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Cap.4 Inseguimento!

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Silas detto Cenere

Mi alzo già mezzo rincoglionito a sedere, stropicciandomi gli occhi. Usare il potere mi ha stancato molto, quindi sbadigliando e controvoglia, con gli occhi socchiusi e un po' di bavetta all'angolo delle labbra, aspetto che portino il lucertolone vicino la pedana.

Già so che guarderò poco o nulla.

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  • DM Lunedì 25 novembre 764 - notte [Paludi Nebbiose - luogo imprecisato nella palude] Potremmo chiamare questo scontro Narcyorri, in onore dei vostri compagni che hanno demolito l'essere non morto

  • Pentolino
    Pentolino

    Snorri Vengo svegliato da Ed per il cambio di guardia, stretto nella spessa coperta di lana mi avvicino al fuoco cercando di tenere lontani l umidita' ed il freddo della notte. La notte passa scomoda

  • DM Lunedì 25 novembre 764 - mezzodì, forse [Paludi Nebbiose - zona imprecisata] Riprendete il viaggio verso la Rocca che.. non si rivela così semplice e corto come lo avevate ipotizzato in prima

Edwarf

Afferro per una spalla Cenere e lo piazzo accanto a me: Qui, e dimmi se noti qualcosa che non va, ok? Cominciamo.

Silas detto Cenere

La presa del nano mi scuote con tale veemenza che per un attimo mi battono i denti. Guardo la faccia barbuta e unta di Edwarf, poi mi concentro sul cadavere del lucertoloide e lo guardo più volte, dalla testa ai piedi e dai piedi alla testa.

Poi guardo di nuovo il faccione di Ed

Non ci-ci capisco ni-niente. La sua ana-ana-ana....anatomia è tu-tutta stravolta da-dalla non - morte

DM- Tutti

Conoscenze religioni, tiro al dado 10. Aggiungerei zio cane randagio

  • Autore

DM

Lunedì 25 novembre 764 - notte
[Paludi Nebbiose - luogo imprecisato all'interno delle stesse]

Un verme è un verme.. certo, cosa potrebbe essere altro da ciò?
Certo che questo bacherozzo, a guardarlo bene sembra proprio uno di quelli che erano sotto spirito e avete visto in vari esemplari nel laboratorio di Filge all'ultimo piano dell'osservatorio, divenuto la sua dimora dopo una gentile concessione di Smenk.
Se solo Edwarf e Narcyssa avessero dei ricordi più nitidi di ciò che aveva detto il necromante su quello che aveva appreso dagli studi che stava portando avanti per conto terzi..
..ah già, NON POSSONO AVERLI, lo hanno ucciso senza mezzi termini e senza fargli alcuna domanda sul suo operato, sulla probabile connessione con il suo "datore di lavoro" e su molti altri misteri ancora irrisolti.

Pazienza, tempo al tempo, forse le risposte arriveranno. Forse.

La notte, però, non se ne va con il sorgere del sole.
Nella palude, l'alba è solo un lento mutare dell'oscurità in un muro opaco, lattiginoso e spettrale che inghiotte ogni cosa

Penalità

visuale limitata a 3m max di distanza

Guidati dalle indicazioni che gli spiriti avevano mormorato a Silas, giungete infine dove la palude sembra sollevarsi in una collinetta di radici e fango nero. Dalla distanza dove siete potete osservare un monumento della natura tanto maestoso quanto inquietante: un colossale albero di mangrovia, le cui radici aeree, spesse come tronchi di quercia, si intrecciano in una gabbia vegetale alta più di dieci metri.

Albero

immagine

Da sotto il groviglio trasuda un odore acre di erbe bruciate e fumo di torba.
Non vi sembra di vedere alcun accesso e le tracce si insinuano dentro un muro di liane e arbusti che precede di poco i tronchi dell'albero.. se volete seguirle dovrete oltrepassarlo anche voi.

Ma mentre vi appostate nel silenzio della nebbia, tutti voi percepite chiaramente un odore acido che proviene da sinistra rispetto alla vostra posizione: è un olezzo che avete già sentito in passato quando avete esplorato i cunicoli dei grimlock sotto la Pietradorata.

Cosa sarà?

Silas detto Cenere

All'alba , più riposato ma sicuramente ancora provato dagli eventi della sera precedente, mi alzo in silenzio dalla pedana e eseguo la mia meditazione mattutina, seguendo le direttive del mio spirito guida.

Seguendo le indicazioni degli spiriti arriviamo ad un gargantuesco albero di mangrovia, grande dieci volte più dell'albero più grande mai visto.

