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  1. Ieri

  2. Eh, prediligo. Poi al tavolo gioco con gente che non apprezza l'OSR quindi le campagne lunghe le facciamo con la 5a. Anzi, l'attuale campagna è l'ultima che gli farò con la quinta, poi si vedrà. In verità do un peso maggiore al divertimento che al sistema usato per ottenerlo. Con l'OSR gioco online, e qualche avventura più breve, scrivo e ho scritto diverso materiale per il mio blog. Fidati 🤣 Su RtG, che raccoglie giocatori italiani OSR davvero molto molto attivi, si discute addirittura sul concetto di "giocare". Si spacca un capello in otto di ogni cosa. Probabilmente se chiedessimo lì cos'è D&D in generale, avremmo una dozzina di risposte molto diverse. OSR comunque guarda ai sistemi delle origini ma più spesso che no li adatta e ammoderna, sia con retrocloni che coi Nu-OSR. Entrambe le categorie nascono dalla convinzione di ciascun autore che la propria versione nuova o retoclonata sia in qualche modo migliore o diversa dalle altre. Ladro sì ladro no, skill si skill no, roll under o roll over, razze o classi o entrambe... Certo che ogni giocatore OSR sa cos'è D&D, solo che la risposta sarà diversa per ciascuno. Vero @Bille Boo ? 😁
  3. vero quello che dici. In parte. Io posso dirti cosa mi piace giocare e cosa è meglio per me, con te (generale) che mi racconti il tuo, ma per comunicare e confrontarsi è necessario avere un comune denominatore: stesso impianto di regole, codifiche, procedure, etc... Se io ti raccontassi che mi piace giocare con le tabelle dei critici di RM e con l'impianto delle abilità di GURPS, tutto nell'impianto delle regole di D&D, giustamente mi daresti una pacca su una spalla, forse saresti contento per me che mi diverto a giocare così, ma probabilmente non continueresti a sostenere un confronto di idee ed opinioni. Perchè potrebbe essere un argomento che non conosci, potrebbe non interessarti, semplicemente perchè non sto più giocando allo stesso gioco che giochi tu. 😉 Riguardo alla specifica comunità OSR: è più 'caotica' e 'battagliera', perchè i primi sistemi di D&D (fino ad AD&D1e) non erano stati ancora ben codificati, e ognuno realmente si attrezzava al proprio tavolo per colmare e gestire le molte lacune delle regole. Di certo sa con esattezza cosa è D&D.
  4. la 3E è stata una razionalizzazione e ricodificazione delle regole dei 25 anni precedenti. Possiamo discutere se ci è piaciuto o meno come è stato fatto, anche se a distanza di altri 25 anni in generale c'è un ampio consenso positivo sulla riuscita di quella edizione. 4E e 5E, per stessa dichiarazione del suo game designer sono stati progettati per essere 'innovativi'. Con la 4E ha creato un buonissimo sistema di regole, ma che non c'entrava nulla con D&D. Accortosi dell'errore, l'editore gli ha permesso di rielaborare un altro sistema partendo dalla 3E, ma nella sua visione c'era comunque un allontanamento dallo schema e dalla struttura di gioco delle prime edizioni. La 5E non è una evoluzione della 3E, neanche una sua versione semplificata. Sostenerlo (non tu, ma i circoli pubblicitari vicini all'editore) è una forzatura di marketing utile a tenere ancora agganciati appassionati e clienti.
  5. L'enorme produzione di manuali negli anni 90/primi 2000 è un momento per me magico che non credo si ripeterà più, ed è un vero peccato. Pensare che Dark Sun e Birthright siano durati solo una manciata di anni e abbiano avuto così tanti prodotti, mentre ora sono centellinati anche i manuali dei Forgotten Realms, è davvero deprimente. Purtroppo è il mercato generale, non solo della Wizard of the Coast. I supplementi sono sempre meno, "ai vecchi tempi" venivano sfornati a profusione, spesso andando in perdita ma sapendo che quel materiale avrebbe fatto vendere più manuali base. Questo immagino non abbia fatto bene bene al mercato, ma ehi, è stato bello.
