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Cap.3.1 Pietradorata malfamata

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Edwarf

I rapporti con Caloggero sono cambiati, da quando eravamo un gruppo di spioni travestiti da pappone e mignotta. Oggi portiamo il nome di Smenk e anche lui deve capirlo. Incrocio le braccia.
Rispondo alle domande a cui posso rispondere, Caloggero, ma se mi chiedi di frugare nella testa di Smenk e dartelo, farai prima ad andare a chiederlo direttamente a lui. Se poi la tua competenza finisce dove finiscono le luci dei tunnel, allora hai già avuto tutte le risposte che ti spettavano. Altro non ho da aggiungere.

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"Tu parlaci di Verre, e noi forse possiamo dirti qualcosa in più. Ma ora come ora siamo qui per nome di Smenk, e rispondiamo solo a lui" aggiungo. Tirando un po' la corda? Probabilmente sì, ma vale la pena tentare.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

"Verre?" Caloggero pronuncia il nome come se avesse del fiele in bocca. "Voi parlate di quella Loggia di mangiapane a tradimento come se fosse una banda di ladruncoli da strada. Quelli non sono mercenari, sono parassiti che hanno imparato a indossare guanti di seta per non sporcarsi col sangue che versano."

Si appoggia con i pugni sulla scrivania, sovrastandovi. "Tutti sanno che la Loggia del Verre risponde a Greyhawk, alla Città Libera. Sono gli occhi e le orecchie dei pesci grossi che vogliono che Lago Diamante rimanga il loro porcellino salvadanaio. Ma negli ultimi tempi mi hanno riferito che mettono il naso in affari che non li riguardano. Non si accontentano più di guardare. Se i carri di Smenk spariscono, se la gente comincia a farsi domande che non dovrebbe farsi, c'è sempre l'ombra di Korm o di qualche altro damerino della Loggia dietro."

Sputa di nuovo, stavolta centrando un secchio nell'angolo. "La Loggia odia il disordine. C'è forse un collegamento con quello che Dourstone sta facendo qui sotto, con i suoi 'ospiti' e i suoi carichi notturni? Non so un càzzo, non per aver visto almeno, dato che sono sempre qui dentro e non esco da.. troppo tempo. Se vogliono tagliare fuori Smenk, mandare in rovina Dourstone e prendersi tutto il pacchetto la vedo nera per loro.. non sanno che questo buco è più profondo di quanto la loro immaginazione possa sopportare" Fa un cenno col mento verso l'entrata della miniera. "Se Smenk vi ha mandati qui per capire chi lo sta fottendo... beh, ditegli che la risposta non la so io. Ditegli anche che se la Loggia decide di 'bonificare' Pietradorata per conto di Greyhawk, non faranno distinzione tra un nano cercatore, una mezzelfa curiosa e un povero strònzo che cercava solo di fare il suo lavoro."

Edwarf

Stringo gli occhi in due fessure, prendo una lunga boccata di sigaro, senza mai distogliere gli occhi da Caloggero.
Fa il duro, ne ha i mezzi, ma è preoccupato: preoccupato di essere finito in giochi ben più grandi di lui, tra ingranaggi in cui finirà stritolato. Come noi.
La penso come te, Caloggero.
Mi ripulisco la cenere dalla barba con il solito gesto poco efficace. Tocca a noi immagino dare qualcosa in cambio.
Il buon Gorrak, pace all'anima sua, se n'è andato a dorso di somaro verso Greyhawk blaterando, in un'ultima stanca confessione, che proprio gente da Greyhawk aveva cominciato a portare roba dalla città a qui. Se ne è voluto tirare fuori al più presto. Forse c'entra qualcosa con questa Loggia di cui dici?

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

Caloggero si risiede nella sedia, che emette un lamento stridulo, quasi a voler sottolineare la precarietà della sua posizione.
Guarda Ed con un'espressione che è a metà tra il rispetto, forse per aver scovato un pezzetto di verità, e il fastidio di chi vede un altro segreto venire a galla.

