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    Il Presidente della WotC parla delle vendite di D&D e dei crossover con Magic: the Gathering

    • Il Presidente della WotC rilascia alcune informazioni sulla situazione e sul futuro di D&D 5e.

    Chris Cocks, Presidente della Wizards of the Coast, ha di recente rilasciato un'intervista al sito GeekWire, nella quale - tra le varie cose - ha parlato della crescita di D&D 5e nelle vendite e della possibilità di vedere più manuali di D&D dedicati a Magic in futuro.

    Chris Cocks, infatti, ha affermato che le vendite di D&D 5e nel 2018 sono aumentate del 30% rispetto a quelle del 2017. "La crescita nei negozi di giochi per hobby, un elemento centrale negli affari della Wizards, è anche un fattore principale nel successo dell'azienda. E l'enorme pubblico attirato dallo streaming delle partite online, su piattaforme quali Youtube e il servizio Twitch di cui Amazon è proprietaria, ha aiutato "D&D" in particolare a raggiungere vendite record. Cocks ha affermato che loro (la WotC, NdTraduttore) si trovano nel loro quarto anno di crescita in eccesso del 30% per anno di "D&D".

    Cocks, inoltre, ha dichiarato che in futuro ci si potrà aspettare più manuali crossover tra D&D e Magic the Gathering: "L'azienda è in procinto di rilasciare un importante crossover tra "Magic: the Gathering" e "Dungeons & Dragons" con "Guildmaster's Guide to Ravnica", un nuovo supplemento che porterà i giocatori dei due giochi nello stesso Multiverso. Cocks dice di aspettarsi più cose come questa, assieme ai classici mondi del passato e ai nuovi mondi che ancora devono essere creati".

    Infine, il Presidente della WotC ha parlato brevemente anche del futuro digitale di D&D: "Il lato riguardante il Gdr da tavolo è ovviamente quello nel quale effettuiamo la maggioranza delle nostre attività e per esso vediamo ancora un robusto futuro. Il lato digitale è quello in cui viene a trovarsi la disconnessione tra la curva di crescita rettilinea e quella a forma di "mazza da hockey" (in parole povere, il lato digitale di D&D altalena tra la crescita costante e la crescita a forma di mazza da hockey, ovvero una crescita significativa interrotta da un periodo di stagnazione o viceversa, NdTraduttore). Dunque una buona parte del mio tempo è dedicato alle nuove iniziative, e ad aiutare a creare i team e a organizzare i piani utili ad esse".



    News type: Cosa c'è di nuovo in DnD


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    Recommended Comments

    E' molto bello che le vendite di D&D continuino ad andare bene, ma altri crossover con magic anche no... se continuano nella direzione di scontentare una certa base di giocatori storici (cosa che fecero con la quarta edizione ad esempio, ma anche prima con mosse minori come ad esempio la quinta era di Dragonlance) potrebbero infilarsi in una spirale negativa già vista.

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    Secondo me per iniziare ad incrementare in modo stabile le vendite anche nel settore digitale dovrebbero rivedere completamente il lato a pagamento di D&D Beyond, che è un servizio meraviglioso ma che si paga a peso d'oro:

