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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC

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Il 20/03/2026 alle 23:24, Marbon ha scritto:

da utente/acquirente/hobbysta , con qualche centinaio di prodotti acquistati nel tempo, penso che mi sia consentito esprimere (come lo deve essere per tutti) un parere sui nuovi prodotti che vengono pubblicati; e senza essere tacciato di "sei attaccato alla tua vecchia edizione

È proprio il contrario: hai la tua bella vecchia edizione, perché vuoi la nuova? Tanto ormai pubblicano per fare volume, strizzare l'occhio al pubblico e fare la grana. Sarebbe bello facessero volumi degni di nota. Lo fanno? No. Butteremo via i soldi in altro modo.

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  • Diciamo che c'è più di un dubbio sulla qualità dell'opera. Gygax (Luke) ha pubblicato qualcosa, ma niente di che. Come autore non è che abbia una gran fama. A me sembra l'ennesima operazione di market

  • Ah bhé, la mia è solo la traduzione del modulo originale, quindi tutta roba vecchia! Tra un paio di settimane dovrei mettere online la traduzione del primo volume e la mappa di Darlene in italiano. Sa

  • È proprio il contrario: hai la tua bella vecchia edizione, perché vuoi la nuova? Tanto ormai pubblicano per fare volume, strizzare l'occhio al pubblico e fare la grana. Sarebbe bello facessero volumi

Immagini pubblicate

12 ore fa, sorano ha scritto:

Esatto (..meglio tardi che mai 😂 )

Allora a giugno potrai avere tra le mani la traduzione del boxed set originale World of Greyhaw, inculsa la Darlene Map.

L'Atlante pubblicato dalla 25editioncontiene numerosi errori di interpretazione dei nomi originali.

15 ore fa, Percio ha scritto:

È proprio il contrario: hai la tua bella vecchia edizione, perché vuoi la nuova? Tanto ormai pubblicano per fare volume, strizzare l'occhio al pubblico e fare la grana. Sarebbe bello facessero volumi degni di nota. Lo fanno? No. Butteremo via i soldi in altro modo.

il mio è un ragionamento articolato che spero di riuscire a spiegare brevemente. Questo è un hobby con molte sfaccettature, che è arrivato ad attraversare diverse generazioni e che, se vogliamo, ci accomuna tutti in una grande comunità. Con tutto il materiale che i più grandi tra noi hanno a disposizione si potrebbe giocare per una vita senza bisogno di nulla... eppure se ci venisse proposto un prodotto di qualità, sempre una buona parte di noi grandi, probabilmente l'acquisterebbe. Perchè? Perchè siamo appassionati e desideriamo ancora essere stupiti e rapiti da questo hobby. E a differenza di quando eravamo ragazzi, oltre quanto ho già avuto modo di scrivere in precedenza, sappiamo anche riconoscere bene o male quali prodotti sono di una certa qualità e quali no. Ed è anche questo il motivo per cui ci ritroviamo tutti quanti qui (inteso come forum, social, associazioni, luoghi di incontro) a discutere, commentare e condividere pareri ed esperienze. Ma se la risposta è una rassegnazione incondizionata a quello che ci viene propinato, auto limitandoci anche solo nell'esprimere pareri critici, avremo sempre di più prodotti scadenti che nel tempo allontaneranno le persone, di qualsiasi fascia di età, dal gioco. Per carità, le nostre critiche difficilmente giungono alle orecchie dei grandi editori, ma se anche tra noi hobbysti/giocatori/acquirenti ci autocensuriamo nella critica alla qualità dei prodotti (non parlo di guerre di edizioni o di ambientazioni, sia ben inteso) credo che non facciamo un buon servizio ne alla comunità ludica ne tanto meno a noi stessi. Poi ognuno, giustamente, butta i propri denari dove ritiene più opportuno 😉

my 2cents

5 ore fa, firwood ha scritto:

Allora a giugno potrai avere tra le mani la traduzione del boxed set originale World of Greyhaw, inculsa la Darlene Map.

L'Atlante pubblicato dalla 25editioncontiene numerosi errori di interpretazione dei nomi originali.