"Non ho capito bene: Gorrak se ne sarebbe andato a dorso di somaro verso Greyhawk? ..e poi dici 'pace all'anima sua' come se fosse crepato nel viaggio? Come fai a saperlo? Ad ogni moro mi sembra una cosa improbabile: è una mèrda d'uomo che spilla soldi ai poveracci di Lago Diamante e riscuote il pizzo di Smenk. Sicuramente è uno scaltro ma non un genio.. come ha fatto a capire che c'è gente dalla Città Libera che porta 'roba' da là a qua?" sembra soffermarsi molto su questa storia di Gorrak, e pare non capire il perchè tu gliela stia dicendo
"Sto fatto di Gorrak te l'ha detto Smenk.. o l'ha cacciato lui?" pausa di riflessione "Mhh, no, impossibile. Smenk l'avrebbe ammazzato piuttosto, non l'avrebbe lasciato andare. Facciamo che credo a questa storia del somaro e della confessione.."

Si sporge di nuovo, puntando i gomiti sul tavolo macchiato. "Ci sono troppe cose che non capisco e che non mi tornano in questa faccenda. Comunque se Gorrak ti ha detto che la roba arriva da Greyhawk, allora le cose sono due: o il cerchio si chiude intorno a quella maledetta Loggia o c'è qualcun altro dietro. Ma qui sta il punto, nano: se è la Loggia che sta portando rifornimenti segreti sotto terra mentre sabota quelli ufficiali di Smenk in superficie, significa che stanno cercando di 'comprare' la fedeltà di Dourstone o, peggio, che hanno un accordo con quelli che stanno laggiù.. se sono altri.. bah, càzzi vostri"

"Dici che siete qui per Smenk e se quello che dici è vero, Smenk non è solo un socio che viene derubato: è un ostacolo che stanno rimuovendo. Se andate di sotto non sarete ispettori, sarete bersagli, perché chiunque stia rifornendo da Greyhawk non vuole che un pugno di mercenari di Lago Diamante vada a ficcare il naso nel loro investimento." Si alza in piedi, stavolta con una decisione finale. "Ne ho abbastanza di congetture. Mi avete dato più grattacapi di un turno di notte durante una rivolta. Se volete scendere, fatelo, dirò ai nani di Dourstone che siete qui per ordine diretto di Smenk per un'ispezione alle scorte di minerale. È una scusa sottile come un velo, ma dovrebbe bastare a farvi poggiare i piedi sulla piattaforma" Poggia infine il sigaro ancora acceso su una specie di piatto di legno, appoggiato sulla scrivania e si avvia verso la porta.

"Un ultimo consiglio: se trovate Gorrak a Greyhawk, ditegli che gli invidio il somaro. Qui l'aria puzza di zolfo e tradimento, e io sto iniziando a detestare entrambi."

Edwarf

Caloggero diventa un fiume di parole, riflessioni a voce alta, piuttosto confuse, spesso inutili, con qualche briciola nascosta qua e là.
Si alza per andarsene, e io non so davvero se dovremmo lasciarglielo fare, o ammazzarlo qui e farla finita anche con lui come con Gorrak.
Sembra tuttavia non volersi mettere di mezzo, e questo mi basta per propendere per un moto di pace, più che di violenza.
Alla fine non è sempre così? Chi resta schiacciato sono i pesci piccoli... dico a Caloggero, ma pensando più a quella mèrda di Smenk, che ci ha spediti in una missione mezzo suicida.
... e a questo proposito. Cos'è successo a Vance?

Snorri

La chiacchierata e' stata lunga e ricca di particolari, la fortuna e' stata dalla nostra parte fin ora evitandoci scontri fisici. Tutta la storia e' estramamente confusa, mi domando che vantaggi avrebbe la Loggia a rubare minerale da un buco di merda pieno di nani ma sopratutto, cosa si nasconda in fondo al suddetto buco.

Ne so ancora troppo poco me sto quindi zitto facendo cio' che il mio vecchio predicava al fine di arrivare a campare 100 anni

Seraphine

Cerco mentalmente di fare uno schema mentale della storia che sta venendo fuori, sistemando i vari nomi pronunciati in una sorta di mappa concettuale... con pessimi risultati anche. Lascio che il nano conduca la conversazione, alla fine sono qui con loro per fare da guida, cacciatrice e arciera. La parola non è mai stato un mio punto forte e non comincerò certo ora a imparare.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

"E lo chiedi a me? Chiedilo al tuo capo, io non ne so un càzzo di quel che succede fuori da qui" apre la porta ed esce, aspettandovi fuori dall'edifico "Adesso levatevi dalle palle, ho da fare"

