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TdG - La maledizione di Sar Ubhar

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Shihab e'Ravaan

Vi ringrazio per la premura, ma siamo perfettamente consapevoli della natura di questo posto. Dico alla sagoma che si staglia contro al sole, tenendo comunque gli occhi aperti: sono predoni del deserto, meglio non abbassare la guardia. Il nostro prigioniero, il demone del deserto, è un dono per mostrarvi le nostre intenzioni. Siamo qui per parlare: come voi non apprezziamo queste creature e vorremmo offrirvi una soluzione definitiva al problema.

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  • Jalrai e-Ziin Annuisco alle parole di Shihab per poi voltarmi a rispondere a Darhum. Beh...non so se odiano proprio tutti i mortali, ma di certo ce l'aveva parecchio con noi. Scherzo facendo un m

  • Pippomaster92
    Pippomaster92

    Esaa è un buon padrone di casa e vi lascia chiacchierare e mangiare in tranquillità, praticamente sparendo dalla vista e restando in silenzio.  Ma il tempo passa e non siete ancora arrivati al punto

  • Jalrai e-Ziin Sono sufficientemente sicuro che io, te e Uwais siamo gli originali. Spiego a Darhum. Non ci siamo separati e se ci ragiono su, non trovo un momento in cui questi qaleq avrebbero potuto

Immagini pubblicate

Uwais

Mi guardo attorno quando il Wasi ci parla, portando una mano all'elsa della spada, senza però estrarla

Jarlai e-Ziin

Sento il rumore degli archi e faccio giusto in tempo a fare un cenno agli altri prima di sentire le voci.

Resto in silenzio e, come Uwais, mi guardo intorno osservando gli wasi.

  • Autore

Con un paio di balzi l'uomo scende sulla strada per parlarvi viso a viso. Non è che un ragazzo appena diventato uomo, ma il volto è segnato dal sole e da una vita difficile e dunque pare più vecchio e feroce. Come tanti tra la sua gente ha gli occhi di due colori diversi, e porta un orecchino da cui pendono tre denti appuntiti simili a zanne.

"Un dono bene accetto, un buon inizio. Forse il sole non vi ha fatto impazzire completamente... se volete parlare, seguiteci nel nostro rifugio, ma niente scherzi. Siamo più di voi, e siamo guerrieri migliori" la sua è una vanteria, ma almeno sul primo punto ha ragione. Lo seguite portandovi dietro il qaleq, a vostra volta tallonati da altri wasi che camminano dietro di voi e soprattutto sui tetti. Ad un certo punto lui sale su una scala a pioli e vi fa cenno di seguirlo. Sembra che camminare sui tetti piatti di Zarezz mitighi lo strano effetto labirintico della città, e procedete più rapidamente. Fino ad un'altra scala, che scende nel cuore del giardino interno di una villetta. Scorgete finestre e porte che un tempo davano sull'esterno ma sono state murate, lasciando il tetto come unico accesso. Un fortino?

Il ragazzo vi ferma "Prima di entrare dovete bere il tè dell'ospitalità. Vi renderà graditi ospiti e ci toglierà sospetti e dubbi dalle menti"

  • Supermoderatore

Darhum

Siamo felici di trovarvi aperti al dialogo dico quando il primo approccio con i wasi si dimostra funzionare e iniziamo a seguirli, ma quando arriviamo alla loro base studio un attimo questo ragazzo dalla vita dura per cercare di capire se ci stanno tendendo un tranello.

@Pippomaster92

storia +5 per vedere se ricordo abitudini simili tra i wasi e insight +2 per capire se ci vogliono fregare

Shihab e'Ravaan

Camminare sui tetti rende più semplice la navigazione attraverso le strade di Zarezz: ora capisco come questi wasi siano riusciti ad evitare le trappole di questa città.

Mi guardo intorno mentre scendiamo le scale che portano nel giardino, studiandone sia l'aspetto che eventuali vie di fuga alternative alla nostra entrata. Possiamo sapere cosa sia questo tè e cosa faccia? Chiedo al wasi dopo la sua offerta: potrebbe trattarsi di una pozione per rivelare la presenza dei qaleq, ma anche di un narcotico per derubarci.

Jalrai e-Ziin

Mi appunto mentalmente la questione "tetti" mentre seguiamo gli wasi (potrebbe tornarci utile in seguito), ma è alla proposta del tè che i miei sensi si attivano.

Mi accodo alla richiesta. Dico in tono neutro indicando Shihab con un cenno della mano. Le implicazioni di questa richiesta degli qasi potrebbero essere potenzialmente letali...ma ahimè temo non ci siano grosse alternative.

@DM

Insight +6 (sempre con EAR FOR DECEIT: Whenever you make a Wisdom (Insight) check to determine whether a creature is lying, treat a roll of 7 or lower on the d20 as an 8) per capire se ci nasconde qualcosa.