Godo come un riccio

2 ore fa, Marbon ha scritto:

il mio è un ragionamento articolato che spero di riuscire a spiegare brevemente. Questo è un hobby con molte sfaccettature, che è arrivato ad attraversare diverse generazioni e che, se vogliamo, ci accomuna tutti in una grande comunità. Con tutto il materiale che i più grandi tra noi hanno a disposizione si potrebbe giocare per una vita senza bisogno di nulla... eppure se ci venisse proposto un prodotto di qualità, sempre una buona parte di noi grandi, probabilmente l'acquisterebbe. Perchè? Perchè siamo appassionati e desideriamo ancora essere stupiti e rapiti da questo hobby. E a differenza di quando eravamo ragazzi, oltre quanto ho già avuto modo di scrivere in precedenza, sappiamo anche riconoscere bene o male quali prodotti sono di una certa qualità e quali no. Ed è anche questo il motivo per cui ci ritroviamo tutti quanti qui (inteso come forum, social, associazioni, luoghi di incontro) a discutere, commentare e condividere pareri ed esperienze. Ma se la risposta è una rassegnazione incondizionata a quello che ci viene propinato, auto limitandoci anche solo nell'esprimere pareri critici, avremo sempre di più prodotti scadenti che nel tempo allontaneranno le persone, di qualsiasi fascia di età, dal gioco. Per carità, le nostre critiche difficilmente giungono alle orecchie dei grandi editori, ma se anche tra noi hobbysti/giocatori/acquirenti ci autocensuriamo nella critica alla qualità dei prodotti (non parlo di guerre di edizioni o di ambientazioni, sia ben inteso) credo che non facciamo un buon servizio ne alla comunità ludica ne tanto meno a noi stessi. Poi ognuno, giustamente, butta i propri denari dove ritiene più opportuno 😉

my 2cents

Ci mancherebbe! Solo che ho l'impressione che una parte della vecchia guardia compri tutto e poi si lamenti. Allora tanto vale leggere le recensioni o spulciare il libro in negozio e non acquistare i prodotti che non si considerano all'altezza, rimanendo fedeli agli antichi tomi. Anche perché alla Hasbro interessa vendere, quindi se compri fai il loro gioco.

48 minuti fa, Percio ha scritto:

Ci mancherebbe! Solo che ho l'impressione che una parte della vecchia guardia compri tutto e poi si lamenti. Allora tanto vale leggere le recensioni o spulciare il libro in negozio e non acquistare i prodotti che non si considerano all'altezza, rimanendo fedeli agli antichi tomi. Anche perché alla Hasbro interessa vendere, quindi se compri fai il loro gioco.

anche io ho la stessa impressione e concordo sulla tua logica conseguenza 🙂. Proprio per questo che, quando accade che ci si ritrova a commentare l'uscita di un nuovo prodotto, magari avendo avuto modo di leggerne almeno una anteprima o un estratto prima di acquistarlo, il tono ed il livello della critica si dovrebbe rivolgere non solo al gusto (sacrosanto) personale ma soprattutto alla qualità e allo sforzo che è stato fatto per realizzarlo, sapendo che nulla è perfetto e tutto è perfezionabile. Una sana critica non è sicuramente semplice da elaborare, ma la faziosità dell'una o dell'altra fascia generazionale non giova all'hobby in se. E non ho problemi a sostenere che la vecchia guardia ha qualche responsabilità in più (per esperienza nell'hobby ma anche per età anagrafica in generale) nel cercare di tenere un dibattito meno fazioso e più oggettivo possibile.

17 ore fa, Marbon ha scritto:

Solo che ho l'impressione che una parte della vecchia guardia compri tutto

Posso parlare per me e per quelli che conosco: la vecchia guardia, in merito a D&D, è molto selettiva. Compra, di solito, i 3 manuali base e gli eventuali manuali di ambientazione (se sono fatti bene) per collezionismo. Altrimenti non caccia un centesimo. Praticamente nessuno compra a scatola chiusa: prima di cacciare gli eurini si cercano anteprime, stralci, recensioni, video dove ci si possa fare un'idea del prodotto. Criticare per il gusto di farlo è da cretini.

E, più importante, non compra se prima non vede. Dei DM che conosco e con cui ci sentiamo regolarmente, quasi nessuno ha preso i manuali 5.5, e meno della metà ha preso i manuali della 5.

In molti hanno acquistato manuali OSR, ma principalmente, se devono spendere, vanno sul print on demand dei vecchi manuali e moduli/avventure fino alla 3.x.

