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Capitolo 1: Cucchiamo a Cucca!

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La gatta nera

mi accarezzo le mani l'una sull'altra e l'altra sull'una Potremmo leggere la sorte a qualcuno, ho portato con me sia le ossa che i dadi che i tarocchi, certo un pollo sarebbe meglio.

si incamminò dietro la zitella acida del gruppo, meglio non indisporla quella

  • 2 settimane dopo...
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    Daimadoshi85

    Mara de'Foionchi Il piano può andar bene, ma datemi 10 minuti che preparo... Come dire, una seconda possibilità. Mi siedo sull'erba in posizione di meditazione, pronunciando brevi parole di richiamo

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    L_Oscuro

    "A post! Allora io sto qua a magna' e a bere alla faccia vostra! Tornate quando avrete i cavalli!" Dice Dimmerda, mentre Luigi vi apre la porta "Jamm bell, ja... Turnat ambress!"* *

  • Autore

Entrate a Licani Sul Fiume, ed effettivamente i sospetti di Tuccio sono fondati.

Fondamentalmente, è un posto di merda abitato da bifolchi villici e ignoranti.

Nota di colore: il nome del villaggio viene proprio da un antico detto. La gente del circondario soleva dire, quando qualcuno indicava quell'insediamento come meta o tappa intermedia di un viaggio: "Manco li cani!", al che qualcuno rispondeva "Sul fiume!", e giù gaie risate di intesa e darsi di gomito.

Col tempo, tale modo di dire si è trasformato nel nome con cui è attualmente conosciuto l'insediamento, ma gli avventurieri non avevano idea di queste curiosi origini semantiche, io sono solo la voce narrante fuoricampo del master, e questo è un inciso per far fare due risate ai giocatori.

Ma torniamo a noi...

Arrivate al piccolo movo sul fiume, e adocchiate diverse barche destinate al trasporto di merci che non possono essere mandate a Porto Patacca semplicemente lungo il fiume in botti impermeabili.

Ci sta pure qualche barchetta più sistemata, indicata per il trasporto umano, ma la maggioranza di barche è rappresentata da brutte chiatte (nel senso di barche e non di donne sovrappeso, niente body shaming) di varie dimensioni.

La gatta nera

brutte chiatte, ma grandi chiatte a noi vanno bene, che dite? O forse meglio prendere una barca più ... veloce? non vorrei che qualcuno ci inseguisse per riportarla indietro. Ma su queste chiatte possono salire anche alcuni cavalli magari.

Rubicante

Preferirei un viaggio più comodo, ma effettivamente non credo che potremo portare i cavalli su una delle barche vere e proprie. Oltre a dare nell'occhio. Dico ai miei compagni dopo la proposta della Gatta, pentendomi subito della mia scelta: non so se reggerò un viaggio su una brutta chiatta. Come vogliamo ottenerla? Un falso scambio con il villico di turno, offrendogli meraviglie in cambio della sua barca?

Tuccio da Camporella

"Se son buzzurri come sembra, li possiamo infinocch... - ehm, cioè, convincere - raccontando quanto siamo gran signori e che li pagheremo arrivati a Porto Patacca. Come fanno i gran signori. Anche perché, non so voi, ma io di certo non ho mai appreso come si conduce una barca!", dico, muovendo la testa con sapiente convinzione.

Mara de' Foionchi

Io posso un po' cercare di affascinarli, ma uno per volta. Non è che siamo qui per fare i putt4noni, e poi la gatta è poi più bella. dico secca.

Mi fermo un istante a pensare. Ma quindi nessuno di noi sa guidare una chiatta? E allora c4zzo. Manidimmerda vuole una barca decente, ma qualcuno la deve guidare. Possiamo provare senza farci vedere insieme magari se qualcuno è disposto a portarci senza far troppo casino.

Modificato da Daimadoshi85

  • 2 settimane dopo...

Tuccio da Camporella

Mi viene in mente una mezza idea.

"Oppure, visto che ci serve anco un nocchiero, potremmo provare a raccattarne uno senza barca, ma che la desidera...

Cioè, noi gli procuriamo la nave e lui ci conduce a Porto Patacca, poi lì gli lasciamo il legno e lui ci fa quel che vuole. È suo, noi abbiamo il passaggio e ci teniamo anche i cavalli. Lui invece soddisfa il suo desiderio e si becca tutti i guai... ehm, le dovute conseguenze.

Toccherà forse fare qualche vaga cialtronata alle spalle di un comandante di questi, ma buzzurri di certo sono e si meritano dunque sapienti lezioni da uomini e donne ben più degni, quali noi siamo!".

  • 2 settimane dopo...
  • Autore

Avete un mezzo piano in testa.

Cioè, avete detto ognuno la vostra c@zz@t@, le avete messe insieme, e avete tirato fuori una c@zz@t@ più grande.

Però magari riuscite a tirare fuori un ragno dal buco.

Girate per la zona del mercato del pesce, e individuate un paio di potenziali fessi per quanto riguarda la barca.

C'è uno che non fa che millantare di essere un grande capitano di navi che attraversano marivin tempesta, ma che malauguratamente si è buscato una freccia in un ginocchio, e adesso si deve accontentare di noleggiare una stupida barca da fiume.

Un altro invece è proprio un pescetto d'acqua dolce, non può avere più di diciassette anni. Gli è appena morto il babbo, e ha ereditato la barca del vecchio. Ma lui voleva fare l'artista!

Girando invece per la zona delle bettole, trovate tre capitani... vabbè, capitani... gente che non farebbe affondare la barca, diciamo.

Uno è ubriaco marcio e non riuscite nemmeno a svegliarlo. Ma i presenti giurano e spergiurano che quando è sobrio è un bravo capitano. Quando.

Uno è un vecchio con una gamba di legno di nome Giacomo, ma non vuole dirvi il nome dell'altra gamba. Sì esatto, si presenta così e ride come un cretino della propria battuta. Si lamenta che nessuno gli affida più una barca a causa della gamba, ma avete il sospetto sia più per la quantità eccessiva di capelli bianchi.

L'ultimo è praticamente un bambino, manco una barba decente riesce a farsi crescere! Ed è in cerca del suo primo ingaggio.

la gatta nera

Tuccio hai ragione, il pesce d'acqua dolce ed il capitano al primo ingaggio fanno al caso nostro, che ne dici? all'artista gli proponiamo di dipingere per noi durante il viaggio e di vendere la sua arte una volta arrivato dall'altra parte del continente a Porto Patacca. lì l'arte è ben vista non come questo buco puzzolente. Al primo ingaggi gli diciamo che quando quello si leva di culo a porto patacca può portarsi la barca via dove vuole.

dico ai compari in gran segreto senza farmi sentire dai fulmini di guerra di questa paesino portuale

Tuccio da Camporella

"Magari si innamorano anche. Il pesciolino e l'artista, intendo. Sed può andare", replico, con aria astuta.

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