E attende che usciate con i suoi uomini al suo fianco

Narcyssa

Caloggero è stato più ciarliero del previsto, il che ci ha permesso di ottenere qualche informazione in più. Niente di troppo rilevante, ma offre uno spaccato di quello che succede qui. Una volta fuori mi rivolgo a lui "Ci lascerai scendere di sotto senza fare storie? Tornerà comodo anche a te, se riusciremo a scoprire cosa c'è che non va. Potrebbe essere la differenza tra la morte e la vita"

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Pietradorata]

"Avete quel documento, non serve un mio lasciapassare. Vi ho detto che vi lascio andare e avviso anche i nani. Non voglio sapere altro, vi accompagno" e si incammina verso l'entrata facendo un cenno ai suoi "Voi tornate a quel che dovete fare, ognuno al suo posto" dice, ringhiando in malo modo.

..sulla strada verso la miniera vi parla, senza voltarsi mai apertamente, ma continua a camminare. La distanza è poca.

"Ora che siamo soli vi dico questo: girano brutte voci tra i minatori di ciò che succede laggiù. Siete usciti già una volta da quel posto con le vostre gambe.. anche se non so come siete entrati, mi aspetto che lo farete di nuovo. Se il vento sta cambiando io cambierò a mia volta, sono un mercenario e vado dove ci sono I soldi ma ci tengo alla mia pellaccia e se dovesse mettersi male farò quel che devo. Patti chiari: non pestiamoci i piedi a vicenda e se saremo utili l'un l'altro.. bene. Altrimenti ognuno per la sua"

Arrivati all'entrata vi congeda xon un semplice gesto della testa. Ora siete soli, di fronte all'entrata della miniera.

Edwarf

Lago Diamante, con tutte le sue brutture e i suoi disgustosi abitanti, ha un pregio chiaramente visibile: il pragmatismo. In un paesello sgangherato e marcio guidato prevalentemente da avidità e interesse personale, non puoi fare troppo conto su valori altrove normali quali amicizia, onore o senso del dovere. Tuttavia, proprio per questo certi rapporti sono più semplici. Quello con Caloggero potrebbe essere uno di questi: ci aiuterà se gli fa comodo, ci tradirà se gli conviene, o non farà assolutamente nulla se è la strada che gli è più utile. Su questo almeno possiamo ragionevolmente contare.
Sta bene Caloggero.

Non c'è altro da dire e mi avvio all'interno della miniera.
D'ora in poi, occhi ben aperti dico soprattutto ai due nuovi, che qui non hanno mai messo piede.
Abbiamo sempre evitato il livello degli scavi, non ci interessava fino ad oggi. Ma oggi è diverso, se notate qualcosa che non va rispetto al solito lavoro di pala e piccone...
Dobbiamo parlare un po' con i minatori, questo è certo. Le voci di cui parlava Caloggero sono di nostro interesse.

Narcyssa

"I nani che lavorano qui sono strani, questo tra l'altro corrisponde con quanto mi avevano detto le guardie l'altra volta. Più strani del solito, intendo" aggiungo a beneficio di Seraphine "ma sotto il livello delle miniere ci sono insidie bizzarre e innaturali; mi aspetto che qualcosa si trovi anche dove stiamo andando adesso. Una singola distrazione potrebbe costarci la vita... è già successo" A questo punto rivelare che alcuni dei nostri compagni sono morti qui è sensato, addirittura utile per tenere questi due sul chi vive.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Interno Pietradorata]

Oltrepassata la soglia, il rumore del mondo esterno. il vento, le grida dei sorveglianti, il cigolio dei carri. viene sostituito dal battito ritmico e opprimente della terra. È un suono fatto di picconi che colpiscono la roccia, sibili di vapore dalle condutture e il respiro affannoso di centinaia di uomini che scavano la propria tomba per un pugno di rame.

Pian piano tutto questo si fa più sottile, più lontano, fino a zittirsi quasi del tutto quando arrivate in prossimità della piattaforma. Nessuno davanti a voi, nessuno dietro. Solo silenzio.