Questa la mia esperienza di "vita vissuta" con un bel gruppo di DM e giocatori un po'... maturi.

Il 21/03/2026 alle 11:28, sorano ha scritto:

Per me la pubblicazione è una bella notizia!! Proprio ieri mi sono aperto l'atlante Greyhawk per la prima volta, e l'atmosfera che se ne respira è proprio quella che piace a me. Incrocio le dita, spero che si discosterà seccamente dai due manuali FR 5e e che ci darà un bello slancio high fantasy!

Ecco, devo dire che la notizia in sé ha piacevolmente colpito anche il sottoscritto, che sta leggendo con interesse i diversi commenti e pareri in merito.

Premetto che uno dei motivi che mi hanno spinto all'acquisto della guida del DM 5.5 (al netto delle ben motivate critiche su vari aspetti) è stato l'incorporazione - moooolto sintetica e limitata - dell'ambientazione suddetta. Chiaramente son poco più che pillole, nulla a confronto con le opere dell'età d'oro AD&D (ancora grazie a @firwood per la traduzione) o della citata 3 ed che per varie ragioni saltai.

In linea generale vedendo le varie pubblicazioni 5.5 è abbastanza palese la strategia di ritirare fuori rivisitate le vecchie glorie: vedi nuovo starter set come probabilmente i manuali di FR e Ravenloft. È un pò come la strategia della Disney che da qualche anno a questa parte sta sfornando le versioni live action dei classici più amati e ben riusciti. Molto spesso capita che producano ciofeche ma di tanto in tanto capita anche qualche buon risultato.

Sperando in buoni risultati devo dire che personalmente sarei propenso alla spesa, fosse anche solo per collezione e spunto. Certamente lo sono per il manuale su Ravenloft annunciato per la Season of Horror. Mi farebbe il paio con il "Domini del terrore" che ho sullo scaffale: manuale meraviglioso anche solo per la veste grafica, il font è l'impaginazione per non parlare dei contenuti. All'epoca lo lessi avidamente bruciando dalla voglia di iniziare a giocarci.

Incrocerò le dita consapevole che l'asticella del confronto è bella alta... 😅

50 minuti fa, Lorenzo Volta ha scritto:

È un pò come la strategia della Disney che da qualche anno a questa parte sta sfornando le versioni live action dei classici più amati e ben riusciti. Molto spesso capita che producano ciofeche ma di tanto in tanto capita anche qualche buon risultato.

Il problema è proprio questo: ritirano fuori le vecchie glorie e le "adattano" (leggi stravolgano) per adattarle alle "esigenze della sensibilità moderna".

E ti ritrovi con i "favolosi" live action di Biancaneve (disastroso), La Sirenetta, Aladdin, Peter Pan e Wendy, Pinocchio e via discorrendo, senza citare i danni fatti con gli altri brand di proprietà (Star Wars, Marvel, Indiana Jones su tutti).

Si salvano Lilo e Stitch e Il libro della giungla. Hanno cercato di rifilare al pubblico qualcosa che il pubblico non vuole, o cui non è interessato.

Hasbro, come Disney, non guarda ciò che il pubblico vuole, ma quello che i dirigenti pensano che i clienti desiderano. E tra la visione di questo branco di incapaci e ciò che invece i "paganti" chiedono c'è un abisso. Nella casa di Topolino, dopo quasi tre lustri di errori via un l'altro, FORSE hanno capito che è ora di cambiare approccio.

In Hasbro, FORSE, si sono accorti che, tolto Magic, il resto della produzione non paga. Nonostante i proclami di straordinario successo di D&D, i fatti sembrano mostrare una situazione completamente diversa. Questo sondaggio, che sostanzialmente verte sulla soddisfazione del cliente, è uscito in un momento molto particolare: la pianificazione dell'anno fiscale (ricordate che Hasbro comunica sempre i risultati dell'anno a febbraio dell'anno successivo).

Come diceva un trio comico napoletano tanti anni fa "se l'acqua è poca, ossia scarseggia, la papera nun galleggia!"

8 ore fa, firwood ha scritto:

Posso parlare per me e per quelli che conosco: la vecchia guardia, in merito a D&D, è molto selettiva. Compra, di solito, i 3 manuali base e gli eventuali manuali di ambientazione (se sono fatti bene) per collezionismo. Altrimenti non caccia un centesimo. Praticamente nessuno compra a scatola chiusa: prima di cacciare gli eurini si cercano anteprime, stralci, recensioni, video dove ci si possa fare un'idea del prodotto. Criticare per il gusto di farlo è da cretini.

