Vai al contenuto

Perché giocate di ruolo e cosa cercate in questo hobby?

Risposte in primo piano

23 minuti fa, Hero81 ha scritto:

Leggendo le risposte mi e venuta in mente una domanda: nessuno, a parte me, ha piacere a menare i 'cattivi' in quanto 'cattivi'? Voi riuscite a giocare e a gustarvi campagne malvagie?

Il concetto della campagna malvagia come concetto unificante e intenzionale su cui basare la campagna nella mia esperienza e' una cosa relativamente recente (nel senso: l'idea che il gruppo di gioco e' malvagio, fa cose da malvagi, e agisce come agirebbero i cattivi in una storia fantasy eroica classica). Ho sicuramente trovato non pochi giocatori che di default volevano sempre fare i personaggi caotici malvagi a meno che tu come GM non lo vietassi (e a quel punto facevano i caotici neutrali), e che ritenevano il personaggio stereotipicamente buono come noioso o limitante, ma non era una cosa intenzionale, ecco.

Devo dire che nella mia esperienza anche l'idea del gruppo di gioco come esplicitamente eroico/"buono" e' relativamente recente (nel senso: stabiliamo che il nostro gruppo e' quello dei "buoni", siamo gli eroi della storia e agiamo come tali, e combattiamo i cattivi).

Nella mia esperienza, specie quando ho iniziato, e' sempre stata comune e onnipresente l'idea del gruppo di gioco come un gruppo di personaggi di varia moralita' che lavorano insieme in maniera transitoria (sostanzialmente molto vicina alla famosa idea del gruppo di murderhobo) nel contesto dell'avventura. Io ho bene o male sempre avuto giocatori che volevano fare personaggi buoni e altri che volevano fare i malvagi (nello stesso gruppo). Ho avuto le classiche esperienze (che credo tutti abbiano avuto) del personaggio malvagio che vuole fare come gli pare e agire contro il gruppo (e che, come DM alle prime armi, non sapevo bene come gestire - un classico), ma non c'era una consapevolezza o una intenzionalita' dietro. In generale nelle mie campagne i personaggi finivano per avere un antagonista e finivano per essere gli eroi della situzione, ma era un qualcosa che si creava organicamente nel corso della campagna e quasi per caso, non c'era l'idea "okay facciamo un gruppo di personaggi buoni e combattiamo i cattivi". E' raro che i miei giocatori fossero motivati dal voler combattere il male.

  • Risposte 30
  • Visualizzazioni 980
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Steven Art 74
    Steven Art 74

    Io ho iniziato nei Tardi Anni '80, con le prime versioni della "Scatola Rossa" tradotta in Italiano dalla Editrice Giochi. . . Perchè faccio GDR. . .?? Perrchè combinano QUASI Tutte le Discipline Arti

  • Io ho iniziato nel 1987 quando avevo 10 anni. Uno dei miei migliori amici (ancora oggi), di qualche anno più grande e che abitava a 100 metri da casa mia, si presenta con la famosa scatola Rossa dicen

  • MattoMatteo
    MattoMatteo

    Appassionato da sempre di letteratura fantasy e di fantascienza; ho visto e apprezzato molto sia la versione a cartoni di Ralph Bakshi de "Il Signore degli Anelli" che il cartone di "Dungeons & Dr

Nella mia opinione (ma credo sia sentire comune) i gruppi di malvagi sono iper disfunzionali. Si disgregano rapidamente e, dopo quello dei PG, si separa anche il gruppo di giocatori.

3 ore fa, Hero81 ha scritto:

No, no: hai interpretato correttamente. Volevo solo capire quanti sono interessati a deviazioni pesanti dal "gruppo di eori che collabora" per cui:

A quanti piace interpretare malvagi e quanti amano il PvP.

Non è (solo) che non mi piace fare pg malvagi e/o giocare PvP... è che proprio non ci riesco!
Non riesco assolutamente a provare il benchè minimo piacere a fare queste cose, perchè sono del tutto estranee alla mia mentalità e personalità... personaggi antipatici, cinici, scostanti, "anti-eroi" si, ma completamente malvagi no.

2 ore fa, Hero81 ha scritto:

Nella mia opinione (ma credo sia sentire comune) i gruppi di malvagi sono iper disfunzionali. Si disgregano rapidamente e, dopo quello dei PG, si separa anche il gruppo di giocatori.

Concordo!

5 ore fa, Hero81 ha scritto:

Leggendo le risposte mi e venuta in mente una domanda: nessuno, a parte me, ha piacere a menare i 'cattivi' in quanto 'cattivi'? Voi riuscite a giocare e a gustarvi campagne malvagie?

faccio molto più il DM che il PG ,

mi piace creare nemici con spessore ,

non semplici "cattivi" .

mi son riusciti molto bene i 9 Vandel in una campagna D&D 5° .

bello anche crear situazioni che pesano sulla morale del gruppo e dei singoli .

