è? Ripeto, ti fa onore la visione romantica di un rapporto professionale, ma la realtà non ha (quasi) mai a che fare con questa visione aulica del mondo del lavoro. Questo modo di comportarsi esiste ancora, se esiste, nelle piccole aziende che si sostengono l'un l'altra, ma si tratta di un'economia di scala totalmente diversa. I contratti non li sciogli dall'oggi al domani, tanto meno quando sono quei contratti che ti permettono di avere una leva nei confronti di chi ti vuole far andare a picco. Diamond non ha usato il magazzino come arma, ma come garanzia, almeno in un primo momento. Se avesse "informato in modo informale" i clienti, ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale, e la persona che ha passato l'informazione poteva beccarsi una denuncia penale per aver condiviso informazioni riservate. Realisticamente, quando mai un'azienda in crisi chiama i clienti per dire "ehi gente, stiamo andando a picco ma tranquilli, risolviamo tutto"? La colpa, se proprio si vuole dare la colpa, ricade su JP Morgan che ha requisito TUTTO a fronte di un credito che è una frazione del totale. Tra l'altro, JP Morgan ha restituito parte del materiale trattenuto (fonte Bloomberg), ma il grosso delle scorte sono ancora stoccate in un magazzino. Il resto sono parole al vento. La situazione di Diamond è precipitata nel giro di 40 giorni (da maggio a giugno 2025 e non a gennaio quando fece richiesta dell'articolo 11), e si trascina ormai da un anno. Dove Diamond ha poi sbagliato (ma era logico che si comportasse così), è quando ha rifiutato di concludere l'esclusiva, fino a quando un giudice ha deciso d'ufficio di terminare il rapporto con Paizo, la quale si è rivolta a IPG (sempre in esclusiva)... La mossa "da delinquenti" è stata appropriarsi del materiale in conto deposito (quindi non di sua proprietà) per pagare i debiti. Ora ci sono 135 società che hanno avviato una causa legale contro Diamond e un gruppo di editori (tra cui compare Dark Horse) ha avviato un'azione di gruppo nei confronti di JP Morgan, che per tutta risposta ha stanziato oltre 800.000 dollari come riserva per le spese legali del caso. Come è detto, è stata ed è una vicenda molto più complessa e articolata di quanto scritto nell'ottimo riassunto riportato dallo staff DL. Riguardo a Paizo, proprio grazie alla competenza, serietà e bravura della sua dirigenza, è riuscita ad assorbire la perdita secca di 2 milioni di dollari modificando la programmazione delle uscite, sospendendo il supporto a Foundry VTT ed ha purtroppo dovuto tagliare 12 posti. Una cosa che nessuno ha sottolineato è la crisi che ha colpito le tipografie che hanno stampato questo materiale stoccato, dato che tante non hanno percepito le loro spettanze, mettendo in crisi il settore.
  6. Purtroppo le cose stanno cosi: la gestione aziendale a quei livelli non può essere superficiale. Seppure Paizio non ha in assoluto alcun tipo di colpa, un manager che gestisce operazioni a quel livello senza avere in precedenza già preparato un piano A, B e C denota solo una evidente carenza di capacità e comprensione del mondo e del business che ti circonda. Non puoi puntare tutto su un solo cavallo... Rispetto e collaborazione tra partner commerciali sono ottime pratiche da adottare, ma affidarcisi ciecamente e pensare che i propri partner aderiscano anche loro incondizionatamente a questo atteggiamento è solo sciocco. Qui da noi ,e ancora meno in europa, non esiste quasi più il fairplay o lo spirito di collaborazione che per decenni ha aiutato a sostenere le nostre aziende e i nostri mercati; figuriamoci in un paese e un mercato come quello americano odierno dove la competizione esasperata arriva al limite (se non la supera) della legalità. Diamond, se avesse voluto, avrebbe potuto avvisare anche informalmente i suoi clienti della sua situazione per cercare di non coinvolgerli o semplicemente per limitare loro i danni. In termini di correttezza tra partner avrebbe potuto 'sganciare' i suoi clienti almeno da una clausola di esclusività mettendoli in condizione di operare 'subito' diversamente. Non lo ha fatto. E aggiungo: 'volutamente'. Il valore del magazzino di prodotti che non gli appartengono è stato utilizzato, in mala fede, come arma di contrattazione per i suoi debiti. Come qualcuno ha detto in precedenza, questa situazione precaria di Diamond andava avanti da circa un anno e si sapeva che altri player importanti avevano abbandonato questo distributore. Delle domande, forse, un manager a quel livello dovrebbe farsele. E magari cercare di dargli anche qualche risposta. Rimane comunque che Paizo è un'azienda solida, etica e pulita e che la sua clientela (a quello che leggo qua e là) cercherà di sostenerla durante questo difficile periodo. E che supererà. L'importante è che i manager dell'azienda capiscano che non possono e non devono giocare con gli stessi strumenti con cui gioca IL player più grande di loro...
