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Il Tempo dei Perduti

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Fratello Derim Whiteshield fa un cenno d'assenso e stende le sue grandi mani sul tavolo, indicando le vecchie pergamene ingiallite della biblioteca inferiore... Poco dopo, il chierico anziano ritorna portando una tazza di terracotta fumante da cui esala un forte odore di erbe selvatiche e resina... Erika accetta l'infuso ringraziando con un breve cenno del capo e, sollevando appena la celata dell'elmo per bere senza scoprirsi, avverte quasi subito un calore benefico che si diffonde lungo la schiena, iniziando a sciogliere quella spossatezza innaturale che le bloccava i muscoli... Mentre la guerriera riprende gradualmente le forze e riflette preoccupata sui pericoli di quel labirinto sotterraneo, Akseli si china sui libri commerciali aperti, rassicurandola sul fatto che la forte emanazione della Lente fungerà da faro nel buio, pur ricordando a tutti la sua totale cecità nel sottosuolo senza l'ausilio di lampade o torce... Vaulath si fa avanti con la sua imponente stazza goliath e si siede accanto al mago, mettendo da parte l'istinto felino per offrire la sua preziosa esperienza di cacciatore nella lettura dei rilievi geomorfologici... Shage si posiziona dall'altro lato del tavolo, annuendo concentrato alle direttive del compagno; pur rimanendo in un muto e vigile isolamento per la stanchezza, il bardo inizia a sfogliare con dita rapide le cronache naniche, offrendo il suo intuito visivo per isolare i vecchi ingressi...

Il lavoro di squadra sotto lo sguardo attento del Gran Sacerdote dura diverse ore, mentre il fuoco del camino continua a scoppiettare e i novizi portano nuove candele di cera per illuminare i dettagli... Incrociando i vettori astratti della pelle nera con le antiche rotte commerciali e la capacità di Vaulath di interpretare las pendenze dei passi montani, sul tavolo dell'Abbazia si compone un quadro geometrico spaventosamente preciso, e i dati convergono su una gola dimenticata situata nel settore più impervio e profondo dei Monti Desertsmouth, chiamata nelle vecchie ballate il Crepaccio del Sangue Freddo... Le cronache dei nani di Tethyamar riportano che quell'accesso fu sigillato dall'interno secoli fa perché i minatori avevano aperto una breccia in una vena di roccia sterile dove le pietre smettevano di produrre echi e i nani perdevano l'uso della parola... un'anomalia identica a quella che avete affrontato poche ore fa... Grazie a questo studio coordinato, avete isolato l'ingresso esatto, riducendo i giorni di ricerca tra le vette selvagge a una marcia diretta ma non priva di pericoli...

Fratello Derim Whiteshield osserva la sovrapposizione delle mappe sul tavolo, aggrottando la fronte di fronte a quel nome dimenticato che riemerge dalle vecchie cronache commerciali... scuote la testa con severità, guardando Akseli ed Erika con la consueta schiettezza di un uomo di fede che sa riconoscere una minaccia profana solo leggendone i resoconti: Il Crepaccio del Sangue Freddo... se i resoconti di questo tomo nanico dicono il vero, si tratta di una ferita di pietra sterile e desolata, sepolta nel cuore di montagne che nessuno di noi ha mai calpestato... ammetto di non comprendere la natura di queste anomalie o dello spazio distorto di cui parlate, mastro mago... ma se quel vostro mostro grigio aveva con sé un diagramma che puntava proprio in quel punto, significa che la minaccia a nord-ovest è reale e che qualcuno sta già scavando tra quelle vette... le razioni per il viaggio sono pronte, i destrieri dell'ospizio sono ferrati per il ghiaccio e i chierici hanno riempito i vostri barili con olio d'oliva per le lanterne...riposate ancora qualche ora se ne avete bisogno, perché non appena lascerete la sicurezza dell'Abbazia vi attende una marcia forzata di molti giorni per raggiungere le montagne, e la Casa del Raccolto non potrà mandarvi alcun aiuto se le cose dovessero mettersi male così lontano dalle nostre Valli...

