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Articolo di J.R. Zambrano del 14 Gennaio

Chiunque giochi a D&D ha presente quanto ardua è l'impresa di trovare il set perfetto di dadi per il nostro nuovissimo personaggio, mentre si ignorano la ventina di set di dadi che già si posseggono. Sono belli, sono utili e rendono i nostri cervellini da goblin così felici di collezionarli.

(Nota del traduttore: tutti prezzi riportati non tengono conto del costo aggiuntivo per le spese di spedizione internazionali e le eventuali tasse doganali)

Polyhydra Dice

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I dadi in solido ottone di Polyhydra sono così accattivanti e differenti dal solito. I loro colori metallici e il loro design unico li fanno sembrare quasi innaturali e lovecraftiani, rimanendo comunque belli alla vista. Non sono ancora disponibili per l'acquisto, ma Polyhydra ha un progetto su Kickstarter già completamente finanziato. Tenetevi pronti per quando i loro dadi saranno disponibili al pubblico o contribuite al loro kickstarter e assicuratevi un set tutto per voi fin da subito.

Prezzo: $88 (€79 circa) per un set completo di 7 dadi per D&D sul loro Kickstarter

Heartbeat Dice

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HeartBeat Dice vi porta al "roll pride", visto che realizza i propri dadi in un arcobaleno di colori che si abbinano ad una grande varietà di differenti bandiere LGBT. La loro gamma di opzioni è decisamente inclusiva e il cuore che rimpiazza il 20 sul sempre importante D20 è davvero un tocco molto carino. In più, una porzione dei loro profitti viene donata a gruppi che aiutano giovani a rischio.

Prezzo: $15,99 (€14 circa) per la maggior parte dei set

The Casting Elf

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Questo è uno dei miei creatori di dadi preferiti su Internet. I loro dadi fatti a mano sono sempre unici e stupendi, e non è quindi una sorpresa che la loro azienda si ritrovi spesso col tutto esaurito o già completamente piena di commissioni personalizzate. Per informazioni su quando avranno nuova merce disponibile o su quando potrete ricevere un set di dadi completamente unico creato solo per il vostro personaggio di D&D (o anche solamente per guardare dei dadi stupendi) andate sulla pagina Instagram di Casting Elf. Non ne rimarrete delusi.

Prezzo: $40 - $55 (€36 - €50 circa) per un set standard, $50 - $65+ (€45 - €59+ circa) a seconda della complessità della commissione personalizzata

Dice Envy

Dice-Envy-1.jpg

Vedo spesso in giro dei dadi in legno per D&D che non sono granchè, ma è l'esatto opposto di tutto ciò che si trova su Dice Envy. Il legno rende la partita in qualche modo più adulta, come il rimpiazzare un tavolo Ikea con un elegante tavolo da gioco, ed è parecchio a tema con molte delle classi e delle razze di D&D. Inoltre la loro varietà di materiali, colori, dimensioni e stili terrà occupato per un bel po' di tempo qualunque fan dello shopping virtuale poliedrico, portandolo ad aggiungere sempre nuovi dadi al suo carrello per ogni personaggio che sta giocando.

Prezzo: $11,95 - $45 (€11 - €40 circa)

Dakota Irish

Dakota-Irish.jpg

Come avrete intuito, vado pazzo per i dadi fatti a mano con delle cose dentro. Il set che vedete qui sopra ha delle conchiglie, ma magari il vostro personaggio è più da neve e ghiaccio? Giocate un druido che avrebbe più fortuna tirando dei dadi con dentro germogli di fiori? Magari dei granelli d'oro sono più adatti al vostro personaggio. Questo negozio ha una varietà di set unici e complessi quanto le origini dei vostri personaggi.

Prezzo: $11,62 - $29,07 (€10 - €26 circa)

I dadi sono probabilmente l'accessorio più importante di cui avrete bisogno in ogni partita a D&D, perciò tirate con stile. Scegliete i dadi più interessanti che potete e diventate l'invidia della vostra banda di eroi.



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  • Confused 1
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Articolo idiota (o, peggio, pura e semplice pubblicità per certi siti/aziende!) ed inutile, visto che ognuno ha le sue preferenze in fatto di dadi!

 

Polyhydra Dice

29 minuti fa, Grimorio ha scritto:

dadi in solido ottone

Ma stiamo scherzando?
Così, quando i giocatori se li tirano addosso (o contro il master), si fanno veramente male!
Senza contare che rischiano di rigare la tavola e/o rovinare il pavimento quando -inevitabilmente- cadranno giù a seguito di un tiro troppo forte...

 

Heartbeat Dice

30 minuti fa, Grimorio ha scritto:

dadi in un arcobaleno di colori

Spiacente, ma i miei dadi li preferisco monocromatici (al massimo con "sbrilluccichini" per un'effetto simil-metallizzato); imho troppi colori distraggono, e rendono difficile la lettura del risultato.
Per lo stesso motivo non mi piacciono i dadi trasparenti (The Casting Elf e Dakota Irish)... meglio opachi (al massimo traslucidi/opalescenti).

 

Dice Envy

36 minuti fa, Grimorio ha scritto:

dadi in legno

Dei 5 tipi di dado mostrati da Zambrano, questo è l'unico che mi è piaciuto... almeno esteticamente.
Sono un pò preoccupato, però, per la loro resistenza all'usura (principalmente data dal sudore dei giocatori/master) e agli urti (soprattutto in caso di caduta su un pavimento di marmo/mattonelle).

  • Like 3
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4 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Articolo idiota (o, peggio, pura e semplice pubblicità per certi siti/aziende!) ed inutile, visto che ognuno ha le sue preferenze in fatto di dadi!

 

Guarda, predichi a un convertito XD

3n26ph.jpg

 

7 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Ma stiamo scherzando?
Così, quando i giocatori se li tirano addosso (o contro il master), si fanno veramente male!
Senza contare che rischiano di rigare la tavola e/o rovinare il pavimento quando -inevitabilmente- cadranno giù a seguito di un tiro troppo forte...

