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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo

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1 ora fa, Fandango16 ha scritto:

Sono sostanzialmente d'accordo con te. Colgo questo spunto per dire che i mezzelfi esistono dal 1937, anno di pubblicazione dello Hobbit, romanzo da cui arriva tutto quello che abbiamo giocato. In quel libro compare per la prima volta la figura di Elrond il mezzelfo. Questo per dire che eliminare il mezzelfo significa rimuovere un pilastro di quello che larticolo chiama ethos di ded.

Hummmm... secondo me si tratta di mezzelfi molto diversi. Da una parte abbiamo la letteratura, dove la prima apparizione di un mezz'elfo "moderno" (scritto con l'apostrofo) risale a Lord Dunsany nel 1924, mentre è presente da molto prima nella mitologia norrena (non vorrei dire una fesseria ma era già una figura presente nell'Edda di Snorri). Tolkien lo ha "sbolognato" al grande pubblico con i suoi lavori immortali.

Se si considera la narrativa fantastica, ci sono autori antecedenti a Tolkien che hanno gettato le basi poi riutilizzate dai giochi di ruolo: E.R. Eddison (il serpente ouroboros, Zimiavia), lo stesso Dunsany (il ciclo di Pegana e la figlia del re degli elfi, dove appare per l'appunto il sopra citato mezz'elfo) e William Morris (la terra cava, il pozzo alla fine del mondo).

Tuttavia, il mezzelfo di D&D si discosta parecchio dalle figure letterarie, pertanto non andrebbero parificate a mio avviso.

Detto ciò, il mezzelfo è una delle razze presenti sin dalle origini, e pertanto fa parte al 100% dell'immaginario di D&D.

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5 ore fa, Theraimbownerd ha scritto:

creatori di giochi estremamente validi continueranno a combattere per le briciole del mercato, mentre D&D continuerà a sfornare contenuti mediocri e antiquati portati avanti solo dal marchio.

Qui ci sarebbe parecchio di cui discutere: giochi estremamente validi per chi? per 5 giocatori (sono provocatorio ovviamente, ma è bene sottolinearlo)? E il fatto di essere "antiquato" cosa vorrebbe dire? Che per poter essere sfruttato un gioco di ruolo deve per forza essere innovativo? E se sono così innovativi questi giochi, com'è che molto spesso chi li prova poi li accantona per tornare a giocare con i vecchi sistemi?

Siamo in un ambito in cui quello che conta è divertirsi. Non esistono prodotti "antiquati" finché assolvono al loro compito. Monopoli, Risiko, Battaglia Navale esistono da una vita e continuano ad esistere e far passare del tempo in modo piacevole ai chi lo usa.

Idem per D&D: c'è gente che gioca con le edizioni di 50, 40 e 30 anni fa, e non sente il minimo bisogno di "modernizzare" il sistema. Lo stesso vale per GIRSA/MERP, RIFTS, GURPS, Cani nella vigna ecc.

Questi sono tutti discorsi strettamente soggettivi, perché "moderno" o "elegante" o "innovativo" non vuol dire necessariamente divertente. L'esempio più lampante: Daggerheart. Strombazzato, pubblicizzato, sponsorizzato, incensato come moderno e innovativo. Andato a ruba sull'onda dei video di Critical Roles e destinato ad ammazzare D&D in pochissimo tempo, è invece rapidamente sparito dai radar, decisamente ridimensionato stando all'attuale base giocante, almeno secondo i sondaggi fatti a febbraio (Daggerheart era al 38° posto su 50 titoli, con D&D 5E al primo, Call of Chthuluh al secondo, Pathfinder 2E al terzo, Shadowdark al quarto, Traveller al quinto, Mothership, Blades in the Dark, ecc.).

Modificato da firwood

9 ore fa, firwood ha scritto:

almeno secondo i sondaggi fatti a febbraio (Daggerheart era al 38° posto su 50 titoli, con D&D 5E al primo, Call of Chthuluh al secondo, Pathfinder 2E al terzo, Shadowdark al quarto, Traveller al quinto, Mothership, Blades in the Dark, ecc.).

Mi dai un link ai sondaggi?

1 ora fa, roctopus ha scritto:

Mi dai un link ai sondaggi?

Certo. Nel weekend sono a casa e te lo passo. Da qualche parte l'ho salvato. E' un sondaggio svolto su actual play, sia in presenza che tramite VTT e viene fatto ogni due o tre mesi, non ricordo bene. E' un aggregato di diversi siti e forum di giocatori di ruolo.

Il 18/05/2026 alle 10:55, Mortegro ha scritto:

Dammi tratti primari e secondari. Dammi eredità culturale separata da eredità fisica. Dammi esempi di comunità miste. Dammi regole leggere ma vere. Dammi strumenti per fare un personaggio mezzo elfo e mezzo gnomo senza dover fingere che sia solo un elfo con le orecchie leggermente meno convinte.

Invece la 5.5 non fa questo. Toglie il problema dalla pagina e lo lascia al tavolo.