  7. Ammetto che da quasi interni possa essere triste, anche perché non c'è un loro prodotto fatto con poca cura, che piacciano o meno. Comunque complimenti a voi che portate avanti quei progetti! @roctopus compreso!
  8. Non aggiungo altro al post di @firwood perché è esposto in maniera chiara e corretta. Solo due considerazioni: 1) l'affare Diamond va avanti da più di un anno, mi ricordo ancora il video disperato di Roll4Combat che denunciava la cosa, Paizo ha cercato in tutti i modi di gestire la cosa in maniera civile e solo adesso ha intrapreso delle misure dolorose ma necessarie, cercando di tutelare il più possibile i lavoratori e concertando le misure con i sindacati con proposte di ri-assunzione. 2) Paizo aveva in conto vendita più di 10M di dollari di materiale presso la Diamond, pubblicazioni di sua proprietà che Diamond avrebbe pagato solo sul venduto… il fatto che uno stato di diritto permetta “l’esproprio” a favore del distributore insolvente per me è roba da manicomio! (E noi che prendiamo quel modello come esempio?!?) Noi della Society sappiamo che saranno tagliati molti progetti proprio del nostro settore, ma abbiamo così tanto materiale disponibile che potremmo giocare per altri 10 anni senza mai dover ripetere la stessa avventura. Fra l’altro stiamo vivendo la cosa da insider sui canali Paizo e vi posso assicurare che stanno lavorando al massimo per trasformare questo momento difficile in un opportunità di miglioramento.
  9. Ci sono sempre 'Realismo crudo' e 'Guarigione naturale lenta'. A me piaceva anche il set di HR per i critici con tabella della guida del DM.
  10. Sto costruendo un sito con strumenti per dungeon master per creare Avventure, schede personaggi, mappe interattive e altro e sto cercando persone per provare queste funzioni, se siete interessati scrivetemi in pm
  11. In realtà, se fai il paragone con edizioni precedenti dei mostri, più che migliorarne l'utilità come sacchi di carne, sarebbe meglio dare loro poteri diversi. Ne abbiamo parlato in altre sezioni, ma non è solo un discorso statistiche, quanto versatilità e minaccia. Ad esempio un conto è un drago con soffio, un altro un drago con campo antimagia, incantesimi, livelli di classe. Il problema è proprio strutturale!
