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TdG - Avventure in DnD 2, la Difesa di Xang

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Izhu
Roteo gli occhi, ma mi allontano appena dalla kitsune

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Mi sa che avete il dente più avvelenato del nostro… borbotta la kitsune

Il sacerdote si chiama Izari, almeno si dice che sia un sacerdote; faceva la spola tra il mio tempio e queste montagne, non si è mai chiesto l’oni come facesse a pagarlo. Da quello che so, da quello che ho scoperto, qualcuno finanziava l’oni, in modo che facesse da intermediario: gli davano i soldi, con i soldi comprava a Izari gli amuleti, e non ho idea di cosa ci facesse con gli amuleti. Izari è stato arrestato una settima fa, ed ha detto… beh, ha urlato tutto la kitsune sorride per un istante beh, esistono pochi uomini che resistono quando Aki inizia ad accendere fiamme sotto il… ehm… si zittisce di colpo

Voi, esattamente, perché lo cercate?

Jane Doe

Il fatto che Izhu alzi gli occhi al cielo e si allontani non mi tocca minimamente. Al contrario, la presenza pesante e militare di Gaia al mio fianco, unita al silenzio complice di Gale, crea il perfetto muro di ferro contro cui la Kitsune si trova schiacciata. Il fiume di parole della ragazza volpe inizia finalmente a delineare i contorni di una trama più ampia e patetica di quanto immaginassi. Se l'Oni riceveva denaro da terzi, significa che Kobuki non è che la mano armata di una minaccia ben più strutturata.

Noi lo cerchiamo perché l'ordine viene direttamente dal capo del tuo monastero rispondo, la mia voce distorta che mantiene una cadenza piatta e priva di fretta, mentre l'ombra di Gaia alle mie spalle amplifica la mia figura inquietante. L'Oni ha usato uno dei suoi ninnoli per corrompere un antico spirito dell'acqua della vallata. Siamo stati noi a liberare lo spirito, e ora siamo qui per recidere il problema alla radice. Se Kobuki è solo un intermediario pagato da terzi, la cosa ci interessa molto da vicino.

Allontano finalmente la punta della lama d'ombra dalla sua gola, ma non la dissolvo. La tengo sollevata, un promemoria scuro e fumoso a mezz'aria tra me e lei. Lo sguardo del mio elmo si stringe sui suoi occhi.

Aki sembra una persona dai metodi pragmatici ed efficienti. Peccato che non sia qui a farti confessare il resto. Hai detto che Izari è stato arrestato una settimana fa, eppure tu indossi ancora la veste del tempio e sei finita qui da sola, ridotta in questo stato. Chi ti ha ridotto così nella gola? È stato Kobuki a scoprire che indagavi, o i complici di Izari rimasti nell'ombra?

Ishu

Lei non viene dal mio stesso tempio spiego semplicemente lasciando però che sia Jane a continuare l'interrogatorio

Jane Doe

L'annotazione di Izhu mette ordine tra le mie deduzioni. Dunque la Kitsune non appartiene al monastero degli Yuan-ti della vallata, ma a un ordine situato al di fuori di essa. Questo spiega la presenza di una torturatrice come Aki e l'arresto del sacerdote Izari, che evidentemente faceva la spola tra l'esterno e queste montagne per fare da tramite con l'Oni.

Questo spiega molte cose dico, la mia voce distorta che mantiene una cadenza piatta e priva di fretta, mentre l'ombra di Gaia alle mie spalle continua a fare pressione. Il tuo tempio all'esterno ha scoperto il traffico di amuleti e ha arrestato il corriere, Izari. Ma la catena non si è spezzata. Se Kobuki è solo un intermediario pagato da terzi, la minaccia per l'Impero è molto più grande di un semplice spirito elementale corrotto.

Allontano finalmente la punta della lama d'ombra dalla sua gola, ma non la dissolvo. La tengo sollevata, un promemoria scuro e fumoso a mezz'aria tra me e lei. Lo sguardo del mio elmo si stringe sui suoi occhi.

Sei venuta fin qui da sola per recidere l'altro capo della corda, ma qualcosa è andato storto. Rispondi chiaramente, creatura vivente , chi ti ha ridotto in questo stato? È stato Kobuki a scoprire che indagavi su di lui, o i complici di Izari che si nascondono tra queste montagne?