  6. Errore mio. Ovviamente intendevo 5.5. Altrimenti sarei un idiota totale a fare certe affermazioni. Chiedo scusa per l'errore. Ho preso i 3 manuali base in inglese, copertina standard. Come detto sfogliati e leggiucchiati. Zero interesse ad usarli per giocare. Non ti dico di cambiare opinione, per nulla! La tua è valido tanto quanto (o inutile tanto quanto) la mia. Tu puntualizzi sul numero, io insisto sul tono generale. Siamo su due linee parallele... quindi niente convergenza. Non sono sicuro di aver capito. Hai detto che prediligi l'OSR. Pensavo usassi Glantri e Karameikos con qualche sistema OSR.
  7. Beh però intanto parliamo dei manuali 5.5, quindi avere quelli 5E non vuol dire molto: sono immagini diverse. Hai letto anche quelli 5.5 si o no? Mi spiace sembrare arrogante, non è mia intenzione. Certamente però sono convinto di aver ragione e non sono un ipocrita, quindi non cambierò opinione per quieto vivere, e finché non passo agli insulti o non violo altrimenti il regolamento del forum sono libero di continuare a discutere sugli argomenti in oggetto. Del resto è dal mio primo post che ciò che dico viene sminuito, mentre dal canto mio mi pare di essere stato bene educato e di aver cercato fin da subito di contribuire in modo costruttivo alla discussione. In secondo luogo lo so bene che è un'iperbole, MA se tale iperbole viene impiegata da chi la usa come argomentazione, è oggetto di confutazione. Lo ripeto, ho preso il Manuale del Giocatore 5.5 e l'ho sfogliato pagina per pagina dividendo le immagini "cozy" da quelle "da combattimento sporco e pericoloso" visto che una delle tesi dell'articolo è l'assenza di scene di conflitto. E ho i numeri nella prima (o seconda?) pagina della discussione. Anche togliendo la maggior parte delle immagini di eroi in posa da combattimento (tolte perché sono solo eroi, quindi non le considero un conflitto se sono soli), le scene di combattimento sono ben di più di quelle di relax, pausa, comunità. 5E. Che come dicevo sopra non mi fa impazzire, ma è comunque un buono strumento per giocare a D&D.
  8. Nel mio caso no. Ho preso i tre manuali base della 5E in inglese per collezionismo (porca la pupazza al mio hobby!). Li ho sfogliati, leggiucchiati qua e là. Evita di fare il saccente dicendo "basterebbe aver aperto il manuale" per favore. A volte rischi davvero di passare per arrogante con certe affermazioni, dove sembra che sei l'unico depositario della verità assoluta. Detto ciò chiudo questa sgradevole parentesi, senza risentimento né acrimonia. Non potendo avere un dialogo immediato a volte capitano situazioni così. E' ovvio che TUTTI è un'iperbole a meno che uno non sia un idiota totale e interpreti alla lettera. Non pensavo di dover specificare questa cosa! Ciò non cambia la predilezione che questa linea editoriale ha per certe pose, ammiccamenti, abbigliamento da social network e che si ritrova ovunque nelle tavole della 5.5 in tutti i manuali ufficiali che la compongono. Questo cosa vorrebbe dire? Che il solo parere che conta è quello cui è rivolto il prodotto? Commercialmente ovviamente si, ma per il resto... Bello! e con che sistema?
  9. Oh non dico che non si possa criticare (anzi l'avrò scritto tipo sette o otto volte che ogni critica dettata dai gusti personali è lecita). Dico che molte critiche sono fatte da persone che giocano ad altro, che non sono il target per i nuovi manuali, che non fanno parte della cultura cui fa riferimento il nuovo D&D. Guarda, l'esempio per la musica calza a pennello: confronti generi distantissimi tra loro, ma che senso ha? A me piace (quasi tutto) Bowie, non mi piace Ernia, ma di certo non pretendo che Ernia faccia la stessa musica del Duca Bianco! Né mi offendo perché non la fa. A me non piace la 5a, tanto meno la 5.5, non penso che i manuali valgono il prezzo sulla copertina e ho comprato col mio gruppo solo quelli necessari della 5a anni e anni fa. Gioco ad altri sistemi e ad altre edizioni, prediligo l'OSR e i sistemi di una volta. Ho le riproduzioni pod di Dark Sun, Planescape e due delle basi fondamentali dell'ambientazione che gioco da sei anni sono Glantri e Karaneikos. Nemmeno io sono totalmente il target di riferimento per l'attuale Hasbro. Ma so riconoscere che alcune cose della 5.5 sono interessati, alcune sono buone. Vanno bene per certi stili di gioco e certi tipi di avventure. E soprattutto se faccio una critica di un prodotto, il prodotto prima lo provo, lo studio, ci gioco e ne faccio un discorso completo. Non sono particolarmente bravo con le recensioni, ma almeno provo ad essere oggettivo e onesto. Continuo a dire che frasi come "le espressioni sempre sorridenti e ammiccanti da influencer di TUTTI i personaggi rappresentati nelle immagini" sono basate su conoscenze di seconda mano. Basterebbe aver aperto il manuale, averlo sfogliato un po', per vedere che è falso.