Quando ci spostiamo per valutare la situazione, o meglio, proviamo a farlo a dispetto della fittissima nebbia, un odore acre arriva dalla nostra sinistra.

i sensi soprannaturali , attivati dal mio legame con lo spirito di mio padre, si acuiscono e mi giro verso quel lato, sondando con il naso e con ludito.

DM

Talento Blind Vestige, descrizione in chat telegram

Modificato da Ard Patrinell

Narcyssa

L'albero sembra la nostra meta, ma l'odore "di grimlock" attira la nostra attenzione. Scambio uno sguardo con Ed, le nostre esperienze con quegli esseri abbietti ci hanno sicuramente messo sul chi vive. "Diamo un'occhiata a questo odore?" propongo. Meglio essere cauti ed evitare di finire in una trappola.

Snorri

Avanzare in quell acquitrino e' una tortura, farlo non riuscendo a vedere ad un palmo dal naso rende l impresa ancora piu' estenuante. Ad ogni passo si rischia di inciampare in qualcosa, ad ogni inciampo, una bestemmia sommessa si perde tra la fitta nebbia.

Quando arriviamo in vista dello strano albero tiro un sospiro di sollievo, per quanto sia inquietante sta comunque a significare che forse presto avremo i piedi fuori dal fango.

Quando Narcyssa menziona lo strano odore mi annuso istintivamente le ascelle solo per poi rendermi conto che si riferiva ad un altro odore.

"Andiamo a vedere."

commento avviandomi vberso sinistra

Modificato da Pentolino

Edwarf

Per nulla di buon umore, questa fottuta palude mi rammenta ad ogni passo che potrei essere invece in qualche bordello di lusso di Greyhawk col culo caldo di una bella nana seduta sulla mia faccia.
Invece mi tocca sguazzare tra fango, cadaveri che si rifiutano di riconoscersi tali (diversamente vivi o life-fluid, come li chiamano oggi), e puzza rancide di creature immeritevoli di esistere.
Grugnisco un cenno d'assenso verso Narcy e prendo la testa del gruppo insieme a Snorri.

  • Autore

DM

Lunedì 25 novembre 764 - notte
[Paludi Nebbiose - luogo imprecisato all'interno delle stesse]

Guidati sensi acuiti di Silas vi spostate di qualche decina di metri verso sinistra (non sapete quanti con certezza), facendovi strada tra la nebbia fitta e i cespugli di mangrovia contorta. Man mano che vi avvicinate, l'odore non lascia spazio a dubbi: è qualcosa che vi ricorda una zaffata calda, acida e rancida, impregnata di vapore sulfureo e lezzo inconfondibile delle cavità del sottosuolo che avete percepito a Pietradorata.

Tra due enormi massi affioranti, semi-nascosta da un ginepraio di radici morte, scoprite la sorgente dello schifo che percepite: è una profonda spaccatura nella roccia e i nani del gruppo capiscono subito che non si tratta di una grotta naturale della palude perchè le pareti di pietra sono sgretolate dall'interno, come se qualcuno avesse scavato dalle viscere della terra.
Un leggero vapore caldo risale dalla fenditura, sciogliendo la brina sulle rocce circostanti e portando in superficie quell'aria viziata da sotterraneo.

Smosso accanto al buco trovate alcune tracce di passi nel fango, non è difficile capire che si tratta di due umanoidi, uno che lascia impronte di stivali ferrati e l'altro piedi nudi, ma non sicuramente piedi umani perchè questi sembrano più grandi, anche se da quanto è profonda l'impronta il peso di chi l'ha lasciata non può essere superiore ai 60-70 kg.
Chi è passato di qua non è diretto verso il colossale albero di mangrovia ma in direzione dalla quale siete venuti voi, verso la Rocca Nera, ne siete praticamente certi.

La spaccatura tace, ma quel che state pensando in questo momento dovrebbe essere.. seguiamo le tracce e torniamo alla Rocca o seguiamo chi ha rapito Marzena?

Silas detto "Cenere"

Il paesaggio è quantomeno sinistro e la puzza che arriva dalla fenditura mi dà oltremodo fastidio. Mi tappo il naso con le dita e mi accovaccio nella mia tipica posizione, abbassato sulle ginocchia con il sedere sui talloni. Studio le tracce, guardo la direzione, ristudio le tracce...dopodiché dalla mia posizione bassa che mi rende addirittura più basso dei due nani, mi rivolgo al terzetto che mi ha ingaggiato

Le orme s-sono di d-d-due persone, uno c-con stiva-vali ferrati, l'altro appiedato d-d-di non più di 70 Ki-kili, il pi-piede non sembra u-umano. S-sono passati no-non più di otto ore fa. Si-si dirigono v-verso la Rocca Ne-nera.

