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L'IA è un successo, il digitale regna sovrano, e ora ci sono pure i giocattoli: Benvenuti nel Futuro™ di D&D

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9 ore fa, sorano ha scritto:

Posto che se vedessi uno spillato di D&D sullo scaffale del supermercato,

Scusa, credo che parte del messaggio sia sparito... mmm2-old

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    "è previsto , che in questo D&D , si vedano tomi di D&D ?"

  • Allora io credo che, come in ogni altro aspetto di questi tempi, rinunciare all'adozione dell'IA sia una scelta perdente, che fa perdere competitività e anche quote di mercato. Detto ciò, come ripeto

  • Grazie per il commento costruttivo, apprezzo molto il tono non polemico. Hai ragione su diversi punti, quindi lascia che chiarisca la mia posizione: Sul tono ironico: È il mio stile di scrittura, e cr

Immagini pubblicate

2 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Però alienarsi buona parte della clientela storica non è un problema,

Clientela storica si spiega da sé. Ha un significato ben preciso... Il "basta e avanza" è molto ottimistico,

Riguardo ai numeri presenti nel sito da te citato, non ve n'è traccia nei resoconti pubblicati da Hasbro, dato che il nome D&D NON E' mai fatto. Si parla sempre di valori aggregati per quanto riguarda WoTC, e anche il più ignorante in materia sa che WoTC = Magic the Gathering. Quindi non so da dove saltano fuori i numeri riportati da questo articolo. Le cifre riguardanti altri editori non le conosco, per cui non entro nel merito. Da quanto hanno scritto su D&D, è del tutto inaffidabile. Di certo chi ha scritto l'articolo non sa leggere un report finanziario, dato che non sa distinguere le cifre degli stock da quelli delle vendite effettive o delle riserve. Sono supposizioni, fatte male purtroppo.

A questo link si trovano le cifre ufficiali di Hasbro, dove si notano alcune contraddizioni (revenue grew 45% driven by standout performance in MAGIC: THE GATHERING and growth in licensed digital gaming/Revenue decline of 4% driven by lower digital and ad revenues) o ancora La perdita operativa di 943 milioni di dollari include una svalutazione non monetaria dell'avviamento nel secondo trimestre del 2025 (su questa voce gli azionisti hanno chiesto delucidazioni durante la conference call tenuta da Cocks). Insomma, ci sono diversi punti da chiarire su come sono stati fatti alcuni giroconti. Nel complesso è stato un anno positivo per Hasbro in generale, ma D&D non viene assolutamente mai citato.

Che D&D sia il gdr più giocato, anche qui, lo sanno pure i sassi. Sul reale andamento economico del SOLO marchio D&D non esistono, e ribadisco non esistono, cifre ufficiali dato che Hasbro non le pubblica. Né per quanto riguarda il gdr vero e proprio, né per quanto riguarda il digitale e merchandising. E questo è significativo del fatto che non sono numeri esaltanti. Cosa già spiegata in numerosi post con relative fonti. Se WoTC non dovesse più pubblicare nulla per 5 anni, D&D resterebbe comunque di gran lunga il sistema più usato, a meno che non entrino sul mercato nuovi player con un impatto devastante (non di certo Darrington Press con Daggerheart, che se si guardano certi canali o siti sembra sia il nuovo D&D, se invece si guardano i numeri totali si parla di cifre "irrisorie").

Inoltre, in attesa di vedere il report fiscale, c'è una strana voce di 382 milioni di dollari di perdita compensati da non si sa bene da quale contropartita, senza contare il processo che inizierà a marzo sulle false documentazioni presentate agli azionisti con valori di vendita gonfiati di parecchio (per quanto riguarda Magic). Ne saprò di più quando mi arriverà il report fiscale del Q4 2025 con le chiusure dei conti. E dato che è Magic a tirare la carretta WoTC sono davvero curioso di vedere come andrà a finire.

Come detto in altri post, non ho nessun interesse per le sorti di Hasbro, ma da amante del marchio di D&D, mi spiace vedere come viene trattato dall'attuale dirigenza, sia a livello qualitativo delle pubblicazioni (molto basso), sia a livello di sfruttamento e diluizione del marchio di stesso.

7 ore fa, firwood ha scritto:

Inoltre, in attesa di vedere il report fiscale, c'è una strana voce di 382 milioni di dollari di perdita compensati da non si sa bene da quale contropartita, senza contare il processo che inizierà a marzo sulle false documentazioni presentate agli azionisti con valori di vendita gonfiati di parecchio (per quanto riguarda Magic). Ne saprò di più quando mi arriverà il report fiscale del Q4 2025 con le chiusure dei conti. E dato che è Magic a tirare la carretta WoTC sono davvero curioso di vedere come andrà a finire.


e questo dove l'hai letto?