  12. C'è anche da segnalare un 30% di sconto su Avventure, Adventure Path e Scenari Society sul sito Paizo.
  13. infatti sono bei difetti! Mai detto il contrario Sulla carenza dei mostri, le soluzioni sono davvero tante, molte delle quali nemmeno modificano lo stat block: 1- dare ai mostri equipaggiamenti migliori. In una campagna, a livello 17, i miei giocatori hanno fatto un incontro con degli scheletri. Banalissimi scheletri del manuale base dei mostri! Cambiava solo che, ognuno di loro, era dotato di armatura completa + scudo (CA 20) e di armi magiche. Unito al terreno su cui lo scontro si teneva, per i PG non è stato facile, ed hanno consumato un sacco di risorse. Non una sfida mortale, ma un incontro logorante. 2- massimizzare i pf sulla base dei DV. Sullo stat block dei mostri è scritta la media dei pf, non il massimo. Io invito a modificare questo valore, rimanendo nel range fissato da DV e costituzione: otterrete mostri più resistenti senza allungare troppo i combattimenti. 3- aumentare i danni dei mostri. Aumentare i pf di un poco può andare bene, ma se fatto eccessivamente rende un combattimento lungo e noioso. Io in genere aggiungo uno/due dadi di danno in più (in maniera analoga alla gestione delle armi di taglia superiore alla media) per aumentare la minaccia di alcuni mostri. Questa è la più semplice e "improvvisabile" tra le soluzioni minimali che ho trovato io In generale, con piccoli accorgimenti come questi, io mi sono sempre trovato bene
  14. Concordo con @Zaorn. Sebbene si sia letta la GDM e si usino i mostri per come dovrebbero essere usati la 5e ha un enorme problema di gestione. Puoi essere super smart nell'uso dei mostri ma a meno che il dis-livello sia molto elevato (in pratica un TPK annunciato ma col DM che si trattiene) c'è poco da fare. Purtroppo. Poi la storia degli 8 incontri al giorno è purtroppo ridicola. Mi chiedo come gli sia venuta in mente.
  15. Io ci ho provato, ma proprio i mostri sono carenti rispetto al GS e alla versatilità di potere dei PG a livello alto. Per seconda cosa non puoi pensare che devi progettare avventure solo con circa 8 incontri al giorno. Avrà un senso che ci sia una unica battaglia epica in un giorno, questo è un baco che non può condizionare così pesantemente la gestione della campagna. Posso capire un dungeon, dove magari ci sono 8 incontri di fila, ma quante avventure possono per logica prevedere un incontro unico al giorno? Perché escluderle? Devi fare 7 incontri casuali sempre prima della sfida finale?
  16. Le difficoltà della 5e agli alti livelli sono un tema noto, ma non credo derivino dal fatto che Mearls abbia smesso di dirigere i lavori (quello ha causato problemi di altra natura), né tantomeno dalla sua predilezione per edizioni passate. Questi problemi erano emersi anche nel playtest di d&d next, e secondo me dipendono in gran parte dal grande numero di eccezioni e capacità da gestire, la difficoltà nel progettare incontri davvero impegnativi e il modo in cui funziona l'economia delle azioni. Infine, la 5e è stata progettata per avere una 'giornata media di avventure' con circa 8 incontri: anche chi gioca dungeon crawl puro sa bene che questo assunto è impraticabile al tavolo, anche inserendo "incontri fantasma". Il punto è che tutte queste problematiche, per quanto gravi, SONO risolvibili. Per farlo però, un GM dovrebbe 1- leggere la guida del dungeon master, in special modo le parti che spiegano il perché certe regole funzionano come tali e come eventualmente modificarle 2- gestire i mostri non come sacchi di pf, ma con tattica e fantasia Ahimè, ho scoperto che queste due condizioni sono più uniche che rare
  17. In realtà all'inizio della 5e il team era risicatissimo e non si aspettavano il successo che ha avuto. Poi è iniziato a crescere. Inizialmente bene, ma poi sono avvenute alcune grosse storture, non dipendenti dal lato creativo, direi. La questione della localizzazione, che in Italia ad esempio ha tolto D&D a Asmodee che faceva un ottimo lavoro (non perfetto, ma davvero di livello) per pubblicare ciofeche tradotte con google traslate e non corrette fu la prima, seguita dall'orribile scelta sul'OGL. Da li tutto a marengo considerando che poi Mearls si è allontanato, poi Crowford ed eccoci qua. Insomma i problemi non erano di design o di numeri ma di gestione. Quando quella economica ha iniziato a entrare nelle scelte editoriali il giochino si è rotto.
