Vai al contenuto

Cap. 2 La miniera

Risposte in primo piano

Narcyssa

"Temo che quel simbolo abbia ben altri significati, e forse Vesst nemmeno lo sapeva. Di quale miniera parliamo, comunque? Potrebbe essere un tassello significativo" aggiungo senza sbottonarmi ulteriormente. Do implicitamente ragione a Ed "Dobbiamo prepararci per Gorrak, in effetti. Ne parleremo più avanti"

  • Risposte 780
  • Visualizzazioni 44,3k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Pippomaster92
    Pippomaster92

    Narcyssa "Dopo, Ed. Tutti vogliamo quei soldi, cosa credi? Ho letteralmente venduto il c*lo per ricavare qualcosa da questo posto" commento rudemente "Ma hai capito che ha detto Toki? Che divinit

  • Toki Heelpet Copro la luce appena castata, mentre il diNanico duo si occupa dell'esplorazione e della formazione in cui avanzeremo. Appurato che non ci siano pericoli imminenti, o così spero,

  • Toki Heelpet Ancora una volta ho la dimostrazione che il campo di battaglia non é il mio terreno ideale, reprimendo oltretutto una smorfia di schifo, visto il Pollock Pollock?! Chi o cosa diamine

Immagini pubblicate

  • Autore

DM

Mentre Luzane e Lazare finiscono di raccontarvi un'altra parte di vissuto, la porta della casa da gioco si spalanca di colpo: è uno degli avventori che era uscito pochi istanti prima. Entra trafelato, scivolando sul tappeto e portando con sé una folata di aria gelida e il rumore inconfondibile di metallo che sbatte contro il metallo.
"Mastro Lazare! C'è il finimondo fuori, proprio davanti all'Emporium. Due tizi.. si stanno scontrando con quelli che sembrano degli uomini di Smenk! Si stanno scannando nel fango proprio in mezzo alla piazza!"

Lazare si alza con uno scatto, i suoi occhi guizzano verso la finestra che dà sulla piazza. Luzane stringe il mantello attorno alle spalle: "Fammi vedere.."

Se anche voi volete osservare meglio cosa sta succedendo dovrete uscire

Narcyssa

"Usciamo, Ed. Non vorrei che la situazione ci sfuggisse di mano" suggerisco al mio compare, precedendolo verso la porta.
Se qualcuno ammazza Gorrak prima di noi potrebbe risolverci alcuni problemi. Ma qui fuori potrebbero esserci altri uomini di Smenk e non Gorrak, e questo potrebbe mandare all'aria tutti i nostri progetti.

Edwarf

Annuisco a Narcyssa ma, prima di tutto, allungo una mano verso Lazare, un gesto inequivocabile. Il denaro che ci devi riferendomi a quello che avrebbe dovuto dare a Gorrak. E' importante che quei soldi siano in tasca nostra.
Poi mi affretto a mia volta verso l'esterno.

Modificato da Dmitrij

  • Autore

DM

Lazare sembra incuriosito dal gesto di Edwarf "Mi pareva di averti già dato quanto pattuito all'interno del sacchetto di velluto che vi ho sporto poc'anzi al tavolo, Stonewise" in effetti poco prima vi aveva consegnato un piccolo fagottino. "ah, ma tu ti stai riferendo.. all'altra cosa, scusami, ho inteso. Ecco quanto avrei dovuto" e ti sporge un altro sacchetto

Ad ogni modo, uscite.
Appena varcate la soglia del locale di Lazare, il calore e il profumo di vino speziato vengono rimpiazzati dall'odore della neve mista a letame. La Piazza della Vena è in subbuglio.