    • va inserita la possibilità di riscattare sul sito i manuali cartacei già in possesso: allo stato attuale se voglio il manuale in cartaceo perché mi piace metterlo sullo scaffale ma lo voglio anche in digitale di fatto devo comprarlo due volte.
    • va rivista la modalità in abbonamento: pagare un tot all'anno solo per poter creare la scheda del personaggio e usare un minimo di materiale homebrew è ridicolo. Da pagante mi aspetterei come minimo di poter accedere anche al materiale che fa parte di campagne e manuali (incantesimi, oggetti, bestiario...). Non pretendo di poter leggere la trama completa di una campagna, ma almeno poterne usare gli elementi. Poi sono d'accordo di pagare un tot aggiuntivo una tantum per comprare il manuale "xyz" completo e poterlo sfogliare dalla A alla Z senza limitazioni.
    • vanno rivisti i prezzi: 30$ per i manuali core in formato digitale mi sembrano folli, dai 20 ai 25$ per le campagne anche. Sto comprando pacchetti di bit che non necessitano di stampa, rilegatura e spedizione...un prezzo adeguato sarebbero 20$ per i manuali e 15 per le campagne (fermo restando quanto scritto al punto 1).
    • se devo pagare un abbonamento mensile o annuale per creare le schede dei PG e consultare quel briciolo di materiale a disposizione mi aspetto come minimo anche la possibilità di avere a disposizione qualcosa di simile a Roll20 o FantasyGround, in modo da poter effettivamente gestire un'intera campagna di gioco in digitale e non solamente le schede dei giocatori.
    • pensandoci, per com'è strutturato ora il servizio, conviene abbonarsi direttamente a FantasyGrounds o a Roll20. 
    Edited by DarthFeder
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    E' molto bello che le vendite di D&D continuino ad andare bene, ma altri crossover con magic anche no... se continuano nella direzione di scontentare una certa base di giocatori storici (cosa che fecero con la quarta edizione ad esempio, ma anche prima con mosse minori come ad esempio la quinta era di Dragonlance) potrebbero infilarsi in una spirale negativa già vista.

    Non capisco tutto questo disprezzo.
    D&D 4E ha avuto problemi perché il gioco base non aveva il feeling di un D&D, ma si parla appunto del gioco base.
    Le ambientazioni di Magic innanzitutto assomigliano molto a quelle di D&D, tranne che essendo focalizzate e più recenti spesso sono meno stupide, e in secondo luogo sono un prodotto opzionale, non le regole base nel gioco: se non piacciono, basta non usarle.

    Non solo: Magic per D&D è qualcosa che moltissime persone (non i grognard) aspettavano da anni, ed è perfettamente naturale cominciare dall'ambientazione più popolare di Magic (Ravnica) nel momento in cui è in uscita una nuova espansione di MtG ambientata lì.
    Allo stesso modo, è perfettamente naturale che la prima ambientazione di D&D sia quella risultata più popolare nei sondaggi, e cioè Eberron.
    Spelljammer è tanto bella, ma anche all'epoca ci giocarono quattro gatti: mi sembra sensato non partire da quella. Tanto più che quei quattro gatti i manuali presumibilmente ancora ce li hanno e possono usarli.

    Al limite ci si può lamentare che siano stati gestiti male l'hype e le insinuazioni, o che sia stata una bella sfortuna trovarsi "costretti" a far uscire insieme due ambientazioni così simili, ma per favore, basta con questo disprezzo: è sempre lo stesso discorso, coi giocatori di ruolo che dicono "andate a giocare ai videogiochi / i MMORPG / la briscola" come se fosse qualcosa di stupido e risibile. E intanto i videogiochi, i MMORPG e la briscola fanno numeri che i GdR non vedono neanche nei sogni bagnati: forse che, invece di disprezzare, potremmo imparare qualcosa?

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    2 ore fa, The Stroy ha scritto:

    Non capisco tutto questo disprezzo.
    D&D 4E ha avuto problemi perché il gioco base non aveva il feeling di un D&D, ma si parla appunto del gioco base.
    Le ambientazioni di Magic innanzitutto assomigliano molto a quelle di D&D, tranne che essendo focalizzate e più recenti spesso sono meno stupide, e in secondo luogo sono un prodotto opzionale, non le regole base nel gioco: se non piacciono, basta non usarle.

    Non solo: Magic per D&D è qualcosa che moltissime persone (non i grognard) aspettavano da anni, ed è perfettamente naturale cominciare dall'ambientazione più popolare di Magic (Ravnica) nel momento in cui è in uscita una nuova espansione di MtG ambientata lì.
    Allo stesso modo, è perfettamente naturale che la prima ambientazione di D&D sia quella risultata più popolare nei sondaggi, e cioè Eberron.
    Spelljammer è tanto bella, ma anche all'epoca ci giocarono quattro gatti: mi sembra sensato non partire da quella. Tanto più che quei quattro gatti i manuali presumibilmente ancora ce li hanno e possono usarli.

