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Cinque & Cinque: "gioca come mangi!"

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Hai mai sognato che provare D&D non richiedesse tutto quel malloppo di manuale? Che ci fosse una "porta di ingresso" (in italiano) facile e veloce, ideale per neofiti e giocate brevi?

Articolo di Bille Boo del 07 maggio 2025

Mi è capitato più volte di fare one shot o giocate brevi con D&D Quinta Edizione (del 2014), anche con neofiti, e spesso ho trovato comodo fare qualche semplificazione. Ho iniziato a mettere giù un "pacchettino" di quelle che funzionavano meglio. E a pensare che una versione "ultraleggera" del gioco mi sarebbe stata molto utile.

In lingua inglese questo compito è svolto benissimo, da tempo, dal "filone" dei vari Microlite. Adoro Microlite20 (di Robin V. Stacey, Darrell King e Al Krombach) come versione "portatile" di D&D 3e, anche se per i miei gusti avrei apprezzato un pelino di variabilità e "personalizzazione" in più per i PG. Tra le varie versioni nate per 5e ho scelto M20 Fifth: Adamantine Edition di Roberto Kingsley, che ha il pregio di partire dalla SRD open source ed essere open source a sua volta.

(Ho poi scoperto - troppo tardi! 😅 - che ne esiste anche una traduzione italiana creata da Orizzonti GDR.)

Partendo da lì ho riadattato e remixato un po' il tutto, inserendo qualche mia idea originale, e ho insaporito con un po' di sano spirito toscano!

Così è nato Cinque & Cinque (il nome deriva da un piatto popolare livornese). A mio personalissimo avviso, è D&D 5e "come doveva essere": semplice, essenziale, modulare, espandibile.

Lo trovate su itch:

https://billeboo.itch.io/cinque-e-cinque

o sul mio blog:

https://dietroschermo.wordpress.com/downloads/cinque-cinque/

Testo del gioco rilasciato con licenza CC BY-SA-4.0 internazionale. Logo gentilmente offerto dai Anna Berti. Foto di copertina di Alessio Sbarbaro.

L'ho reso accessibile a tutti perché spero che possa essere utile anche a qualcun altro. È compatibile col materiale ufficiale, ma autosufficiente, pronto in pochi minuti per una giocata.

large.pubblicit_5e5.thumb.png.c75ff5b36e

Penso sia ideale per:

  • i DM che vogliono organizzare una giocata semplice e veloce,

  • i neofiti che vogliono avvicinarsi a D&D senza doversi leggere un grosso tomo,

  • chi ama D&D 5e,

  • chi detesta D&D 5e,

  • chi cerca un GdR leggero, modulare e spiritoso.

Il documento contiene:

  • Creazione del personaggio (con le 4 classi base: Quello che Mena, Quello che Ingarbuglia, Quello che Spara Magie e Quello che Protegge)

  • Avanzamenti dal 1° al 6° livello (che è il massimo, come in E6).

  • Regole essenziali (tiri di dado, inventario, magia, combattimento, riposo, furtività, trappole, cadute, esaustione), condensate in pochissime pagine.

  • I 58 incantesimi base (tra cui: abbronzatissimi, come Baglioni, grillo parlante, groppone, manomorta, rotto della cuffia, scaracchio arcano).

  • Alcuni esempi di trappole.

  • Indicazioni per creare mostri / PNG, e un bestiario di 13 pagine per tutte le esigenze.

  • Proposta di avanzamento basato su Punti Esperienza.

Se lo provate, fatemi sapere come va! Aspetto segnalazioni di errori (in fondo è una prima bozza), critiche, proposte, e i vostri resoconti.


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  • Pippomaster92
    Pippomaster92

    XD Devo ancora leggerlo. Lo farò più che altro per cannibalizzarlo. Di solito i lavori di Bille Boo hanno sempre qualche cosa interessante.

  • Secondo me dipende dal punto in cui uno si trova nel mondo del GDR. Il prodotto di @Bille Boo è destinato soprattutto a "introdurre" i giocatori e io direi che è adatto soprattutto a introdurre i "gru

Personalmente, no non ne sentivo la necessità.

@Bille Boo ho dato un'occhiata sia a "M20 Fifth: Adamantine Edition" che al tuo "Cinque & Cinque"; entrambi molto interessanti, ma decisamente non fanno per me...
Non sò come spiegarlo, ma... mi danno l'impressione di essere contemporaneamente sia troppo semplificati (perdendo in sfumatura e possibilità di personalizzazione), sia ancora troppo complicati... sinceramente preferirei continuare a giocare con la versione "originale", piuttosto...