Modificato da Dardan

  • Autore

La kitsune muove insospettita le orecchie quando Jane la chiama "creatura vivente", ma decide che non è il momento adatto per fare domande in merito

Sì, l'idea era di arrestare Kobuki, oppure, se impossibile, eliminarlo; come estrema risorsa, avremmo perso troppe informazioni ad ucciderlo sul posto. Ho seguito le tracce dell'oni, l'ho aspettato al punto dove di solito faceva lo scambio con Izari, ma non si è presentato. Ho deciso di rintracciarlo lo stesso, in fondo siamo in una valle con solo due uscite, e dall'altra parte c'è una vallata chiusa con un altro tempio, non poteva andare molto lontano

Ma l'oni non è solo, ci sono almeno altri due individui con lui, dei genasi, e pure maledettamente bravi con le armi! Tra tutti e tre è tanto che sono riuscita a darmela a zampe

Gale Ere

Da dietro, rimanendo dietro le figure ben più minacciose di Gaia e Jane , con i miei capelli mossi da una brezza inesistente per gli altri domando con voce pacata ma ferma .

Sei stata fortunata ad incontrare noi allora, nonostante le diffidenze iniziali ti ho curato e possiamo aiutarti, come ti puoi aiutare noi.

Stavi fuggendo ferita e sei svenuta, quindi l'Oni e i due genasi sono vicini, o comunque non troppo distanti. Guidaci da loro senza inganni e ci penseremo noi a catturarli e farli parlare. Come hai potuto vedere Jane può essere molto convincente con i vivi e con te non si è neanche impegnata.

Quanto sono distanti l'Oni e i suoi scagnozzi?

Jane Doe

I pezzi del mosaico iniziano finalmente a incastrarsi. Un Oni ferale supportato da due Genasi addestrati all'uso delle armi. Questo spiega perché un elementale dell'acqua sia stato corrotto così facilmente: non si tratta di briganti disorganizzati, ma di cellule operative ben addestrate.

Ascolto le parole di Gale e le sue considerazioni sulla mia capacità di persuasione. Sotto l'elmo chiuso, il mio silenzio è l'unica risposta. Con un gesto secco del polso, faccio finalmente dissolvere la mia lama d'ombra, lasciando che le volute di fumo scuro si disperdano nell'aria fredda della gola. La minaccia fisica cala, ma quella psicologica rimane intatta.

Il mio compagno ha ragione. Se sono così vicini, non abbiamo tempo da perdere in convenevoli dico, la mia voce distorta che recupera la sua cadenza piatta e glaciale. Hai fallito il tuo tentativo di arresto perché hai sottovalutato il tuo bersaglio. Ora hai l'opportunità di rimediare. Se ci guiderai da Kobuki senza esitazioni, elimineremo i Genasi e ti consegneremo l'Oni per i tuoi inquisitori. Se invece questa gola si rivelerà una trappola... ti assicuro che la mia lama trancerà la tua gola prima che i tuoi alleati possano scagliare una sola freccia.

Faccio un passo indietro, lasciando spazio a Izhu per slegarla se lo ritiene opportuno, ma tengo gli occhi fissi sui suoi movimenti.

Muoviti. Dicci quanto sono distanti e facci strada finché le tue gambe reggono...

  • Autore

La kitsune si rialza, spazzolandosi con movimenti lenti e irritati tanto le vesti quanto la coda, scocca un'occhiataccia a Izhu, come se si fosse aspettata almeno un minimo di solidarietà tra spiriti sacerdoti, ma si limita ad alzare il naso e indicare la direzione da cui veniva

Ad occhio, credo di non essere andata poi molto distante, ero così ferita che nemmeno riuscivo a cambiare aspetto dice la kitsune detto questo, direi che parliamo di almeno un'ora di cammino

La kitsune si incammina, adesso molto più salda sulle gambe dopo le vostre cure

Dobbiamo risalire il fianco della montagna, Kobuki è in una caverna vicino ad una fonte. Ah, per la cronaca, mi chiamo Tamano... i vostri nomi sono segreti come le vostre buone maniere?