Mentre il sacerdote conclude il suo lungo discorso, i battenti di legno della biblioteca si aprono con un cigolio sordo... entra un ospite con il passo lento di chi sta semplicemente cercando un tomo tra gli scaffali... si tratta di un uomo magro, avvolto in un pesante mantello nero logorato , sotto il quale indossa una tunica scura con semplici ricami d'argento sui polsi e sul colletto... e tiene un vecchio libro sotto il braccio... l'uomo si dirige verso uno scomparto laterale...

Fratello Derim sospira, mantenendo una distanza prudente dal nuovo venuto prima di presentarlo al gruppo con una gravità controllata... questo è Valerius... è giunto qui ieri sera cercando asilo dalla bufera e accesso ai nostri diari sulle vecchie sepolture...

Valerius si limita a rispondere alle parole del sacerdote con un cenno del capo asciutto e distaccato, rimanendo fermo vicino agli scaffali... il suo sguardo freddo passa dalla pergamena scura ai vostri volti stanchi per poi tornare a concentrarsi su quello che era venuto a cercare...

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Modificato da Dardan

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  • Monkey77
    Monkey77

    Shage O'Might Bardo Mal'ek, non ti posso lasciare solo, ad arrampicarsi saranno di certo semplici goblin, ma dal basso irromperanno I worg! Gia I semplici lupi agiscono di squadra, figuriamoci quelle

  • Un silenzio carico di adrenalina e fiato congelato unisce il gruppo sulla sporgenza... gli sguardi si incrociano rapidi nel buio e la determinazione caccia via la paura mentre le parole di Akseli deli

  • Shage O'Might - Bardo https://www.myth-weavers.com/sheets/?id=3049329 Non me la sento di mandare il grosso Goliath da solo, sebbene sappia badare a sé stesso. Akseli, vai con Ugo e tieni le sacerdotes

Vaulath

Non mi piace stare col capo chino a guardare cadaveri martoriati di alberi, ma in questo caso è necessario. Quindi sopprimo a fatica l' istinto di muovermi, aiutando Akseli a individuare il luogo dove portano le mappe. E la nostra fatica porta i suoi frutti. Il Crepaccio del Sangue Freddo.

Almeno abbiamo una pista adesso. Rispondo al sacerdote, non particolarmente preoccupato all'idea di dover di nuovo marciare nelle bufere di neve che sembrano non finire mai. Mi dispiace solo per i nostri cavalli. Spero che stiano approfittando di questo momento tranquillo per riposare più di quanto stiamo facendo noi.

Saluto il nuovo arrivato con un cenno della testa, prima di tornare a concentrarmi sulla mappa, cercando di trovare il percorso migliore per arrivare al Crepaccio del Sangue Freddo. Con un viaggio così lungo e difficile è bene non lasciare nulla al caso.

Akseli

Ascolto tutto con attenzione, ringrziando Derim.
Quando vedo il nuovo arrivato osservo i miei compagni e percepisco il sospiro del sacerdote prima di presentare il tizio.
Cerco di rimanere distaccato, come ha fatto lui, osservandolo però con dedizione da topo di biblioteca, quale sono al 100%, e poi torno a rivolgermi ai miei compagni, facendo attenzione a non farmi udire da quello:
"non mi piace, ho una cattiva sensazione addosso. Shage, se non lo fai tu ci penserò io: voglio scansionare magicamente quel tizio, il libro che porta e le sue vesti.. per capire quanto è magico. Non voglio farmi notare, e non vorrei lo facessi nemmeno tu, quindi dimmi se vuoi allontanarti con la classica sucsa del bagno, lanciare l'incantesimo e poi tornare, altrimenti lo farò io"

Erika(a)

Osservo il nuovo venuto e ne ascolto la "presentazione"

Padre Derim, le vostre sepolture sono così particolari, artistiche o storiche, da meritare la visita di uno studioso da fuori?

Anche a me quel tizio non piace, ma non voglio correre a conclusioni affrettate.

Shage O'Might Bardo

Annuisco alle parole di Akseli, mi allontano tra gli scaffali della biblioteca e una volta lontano dalla vista di Valerius lancio individuazione del magico mentre canticchio.

Magari è solo un tipo passato quí per caso e i dubbi del vecchio Mago sono eccessivi...ma una verifica in più non fa di certo male, anche se il fatto che trasporti oggetti magici non vuol dire nulla. Anche se..Se fosse alla ricerca del medaglione qui contenuto?

