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7th sea interessante


nolavocals

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Sono sempre stato affascinato dallo stile di gioco utilizzato da alcuni Gdr ed uno di questi è 7thsea.

Vorrei capire se esistono altri GDR con la stessa meccanica.

Qualcuno può darmi nomi o illuminarmi su altri giochi sulla stessa riga?

Grazie a tutti

Edited by nolavocals
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2 ore fa, greymatter ha scritto:

Quando dici "la stessa meccanica", intendi letteralmente lo stesso sistema,

se esiste si, anche perchè ne ho preso una conoscenza parziale e volevo capire se era un sistema esistente utilizzato per l'ambientazione o creata appositamente

2 ore fa, greymatter ha scritto:

o piu' in generale giochi dalla filosofia simile? In quest'ultimo caso, cos'e' esattamente di 7th sea che ti piace?

da quello che ho visto il bilanciamento tra regole fisiche (dadi, scheda) e gdr descrittivo/collaborativo

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3 ore fa, nolavocals ha scritto:

se esiste si, anche perchè ne ho preso una conoscenza parziale e volevo capire se era un sistema esistente utilizzato per l'ambientazione o creata appositamente

da quello che ho visto il bilanciamento tra regole fisiche (dadi, scheda) e gdr descrittivo/collaborativo

Che io sappia il sistema utilizzato in 7th Sea e' unico di quel gioco di ruolo e non ci sono altri sistemi che lo utilizzano.

Detto questo, il sistema di 7th Sea (2a edizione) non e' stato ricevuto benissimo... sebbene sulla carta sembri accattivante, nel gioco effettivo sembra avere un sacco di problemi.

Non sono sicuro di aver capito cosa intendi con "bilanciamento tra regole fisiche (dadi, scheda) e gdr descrittivo/collaborativo" ma negli ultimi anni mi sono divertito molto con Blades in the Dark 🙂

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25 minuti fa, greymatter ha scritto:

Che io sappia il sistema utilizzato in 7th Sea e' unico di quel gioco di ruolo e non ci sono altri sistemi che lo utilizzano.

capisco

25 minuti fa, greymatter ha scritto:

Detto questo, il sistema di 7th Sea (2a edizione) non e' stato ricevuto benissimo... sebbene sulla carta sembri accattivante, nel gioco effettivo sembra avere un sacco di problemi.

interessante, sai dirmi indicativamente quali sono?

25 minuti fa, greymatter ha scritto:

Non sono sicuro di aver capito cosa intendi con "bilanciamento tra regole fisiche (dadi, scheda) e gdr descrittivo/collaborativo" ma negli ultimi anni mi sono divertito molto con Blades in the Dark 🙂

provo a cercarlo, per farmi un'idea-

Quello che intendo è che generalmente i gdr si dividono tra i quasi no rules e quelli classici come D&D (con ovviamente 1000 sfumature) 7th sea mi dava l'idea di un punto d'incontro tra le due realtà

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58 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Quello che intendo è che generalmente i gdr si dividono tra i quasi no rules e quelli classici come D&D (con ovviamente 1000 sfumature) 7th sea mi dava l'idea di un punto d'incontro tra le due realtà

Se non stò prendendo una cantonata abissale, mi pare di ricordare che 7th Sea sia derivato dal regolamento di D&D 4° edizione...

  • Confused 1
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17 ore fa, nolavocals ha scritto:

 

interessante, sai dirmi indicativamente quali sono?

Per quanto riguarda i problemi di 7th Sea, ci sono un sacco di discussioni su molti forum... qualche esempio: 1, 2, 3

Cita

Quello che intendo è che generalmente i gdr si dividono tra i quasi no rules e quelli classici come D&D (con ovviamente 1000 sfumature) 7th sea mi dava l'idea di un punto d'incontro tra le due realtà

Per come la vedo io ci sono un sacco di variazioni e situazioni intermedie - ci sono si' giochi che hanno poche regole (l'esempio estremo potrebbero essere i giochi di ruolo il cui regolamento sta in una pagina) passando poi a giochi che hanno un po' piu' regole ma magari non particolarmente dettagliate, fino a giochi potenzialmente molto complessi che hanno una regola per (quasi tutto), come per esempio GURPS. Perpendicolarmente all'asse della complessita' meccanica probabilmente potresti anche identificare altri assi, per esempio il modo in cui l'autorita' narrativa viene divisa, mettendo da un lato giochi tradizionali (dove i giocatori hanno controllo solo ed esclusivamente su cio' che fa il loro personaggio, il GM su tutto il resto), al polo opposto i giochi GMless (dove l'autorita' narrativa e' divisa tra i giocatori), e nel mezzo situazioni intermedie (in cui i giocatori hanno parziale autorita' narrativa che va oltre il loro personaggio, estesa magari a situazioni particolari o legata a certe meccaniche).

Secondo me Blades in the Dark e' un buon compromesso - e' un po' piu' leggero di D&D 5E ma ha comunque una certa complessita' meccanica, e l'impostazione del gioco e' abbastanza tradizionale. Il gioco e' stato anche tradotto in italiano. Le schede del personaggio ti danno magari un'idea della complessita' del gioco.