Tamano inizia a guidarvi verso il fianco della montagna, ed in capo a poco tempo riuscite a localizzare la grotta in questione. Si tratta di un'ampia apertura nel fianco della montagna, ampia abbastanza per far passare quattro di voi affiancati; l'apertura è leggermente sopraelevata, con un piccolo dislivello che permette a chi è sulla soglia una buona visuale tutt'intorno. Nascosti tra gli alberi, notate un genasi della terra sulla soglia della grotta, armato di una lunga alabarda e coperto da un corazza a scaglie; si guarda intorno con occhi attenti, le mani pronte sull'arma

Jane Doe

Ignoro del tutto le frecciatine di Tamano sulle nostre buone maniere. I vivi sprecano sempre troppo tempo a formalizzarsi sui nomi, come se l'identità di un corpo che respira facesse qualche differenza per il Vuoto. Solo quando arriviamo in vista della grotta, lascio che un sussurro distorto esca dal mio elmo corvino, rivolto alla Kitsune.

Jane dico semplicemente, concedendole l'unica informazione che merita, prima di concentrare tutta la mia attenzione sulla gola rialzata.

Osservo la sentinella. Un Genasi della Terra, corazza a scaglie, alabarda. La sua posizione sopraelevata gli dà un netto vantaggio tattico se decidessimo di caricare frontalmente. Sfrutto la mia armatura d'ombra per rimanere acquattata tra le fronde, studiando la sua postura e i suoi angoli ciechi.

Giro lentamente l'elmo verso Gaia, Gale e Izhu, mantenendo la voce al minimo, quasi impercettibile.

La sentinella ha un'ottima visuale, ma è sola sulla soglia sussurro con cadenza fredda e calcolatrice. Se vi muovete frontalmente darà l'allarme , io posso usare il mio Passo Mistico per svanire tra le nebbie e riapparire direttamente alle sue spalle, sul dislivello. Sfrutterò l'effetto sorpresa per colpirlo alle spalle e bloccargli la ritirata verso l'interno, prima che possa gridare. Gaia, tu carica subito dopo per finirlo.

Mentre parlo, la materia oscura inizia a condensarsi attorno ai miei stivali e la lama d'ombra prende silenziosamente forma nella mia mano destra, pronta a recidere la carne del Genasi non appena riapparirò dietro di lui.

Gale Ere

Finalmente la Kitsune decide di collaborare, e continua a fare ironia sui nostri modi. Forse a parti inverse farei lo stesso...ma io sono qui e lei è lì e agire in altro modo , rischiando di cadere in un imboscata sarebbe sciocco. Fortuna Jane e Gaia che fanno il lavoro sporco...

Il mio nome lo trovi nei venti...rispondo sarcastico mentre i canali il mio potere divino per un effetto taumaturgicamente spettacolare.

Un ondata di aria fuoriesce dal mio corpo infrangendosi e scompigliando le vesti e il pelo della Kitsune mente una voce soffiante dice

Gaaaale Eeere Portatore della tempestaaaa....

Faccio una risata nel vederla scompigliata ignorando il fatto di apparire odioso, ci sono abituato in un verso o nell'altro.

Arrivati all' ingresso della tana dei nemici ascolto con interesse l'idea di Jane

Per me va bene ma mentre tu agisci anche il martello dei venti attaccherà con te.

Se Jane attacca uso la mia azione per attaccare con la balestra+5 1d8+2

E l'azione bonus per usare arma spirituale+7 1d8+4

Izhu

Slego la kitsune io sono Izhu mi presento mi spiace per la situazione

Posso lanciare un incanto di silenzio. CI permetterà di agire senza rischiare mentre parlo estraggo l'arco pronto ad usarlo nel caso gli altri non dovessero approvare il mio piano

Gaia - Guerriero runico

Adesso che la kitsune è diventata finalmente collaborativa sciolgo un po' la posizione e mi preparo a mettermi in marcia con gli altri alla volta della caverna indicataci.

"Ottimo lavoro Jane." sussurro alla mia compagna prima di scostarmi da lei e senza attendere alcuna risposta, che probabilmente non ci sarà.

Quando la sacerdotessa infine si presenta, anche se con tono decisamente acido, le rispondo cambiando totalmente atteggiamento nei suoi confronti ma restando sempre in guardia:

"Sono il sergente Gaia Chui Emeraude... ma puoi chiamarmi semplicemente Gaia."

"Se mi ritrovassi ferita e legata da un gruppo di sconosciuti che mi fa il terzo grado, agli effetti, reagirei molto peggio di lei... è comprensibile." valuto la reazione della volpina confrontandola con la mia.