  • Autore

Darhum

Noti una forte diffidenza nei vostri confronti.
Inoltre non ti sembra che questa gente sia nota per essere particolarmente ospitale, anzi. Sono nomadi che se ne stanno per conto loro e non hanno molti rapporti con le altre genti.

Jalrai

Non ti sembra che nasconda nulla, ma non hai mai sentito parlare di té o altre bevande simili offerte dagli wasi.

"Una bevanda che ci aiuterà a fidarci gli uni degli altri. Non è un dono meraviglioso, in questi luoghi e questi tempi?" risponde il ragazzo con una smorfia infastidita "Siete tanto diffidenti che potrei quasi chiamarvi fratelli"

  • Supermoderatore

Darhum

Quindi questo tè lo berremo tutti quanti, voi compresi, visto che serve alla fiducia reciproca? chiedo con innocenza.

Ivellios elfo ranger

Annuso il tè, e ne prendo un sorso.

Azioni

Cerco di capire se è avvelenato in qualche modo.

Percezione +7, Sopravvivenza+5, Natura +3

  • Autore

Il ragazzo scrolla le spalle "No, noi non lo berremo. Ha un saporaccio che vi accompagnerà per tutto il giorno"
Vede che Ivellios lo prova (e può confermare sul pessimo sapore) e annuisce "Vedete, è ancora vivo. E ha ancora una faccia, che è la cosa che più ci preme"

Uwais

Sto per bere anche io un sorso, ma mi fermo alle loro parole non è un grande segno di fiducia da parte vostra commento per poi riprendere a bere anche io

Jalrai e-Ziin

Parecchio dubbioso, mi accingo anche io a bere il tè. Osservo Ivellios e attendo un paio di secondi prima di copiarlo...secondi che utilizzo per esprimere, come Uwais, tutte le mie perplessità sulla mancata reciprocità da parte degli wasi.

Non mi pare ci siano grosse alternative... Mando giù e prego.

Shihab e'Ravaan

La mia intuizione era corretta: si tratta veramente di un preparato per scovare eventuali qaleq. Bevo il tè senza esitazioni, ben sapendo che probabilmente tossirò per il saporaccio. Una bevanda decisamente utile in questo luogo. Non potete rivelarci come si prepara, vero?

  • Autore

"Prima vediamo come va questo incontro, no?" dice il ragazzo in risposta a Shihab. Lui e gli altri vi osservano per un minuto al massimo, poi annuiscono tra loro e vi fanno cenno di seguirli dentro l'edificio vero e proprio.
Lì prendono in consegna il qaleq e vi scortano, più rilassati, ad una stanza che un tempo era un bagno con grandi vasche. Ora è asciutta e lo spazio ampio è stato occupato da giacigli di stoffe varie nel tentativo di renderlo confortevole. Casse, lampade ad olio e mucchi di oggetti vi fanno intendere che questi sono qui da un po'.

Quasi tutti qui hanno gli occhi di due colori, la pelle segnata dal deserto e una discreta collezione di lame alla cintura; distinguete il capo dal mantello color zafferano, sottratto a chissà chi, e dalla spada di fattura teanica dalla lama dritta e la guardia a V che tiene sulle ginocchia. Non si alza al vostro ingresso, scambia uno sguardo con il ragazzo e vi fa cenno di sedervi "Non è comune incontrare stranieri qui a Zarezz. Non è la più ospitale delle città, e persino trovarla è difficile. Io sono Falco Pescatore" si presenta usando il suo nome falso, che gli wasi usano con gli estranei.

  • Supermoderatore

Darhum

Il saporaccio del té vale l'accoglienza che ci viene finalmente data e seguiamo i wasi dentro la loro base temporanea qui nel villaggio.

Ci conducono davanti al loro capo, che sembra gestire con calma e dignità questo gruppo di cacciatori di qaleq. Tante più grazie allora della vostra di ospitalità, Falco Pescatore. Io sono Darhum e assieme ai miei compagni siamo finiti qui in effetti quasi per caso, venendo presto messi in mezzo dagli strani poteri dei qaleq. Diteci, voi quindi li cacciate per un qualche preciso motivo?

Ivellios elfo ranger

Mi limito a dire il mio nome

Shihab e'Ravaan

Sorrido al ragazzo, prima di fare una smorfia e tossicchiare per il sapore della bevanda. Una vaga promessa è comunque più di quanto mi aspettassi.

Nonostante l'accoglienza scontrosa, veniamo condotti di fronte al loro capo. Shihab e'Ravaan. Onorato di conoscerti, Falco Pescatore. Dico dopo le parole di Darhum. Come abbiamo anticipato ai tuoi guerrieri, siamo qui per parlare di un'alleanza. I demoni del deserto ci hanno creato dei problemi e vorremmo sbarazzarcene con il vostro aiuto.

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