Mah, io e il mio gruppo li usiamo in metallo, si, sono più pesanti di quelli in plastica ma primo: non ce li tiriamo addosso, secondo: non hanno mai fatto danni al tavolo o al pavimento.
Personalmente li trovo molto belli e rollano che è una meraviglia.

9 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Spiacente, ma i miei dadi li preferisco monocromatici (al massimo con "sbrilluccichini" per un'effetto simil-metallizzato); imho troppi colori distraggono, e rendono difficile la lettura del risultato.
Per lo stesso motivo non mi piacciono i dadi trasparenti (The Casting Elf e Dakota Irish)... meglio opachi (al massimo traslucidi/opalescenti).

A parte l'estetica, ho notato che i dadi bicromatici rollano male rispetto a quelli monocromatici, avevo già dei sospetti ma questo video me ne ha dato la conferma.Ovviamente ne avevo già presi una valanga prima di scoprirlo XD.

  • Like 2
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1 minuto fa, Grimorio ha scritto:

A parte l'estetica, ho notato che i dadi bicromatici rollano male rispetto a quelli monocromatici, avevo già dei sospetti ma questo video me ne ha dato la conferma.Ovviamente ne avevo già presi una valanga prima di scoprirlo XD.

Differenza di densità (e quindi di peso) dei diversi colori, a causa dei diversi pigmenti, anche se la plastica base è sempre la stessa?

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1 minuto fa, MattoMatteo ha scritto:

Differenza di densità (e quindi di peso) dei diversi colori, a causa dei diversi pigmenti, anche se la plastica base è sempre la stessa?

Non sono un esperto, ma lui che li fabbrica dice così, penso dipenda da quanto si accumulino i pigmenti da una parte o dall'altra, ma non ne sono sicuro al 100%

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Ho dadi in ferro, ma pesano troppo. Li tengo per ricordo ormai. La plastica è sempre la scelta migliore, anche se il legno mi attira un po'. Bulissimi i dadi irish, sopratutto costano poco, tra le varie scelte si trovano anche a 9$. Ma per ora passo, dopo gli oltre 50€ spesi a Lucca allo stand cessex anche quest'anno.

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2 ore fa, Grimorio ha scritto:

Non sono un esperto, ma lui che li fabbrica dice così, penso dipenda da quanto si accumulino i pigmenti da una parte o dall'altra, ma non ne sono sicuro al 100%

Sì, è la differenza di densità dei pigmenti che in base a come si dispongono fanno pesare in modo diverso le facce.

Ad ogni modo anche io quando lo ho scoperto ho controllato, e questa cosa mi ha fatto scoprire che metà dei miei d20 sono "taroccati".
Con gli altri dadi non funziona (si nota solo un po' con il d12), perchè sono troppo piccoli/hanno troppe poche facce per poter eseguire correttamente la prova con il sale.

  • Thanks 1
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3 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Ma stiamo scherzando?
Così, quando i giocatori se li tirano addosso (o contro il master), si fanno veramente male!
Senza contare che rischiano di rigare la tavola e/o rovinare il pavimento quando -inevitabilmente- cadranno giù a seguito di un tiro troppo forte...

Se giochi con dei criminali può capitare...

Comunque è vero, i dadi in metallo in genere non sono un granché perché non rotolano bene e possono rovinare il tavolo, ma usando delle robe tipo questi io non ho mai avuto grossi problemi.

Per il peso dei pigmenti ci può anche stare, secondo me i dadi più usati hanno dei problemi di peso ben maggiori. Il metodo statisticamente corretto per lanciare i dadi sarebbe così, ma è senz'anima dai.

Edited by Burronix
  • Haha 1
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32 minuti fa, Burronix ha scritto:

Se giochi con dei criminali può capitare...

Comunque è vero, i dadi in metallo in genere non sono un granché perché non rotolano bene e possono rovinare il tavolo, ma usando delle robe tipo questi io non ho mai avuto grossi problemi.

Per il peso dei pigmenti ci può anche stare, secondo me i dadi più usati hanno dei problemi di peso ben maggiori. Il metodo statisticamente corretto per lanciare i dadi sarebbe così, ma è senz'anima dai.

Volendo basta anche scrivere D20 su Google

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4 ore fa, Burronix ha scritto:

Se giochi con dei criminali può capitare...

Ok, non mi è mai capitato che nei miei gruppi la gente si tirasse i dadi addosso (eravamo tutti troppo preoccupati che ci si rovinassero), ma non si sà mai... prevenire è meglio che curare. 😉

4 ore fa, Burronix ha scritto:

Per il peso dei pigmenti ci può anche stare, secondo me i dadi più usati hanno dei problemi di peso ben maggiori. Il metodo statisticamente corretto per lanciare i dadi sarebbe così, ma è senz'anima dai.

Non solo è un metodo senz'anima, ma da (quasi) informatico ti assicuro che non è nemmeno statisticamente corretto!
I computer generano un numero casuale partendo da un "seme" che, nella maggior parte dei casi, proviene dai precedenti numeri casuali generati; per la loro stessa natura, quindi, alla lunga questi numeri casuali tenderanno a formare un "loop", una sequenza periodica.
E' il motivo per cui, quando è necessario generare un numero VERAMENTE casuale, si parte da un fenomeno fisico reale (il rumore di fondo di una stanza, l'elettricità statica del pianeta, eccetera)... in sostanza, quindi, persino un dado "tarocco" potrebbe essere più statisticamente corretto di un computer!

  • Like 1
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Ho sia SET di pietra che di metallo. Rotolano bene e anche sulla densità non penso ci siano disomogeneità tali da avere la benché minima influenza.

Detto questo, concordo con il fatto che siano pesanti e che un tappetino apposito sia un must per usarli.

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    • By Pippomaster92
      Proseguiamo nella scoperta di Dembraava e dei suoi strani ed inquietanti segreti...
      Le Terre Selvagge di Dembraava - Parte 1
      Articolo di GoblinPunch del 26 novembre 2015
      Paladros
      C'è una città morta nel mezzo delle terre selvagge di Dembraava. La foresta l'ha uccisa.