@Dardan Lancio individuazione del magico e faccio lo scanner a Valerius

Modificato da Monkey77

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Mentre Vaulath ricambia il cenno del capo dello sconosciuto, focalizzandosi subito sulle rotte per calcolare le tappe migliori lungo le centocinquanta miglia di bufera, la tensione nella biblioteca inferiore si fa tagliente... Erika osserva Valerius con una calma guardinga, sollevando appena un sopracciglio prima di rivolgere una domanda diretta, a bassa voce, a Fratello Derim...

Il Gran Sacerdote si china leggermente verso di lei, rispondendo con un sussurro asciutto e severo...le nostre cripte ospitano le spoglie dei primi coloni umani delle Valli e antichi ossari nanici dei Desertsmouth... per chi studia la storia della morte, mastro Erik, questo posto conserva pergamene che Highmoon ha dimenticato da secoli... le sue ragioni sono legittime, ma tenete gli occhi aperti...

Akseli, intanto, si china verso Shage sussurrandogli in fretta di non fidarsi e di voler analizzare magicamente lo straniero per capire cosa porti con sé... Il bardo coglie al volo il suggerimento del mago e si allontana con passo indifferente tra gli scaffali ricolmi di tomi... Una volta al riparo tra le ombre della libreria, Shage inizia a canticchiare una melodia sommessa e anticata, camuffando le parole di potere necessarie a tessere il suo sortilegio...

Isolando i flussi di energia dall'oscurità dei corridoi, lo sguardo del bardo si concentra sul bersaglio, mentre la sua perizia svela dall'ombra i segreti nascosti tra le vesti e gli averi dell'uomo...

@ Shage

Col tuo incantesimo percepisci che attorno al tessuto ricamato d'argento si trova un debole barlume magico legato alla scuola della Protezione (Abiurazione). È un incanto stabile creato per schermare o difendere chi lo indossa , mentre dal libro che tiene sotto il braccio pulsa un'energia molto più concentrata e cupa, legata alla scuola della Necromanzia .

Il calore del camino continua a scoppiettare nella sala, proiettando ombre lunghe e tremolanti tra le pile di manoscritti, mentre i novizi rientrano in silenzio per posare sul tavolo le razioni da viaggio sigillate e i mantelli pesanti asciugati dal gelo. La mappa del Crepaccio del Sangue Freddo è ancora lì, distesa sotto la luce delle candele, come un monito silenzioso della lunga e spietata pista che vi attende verso nord-ovest, mentre oltre le vetrate dell'Abbazia il vento invernale riprende a ululare furioso contro le mura fortificate...

Proprio mentre l'onda invisibile della magia di Shage lambisce la figura di Valerius, lo straniero si blocca a metà scaffale... la sua mano emaciata rimane sospesa a pochi pollici dal dorso del libro che stava per estrarre... Con lentezza calcolata, l'uomo volta la testa verso la penombra delle librerie laterali, puntando i suoi occhi freddi esattamente nella direzione in cui si nasconde il bardo... Non fa gesti ostili, ma la sua voce, ferma e asciutta, rompe di colpo il silenzio della biblioteca, udibile da tutti i presenti attorno al tavolo...Se avete delle domande, uscite da lì e fatele a voce alta. Le magie di nascosto lasciatele per i vicoli. Abbiamo tutti del lavoro da fare prima di rimetterci in viaggio.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Modificato da Dardan

Erik(a)

Capisco, quindi plausibile. Quando l'uomo parla mostrando di essersi accorto dei miei compagni, non posso fare a meno di coprirmi il volto col palmo della mano.

Shage O'Might Bardo

Quando il mio tentativo di ispezione magica viene subito scoperta vengo preso un po'alla sprovvista.

Urgh... Hemm.. Non sto facendo nulla di nascosto, altrimenti non avresti notato il mio sguardo magico. Ho il vizio di curiosare le aure magiche per diletto sai? Dico con apparente disinvoltura.

Valerius giusto? Io sono Shage il Bardo, e sono tremendamente affascinato da come la magia specie quella rinchiusa in oggetti o artefatti modifichi i filamenti della trama, lo trovo così... eccitante. Celebralmente parlando intendo, che sia chiaro.

