5 ore fa5 ore comment_1941366 Nel corso degli anni ho sempre sentito dire che personaggi affetti da disturbi mentali (come i Malkavian o i Danzatori della Spirale Nera) siano molto difficili da giocare e che sia meglio usarli principalmente come PNG o antagonisti. Da parte mia avevo fatto una mini prova di poche sessioni con un Malkavian, diciotto anni fa circa e non ricordo come fosse andata.Mi chiedo: se li hanno resi giocabili nei manuali, un motivo ci sarà! Voi come gestite o gestireste la follia/malattia mentale da giocatori? Non parlo solo di questi due esempi specifici, ma in generale nei vari GdR. Segnala
3 ore fa3 ore comment_1941389 Io cerco di descrivere il mondo in linea con la malattia mentale. Il Malkavian è paranoico? Bene, sentirà misteriosi "click" quando parla al telefono, vedrà persone che sembrano seguirlo, percepirà vampiri occultati che non riesce a identificare, e così via.I personaggi hanno allucinazioni? Descrivi i mostri come se fossero reali.Perdono la memoria? I personaggi si svegliano nella scena X senza ricordare nulla di quanto successo Segnala
2 ore fa2 ore comment_1941394 2 ore fa, Aidan ha scritto:Voi come gestite o gestireste la follia/malattia mentale da giocatori?La gioco come un tratto, una caratteristica, alla fine da parte del giocatore è puro roleplay, per questo penso che tu abbia sentito spesso che venga scongliato giocare questo tipo di disturbo, perchè spesso viene fatto male o proprio per nulla.Infatti in questo periodo sto facendo da master ad un gruppo e stiamo giocando "Fuga dall'abisso" dove la follia è presente, due personaggi erano stati affetti da due follie differenti, la prima era "Se non sei d'accordo con me. ti picchierò fino a convincerti a fare a modo mio." e la seconda era "Nella mia testa c'è più di una mente.", il primo giocatore giocava bene la sua follia, arrabiandosi o tirando schiaffoni se veniva contradetto, il secondo invece...il nulla cosmico, zero più assoluto,io ogni tanto gli dicevo qualcosina, tipo se prendeva appunti gli dicevo che si trovava delle pagine scritte da una calligrafia non sua, o cose simili, ma nulla. Dopo questo ho capito che a volte da master bisogna aggiungere anche dei malus a livello meccanico, svantaggi, danni o altro Segnala
2 ore fa2 ore comment_1941398 2 ore fa, Aidan ha scritto:Nel corso degli anni ho sempre sentito dire che personaggi affetti da disturbi mentali (come i Malkavian o i Danzatori della Spirale Nera) siano molto difficili da giocare e che sia meglio usarli principalmente come PNG o antagonisti. Da parte mia avevo fatto una mini prova di poche sessioni con un Malkavian, diciotto anni fa circa e non ricordo come fosse andata.Mi chiedo: se li hanno resi giocabili nei manuali, un motivo ci sarà!Voi come gestite o gestireste la follia/malattia mentale da giocatori? Non parlo solo di questi due esempi specifici, ma in generale nei vari GdR.Parlo da medico, che ha passato due anni a fare tirocinio a psichiatria per poi cambiare completamente percorso: la malattia mentale si gestisce in modo serio. Sì, ci sono momenti in cui una malattia psichiatrica potrebbe far "ridere" (ho esempi reali a bizzeffe), ma per la persona (e per il personaggio) quello che percepisce è reale, e quindi va trattato in modo serio. In modo particolare i Malkavian non sono un clan che farei giocare a una persona che non reputo matura, perché esce quasi sempre una macchietta. Per chi non lo sapesse, tra i giocatori di Vampiri esiste un termine, il "Fishmalk", riferito a un malkavian stereotipato. Come quello dell'artwork, che bacia un pesce.I malkavian inizialmente erano molto più macchietta di come sono stati trattati nel tempo della casa editrice, perché la loro era una malattia mentale a tutti gli effetti magica. Quindi più schizofrenia, allucinazioni, disturbi di personalità estremi, scherzi agli altri clan e simili. È più dalla terza edizione di gioco che la maledizione dei Malkavian è stata trattata in modo anche serio. Contate che io mi sono interfacciato al mondo dei gdr praticamente partendo dal libro dei clan dei Malkavian, quindi quelli seri sono i Malkavian che ho conosciuto io, e la narrativa nel libro in cui il protagonista vede la sua personalità piano piano mangiata da quella che è in realtà la personalità dominante è qualcosa che all'epoca ritenni agghiacciante. Più horror di tutto il circondario horror dell'ambientazione.L'ultima Malkavian che giocai io aveva una terribile dismorfofobia che portava alla necessità di evitare di vedere e far vedere la propria immagine. Il Master mi chiese di gentilmente ridurne gli effetti, ma mi piacerebbe portarla in gioco come previsto inizialmente.In sintesi: la malattia mentale si tratta senza scherzi, portando alle sue naturale conseguenze ciò che sta succedendo al personaggio. Potrebbe non essere "simpatico" da giocare in certe occasioni, può essere spunto di riflessione. Non bisogna esagerare con i malus eventuali che riceve il personaggio, ma io sono per il gioco di bastone e carota, e quando un "difetto" peggiora la vita del personaggio lo ricompenso con un vantaggio in qualche modo (in modo facile: EXP). Questo è un modo per far interagire il giocatore con ciò che sta vivendo il personaggio. Se il giocatore non vuole, non vuole. Fin. Segnala
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