      La città è un labirinto di radici tortuose e pietre spezzate. Nel secolo trascorso da quando è stata abbandonata gli alberi l'hanno fatta a pezzi. Noi umani non possiamo vedere tutta questa violenza, perché è accaduta troppo lentamente per i nostri sensi. Ma c'è dolore nelle fondamenta fratturate, e anche se non c'è sangue sparso sul terreno, possiamo indovinare la furia che è calata su questo luogo.
      Le mura sono state fatte crollare. I palazzi di pietra sono stati frammentati e i frammenti vengono afferrati da artigli di legno che nei prossimi cento anni finiranno per ridurli in polvere. Le vecchie mappe sono inutilizzabili. 
      La foresta è piombata su questo luogo con tutta la violenza che poteva radunare. I druidi che vedono questa città per la prima volta ne vengono sempre sconvolti. Odiano le città, ma questo è l'equivalente di un elevante che calpesta a morte un bambino. Fa sgomento perché è eccessivo: i druidi non provano dispiacere per la sorte della città, ma sono sorpresi che una foresta possa diventare così feroce. Le foreste hanno emozioni, e quella predominante a Brembraava è il freddo, calcolato odio.

      I Ranger di Dembraava
      Il loro compito non è facile e molti muoiono cercando di tenere una via aperta. Lo fanno perché così i mercanti possono continuare a passarvi attraverso e arricchirsi.
      Ma alcuni erano, un tempo, ranger di Paladros. La foresta è la casa dei loro antenati, e nella loro testardaggine sperano ancora di poter reclamare questa città-cadavere.
      Non si allontanano molto dalla strada. Nemmeno quando qualcuno di essi viene catturato dai clan di selvaggi e spellato vivo su qualche albero lontano. Nemmeno quando le pelli vengono poi appese sulla strada per provocarli. Sono troppo furbi per cascarci.
      Il Fiato delle Mosche
      Ci sono molti pericoli nelle terre di Dembraava, ma quello che è più temuto è il più subdolo.

      Viene chiamato Fiato delle Mosche, perché si dice che venga trasmesso dal fiato delle mosche che infestano le carcasse. Altri lo chiamano "Pazzia del Costruttore di Torri", e in effetti è vero che alcuni si mettono a costruire torri nel mezzo della malattia. 

      Negli stadi iniziali si esprime come una leggera psicosi e un forte desiderio di stare da soli. Le persone si agitano e attaccano i propri compagni di avventure o, più comunemente, fuggono nella foresta. (Può essere un bel problema se la persona colpita aveva con sé qualcosa di importante).
      Se la persona malata si avvicina ad una città è necessario trovarla subito e bruciarne il corpo. Se venisse lasciato in vita potrebbe infettare l'intera città. 
      Dopo qualche tempo la persona soggetta alla malattia comincia a mostrare segni di acrofilia e una quasi totale dissociazione della personalità. Li si sente spesso borbottare di cose come sentire la loro stessa voce che gli parla, oppure si sentono frasi come "aprire il sole segreto" o parlare dei "milioni di figli luminosi che ci sono dentro di loro".
      A questo punto della malattia di solito si arrampicano in luoghi molto alti. Alberi, torri, precipizi. Salgono più in alto che possono, là dove le cime degli alberi ondeggiano come navi nel mare.
      E quando sono lì, una volta che sono fortemente aggrappati alla cima degli alberi, entrano nella fase finale della malattia.
      Braccia e gambe divengono rigide e li fissano lì dove si trovano. La schiena si inarca in modo folle, come per i malati di tetano, e le labbra si ritirano in un rictus. Gli occhi si fissano sul sole e le palpebre smettono di battere, e diventano ciechi.
      Molti dicono che a questo punto la vittima è morta. Ma non è cosa certa.
      Infine il fungo si fa finalmente vedere. Le spore cominciano a fioccare fuori dalla bocca della vittima, rilasciate dopo il periodo di incubazione nei polmoni. Gli arti muoiono e si trasformano in una materia resinosa. E in realtà quasi tutto il corpo muore a questo punto, disseccandosi e indurendosi in qualcosa di simile al cuoio.
      Restano in vita solo i polmoni, che continuano ad inalare ed esalare finché l'ultima caloria del corpo non viene consumata (ovviamente anche il cuore è vivo, in questi ultimi momenti). 
      Il fungo è in grado di stimolare i muscoli per conto proprio. Anche se la testa venisse rimossa, o se dovesse marcire, il corpo continuerebbe a respirare. Un intero essere umano semplificato fino ad essere un mantice.
      E un mantice davvero efficiente. Se lasciato a sé stesso, il cadavere continuerà a respirare per settimane dopo la morte del corpo, e ad ogni esalazione emette nuove spore. Cadono come una nevicata spettrale. 
      Questo processo è di grande interesse sia per i guaritori che per i necromanti, che apprezzano le varie gradazioni della morte. Per una persona comune c'è solo la morte, ma per gli esperti ci sono molte, piccole morti. La fine dell'ultimo pensiero di una mente. Il punto oltre il quale una mente non può più essere riportata indietro. La fine del corpo fisico, funzionante. La fine di un singolo organo. La morte dell'ultima cellula nel corpo. 

      Chiedete ad un necromante, e vi diranno che ci vuole davvero molto prima che tutte le parti di un uomo muoiano del tutto. Togliete la testa di un uomo, impalategli il cuore, e diventerà freddo. Ma ci vorrà un giorno perché i suoi spermatozoi smettano di nuotare, e tre giorni perché il suo sangue smetta di avere della vita (i globuli bianchi). Questa maleducata ostinazione a restare in vita, simile ad un ospite che non se ne vuole andare dopo una festa, è il motivo per cui i cadaveri più freschi non sono (paradossalmente) i migliori per la non-morte.
      Ma sto divagando.
      Quando la persona colpita dalla malattia finalmente muore, l'ultimo corpo fruttifero finalmente emerge dai polmoni, percorre la trachea ed emerge dalla bocca, da dove si estende nel cielo. La malattia dissemina anche le sue spore passivamente, rilasciandole lentamente nella brezza. Il corpo fruttifero sembra una specie di corno di cervo di chitina rosa-marrone.
      In questo stadio a metà tra un corpo di carne e una scultura di resina, il corpo viene divorato dai predatori, tra i quali le mosche che sciamano su di esso. Le uova che le mosche depongono nella sua carne vengono intrappolate dalla resina prima della schiusa. Si dice che siano queste mosche a trasmettere la malattia. Ma in realtà i polmoni sono in questo caso l'organo che resta umido più a lungo (e quindi sono i più ricchi di appetitosa carne avariata), e la vista di migliaia di mosche che fanno avanti e indietro dalla bocca dei cadaveri ha dato il nome alla malattia.
      Come il cadavere, anche il corpo fruttifero alla fine si indurisce in una resina secca. 