    Al limite ci si può lamentare che siano stati gestiti male l'hype e le insinuazioni, o che sia stata una bella sfortuna trovarsi "costretti" a far uscire insieme due ambientazioni così simili, ma per favore, basta con questo disprezzo: è sempre lo stesso discorso, coi giocatori di ruolo che dicono "andate a giocare ai videogiochi / i MMORPG / la briscola" come se fosse qualcosa di stupido e risibile. E intanto i videogiochi, i MMORPG e la briscola fanno numeri che i GdR non vedono neanche nei sogni bagnati: forse che, invece di disprezzare, potremmo imparare qualcosa?

    Non capisci il mio disprezzo perché sei della generazione nuova. Non lo puoi capire. Non posso neppure provare a spiegartelo.

    Io non capisco il disprezzo che hai tu per le ambientazioni vecchie a favore di quelle di magic, per i miei gusti solitamente iper-power e molto fumo e poco arrosto (sempre mia opinione: un po' come i film dei supereroi della DC, tanta bella gente che si mette in pose fighe ma la trama è abbastanza nulla). Ma il mondo è bello perché è vario.

    Disprezzo perché magic mi fa ribrezzo: un gioco in cui chi paga di più ha maggiore probabilità di avere un mazzo potente e quindi maggiori probabiltà di vincere mi ha sempre fatto venire i brividi giù per la schiena da quando è uscito (giocavo già a D&D da un pezzo all'epoca). Nella briscola almeno tutti giocano con lo stesso mazzo e contano solo abilità e fortuna, non il portafoglio.

    Disprezzo perché la 5E sembrava meno calata dall'alto e più attenta ai vecchi fan. Ora invece vogliono fare i crossover con magic... brrrr... e le ambientazioni vecchie che promettono da anni? Giusto Eberron (la più recente) in formato di play test. Qualcuno si potrebbe sentire un po' preso per il culo, no? Questi crossover fanno solo sprecare risorse che dovrebbero andare a pubblicare quello che avrebbero dovuto fare quest anno e che forse vedremo nel 2019-2020 se non gli viene qualche altra "brillante" idea.

    Ovviamente non li comprerò. Se me li regalano forse li leggo. Sicuramente continuerò ad esprimere il mio totale dissenso.

    Concludo rispondendo alla tua frase finale: D&D con la 5E aveva già imparato da altri settori, infatti il PHB (non Ravnica) è ancora fra i libri più venduti di Amazon.

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    5 minuti fa, Muso ha scritto:

    Io non capisco il disprezzo che hai tu per le ambientazioni vecchie a favore di quelle di magic, per i miei gusti solitamente iper-power e molto fumo e poco arrosto

    In realtà sono perfettamente d'accordo con te: le ambientazioni di Magic sono iper-power e stupide, esattamente come i fumetti di supereroi, e le storie dei personaggi e dei mondi di Magic sono raccapriccianti per quanto duro provano a essere fighe a tutti i costi: se chiedi a me, sembrano scritte da un sedicenne.
    Tralasciando però le mega-creature e i planeswalker, i concetti dei mondi sono fighi e caratterizzati, molto più giocabili del classico minestrone che è l'ambientazione media di D&D (Forgotten Realms) e i personaggi sono comunque meno imbarazzanti di qualsiasi PG di DragonLance.

    Quindi non è che ci vada matto, ma non è nemmeno che i mondi di D&D siano chissà che capolavoro, almeno quelli più vendibili.

    11 minuti fa, Muso ha scritto:

    Disprezzo perché magic mi fa ribrezzo: un gioco in cui chi paga di più ha maggiore probabilità di avere un mazzo potente e quindi maggiori probabiltà di vincere mi ha sempre fatto venire i brividi giù per la schiena da quando è uscito (giocavo già a D&D da un pezzo all'epoca).

