Vai al contenuto

Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)

Risposte in primo piano

Grigory

L'esperienza del Chierico lo fece riflettere parecchio sull'eventualità delle montagne.

"Ma eventualmente... penso che si potrebbe... penso...non avvevamo anche una mappa??"

  • Risposte 745
  • Visualizzazioni 22,8k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Vassilji "C'è una predella. Probabilmente una trappola a caduta. Gli Dei e i sacerdoti sono dei gran..." Si interruppe e lanciò un'occhiata canzonatoria al compagno. Si mise a ispezionare la

  • Rhal Dovessimo aver problemi ad uscire di qui, uno di noi può bere quella pozione e salire fino al buco nel soffitto.  Per poi  lanciare delle funi agli altri. Nel frattempo tienila pure tu Grigo

  • Soladain 21 Yarthmont 992, tarda mattina [sereno - fine primavera] Arn attaccò lo spettro mancandolo, mentre Vass e Rhal riuscirono a colpirlo. Grigory provò ancora ad imporre sulla crea

Vassilji

«Arrivarci magicamente sarebbe bello. Se solo quel tappeto fosse stato magico... ma la fortuna arride solo ai ricchi, perché possono comprarsela».

L'uomo, sdraiato in piena luce, si godeva i raggi del sole dopo le temperature più pungenti del tempio e dei passaggi al di sotto. Guardò verso le montagne.

«C'era la mappa in uno dei libri, si vedono un paio di passaggi che potrebbero essere praticabili. Ma da qui a lì troveremo sicuramente qualche cittadina dove chiedere informazioni sulla effettiva possibilità che si possa passare».

Rhal

Speriamo di essere sbucati dal lato giusto della valle o ci toccherà riattraversarla tutta col pericolo di incontrare nuovamente Hutakaans e Traldar.

Muoviamoci in silenzio finché non saremo certi di aver superato i loro confini.

  • Autore

#08

Lunadain 22 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera]

Guidati da Grigory i compagni iniziarono la salita verso le vette della catena dei Picchi Neri.

Subito il viaggio si presentò come un’impresa ardua con un ambiente che mutava drasticamente man mano che la quota aumenta verso le cime che raggiungevano e superano i 4000 metri.

In questa stagione di fine primavera, sebbene le valli inferiori fossero dominate da una vegetazione florida e l'aria fosse intrisa degli odori dei boschi di conifere, le alture mantenevano un aspetto severo e invernale, con il bianco della neve che dominava ancora incontrastato le cime scoscese

Il percorso, inizialmente immerso in fitti boschi di conifere, con un sottobosco soffice composto da muschi e aghi man mano che si risaliva diventava già impegnativo con la pendenza che si faceva più marcata e il terreno diventava progressivamente più accidentato

I torrenti, gonfi per il disgelo primaverile, scorrevano impetuosi formando spruzzi bianchi e fragorosi e l'aria, pur riscaldata dal sole diurno, rimaneva fresca e pungente, trasportando l'umidità delle nubi che spesso avvolgevano i versanti

Superata la linea degli alberi, il sentiero si trasformò in una stretta sporgenza che si abbarbicava ripida sul fianco nudo della montagna

Qui, il paesaggio era dominato da pareti rocciose a strapiombo e profondi dislivelli di centinaia di metri che precipitano verso i torrenti sottostanti e il cammino è reso pericoloso dalla stabilità precaria del suolo: frequenti erano i tratti ostruiti da massi crollati o coperti da detriti che scivolano sotto il peso dei viandanti, ricordando costantemente il rischio di crolli improvvisi.

Il silenzio era rotto solo dal sibilo del vento tra le rocce e dal lontano rombo delle cascate

I compagni si guardarono intorno alla ricerca di un varco naturale tra le imponenti moli delle cime che permettesse di superare la catena montuosa: spesso era segnalato da antichi sentieri cerimoniali o torri di guardia ormai fatiscenti che presidiano i punti di transito. Ma non se ne vedevano per ora

Grigory

Il Chierico avanzava facendo molta attenzione a dove metteva i piedi. Era responsabile di tutto il gruppo. Tutte le volte che passavano per un punto di guardia osservava se era utilizzabile per fare un accampamento. Non era cosa buona passare la notte all'addiaccio.

Arn

"Siamo sicuri di essere in grado di attraversare monti del genere?", chiese Arn, sempre più preoccupato dalle condizioni del territorio e del clima. Di certo non si erano preparati a un passo montano innevato.

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.