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aza

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  1. È fin qui ci siamo. Ma se uno vuole ambientare la sua campagna NON nella costa della spada ha due scelte: usare le mappe 3e. Mappe cartograficamente errate e ritoccate solo per far rientrare il continente in una unica “poster map” usare le mappe 2e, dove le dimensioni, le distanze e le collocazioni degli elementi sono quelli originali di Greenwood. Ora ripresi nella 5e. Ora dato che la 3e inizia nel 1372 e non ci sono troppi sconvolgimenti socio-politici, io preferisco usare le mappe del punto 2.
  2. Non è esatto. Le mappe della 5a edizione riprendono quelle della seconda (quindi quella riportata qui) e ignorano le modifiche fatte alle mappe durante la 3a e 4a edizione. Astutamente la WotC si è concentrata sulla costa della spada e ha ignorato il resto del continente, quindi non è dato sapere come hanno rimesso le cose a porta. Fondamentalmente per la 5a edizione è più corretta questa mappa di quelle della 3a e della 4a.
  3. E fin qui non potrei essere più daccordo con te... ma... il problemino è che mamma WotC per voce di Jeremy Crawford ha già dichiarato che cambierà orchi, drow e umanoidi malvagi, per venire incontro alle lamentele (del 10% che non gioca a D&D). Rivedrà anche il sistema degli allineamenti per i personaggi giocanti (o umanoidi in genere). Scomettiamo che per la prossima edizione del gioco i bonus razziali alle caratteristiche scompariranno e verranno spostati sulle classi? Ma perchè la maggioranza silenziosa deve subire questo? Perchè delle persone, che per loro ammissione, non giocano a D&D (o ci han giocato una volta) devono condizionare la linea editoriale di un gioco?
  4. Qui si apre un altro dibattito però. Una mia collega è a disagio con i film horror. Mica va in giro o su internet a dire che vanno banditi o cambiati. Semplicemente non li guarda. Molte persone sono a disagio con scene di sesso o violenza in TV o nei film (mi viene in mente GoT). Ma guarda un po' le cose non vengono cambiate per la sesibilità di pochi. Strano no. Giocare a Dungeons & Dragons non è un obbligo. Ciò nonostante, in questo momento, l'editore da più credito al 10% rumoroso (e che non è appassionato del gioco) e ignora il 90% silenzioso.
  5. Per me anche gli Orchi sono mostri! L'idea che sia l'antropomorfismo a definire ciò che è buono da ciò che è cattivo è francamente puerile. Tra l'altro, su EnWorld c'è chi ha proposto di cambiare il nome al Monsters Manual, perché è offensivo verso certe creature che mostri non sono... ovvio.
  6. I problemi che si sono inventati, li hanno solo con le razze umanoidi. Aberrazioni e immondi in questo momento sono esclusi. L'altra razza "problematica", i Gnoll, probabilmente cesserà di essere "umanoide" e diventerà "immonda". Quindi al momento quella descrizione va bene.
  7. Il target attuale della WotC non sono gli appassionati di D&D, ma sono quelli che D&D lo guardano giocare (su youtube, twitch, ecc.). Sostanzialmente è il "giocatore casual". Le ambientazioni di Magic, la stessa "Explorer's Guide to Wildemount" non sono indirizzate ai "patiti" di D&D ma agli "occasionali". Sono quelli che acquistano il manuale indipendentemente se poi verrà utilizzato in gioco o meno. Poi quanti di questi diventeranno "appassionati" di D&D è un 'altro discorso, ma il target è cambiato. Questa strategia nel breve paga sicuramente, ma nel lungo termine è tutto da dimostrare. Queste persone seguono d&d in modo indiretto. Se domani mattina Critical Role cambia sistema di gioco, questi cambiano di conseguenza. La WotC farebbe bene a ricordare la lezione avuta con la 4e. Se alla base non piace quello che l'editore fa, e c'è un'alternativa, la base ti molla. Sono d'accordo con @Grimorio quando dice che alcune opinioni contano più dei sondaggi. Le due persone che hanno sollevato i problemi sul "razzismo degli orchi" e i "problemi" dell'Oriental Adventures, per loro stessa ammissione NON sono giocatori di D&D. Uno di loro lo è solo occasionalmente e l'altro non ci ha giocato. Ma nonostante questo la WotC ha dato retta a loro e non si è preoccupata degli altri. Sui Forgotten Realms, il discorso è un po' più pratico. Anni fa su Candlekeep è saltato fuori che il contratto che lega Greenwood alla WotC prevede la pubblicazione di un supplemento dei reami almeno ogni 2 anni. Se la cosa non avviene, i diritti tornano al sig. Greenwood. Questo è il motivo per cui la WotC ha reso i Reami l'ambientazione ufficiale, e le avventure che pubblica sono ambientate nel Faerun. Il sondaggio alla fine è un po' ridicolo. Quando chiede quanto siamo disposti a comprare supplementi scritti da certi autori, e tra gli autori c'è Gary Gygax, fa un po' sorridere, visto che è morto da 12 anni.