    Anche qua sono perfettamente d'accordo: Magic è probabilmente il primo pay-to-win, e proprio per questa ragione non mi sono mai approcciato seriamente al gioco competitivo.
    A 15 anni prendevo le bustine per giocare con gli amici, a 20 ho giocato un po' stampando le carte in copisteria e adesso gioco su Arena, dove pagare in sostanza non serve a una mazza.
    Trovo anche che l'ingerenza di Magic nei GdR ci abbia dato il D&D col design peggiore fino a oggi (3.x) e l'atteggiamento che da giocatore di Magic stereotipato (competitivo, paranoico e iper-tattico) è una delle cose che meno vorrei al tavolo.

    Questo però non c'entra nulla con le ambientazioni, che invece, in mezzo alle sbragonate da uccello piccolo, contengono tante buone idee.

    15 minuti fa, Muso ha scritto:

    Disprezzo perché la 5E sembrava meno calata dall'alto e più attenta ai vecchi fan. Ora invece vogliono fare i crossover con magic... brrrr...

    Crossover che molti fan, non solo di D&D ma anche di Magic, chiedono da anni: ricordo che ne parlavamo con i miei amici con cui ho iniziato a giocare a D&D, e con cui giocavo anche a Magic, qualcosa come 11 anni fa, e non credo fossimo i soli.
    Poi capisco la seccatura di non vedere pubblicate le cose che si desiderano (a me sono sempre interessate nuove sottoclassi, ma Xanathar ci ha messo così tanto a uscire che nel frattempo avevo finito tre campagne e cambiato gioco) ma non mi sembra il caso di rodersi il fegato e farne una crociata personale: la WotC ha deciso, e secondo me lo ha fatto su buone basi.

    Non ci piace il risultato? Amen, ce la si mette in tasca e si continua a giocare come si vuole.
    Oltretutto le ambientazioni sono una delle cose più semplici da adattare da manuali vecchi, e per la roba più essenziale e complessa (cioè i mostri) c'è Mordekainen, che di materiale per Spelljammer e Planescape non è certo avaro.

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    42 minuti fa, The Stroy ha scritto:

    Crossover che molti fan, non solo di D&D ma anche di Magic, chiedono da anni: ricordo che ne parlavamo con i miei amici con cui ho iniziato a giocare a D&D, e con cui giocavo anche a Magic, qualcosa come 11 anni fa, e non credo fossimo i soli.
    Poi capisco la seccatura di non vedere pubblicate le cose che si desiderano (a me sono sempre interessate nuove sottoclassi, ma Xanathar ci ha messo così tanto a uscire che nel frattempo avevo finito tre campagne e cambiato gioco) ma non mi sembra il caso di rodersi il fegato e farne una crociata personale: la WotC ha deciso, e secondo me lo ha fatto su buone basi.

    Non ci piace il risultato? Amen, ce la si mette in tasca e si continua a giocare come si vuole.
    Oltretutto le ambientazioni sono una delle cose più semplici da adattare da manuali vecchi, e per la roba più essenziale e complessa (cioè i mostri) c'è Mordekainen, che di materiale per Spelljammer e Planescape non è certo avaro.

    Mi fa piacere che siamo molto più d'accordo di quanto pensassi 🙂  Ti rispondo quindi solo su questa parte finale.

    Sono seccato (e partito per il mio solita carica al mulino a vento perché noi Don Chisciotte non perdiamo mai il vizio 🙂) proprio perché trovo estremamente scorretto suggerire e mezzo promettere che avrebbero pubblicato una certa cosa e poi saltarsene fuori con qualcosa di diverso. Mi sembra anche poco logico, visto che se si vuole vendere un prodotto bisognerebbe evitare di scontentare i propri clienti (specie quelli storici). Sono seccato perché Curse of Strahd ha mostrato quanto possano essere bravi nel ridare linfa a qualcosa che si pensava già cristallizzato nel tempo: il castello è quello di sempre, ma il resto della campagna è un piccolo capolavoro con il Tempio d'Ambra che aggiunge la cigliegina sulla torta. Se volessero, le potenzialità per ridare linfa alle vecchie ambientazioni ce l'avrebbero eccome. Poi non è vero che sono così facili da adattare dal punto di vista regolistico: per Dark Sun ti serve parecchia roba come gli psionici e le regole per i defiler; per Birthright (anche se temo non la vedremo mai) servono regole per le battaglie campali che dovevano già essere della DMG e regole per la gestione di un dominio; per Planescape ti servono tutti i poteri delle fazioni (li ho riletti di recente e servirebbe una rinfrescata regolistica); per Dragonance (altra che immagino non vedremo mai) tutta la storia della magia delle lune; ecc. Le uniche regole che puoi prendere paro-paro sono quelle dei Power Check di Ravenloft perché sono perfettamente utlizzabili in qualsiasi edizione del gioco.