Guardo poi perplesso l'albero gigante di mangrovie...

M-ma le t-tracce che stavamo se-se-seguendo portano là. Indico l'albero , restando accovacciato e aspettando la loro decisione

Edwarf

Sputo a terra tutta la frustrazione: Sono loro. Siamo arrivati troppo tardi per vederli uscire da questo buco di cùlo, e troppo presto per trovarli alla Rocca. Possiamo inseguirli., oppure trovare Marzena qui, ma perderemo altro tempo... Già hanno 6-8 ore di vantaggio su di noi. Forse sono già troppe... Rischiamo di giocare sempre di reazione. Invece non si aspettano che liberiamo la maga, la loro attenzione è sulla Rocca. Cenere, puoi chiedre conferma agli spiriti della presenza qui della maga?

Modificato da Dmitrij

Snorri

"Abbiamo fatto tutta questa strada, tornare indietro senza nemmeno dare un occhiata a quel buco puzzolente mi sembra una perdita di tempo."

commento davanti a quella strana fenditura

Silas detto "Cenere"

Annuisco alla richiesta di Edwarf e dopo aver eseguito il rituale con tanto di mantello svolazzante, mi accordo al mondo spirituale e porgo le domande agli Spiriti locali

La maga Marzena è qui, nell'albero gigantesco ?

Se è qui, indicatemi la strada più sicura e veloce per trovarla

Quando finisco e ritorno nel mondo reale, guardo i tre mentre con la mano a coppa richiedo l'elemosina del cibo

@Pentolino @Dmitrij @Pippomaster92

sganciate una razione per il role play, thanks 😁

  • Autore

DM

Lunedì 25 novembre 764 - notte
[Paludi Nebbiose - vicino all'albero di mangrovie]

La nebbia della palude pare rispondere alla chiamata di Silas addensandosi in spire attorno alla sua figura accovacciata. Per lunghi istanti, il tuo mantello fluttua come sollevato da una brezza invisibile, mentre il silenzio innaturale della palude viene rottoo dai sussurri spettrali che affollano la sua mente.
Tre voci distinte si sovrapposero nella trance spirituale, rispondendo ai quesiti prima di dissolversi nel nulla:

voci degli spiriti

"Sì. è nel ventre dell'albero gigante, [.. rumore di fondo ..] tra i legni bagnati ma è prigioniera; la sua [.. rumore di fondo ..] e le sue dita piegate affinché non evochi alcuna magia. [.. rumore di fondo ..] coloro che nidificano piume impure che urlano nella notte. Varcate il guscio tra le radici basse, [.. rumore di fondo ..] fondo e il costante gocciolio dell'acqua soffoca il rumore dei passi."

"Non cercate la sala del grande [.. rumore di fondo ..] seguite l'odore di torba e di erbe essiccate. La maga è custodita nel santuario del [.. rumore di fondo ..] dalle collane di denti, è lì che giace legata assieme [.. rumore di fondo ..]."

D'improvviso le nebbie si diradano e il contatto spirituale si spezza con la solita sferzata di spossatezza

Narcyssa

Roteo gli occhi quando le risposte ci giungono: confuse quel che basta per incuriosirci e spingerci ad agire, e quanto basta a non farci capire un fico secco. Scuoto il capo scocciata "Va bene, mi sembra chiaro che dovremo entrare nell'albero. Non cercare una sala grande, ma un passaggio minore umido e profumato come il negozio di un erborista. Marzena è viva, ma non può usare la magia. E c'è qualcosa di impuro e piumato che potrebbe trovarsi nel mezzo tra noi e lei. Forse non è l'unica prigioniera, ma ricordo a tutti che non siamo qui per fare i paladini..."

Snorri

Il ragazzino riesce a mettersi di nuovo in contatto con gli spiriti. A quanto pare gli spiriti amano questa pozzanghera schifosa e maleodorante e si sono ammassati qui a tal punto che non puoi tirare un sasso senza rischiare di colpirne uno.

Finita la seduta, Cenere estende la mano. Rapidamento gli batto il cinque energicamente, franintendendo il suo gesto.

Modificato da Pentolino

Silas detto "Cenere"

Quando Snorri batte il cinque, guardo la mano vuota, guardo nuovamente i tre con le lacrime agli occhi.

H-ho fame!!!