      Le terre di Dembraava sono piene di questi resti spaventosi. Attraverso tutta la foresta si possono intravedere cadaveri abbarbicati alle cime degli alberi. Dopo una tempesta li si ritrova sparsi sul terreno, come delle sculture di cera scolpite a rappresentare uomini mangiati dai corvi, in pose contorte. Staccare le braccia e le gambe spesso richiede martello e scalpello, ma molte si spezzano quando i corpi cadono a terra. 
      A volte non cadono mai dalle cime e l'albero cresce attorno ad essi. Se il corpo è abbastanza intatto può essere usato da scoiattoli e vespe come nido. 
      I ranger di Dembraava li chiamano "sentinelle" e li usano come punti di riferimento. Spesso si attribuiscono loro nomi e storie colorite. Ma stanno sempre molto attenti a non toccarli e quelli che cadono a terra vengono lasciati lì dove si trovano. 

      La città di Paladros è piena di queste "sentinelle". Si trovano su ogni tetto in rovina, gli occhi fissi su strade in rovina. Si può vedere, attraverso le costole, ciò che resta del fungo ormai fossilizzato.
      Zhilov
      Nelle terre di Dembraava c'è anche un uomo nero, chiamato Zhilov.
      Un demone dei funghi. Un angelo della guarigione. Uno spirito della fertilità e della crescita. Una cosa strisciante che scava tunnel nel terreno, come un grande intreccio di piccoli vermi bianchi. Una donna con un abito verde. La voce di un uomo che parla da dentro un albero. Non c'è consenso sulla vera natura di Zhilov.
      Ma tutte le storie concordano su una cosa: quando Zhilov è vicino, i cadaveri delle "sentinelle" riprendono a respirare.

      Link all'articolo originale: http://goblinpunch.blogspot.com/2015/11/the-breath-of-flies-part-2-of-dembraava.html
      Visualizza articolo completo
    • By Zellos
      Dalle vostre ultime avventure, sono passati alcuni giorni: sono i primi giorni di primavera quando gli inviti per il “matrimonio più importante per le terre rubate”: firmati col sangue di entrambi, il Justicar Erebus e Lady Demetrios di Pitax, sono veri e propri strumenti arcani. I messaggeri sono pronti e lesti a spiegare: accettare l’invito fa parte di un contratto magico in cui loro si impegnano a considerarvi ospiti d’onore, scortarvi e proteggervi fino alla loro capitale e fino poi alla vostra, senza sotterfugio alcuno; allo stesso modo, voi vi impegnate a rispettare l’ospitalità e l’autorità dei padroni di casa durante le festività, anche se loro si impegnano ad non obbligarvi ad alcunché contrario alla vostra morale. Per l’occasione sembra che i futuri coniugi avranno una coppia di filatteri creati con l’aiuto di diversi religiosi per permettergli di capire se qualcosa sia contrario alla morale dei contraenti. L’unico punto scoperto in tutto questo è, ovviamente, ciò che fra di voi potreste farvi…

       
      Sapete che al matrimonio sono stato invitate diverse autorità, religiose o meno, ma anche rappresentanti di gilde, organizzazioni e molto, MOLTO altro. Si sussurra anche di gruppi planari, antiche civiltà tornate dal passato e molto, molto altro.
      Il viaggio vi porta prima a First Gate che vedete per la prima volta: una città chiaramente militare, una fortezza abitata da soldati, più che da cittadini. Poche risa, molti movimenti in sincrono e marce. Ciononostante, non si avverte una cappa di oppressione come ci si aspetterebbe: militaristi e suprematisti però lo sono di sicuro, però. Nonostante la presenza dei fantomatici automi del clero di Abadar ( che fungono in massima parte da guardia cittadina, coadiuvati da investigatori ed inquisitori di First Gate), tutti i cittadini passano parte del giorno ad addestrarsi militarmente, al tiro con balestra e l’uso di scudo e lance.
      Le vostre delegazioni, ben formate e sopratutto accompagnate da soldati addestrati, si avviano verso il Pitax. Il viaggio dura un poco, ma passa liscio, senza grossi problemi ( qualche attacco di mostri lo subite, ma niente di problematico).
      Ecco, l’aria del Pitax è tutt’altra.

      La città è in realtà ancora in ricostruzione e si notano decine di persone in poco più che stracci, guardate di sottecchi da quelli che erano i guardiani del Pitax, più che soldati, polizia politica dei vecchi tempi. Non sono schiavi ( precisano i bardi ed i banditori) ma prigionieri di guerra: finita la ricostruzione entreranno all’interno delle gilde degli artigiani come lavoratori ( pagati poco, ma pagati). Ora pagano col sudore ed il sangue il prezzo del ferro ( cioè la sconfitta).
      Inutile dire che ciononostante ci sono in pieno assetto “da combattimento” decoratori, artigiani, musici ed uomini e donne di fatica che stanno decorando tutte le strade che portano all’imponente castello reale.
      Venite scortati alle foresterie e sia Lahan che Lakeholm si trovano nello stesso edificio: non sapete se ci siano altre delegazioni, al momento. Nel viaggio dopotutto siete stati sempre “relativamente” vicini.  
      @Ghal Maraz
      @tutti
       

      Tag Vari
       
    • By Venom94
      Visualizza file Playlist di Atmosfera
      Ciao a tutti! 
      Voglio condividere con voi le mie playlist di gioco, che ho iniziato anni fa e che ancora oggi aggiorno periodicamente.
      Penso che la musica nel gioco sia a più che utile a creare l'atmosfera e ad aiutare i giocatori a calarsi nel mood, ed è per questo che ne faccio largo uso durante le mie sessioni, tanto da esser arrivato a creare ormai playlist specifiche anche per momenti sporadici.
      Trovate qui come allegati i link a Spotify: se non avete l'abbonamento, potete sempre prendere i titoli!
      Se apprezzate vi chiedo di farmelo sapere con un mi piace alla playlist o con un commento qua sotto, i consigli sono sempre benaccetti.
       