Davanti a voi, a pochi metri dall'ingresso dell'Emporium si sta consumando una rissa brutale che non ha nulla a che fare con le solite scazzottate tra minatori:

Un uomo robusto, con le insegne di Pelor ben visibili sullo scudo, è impegnato in un corpo a corpo serrato. Sembra aver colpito un uomo, ma un secondo lo ha preso alle spalle. Vedete il chierico sussultare mentre una lama affonda tra le giunture della sua armatura; il fango sotto i suoi stivali si sta macchiando di un rosso cupo.
Poco distante, una figura massiccia e dall'aspetto insolito sta lottando furiosamente contro una rete che lo avvolge quasi completamente. Tre sgherri gli ruotano intorno come iene, cercando il momento giusto per finirlo mentre è intralciato. Uno dei tre barcolla, muovendosi a fatica in una strana nebbia gelida che sembra sprigionarsi dal terreno intorno a lui.

La piazza è un caos di gente che scappa e urla.

Modificato da Fezza

Narcyssa

"Vedi Gorrak tra i presenti?" chiedo ad Ed. E cerco con lo sguardo: anche io dovrei riconoscerlo, mi pare di averlo intravisto all'Emporium una volta o l'altra. Ma potrebbe trattarsi di un altro scagnozzo di Smenk.

Edwarf

Che bordello. Difficile capire perché i due sconosciuti, il prete di Pelor e l'altro energumeno, si siano impelagati in una rissa con gli uomini di smenk in piena strada. Sembra più un tentativo di suicidio che altro. Alla domanda di Narcy, cerco nella folla la faccia nota di Gorrak, l'unica cosa che davvero ci interessa.

  • Autore

DM

Sotto la luce incerta delle lanterne che rischiarano quello che possono nel buio della notte, vedete che i due uomini riescono ad uccidere tre di quelli con cui stanno combattendo ma la rissa è tutt'altro che finita: dal buio della piazza, richiamati dalle grida di un popolano terrorizzato, irrompono le figure che ogni abitante di Lago Diamante ha imparato a temere più dei mostri nelle miniere. Le sagome sono inconfondibili: lo Sceriffo Cubbin avanza con la sua solita andatura arrogante, ma non è solo. Dietro di lui, le sue "ombre", le guardie che sono più aguzzini che tutori dell'ordine: Eddie, Kit, Kat e Norman. Sembra peròchenon vengano per sedare la rivolta in modo imparziale: si schierano apertamente contro i due stranieri, puntando le armi per chiudere il cerchio attorno a loro.

In quella confusione di urla, fumo e nevischio, le porte dell'Emporium si spalancano di schianto. L’unica zona di luce nitida nella piazza è il porticato del bordello, illuminato da due grandi torce a muro che proiettano un alone ambrato sulla neve sporca davanti all'ingresso. Lì, incorniciato dal fuoco, appare Gorrak.

Ha un'aria trionfante. Con una mano sta infilando una borsa di cuoio pesante, chiaramente del denaro appena riscosso, sotto la giubba, mentre con l'altra impugna la sua mazza con una noncuranza che fa ribollire il sangue. Guarda i cadaveri a terra e poi lo Sceriffo, lanciandogli un cenno d'intesa quasi cameratesco.

"Ottimo tempismo, Cubbin!" grida Gorrak, la voce rauca che taglia il gelo della piazza. "Questi due randagi hanno causato abbastanza problemi. Finiscili pure, la città ti sarà 'grata'!"

Edwarf

Non è proprio il momento di fare la festa a Gorrak. Non qui, in piazza, con Cubbin e tutta la sua marmaglia. Il prete di Pelor e il suo compare hanno davvero fatto il passo più lungo della gamba: ne pagheranno il prezzo, ma hanno anche mandato all'aria i nostri buoni propositi.
Leviamoci da qui Narcy, alla svelta, finché sono ancora presi da quei due.
L'istinto mi dice di tornare dentro nel locale di Lazare.

