Vai al contenuto

L'IA è un successo, il digitale regna sovrano, e ora ci sono pure i giocattoli: Benvenuti nel Futuro™ di D&D

Risposte in primo piano

Ne approfitto per farvi sapere che la causa intentata nei confronti di Cocks (e non ricordo il nome dell'altra) è stato momentaneamente sospeso. La causa è stata ritirata in attesa di ulteriori comunicazioni congelando di fatto tutta la procedura.

  • Risposte 43
  • Visualizzazioni 2k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Il fatto che Cock sia una esimia testa di suo omonimo è fuori discussione. Quando parla, dalla sua bocca esce solo aria fetida. Non ho ancora avuto tempo di guardare a fondo il prospetto, ma c'è già q

  • Maxwell Monster
    Maxwell Monster

    "è previsto , che in questo D&D , si vedano tomi di D&D ?"

  • Lord Danarc
    Lord Danarc

    Allora io credo che, come in ogni altro aspetto di questi tempi, rinunciare all'adozione dell'IA sia una scelta perdente, che fa perdere competitività e anche quote di mercato. Detto ciò, come ripeto

Immagini pubblicate

Il 15/02/2026 alle 16:39, Lord Danarc ha scritto:

Ma in realtà le due cose sono slegate, la qualità dei prodotti non dipende dal supporto in cui sono stampati. Infatti è pieno di manuali di bassa qualità (ultimamente, ma non solo)

Sì ma la qualità intrinseca del prodotto è difficilmente misurabile e valutabile a priori anche perchè la storia è piena di prodotti considerati un flop per essere poi ripresi in periodi successivi. Cioè ci sono dei parametri produttivi direttamente misurabili e quantificabili (materiali di produzione, numero d'illustrazioni, numero di typo o altri tipi di errori), altri che sono abbastanza oggettivi ma meno misurabili perchè hanno una componente estetica (composizione tipografica, contrasto sfondo carattere, layout di pagina) ed infine alcuni che sono sostanzialemente estetici e dipendono dal gusto delle persone (contenuti, tono, gameplay) in cui in molti casi si tratta di gusti più che di fatti obbiettivi. Se uno ha una barcata di soldi può sicuramente ottimizzare gli aspetti misurabili ma non è detto che azzecchi gli aspetti estetici perchè se no sarebbe semplice arricchirsi con l'arte nelle sue varie forme.

Vero, ma è anche gente che da venti/trent'anni continua a comprarti non solo un manuale o due a botta, ma ha probabilmente diverse centinaia di euro se non migliaia di euro di materiale. Non ci campi, ma senza di loro campi peggio.

Quindi alienarteli non è una buona idea.

Non credo.

Da solo è esattamente come i più vecchi. Servono nuovi e vecchi. L'equilibrio è abbastanza precario, sopratutto se sono veri (falsi) i dati emersi negli ultimi quadrimestri informalmente.

Scusa sono stato poco chiaro, quello che intendevo dire è che dal punto di vista di wizzard, aver giocato ad AD&D non è particolarmente significativo. Cioè non serve avere 30 anni di gioco alle spalle per essere un utente storico, se uno ha iniziato con la 5ed e si è comprato tutto è meglio di uno che ha iniziato con AD&D e si è comprato solo il manuale del giocatore della 5ed e magari ci gioca pure poco perchè è grande e ha poco tempo.

Che il primato di DND non sia in dubbio Comunque è molto credibile, non esiste un'alternativa alla pathfinder, non c'è un'edizione schifosa come la 4e, e il mercato è abbastanza stabile.