2 ore fa, Aranar ha scritto:

e questo dove l'hai letto

Net (loss) earnings

$

(318.2

)

 

$

394.4

Ricordavo male il numero. 318.2 milioni, scritto tra parentesi. Perdita netta. (https://investor.hasbro.com/news-releases/news-release-details/hasbro-reports-fourth-quarter-and-full-year-2025-financial)

Come dicevo, aspetto il report per gli azionisti per capire cosa sia, dato che è riportata anche una perdita operativa nel settore corporate di 53 milioni che hanno spalmato sullo share per gli azionisti (passato dal 7.25 al 5 e rotti). Ci sono alcune cose non molto chiare.

Dai documenti si possono ottenere stime e bound.
Per esempio wizard + digitale è 2186.9, mentre magic è 1720.1 quindi la differenza è 466.8.
di questi 168 sono dati da Monopoly Go quindi D&D è al massimo 298.8M$

Se anche D&D fosse metà di questa cifra, sarebbero circa 150M$ che probabilmente sono sufficienti a garantire una buona capacità di produzione di manuali di buona fattura anche se di cattiva qualità. Cioè, hanno abbastanza soldi da poter stampare manuali con grosse quantità di arte e assumendo sviluppatori capaci, non sembrano avere problemi economici tali da costringerli a produrre prodotti a basso costo risparmiando su arte o figure tecniche necessarie per supportare lo sviluppo del gioco. La qualità finale del prodotto dipenderà dal contenuto, ma sicuramente non hanno un collo di bottiglia dato dai pochi fondi. Sospetto fortemente che il discorso regga senza problemi anche se un quarto o un quinto della cifra fosse D&D. Perché, con più di 50M$ l'anno di fatturato e profitti almeno a metà di quelli di Wizard completa cioè almeno il 23% si hanno profitti dell'ordine dei 10 M$ che sono probabilmente paragonabili o superiori alla maggior parte dei fatturati delle compagnie di GDR. Se questo non fosse sostenibile, allora non esisterebbe l'hobby.

E qui mi riconduco al discorso del "gli basta e avanza", se lo scopo è produrre GDR di buona qualità, l'attuale mercato è sufficiente a supportare i costi di sviluppo di diversi libri ogni anno e a garantire la buona fattura degli stessi. Se lo scopo è massimizzare i benefici per gli azionisti, la questione diventa significativamente più complessa e probabilmente la risposta è "mai abbastanza" visto che uno deve competere con mercati molto più grandi o dove i ROI sono più alti.

Se per aumentare ulteriormente i profitti si mettono a buttare soldi per prodotti digitali che poi cestinano senza produrre guadagno, allora ovviamente non bastano questi soldi. Se pensano che sia semplice spostarsi sul mercato dei videogiochi con uno studio interno, perché è lì che stanno i veri soldi, allora sarà sicuramente un bagno di sangue.

Se si fanno pagare per mettere il marchio di D&D sopra una linea di gelati di un produttore di ottima reputazione, allora quelli sono, per quanto pochi, soldi facili che probabilmente non saranno un problema per D&D. O, per essere precisi, saranno un problema minore che non cannare un'edizione tipo quanto successo con la 4ed.

Conti simili si possono fare con i dati fino al 2021 ottenendo:

2021: D&D +altro 294.5M$

2022: D&D + altro 259.9M$

2023: D&D + altro 371.8M$ (anno di BG3 e Monopoly go! però non è separato)
2024: D&D +altro 320.7M$ (Monopoly go! qui ha fatto 112M$)