      Buone sessioni a tutti!
      Venom
      Invia Venom94 Inviato 17/11/2021 Categoria D&D 5a Edizione  
    • By Pippomaster92
      Le Terre Selvagge di Dembraava - Parte 1
      Articolo di GoblinPunch del 26 novembre 2015
      Paladros
      C'è una città morta nel mezzo delle terre selvagge di Dembraava. La foresta l'ha uccisa.

      La città è un labirinto di radici tortuose e pietre spezzate. Nel secolo trascorso da quando è stata abbandonata gli alberi l'hanno fatta a pezzi. Noi umani non possiamo vedere tutta questa violenza, perché è accaduta troppo lentamente per i nostri sensi. Ma c'è dolore nelle fondamenta fratturate, e anche se non c'è sangue sparso sul terreno, possiamo indovinare la furia che è calata su questo luogo.
      Le mura sono state fatte crollare. I palazzi di pietra sono stati frammentati e i frammenti vengono afferrati da artigli di legno che nei prossimi cento anni finiranno per ridurli in polvere. Le vecchie mappe sono inutilizzabili. 
      La foresta è piombata su questo luogo con tutta la violenza che poteva radunare. I druidi che vedono questa città per la prima volta ne vengono sempre sconvolti. Odiano le città, ma questo è l'equivalente di un elevante che calpesta a morte un bambino. Fa sgomento perché è eccessivo: i druidi non provano dispiacere per la sorte della città, ma sono sorpresi che una foresta possa diventare così feroce. Le foreste hanno emozioni, e quella predominante a Brembraava è il freddo, calcolato odio.

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      Ma alcuni erano, un tempo, ranger di Paladros. La foresta è la casa dei loro antenati, e nella loro testardaggine sperano ancora di poter reclamare questa città-cadavere.
      Non si allontanano molto dalla strada. Nemmeno quando qualcuno di essi viene catturato dai clan di selvaggi e spellato vivo su qualche albero lontano. Nemmeno quando le pelli vengono poi appese sulla strada per provocarli. Sono troppo furbi per cascarci.
      Il Fiato delle Mosche
      Ci sono molti pericoli nelle terre di Dembraava, ma quello che è più temuto è il più subdolo.

      Viene chiamato Fiato delle Mosche, perché si dice che venga trasmesso dal fiato delle mosche che infestano le carcasse. Altri lo chiamano "Pazzia del Costruttore di Torri", e in effetti è vero che alcuni si mettono a costruire torri nel mezzo della malattia. 

      Negli stadi iniziali si esprime come una leggera psicosi e un forte desiderio di stare da soli. Le persone si agitano e attaccano i propri compagni di avventure o, più comunemente, fuggono nella foresta. (Può essere un bel problema se la persona colpita aveva con sé qualcosa di importante).
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      Dopo qualche tempo la persona soggetta alla malattia comincia a mostrare segni di acrofilia e una quasi totale dissociazione della personalità. Li si sente spesso borbottare di cose come sentire la loro stessa voce che gli parla, oppure si sentono frasi come "aprire il sole segreto" o parlare dei "milioni di figli luminosi che ci sono dentro di loro".
      A questo punto della malattia di solito si arrampicano in luoghi molto alti. Alberi, torri, precipizi. Salgono più in alto che possono, là dove le cime degli alberi ondeggiano come navi nel mare.
      E quando sono lì, una volta che sono fortemente aggrappati alla cima degli alberi, entrano nella fase finale della malattia.
      Braccia e gambe divengono rigide e li fissano lì dove si trovano. La schiena si inarca in modo folle, come per i malati di tetano, e le labbra si ritirano in un rictus. Gli occhi si fissano sul sole e le palpebre smettono di battere, e diventano ciechi.
      Molti dicono che a questo punto la vittima è morta. Ma non è cosa certa.
      Infine il fungo si fa finalmente vedere. Le spore cominciano a fioccare fuori dalla bocca della vittima, rilasciate dopo il periodo di incubazione nei polmoni. Gli arti muoiono e si trasformano in una materia resinosa. E in realtà quasi tutto il corpo muore a questo punto, disseccandosi e indurendosi in qualcosa di simile al cuoio.
      Restano in vita solo i polmoni, che continuano ad inalare ed esalare finché l'ultima caloria del corpo non viene consumata (ovviamente anche il cuore è vivo, in questi ultimi momenti). 
      Il fungo è in grado di stimolare i muscoli per conto proprio. Anche se la testa venisse rimossa, o se dovesse marcire, il corpo continuerebbe a respirare. Un intero essere umano semplificato fino ad essere un mantice.
      E un mantice davvero efficiente. Se lasciato a sé stesso, il cadavere continuerà a respirare per settimane dopo la morte del corpo, e ad ogni esalazione emette nuove spore. Cadono come una nevicata spettrale. 
      Questo processo è di grande interesse sia per i guaritori che per i necromanti, che apprezzano le varie gradazioni della morte. Per una persona comune c'è solo la morte, ma per gli esperti ci sono molte, piccole morti. La fine dell'ultimo pensiero di una mente. Il punto oltre il quale una mente non può più essere riportata indietro. La fine del corpo fisico, funzionante. La fine di un singolo organo. La morte dell'ultima cellula nel corpo. 

