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Lorenzo Volta

Circolo degli Antichi
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  1. Ottimo articolo che avevo già letto tempo fa e che è stato un ottimo spunto di riflessione. In particolare, anche se può sembrare scontato, il fatto che in un romanzo a differenza di unGdR i personaggi sono come burattini manovrati dall'autore mentre i giocatori no: le loro azioni non sono prestabilite. Al tempo stavo scrivendo un plot per un'avventura indagativa ed è stato illuminante, assieme ad altri consigli fiflettere su questo paradigma.
  2. Mmm...di questa cosa avevo sentito parlare in effetti. Non mi stupisce quindi la sua ritrosia nell'ammetterlo. Interessante il quadro del personaggio che emerge a proposito di Gygax: non conoscevo alcuni degli aneddoti esposti ma avevo percepito che non era proprio tutto cristallino. In particolare leggendo la storia delle vicende editoriali della TSR agli inizi e dell'estromissione di Arneson. Mi fate buona compagnia...di tutto l'universo tolkieniano questo personaggio non l'ho mai potuto sopportare. Per quanto riguarda il resto, ovviamente il Signore degli Anelli resta un'opera monumentali e favolosa però ricordo che anche io, la prima volta che lo lessi mi blocchi quasi subito dopo i primi capitoli...poi tempo dopo lo ripresi e riuscii a terminarlo. Oddio! è vero, c'è stata pure quella...e devo dire che in parte ci avevo pure sperato in una buona riuscita ma i ricordi che si sbloccano sono di una vera ca€@@ta pazzesca...
  3. Ecco, imparo un'altra cosa che non sapevo...e chs mi spiega molte cose 😅 L'ho incontrato qualche tempo fa leggendo il blog di merricb appunto, recensiva il prodotto e la campagna che ne stava traendo. Se recupero il link lo posto qui. Non ho approfondito i dettagli essendo di fatto la pubblicazione in inglese ma mi ha incuriosito anche solo per il fatto di essere un prodotto non WotC. Non vorrei dire una sciocchezza ma mi sa che è ambientato in Zobeck che hai citato...
  4. Sottoscrivo in pieno, mi trovo molto d'accordo su questo. Non per non dare la giustissima importanza alle regole che chiaramente guidano e modellano il gioco ma solo per dire che a volte può starci di non sacrificare i primi due per la terza e chiudere un occhio. Chiaramente la premessa è che ci sia un motivo ben preciso e soprattutto un contributo forte ai primi due punti da parte dei giocatori. A mio avviso l'episodio che hai citato è emblematico: Definirei l'azione del guerriero proprio un contributo "meritevole" di una simile deroga perché incoraggia il gesto "altruistico" nell'economia complessiva del party e crea proprio quella suspense emotiva che hai definito "bella scena", proprio come la definiremo guardando un film e tifando, in cuor nostro, per la riuscita del salto. A mio avviso questo è un contributo positivo alla storia e io tendo ad apprezzarli e "premiarli" quando possibile anche perché nella mia ottica sono "il primo fan" dei miei giocatori. Sarò sincero e in controtendenza forse in questo senso, non tifo per la morte dei pg a meno che proprio non se la vadano stupidamente a cercare. Va precisato che c'è una sintonia specifica e un patto di tavolo ben preciso con il mio gruppo. In un altro contesto ho avuto modo di avere una discussione piuttosto accesa con un giocatore-avvocato piuttosto ligio al regolamento su un aspetto simile. Alla fine abbiamo chiarito venendoci incontro uno e poi si è proseguito a collaborare bene ma per dire che è molto importante capire e condividere insieme al tavolo stile e modalità di gioco del gruppo.