16 ore fa, Bille Boo ha detto:
  • Creazione del personaggio (con le 4 classi base: Quello che Mena, Quello che Ingarbuglia, Quello che Spara Magie e Quello che Protegge)

  • I 58 incantesimi base (tra cui: abbronzatissimi, come Baglioni, grillo parlante, groppone, manomorta, rotto della cuffia, scaracchio arcano).

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Decisamente troppo "toscano" per i miei gusti... una battuta ogni tanto ci stà, ma quì si arriva a livelli da parodia... embarrassed

2 ore fa, MattoMatteo ha detto:

Decisamente troppo "toscano" per i miei gusti... una battuta ogni tanto ci stà, ma quì si arriva a livelli da parodia... embarrassed

pare brancalonia che (per me) non è un complimento.

anche io non sono fan del troppo mood caciarone

27 minuti fa, Lopolipo.96 ha detto:

anche io non sono fan del troppo mood caciarone

Secondo me dipende dal punto in cui uno si trova nel mondo del GDR. Il prodotto di @Bille Boo è destinato soprattutto a "introdurre" i giocatori e io direi che è adatto soprattutto a introdurre i "gruppi di amici" (introdurre giocatori in un ambito di gioco organizzato e introdurre degli amici in un ambito domestico sappiamo essere due cose ben distinte).

A me il prodotto piace, anche se non so se lo giocherei mai con il mio gruppo abituale, perché il nostro gruppo è fatto di persone che hanno tutte una discreta esperienza nel GDR e preferiamo un mood più epico e meno caciarone. Probabilmente mi piacerebbe provare ad usarlo in un contesto familiare "leggero" con persone totalmente nuove a questo tipo di giochi. Le regole sull'ingombro invece mi piacciono molto e mi piacerebbe introdurle anche nel nostro gruppo. (Attualmente giochiamo senza darci troppo peso e affidandoci al buon senso, ma credo che sarebbe una sfida interessante dover gestire l'equipaggiamento utilizzando però un regolamento snello e meno barocco di quello attuale).

Diciamo che la quinta 2014 è già un buon regolamento per un gruppo di ragazzi che vuole iniziare, mentre questo tipo di regolamento è adatto a qualcuno che vuole presentare il gioco ai suoi amici. Rimane comunque un buon lavoro per riflettere e ragionare su quella che è la sostanza del GDR, alleggerendo le meccaniche portandole fino all'osso. Per molti, io compreso, le meccaniche sono fonte di divertimento e "buildare" il personaggio è parte del gioco stesso, ma il GDR non è solo questo e probabilmente la parte più caratterizzante del gioco è l'aspetto della creazione collettiva della storia (passatemi questa estrema sintesi).

1 ora fa, Fandango16 ha detto:

Le regole sull'ingombro invece mi piacciono molto e mi piacerebbe introdurle anche nel nostro gruppo. (Attualmente giochiamo senza darci troppo peso

XD

Devo ancora leggerlo. Lo farò più che altro per cannibalizzarlo. Di solito i lavori di Bille Boo hanno sempre qualche cosa interessante.

  • Autore

Chiariamo una cosa: questo non è un "prodotto". E' uno sciocco, buffo, leggero pacchetto di homebrew che ho voluto condividere.

Può piacere o non piacere, servire o non servire, ma non è altro che questo. Nessuno sta lanciando un nuovo brand sul mercato.

1 ora fa, Fandango16 ha detto:

Le regole sull'ingombro invece mi piacciono molto e mi piacerebbe introdurle anche nel nostro gruppo.

Qui le trovi in un file individuale, più dettagliato e fatto per la 5e "originale", senza mood particolari:

https://billeboo.itch.io/the-cucumber-rules-slot-based-inventory-for-dd-5e

Modificato da Bille Boo

35 minuti fa, Bille Boo ha detto:

Chiariamo una cosa: questo non è un "prodotto". E' uno sciocco, buffo, leggero pacchetto di homebrew che ho voluto condividere.

Può piacere o non piacere, servire o non servire, ma non è altro che questo. Nessuno sta lanciando un nuovo brand sul mercato.

Hai fatto bene a precisare, non volevo intendere "prodotto" nella sua accezione commerciale, ma sul fatto che fosse stato prodotto. Avrei dovuto scrivere "quanto prodotto" e non "il prodotto" e ci sarebbero state meno ambiguità.

Grazie ancora per il materiale che condividi che, al di là dei gusti personali, è sempre molto interessante.