Comunque tutte le persone che hanno lavorato sia a wizzard che a paizo hanno più volte dichiarato che complessivamente la 4ed ha venduto di più di pathfinder e manco di poco. Sia persone che hanno fatto il percorso wizzard -> paizo sia persone che hanno fatto il percorso paizo->wizzard. (https://alphastream.org/index.php/2023/07/08/pathfinder-never-outsold-4e-dd-icymi/). Tutto questo per dire che di nuovo c'è una differenza enorme tra D&D vende abbastanza da garantire la sua esistenza da un punto di vista commerciale e D&D diventa un fenomeno culturale di massa tipo MCU o Herry Potter o Magic e inizia a produrre redditi nell'ordine del miliardo di dollari. La mia posizione è che D&D non deve necessariamente crescere all'infinito basta che sia auto sufficiente e garantisca una certa qualità di produzione, che poi produca un gioco che mi piace è già un'altra questione meno scontata, perchè tanto a me un sacco di cose che caratterizzano D&D piacciono sempre meno. Per dire della 5ed non ho comprato nulla perchè durante il playtest hanno scartato tutte le idee che mi piacevano e sempre preso l'altra strada.

In realtà nelle passate edizioni hanno fatto diversa roba che non ha tirato, forse la scelta è dipesa da quello. Come le miniature di D&D.

Sì ma come si sono approcciati al problema miniature? Ci sono artisti e piccole realtà che riescono a sopravvivere vendendo i file per la stampa 3D delle miniature, ovviamente Wizzard potrebbe fare la stessa cosa, ma non lo fà perchè è un processo con meno controllo sull'IP rispetto a vendere direttamente la miniatura finita. Però la miniatura finita ha tutta una serie di complessità e costi aggiuntivi che poi devono essere giustificati.
Ripeto il punto è che se Wizzard fosse davvero in difficoltà con la sopravvivenza del prodotto potrebbe fare come fanno le aziende che sono davvero piccole e sempre ad un passo dai problemi economici. Invece usa un modello che è sostanzialmente 20-30 anni nel passato. Per dire Fate of the Norn 2ed è uscito in solo PDF nel 2002 evidentemente già esisteva un potenziale per il digitale come metodo per ridurre i costi.
A ovviamente Hasbro potrebbe fare cose tipo kickstart e infatti le ha fatte in passato ma su piattaforma propria per non non dover dare una fetta di soldi ad altri. https://support.eu.hasbropulse.com/hc/it-it/sections/5142662055700-Prodotto-finanziato-tramite-crowdfunding

Però D&D non è tra le IP che sono presenti.

Mah se lo sviluppo porta alle ultime uscite...

Vedi discorso di prima, se è un giudizio estetico è sostanzialmente una questione di gusto personale, a me la 5ed non è mai piaciuta per i motivi detti sopra. Magari ad altri è piaciuta più che a te e sono ben felici delle ultime uscite.

Il 07/03/2026 alle 07:45, Ermenegildo2 ha scritto:

complessivamente la 4ed ha venduto di più di pathfinder e manco di poco

Questo è plausibile, anche perchè Pathfinder era tutto gratis. Ci ho giocato 10 anni e non ho comprato un solo manuale. Quindi è facile che la 4e abbia venduto di più, ma Pathfinder ha superato D&D come GDR più giocato.

Il 07/03/2026 alle 07:45, Ermenegildo2 ha scritto:

D&D non deve necessariamente crescere all'infinito basta che sia auto sufficiente e garantisca una certa qualità di produzione, che poi produca un gioco che mi piace è già un'altra questione meno scontata, perchè tanto a me un sacco di cose che caratterizzano D&D piacciono sempre meno. Per dire della 5ed non ho comprato nulla perchè durante il playtest hanno scartato tutte le idee che mi piacevano e sempre preso l'altra strada.

Ehhh già, ma la qualità pare abbia rotto il cavolo (semicit.). Secondo me sono stati inebriati dal successo post BBT e ST e il COVID gli ha dato l'idea di essere un gioco fondamentale nell'universo. Non lo è. Hanno iniziato a tirare fuori cose fatte male, non con la cura dell'inizio, dove in 14 (se ho capito bene) hanno risollevato un brand, ma con lo scopo di fare soldi a discapito della qualità e dei clienti. E i clienti non comprano. Io ho smesso di comprare roba con Tasha (salvo il cofanetto di Planescape per colpa di Di Terlizzi) proprio perchè la qualità non è quella che cercavo e per la quale non ho intenzione di pagare.