Quindi, a meno che D&D non sia meno di 1/5 di Wizard senza MTG probabilmente il conglomerato D&D va comunque abbastanza bene da garantire lo sviluppo e la crescita del gioco, inteso come materiale pubblicato. Sono ragionevolmente sicuro che anche con D&D a 1/10 di Wizard senza MTG riuscirebbero comunque a produrre libri di buona fattura e in buon numero perché quello è comunque il fatturato di altre case editrici capaci di produrre diversi libri di buona fattura all'anno. E secondo me il fatto che puntino al digitale è una cosa buona perchè gli permette potenzialmente di segmentare meglio il mercato e vendere più cose a più persone.
C'è un sacco di aziende più piccole che con il giusto mix tra edizioni da collezione e orpelli vari (segnalini, dadi, miniature ecc.ecc.), libri standard in più formati (copertina rigida o flessibile), e pdf, riescono a segmentare il mercato e ad aumentare i guadagni. Che Wizard non l'abbia mai dovuto nemmeno provarci è solo la prova del fatto che D&D vende particolarmente bene, ma, in linea di principio, si stanno impegnando molto meno di altri nel cercare di vendere a ogni potenziale acquirente esattamente ciò che vuole in base al suo potenziale di spesa. Di fatto continuano ad operare come se fossimo 20 anni fa o giù di lì quando i PDF avevano a malapena iniziato ad esistere. E adesso provano a entrare nel fantastico mondo dei giochi come sottoscrizione, che non sta funzionando troppo bene, a livello di soddisfazione dell'utenza, nemmeno nel mondo dei videogiochi e del software dove questa pratica è nata, invece di provare a seguire quello che fanno le case editrici più piccole per cui riuscire ad estrarre la maggior quantità possibile di soldi da ogni singolo cliente rendendolo felice di questo, è fondamentale.

Ricapitolando quello che penso, da un punto di vista dei giocatori, D&D può benissimo esistere con molti meno giocatori e un fatturato molto più piccolo perché è come campa il resto del settore, che sta vivendo un buon momento. La qualità dei prodotti non è minacciata dalla mancanza di fondi, perché esistono molte ditte più piccole che riescono a produrre materiale di ottima qualità produttiva. Il problema non è se Hasbro vende la licenza ad una casa di prodotti per pasticceria per creare un distaccante da forno che si chiama Unto. Il problema è se decidono di raddoppiare sull'enshitificazione dei prodotti digitali per cercare di spremere soldi agli utenti vendendogli cose che non gli interessano o interessano poco. Quello, oppure produrre manuali che non piacciono a nessuno o creare un regolamento nuovo che scontenti la maggior parte dei fan vecchi senza attirarne di nuovi tipo 4ed.

Da un punto di vista degli azionisti o della Hasbro è chiaramente un altro paio di maniche, perché produrre un buon GDR è un mezzo, non il fine, e se i ROI sono più alti su altri tipi di prodotti (per esempio Monopoly go!) c'è il rischio che lì si sposti l'attenzione dell'azienda e si riducano i fondi e le potenzialità di sviluppo per D&D, oppure peggio che si buttino via soldi per prodotti che poi falliscono miseramente. Perché D&D è "grosso" come GDR ma non come altri tipi di prodotti (videogiochi, film, cartoni animati, ecc.).
Uno dei rischi che vedo è che avendo visto quanti soldi hanno fatto altri con le loro IP vendendo videogiochi (BG3 e Monopoly go! per esempio) decidano di poter fare loro direttamente tutti i soldi sviluppandoli in casa e perdendoci un sacco di soldi perché poi viene un prodotto mediocre.

2 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Uno dei rischi che vedo è che avendo visto quanti soldi hanno fatto altri con le loro IP vendendo videogiochi (BG3 e Monopoly go! per esempio) decidano di poter fare loro direttamente tutti i soldi sviluppandoli in casa e perdendoci un sacco di soldi perché poi viene un prodotto mediocre.

Il punto è un altro: i soldi li fai con i manuali base. Fino ad oggi era così Il resto, a meno di rare eccezioni, non genera grandi profitti, specialmente se saturi il mercati con prodotti di qualità medio bassa (come avviene adesso). I giocatori che già hanno comprato i manuali base non vanno più a spendere soldi "inutili". Di conseguenza, un calo di attenzione da parte del mercato conduce ad una riduzione dei potenziali nuovi giocatori, e quindi meno incassi fino alla pubblicazione di una sesta edizione. Da qui la necessità, da parte di Hasbro, di virare in modo deciso sul digitale con gli abbonamenti e Beyond, che garantisce un flusso di cassa continuo, sebbene non costante. Inoltre, con il digitale tagliano tutti i costi, ricaricandolo sui pecoroni (noi giocatori) che paghiamo a prezzo pieno dei manuali digitali invece di copie fisiche.

I giocatori fidelizzati continueranno a giocare con D&D finché non si stancheranno o troveranno di meglio, ma base giocante non significa acquirenti. Se spingi la clientela storica a "ripudiare" il tuo gioco con scelte molto più che discutibili (vedi cambio OGL, cancellazione dei manuali 2014 su Beyond, ecc), perdi visibilità, e se perdi visibilità perdi i nuovi clienti. Le dinamiche di questa minuscola nicchia del mercato hobbistico sono piuttosto canoniche e ripetitive. Questi signori stanno facendo di tutto per ripercorrere una strada che ha già portato al fallimento in precedenza.