  5. Come si direbbe da noi in veneto: "pochi schei, bela figura"...pochi soldi bella(?) figura 🤣. Strategia per ridurre i costi di produzione? Ci si inserirebbe bene in questa ottica la "collaborazione" con l'editor terzo su licenza... Sarebbe invece interessante, piuttosto, avere in italiano prodotti terzi di una certa qualità. Nel mercato anglofono (che comunque conosco molto superficialmente) ci sono pubblicazioni come quella di cui ha recensito il nostro merricb Empire of the Ghoul, della Kobold Press...tanto per citarne uno che sfogliando qua e là ha attirato la mia curiosità.
  6. Scusa, non ho precisato ma mi riferivo ovviamente agli articoli di merricb, in generale...per il puro piacere divulgativo, diciamo 😁 Per quanto riguarda il tuo lavoro di traduzione, enorme rispetto e gratitudine! 🙏🏆
  7. Interessante...non avevo mai avuto modo di confrontarli fra le due edizioni essendo partito direttamente con la seconda ( dai cui manuali dei mostri ne furono tolti parecchi, come già abbiamo avuto modo di commentare in altri post dedicati ai tuoi encomiabile lavori @firwood ) Ad ogni modo ho letto diversi articoli del suo blog tempo fa (credo non lo stia più aggiornando da un po) e ce ne sono di molto interessanti...c'è un'interessante retrospettiva sul mondo di Greyhawk e il boxed set relativo per esempio. Spero di poterli ritrovare qui tradotti perché meritano 😁
  8. Articoli molto interessanti, in effetti ne avevo letto diversi (tra cui il presente) sul suo blog un pò di tempo fa
  9. Grazie della precisazione! Ho un vago ricordo molto tempo fa di essermi imbattuto in questa cosa che mi era sembrata un'ottima idea...dopo tanto non ne ricordo più l'origine però 😅
  10. Ah, no...per quelli niente tiri...almeno sugli indovinelli il cervello ci vuole altrimenti non hanno senso. 😅
  11. Vero, e non potrebbe essere altrimenti...secondo me è solo una tendenza dell'abitudine a semplificare, soprattutto dai giocatori superskillati in ogni cavillo del regolamento andando direttamente all'abilita che probabilmente governerà quella "prova": a questo punto credo sia dovere del master educare i giocatori a non togliere il bello del descrivere le proprie azioni/intenzioni e lasciare al dm di tradurle appositamente. Peraltro dirò che anche in AD&D, di tanto in tanto, per quelle situazioni in cui non c'era un tiro specifico per una certa cosa di un certo PG mi sono trovato ad improvvisare con un "check su caratteristica", ovvero di fatto l'antesignano di quella che poi è diventata una meccanica "istituzionale". Li era a pieno titolo una home rules, mai codificata nel regolamento ma credo largamente applicata ufficiosamente ( mi correggono pure i DM di più vecchia data se ho detto una castroneria...ho vaga memoria di ciò 😅)
  12. Grazie, ho citato al volo senza in effetti un controllo approfondito (lo riguarderò per curiosità). A voler essere precisi l'inghippo era sorto su questa versione nel caso di un elemento che si dovesse inserire, con sorpresa, in un combattimento in corso. Era un doppleganger che nascosto avrebbe dovuto tentare di prendere di sorpresa ed effettuare un attacco. Non era proprio lineare come risolvere correttamente la dinamica in punta di regole...