Il 07/03/2026 alle 07:45, Ermenegildo2 ha scritto:

Magari ad altri è piaciuta più che a te e sono ben felici delle ultime uscite

Non sembra però :)

1 ora fa, Lord Danarc ha scritto:

Questo è plausibile, anche perchè Pathfinder era tutto gratis. Ci ho giocato 10 anni e non ho comprato un solo manuale. Quindi è facile che la 4e abbia venduto di più, ma Pathfinder ha superato D&D come GDR più giocato.

Ehhh già, ma la qualità pare abbia rotto il cavolo (semicit.). Secondo me sono stati inebriati dal successo post BBT e ST e il COVID gli ha dato l'idea di essere un gioco fondamentale nell'universo. Non lo è. Hanno iniziato a tirare fuori cose fatte male, non con la cura dell'inizio, dove in 14 (se ho capito bene) hanno risollevato un brand, ma con lo scopo di fare soldi a discapito della qualità e dei clienti. E i clienti non comprano. Io ho smesso di comprare roba con Tasha (salvo il cofanetto di Planescape per colpa di Di Terlizzi) proprio perchè la qualità non è quella che cercavo e per la quale non ho intenzione di pagare.

Non sembra però :)

Che Pathfinder fosse più giocato sembra un articolo di fede più che non un dato misurabile, cioè già è difficile fare stime sui ricavi di aziende a partire dai dati pubblici, usare le fonti terze per stimare quanti libri sono stati venduti è ancora più difficile, ma stimare quanta gente gioca è assolutamente impossibile anche perchè come lo pesi? In ore anno? I numero di giocatori?

Però il fatto che sia più giocato non cambia il fatto che D&D abbia venduto di più (molto probabilmente) e quello serve se hai stipendi fissi da pagare. Cioè se tutti giocano a Pathfinder ma poi la gente compra i libri di D&D, il problema non ce l'ha Wizard ma Paizo.


A guardare i ricavi di Wizard non sembrano esserci tracolli mostruosi quindi ci sono vari scenari ma alcuni sono più probabili di altri:
1) Qualcosa di non D&D ha coperto le perdite, però quando ci sono stati exploit legati ad una singola IP Hasbro in passato l'ha sottolineato, vedi Monopoli go! che viene riportato in una voce specifica da due anni a questa parte oppure l'anno d'oro di BG3 in cui avevano segnalato i ricavi legati a quello.
2) D&D è così piccolo che se ha un tracollo non si vede, ma questo non è in linea con il grande successo della 5ed

3) D&D porta soldi in tanti modi e quindi un'eventuale riduzione dei ricavi dati dai libri non è un disastro con corollario di "forse non hanno fatto grossi errori con le stime di quanti libri stampare" e quindi hanno evitato disastri in termini di invenduti.

4) Hanno fatto strani magheggi contabili, possibile ma con potenzialmente grossi rischi legali.

5) Non c'è stato un grosso crollo e tutto sommato le vendite hanno retto. Di solito le edizioni di D&D fanno una fiammata nei primi 2-4 anni e poi le vendite scendono e rimangono più basse fino alla nuova edizione. Quindi la 5.5 potrebbe aver avuto comunque delle buone vendite, ma che sono inferiori alle aspettative degli executive di Wizard e quindi rimangono sul vago oppure sono insoddisfatti.

Il punto è che l'uso di "sembra" è quanto mai appropriato, così come sembrava che la 4ed avesse venduto meno di Pathfinder, è possibile che sembri che la 5.5 venda poco rispetto alle aspettative ma in realtà riesca comunque a vendere abbastanza da coprire i costi e lasciare dei buoni margini. E forse lo riesce a fare anche perché stanno spingendo progetti con più alti margini di profitto, vedi digitale.

Di recente ho trovato un spreadsheet con i risultati di tutti i kickstart per il 2025 e gli anni precedenti, quando ho un po' di tempo li analizzo, così a naso 5ed sembra ancora essere molto presente, quindi là fuori c'è un pubblico che quantomeno compra i manuali base e poi supporta anche i creatori esterni alla wizard e favorisce la sopravvivenza del gioco.

Crea un account o accedi per commentare

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.