  10. Pippo, qui si sta discutendo di D&D, e non c'entra una beata fava il tavolo di gioco usato, sia esso da vecchi o da giovani. Si parla di qualità dei prodotti, di scelte stilistiche, concettuali e anche ideologiche (o pesudo tali) che sono state poste in essere da WOTC. Questa tua frase è quanto di più errato potessi estrarre da un discorso che prescinde dall'utilizzo o meno del sistema. Il fatto di non usare il sistema non impedisce agli appassionati (tutti noi che frequentiamo questi lidi) di poter esprimere un'opinione più che legittima sia sulle regole che sull'arte espressa. L'articolo di Mortegro è provocatorio? Forse, per me no. Ha semplicemente dato voce alla sua impressione che è anche quella di tantissimi appassionati. Il fatto che a lamentarsi siano soprattutto i vecchi è perché hanno un background (e che background oserei dire) che i ragazzini di oggi si sognano. Come possono criticare un qualcosa se non hanno un metro di paragone? Perché a tanti dei nuovi giocatori (per esperienza personale) frega poco o nulla di quello che c'era prima (perfettamente legittimo per carità), e non hanno la stessa meraviglia di noi vecchi di fronte a certe immagini. Si accontentano di quello che passa il convento, con un senso critico veramente ai minimi termini. E se dici loro di cercare una vecchia immagine, la risposta quasi sempre è "è vecchia, non mi interessa". Poi vedono un paio di immagini di Frank Frazetta che ho sullo schermo del master e cambiano idea. Un po' quello che succede con la musica, dove si è passati da Pink Floyd, Led Zeppelin, David Bowie a Marrakesh, Ernia, e trapper vari. I gusti sono cambiati, di sicuro, e di certo non in meglio. L'asticella si è abbassata di parecchio, e oggi si digerisce di tutto. L'arte proposta nei manuali della 5.5 è, sostanzialmente, anonima. Quello che a me piace di meno in assoluto è proprio il fatto che, pur essendo immagini fantasy, sono "finte", non rappresentative; un maldestro tentativo di voler dare un'estetica moderna e diffusa sui social network a qualcosa che moderno non è. La barda glamour (giusto per citarne una sola), le espressioni sempre sorridenti e ammiccanti da influencer di TUTTI i personaggi rappresentati nelle immagini, gli accessori "fantamoderni" sfoggiati... bhé, per dirla in una frase secca e brutale, "mi fanno cacare". E' tutto uguale, scialbo, monocorde, sono pochissime le operano che spiccano in mezzo al piattume generalizzato dettato dalla WoTC. Si, dettato, perché la scelta di non avere un lead artist che definisca una linea artistica precisa si vede. Le immagini sono create partendo da basi ben precise e rigidamente codificate (perché i sorrisi ebeti mostrati in tutte le rappresentazioni non possono essere una scelta del singolo artista) per creare arte che non dia troppo disturbo a chi la guarda, e che riconduca subito a gesti, espressioni o altro che rimandino ai giorni nostri. E' tutto molto manieristico, anche ben fatto, ma anonimo. Se chiedo ad un giocatore della 5.5 di dirmi un'immagine particolare che l'ha colpito, non sa che rispondere. Giusto per fare un'analogia, anche se non completamente corretta, guarda solo le copertine dei libri vecchi e di oggi: una volta era una gara per fare copertine che colpissero, suggestive, evocative, con uno stile ben definito. Oggi? Sono TUTTE uguali, al punto da risultare anonime. Guardi un libro e sullo scaffale ne vedi altri 100 che usano stesso font, stessa grafica di base, stessa disposizione degli elementi grafici... Per riprendere il discorso iniziale, non c'entra nulla il voler influenzare un tavolo di gioco o usare un sistema o meno. La parte visuale dei nuovi manuali non influenza nulla, se non il proprio gusto estetico Quindi, secondo il tuo assunto, dato che uso AD&D non posso criticare quello che vedo in un manuale che non userò mai? Non userò mai né comprerò mai "The croocked moon", ma l'immagine di copertina è spettacolare, o ancora i disegni di Dragonbane, altro manuale che non userò mai.