    Se si dedicassero a quello che hanno promesso di fare le potenzialità per produrre qualcosa di valido scommetto che ce le hanno. E invece fanno i crossover di magic e sprecano tempo e risorse su qualcosa che nessuno della base dei fan ha mai chiesto nei sondaggi... più ci penso più mi girano.

    Certo che posso adattare, prendere homebrew varie, usare il materiale sparso qua e là, ecc ecc. L'ho già fatto varie volte. Le avventure della 2E si riconvertono piuttosto facilmente in 5E. Ma né io né chi scrive le varie homebrew che trovi on line è un game designer professionista e quello che vorrei vedere io sono le regole ufficiali per questi contenuti. Non puoi creare dell'hipe nella tua fan base e poi pubblicare altro. E' suicida prima ancora che stupido. Se poi il loro concetto di pubblicare Spelljammer è mettere un easter egg nella nuova versione dell'Undermountain allora siamo alla presa per il culo definitiva.

     

     

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    4 minuti fa, Muso ha scritto:

    trovo estremamente scorretto suggerire e mezzo promettere che avrebbero pubblicato una certa cosa e poi saltarsene fuori con qualcosa di diverso

    Sì, questa è una lamentela che mi sento di condividere.
    Fare tease di PS / SJ per tutta estate e poi uscirsene così è stata una pessima mossa che in tutta onestà non mi spiego. Se avessero parlato fin da subito di Ravnica sarei stato carichissimo per quella, così mi ci è voluto qualche giorno per "assorbire il colpo" - e Ravnica è la mia ambientazione di M:tG preferita.
    Continuo a sentire puzza della Hasbro in questa decisione, più che della WotC e più ancora che del D&D team.

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    1 ora fa, The Stroy ha scritto:

    Sì, questa è una lamentela che mi sento di condividere.
    Fare tease di PS / SJ per tutta estate e poi uscirsene così è stata una pessima mossa che in tutta onestà non mi spiego. Se avessero parlato fin da subito di Ravnica sarei stato carichissimo per quella, così mi ci è voluto qualche giorno per "assorbire il colpo" - e Ravnica è la mia ambientazione di M:tG preferita.
    Continuo a sentire puzza della Hasbro in questa decisione, più che della WotC e più ancora che del D&D team.

    Ho avuto a tal proposito una lunga discussione con gli utenti di EN World. Anche secondo me c'è un chiaro indirizzamento da parte dei "piani alti" (WotC o Hasbro che siano). Altra gente, apparentemente molto ben informata, sostiene che sia un'idea di uno dei designer (Cook? Adesso sono fuori casa e non ricordo il nome) che era già stata proposta in passato con scarsi risultati e che ora - dopo alcuni cambiamenti ai vertici della WotC - è stata accolta con maggior favore. La tempistica e la discrepanza con quanto sempre detto dai designer di D&D più l'uscita del nuovo set di magic per ravnica a me fanno pensare ad un'operazione dall'alto. Magari Cook ci pensava da tempo, ma gli hanno fatto trovare la strada spianata solo ora.

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    Ma vi ricordate di cosa stavamo parlando dieci anni fa?

    Dell’insanabile frazionamento della base clienti. Della chiusura di D&D. Del suo probabile cocooning (imbozzolamento) per una ventina di anni, come era successo ai Transformers, in attesa di tempi migliori. E invece ora grazie al team e alla Hasbro - che ha deciso di investirci - parliamo di una linea di business che è arrivata alle soglie di quei 100M di $ che la rendono significativa per una corporation.