La stessa è una massiccia piattaforma di legno di tre metri per lato, coronata da montanti a X che sostengono una catena di ferro spessa quanto il polso di un orco. Edwarf e Snorri, facendo appello alla loro tempra nanica, afferrano il rocchetto centrale; il meccanismo di freno stride, liberando la cabina in una discesa lenta e ritmica che dura lunghi round di tensione.
Il pozzo scende per sessanta metri nelle viscere della terra.
Man mano che sprofondate, l'odore di polvere e sudore delle miniere superiori viene sostituito da un'aria gelida, ferma e carica di un sentore metallico.
Quando la piattaforma tocca il fondo con un tonfo sordo, non vi ritrovate in una grotta fangosa, ma in una camera che trasuda l'abilità di artigiani esperti e una devozione oscura. Il contrasto con i rozzi scavi soprastanti è brutale: vi trovate su un pavimento di piastrelle di marmo nero che brilla sotto la luce di diverse torce perenni, mentre archi elaborati e pilastri finemente lavorati si perdono nell'oscurità del soffitto a cupola, alto diciotto metri.
Davanti a voi, un'ampia pozza di liquido scuro e immobile occupa il fondo della camera; una scala scolpita nella parete curva attorno ad essa, portando a una piattaforma elevata nove metri più in alto.
Dalla camera si dipartono tre passaggi, ognuno chiuso da un portale di marmo:
Nord: Una porta contrassegnata da una mano umana che stringe un occhio (il simbolo di Vecna).
Est: Una porta fiancheggiata da stendardi cremisi con un guanto d'arme che stringe sei frecce (il simbolo di Hextor, da dove siete venuti l'altra volta).
Ovest: Una porta priva di contrassegni, che conduce verso l'oscurità più profonda.

Narcyssa e Edwarf scambiano uno sguardo d'intesa. Ricordate bene il massacro nel tempio di Hextor a est, ma sapete che Theldrik non è tornato indietro verso i suoi alloggi distrutti. La sua fuga è stata disperata, verso il cuore selvaggio della Triade. Secondo le informazioni raccolte e la direzione della sua fuga, il chierico si è diretto verso il santuario di Erythnul, il dio del massacro.
Tra i tre portali, è la porta a ovest, quella priva di contrassegni apparenti ma che puzza di ferocia e sangue rappreso, a indicare la via per le caverne naturali dove il culto della carneficina ha stabilito il suo covo.
Seraphine, i tuoi sensi percepiscono un odore dolciastro di macello provenire proprio da quel passaggio.
Snorri, la tua ascia sembra vibrare leggermente; il "disordine" di cui parlava Caloggero è qui, palpabile e antico.

Seraphine

indico il passaggio da cui sento l'odore.. sento un forte odore provenire da li e non è sicuramente piacevole.. ma che razza di posto è questo? I miei occhi non perforano l'oscurità di molto sappiatelo. Sarebbe meglio accendere una luce per il mio arco ma mi rendo anche conto che non sarebbe un ottima idea. Quindi vi copro le spalle.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Interno Pietradorata]

La discesa nell'abisso di marmo nero dura solo pochi istanti. Giusto il tempo di far venire i brividi a Seraphine e far stringere l'ascia a Snorri davanti a quei portali blasfemi. Edwarf vi fa fare tutti marcia indietro. Il viaggio di risalita è più faticoso. I muscoli bruciano mentre azionate l'argano, e quando riemergere al livello degli scavi, il calore umido e il puzzo di sudore dei minatori vi sembra quasi accogliente rispetto al gelo tombale di sotto.

Vi trovate ora nel cuore pulsante dell'attività estrattiva. Qui, i binari delle ferrovie minerarie formano un intricato groviglio. I carrelli pieni di detriti e quelli carichi di minerale argentifero grezzo vengono smistati con una precisione che stona con il caos apparente.

In una zona laterale, contrassegnata dal cartello sbiadito Spedizioni, notate un'attività diversa. Qui il minerale non viene solo scaricato, ma pesato e sigillato in sacchi di iuta che portano una sigla: "BS".
A gestire le operazioni non sono gli umani di Caloggero, ma un piccolo gruppo di nani che sembrano immuni alla "stranezza" che avevate notato negli operai poco prima.
Uno di loro, un nano anziano con una barba biforcuta legata da anelli di ferro e il volto segnato da decenni di polvere silicea, siede su una cassa di legno con un registro logoro sulle ginocchia. È l'unico che non sta maneggiando una pala; usa una matita di grafite per segnare numeri con una lentezza metodica.