Oltretutto in fase di preparazione la 5.5 aveva messo in playtest questo tipo di situazione con i mezzosangue con regole proprie e scelte meccaniche. Ma alla fine hanno deciso di buttare tutto e eliminare le scelte.

Il 18/05/2026 alle 15:14, SNESferatu ha scritto:

Ti ringrazio per la risposta. Ti avrei ringraziato di più se non l'avessi scritta con l'intelligenza artificiale, perché ora devo rispondere a un testo lungo il triplo del normale, che ha risposto anche a problemi che io non ho posto. Ti rispondo mano mano mentre leggo.

MALOL

l'accusa di scrivere con l'IA per denigrare mi fa molto ridere.

Il 18/05/2026 alle 15:14, SNESferatu ha scritto:

Lasciare libertà di scelta è, sempre secondo il mio umile parere, più semplice. Sei membro di una razza, ma hai sangue di un'altra? Lo rendi come flavour (scelta da pusillanime), oppure semplicemente come una sorta di template. Scambi un privilegio di una razza per un privilegio di un'altra. Semplice. Questo mi risolve anche il "problema" di individui che hanno sangue demoniaco o angelico, ma poi sono tutti uguali. Perché un aasimar nato da uno gnomo dovrebbe avere le stesse caratteristiche di uno nato da un drow?

Come dicevo sopra inizialmente hanno proposto questa cosa ma poi hanno tolto tutto. Quindi c'era la possibilità, la soluzione e l'idea, ma anno preferito rinunciarci.

Il reskin è una cosa molto interessante, ma assurgerla a game design secondo me è sbagliato. Può essere di contorno, può far definire delle peculiarità ma non essere centrale. In 3.0 c'era un talento incantesimi tematici (in uno dei manuali FR). Eccessivo, uno avrebbe dovuto poterlo fare senza usare un talento (modificare i propri incantesimi per renderne l'effetto visivo unico). Ecco da questo al rischio di "usare tutti le stesse regole, ma fate finta di essere diversi" è un attimo a quanto pare.

Il 18/05/2026 alle 15:14, SNESferatu ha scritto:

tolto le restrizione di allineamento delle classi per evitare la situazione del paladino... vedi tu.

In realtà hanno tolto proprio le meccaniche dell'allineamento perchè erano fatte male. Sono state ridisegnate (vedi punire il male) in modo che l'allineamento non avesse più effetti meccanici. Secondo me perdendoci. Esattamente come con l'eliminazione dei mezzosangue.

Il 18/05/2026 alle 17:15, Marbon ha scritto:

Quali giocate/avventure/campagne memorabili si possono raccontare/ricordare? Di OD&D, BECMI, AD&D (1 e 2), 3.x ce ne sono tantissime. Della 4e e della 5e? Cosa rimane nella memoria collettiva dei giocatori?

Beh in realtà mica tutti giocano a campagne prefatte. Ognuno si ricorda le sue. E oltretutto Curse of Strhad di 5e è fatta benissimo (sebbene abbia il problema della 5, ovvero che se il DM non ci si mette di buona lena Strhad i PG se lo magnano).

Il 18/05/2026 alle 22:07, Theraimbownerd ha scritto:

Se ci tieni ci sono persino AI che riconoscono il lavoro delle AI, se proprio ci tieni ad avere conferma.

Vero, salvo che poi alcune ti dicono che la costituzione italiana è stata scritta con l'IA.

Nel 1946-1948.

Il 19/05/2026 alle 21:38, Fandango16 ha scritto:

Colgo questo spunto per dire che i mezzelfi esistono dal 1937, anno di pubblicazione dello Hobbit, romanzo da cui arriva tutto quello che abbiamo giocato.

No guarda, quelli non sono i mezzelfi come sono intesi in D&D. In tutta la storia Silmarillion-Lo Hobbit-LOTR ci sono solo tre unioni da Eldar e Edain: Beren e Luthien, Tuor e Idril e Aragorn e Arwen (poi si in realtà ce n'è una quarta "inferiore" che porta alla linea di sangue di Don Amroth, ma su questa si dibatte molto). Non si crea una razza e prima del decreto di Manwe si consideravano elfi. Quindi direi che l'esempio non è corretto ;)

2 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Beh in realtà mica tutti giocano a campagne prefatte. Ognuno si ricorda le sue. E oltretutto Curse of Strhad di 5e è fatta benissimo (sebbene abbia il problema della 5, ovvero che se il DM non ci si mette di buona lena Strhad i PG se lo magnano).

Vero. Ma non è con le homerule e ambientazioni casalinghe che si valuta complessivamente un'edizione 😉

possiamo farlo, come comunità di clienti/hobbysti , solo su una base condivisa. E dobbiamo quindi basarci sui prodotti ufficiali che sono stati pubblicati : Regole, Supplementi, Ambientazioni e Avventure. Senza flame, si sta qui per scambiare due chiacchiere e delle opinioni 🙂.... ma a me, in 15 anni di 5e , anche se ci sono uno o due moduli avventura fatti 'benissimo', mi sembra un tantino-pochino per lasciare il 'segno'.

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