    Quindi due applausi prima di una critica - pur legittima - alle scelte editoriali. Fino ad ora oggettivamente hanno sbagliato poco (non mi ricordo neppure come doveva chiamarsi la prima app per i manuali digitali...) quindi possono permettersi qualche scelta azzardata.

     

    PS: potrei essere definito un grognard, ma attendevo Ravnica da anni.

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    @Dracomilan: ma io riconosco al D&D team attuale grandi meriti. Dal tuo commento evidentemente non stai tenendo conto di quello che ho sempre scritto su questo forum. Anche pochi post più su riconosco al D&D team grande talento (hanno la stoffa di ridare linfa a classici come Ravenloft, figuriamoci cosa potrebbero fare con le vecchie ambientazioni). Però, perché ovviamente c'è un però, sulle ambientazioni si sono mossi male così come si sono mossi male/goffamente sui contenuti digitali (si chiamava Codename Morningstar se non ricordo male). Potremmo allargare il discorso alla deriva che stanno prendendo per trasformare D&D in un eSport. Insomma, vedo delle mosse che mi piacciono poco e che - se da un lato potrebbero portare nuovi giocatori - presentano D&D come qualcosa che non è stato fino ad ora con la 5E (ricordate l'intervista recente di Mearls? "Fare in modo che tutti al tavolo da gioco si divertano"). Se il divertimento è essere competitivi (come in un eSport) o essere la succursale di magic (altro gioco competitivo in cui le ambientazioni servono da sfondo di cartapesta), ma anche no.

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    1 ora fa, Muso ha scritto:

    Potremmo allargare il discorso alla deriva che stanno prendendo per trasformare D&D in un eSport.

    Aspe, quella è un'iniziativa di terza parte in cui WotC non c'entra nulla e da cui anzi apparentemente sta prendendo le distanze.

    Quanto alla "succursale" di MtG mi sembra a dir poco catastrofista.

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    1 ora fa, Muso ha scritto:

    Dal tuo commento evidentemente non stai tenendo conto di quello che ho sempre scritto su questo forum.

    Non ce l'avevo con te, ma con la tendenza diffusa a criticare sempre a prescindere un pò tipica dei forum.

    In particolare l'uscita di Ravnica viene vista da molti - invece che come un esperimento divertente - come l'inizio della fine. Esattamente come era vista l'uscita di Spelljammer negli anni 90.

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    5 ore fa, The Stroy ha scritto:

    Aspe, quella è un'iniziativa di terza parte in cui WotC non c'entra nulla e da cui anzi apparentemente sta prendendo le distanze.

    Quanto alla "succursale" di MtG mi sembra a dir poco catastrofista.

    Uff... per fortuna che ne stanno prendendo le distanze. Ero rimasto indietro perché mi faceva venire i brividi e non riuscivo a leggere gli articoli a riguardo 🙂

    Il termine "succursale" era chiaramente usato per esagerare. Però sento gente che continua a dirmi "che bella idea, ma lo sai quanti giocatori in più a magic rispetto a D&D?" e un po' mi vengono brutti presentimenti. Ma ero catastrofista quando dicevo che la 4E faceva schifo... sarò catastrofista anche questa volta... 😛 (anche qui sto lanciando una chiara provocazion 🙂).

    5 ore fa, Dracomilan ha scritto:

    Non ce l'avevo con te, ma con la tendenza diffusa a criticare sempre a prescindere un pò tipica dei forum.

    In particolare l'uscita di Ravnica viene vista da molti - invece che come un esperimento divertente - come l'inizio della fine. Esattamente come era vista l'uscita di Spelljammer negli anni 90.

    No, Ravnica non è la fine del mondo, è semplicemente (per dirla con il poeta) una scelta del c@zzo 🙂. Avessero fatto quello che promettono da mesi (le ambientazioni classiche) e poi Ravnica, avrebbero protestato in molti meno.

    Edited by Muso
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    58 minuti fa, Muso ha scritto:

    Avessero fatto quello che promettono da mesi (le ambientazioni classiche) e poi Ravnica, avrebbero protestato in molti meno.