  11. La comunità è fatta di giocatori, non di sistemi, non di regole o delle pagine di carta (o digitali) del manuale. Tanto che tutta questa discussione verre attorno al fatto che noi membri di questa comunità non siamo d'accordo su alcuni elementi piuttosto importanti e centrali, tipo cosa sia D&D. 🫠 Non siamo unici, basta vedere cosa diciamo nelle community OSR su cosa sia giocare, cosa sia OSR e cosa sia meglio tra BASIC, OSE, Scatola Bianca. 😁
  12. Chiaro questo è emerso anche in altri topic, ma sebbene sia difficile dire cosa è D&D cosa non è è più semplice da stabilire. Ecco non fantasy non è D&D anche se la WOTC decide che lo è. Star Wars non è D&D (ma è come Star Wars d20, usa il sistema di gioco - quindi chiamarlo D&D Star Wars è solo una presa per il culo). No non lo è. È una comunità. Perchè se levi la comunità fa la fine di chi pensa di essere autosufficiente senza i clienti. E infatti si è visto come ha reagito la community.
  13. Forse dovresti leggere con più attenzione le mie righe che hai citato, perché in tutta onestà non c'è un grammo di arroganza, né di maleducazione. Ho esposto tranquillamente e senza insulti la mia opinione su certi commenti e certe idee. Tra l'altro ho già posto più volte questa argomentazione e non è mai stata presa in considerazione. Se ho torto perché non la si contesta sul merito? A me pare che le possibilità siano due: Se le immagini sono reperibili facilmente in rete già stiamo dicendo che le critiche sono fatte su immagini decontestualizzate e non sul prodotto. Partiamo già malissimo, come quando si criticava Elliot Page per la parte di Achille... Se invece si fa critica discutendo sul prodotto nella sua interezza, perché non si parla con chiarezza di tutto il materiale presente? Ho fatto un post coi numeri di pagina e i numeri complessivi delle immagini, mi è sembrata una buona argomentazione... Ma ad ora non è stata confutata. Intanto il passaggio alla 3a edizione è stato un cambio di passo notevole, e mentre la 4a è proprio un sistema a parte, la 5a è il risultato di un'evoluzione della 3.X. E poi certamente diverse edizioni si giocano in modo diverso, ma non per questo AD&D è intrinsecamente e oggettivamente più D&D della 5a. O uno lo è e gli altri no.
  14. Le immagini dei manuali sono facili da reperire, chi le critica lo fa sapendo di cosa parla. Fossi in te mi porrei verso gli altri con meno arroganza, evitando di pensare che un'opinione diversa dalla tua sia solo frutto di ignoranza.
  15. hai citato 4 edizioni di D&D. Hai avuto la sensazione di aver giocato ogni volta allo stesso gioco? Io personalmente no. Ne come esperienza al tavolo, ne come qualità di contenuti dei prodotti. Nei fatti, fino alla 3e , l'editore ha cercato con ogni edizione di migliorare e razionalizzare il gioco ma mantenendone l'identità (e su questo potremmo fare una grande chiosa sul periodo in cui pubblicarono la versione BECMI che si differenziava in modo 'dichiarato ed univoco' dalla versione AD&D). Ma dalla 4e in poi il gioco è radicalmente cambiato : nei fatti. Sia nello spirito di gioco che nelle regole, nell'arte che doveva rappresentare qualcosa di diverso dal passato. E' solo un esercizio fine a se stesso, non avendo possibilità di confutarlo : pensi che oggi se venisse pubblicato un regolamento in tutto e per tutto 5E con un nome e marchio differente, venderebbe e sarebbe ugualmente così popolare? Io sono estremamente convinto di no. Oggi il prodotto/brand D&D 5E si appoggia su un nome con cui ha realmente poco in comune, sfruttando moltissimo la popolarità pregressa e godendo di strumenti di diffusione inimmaginabili fino a 15-20 anni fa. Dicendo questo non è che si cambia la realtà dei fatti : la 5E è D&D, come tutte le edizioni precedenti, perchè ne porta il nome legittimamente. Però è criticabile. E sono critiche che affondano profonde radici su come l'editore ha 'gestito' il nome e il brand ( e che non riguardano gli appassionati e clienti che apprezzano l'attuale gioco).