      Chiedete ad un necromante, e vi diranno che ci vuole davvero molto prima che tutte le parti di un uomo muoiano del tutto. Togliete la testa di un uomo, impalategli il cuore, e diventerà freddo. Ma ci vorrà un giorno perché i suoi spermatozoi smettano di nuotare, e tre giorni perché il suo sangue smetta di avere della vita (i globuli bianchi). Questa maleducata ostinazione a restare in vita, simile ad un ospite che non se ne vuole andare dopo una festa, è il motivo per cui i cadaveri più freschi non sono (paradossalmente) i migliori per la non-morte.
      Ma sto divagando.
      Quando la persona colpita dalla malattia finalmente muore, l'ultimo corpo fruttifero finalmente emerge dai polmoni, percorre la trachea ed emerge dalla bocca, da dove si estende nel cielo. La malattia dissemina anche le sue spore passivamente, rilasciandole lentamente nella brezza. Il corpo fruttifero sembra una specie di corno di cervo di chitina rosa-marrone.
      In questo stadio a metà tra un corpo di carne e una scultura di resina, il corpo viene divorato dai predatori, tra i quali le mosche che sciamano su di esso. Le uova che le mosche depongono nella sua carne vengono intrappolate dalla resina prima della schiusa. Si dice che siano queste mosche a trasmettere la malattia. Ma in realtà i polmoni sono in questo caso l'organo che resta umido più a lungo (e quindi sono i più ricchi di appetitosa carne avariata), e la vista di migliaia di mosche che fanno avanti e indietro dalla bocca dei cadaveri ha dato il nome alla malattia.
      Come il cadavere, anche il corpo fruttifero alla fine si indurisce in una resina secca. 

      Le terre di Dembraava sono piene di questi resti spaventosi. Attraverso tutta la foresta si possono intravedere cadaveri abbarbicati alle cime degli alberi. Dopo una tempesta li si ritrova sparsi sul terreno, come delle sculture di cera scolpite a rappresentare uomini mangiati dai corvi, in pose contorte. Staccare le braccia e le gambe spesso richiede martello e scalpello, ma molte si spezzano quando i corpi cadono a terra. 
      A volte non cadono mai dalle cime e l'albero cresce attorno ad essi. Se il corpo è abbastanza intatto può essere usato da scoiattoli e vespe come nido. 
      I ranger di Dembraava li chiamano "sentinelle" e li usano come punti di riferimento. Spesso si attribuiscono loro nomi e storie colorite. Ma stanno sempre molto attenti a non toccarli e quelli che cadono a terra vengono lasciati lì dove si trovano. 

      La città di Paladros è piena di queste "sentinelle". Si trovano su ogni tetto in rovina, gli occhi fissi su strade in rovina. Si può vedere, attraverso le costole, ciò che resta del fungo ormai fossilizzato.
      Zhilov
      Nelle terre di Dembraava c'è anche un uomo nero, chiamato Zhilov.
      Un demone dei funghi. Un angelo della guarigione. Uno spirito della fertilità e della crescita. Una cosa strisciante che scava tunnel nel terreno, come un grande intreccio di piccoli vermi bianchi. Una donna con un abito verde. La voce di un uomo che parla da dentro un albero. Non c'è consenso sulla vera natura di Zhilov.
      Ma tutte le storie concordano su una cosa: quando Zhilov è vicino, i cadaveri delle "sentinelle" riprendono a respirare.

      Link all'articolo originale: http://goblinpunch.blogspot.com/2015/11/the-breath-of-flies-part-2-of-dembraava.html
    • By Ian Morgenvelt
      Andiamo a scoprire assieme le novità in campo GdR attive in questi giorni su Kickstarter.
      CY_BORG
      Scadenza 01 Dicembre

      MÖRK BORG è ormai una solida realtà nel mondo OSR, con diversi contenuti a supporto e persino delle fanzine dedicate. Parte dei suoi autori, avvalendosi nuovamente della collaborazione con la Free League Publishing, hanno deciso di sfruttare l'impianto del gioco per tuffarsi nel mondo dei circuiti e dei transistor. CY_BORG è un gioco di ruolo con un'ambientazione cyberpunk, supportato da un regolamento OSR scarno e letale, che vi permetterà di far vivere ai vostri "punk" l'atmosfera delle strade di Cy, la metropoli distopica governata da strane forze e, soprattutto, da ogni forma di ingiustizia sociale. 

      Il gioco sfrutta lo stesso regolamento del suo predecessore, con alcune piccole modifiche per rendere il materiale adatto ad un mondo cyberpunk. E' quindi completamente compatibile con tutto il materiale fino ad ora pubblicato per MÖRK BORG, anche perché, come dichiarato dagli stessi autori del gioco, "qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia".
      Il manuale finanziato dal Kickstarter conterrà:
      Una descrizione della megalopoli Cy dopo l'Incidente, vista dalle sue strade: dal suo sprawl in rovina, dove bande, culti e corporazioni militari si scontrano continuamente, fino alle abbaglianti foreste di grattacieli, cattedrali al neon e le arcologie piene di ologrammi del Centro o alle infernali zone industriali tossiche, circondate di uno smog mortale velenoso (ma Certificato CYstainable Planet™ ). Una creazione del personaggio rapida e "sporca", dove il tiro del dado determina chi sia il vostro punk, di cosa sia capace e a chi debba dei soldi.  d66 Titoli di Testa Deprimenti che vi permetteranno di presentare con grande regolarità le news, ognuna di esse che annuncerà una nuova forma di caos e distruzione che colpisce la città fino alla conclusione catastrofica.  Un sistema minimale e semplice, pensato per non intralciare le giocate ed essere facilmente modificato e personalizzato. Decisioni prima delle regole. Recupera il cuore di MÖRK BORG, con delle piccole modifiche e aggiornamenti.  Tabelle e regole opzionali: aggiungete un po' di tattica alla violenza con le modifiche del combattimento per la copertura, il fuoco di soppressione e altro ancora. Sei classi per la vostra guerra di classe, tra cui il Membro della Gang Dimenticato, il Nanomante Scartato o il Cyberpugnalatore Rinnegato. Le tabelle aggiungono profondità e caratterizzano i vostri punk, con dettagli come lo Stile, le Manie e l'Ossessione del Momento. Generatori casuali per facilitare delle giocate praticamente infinite: missioni, luoghi, corporazioni, culti e PNG che popolano questo mondo apocalittico. Equipaggiamento (più o meno legale) come pistole e plug-in per potenziare e rendere più specifiche le munizioni, giubbotti antiproiettile intelligenti, cybertecnologia, deck pieni di Applicazioni su misura e dei poteri "Nanitici" quasi completamente controllabili, dovuti alla loro infestazione.  25+ nemici da combattere. Dagli indistinguibili soldati della SecCorps alle gang fino ai nanofolli corrotti, ai droni senz'anima e ai cydroidi, veicoli da combattimento all'avanguardia e le apparizioni digitali eteree classificate come Fantasmi.  Il colpo introduttivo La Distruzione del Lucky Flight. Esaminate il Lucky Flight Casino, pulite i database dei debiti e/o spegnete l'intera baracca. Un colpo veloce e semplice, no? Come per La Poltiglia di Rotblack in MÖRK BORG, questa parte del manuale sarà molto meno caotica a livello visivo, focalizzandosi totalmente sulla semplicità di utilizzo e di consultazione al tavolo.  Gli autori hanno inoltre specificato che il manuale è tutto ciò di cui avrete bisogno per giocare: contiene tutte le regole di MÖRK BORG nella loro nuova versione e non richiede nulla di extra per creare avventure e missioni per i vostri giocatori.