16 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Se non stò prendendo una cantonata abissale, mi pare di ricordare che 7th Sea sia derivato dal regolamento di D&D 4° edizione...

Non che mi risulti!

Edited by greymatter
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Blades in the dark è sostanzialmente un Pbta come ossatura.
Implementa alcune meccaniche MOOOLTO interessanti, quali flashback e clock.
Occhio solo su due cose:

1) come mood e setting è totalmente diverso da 7th sea (per intenderci, cito le prime righe del manuale:
"IL GIOCO
Blades in the Dark è un gioco per vivere le storie di un gruppo di audaci farabutti che
sta costruendo un’impresa criminale nelle strade infestate di una città industrialefantasy.
Ci saranno colpi, inseguimenti, fughe, negoziazioni pericolose, schermaglie
violente, inganni, tradimenti, vittorie e morte.
Si gioca per scoprire se la nascente banda può prosperare tra le brulicanti minacce di
gang rivali, di potenti famiglie nobiliari, degli spettri, delle Giubbe Blu della Guardia
Cittadina, e il canto della sirena dei vizi degli stessi protagonisti
")

2) non è esattamente immediato entrare nel mood di gioco, dato che le meccaniche e lo stile che vuole portare al tavolo si discosta molto da altri classici gdr, e alterna parti molto narrative a parti potenzialmente quasi da "gioco da tavolo" (quasi, perchè puoi chiaramente ruolarci sopra, ma l'ossatura meccanica di alcuni punti è quella di un gioco da tavolo gestionale)

 

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3 ore fa, greymatter ha scritto:

Per quanto riguarda i problemi di 7th Sea, ci sono un sacco di discussioni su molti forum... qualche esempio: 1, 2, 3

grazie

3 ore fa, greymatter ha scritto:

Per come la vedo io ci sono un sacco di variazioni e situazioni intermedie - ci sono si' giochi che hanno poche regole (l'esempio estremo potrebbero essere i giochi di ruolo il cui regolamento sta in una pagina) passando poi a giochi che hanno un po' piu' regole ma magari non particolarmente dettagliate, fino a giochi potenzialmente molto complessi che hanno una regola per (quasi tutto), come per esempio GURPS. Perpendicolarmente all'asse della complessita' meccanica probabilmente potresti anche identificare altri assi, per esempio il modo in cui l'autorita' narrativa viene divisa, mettendo da un lato giochi tradizionali (dove i giocatori hanno controllo solo ed esclusivamente su cio' che fa il loro personaggio, il GM su tutto il resto), al polo opposto i giochi GMless (dove l'autorita' narrativa e' divisa tra i giocatori), e nel mezzo situazioni intermedie (in cui i giocatori hanno parziale autorita' narrativa che va oltre il loro personaggio, estesa magari a situazioni particolari o legata a certe meccaniche).

si, volevo intendere questo senza citare tutto, grazie per aver chiarito.

7th sea mi ha portato a cercare l'idea o l'esistenza di un gioco stile fantasy con scheda completa di background, abilità ecc. mischiato ad un GMless (una sorta di tiro il dado e descrivo) forse potrebbe essere vicino al gioco DUngeon world?

3 ore fa, greymatter ha scritto:

Secondo me Blades in the Dark e' un buon compromesso - e' un po' piu' leggero di D&D 5E ma ha comunque una certa complessita' meccanica, e l'impostazione del gioco e' abbastanza tradizionale. Il gioco e' stato anche tradotto in italiano. Le schede del personaggio ti danno magari un'idea della complessita' del gioco.

 

interessante

3 ore fa, Fioppo ha scritto:

Blades in the dark è sostanzialmente un Pbta come ossatura.
Implementa alcune meccaniche MOOOLTO interessanti, quali flashback e clock.
Occhio solo su due cose:

1) come mood e setting è totalmente diverso da 7th sea (per intenderci, cito le prime righe del manuale:
"IL GIOCO
Blades in the Dark è un gioco per vivere le storie di un gruppo di audaci farabutti che
sta costruendo un’impresa criminale nelle strade infestate di una città industrialefantasy.
Ci saranno colpi, inseguimenti, fughe, negoziazioni pericolose, schermaglie
violente, inganni, tradimenti, vittorie e morte.
Si gioca per scoprire se la nascente banda può prosperare tra le brulicanti minacce di
gang rivali, di potenti famiglie nobiliari, degli spettri, delle Giubbe Blu della Guardia
Cittadina, e il canto della sirena dei vizi degli stessi protagonisti
")

2) non è esattamente immediato entrare nel mood di gioco, dato che le meccaniche e lo stile che vuole portare al tavolo si discosta molto da altri classici gdr, e alterna parti molto narrative a parti potenzialmente quasi da "gioco da tavolo" (quasi, perchè puoi chiaramente ruolarci sopra, ma l'ossatura meccanica di alcuni punti è quella di un gioco da tavolo gestionale)

 

Per chi l'ha provato, sarebbe possibile usare lo scheletro del game in altre ambientazioni oppure la sua meccanica è funzionale principalmente con quello?