  16. si... sentito parlare... ma è proprio questo il punto che hai centrato perfettamente! Perchè è un esempio a supporto di questa dinamica! quando come editore tenti di proporre un "nuovo" gioco (perchè di questo si tratta) utilizzando un nome iconico (come anche quello dei prodotti WW) con cui hai identificato una intera stagione/generazione di prodotti e giocatori, perchè hai (comprensibilmente) bisogno di continuare a vendere, sei con-causa di questa dinamica di confusione e attrito. Per altri giochi, come GURPS, RM, Hero, che vantano ognuno parecchie edizioni alle loro spalle, non ho mai sentito parlare di questo tipo di dinamica. Le varie edizioni che si sono succedute, pure apportando in alcuni casi sostanziali modifiche, che possono piacere o meno, criticabili e in alcuni casi anche 'fallaci', non hanno stravolto il gioco, il suo impianto regolistico e il suo spirito, lasciando integro nel tempo il 'nome' e la comunità che gli si è costruita attorno nel tempo.
  17. L'ho sempre detto anche io, ma mi sto ricredendo. Il punto è che se gli chiedi di fare una mappa, fa schifo. Invece, se scrivi l'avventura, hai una descrizione, la IA conosce quest'avventura, capisce i tuoi obiettivi e quello che vuoi fare, fa delle cose decenti. Nemmeno lontanamente belle come le mappe che ha mostrato @Annatar , ma purtroppo se uno non sa disegnare ci si fa poco, ma comunque più che usabili al tavolo. Questo è un esempio dall'avventura che sto preparando (ho rimosso tutte le labels per non fare spoiler, qualcuno la vedesse) Io la trovo più che utile per giocare. Sapessi disegnare le farei più belle, ma sono abbastanza contento di questo risultato.
  18. Well yes but actually no. Come ho mostrato sopra, ci sono ancora parecchie (vedi: la maggior parte) immagini di battaglia e pericolo. Nella classe del ladro per esempio c'è un'immagine di un personaggio che schifa per un pelo il soffio di un drago, mentre un altro viene carbonizzato dalle fiamme. E non è certo l'unica. Non mi sembra che sia fuori contesto, sarebbe potuta essere presente in qualsiasi manuale precedente la 5.5, andando indietro fino agli albori. Ripeto, secondo me molte critiche non sono basate che su sentiti dire e il ripetere cose scritte in altri articoli o post di reddit. Boh io ho giocato un po' alla 3.5, un po' alla 4a, pochino ad Ad&D, un mucchio alla 5a, pochino alla 5.5. Pure io gioco a D&D. O no? Proprio come dici, il gioco si è evoluto o meglio è cambiato (il termine evoluzione, anche se non dovrebbe, tende a portarsi dietro un senso implicito di miglioramento. E non voglio dire ciò). Il D&D di ora ha cinquant'anni ed è diverso di quello di cinquanta o trent'anni fa. È meno D&D? Perché? Tra vent'anni lo sarà ancora meno, o di più? Per me direi che la 5a non rispetta i gioco originale e quindi non è D&D è pericoloso. Perché per un principio simile tra un po' di anni si potrebbe dire che la 5a + 5.5 sono durate editorialmente più di AD&D, e quindi sono più loro D&D che l'originale? Certo che non è così, ma non è nemmeno l'opposto. D&D è un marchio registrato e niente di più. È quello che i suoi detentori dichiarano che è. Noi come giocatori possiamo cambiarlo a piacimento perché è nostro pieno potete farlo, e possiamo (dobbiamo) giocare come vogliamo giocare.
  19. Partiamo dal fatto che Jeremy Crawford è uno dei creatori di Blue Rose, ecco perché lo menziono sempre quando parlo di lui. Il motivo è che ha cercato di far virare D&D verso i temi dell'ambientazione di Blue Rose. Il focus di D&D è proprio lo sword & sorcery. Trasformarlo in un fantasy romantico significa tradirlo. Un conto è racchiudere nuovi temi dentro ambientazioni specifiche (il post apocalittico di Dark Sun, l'horror di Ravenloft, i viaggi spaziali di Spelljammer) ma Crawford decise di far virare l'intero gioco e tutte le ambientazioni verso i temi del romantic fantasy a lui cari. Come del resto si evince anche dalle immagini dei nuovi manuali: avventurieri che sembrano fare una scampagnata, beholder sorridenti, orchi minoranze etniche. Il senso di combattimento e pericolo è stato completamente rimosso.