      Come accade solitamente per i progetti di Kickstarter, anche CY_BORG è dotato di un sistema di pledge per sostenere il progetto, ottenendo dei prodotti in anticipo rispetto al resto del mercato. I prezzi sono indicativi, dato che il Kickstarter riporta dei prezzi in corone svedesi (SEK). 
      In particolare, i pledge sono: 
      Log in to share data: pledge completamente simbolico, dal prezzo di circa 2 €. Permette di sostenere il progetto senza ottenere alcun beneficio. Burned Hacker: dal prezzo di circa 11 €, questo pledge permette di ottenere una copia PDF del manuale e dell'Asset Pack, un prodotto che contiene una mappa di Cy in formato poster, un taccuino A5 di schede dei personaggi e taccuino A4 di luoghi in una pagina, utili per creare rapidamente dei combattimenti.  Forsaken Gang-Goon: dal prezzo di circa 44 €, permette di ottenere il manuale fisico in aggiunta ai benefici del precedente.  Renegade Cyberslasher: dal prezzo di circa 62 €, aggiunge al pledge precedente una versione fisica dell'Asset Pack.  Shunned Nanomancer: che permette di avere una edizione limitata del manuale base (l'edizione NANO), l'Asset Pack cartaceo e in formato PDF e una copia digitale del manuale base per il prezzo di 88 €. Cy-Raging Menace: che aggiunge una copia fisica del manuale base al pledge precedente per il prezzo di circa 131 €. I produttori del gioco hanno già avvisato che, al momento, le spedizioni stanno subendo dei ritardi per via dei problemi del settore della logistica e che faranno tutto il possibile per evitare possibili disguidi, ma che non possono escludere che anche questo Kickstarter subisca gli stessi problemi. 
      Link al Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/jnohr/cy-borg Il Mulino e il Gigante
      Scadenza 14 Dicembre

      il progetto nasce dalla mente di Matteo Sanfilippo, in arte Arco Deleggen, autore italiano che ha nel suo storico giochi come "L’Ultimo Bianco" (edito da Panzer8) e "Primi Re GDR" (edito dalla Acheron Books e di prossima uscita). L'approccio di Matteo alla piattaforma è senza dubbio diversa dal solito: il valore molto basso dei contributi, di cui parleremo più avanti, con un obiettivo di 900€ - per altro già ampiamente raggiunto - ha lo scopo di farlo rientrare delle spese fino ad ora sostenute.. tutto quello che sarà in eccesso verrà nuovamente investito per migliorare il comparto grafico e artistico ed in un'eventuale traduzione in lingua Inglese.
      Nei suoi giochi l'autore cerca sempre di dar loro uno scopo.. ne "ll Mulino e il Gigante", gioco dal carattere profondamente intimista per un gruppo di 2 - 4 giocatori oltre al Master (o Eco del Vento, come viene chiamato in questo gioco), cerca di raccontare storie di persone comuni che hanno smarrito la via durante un viaggio solitario e personale.
      I giocatori interpreteranno i Viaggiatori Sognatori, che verranno costruiti attraverso sette semplici domande che hanno lo scopo di delinearne motivazioni e sogni. Il Sistema di Gioco prevede l'uso di due dadi a sei facce, ed è studiato per portare il giocatore ad approfondire sempre di più il proprio personaggio, cito testualmente, "attraverso una scoperta graduale ed introspettiva di tutto ciò che lo muove, dei suoi ricordi, delle sue paure e speranze". Per fare questo, il narratore porrà specifici quesiti e scelte durante l'esplorazione del Querceto, scoprendone segreti e pericoli, dando forma a questo luogo attraverso l'immaginazione, ritrovando al tempo stesso i ricordi oramai persi del Gigante, che lentamente sta cadendo in un torpore sempre maggiore.

      Lo scopo dell'Eco del Vento è anche quello di muovere i piccoli Topici del Grano, unica compagnia del Gigante, che provano con tutte le loro forze ad arginare il suo smarrimento progressivo. I Viaggiatori Sognatori dovranno affiancarli durante l'esplorazione del Querceto, così da difenderli dai Maligni di Forra Ombrosa! Questi, i principali antagonisti del gioco, sono le misteriose creature che infestano il Querceto ed escono di notte per rubare i ricordi del Gigante e consegnarli all'Oscuro Signore.
      Questa descrizione è estremamente riduttiva per un gioco che ha davvero tanto contenuto. Se vi siete almeno un po' incuriositi vi invitiamo a leggere la pagina del Kickstarter nel Box in fondo all'articolo, in cui vengono approfondite molto di più le meccaniche di gioco. In aggiunta vi sono anche un paio di Link alla sessione dimostrativa fatta dall'autore con i ragazzi di GDR Unplugged, durante la quale vengono alla luce molte delle dinamiche che "Il Mulino e il Gigante" si propone di far emergere.