    Ma avrebbero perso la coincidenza con l'uscita del nuovo blocco Ravnica per M:tG.
    Imho (e apparentemente anche itho) il gioco vale la candela.

    E comunque 4E non fa schifo, è solo qualcosa di diverso da D&D.

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    13 minuti fa, The Stroy ha scritto:

    Ma avrebbero perso la coincidenza con l'uscita del nuovo blocco Ravnica per M:tG.
    Imho (e apparentemente anche itho) il gioco vale la candela.

    Certo. E hanno scontantato una fetta della base dei vecchi giocatori che hanno supportato in questi anni la 5E. Vedremo se ne sarà valsa la candela. Dirlo adesso ovviamente è impossibile, ma è così che iniziò con la 4E. Scontenta qualche vecchio giocatore oggi, poi fai la spell plague e scontentane qualcun altro domani... e alla fine sappiamo come è andata a finire.

    12 minuti fa, The Stroy ha scritto:

    E comunque 4E non fa schifo, è solo qualcosa di diverso da D&D.

    Scusa, mi sono espesso male ed è giusto precisare: da amante delle vecchie edizioni di D&D, secondo me, la 4E fa schifo. Perché non è D&D, ma qualcosa di molto diverso, troppo radicamente diverso e calato dall'alto. Per questo, a me (ma alla fine non è stato solo a me 🙂) fa schifo.

     

     

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    23 minuti fa, Muso ha scritto:

    Scontenta qualche vecchio giocatore oggi, poi fai la spell plague e scontentane qualcun altro domani... e alla fine sappiamo come è andata a finire.

    Sempre imho, 4e non è certo andata male per colpa della spellplague o di piccoli fastidi alla fanbase: è andata male perché l'intero gioco era qualcosa che nessuno ha mai chiesto.

    Se si parla di un manuale o di una linea, secondo me non ci saranno problemi. A me, per dire, non interessa delle avventure prefatte, e ogni volta che pubblicano una campagna invece di un nuovo bestiario per quel che mi riguarda è uno spreco. Però non è che il franchise va in malora per questo.

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    1 ora fa, The Stroy ha scritto:

    Sempre imho, 4e non è certo andata male per colpa della spellplague o di piccoli fastidi alla fanbase: è andata male perché l'intero gioco era qualcosa che nessuno ha mai chiesto.

    Secondo me sono vere entrambe le cose. Un po' di gente l'avevano persa per colpa dell'intero sistema e altri pezzi li hanno persi man mano facendo scelte dubbie (spell plague, ma anche altri). Dei giocatori che frequento/frequentavo all'epoca alcuni rimasero con la 3.x o passarono a PF. Quelli possibilisti che provarono la 4E lentamente si stufarono per vari motivi, una parte anche per come trattarono i Forgotten Realms.

    1 ora fa, The Stroy ha scritto:

    Se si parla di un manuale o di una linea, secondo me non ci saranno problemi. A me, per dire, non interessa delle avventure prefatte, e ogni volta che pubblicano una campagna invece di un nuovo bestiario per quel che mi riguarda è uno spreco. Però non è che il franchise va in malora per questo. 

    Sì, è vero che è meno grave quando si parla di qualche manuale di ambientazione e non del core delle regole. Però una divisione nella base dei fan c'è (guarda i forum in inglese). A qualcuno la mosca al naso l'hanno fatta saltare.

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    4 ore fa, Muso ha scritto:

    A qualcuno la mosca al naso l'hanno fatta saltare.

    Qualsiasi scelta della WotC avrebbe fatto saltare la mosca al naso a qualcuno. È questo il problema (ma a volte il bello) di lavorare con le passioni della gente.

     

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    13 ore fa, Dracomilan ha scritto:

    Qualsiasi scelta della WotC avrebbe fatto saltare la mosca al naso a qualcuno. È questo il problema (ma a volte il bello) di lavorare con le passioni della gente.

    Questo è ovvio. Ma, ripeto, fino ad ora con la quinta edizione non si era mai vista una tale divisione fra i fan. Se per te va tutto bene, siamo "apposto" così.

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