  13. Allora, nel mio caso faccio poco testo sull'esperienza avendo giocato sempre AD&D e avendo cominciato a provare la 5ed da poco, però posso dire questo: il gruppo che mel'ha fatta conoscere era proprio il classico esempio di chi gioca in modo "moderno"....buil assurde, combinazioni improbabili per massimizzare i danni, interpretazione ultrarigida del regolamento e via cantando. Scopo primario: combattere con pedine sulla scacchiera. Invece tutt'altra storia il gioco, sempre alla 5ed, con lo storico gruppo AD&D. Innanzitutto la forma mentis di provenienza è quella più old school che da spazio all'interpretazione e alla narrazione. Come detto se intendono fare qualcosa verbalizzano le loro intenzioni e sono poi io a dire loro su cosa fare il tiro (come in AD&D peraltro, a parte per il tipo di dado/valore di riferimento). Poi, ad esempio, non utilizzo pedine e griglia ma descrivo le scene aiutandomi solo con l'ausilio visivo di uno schizzo a matita sul foglio (fuori scala) dove utile: serve più che altro a dar conto delle posizioni relative dei pg e nemici in combattimento e/o incontro. Distanze ne do conto in maniera approssimata come ho sempre fatto anche con il vecchio sistema (mi son sempre rifiutato di usare le regole puntuali sul movimento anche in AD&D). Se un tizio si trova a ca 5mt da te e il tuo movimento è 9mt è chiaro che lo raggiungi e te ne avanza se serve. E anche tu giocatore devi mantenerti attendo alla scena per descrivere a me come è dove ti muovi. Questa cosa non avrebbe mai potuto funzionare nell'altro gruppo. E infine, va bene regolamento preciso ma deve rimanere sempre lo spazio per il master di dire la propria e risolverla anche a modo proprio o con qualche home rules se più confacente. Anche qui faccio un classico esempio: la sorpresa. È un dettaglio che secondo me è gestito malissimo, nel migliore dei casi: vantaggio all'iniziativa nella versione 24, un guazzabuglio incomprensibile nella 14. In AD&D (semplificando molto) la sorpresa dava diritto ad un attacco "gratis" e poi via con la sequenza di iniziativa ecc...grossomodo tendo a fare la stessa cosa perché secondo me rappresenta molto meglio la situazione ed è più semplice da usare. Il risultato è che i giocatori stanno apprezzando la varietà di opzioni del personaggio senza per questo ragionare in termini di min/max e convenienza e, va detto, anche qualche elento di semplicità delle meccaniche come il vantaggio/svantaggio.
  14. Personalmente concordo con @Percio su questo aspetto : non è tanto una questione di regolamento ma di approccio sia dei DM che dei giocatori alle situazioni. Possiamo forse dire che è una tendenza più facile in chi è nato con le moderne versioni e il focus sulle power combo, min/max ecc...ma non direi che il regolamento impone quello stile di gioco per forza
  15. Un sentito grazie a tutto lo staff per i preziosissimi contributi e un augurio a tutti quanti di buone feste! Non vedo l'ora di tornare a leggervi con la stessa impazienza con cui non vedo l'ora ditornare a rollare i dadi dal 5 gennaio... 😅
  16. Mi associo nel lodare l'iniziativa. Mi sono imbattuto nel blog in un paio di occasioni e ho letto degli articoli interessanti...uno di questi, se non erro, riguardava la Tomba degli orrori e l'altro una classifica delle 30 migliori avventure D&D Attendo senz'altro con interesse altre proposte della serie 😅
  17. Interessante riflessione...non è male dare l'idea del senso di apertura della porta. Quella con l'arco è la rappresentazione architettonica classica delle porte basta vedere una qualsiasi planimetria di casa/appartamento. Direi la più indicata. Potrebbe andare anche quella senza arco ma (da elettronico) ha un piccolo "problema": somiglia al simbolo dell'interruttore aperto di uno schema elettrico 😅 La Elvis è in effetti incomprensibile
