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Mondo Oscuro - La Resistenza

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L'espressione di Keidros si fa sempre più sorridente man mano che il livello delle case da gioco si abbassa, preoccupando un po' Jebeddo che non sa quale sia il comportamento del tiefling ad un tavolo da gioco. Da lì ne scaturisce un tira e molla sul posto in cui andare.

Con grande fatica lo distoglie dall'idea di andare subito alla Zampa, giustificando che non sarebbe un buon biglietto da visita presentarsi come giocatore da bassifondi e dalla rissa facile.

Alla fine giungono ad un accordo per fare un salto alla Chela e tenersi il Calderone per l'indomani, magari presentandosi in abiti più decenti.

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  • Jebeddo come di consueto è curiosissimo e approfitta di ogni singolo minuto per girovagare per le vie e sentire i profumi e le voci di della Thayan. Vuole anche spendere un pò del gruzzolo guadag

  • Jebbeddo si trova in uno strano flusso di genti: madri spaventate corrono allontanandosi dai moli, mercanti si precipitano verso la loro merce per metterla al sicuro, guardie marciano verso il porto f

  • Le guardie scortano il trio fuori dalla locanda, mentre restano impassibili malgrado le domande molto spesso fuori luogo di Eldon. Nessuno sembra fare più di tanto caso al gruppo. Una coppia di gnoll

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Jebbeddo e i suoi non fanno fatica a trovare il locale indicato dal facchino. La Chela di Kelso è una rumorosa taverna sempre piena di avventori, con un grande spazio comune centrale dove, su tre tavoli, e possibile giocare d'azzardo. "Pago regolare licenza" ci tiene a dire il proprietario a chi si interessa dei tavoli, un sudicio umano con un grembiule il cui colore originale ormai è indistinguibile dalle macchie.

Nell'arena, come viene chiamata la zona centrale della Chela di Kelso, due tavoli sono occupati. Due umani stanno giocando a dadi mentre un mezzorco e un tizio dall'etnia incerta stanno usando delle trottole, sicuramente per giocare alle Teste di Mael, un gioco ben conosciuto da Keidros.

Keidros dà di gomito a Jebeddo "Teste di Mael, un gioco molto interessante..lo si gioca dalle tue parti?Eldon, lo conosci? sarebbe quasi da fare una partita.."

Jebeddo non conosce il gioco, ma lo sta guardando cercando di capire le dinamiche "Non farti prendere la mano, in teoria saremmo qui per giocare a Tre Teste, mi sembra strano non ci sia neanche un tavolo di gioco, visto l'avvicinarsi del torneo"

Jebeddo chiede al proprietario come funziona l'ingresso ai tavoli da gioco

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Eldon non gioca spesso ma conosce questo particolare gioco con le teste. "Tre Teste, Teste di Mael... Qualcuno lo chiama I Volti Neri. Le regole cambiano un pochino ma è sempre una scommessa sulla combinazione che uscirà. Un mio cugino, un Hidefield non un Goodbottle, si è giocato anche la dentiera di sua nonna a Tre Teste. Ed era una bella dentiera!"

Jebbeddo intanto si informa un po'. Il locandiere non vuole saperne del gioco. A lui basta che i presenti consumino, ma questo gli è garantito dalla posta, che è equivalente a due consumazioni di cui una resta a lui ed una al banco. Chiunque può organizzarsi per giocare al proprio gioco e fare il banco, basta che aspetti il suo turno. Il locale non chiude, i locandieri si danno il cambio, quindi prima o poi il tavolo resta scoperto. Se invece si vuole solo giocare come al casinó basta andare ad un tavolo e puntare la posta: stai sicuro che presto qualcuno ti farà giocare.

Tre Teste: regole

Ogni giocatore riceve tre piccole sculture raffiguranti una testa con 4 espressioni.

La Posta. Ogni giocatore mette in tavola la posta concordata. Qui, 4 monete di rame ovvero due consumazioni.

La Prima Rotazione. Tutti i giocatori fanno girare simultaneamente tutte e tre le loro Teste e le tengono coperte: nessuno vede ancora nulla.

La Revoca. Ogni giocatore, tenendo ancora le mani sulle proprie Teste, dichiara ad alta voce se intende revocare. Chi revoca paga subito al banco metà della propria posta e rilancia una delle tre Teste. La revoca si dichiara prima di sollevare le mani, tutti insieme. Si Revoca solo una volta.

La Rivelazione. Tutti sollevano le mani contemporaneamente. Si confrontano le mani usando la gerarchia qui sotto. Chi ha la mano più alta vince il piatto. Il banco trattiene una percentuale, qui il 10% del piatto.