E, più importante, non compra se prima non vede. Dei DM che conosco e con cui ci sentiamo regolarmente, quasi nessuno ha preso i manuali 5.5, e meno della metà ha preso i manuali della 5.

In molti hanno acquistato manuali OSR, ma principalmente, se devono spendere, vanno sul print on demand dei vecchi manuali e moduli/avventure fino alla 3.x.

Questa la mia esperienza di "vita vissuta" con un bel gruppo di DM e giocatori un po'... maturi.

anche la mia esperienza 'diretta' è simile alla tua... ma ci sono alcuni, con cui ho avuto modo di confrontarmi, che realmente acquistano di tutto e poi avanzano lamentele, spesso campate per aria, avvelenando i pozzi... e purtroppo fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce... 😉

5 minuti fa, Marbon ha scritto:

realmente acquistano di tutto

Beati loro che non hanno problemi di budget!!!

Io ho un limite di spesa mensile, e una moglie che me lo ricorda costantemente :-D

Dato che sono un amante di AD&D 2E, pian piano mi sto comprando tutti quei manuali che mi facevano luccicare gli occhi quando ero un pischello. Il problema è che alcuni costano un botto, e il budget di 5 o 6 mesi finisce in un unico boxed set (sto puntando from the ashes sperando di stare intorno ai 150 euro ma la vedo durissima!).

Non vado di certo a buttare soldi in manuali che so già non usare o dei quali non conosco la qualità!

Concordo sul fatto che i remake vanno molto di moda ultimamente... poco sforzo, bassa qualità, e massima resa (per Hasbro)

Ma sull'uscita dei prodotti di GH ci sono alcuni indizi che potrebbero quantomeno far ben sperare (premetto che non sono un appassionato di GH).

1) Sia Luke Gygax che Dan Ayoub sono entrambe giocatori di vecchia data e appassionati di D&D. Come capo di WotC, Dan Ayoub almeno è a conoscenza di cosa si sta parlando...

2) è stato riportato dall'evento stampa del GaryCon che Luke Gygax addirittura vorrebbe scrivere regole alternative specifiche per GH e renderlo più "Gygaxiano"

3) Gygax ovviamente ha un suo team con dei nomi storici dell'ambientazione di GH.

4) Sembra che sia stato Dan Ayoub a cercare Luke Gigax, e che il coinvolgimento della WotC non sarà 'pesante'.

5) Pare che vogliano pubblicare avventure specifiche per ambientazione ( forse al vecchio modo TSR - G1, G2, G3...)

Basta questo ad avere un prodotto di qualità? la risposta è no. però un progetto dato in mano a veri appassionati (e Luke Gygax con il suo team sicuramente lo sono) potrebbe avere qualche chance

13 minuti fa, firwood ha scritto:

Beati loro che non hanno problemi di budget!!!

Io ho un limite di spesa mensile, e una moglie che me lo ricorda costantemente :-D

Dato che sono un amante di AD&D 2E, pian piano mi sto comprando tutti quei manuali che mi facevano luccicare gli occhi quando ero un pischello. Il problema è che alcuni costano un botto, e il budget di 5 o 6 mesi finisce in un unico boxed set (sto puntando from the ashes sperando di stare intorno ai 150 euro ma la vedo durissima!).

Non vado di certo a buttare soldi in manuali che so già non usare o dei quali non conosco la qualità!

tutto il mondo è paese 🤣... oltre mia moglie a ricordarmelo ho anche due pestifere follette che circolano per casa... il loro budget per il momento è più importante del mio... quindi ho tirato fuori il mio vecchio BECMI e ho iniziato ad istradarle... gli piace.... volesse il fato che si appassionano realmente .... magari parte del loro budget si riversa su un hobby comune... 😅... scherzi a parte... i miei acquisti sono limitati perchè il sistema di regole che mi piace ad oggi è la 3.5 (la 5.x non mi ha entusiasmato) , ed acquisterei solo nuovi manuali di ambientazione di FR o Mystara. Per la prima dovrebbero replicare la qualità del periodo 3.x , mentre per la seconda... fintanto che non si decideranno a rimetterci le mani... aspetterò paziente 😉

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