  18. Con molto ritardo (è da un pò che manco...) seguo gli scambi che mi ero perso. Ho scorso i post e provo anche io a dare un mio parere/consiglio, se gradito. Premetto una cosa: la mia esperienza è un pò un percorso all'inverso: con gli amic nei primi anni 2000, periodo boom della rivoluzione 3ed noi giocavamo ancora ad AD&D. Diversi anni dopo (CA. 2022) abbiamo ripreso sempre da lì una campagna che siamo stati costretti ad interrompere alla fine dello scorso anno. Nel frattempo un gruppo di altri giocatori fan della 5ed mi ha chiesto di masterare e mi hanno un pò introdotto al sistema. Dopo qualche tensione iniziale, dovuta al loro approccio e aspettativa moto più tattico e regolistico (che non mi appartiene minimamente) - nel pieno stile post Wotc - abbiamo trovato un equilibrio. Un paio di mesi fa mi sono attrezzato con i nuovi manuali 5.5 e ho proposto ai miei giocatori AD&D - la cui campagna è "sospesa" - di provare la nuova edizione con lo "spirito di gioco" tipicamente nostrano. Sembra stia andando bene ma abbiamo da poco iniziato...su qualche punto noto che fanno un po fatica ad entrare in un contesto di regole più definite venendo da un'esperienza di maggior libertà. Nulla che comunque con un pò di buonsenso (anche drogano a certe rigidità) non si sia riusciti a superare. Venendo ai pareri... Di sicuro è inutile voler forzare con queste persone se le reazioni sono quelle che hai descritto. Non mi sognerei mai di far provare l'AD&D al gruppo che mi ha "formato" sulla 5ed. Probabilmente col tuo metodo ai trovato il punto di equilibrio giusto: loro sono nel conforto del loro regolamento e tu puoi portare un po di "old school" con le ottime storie delle vecchie versioni. Qui fa molto il sistema di generazione delle caratteristiche. Il mio in particolare è molto generoso ma permette di arrivare a creare il personaggio che uno vuol fare: 5d6, tieni i 3 migliori, ripetuto 6 volte. I valori così ottenuti puoi metterli dove vuoi e modificarli aggiungendo 1 punto da una parte al costo di 2 punti in meno da un'altra. Lo uso anche in 5ed. In AD&D ha permesso a mio fratello di farsi il suo paladino senza problemi. Gioie e dolori...sempre usata senza problemi per nessuno una volta assorbito l'automatismo mentale. Dopo anni di fermo quando abbiamo ripreso ci ho messo veramente un pò a ri fissare la regola algebrica di base: Tiro + bonus + CA avversario (- eventuali malus) >= THACO. Non sono comunque un talebano, se ti riesce più comodo far digerire una CA ascendente si può fare il compromesso. In AD&D ci sono le abilità di classe, che specializzano fortemente il personaggio (SOLO il ladro può scassinare come SOLO lui può colpire alle spalle producendo danni significativi...la sua equivalenza moderna è l'attacco furtivo, appunto) e il sistema di capacità, regole (opzionali) che consentono più o meno di fare quel che fanno cdp e talenti anche se in modo molto diverso: dare conto della particolare attitudine o conoscenza del personaggio in un certo campo o materia. Sempre usate con soddisfazione. Non ho mai usato e non conosco i kit. Probabilmente è come dici, non ci hanno realmente provato. Per quanto riguarda la frenesia del pg figo (che ben conosco e ho toccato con mano) puoi anche far notare loro che se ne farebbero nulla senza una buona storia proposta dal DM che gli permetta di far esprimere i tratti del personaggio.
  19. Diciamo che stavo per scrivere "non si può sentire" e "pare il nome di un gioco" ma mi pareva poco carino...🤣🤣🤣. Lieto di averti fornito un involontario assist 😉
  20. In effetti Steppanera non suona propriamente bene 😅
  21. Gran bel lavoro, ancora una volta complimenti. Ho seguito gli scambi sul dilemma di come tradurre certi Nomi: premetto e confesso che l'unico materiale su cui ho potuto farmi una cultura è l'Atlantico 3ed (ma mi sa che appena disponibile la tua versione lo manderò in pensione 😅). Devo dire che in alcuni casi, come capitato anche me nella traduzione di White Plume Mountain son stato molto combattuto sull'opportunità di tradurre alcuni nomi, primo fra tutti quello della montagna stessa: l'i gelese suo ava molto meglio. Inevitabilmente però ho dovuto renderlo nel modo migliore nella ns lingua. Ecco, per dire, questo è un altro termine che non tradurrei...sarà che la lore ormai lo ha consolidato anche nella ns lingua seppure non ci siano moduli tradotti ufficialmente che lo usino (almeno credo). Se ne può leggere in articoli e recensioni magari. Comunque se dovessi tradurlo opterei senz'altro per Brughiera Oscura. Più difficile e forse dissonante renderlo con parola unica: Foscabrughiera, Scurabrughiera, ecc...