Sui numeri, ripeto che non ci sono dati ufficiali e non si possono fare stime, di nessun tipo, perché non si sa cosa vi sia in questi aggregati (ci sono anche G.I. Joe, i minipony e altri marchi Hasbro. Quindi no, non puoi desumere nulla di attendibile da uno scorporo grossolano delle cifre di bilancio, dato che, come ampiamente visto, Hasbro sposta diversi prodotti in alcune categorie a seconda della necessità di aggiustamento dei conti). Tra i vari marchi di proprietò di WoTC, oltre a Magic e D&D, ci sono anche Dreamblade, Axis & Allies, uno studio di sviulppo di videogame. Inoltre, sempre sotto WoTC, ci sono diversi giochi da tavolo, altri giochi di carte e giochi di miniature che non sono mai (e non saranno mai) quantificati al pubblico.

@firwood e la causa che inizia a marzo?

16 minuti fa, Aranar ha scritto:

causa che inizia a marzo

Per adesso non so nulla. Finché non saranno depositati gli atti non c'è modo di avere notizie. Se la cosa dovesse essere seria, andrà a finire come di consueto in questi casi: accordo extragiudiziale coperto da clausola di riservatezza, licenziamento o dimissioni del responsabile, pagamento delle eventuali pendenze e eventualmente altra serie di cause intentate da altre azionisti.

Il 14/02/2026 alle 01:23, sorano ha scritto:

Chissà in uno scenario del genere come si evolverà la qualità dei materiali che contano (cioè avventure, ambientazioni, approfondimenti) in una giungla di materiali ludico-estetici (pupazzetti, fumetti & co).

Ma in realtà le due cose sono slegate, la qualità dei prodotti non dipende dal supporto in cui sono stampati. Infatti è pieno di manuali di bassa qualità (ultimamente, ma non solo)

Il 14/02/2026 alle 07:50, Ermenegildo2 ha scritto:

Però alienarsi buona parte della clientela storica non è un problema, se si intende chi ha giocato alla 3ed o, a maggior ragione, chi ha giocato a AD&D o a precedenti, soprattutto se questa è numericamente piccola rispetto ai nuovi acquirenti e se non è il principale veicolo di accesso al gioco. Sono grossi se ma non sono nemmeno così improbabili.

Vero, ma è anche gente che da venti/trent'anni continua a comprarti non solo un manuale o due a botta, ma ha probabilmente diverse centinaia di euro se non migliaia di euro di materiale. Non ci campi, ma senza di loro campi peggio.

Quindi alienarteli non è una buona idea.

Il 14/02/2026 alle 07:50, Ermenegildo2 ha scritto:

Se uno ha iniziato a giocare dopo Stranger Things probabilmente gioca da quasi 10 anni e di nuovo basta e avanza lui a tirare la carretta.

Non credo.

Da solo è esattamente come i più vecchi. Servono nuovi e vecchi. L'equilibrio è abbastanza precario, sopratutto se sono veri (falsi) i dati emersi negli ultimi quadrimestri informalmente.

Che il primato di DND non sia in dubbio Comunque è molto credibile, non esiste un'alternativa alla pathfinder, non c'è un'edizione schifosa come la 4e, e il mercato è abbastanza stabile.

9 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Che Wizard non l'abbia mai dovuto nemmeno provarci è solo la prova del fatto che D&D vende particolarmente bene

In realtà nelle passate edizioni hanno fatto diversa roba che non ha tirato, forse la scelta è dipesa da quello. Come le miniature di D&D.

9 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

se i ROI sono più alti su altri tipi di prodotti (per esempio Monopoly go!) c'è il rischio che lì si sposti l'attenzione dell'azienda e si riducano i fondi e le potenzialità di sviluppo per D&D

Mah se lo sviluppo porta alle ultime uscite...

8 ore fa, firwood ha scritto:

Per adesso non so nulla. Finché non saranno depositati gli atti non c'è modo di avere notizie. Se la cosa dovesse essere seria, andrà a finire come di consueto in questi casi: accordo extragiudiziale coperto da clausola di riservatezza, licenziamento o dimissioni del responsabile, pagamento delle eventuali pendenze e eventualmente altra serie di cause intentate da altre azionisti.

riformulo: come fai a sapere che c'è una causa che inizia a marzo?

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