4: Sorridente

3: Urlante

2: Dormiente

1: Cieca

Jebeddo non era molto ferrato su come si organizza un tavolo da gioco in un locale del genere, mentre Keidros annuisce vigorosamente, facendo pensare allo gnomo che sia una prassi consolidata. E mentre Jebeddo sta ancora pensando dichiara apertamente e a voce sufficientemente alta "Cerco giocatori per una partita a Tre Teste, posso fare il banco se serve!"

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I presenti si voltano, incuriositi dalla sicurezza dimostrata dal nuovo arrivato. Guardandoli meglio, Jebbeddo vede che pochi sono i locali tra gli avventori, composti principalmente da stranieri, mercanti, marinai e viaggiatori. Il volto nuovo del tiefling quindi non preoccupa più di tanto e anzi rende le cose forse più interessanti per alcuni.

Un mezzelfo sicuramente sbarcato da un mercantile a giudicare dall'abbiagliamento li chiama verso il suo tavolo. "Io sto per chiudere il tavolo qui, devo ripartire tra poche ore. Potete proseguire qui se volete, serve un banco e i ragazzi hanno voglia di scommettere oggi."

Keidros osserva il tavolo durante gli ultimi giri. I giocatori, ben felici di proseguire a giocare, sono un umano in farsetto in pelle seguito da un losco personaggio ammantato che gli fa da guardia del corpo, un mezzorco grasso e senza una mano, quello che sembra un incrocio tra un umano e un tricheco per la barba e la pelle cotta da sole e salsedine ed infine un giovane ragazzo emaciato dagli occhi svelti.

Le partite rivelano un pò le strategie dei giocatori, soprattutto il fatto che il mezzorco sembra un abile cacciatore, che attende il momento giusto per rilanciare, mentre l'umano in farsetto dà l'impressione di aver fretta di vincere e continua a sperperare i suoi soldi anche con una pessima mano.

Poco dopo il mezzelfo si fa da parte e lascia a Keidros il tavolo.
"Il banco deve dare la metà al locandiere. Per il resto puoi scommettere anche tu. E soprattutto devi assolutamente avere il grano per coprire le vittorie degli altri giocatori, almeno all'inizio. Altrimenti rischi grosso. E non scappare dopo due partite o ti odieranno. Per il resto, buona fortuna."

Keidros osserva la partita mentre beve una birra e quando il mezzelfo si alza prende volentieri il suo posto "Sono Keidros, piacere. Devo un po' riprendere l'abitudine, potrebbe servirmi nei prossimi giorni" saluta i giocatori mettendo qualche moneta sul tavolo dalla sua sedia, per fare intendere che ha da coprire

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Il tavolo si anima velocemente al cambio. Chi per cabala pensa di aver perso la fortuna, chi crede che un cambio di banco invece possa essere il momento di giocare. Tutti comunque proseguono. Tre giocatori e Keidros, con Eldon che osserva incuriosito e impartisce consigli non richiesti.

Le statuette sono ben fatte, in pietra scura, con i volti di una donna nelle quattro espressioni. Il panno verde è invece liso dalle svariate mani che si sono giocate su di esso e macchiato laddove le libagioni della taverna hanno lasciato il loro segno. Ma dopotutto è un buon tavolo per scommettere. Ora sta a Keidros scegliere se partecipare lui stesso o fare solo il banco.

Keidros guarda con piglio di sfida gli altri giocatori al tavolo, soppesandoli "Partecipo anche io, mi potrebbe servire per il torneo"

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Il tavolo si anima velocemente. Il piatto viene lasciato davanti ai singoli giocatori, il banco distribuisce le teste con incise le facce tipiche del gioco. Poi ognuno inizia a giocare, revocare, rilanciare...

Il mezzorco sta accumulando qualche denaro, ma è impulsivo e solo la sua fortuna sfacciata lo sta aiutando. Keidros è quasi in pari mentre l'umano continua a perdere e inizia ad innervosirsi.

Keidros partecipa anche alla conversazione al tavolo; di solito preferisce tavoli silenziosi ma magari stavolta potrebbe venire comodo. Attende la fine di una mano e poi con disinvoltura chiede "Sembrate giocatori avvezzi ai tavoli di questa città..come funziona il torneo al Calderone?..sarei interessato ad iscrivermi"

Jebeddo che è poco distante e non sta seguendo la partita si interessa subito, cercando di scrutare la reazione degli altri giocatori, convinto che Keidros non presterà molto ascolto alle risposte ma cercherà di capire come spennarli

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Quando viene nominato il calderone, molti occhi si possono interessare su Keidros. Il vecchio dalla barba lunga lo squadra come se fosse appena entrato nella stanza:" Che gioco fai ragazzi? Uno che bazzica il Calderone non verrebbe in questa bettola a rischiare i suoi spicci! Può fidarti!"