  18. Tra tutti correggetemi se sbaglio, visto che seguo poco i retroscena. Mearls è stato il principale fautore di DND 5e, soprattutto delle ottime scelte di design che ne hanno garantito il successo. Forse cosa è mancato, a pochi anni dall'uscita, è stata la mancata revisione dei contenuti nel periodo in cui si è allontanato da dnd. A mio avviso essa avrebbe dovuto essere fatta in quell'epoca, dove ormai la gente ha cominciato a essere satura dei difetti. Dopo 4-5 anni penso che molti giocatori assidui avessero ormai ampiamente testato cosa non andava bene... Ho visto poi un lento declino culminato con la 5,5, rea di aver tradito le aspettative dei giocatori. Io penso che, fosse stato circondato da un team migliore che si fosse fatto carico delle lacune anche rispetto alla sua visione di gioco, che non per forza può soddisfare quella di tutti, con una ditta seria alle spalle avrebbe potuto fare di meglio. Poi correggetemi se sbaglio, ho provato a fare un ragionamento non conoscendo granché di lui, ma basandomi su quel poco che ho visto.
  19. Con il caldo che c’è là fuori, quel simpaticone di Da√ide ha deciso che il tema di Luglio del Carnevale sarebbe stato “Miraggio”. Sì, in effetti è molto tematico. Ci ospita (senza aria condizionata!) nel suo The Bit Bet. Curiosamente ne ho già parlato un pochino il mese scorso descrivendo le regole per il Deserto di Shyish, in un articoletto per Warcry. Ma non vale tirare fuori roba già fatta, quindi devo inventarmi qualcosa di nuovo. Stavo pensando di creare qualche classe di Troika!, ma non si presta benissimo. Così mi sono spremuto le meningi e… ho fatto delle classi per B/X. Miragista tutto l’articolo è solo una scusa per postare un po’ di Gerald Brom Alcuni maghi si specializzano nelle illusioni, ma pochi sono esperti quanto i Miragisti. Non si tratta di un ordine o di una congrega specifica, piuttosto il nome descrive tutte quelle persone che hanno appreso i segreti dei miraggi. Alcuni erano viaggiatori che si sono persi nel deserto, altri sapienti che volontariamente hanno digiunato e meditato sotto il sole. Ci sono addirittura alcune sette che ritengono tale illuminazione qualcosa di divino… ma non sono pochi i Miragisti che giocano con specchi e lenti studiando la luce con approccio scientifico. Un Miragista sacrifica buona parte del potere e della versatilità di un mago comune, ma in cambio ottiene doti rare e la capacità di svelare trucchi e illusioni. Molti considerano la verità una missione e la vita un mistero da sbrogliare. Altri hanno solo bisogno di oro per costruire costosissime lenti di cristallo. Requisito primario: Intelligenza DV: d6 Armi e armature: nessuna armatura, solo daghe. Linguaggi: Allineamento, Comune. Bonus di Attacco: come un Incantatore. Tiri Salvezza: come un Incantatore. Abilità Speciali – Bonus di +2 all’Armatura quando sotto l’effetto di un’Illusione – Nascondersi: il Miragista ha 9/10 possibilità di nascondersi nei terreni desertici. – Abilità innata: Individuare Illusioni (4 su 6). – Magie: come un mago, fino alla 5a cerchia. Può lanciare solo incantesimi da Miragista. Restrizioni – Livello massimo: 10. Fortezza Al livello 10 può creare un’Oasi Misteriosa, attirando miragisti, maghi e ladri. Progressione: come un Incantatore, Punti Esperienza per il lv2: 2600*. Nomi dei Livelli Aspirante Novizio Voce del Deserto Illusionista Maestro dei Miraggi Mago del Velo Signore del Deserto Tessitore del Velo Arcimiragista Custode