Narcyssa

"Lo aspettiamo dentro" concordo.
Se le cose ci vanno bene, otterremo anche il denaro che ha preso all'Emporio. Potremmo tenerne una parte per noi e usare la cosa per macchiare la stima di Smenk per Gorrak. Potrebbe essere un buon piano: mostrarsi avidi ma onesti: disposti a lavorare per Smenk, ma con una lungimiranza che Gorrak non ha saputo dimostrare.
Mentre entriamo lo riassumo brevemente per Ed.

  • Autore

DM

Mentre le grida di Cubbin e il rumore del metallo di Eddie e Norman riempiono la piazza, scivolate indietro, richiudendo la porta di Lazare con un clic secco che scompare nel frastuono esterno. Egli è ancora in piedi, vicino alla finestra, la sagoma illuminata dai riflessi rossastri che filtrano dall'esterno. Vi guarda rientrare, alzando un sopracciglio mentre Luzane stringe nervosamente il suo calice, gli occhi sgranati.

"Decisione saggia," commenta Lazare con voce bassa e priva di emozione. "In piazza sareste stati solo altri due cadaveri per la fossa comune di Cubbin. Ma qui, qui Gorrak dovrà passare per tornare da Smenk. E non si aspetterà di trovare nessuno sulla strada di casa, non dopo aver visto lo Sceriffo fare il lavoro sporco per lui."

L'aria che ora si respira dentro la sala da gioco non è più quella rilassata di prima. I clienti sembrano nervosi, e come biasimarli. Lazare cerca comunque di tenere un comportamento neutro e non preoccupato: "Tranquilli Signori e Signore, ospiti cari tutti, lo Sceriffo risolverà la situazione di quei seccatori quanto prima, a volte capitano questi contrattempi, per fortuna abbiamo la protezione del Sindaco" dichiara, cercando di mantenere la facciata da bravo sostenitore della politica cittadina.

Poi vi conduce dove ersvate prima, per avere più intimità "Stavo riflettendo anche su un'altra cosa che potrebbe esservi utile e magari volgere al meglio questo spiacevole accadimento: Smenk odia i fallimenti più della povertà. Se Gorrak tornasse senza l'oro di Zalamandra e con la notizia che qualcuno lo ha ripulito proprio sotto il naso dello Sceriffo, la sua utilità finirebbe prima dell'alba. E se voi foste quelli che 'recuperano' l'oro per Smenk, dimostrando di essere più efficienti del suo braccio destro... beh, avreste la chiave per entrare nel suo ufficio dalla porta principale."

[..]

Passano i minuti. Fuori, il rumore della battaglia muta. Sentite le urla strozzate, il suono delle alabarde che colpiscono pesantemente e l'arrogante risata di Gorrak che incita le guardie. Poi, gradualmente, il silenzio torna a scendere sulla Piazza della Vena, interrotto solo dal vento che fischia tra le fessure della porta.

Poi, dei passi pesanti e trascinati sulla neve. Qualcuno sta per entrare

Edwarf

Mi guardo attorno, soprattutto alla clientela che Lazare si è così premurato di rassicurare con parole di facciata.
Infilo quindi la mano sotto la giubba e gli lancio il sacchetto di denaro che mi ha poc'anzi consegnato.
Facciamo come dici tu. Paga quanto devi, lo recupereremo noi. C'è un'uscita secondaria?

  • Autore

DM

"C'è" commenta, prendendo al volo il sacchetto, con stupefacente agilità per un uomo che potrebbe sembrare non più nel fior fiore dei suoi anni "Venite".
Senza aggiungere altro vi conduce in un piccolo corridoio sul quale vedete affacciarsi alcune porte chiuse, e dopo due svolte termina con una rinforzata in metallo con un omaccione di guardia.
Quello vede Lazare, vede voi, e per un attimo sembra portare la mano alla spada che ha alla cintola, ma un gesto veloce del vostro Anfitrione lo fa desistere. "I signori escono di qua, grazie" Quello apre la porta rimuovendo due grandi chiavistelli e vi ritrovate sul retro dell'esercizio commerciale.
Al freddo. DI nuovo

Edwarf

Passo davanti all'omaccione senza degnarlo di uno sguardo. Avrai presto notizie dico a Lazare, non guardando neppure lui.
Sollevo il cappuccio e mi stringo attorno il mantello.
Il pedinamento non è il mio forte Narcy. Temo che Gorrak possa notarci. Potremmo andare dritti a casa sua, sarebbe anche l'occasione di rovistare nei suoi armadi in cerca di scheletri. Se però tira dritto da Smenk per consegnare il denaro raccolto, abbiamo chiuso. Potresti attirarlo in un posto adatto ad un'imboscata?