E comunque con quel grosso tomo di necromanzia e quegli abiti scuri dovresti essere abituato a destare una certa dose di sospetto in chi incontri.

Però hai ragione... domani dovremo rimetterci in viaggio, dove vai? E cosa devi fare quí ? Io e il potente, mistico mago Akseli Appala , abbiamo già cercato più volte in questa biblioteca, magari abbiamo già spulciato ciò che cerchi. Se sei fortunato, il nostro lavoro potrebbe farti risparmiare tempo, a meno che non cerchi qualcosa sui metodi di coltivazione dei pomodori, quei tomi li abbiamo ignorati di sana pianta e non potremo esserti d'aiuto.

Resto un attimo in silenzio interrompendo la mia logorroica parlantina aspettando che il misterioso interlocutore ci dica qualcosa di più su di lui e i suoi obiettivi.

Modificato da Monkey77

Akseli Appala

Per ora rimango in silenzio, senza aggiungere nulla a ciò che ha detto Shage. Mi limito ad osservare la reazione dell'uomo

Vaulath

Rimango abbastanza incuriosito dalla reazione dei miei compagni all' uomo, ma non distolgo la mia attenzione dalle mappe. Abbiamo un lavoro da fare, ed è sicuramente più importante che conoscere gli altri ospiti dell' abbanzia.

  • Autore

L'uomo dai tratti decisi ascolta la sfilza di parole del bardo senza scomporsi, mantenendo un'impassibilità quasi marmorea. Solo quando Shage accenna all'eccitazione cerebrale della magia, le suasopracciglia si sollevano appena, un moto di freddo divertimento che svanisce un istante dopo. Guarda Erika coprirsi il volto, poi incrocia per un secondo il silenzioso scrutinio di Akseli, per poi tornare a fissare il bardo.

Un'onesta ammissione di colpa vestita da diletto. Scaltro, mastro Shage, esordisce Valerius, la voce ferma e misurata che risuona sotto le volte della biblioteca. Fa un passo avanti, lasciando che la luce delle lanterne illumini meglio gli abiti scuri e la tunica che Shage ha percepito pulsare di abiurazione. E avete ragione. Chi viaggia con un testo del genere sottobraccio sa a cosa va incontro. La diffidenza è una moneta comune di questi tempi, specialmente per chi fa il mio mestiere.

Si avvicina di un paio di passi al tavolo, ignorando i tomi sull'agricoltura menzionati dal bardo, ma i suoi occhi, eccezionalmente attenti, cadono sulla pergamena nera che Akseli e Vaulath stavano esaminando insieme alle mappe. La sua postura si fa un millimetro più rigida, la curiosità professionale di un incantatore di sesto livello che riconosce un'energia insolita.

Vengo da Westgate. Lì la mia famiglia gestisce uno dei cimiteri esterni della città. Un lavoro metodico, pulito e perfettamente legale, ve lo assicuro, per quanto la parola "legale" possa avere valore nella Costa del Drago. Sposta lo sguardo dalla pergamena nera alle mappe cartacee su cui Vaulath è ancora chino. Sono giunto fin qui perché le cronache storiche parlano di grandi necropoli dimenticate, cripte e ossari abbandonati in questa regione, lasciati alla mercé del tempo e delle intemperie. Luoghi che conservano segreti funerari che intendo studiare.

Sbatte leggermente le dita guantate sul pesante tomo di necromanzia che porta con sé, per poi guardare Shage ed Erika.

Avete accennato a un viaggio per domani. Muoversi da soli verso l'ignoto in queste valli flagellate dai mostri è un rischio che preferirei evitare, e immagino che per voi valga lo stesso. Quella pergamena sul vostro tavolo... accenna un lieve cenno del capo verso il frammento scuro ...ha un'aria decisamente singolare. Se la vostra strada vi porta verso qualcuna delle vecchie aree di sepoltura o dei complessi sotterranei della regione, vi propongo un accordo di mutuo soccorso.

Valerius vi guarda uno a uno...