dell’Oasi *Dovrebbero essere 2800pe, ma l’ho portato a 2600 perché ho un po’ limitato le opzioni magiche. D’altra parte certi incantesimi li ottiene prima, altri dopo, rispetto ad un comune Incantatore. Lista degli Incantesimi del Miragista Luce, Sonno, Ventriloquismo. Immagine Speculare, Invisibilità, Luce Continua, Silenzio (15ft) Infravisione, Invisibilità (10ft), Terreno Allucinatorio. Confusione, Dissolvi Magie, Illusione di Massa. Controllare Tempo Atmosferico (solo Calore Intenso), Immagine Proiettata. Fata Morgana In certi rari casi un’illusione dura più del necessario… un minuto o due, più spesso pochi secondi. In quel breve lasso di tempo la magia è fuori dal controllo dell’incantatore e può agire per conto proprio. Se è particolarmente fortunata, l’energia mistica riesce a stabilizzarsi e restare nel nostro mondo. Le illusioni di persone e creature diventano quasi-reali, quasi-tangibili e totalmente coscienti. Le Fate Morgane sono quelle illusioni che hanno persino ottenuto il dono della favella e dell’intelligenza, dunque sono creature quasi del tutto reali. Hanno bisogni e desideri, anche se spesso sono quelli delle loro controparti originali, o del mago che le ha create. Ma a loro non importa, perché soddisfare i propri bisogni significa essere vivi e reali. Requisito primario: Carisma DV: d8 Armi e armature: nessuna. Linguaggi: Allineamento, Comune. Bonus di Attacco: come un Mostro. Tiri Salvezza: come un Elfo. Abilità Speciali – Resistenza 3 a tutti i danni fisici e da armi non magiche. – Bonus di +4 all’Armatura. – Arma Illusoria: sempre disponibile, fa d8 danni. – A partire dal livello 6 può usare Camuffare Sé Stesso a volontà. Restrizioni – Livello massimo: 14. – Debolezza alle illusioni: -2 ai TS, e subisce 1d6 danni ogni volta che viene colpito. Fortezza Al livello 8 può aprire un Labirinto delle Illusioni, attirando fate morgane e incantatori illusionisti. Progressione: come un Ladro, Punti Esperienza per il lv2: 2000*. Nomi dei Livelli Trucchetto Illusione Minore Immagine Minore Illusione Maggiore Immagine Speculare Copia Perfetta Incantesimo Maggiore Maestro del Labirinto *Calcolo un po’ a occhio, ho considerato un bonus alla CA permanente come un +800pt invece di 400, e l’attacco naturale in pratica bilancia la mancata competenza in qualsiasi arma, quindi gli ho affibbiato un valore di 100pt.
  20. Con discreto anticipo rispetto al mio solito porto un mio contributo... e non sono classi di Troika! ! Due Classi Illusorie per B/X | Il Blog Bellicoso
  21. Che piacere leggere @firwood , le sa tutte. Ribadisco che mi interessa poco degli scenari aziendali, ma se li spiega lui è un piacere. Nonostante l'ironia usata da me precedentemente, confermo che la Paizo è sempre stata una ditta seria. Anche in Italia molti hanno seri problemi, si pensi all'edilizia dove non vengono pagati i piccoli che lavorano in subappalto... Purtroppo sono sfortune grandi che nella patria degli hamburger, delle banche e delle contraddizioni accadono ancora più spesso.
  22. A metà dungeon mi pare normale possano non riposarsi bene, solitamente, quello che è frustrante è che sembra quasi una imposizione del sistema, come penso sotto intendi tu. Però devo dire che non bisogna nemmeno prendersela, a livelli medi è quasi normale riposarsi e recuperare tutto o quasi con metodi magici anche in versioni precedenti di DND. Quello che stona in DND 5e, per molti, è che non c'è un livello "pseudorealistico", @Marbon !