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10 minuti fa, nolavocals ha scritto:

7th sea mi ha portato a cercare l'idea o l'esistenza di un gioco stile fantasy con scheda completa di background, abilità ecc. mischiato ad un GMless (una sorta di tiro il dado e descrivo) forse potrebbe essere vicino al gioco DUngeon world?

Dungeon World non e' GMless - Dungeon World e' abbastanza tradizionale come impostazione, per cui i giocatori hanno autorita' narrativa sui propri personaggi, mentre il GM ha autorita' narrativa sul mondo. Il regolamento incoraggia il GM ha fare domande ai giocatori, conferendo loro autorita' narrativa in modo controllato, ma se il GM non lo fa alla fine non si rompe niente. Comunque sicuramente Dungeon World ha un regolamento leggero. Per capire un po' come gira il gioco, la storia "A 16 HP Dragon" e' un classico (tradotta in Italiano in questo PDF, pagina 21).

20 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Per chi l'ha provato, sarebbe possibile usare lo scheletro del game in altre ambientazioni oppure la sua meccanica è funzionale principalmente con quello?

Si puo' adattare ad altre ambientazioni, pero' richiede un po' di lavoro per definire per esempio fazioni che sono parte dell'ambientazione suggerita nel gioco originale. 

Personalmente consiglio di provare almeno una volta il gioco cosi' com'e' scritto - sostanzialmente i personaggi fanno parte di una gang criminale che opera in una citta' paragonata ad un'incrocio tra Londra dell'epoca vittoriana, Venezia e Praga. L'intero gioco ruota attorno all'idea che i personaggi faranno dei colpi (non solo furti, ci sono spunti per qualunque attivita' criminale inclusa la creazione di un culto), e il motore del gioco e' concepito per far girare i colpi e le conseguenze dei colpi sull'ambientazione e sui personaggi.

E' vero che il tono e' molto diverso da 7th Sea, ma la cosa che li accomuna e' che il gioco e' pensato per far sentire i personaggi competenti (nel senso che sanno cosa stanno facendo) - tuttavia, a differenza di 7th Sea, in Blades in The Dark spesso i giocatori si sentiranno come se stessero sempre superando le varie sfide per miracolo, a causa di come funziona il gioco.

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3 ore fa, nolavocals ha scritto:

Per chi l'ha provato, sarebbe possibile usare lo scheletro del game in altre ambientazioni oppure la sua meccanica è funzionale principalmente con quello?

Ni. (più no che si)
Premesso che prima di tutto consiglio di giocare il gioco "vanilla" e "padroneggiarlo" un minimo prima di smanacciarci sopra (e con blades non è proprio immediato padroneggiarlo).
Detto questo, il gioco è pensato per essere in sostanza un heist game.
Se vuoi farci altro, a quel punto tanto vale prendere un pbta "generico" e bona li, 3/4 della roba di blades non avrebbe senso di esistere (per dire, ti tieni la meccanica del "tiri xd6, tieni il più alto, 1-3 fallimento, 4-5 successo ma, 6 successo, 2+ 6 successo critico" e al massimo posizione ed efficacia..però appunto butti via tutto il resto.
Se invece l'idea è di fare un heist game ma in un altro setting, in teoria si può fare, però richiede imo un lavoraccio non da poco:

1) devi rifare tutti i playbook dei PG (perchè quelli che ci sono sono legati almeno in parte al setting, quantomeno come abilità, oggetti&co)
2) idem come sopra, ma per i playbook delle bande
3) devi rifare da capo TUTTE le fazioni (e non è proprio roba da poco)
Insomma bah, onestamente non penso che il gioco valga la candela, oltre al fatto che bene bene che ti va, imo uscirebbe una cosa al più mediocre, visto che il setting di blades è letteralmente PERFETTO per quello che si prefigge di portare in scena

  • Thanks 1
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22 ore fa, Fioppo ha scritto:

Se invece l'idea è di fare un heist game ma in un altro setting, in teoria si può fare, però richiede imo un lavoraccio non da poco:

Secondo me alterare l'ambientazione non richiede tutto questo lavoro. Non mi pare che nei playbook ci siano molti elementi che sono specificamente legati al setting - e quello che c'e' si puo' reskinnare abbastanza facilmente alla fine. Tant'e' che diversi hack di Blades sono semplicemente un reskin o adattamenti con modifiche limitate (vedi es. Hack the Planet, che e' un reskin di Blades pari pari in chiave cyberpunk). Secondo me e' piu' un discorso di creare nuove fazioni.

Sono completamente d'accordo pero' quando dici che e' il sistema e' per giocare le heists - il sistema si puo' adattare ad altro trasformando le heist in "missioni" in senso piu' ampio, ma piu' ti discosti dallo scopo originale del sistema e piu' l'adattamento richiedera' lavoro, e concordo che ad un certo punto puo' non valerne la pena.

 

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