5 ore fa, Hero81 ha scritto:

Leggendo le risposte mi e venuta in mente una domanda: nessuno, a parte me, ha piacere a menare i 'cattivi' in quanto 'cattivi'? Voi riuscite a giocare e a gustarvi campagne malvagie?

Campagna con PG completamente malvagi non ne ho mai fatte nel senso 'pieno' del termine. Abbiamo però giocato una campagna di vichinghi predoni senza scrupoli (caotici neutrali), dove lo scopo era comunque fare bottino a spese di chiunque ci capitasse a tiro, tranne che per le nostre genti.

Ci siamo spinti parecchio oltre i soliti confini di 'avventurieri', mettendo in atto (nel gioco si intende 😅) anche pratiche completamente discutibili come la schiavitù seppure mai scendendo nei dettagli. Gli schiavi erano una ottima fonte di guadagno.

Ha avuto il suo perchè e ci siamo divertiti, ma non abbiamo mai replicato; forse perchè in fondo quel tipo di avventura/campagna non permetteva di creare una vera coesione tra i PG. Vero che ognuno aveva un ruolo, ma interpretando i personaggi, nell'evolvere della storia, non c'era un reale motivo per stare insieme. E quando avevamo raggiunto una soglia elevata di ricchezza e aver conquistato alcune terre era ovvio, se volevamo giocare bene quei personaggi, che ognuno sarebbe andato quantomeno per la sua strada se non addirittura iniziare a scontrarci l'uno con l'altro.

Quindi... sono per avventurieri in cerca di bottino, ma con un indole poco egoista o almeno cameratesca se proprio non si vuole fare i PG buoni 😉

Perdindirindina, mi era sfuggita questa interessantissima discussione!

Iniziai in seconda media (sono del 1976) quando un'amica di famiglia mi regalò (pare su consiglio del giocattolaio) la scatola rossa. Mi sono goduto appieno quello che nella mia testa è il periodo d'oro del gdr, quando ci si incontrava due o tre pomeriggi alla settimana per giocare e trovare 7 o 8 giocatori per un'avventura era facile. Durante quegli anni ho provato tantissimi giochi: le varie edizioni di D&D, rolemaster/Merp (era ancora in inglese), Macho Women with Guns, Paranoia Paranoia, Robotech, Uno sguardo nel buio (finalmente un gioco in italiano), Il richiamo di Cthulhu e molti altri. Mi sono divertito un sacco inventando e vivendo miriadi di avventure fino alla terza liceo, quando fui preso in un turbine di sesso droga e rock'n'roll che mi ha allontanato dal gioco per un po'. Ripresi finita l'università, ma solo occasionalmente. La vera svolta è avvenuta nel 2012 quando da Milano (città in cui sono nato e cresciuto) mi sono trasferito alle pendici del monte Amiata per allevare maiali (ecco svelato il motivo del mio pseudonimo). In queste lande sperdute sono riuscito a formare un gruppetto per giocare al tavolo, ma non era abbastanza per me e ho iniziato pure a giocare online. In questo periodo mi sono confrontato con giocatori di generazioni diverse, scoprendo nuovi modi per giocare di ruolo, ma continuando a diffondere il verbo della mentalità vecchia scuola.

Confesso di non essere mai stato un appassionato della letteratura fantastica e cartoni animati, quello che mi ha sempre affascinato del gioco di ruolo è la possibilità di confrontarmi continuamente con sempre nuovi ostacoli, tranelli e nemici oltre che l'utilissimo esercizio del lavoro di squadra utile anche fuori dal gioco. Adoro quando è la storia che influisce sul pg e non il contrario. Mi piace quando sono sempre sul filo della morte e le cose me le conquisto con fatica e soprattutto impegno. D'altro canto detesto i protagonismi, i background che entrano a gamba tesa nell'avventura e i successi facili. Ma ho anche capito che quando gioco con persone che mi sono simpatiche e mi mettono a mio agio quello che fai perde un po' di importanza. Ma solo un poco..

23 ore fa, Hero81 ha scritto:

Leggendo le risposte mi e venuta in mente una domanda: nessuno, a parte me, ha piacere a menare i 'cattivi' in quanto 'cattivi'? Voi riuscite a giocare e a gustarvi campagne malvagie?

ho fatto 3 personaggi malvagi e sono stati tutti molto catartici e liberatori da giocare.

il primo era un guerriero caotico malvagio, giocato in d&d 3.x. purtroppo il resto del party era tendente al caotico neutrale ed eravamo più interessati a vedere chi era il più figo che a collaborare. ma mi era piaciuto.

il secondo era un mago legale malvagio. la campagna era una prefatta di pathfinder apposta per un party malvagio. peccato sia stata interrotta presto perchè aveva del potenziale.

l'ultimo era un antipaladino di Talos. nuff said

i malvagi sono divertenti ma vanno giocati in modi diversi. se per malvagio si intente ammazzarsi tra pg la campagna dura ben poco

Il problema è il collante che tiene il gruppo insieme che, nel caso di campagna malvagia, tende a indebolirsi.