  22. Ciao innanzitutto è, anche se leggo il post con un ritardo spaventoso, benvenuto. A proposito dello scambio di pareri sulle 5 edizioni mi inserisco dicendo (spero di non essere lapidato per questo...) che fino allo scorso anno con il mio gruppo giocavamo ad AD&D (manuali neri, della 25edition, vissuti ma ancora ottimi più vari supplementi). Purtroppo per motivi di lavoro uno dei giocatori non ha più potuto partecipate e la campagna si è congelata a tempo indefinito. Dato che la vogli di giocare del resto era tanta e che nel frattempo altri mi avevano fatto conoscere la 5ed ho pensato bene acquistare i nuovi manuali e proporre ai giocatori di provare il nuovo sistema conservando sempre comunque lo spirito e lo stile di approccio che ci ha sempre contraddistinto (anche noi non abbiamo mai giocato la terza e successive). Devo dire che l'esperienza è positiva e i giocatori son rimasti contenti, se vogliamo dir così, del maggior ventaglio di possibilità per i PG ecc...siamo ancora all'inizio e sono curioso di vedere come evolverà. Confermo tutto ciò che si dice degli aspetti più criticabili e criticati di questa edizione (dagli strafalcioni penosi nella traduzione del manuale del giocatore alle cavolate di togliere i MEZZI, rimuovere l'orco dal manuale dei mostri perché adesso è una specie, e via cantando...). Io come nessuno dei miei compagni di gioco condividiamo minimamente queste revisioni, tuttavia abbiamo deciso di ignorare a piè pari queste e altre indicazioni e tenere il buono dell'impianto meccanico rivisto nella 2024 Va detto da uno che ci approda da novellino senza esperienza che in effetti hanno migliorato tanto rispetto i vecchi manuali la chiarezza espositiva, l'organizzazione dei contenuti e nel complesso la fruibilità. Ho apprezzato l'inserimento nel manuale DM dell'ambientazione Greyhawk (che intendo sfruttare) e tutto sommato anche il nuovo bestiario. Con questo nessuna pretesa di far cambiare idea ad un amante del "vintage" (che comunque anche il sottoscritto continua ad apprezzare e a cui ogni tanto continua a contribuire) ma solo un confronto di opinioni ed esperienze 😅
  23. Molto interessante! Sto scoprendo in questi articoli una parte della produzione letteraria che ignoravo anche perché è rimasta tutta in versione inglese. Ho imparato a conoscere i reali dall'edizione italiana del boxed set che probabilmente contiene un condensato di questa produzione così prolifica...guardando tsr archive eng. La lista dei moduli trattati da questa serie di articoli fa paura: solo la serie FR ne conta 16 e siamo appena al quarto 😅
  24. 🤣🤣🤣🤣 Ecco, invece ti dirò che dal mio punto di vista e venendo direttamente dall'AD&D (non ho mai giocato prima a edizioni moderne d20 system) l'esperienza di provare il nuovo regolamento con un gruppo di gioco spirito vecchie edizioni non si sta rivelando affatto male...ovviamente ignoro a piè pari una serie fronzoli, revisioni woke, e scemenze varie tenendo buono quel che di valido c'è e che è anche apprezzabile. In questo senso la cosa che forse rilevo più significativa è che in questa revisione (a modo loro e probabilmente solo come marketing) stanno pescando a volontà dagli anni migliori della produzione D&D e quindi ben venga. Tra l'altro rimane valido l'ottimo materiale old edition per quanto riguarda lore, ambientazioni ecc per chi volesse integrare. Ho molto apprezzato l'inserimento, naturalmente in versione sintetica a ben altra cosa rispetto al vecchio boxed set, dell'ambientazione di Greyhawk...direi forse il principale motivo che mi ha spinto a prendere la guida del DM oltre a quello collezionistico.

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