Mentre vi avvicinate, il nano alza lo sguardo dal registro. I suoi occhi, iniettati di sangue per la stanchezza, si posano prima sul foglio che Edwarf tiene in mano, poi sulla figura di Narcyssa, e infine si soffermano per un istante di troppo sull'ascia che porta Snorri.
"Altre scartoffie?" borbotta, con una voce che sembra il rumore di pietre che rotolano. "Se siete qui per i conti della settimana, mettetevi in coda. Il minerale non cammina da solo, e a quanto pare nemmeno i carri che dovrebbero venire a prenderselo"
Chiude il registro con uno schiocco secco, restando in attesa. Gli altri nani della squadra rallentano il lavoro, osservandovi con la diffidenza tipica di chi non ama le interruzioni, specialmente se portano il profumo della città.
Il nano del registro, che i sottoposti chiamano sommessamente "Grelin", è lì davanti a voi. Sembra che abbiate il vostro contatto per la logistica dei carichi di Smenk.

Edwarf

Una volta vicino al nano di nome Grelin, sento gli occhi degli altri minatori appiccicati addosso come la polvere al loro sudore.
Edwarf mi presento e tu sei Grelin. Siamo qui proprio per capire perché questo minerale non cammina. Smenk si aspettava di riceverlo, ora tu dici che i carri non vengono a prenderselo.
Un paio di monete d'oro, ben più della paga di questi miserabili, balenano nel palmo della mia mano.
Un aiuto per capire meglio dove stia il problema è sempre ben accetto, Smenk sa essere riconoscente, quando conta. E io anche.
Non sono nemmeno troppo convinto delle ultime parole, ma sono pronto a darne prova.
Facciamoci due passi.

Narcyssa

Lascio parlare Ed, per ora. Sa come prenderli, questi altri nani. Forse riuscirà a scucirgli abbastanza dettagli, o quanto meno non lo farà irritare troppo. Resto sul chi vive, se c'è un segreto che riguarda del denaro sono certa che qualcuno tra i presenti ne è al corrente, e potrebbe uccidere per nasconderlo.

Seraphine

comincio a capirci qualcosa, soprattutto sui metodi che il nostro nano vuole utilizzare per raggiungere i suoi obiettivi. Lo seguo a stretto giro, voglio capire come funziona e cosa sta succedendo, mentre cerco di scrollarmi di dosso la brutta sensazione di prima.

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DM

Sabato 23 novembre 764Mezzodì
[Lago Diamante - Interno Pietradorata]

Il tintinnio delle monete d'oro prodotte da Edwarf sembra tagliare il rumore di fondo dei picconi come una lama affilata. Grelin osserva il luccichio nel palmo del nano con una studiata indifferenza, ma i suoi occhi iniettati di sangue tradiscono una scintilla di interesse vorace. Si alza lentamente dalla cassa di legno, chiudendo il registro logoro con un gesto pesante, e fa un cenno ai suoi sottoposti di riprendere il lavoro.

"Due passi, eh? Mi si sono anchilosate le gambe a forza di segnare ammanchi," borbotta, incamminandosi verso un angolo più buio e poi ti dice questo:
"Guarda, io segno numeri. Se un carico di argento che dovrebbe finire sui carri di Smenk viene invece stornato come 'consumo interno' o 'riserva di sicurezza', io eseguo l'ordine, però.. però.. io non c'entro nulla con il minerale che non cammina come dici tu, lo giuro, io segno solo i numeri, ci sono altri che.. fanno quelle cose, ma io non c'entro nulla" sembra impaurito quando ti parla
"Non voglio mettermi contro il signor Smenk, ho sempre lavorato bene. Oh.. dannazione, lo sapevo che sarebbe arrivato questo momento" singhiozza mentre parla, ed è palese che sappia qualcosa di più
"Ho famiglia, capisci? Mi hanno detto che li avrebbero fatti fuori e portati come schiavi là sotto" indica il proseguo della miniera, dove tu sai che c'è quel che c'è "Sono quelli che vengono da fuori che prendono il minerale, gente sempre incappucciata, mai visti in volto, nessuno si osa a guardarli e chi l'ha fatto è finito male. Non so altro, lo giuro!" sembra onesto e molto impaurito

"Riguardo a quel damerino di Vance... è venuto qui una settimana fa. Era paonazzo, urlava che Smenk lo avrebbe fatto frustare se non portava i conti a casa. È rimasto a strepitare nell'area di carico per un'ora, chiedendo dove fosse finito il 'pagamento' dovuto. Poi non l'ho più visto"
"Se Smenk vi ha mandati qui, forse pensa che sia ancora nascosto da qualche parte o che qualcuno gli abbia chiuso la bocca prima che potesse tornare in città? Qui in superficie, tra i binari, non c'è traccia di lui".

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