"Sono felice che hai deciso di collaborare. Spero non ne avrai troppo a male se ti abbiamo legata ma la prudenza non è mai troppa e per quanto ne sapevamo potevi essere in combutta con Kobuki. Nulla di personale." provo a scambiare qualche parola per accorciare un po' la distanza con la ragazza anche se continuo a non fidarmi del tutto di lei, nonostante la sua storia. La mia esperienza militare mi ha insegnato che fidarsi troppo facilmente è un buon modo per tornare prematuramente alla terra.

Arrivati alla caverna annuisco al piano di Jane ma anche l'idea di Izhu non è niente male.

"Potremmo fare entrambe le cose. Jane avanza fino alla distanza idonea ad attuare il suo piano, Izhu impedisce alla guardia di chiamare aiuto e, quando Jane sparisce dalla sua vista per riapparirgli alle spalle, io approfitto del suo smarrimento per caricarla frontalmente. Gale... tu faiii... fai quello che fai sempre, dovrebbe andare purchè sia in silenzio. Che ne dite?"
propongo al gruppo una versione del piano che unisca le idee di tutti, sempre mantenendo la voce bassa per non farsi sentire dalla guardia all'ingresso della caverna.

  • Autore

Tamamo guarda Gale dopo la sua presentazione, arruffata dalle orecchie alla coda; sbatte le palpebre, gli occhi sgranati mentre vibra di irritazione, ma riesce a fare lo stesso un sorriso Ricorderò il tuo nome dice, anche se dal suo atteggiamento sta pianificando per Gale una morte lenta, umiliante e molto, molto dolorosa

Arrivati finalmente davanti alla grotta, vi accordate velocemente su un piano; Jane scompare in un vento scuro che sa di cenere, e nel mentre Gale scocca con la balestra, centrando in pieno la gamba del genasi; il suo urlo è zittito dalla lama di Jane, che gli mozza di netto la testa un attimo prima che possa dare l’allarme

Gale Ere - Chierico della tempesta

Il mio quadrello fende l'aria centrando la coscia del genasi di guardia. Non era proprio dove avevo mirato...ma l'ombra di Jane che compare accanto al bersaglio risolve l'errore. Invece di un grido di allarme l'unico suono che si sente è il tonfo sordo della testa che rotola seguito dal corpo che cade schizzando sangue dal moncherino del collo.

Sul mio viso si dipinge un ghigno soddisfatto mentre guardo la Kitsune

Uno in meno! Tra poco anche gli altri che ti hanno quasi ammazzata faranno la stessa fine... Sei stata fortunata ad imbatterti in noi... nonostante le buone maniere.

Il mio sguardo torna a fissare l'ingresso della grotta. Ricarico la balestra mentre inizio ad avanzare.

Dai raggiungiamo Jane ,non vorrei si facesse ammazzare...se mai un morto potesse morire...

Jane Doe

Il sangue caldo del Genasi spruzza la pietra grigia della grotta, ma non un singolo schizzo contamina la mia armatura d'ombra. Mentre la testa rotola sul terreno e il corpo crolla in un ammasso inerte, apro semplicemente il palmo della mano destra: la lama d'ombra si sfalda all'istante, dissolvendosi in fumo scuro e freddo. Il commento ironico di Gale che risuona alle mie spalle riceve solo il mio silenzio gelido. I morti non muoiono una seconda volta, ma sanno come reclamare ciò che spetta loro.

Chino l'elmo corvino sul cadavere ancora caldo del Genasi della Terra. La sua dipartita così violenta ha lasciato un varco perfetto nel velo che separa i vivi dal Vuoto. Allungo la mano guantata verso il moncherino del collo, e le mie dita iniziano ad artigliare l'aria.

La tua guardia non è finita, elementale sussurro, e la mia voce distorta risuona con un'eco cavernosa, amplificata dal potere profano della Regina dei Corvi. La tua anima appartiene al mio Patrono, ora.

Un freddo innaturale si abbatte sulla soglia della grotta, congelando il sangue versato in minuscoli cristalli scuri. Con uno strappo deciso della mano verso l'alto, strappo letteralmente l'essenza vitale dal corpo del Genasi. Davanti agli occhi del gruppo e di una sicuramente inorridita Tamamo, la silhouette traslucida e distorta della sentinella si solleva dal cadavere. Ha i lineamenti straziati dal terrore e gli occhi ricolmi di fumo nero, ma impugna la copia spettrale della sua alabarda. Lo spettro emette un lamento silenzioso, per poi inchinarsi rigidamente di fronte a me, pronto a obbedire a ogni mio comando.