  20. Interessante come sempre, grazie per la traduzione!
  21. Buon uomo, con le flame wars che si sono succedute per ogni edizione dei giochi White Wolf ci puoi bruciare l'intero Canada. Quelle di D&D in confronto sono bazzecola. Il "problema" è che i fan di D&D sono troppi, mentre quelli dei giochi White Wolf hanno una idea molto precisa di quello che vogliono (che è peggio), e quindi ci sono tante idee diverse di come dovrebbe essere i giochi. Insomma: non tocco il resto del tuo commento perché sono opinioni, ma questo punto è fattualmente sbagliato. Se facessi un topic sulle criticità di certe case editrici (nel mio caso, da fan della White Wolf) non finirei più di parlare. Credo (ma non ci giurerei) di averti visto fare questo commento altre volte su Blue Rose. C'è un problema con l'ambientazione? Avevo letto delle sintesi e mi sembrava avesse un tema ben definito, per quanto lontano da certe tematiche di D&D, e non male.
  22. Quando vedo le immagini di D&D 5e post Tasha (ovvero da quando Jeremy Crawford prese le redini e gli diede una forte impronta alla Blue Rose) mi vengono sempre in mente le parole del grande Sergio Leone quando parlava dei western americani. Oggi D&D è così, pulito ed edulcorato, con personaggi che indossano costumi da supereroi lindi e pinti.
  23. @Pippomaster92 Non è solo il Regolamento a differenziare tantissimo "Changeling, The Losts" da "Changeling, The Dreaming", a prescindere che il primo è della cosiddetta QUARTA Edizione del World-Of-Darkness (quindi i Vampiri son quelli del "Requiem" ed i Werewolves sono i "Forsaken") ma anche moltissimo di Atmosfera. . . Per quanto i "Servi Della Banalità" di Dreaming siano terrificanti (lo Psichiatra Manipolatorio di San Francisco è SPAVENTOSO da quanto sia "Gelidamente Iper-Razionale", Narcisista, Maligno, Patriarcale e Soverchiante, eppure è considerabile, a Livello di Potere PURO a malapena un Magus Apprendista Novizio) il Mondo "Parallelo" di Dreaming è comunque Colorato, Caleidoscopico, Bizzarro e Fiabesco; alla fin fine sembra TANTISSIMO presa da un Film di Burton, anche quelli più Macabri. . . Le Fazioni sono ben definite sia secondo "Razze Specifiche" che una buona determinazione tra la Coorte "Seelie" (Giorno, Estate, Sole, Valore Guerresco & Atletico) e quella "Unseelie" (Notte, Luna, Inverno, Astuzia & Manipolazione Illusoria) i cui Governanti trattano da PARI con i Magi Veberabili capaci di squarciare il Velo, i Wraiths Veterani annidati "Nelle Ombre Del Mondo Reale", i Capibranco dei Garou Lupi Mannari e persino quei rari Vampiri Anziani in grado di capire il Mondo dei Fatati (in genere Malkavians Visionari o Tremere che si focalizzano sull'Auspex ed il "Viaggio Astrale"). . . Mentre la "Hedge" di "The Losts" ha elementi si dalle Fiabe, ma come se le PEGGIORI Fiabe dei Fratelli Grimm fossero rivisitate da Clive Barker o Stephen King; è tutto DISTORTO in Maniera Orrenda e Minacciosa, ed anche le Creature o Luoghi più Suggestivi e Spettacolari del "Reame Parallelo Di Arcadia" rischiano solo di essere una sorta di "Trappola Mielata" dei "Padroni" Esseri Alieni Sovrannaturali Schiavisti che determinano una Servitù Terribile che fiacca tanto lo Spirito quanto il Corpo (specie se hanno Metamorfato uno "Schiavo Fuggito PG" in maniere allucinanti). . .!! A malapena i "Perduti" riescono a radunarsi in Bande Raccogliticce per Autodifesa, e le "Coorti Delle Stagioni" e degli Eventi Celesti (Estate, Inverno, Autunno, Primavera, Luna, Stelle) spesso son solo un confuso marasma politico da fare invidia ad una Città di Vampiri in mano agli Anarchici (o meglio, dato che è 4° Edizione il "Movimento Carthiano"). . .