      Per quanto riguarda i Pledge saremo molto brevi: indipendentemente dal livello di contributo scelto si otterrà comunque una copia digitale del gioco ottimizzata per la stampa. I livelli di contributo sono solo tre, ma quel che permetterà di influenzare il prodotto finale è la quantità di soldi raccolti.
      Con un contributo minimo di 7€ darete modo all'autore di rientrare nelle spese sostenute per realizzare il progetto. Con un contributo minimo di 10€ contribuirete ad ampliare il comparto grafico tramite le illustrazioni di Matteo Gubellini e Beatrice Nicoletti Fonti (per ogni 80€ oltre il goal, si sbloccherà una nuova illustrazione). Con un contributo minimo di 17€ potreste dare l'opportunità a Il Mulino e il Gigante di essere conosciuto anche all'estero con la traduzione in inglese, la quale però sarà possibile solo raggiunti i 2.400€. Solo per coloro che hanno contribuito con questo livello si porteranno a casa entrambe le versioni del manuale (ovviamente sempre in formato digitale, ottimizzato per la stampa). La consegna stimata del solo manuale italiano è prevista per Aprile 2022. Nel caso si raggiunga il budget per la traduzione, il suo arrivo è previsto per Settembre 2022.
      Link al Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/gigantemulino/il-mulino-e-il-gigante?ref=card
      Link alla Sessione Dimostrativa: Parte 1 | Parte 2 NewEdo RPG
      Scadenza 02 Dicembre

      Analizziamo ora un altro Kickstarter legato ad una ambientazione cyberpunk. NewEdo è infatti un cyberpunk luminoso e sfavillante, che scarta gli aspetti più cupi e opprimenti del genere per focalizzarsi sul rapporto tra le tradizioni del passato e l'apparentemente inarrestabile progresso tecnologico. 
      L'ambientazione di NewEdo, come suggerisce il nome, è ripresa a piene mani dal Giappone feudale. In questo mondo l'Impero regola la società da secoli, modellando le credenze e le tradizioni dei suoi abitanti. Questo insieme di miti e leggende è riuscito a prendere vita nel corso dei secoli, incarnando i pensieri della popolazione dell'Impero.
      Il gioco parte in un momento di difficoltà per questo complesso sistema, con l'Impero minacciato dal confinante Collettivo, che cerca di ottenere il controllo della regione. Starà ai PG scegliere come affrontare questo profondo cambiamento durante le loro avventure, determinando così il futuro dell'ambientazione. 

      NewEdo usa un nuovo sistema, creato dagli stessi autori del GdR, chiamato C.L.E.M. (Crunchy-Lite, Easily Managed). Si tratta di un sistema a riserve di dadi, che sfrutta il d10 come dado principale. I personaggi risolveranno i conflitti tirando un numero di dadi pari ad un Tratto Base (i descrittori principali del personaggio)+una Abilità, cercando di raggiungere un numero bersaglio con il maggior numero di essi. Tutti i 10 naturali 'esplodono', permettendo al giocatore di tirare un dado extra. Questa azione può essere potenzialmente ripetuta all'infinito, permettendo di compiere imprese apparentemente impossibili. 
      I personaggi vengono creati scegliendo un Retaggio e un Cammino. Il primo determina cosa sia il PG: potrebbe essere una creatura del folklore giapponese (come un Oni, un Kappa o un Kitsune), un semplice Umano o un Hisanaka, un essere biologico che ha gradualmente sostituito il suo corpo con parti meccaniche. Le capacità del personaggio vengono poi definite tramite un punteggio di priorità, da scegliere durante la fase di creazione, che determina come vengano distribuite. 
      Le meccaniche, fino ad ora, non sono nulla di particolarmente originale. Infatti, ciò che distingue veramente NewEdo sono due nuove regole, particolarmente a tema con l'ambientazione: la Carta Fato e la Leggenda.
      La prima è una serie di effetti speciali, determinati sia dalla propria combinazione di Retaggio e Cammino che ottenuti come premi in gioco per mano del narratore, che possono essere attivati prima di una sfida: il giocatore tirerà un d100 e consulterà la sua Carta in cerca dell'effetto che avrà attivato.
      La seconda, invece, rappresenta come la storia dei propri personaggi venga trasformata in mito, come accade per molte cose in questa ambientazione. La Leggenda non è però solamente un dettaglio narrativo: questa statistica potenzierà il personaggio, rendendolo più resistente, rapido o persuasivo, ad esempio. 

      Vi segnaliamo che gli autori hanno messo a disposizione un Quickstart gratuito, così che possiate farvi un'idea del sistema prima di sostenere il Kickstarter. Segnaliamo inoltre che il Kickstarter ha già raggiunto il suo obiettivo. 
      Andiamo quindi a vedere quali siano i pledge offerti per sostenere il progetto:
      Il primo pledge permette di ottenere una licenza PDF per il manuale base e richiede un finanziamento di 15 $.  Il secondo pledge permette di ottenere la possibilità di condividere e duplicare la propria copia del PDF per una spesa di 30 $. Gli autori hanno però avvisato che non proteggeranno il PDF, preferendo fare affidamento sui finanziatori: il loro obiettivo è che la maggior parte delle persone possano godersi questo nuovo GdR. Il terzo pledge permette di ottenere una copia del manuale cartaceo e una licenza PDF per il prezzo di 40 $. Il quarto e ultimo pledge aggiunge al precedente la possibilità di condividere e duplicare il PDF per 70 $. Segnaliamo infine che le spedizioni delle copie cartacee sono disponibili solamente verso gli Stati Uniti, il Canada, l'Unione Europea, la Gran Bretagna e l'Australia. 
      Link al Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/salty-games/newedo-rpg
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