Il ragazzo emaciato sembra trasalire a quelle parole. "Beh magari vuole solo divertirsi, no? Io ho un amico che gioca al Calderone questo weekend, ma sono sicuro si divertirebbe con dei gentiluomini come voi!" Dice.

Lo scambio dura ancora qualche battuta poco interessante, poi il ragazzo torna a rivolgersi a Keidros. "Non è che ci si iscrive al torneo. Bisogna essere invitati. E per essere invitati bisogna essere ricchi, divertenti e conosciuti. Andate a farci un giro comunque, basta anche qualche moneta per divertirsi!"

"Vero, c'è sempre il Calderone!" Dice il mezzorco senza una mano. "È un enorme pentolone in cui buttare i grani. A fine serata viene estratto un grano e il proprietario vince tutto il contenuto."

Keidros replica al vecchio barbuto e assimila i consigli del giovane "Non sono mai stato al Calderone, e non mi piace generalmente la gente che gira nei posti da ricchi. Ma il torneo sembra interessante. Grazie delle informazioni ragazzo, non sono ricco, ma sono divertente e potrei anche essere conosciuto.

Facciamo ancora un paio di mani?" Chiudendo repentinamente l'argomento si prepara alla prossima mano, mentre Jebeddo continua ad osservare le reazioni degli avventori

  • 2 settimane dopo...
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Un avventore anziano, un vecchio lupo di mare con una gamba di legno interessato alla partita, risponde al tiefling: "Il Calderone accoglie chiunque voglia buttare una moneta, questo è sicuro. Ma non usa la stessa premura per chi ci lavora. Quel Jamar è pronto a licenziare chiunque commetta il minimo sbaglio. Ha lasciato a casa mio nipote tre mesi fa, ed ora è costretto a spaccarsi la schiena come facchino perchè nessuno lo assume più."

Intanto le partite proseguono, un nuovo avventore si unisce al tavolo, i soldi vanno e vengono.

"Questo non è giusto!!..non si può disporre così dei lavoratori!" Esclama Keidros, irato.

Jebeddo ascolta interessato e approfittando della ripresa della partita si avvicina al vecchio uomo , offrendogli da bere "Come mai suo figlio è stato licenziato? è un caso unico?.. immagino che Jamar non sia proprio un uomo buono"

Modificato da SIIP

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Il vecchio prosegue, felice di poter parlare delle sue disgrazie, e si rivolge allo gnomo: "Mio nipote Horak è un bravo ragazzo. Era il Notaio al tavolo del Patto, ma qualcosa è andato storto e il casinò ha perso dei soldi. Ma non era colpa sua, lo hanno messo in mezzo e punito per placare Jamal. Horak lo odia, gli ha rovinato la vita!"

"Notaio è una posizione di tutto rispetto, ed è difficile che perda la posizione per una questione monetaria. È stato l'unico caso o è una cosa tipica? potrebbe essere che i soldi siano spariti per qualche illecito.." Jebeddo è costretto ad alzare leggermente la voce a causa delle imprecazioni di Keidros, che evidentemente ha perso una mano che reputava vincente

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Il vecchio ride mestamente. "Dai troppo credito a mio nipote, ragazzo. Notaio è solo il nome del banco, nel gioco del Patto. E' il ragazzo che gestisce le tessere di carne, sangue, anima, debito e dannazione. Un gioco ben più complesso delle Teste, ma probabilmente meno interessante per il pubblico.

No purtroppo Jamal è così, spesso si libera di collaboratori perchè lo infastidiscono e basta. E' spietato con i suoi dipendenti. Ma se volete saperne di più potete parlare direttamente con il ragazzo, lo trovate al molo qui vicino, a scaricare cassette."

"Chiedo venia, non sono esperto in materia" replica Jebeddo un po' in imbarazzo, riproponendosi di imparare qualcosa a riguardo dei giochi d'azzardo e delle loro terminologie "sembra comunque un'ingiustizia, magari dovuta ad un giro losco di denaro. Penso che andremo a parlarci, giusto per capire com'è la situazione"

  • Autore

Il vecchio sembra soddisfatto di aver colto l'attenzione di Keidros e prosegue ad osservare la partita, tifando per lui.

Le mani si susseguono con un discreto successo per Keidros che raccoglie qualche moneta di argento.

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