  24. non so se l'intenzione di @Mortegro sia stata quella di usare trucchetti... per questo lascio a lui la risposta 😉 da parte mia, partecipando ad una discussione di confronto su una passione per questo gioco che ci accomuna , la critica viene perchè stiamo parlando di "D&D", che è il gioco a cui gioco, seppure ad una edizione più datata. Ma io gioco a D&D. E non perchè lo dico io, o qualche 'espertone' di turno, ma nei fatti questo gioco ha una cinquantennale storia, ormai sedimentata. La sua nascita e la sua traiettoria evolutiva, nelle regole, nell'arte e in tutti i suoi aspetti socio culturali stanno lì sotto gli occhi di tutti. Messi a disposizione per essere commentati. D&D è nato ed evoluto per molto tempo in un determinato modo : era un wargame, poi evoluto subito in un primo gdr dungeon crawler, ampliatosi in breve in campagne più ampie, e poi via dicendo, con tutte le sue ambientazioni e le sue avventure. Io le ho giocate. Mi inserisco in una discussione sull'attuale edizione potendo portare la mia di esperienza e portando le mie critiche. Il corto circuito, come ho già scritto, è purtroppo nell'equivoco che l'editore ha creato utilizzando il nome e l'immagine di D&D in qualcosa che si è allontanato tantissimo da quello che il gioco era inizialmente. Scorrendo nei forum che parlano di altri sistemi di gioco, che hanno altrettante edizioni sulle spalle, non mi pare di vedere tutto questo 'conflitto' che invece si respira in D&D. Ed il motivo è che in quei giochi l'editore di riferimento (anche per la natura delle regole che sono più universali) non ha voluto stravolgere il regolamento o la sua ambientazione; ha cercato nei limiti delle possibilità di migliorarlo mantenendo l'identità del gioco. WotC non ha fatto questo con D&D, che non è più nello spirito e nelle stesse meccaniche il gioco di origine, pur mantenendo alcune 'vacche sacre'. E gli errori editoriali che hanno commesso li stiamo pagando in primis noi fan/clienti , perchè non riusciamo più a ritrovarci a parlare con la stessa lingua e sulla stessa frequenza d'onda. Io penso che non ci sia nulla di male nel provare a cambiare in meglio, con accorgimenti sulle regole, usando meccaniche più bilanciate o più fluide, ma qui invece l'editore ha deciso di cambiare la natura del gioco stesso. D&D nasce come wargame fantasy-medievale (e non come gioco storico) con tutti i suoi 'limiti' sull'idea che Gygax & Co potevano avere del medioevo europeo e dichiarando apertamente chi inseguivano/ispiravano tra i tanti autori letterari disponibili all'epoca ( vedi la famosa Appendice N). E si è evoluto su quella base per oltre 30 anni. Perchè tu editore snaturi questo gioco? Lo hanno adattato allo stile anime e manga (sia nelle regole che nell'arte), perchè oggi va tanto di moda e per cercare di incrementare le vendite. Non avendo il coraggio di pubblicare lo 'stesso' gioco, identico, con un altro nome e marchio. Questa è la realtà di marketing che c'è dietro. E purtroppo non è una operazione editoriale e di marketing che appartiene solo a WizBro, ne solo al settore ludico. Ma il fatto che l'editore ha giocato sull'equivoco di chiamare con lo stesso nome due giochi diversi, porta noi appassionati e clienti a discutere e cercare di condividere esperienze che non appartengono più allo stesso gioco. E per rimanere sull'arte che viene impiegata oggi , l'argomento è lo stesso. Le immagini inserite nell'opera sono scelte dall'editore appositamente (e giustamente) per rappresentare il gioco in linea con le regole e con lo spirito del gioco. E la trasmissione del 'concetto' all'utente finale del manuale non è tanto nello 'stile pittorico' con la quale le immagini sono state realizzate (che può poi piacere o meno), ma cosa queste raffigurano. Poi, ognuno ha giustamente il suo, come idea e come gioco. Fortunatamente nessuno toglie nulla a nessuno 😉
  25. questo finora è il più famoso .

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