Io vi offro la mia conoscenza di ciò che si muove nell'oscurità e la mia magia per assicurarvi che i morti rimangano dove devono stare mentre viaggiate. In cambio, chiedo solo il diritto di esaminare le tombe, i resti e i segreti che troveremo lungo il cammino, lasciando a voi il resto del bottino.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Modificato da Dardan

Vaulath

Finalmente, alle parole dello straniero, distolgo la mia attenzione dalla mappa, guardando Akseli e Shage. Certo, un incantatore in più nel gruppo fa sempre comodo, specialmente uno specializzato nel distruggere quegli abomini innaturali dei non morti. D' altra parte aggiungere persone non collima bene con la nostra necessità di segretezza. La nostra è una missione particolarmente sensibile, di cui non possiamo divulgare liberamente la natura. Apprezzo la vostra disponibilità, ma non credo sia saggio per noi viaggiare insieme, per la sicurezza nostra e vostra. Dico in tono gentile, sperando che i miei compagni mi supportino.

. Shage O'Might Bardo

Osservo Valerius cercando di percepire la sua sincerità e ponderare l'opzione migliore.

Non prenderla a male Valerius, come dice il mio buon compagno, la nostra missione è davvero rischiosa e delicata... Non possiamo permetterci ne di comprometterne l'esito, ne di fare correre al primo sconosciuto che capita i rischi della stessa. Non metto in dubbio le tue capacità, sono senza dubbio superiori alle mie, solo che non le conosco. Non ti conosco né so come reagisci al pericolo, quali ferite interiori ti porti dietro, quali siano i tuoi punti forti e quali siano quelli deboli. Stiamo andando in luoghi assai pericoloso e in tutta coscienza un membro in più può essere una benedizione così come la goccia che fa traboccare il vaso.

Non so @Fezza Akseli come la pensi, il parere di ciascuno è importante e dobbiamo essere tutti d'accordo.

Comunque, davvero ti prego Valerius,non prenderla sul personale né pensa che dipenda dal sospetto iniziale che hai suscitato. Sarei stato restio a farci accompagnare anche se a proporsi fosse stato un paladino in armatura di piastre scintillante, la conoscenza della squadra è essenziale.

Mi fermo un attimo a guardare la reazione alle mie parole, sia di Valerius che dei miei compagni.

@Dardan post riempito.

Modificato da Monkey77

Akseli Appala

"Illustre collega Valerius.." prendo parola, a seguito dei miei compagni "..essi dicono il vero, e riassumo: l'aiuto di un Sapiente è un'arma a doppio taglio, può colpire i nemici e gli amici, se non la si conosce si fa un tuffo nel buio mondo delle leggi della probabilità. Invero ci siamo presentati in questo momento e non abbiamo un trascorso; non siete uno sprovveduto, ve lo riconosco, tuttavia non conosco il vostro nome nè l'ho sentito collegato ad amicizie comuni.

Sarei per rifiutare l'offerta, ma se il Prelato può proferir parola e metterla in vostra parte, assicurandoci della vostra buona fede.." e mi giro verso i miei compagni "..potrei cambiare idea"

Shage O'Might

Annuisco serio alle parole di Akseli

Si, si, credo che se abbiamo qualche raccomandazione e informazione in più si può rivalutare la proposta.

Erik(a)

Credo ci sia un malinteso di fondo. Dove siamo diretti noi non c'è alcuna tomba che possa interessarvi. E immagino troverete più utile studiare i tesori tombali di questo luogo, ricchi di storia sulla morte e sepolture, che non un luogo ignoto che potrebbe essere per voi solo una perdita di tempo.

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L'uomo dai tratti decisi ascolta le riserve del gruppo senza mostrare il minimo segno di stizza o di offesa. Rimane immobile, le mani ancora guantate appoggiate sul pesante tomo, studiando le reazioni di ciascuno con la pazienza tipica di chi sa che la fiducia non si regala. Quando Erik menziona l'assenza di tombe e suggerisce di rimanere nell'Abbazia, l'angolo della sua bocca si solleva in un breve cenno divertito, ma lo sguardo rimane fisso sulla pergamena scura.

Dall'ombra dell'arcata della biblioteca, Fratello Derim si fa avanti. Il vecchio prelato di Chauntea, che fino a quel momento aveva assistito in silenzio, si stringe nelle sue vesti semplici e posa una mano nodosa sulla spalla di Akseli, guardando poi il resto del gruppo.