  8. Temo sia abbastanza irrilevante quale ambientazione del passato verrà ripubblicata. Ormai l’andazzo attuale é fare un manuale di 200/300 pagine e fine lí. Il livello di dettaglio e di descrizione a cui eravamo abituati in passato (fino al termine della 3e) non lo vedremo MAI piú, almeno non dalla WotC.
  9. Personalmente ritengo che sarebbe stato preferibile un bel reboot dei reami. Ma la cosa avrebbe portato via tempo (e soldi).
  10. In questo mese di agosto corre il 20° compleanno di D&D 3e. Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione. Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi: Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E. View full article
  11. aza ha pubblicato un articolo in Articoli
    Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione. Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi: Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
  12. aza ha commentato in aza's voce blog in TSR D&D
    Scusa se rispondo solo ora. Le stats dei mostri sono "da manuale". Alcuni hanno oggetti magici fastidiosi (es. ring of spell turning), altri sono circondati da maree di gregari. In ogni caso per ognuno sono riportate le tattiche da utilizzare contro i giocatori.
  13. No calma, qui non è un problema di "semplificazione", ma di menefreghismo. Dato che l'avventura in oggetto è un'avventura cittadina e, in certe circostanze i PG devono girare per la città alla ricerca di determinate "cose" e in determinati "tempi", se la città è di 3 km, di 6 o di 10, cambia, e come se cambia. Poi qualcuno oggi dirà "E' un gioco d'immaginazione e non cambia", ottimo. Allora non mettete nessuna mappa, visto che non cambia. E' impensabile che l'artista che ha rifatto la mappa di waterdeep (disegnando edificio per edificio simili alle mappe vecchie) non si sia chiesto la scala. Semplicemente non han voluto perdere qualche ora a cercare risposte. In generale le mappe dei prodotti 5e stanno peggiorando in modo imbarazzante. Mappe senza scala o con scale ridicole (vedi vicoli di 12 metri), mappe disegnate al tratto (peggio di quelle degli anni 80), mappe slavate senza distinguere le caratteristiche del territorio (vedi la mappa di mythic odysseys of theros). L'idea che "oggi si è attenti ad altro" per me non funziona nelle ambientazioni. Se io e te giochiamo nella stessa ambientazione pretendo che alcune cose siano oggettive, e quindi comuni a entrambi.
  14. aza ha pubblicato una voce blog in TSR D&D
    Caso vuole che proprio oggi, 27 luglio, corre l'anniversario della nascita di uno dei padri del gioco di ruolo, E. Gary Gygax. Dato che con questo blog vorrei, nel mio piccolo, onorare l'eredità di Gary Gygax, degli scrittori, degli editori e degli artisti che hanno forgiato D&D non posso esimermi dal dire: buon compleanno Gary! Se volete, alzate un bicchiere e lanciate un D20 in suo onore.
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  24. aza ha pubblicato una immagine di una gallery in Album degli utenti
  25. Si, ma la cosa non è che mi piaccia. Stiamo parlando di un'ambientazione commerciale. Gradirei che se mi vendi qualcosa quella cosa sia completa. Non stiamo parlando di regole vaghe che ogni DM adatta al suo stile. Qui stiamo parlando di una città. Se mi fornisci una mappa, per cortesia gradirei avesse una scala. Non è una richiesta assurda, tutt'altro. Dividi per 2 quelle distanze.

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