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Un Semplice Sistema a Tabelle per i Tesori

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  • Lopolipo.96
    Lopolipo.96

    che siamo lì comunque ehhe, perchè magari la gemma che ha vale 500 monete d'oro e gli dico che la vende a 5 ( se non l'ha segnato)

  • Fandango16
    Fandango16

    Secondo me invece è corretto assegnare un valore fisso e poi stabilire il valore "in quel" mercato. In un villaggio sparuto, dove l'unico negozio, vende roba per l'agricoltura e la caccia, compra più

  • Percio
    Percio

    Al momento rivelo il prezzo degli oggetti d'arte e la cosa funziona bene. Anche perché, se i PG sono tombaroli, un'idea ce l'avranno, come ce l'ha il rigattiere che visita le bancarelle degli oggetti

Al momento rivelo il prezzo degli oggetti d'arte e la cosa funziona bene. Anche perché, se i PG sono tombaroli, un'idea ce l'avranno, come ce l'ha il rigattiere che visita le bancarelle degli oggetti usati.

Comunque la trovo un'idea interessante, grazie per lo spunto!

L'idea è carina, ma da master preferisco scrivere il valore direttamente nell'avventura. Mi viene più comodo e più facile da trovare.

Premessa: quanto segue vale per AD&D 2E (ormai ho automatizzato il tutto tramite un foglio di excel per la generazione dei tesori con, oltre a monete, gemme e oggetti d'arte, tutto il contenuto dell'enciclopedia magica)

Questo valore non viene comunicato ai giocatori, che come unica possibilità di capire all'incirca quanto vale l'oggetto in questione possono fare una prova di valutare (solo per i ladri), o nel caso che si possieda la capacità lavorazione delle pietre preziose (ladri, maghi) esclusivamente per gemme. Oppure se uno dei PG ha scelto la professione di gioielliere.

Per una valutazione precisa, i PG si devono sempre rivolgere a dei professionisti (gioiellieri, saggi, banco dei pegni, tagliatori di gemme, ecc, che trattengono una parte del valore come loro profitto.

Bella idea, mi piace! thumbsup-old

Volendo variare un pò, per non rendere tutti gli oggetti troppo simili, e "simulare" le fluttuazioni del mercato, si potrebbe fare che il valore base di un oggetto non è un numero fisso, ma si ottiene con un tiro di dado... qualcosa tipo:

  • oggetto X: 1d6 x10 mo

  • oggetto Y: 2d4 mo

  • oggetto Z: 1d8+2 x100 mo

Anche io dico direttamente il valore degli oggetti, sono avventurieri, un minino ne capiscono ed è mooolto più semplice per me da ricordare. Capita comunque che a volte non si segnino i valori, a quel punto li "punisco" e faccio valere l'oggetto poche monete d'oro.

19 minuti fa, Lopolipo.96 ha scritto:

non si segnino i valori

Sono più cattivo: se i giocatori non si segnano tesori o oggetti magici, molto semplicemente vanno persi. Non vedo per quale motivo io, master, mi devo fare il mazzo per predisporre tutto e poi i giocatori non possono annotarsi qualcosa! 😆

42 minuti fa, firwood ha scritto:

molto semplicemente vanno persi.

che siamo lì comunque ehhe, perchè magari la gemma che ha vale 500 monete d'oro e gli dico che la vende a 5 ( se non l'ha segnato)

2 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Bella idea, mi piace! thumbsup-old

Volendo variare un pò, per non rendere tutti gli oggetti troppo simili, e "simulare" le fluttuazioni del mercato, si potrebbe fare che il valore base di un oggetto non è un numero fisso, ma si ottiene con un tiro di dado... qualcosa tipo:

  • oggetto X: 1d6 x10 mo

  • oggetto Y: 2d4 mo

  • oggetto Z: 1d8+2 x100 mo

Secondo me invece è corretto assegnare un valore fisso e poi stabilire il valore "in quel" mercato. In un villaggio sparuto, dove l'unico negozio, vende roba per l'agricoltura e la caccia, compra più volentieri un arma anche sciupata (che può rivendere bene) o una pelliccia, rispetto ad un diadema d'oro che non può certo rivendere. Un mercante ambulante compra volentieri anche roba di valore, ma magari gli dà più valore se accettano dei beni in cambio anziché monete. In una grande città la balestra pesante rubata ad un orco ammazzato nel dungeon, potrebbe fare semplicemente schifo, mentre la statuetta di giada potrebbe avere un mercato di gente interessata.

1 ora fa, Fandango16 ha scritto:

diadema d'oro che non può certo rivendere

Nè tantomeno comprare, dato che non girerà certo molto denaro in un luogo simile.

Reputo corretto stabilire il valore delle merci nel contesto del luogo dove vengono trattate.

11 ore fa, Fandango16 ha scritto:

Secondo me invece è corretto assegnare un valore fisso e poi stabilire il valore "in quel" mercato. In un villaggio sparuto, dove l'unico negozio, vende roba per l'agricoltura e la caccia, compra più volentieri un arma anche sciupata (che può rivendere bene) o una pelliccia, rispetto ad un diadema d'oro che non può certo rivendere. Un mercante ambulante compra volentieri anche roba di valore, ma magari gli dà più valore se accettano dei beni in cambio anziché monete. In una grande città la balestra pesante rubata ad un orco ammazzato nel dungeon, potrebbe fare semplicemente schifo, mentre la statuetta di giada potrebbe avere un mercato di gente interessata.

Questa è l'impostazione da manuale della terza edizione.

A questo giro ammetto che volevo qualcosa di più semplice, quindi tutto il bottino viene venduto all'emporio del villaggio locale e va bene così.

La prossima volta magari riprenderò il modello della terza edizione. In effetti obbligare i giocatori ad andare nella grande città per vendere il bottino è una dinamica interessante

Tutto ciò mi fa tornare alla mente le meravigliose tabelle di tesori casuali nella 3.5. Nella 5.5 che sto studiando volendo ci sono, ma sono spezzettate e sparse tra i capitoli, e meno immediate... magari dopo qualche sessione mi verrà qualche spunto per personalizzare. E il suggerimento di questo thread è scaltro, da prendere in considerazione

Io come DM preferisco segnare tutto, se sto ad affidarmi ai giocatori, campa cavallo...

Ad ogni modo il metodo è interessante, soprattutto se lo scopo è mantenere un certo livello di incertezza sulle valutazioni dei giocatori e al contempo mantenere la possibilità di ricavare il valore dalle descrizioni.
Si abbandona però la possibilità di inserire elementi "speciali" non visibili o poco visibili, per cui mi piace di più come sistema per "generare" tesori non monetari, per dare a questi oggetti uno spessore maggiore del loro semplice valore in monete.

Di certo comunque non avrei voglia di creare da solo la tabella, per cui se ce ne fossero già fatte potrei valutare di usarle, in caso contrario temo continuerei a fare come in precedenza.

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