Narcyssa

"Il pedinamento non è nemmeno il mio forte. Posso camuffarmi nelle ombre, vagamente, ma mi noterà comunque. Se ti serve saperlo, posso anche bruciargli la testa, da questa distanza" lo rassicuro, poi sospiro "Ma immagino tu voglia che io usi le mie doti femminili per fargli abbassare la guardia, vero?"

DM

[SE Gorrak procede in effetti verso casa di Smenk] Mi separo e procedo per vie traverse, per precedere Gorrak e fermarmi ad un angolo della strada. Quando è abbastanza vicino mi faccio vedere "Tu sei Gorrak, ti ho visto prima all'Emporio. Tu non sei come tutti gli altri, vero?"

Edwarf

Narcy è sveglia e capisce al volo. Prova a non farti riconoscere, è possibile che le nostre belle facce siano piuttosto famose nel giro di Smenk ormai. Io ti seguo da poco lontano. Le strade di Lago le conosciamo, non sarà troppo complicato.

  • Autore

DM

Venerdì 22 novembre 764Notte
[Lago Diamante, piazza centrale]

Rimanete fuori il locale di Lazare per assicurarvi del percorso che prende Gorrak sia quello che avete ipotizzato.. ma non è per niente come lo immaginavate: infatti l'uomo, appena uscito dalla casa da gioco si dirige verso il Cane Rabbioso , che si affaccia sulla stessa piazza di tutte le più "famose" attività di Lago Diamante, compresa quella dalla quale siete appena usciti.
..e voi ben sapete cosa è successo là dentro, l'ultima volta che ci avete messo piede.

Edwarf

Dritto al Cane, il Cane...
Narcy decide di provarci lo stesso e sembra davvero la cosa più intelligente da fare. Con un cenno le indico che farò il giro da dietro per provare a bruciarlo sul tempo e, se servisse, impedirgli di entrare in quel posto infame dove ho speso buona parte della mia adolescenza ed età adulta. Diciamo pure vita, fino a poco tempo fa.
Mi muovo da dietro il locale di Lazare dove mi trovo fino a dietor il Cane Rabbioso, cominciando a fare il giro attorno.

Narcyssa

Ed fa il giro e io continuo a irretire Gorrak "Ho sentito dire che sei diventato uno che conta, e che sei ambizioso. Lo sono anche io, e per questo ho lasciato l'Emporio. Forse possiamo aiutarci a vicenda?"

Non sono vestita nel modo giusto, ma ho abbastanza esperienza da saper usare le parole più del corpo "Ne potremmo discutere davanti ad una coppa di vino, o due... da te, magari?"

  • Autore

DM

"Mh?" L'attenzione di Gorrak viene deviata dai suoi pensieri verso la voce di una donna. Si ferma e si gira verso la mezzelfa. Sembra non riconoscerti subito

"HA!" Esclama tronfio, tirando indietro la pancia "cázzate, sono sempre stato uno che conta" continua, mentre ti si avvicina. "..ma dimmi di te invece, hai lasciato l'Emporium? E perché? Non ti bastava la paga di Zalamandra? Mmm, forse no eh? Però.. ora che ti guardo meglio.. mi ricordo di te. Sei una bella tipa, non ricordo il tuo nome però.. e no. Da me non si può, però possiamo andare al Cane, ho una stanza tutta mia, che ne dici?"

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.