Con voce querula, lamentosa e fanciullesca

  • Autore

DM

Lunedì 25 novembre 764 - notte
[Paludi Nebbiose - vicino all'albero di mangrovie]

Scostate il fitto muro di liane e arbusti che vi sbarra la via ma i rami flessibili della mangrovia, anche se cedono sotto la spinta delle vostre braccia (o armi se le usate per "pulire"), si richiudono poco dopo alle vostre spalle con uno schiocco elastico e sordo, tagliando fuori quel poco di luce lattiginosa che filtra dalla nebbia.
Il passaggio all'interno vi inghiotte all'istante.
L'aria cambia e venite investiti da un'ondata di calore umido, soffocante e denso, saturo di un lezzo acre che vi si incolla alla gola. E' quasi come l'odore di vomito sul pavimento del Cane Rabbioso il giorno dopo che gli sguatteri hanno tentato di pulirlo, solo che a quello si aggiungono vari odori forse anche peggiori: squame bagnate, torba, pesce stantio ed erbe palustri lasciate a marcire nell'acqua stagnante.
Insomma, il tipico odore viscerale di un nido rettiliano, primordiale e del tutto privo di qualsiasi conforto civile.
Stupendo.
Sotto i vostri stivali non c'è pietra, né legno solido ma fango nero e viscido che vi fa affondare fino alle caviglie ad ogni passo, producendo un risucchio bagnato.
Dall'alto, il soffitto (alto almeno 3 metri) formato da un intreccio di radici aeree gocciola senza sosta: l'acqua vi cade sul collo, sulle piastre dell'armatura e sui volti.. dura la vita da avventuriero.

Dopo appena sei metri, il buio diventa assoluto: la luce filtrata dell'esterno scompare del tutto e l'ambiente attorno a voi risuona di una sinfonia inquietante: il gocciolio incessante si fonde con il sibilo del vento che incrocia le radici esterne, amplificato dalle pareti di legno impregnato.
In questo rimbombo costante, distinguere i rumori è un'impresa disperata ma comunque riuscite a percepire sordi schiocchi gutturali, strusciare di code sulla melma e il respiro pesante di qualcosa che si muove nell'ombra più avanti ma non ne capite da che direzione

prove di ascoltare - malus

TUTTE le prove di ascoltare soffrono di malus -5 al check

Proseguite dritti.. unica via d'accesso (almeno sembra) e dopo circa 12, forse 15 metri il passaggio si apre e vi trovare a scegliere se andare a destra o sinistra, davanti a voi c'è un muro di legno naturale con viticci che impediscono il passaggio e un'alcova che occupa l'estremità sud dell'incrocio, proprio davanti a voi insomma.
Alcuni giavellotti e diverse mazze di legno decorate con conchiglie sono appoggiati alla parete e un grande vaso di argilla contiene quella che sembra essere acqua dove nei pressi ronzano centinaia di zanzare.

Silas detto "Cenere"

La delusione e l'arrabbiatura sul mio volto sono palesi, senza filtri, per la mancata concessione di un pasto dopo aver richiesto agli spiriti un ulteriore aiuto.

Svogliato cammino quindi verso la mangrovia e lascio che i due nani energumeni aprano le liane prima di avanzare all'interno. Nel buio del corridoio i miei sensi si acuiscono e cammino senza difficoltà ma, per un minuto circa, mi fermo immobile, come trasportato in un altra dimensione.

Dialogo tra lo spirito guida e Silas

Padre: cosa ti affligge Silas?

Silas: quei figli di pu**ana non mi hanno dato da mangiare, ho fame ca'**o

Padre:SILAS...linguaggio !!!

Silas: scusa papà

Padre: Non ti preoccupare, avremo modo di ricordare loro il rispetto. Un messaggio alterato dagli spiriti, una trappola non dichiarata un nemico non individuato. Faremo pagare con il primo sangue la loro arroganza

Silas: Sei forte papà !!! Non ci avevo pensato...soprattutto quello Snorri, mi ha fatto male alla mano, sarà il primo a pagarla

Mi risveglio da questo mio black out, probabilmente sollecitato da uno dei tre e giungiamo ad un bivio, con elementi da studiare e considerare per scegliere la direzione da prendere. Comincio ad osservare , studiando eventuali tracce, il vaso, le armi e quanto serve per capire dove andare

DM

Check osservare, 19 al dado. Silas cerca elementi che possano indirizzarlo su quale direzione scegliere e eventuali passaggi segreti

Narcyssa

L'antro è malsano e disgustoso, oltre che infido. Ogni angolo o svolta o pozza potrebbe contenere un pericolo.
Resto in guardia ma non è facile camminando così male e con tutte le distrazioni date dai rumori, dall'odore e dal costante gocciolio.

Arrivati al bivio guardo gli altri e alzo una mano in silenzio: come scegliere? Entrambe le vie sembrano egualmente disgustose.

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