  23. Ciao Marbon. Purtroppo le cose non stanno così. Come ho detto nel mio post, Paizo non ha assolutamente colpe, né dolose né colpose, in questa vicenda. Nessuna cattiva gestione, nessuna "leggerezza" nei rapporti con i partner commerciali, nessun errore strategico. E' una di quelle cose che ti capitano tra capo e collo del tutto inaspettate e insospettabili. Tanto è vero che non c'è stato nessun segnale sui mercati di quello che stava per succedere. Diamond è stata per oltre 20 anni l'azienda (di fatto) monopolista nella distribuzione dei fumetti di Marvel, DC, IDW, DIsney ecc.). La situazione era molto complessa, in fase di settlement ci sono state frizioni tra Diamond e Universal (una ditta canadese che era pronta a rilevare per intero il marchio e tutte le sue attività), e poi ci si è messa JP Morgan, che vantava un credito di circa 6,5 milioni di dollari è si è appropriata in modo quanto meno discutibile (sono in causa per appropriazione indebita con diverse società che si appoggiavano a Diamond infatti) del magazzino complessivo del valore di poco più di 85 milioni di dollari. La causa principale della situazione che è precipitata è proprio l'entrata di JP Morgan. A grandi linee ricorda molto il fallimento della TSR, visto dal lato del distributore invece che dell'editore. Del resto, negli USA è prassi comune che le banche piombino come avvoltoi per appropriarsi di beni dal valore nettamente superiore ai crediti vantati (la crisi dei mutui subprime è un ottimo esempio).
  24. Quasi dimenticavo. C'è anche il Beginner Box!
  25. Ho seguito la vicenda Paizo con molto interesse, perché ho sempre apprezzato la serietà editoriale di questa società e il grande rispetto che ha nei confronti dei suoi giocatori. Hanno subito una mazzata tremenda quando la banca si è appropriata in modo del tutto arbitrario di un magazzino non di proprietà della ditta fallita. Spero si riprendano velocemente. Ho letto negli altri commenti citare mala gestione, banche, ecc... Mi spiace ma siete completamente fuori strada, Non c'è stata affatto mala gestione. Quello che ha fatto Paizo è la prassi normale. Se vuoi avere prezzi competitivi nella distribuzione, o va in esclusiva con l'editore (Penguinm , Random House, ecc) o con grossi distributori (IPG, Book Depot, ecc). Non esistono editori che pubblicano un po' con uno e un po' con un altro. Alla peggio dovevano negoziare periodi di esclusiva (magari di 5 anni in 5 anni, ma sono sempre ragionamenti fatti col senno di poi che non servono a niente e valgono anche meno). Diamond era specializzata sulle fumetterie, che negli usa sono molto più diffuse delle librerie, e non presentava problemi di solvibilità, era regolare nelle consegne e nei pagamenti, oltre che fornire supporto per le fumetterie più piccole. Diamond ha perso grossi licenziatari in esclusiva, prima DC, poi Marvel, poi IDW che hanno mandato in tilt l'azienda insieme ai problemi logistici dovuti a quel pirla colossale di Trump, i suoi stupidi dazi e le sue guerre che hanno fatto alzare i costi di produzione, trasporto e stoccaggio. JP Morgan, come da perfetta prassi americana, ha reclamato la proprietà di merci non sue. Cosa che in Europa non è così immediata, ma negli USA funziona così. Poi ci sono stati grossi casini, per dirla in modo semplice, tra chi doveva acquisire Diamond e Diamond stessa (una vicenda paradossale). Paizo non ha assolutamente nessuna colpa in quanto è successo, dato che è avvenuto in tempi rapidissimi e del tutto inaspettatamente. La serietà e la gestione della casa del golem blu, fino ad oggi, sono state esemplari, tanto è vero che non hanno fatto tagli in passato ed hanno affrontato i cambiamenti del mercato in modo sempre molto intelligente, razionalizzando la produzione e adeguandosi all'andamento del mercato.
  26. Sottolineo che si tratta di un'ottima occasione per mettere da parte qualche scenario di Society per iniziare (mappe incluse).

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