4 ore fa, Fandango16 ha detto:

Secondo me dipende dal punto in cui uno si trova nel mondo del GDR. Il prodotto di @Bille Boo è destinato soprattutto a "introdurre" i giocatori e io direi che è adatto soprattutto a introdurre i "gruppi di amici"

Chiaro, ma secondo me il problema è che poi la gente introdotta pensa che il gioco è in quel modo (caciarone) cosa che (per me) non è. E poi è difficile far capire che in realtà il gioco tu lo intendi diversamente. Secondo me la 5e è l'edizione più semplice e migliore per introdurre qualcuno a D&D (pur con tutti i difetti che per primo le riconosco) senza necessità di limare ulteirormente.

4 ore fa, Fandango16 ha detto:

Per molti, io compreso, le meccaniche sono fonte di divertimento e "buildare" il personaggio è parte del gioco stesso, ma il GDR non è solo questo e probabilmente la parte più caratterizzante del gioco è l'aspetto della creazione collettiva della storia (passatemi questa estrema sintesi).

Vero, ma secondo me è così. La creazione del PG che ti piace e vuoi giocare è parte del gioco.

3 ore fa, Bille Boo ha detto:

Chiariamo una cosa: questo non è un "prodotto". E' uno sciocco, buffo, leggero pacchetto di homebrew che ho voluto condividere.

DISCLAIMER: la mia posizione non è contro a quello che hai fatto, al lavoro che hai impiegato nè alle regole che hai condiviso. Sono sempre a favore della condivisione delle idee che portano ad Comunque un arricchimento personale. I miei commenti erano relativi al gioco che ne viene fuori, che non è nelle mie corde (ma per chi lo è va benissimo).

Grazie per aver condiviso il tuo regolamento.

Intanto complimenti per i nomi italiani dei mostri: pulciorso è una genialata!

Ho trovato molto interessante l’idea di forzare gli incantatori a basarsi su due caratteristiche.

Avrei alcune critiche, basate un po’ sul gusto personale, ma per il momento te ne paleso una, che è secondo me è il vero punto di debolezza.

Volendo essere un regolamento veloce, per le one shot alle convention e anche per neofiti , credo che l’approssimazione con cui sono trattate le classi (mettiti d’accordo con il diemme su un potere) sia eccessiva. Piuttosto, ti consiglierei di mettere delle capacità a caso (shadowdark) o un libretto (da una facciata, come nei ptba).

Comunque, complimenti! Davvero una cosa fatta bene e che parla come mangia!

-toni

1 ora fa, d20.club ha detto:

Intanto complimenti per i nomi italiani dei mostri: pulciorso è una genialata!

Quella del Bugbear tradotto Pulciorso è una cosa vecchia... l'errore (o, per dirla in modo aulico, "traductionem at minchiam canem"... spero non ci sia bisogno di tradurre! 🤣) era presente nei libri della saga di Drizzt do'Urden pubblicati dall'Armenia ormai più di un quarto di secolo fà!

https://zonazero.forumfree.it/?t=69795705

3 ore fa, d20.club ha detto:

Ho trovato molto interessante l’idea di forzare gli incantatori a basarsi su due caratteristiche.

Ecco una cosa che ruberò!

Il 21/05/2025 alle 14:26, Lord Danarc ha detto:

Chiaro, ma secondo me il problema è che poi la gente introdotta pensa che il gioco è in quel modo (caciarone) cosa che (per me) non è. E poi è difficile far capire che in realtà il gioco tu lo intendi diversamente. Secondo me la 5e è l'edizione più semplice e migliore per introdurre qualcuno a D&D (pur con tutti i difetti che per primo le riconosco) senza necessità di limare ulteirormente.

Secondo me questo non è un problema, c'è tempo per maturare il proprio gioco e prendere una direzione differente. Mi basta pensare a come approcciai al gioco nei primi tempi (ok, ero piccolino, ma fa lo stesso). L'importante è fare l'ingresso in questo mondo poi, se ci si appassiona, è un amore a lungo termine che lascia tutto il tempo per cambiarne le corde.

PS: per me la migliore edizione per approcciare al gioco è il BECMI, nonostante le meccaniche non più in armonia con quelle del D&D attuale. Sarà anche questa una questione generazionale?

PPS: confermo per il "pulciorso" che poi, alla fine, non è una traduzione poi così terribile.

2 ore fa, Calabar ha detto:

PS: per me la migliore edizione per approcciare al gioco è il BECMI, nonostante le meccaniche non più in armonia con quelle del D&D attuale. Sarà anche questa una questione generazionale?

Se sei nato prima del 2000, è probabile... io sono del '75, e la penso come te.

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