Capisco i vostri timori, figlioli, e la prudenza vi fa onore, specialmente dopo i tormenti della scorsa notte, esordisce il Prelato con la sua voce calda e rassicurante. Ma posso rassicurarvi sulla buona fede di mastro Valerius. È giunto qui solo ieri sera cercando asilo dalla bufera, ma si è presentato esibendo lettere credenziali formali e sigillate della Chiesa di Kelemvor , che attestano come la sua famiglia gestisca i terreni consacrati di Westgate da generazioni con assoluto rigore. Da quando è entrato sotto il nostro tetto ha mostrato solo il massimo rispetto per questo luogo sacro, chiedendo semplicemente di poter consultare i diari sulle vecchie sepolture durante la sua permanenza. Non è una spia, né un uomo mosso da intentions malvagie verso i viandanti.

Valerius fa un leggero cenno del capo verso il Prelato, ringraziandolo per la testimonianza, poi torna a rivolgersi direttamente ai personaggi, stringendo leggermente la presa sul suo libro.

Le parole di Fratello Derim dovrebbero bastare a ripulire il tavolo dal sospetto di un tradimento, illustre collega Akseli, dice il necromante con tono calmo. Non cerco la vostra amicizia, né pretendo che mi riveliate i dettagli della vostra missione sensibile. A me basta sapere che la vostra rotta coincide con la mia per ragioni di mutua protezione lungo la strada. Per il resto, posso muovermi nel silenzio e badare a me stesso senza intralciare le vostre decisioni.

Sposta poi gli occhi scuri su Erik, fissandolo con un'intensità che sembra quasi voler leggere attraverso le sue parole.

E per quanto riguarda le vostre parole, mastro Erik... mentite, o siete stato informato male. Quella pergamena sul vostro tavolo trasuda un'energia che non appartiene al mondo dei vivi, un'impronta di decadimento e di vuoto che riconosco fin troppo bene. Nessun campo di pomodori o cronaca di coloni genera una simile risonanza magica. Ovunque sia diretta la vostra strada, state seguendo una scia di morte. E dove c'è una scia simile, ci sono resti che non hanno mai ricevuto una degna sepoltura o segreti che pretendono di essere studiati. Se rifiuterete il mio aiuto viaggerò da solo, ma negare l'evidenza non cambierà la natura del luogo verso cui state camminando.

Valerius fa un passo indietro, lasciandovi la decisione finale.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd

Modificato da Dardan

Erik(a)

Se una persona ha informazione incomplete o errate, lo si fa notare senza un insinuare che stia mentendo. E mi pare che invece le vostre prime parole nei miei confronti diano state io stia mentendo, salvo poi in modo diplomatico aggiungere una possibile mia male informazione. Tuttavia le vostre parole sono strane. Dite che questa pergamena è intrisa di morte, può essere. Ma questo non vuole dire che la nostra destinazione sia una tomba. O forse voi sapete dove siamo diretti e cosa troveremo? Venite qui dicendo che volete fare ricerche a n questa biblioteca, sulle sepolture qui presenti... Ed ora dite che la vostra meta, o buona parte del tragitto verso essa, coincide col nostro viaggio. Eppure non mi pare che nessuno qui abbia detto dove siamo diretti....

Vaulath

Per quanto le referenze di Fratello Derim ci rassicurino, non è solo per la nostra incolumità che siamo preoccupati. Si tratta, come ho detto, di una missione estremamente riservata e pericolosa. Non metto in dubbio la vostra buona fede, ma meno persone sanno con precisione ciò che stiamo facendo, meglio è. Dico, meno sospettoso di Erika, ma comunque non particolarmente propenso ad avere un aiuto.

Akseli Appala

Aspetto con diligenza che si esprima ognuno

"Il rispetto viene prima, e le parole di Derim sono bastanti per me, nessun accenno ad un tradimento, senza prova alcuna, uscirà dalla mia bocca" dico all'uomo, cercando di togliere la polvere dai miei modi più rispettosi e gentili, ai quali non sempre sono avvezzo.

"Tuttavia viaggiamo in 4, e loro non mi paiono convinti.." continuo, per poi rivolgermi anche ai miei compagni "..anche se fratello Derim ha ben descritto le vostre credenziali. Da parte mia vi è un nulla osta. Se siete non convinti delle sue parole vi sono alcuni incantesimi che potrebbero rivelare male intenzioni.. ma ci vuole la volontà di sottoporvisi"

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