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Daimadoshi85

Circolo degli Antichi
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  1. Mara de'Foionchi Mi becco un manrovescio senza neanche rendermi di niente, mi porto immediatamente la mano sul volto, inveendo principescamente. ...Oh ma che c4zzo fai? Ma brutta testa di c4zzo... Vabbè, ma è inutile prendersela da uno che è rimasto affascinato dalla patata. Mi rivolgo perciò alla dama. A 'sto punto, mi pare inevitabile... Questa è la mia preferita di Janetta Joplinetti. CRAAAAAAAAAAAAAaaaAAAAIBEIBEEEEEEEEEEEEE CRAAAAAAAaaaaaAAAAAIBEIBEEEEEEEEEeeee ...Ma d'altronde, m'han preso come discografica, io canto di m3rda. DM
  2. Matteo Bernardi La scena a cui assisto dopo aver risposto a Chiara mi lascia basito. La vecchia ritorna, corre verso il confessionale, inciampa, Lorenzo raggiunge il confessionale e si ferma lì. MA CHE AVETE FATTO, LA SCUOLA RADIO ELETTRA? Urla il mio cervello, mentre avanzo a quel punto verso il confessionale. Ho aperto io questa storia, tanto vale che la continui. Corro (cammino veloce) al confessionale. Tutti
  3. Il vagone giusto è finalmente davanti a voi, fermo tra il ferro e la nebbia come un contenitore di segreti troppo ben custoditi per essere banale. Le fiancate portano i segni di un viaggio lungo e sporco, eppure qualcosa non torna: dove vi aspettavate solo un blocco di carico e una serratura industriale, trovate invece una protezione più sottile, quasi un velo steso sopra il metallo. Il lucchetto c’è, solido, freddo, adatto a un trasporto che non dovrebbe finire nelle mani sbagliate, ma attorno a esso corre un cerchio di rune tracciate con una cura che non lascia dubbi: non è solo ferro che chiude il vagone. Da vicino, il simbolo appare come una cautela imperiale, discreta ma netta, e il freddo che vi si concentra attorno vi sfiora la pelle come un soffio trattenuto. Grazie agli Echi spettrali, la sensazione non resta confinata a uno solo di voi. La percepite tutti, nello stesso istante: un gelo sottile che si raccoglie attorno alla serratura, una pressione muta che sembra provenire da dietro il metallo, come se il vagone fosse stato lasciato lì troppo a lungo da qualcosa che non appartiene del tutto al mondo dei vivi. Nessuno sembra guardare direttamente verso di voi, ma la sensazione è quella di stare in un punto che qualcuno, da qualche parte, potrebbe notare un istante troppo tardi. Il sigillo non sembra un ostacolo enorme, ma neppure una semplice formalità. È lì per tenere chiuso qualcosa che non deve essere toccato, e il solo fatto che sia visibile così da vicino vi dice che il contenuto del vagone è stato protetto con cura. Un filo di freddo corre lungo le dita, e per un istante il metallo restituisce una pulsazione muta, come se qualcosa all’interno stesse aspettando di essere disturbato. La stazione continua a sferragliare attorno a voi, indifferente e affamata, ma il vagone ha già smesso di essere un semplice bersaglio: ora è una soglia, e voi siete nel punto esatto in cui la soglia può aprirsi o mordere. Davanti a voi c’è il lucchetto, il cerchio di rune e il contenuto che avete cercato fin qui. La protezione è stata trovata, ma adesso resta da capire se forzarla, studiarla meglio o aggirarla con un gesto più silenzioso prima che qualcuno noti il vostro interesse. Tutti
  4. Mara de'Foionchi Faccio una smorfia scontenta Mi sa proprio che ci tocca.
  5. Gretchen Ho notato però delle corrispondenze con l'ordine dei cacciatori di sangue. È possibile che ci siano correlazioni? Forse potrei scoprire qualcosa per contenerlo tra le informazioni all'origine di come è nato il mio ordine? Dm Non avendo mai sviluppato molto il contesto alle origini di Gretchen mi ricollego a quello che mi avevi detto allo studio del libro. Magari si può sviluppare una sottoquest, non so.
  6. Niklas Il nobile osservò l'antro che si era aperto, verificando per prima cosa attraverso la presenza di polvere se qualcuno era già passato prima di loro. Non si può mai sapere, in questi casi, poi disse Mi ricredo di quanto ho appena detto. Possiamo avere una lampada o una torcia, per cortesia?
  7. Zarath Abbandono con profondi respiri la frenesia della battaglia, concentrandomi sul presente, finché la coda non ritorna com'era e gli istinti bestiali dentro i confini. Annuso l'aria bruciata con una smorfia di disgusto. Mi affianco a Kaelen, con poco interesse per la carcassa metallica. Non penso mi serva niente.
  8. Niklas Complimenti dottore, lei ha buon occhio. Si complimentò anche il nobile. Beh, magari in un castello. Magari qui c:è solo un vano nascosto. E si mise ad osservare i cardini e lo spazio degli scaffali. Custode
  9. Jayden J but with money DM Ho assunto sia un carro con cavalli, no?
  10. Mara de'Foionchi Guardo Tuccio un po' scocciata. Bel gruppo dimmerda mi sono ritrovata. Indico la testa di unicorno alla gatta. Ma sei ismita*? Non lo vedi che ha il corno legato apposta? *Rimbambita/stordita
  11. Gretchen Faccio una pausa e prendo un profondo respiro, guardando Jax con un'espressione dubbia. Tante belle parole, ma io non capisco se tu abbia davvero le palle o sia solo un fottooto illuso. ...E non ti ho ancora perdonato per quello che hai fatto. ...E la sola idea di entrare nella tua testa mi fa accapponare la pelle. Ma d'altronde noi non dovremo farlo, giusto Rigby?
  12. Paura 4 Le parole del ranger sembrano arrivare allo scorpione come una promessa incerta, ma abbastanza chiara da fermarlo un istante. La creatura solleva le chele, vibra sul posto e poi arretra di mezzo passo, lasciandovi intravedere il margine di una possibile tregua. Non si fida, ma per ora sceglie di non lanciarsi su di voi. La melma rossa si contorce sotto i colpi, come se steste aprendo una ferita viva nella pietra. Per un istante sembra cedere, poi la massa pulsa con violenza e si strappa in due con un suono umido e sgradevole. Due melme rosse più piccole si separano dal corpo principale, gocciolanti e instabili, e per un attimo entrambe sembrano scegliere il loro bersaglio. Una si allunga di scatto verso il mago, trascinandosi con una rapidità sorprendente lungo la roccia calda, lasciando dietro di sé una scia che fuma appena. Si lancia in avanti come una colata viva, pronta ad avvolgergli mani e gambe o a schiacciarlo contro la parete. L’altra, invece, si riversa verso Guendalina, attratta dal movimento furioso delle ali e dal suo caos incessante. La melma si solleva quel tanto che basta per colpirla di lato, tentando di ricoprirle le piume o di incollarla al terreno prima che possa beccarla ancora. Tutti

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