Voltando l'elmo verso l'oscurità della grotta, do il mio primo ordine mentale alla creatura.

Precedici comando allo Spettro, mentre la mia voce torna normale, piatta e tagliente. Se ci sono i tuoi vecchi compagni, mostrerai loro cosa succede a chi si oppone a noi.

Un istante prima di muovere il primo passo all'interno, stringo nuovamente le dita della mano destra. Con un brivido gelido, richiamo a me il potere delle ombre e lascio che la materia oscura si condensi di nuovo, facendo riformare la mia letale lama d'ombra.

Senza attendere Gaia o Gale, inizio ad avanzare dietro alla mia nuova marionetta, inoltrandomi nella caverna a caccia di Kobuki.

@ DM

Attivo il privilegio di 6° livello Accursed Specter (Spettro Maledetto) sul Genasi appena ucciso. Lo Spettro ottiene i PF temporanei pari a metà del mio livello da Warlock (3 pf) e i bonus alle prove/attacchi tipici del privilegio.
Ordino allo Spettro di muoversi davanti a noi di circa 3-4 metri all'interno della grotta come avanguardia.

Modificato da Dardan

  • Autore

Avanzate con cautela all’interno della grotta, camminando su un sentiero di nuda terra, ma ben tenuto

Strani feticci pendono dalle pareti, intrecci di peli animali, denti, zanne e quelle che sembrano dita umane

Fate attenzione, gli Oni possono diventare invisibili vi avverte Tamamo, avanzando insieme a voi

Arrivate ad uno spiazzo più grande, con quello che pare un grosso giaciglio alla vostra destra, un ammasso di pelli e stracci; poco lontano c’è una grossa buca per il fuoco, dove vedete ancora delle braci ardere

Non sembra ci sia nessuno, anche se potete percepire un flebile movimento alla vostra sinistra, dietro quelle che paiono delle casse mezze distrutte

Izhu

Tengo l'arco pronto mentre avanzo nella caverna facendo attenzione a non fare rumore

Perception a 8 per notare eventuali movimenti

Jane Doe

Il silenzio della caverna è interrotto solo dal flebile rumore proveniente da sinistra. I macabri feticci appesi alle pareti e l'avvertimento di Tamamo sull'invisibilità degli Oni non smuovono la mia freddezza. Se c'è un nemico in agguato dietro quelle casse distrutte, non sarò io a offrirgli il vantaggio di un attacco a sorpresa.

Fisso lo sguardo dell'elmo corvino verso la zona in ombra, stringendo l'elsa della mia lama d'ombra appena riformata. Sollevo una mano guantata indicando il cumulo di detriti e impartisco un ordine secco, la mia voce distorta che esce dall'elmo come un sussurro gelido che fa eco nella grotta.

Controlla dietro quelle casse dico alla mia marionetta eterea. Se c'è qualcuno, costringilo a uscire allo scoperto e se fa resistenza attaccalo ma senza ucciderlo...

lo Spettro si muove eseguendo il comando senza alcuna esitazione. La sua figura eterea si distacca dal suolo, sollevandosi di pochi centimetri per fluttuare nel silenzio più assoluto, priva di passi o del fruscio che un corpo vivo lascerebbe sulla terra della grotta.

I suoi contorni scuri e traslucidi lasciano intravedere le rocce retrostanti, ma l'aria attorno a lui vibra di un freddo innaturale, che fa sollevare un leggero fumo gelido dalle casse mezze distrutte man mano che si avvicina. Il volto della creatura, distorto in una smorfia di perenne agonia, fissa il vuoto dietro i detriti

  • Voignar ha cambiato il titolo in TdG - Avventure in DnD 2, la Difesa di Xang
  • Autore

Lo spettro vincolato da Jane si allontana verso le casse, e poco dopo sentite un urlo strozzato e dei rumori di scontro

Mettendo mano alle armi, vi avvicinate sensi all’erta, ma anche così Izhu si accorge solo all’ultimo secondo del rumore di passi vicino a lui; un enorme falcione appare dal nulla accanto a Gale, dando genasi a malapena il tempo per abbassarsi e non farsi decapitare, ma nulla lo salva dal ricevere la lama nella schiena (-15 hp); l’oni mena un secondo fendente verso Gaia, ma lei è abbastanza veloce da schivare il colpo

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