Malvagi contro un male più grande?

Malvagi contro le forze del bene?

Tutto si può fare ma mi pare che, pur non mancando i motivi per stare insieme, la bastardaggine dei PG tenda a spaccare il gruppo.

24 minuti fa, Hero81 ha scritto:

Il problema è il collante che tiene il gruppo insieme che, nel caso di campagna malvagia, tende a indebolirsi.

Malvagi contro un male più grande?

Malvagi contro le forze del bene?

Tutto si può fare ma mi pare che, pur non mancando i motivi per stare insieme, la bastardaggine dei PG tenda a spaccare il gruppo.

Malvagi VS tutti , senza limiti .

pare che l ' unico collante funzionale sia la pseudo famiglia ,

tipo Banda Bassotti , o clan Do Flamingo .

56 minuti fa, Hero81 ha scritto:

Il problema è il collante che tiene il gruppo insieme che, nel caso di campagna malvagia, tende a indebolirsi.

Malvagi contro un male più grande?

Malvagi contro le forze del bene?

Tutto si può fare ma mi pare che, pur non mancando i motivi per stare insieme, la bastardaggine dei PG tenda a spaccare il gruppo.

più che il malvagio è l'accoppiata malvagio + caotico. ma anche li, se il personaggio è intelligente e carismatico può benissimo andare in giro con personaggi buoni e non ammazzarli perchè li reputa utili. il mio antipaladino era simpatico e gentile con tutti i suoi colleghi di party, ma quando c'erano i nemici diventava una bestia.

A me piace il lavoro di preparazione per questo mi piace fare il GM.

I giocatori giocano una volta a settimana, io gioco una volta al giorno.

Mi piace creare mondi immaginari, lo facevo prima di conoscere il gdr, fantasticando da bambino, il gdr mi ha dato una grammatica per fare questo, continuerò a scrivere atlanti di posti che non esistono anche dopo che avrò smesso di giocare, se mai arriverà quel giorno.

Mi piace essere altro da me, difatti mi piace fare il GM perché così posso usare personaggi sub ottimali o assurdi come, ad esempio, un bullterrier che si trasforma in un gremlinn, una driade del pioppo, la figlia sedicenne di uno psicologo che gioca a softball ed è l'unica che si ricorda di curare l'acquario di casa, un vampiro bambino voce bianca molto bravo a cantare abbracciato da una Toreador collezionista, un topo famiglio, in un gruppo di PG durerebbero quanto un gatto in tangenziale ma nel grande mondo c'è posto per loro.

A me piace giocare open world ma alcuni gruppi con cui ho giocato o gioco mi hanno chiesto di mettere più binari perché si sentono persi. Alcuni gruppi nel world of darkness si sono lamentati all'inizio dei risultati anti climatici (io faccio fare tutti i tiri a tutti i PNG) poi hanno apprezzato la libertà di movimento.

I miei gruppi attuali non amano l'horror né l'OSR, con un gruppo sto giocando fantasy, urban fantasy e cyberpunk con un altro volevo giocare una campagna di super eroi seri a livello avengers, mi hanno chiesto di portarla a livello strada e mettere un umorismo alla James Gunn e l'ho fatto.

Quando gioco da giocatore mi piace prima di tutto far sopravvivere il personaggio, nelle campagne trita carne, OSR e Horror fino ad oggi sono stato quello i cui personaggi sono più longevi, poi raggiungere gli obbiettivi dei miei personaggi:

sono stato l'elfo dei ghiacci che lanciava palla di ghiaccio al posto di palla di fuoco,

sono stato un sacerdote necromante che ha conquistato un intero continente,

sono stato il miglior cuoco halfling del pianeta e forse della galassia e ho trasformato in fritto misto un kraken (e l'ha mangiato insieme all'equipaggio della sua nave),

sono stato un nano cultista di una divinità caotica buona in AD&D,

sono stato un medico legale che indagava sui Miti di Cthulhu negli anni novanta,

sono stato un mago orfano,

divesi vampiri,

sono stato un nano incantatore runico trasformato in un coniglio per un anno,

sono stato molte persone, ho vissuto molte vite ognuna diversa dalle altre come PG.

Mi piacciono le campagne lunghe, se devo fare one shot sono collegate tra loro con easter egg.

Mi piace progettare cose e vedere come gli altri reagiscono.

Da quallche anno gioco in solitaria, gioco le cose che non piacciono a nessuno, come le campagne storiche, a volte prendo i risultati dei tiri e quello che ho speculato e mi faccio scrivere la scena da ChatGPT, mi si sono inumiditi gli occhi nelle scene in cui i miei maghi della campagna in solitaria di Ars Magica andavano in crepuscolo.

Modificato da Edmund

Crea un account o accedi per commentare

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.