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16 Nuovi Talenti

Articolo di Taymoor Rehman, Jeremy Crawford, Ben Petrisor, Dan Dillon e Ari Levitch - 13 Luglio 2020
L'Arcani Rivelati di oggi presenta una selezione di nuovi Talenti per Dungeons & Dragons. Ogni Talento offre un modo per diventare migliori in qualcosa o per ottenere una capacità del tutto nuova. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: 16 nuovi talenti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/feats
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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Albedo

Jolly Roger

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Jolly Roger

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Port Perill.

Sera.

Alla “Formidable Maid”

 

Siete in una delle principali locande di Port Perill a festeggiare il ritorno a casa e l’abbordaggio della Regina delle Onde, una nave da carico Chelixiana.

L’interno della locanda è occupato quasi completamente da voi e dai vostri compagni, più il giusto numero di gentili signorine interessate più ai soldi che avete nelle tasche che ad altro.

La birra e il rhum scorrono a fiumi sia nelle vostre gole che sui tavoli. Cori, grida e frasi di apprezzamento rivolte alle gentili dame presenti risuonano fra le pareti di legno del locale.

Qualcuno della ciurma, uomini e donne indistintamente, salgono al piano di sopra in dolce compagnia. Un braccio sul fianco dell’altro/a, una mano un pò più in basso e un boccale stracolmo nell’altra mano.

Rosalee

Spoiler

Anche se l’equipaggio, e tu per prima, siete abbastanza allegri non è un buon motivo per lasciare che diverse mani si posino sul tuo fondoschiena. Ma è un ottimo motivo per ripulire le tasche dei tuoi uomini con qualche buona tirata di dadi. In fondo siete qui per festeggiare!

Kuruul

Spoiler

Ormai consoci ogni singolo buco presente in quel locale, e con facilità riesci ad evitare che la tua gamba di legno ci finisca dentro mentre balli e danzi con le donne della ciurma! L’unico aspetto negativo che non puoi raccontare loro per l’ennesima volta come hai perso occhio e gamba… anche se forse possono averlo dimenticato!

Rio

Spoiler

Il rhum fa schifo! Ma dopo la quinta pinta sembra eccellente! Dovresti farti dire da chi si riforniscono, anche se con quello che avete depredato alla Regina delle onde siete a posto per un bel po’!

Sedor

Spoiler

Sopporti queste cose per due motivi: il rhum e il fatto che puoi tendere l’orecchio per sentire se qualcuno accenna a qualcosa che possa darti anche vaghi indizi su tua sorella. E ci sono 2 cose che te le fanno detestare: il fatto che spesso ti calpestino la coda (anche se le risse che ne seguono non ti dispiacciono) e Kuruul che ripete per l’ennesima volta di come ha perso occhio e gamba.

Prakyss

Spoiler

Queste occasioni per te sono perfette per bere gratis: tutti ti vogliono sfidare in prove di forza, e regolarmente li vinci. Solo il mezz’orco Hurgag riesce a tenerti testa, ma questa volta preferisce appartarsi con ciò che la locanda mette a disposizione…

Ginger, la dottoressa della nave, un’elfa dalla letale bellezza si alza in piedi, prende il proprio violino, e inizia a cantare seguita dal resto della ciurma:

 

Bu hu hu
they are coming for you
I can see three pirates on the ocean
Bu hu hu
they are coming for you
I can see three pirates on the ocean
The first one lost his eye
The second lost his sense
The third one will show no emotion
Yo ho ho
we are coming for you
We are pirates of the ocean
Yo ho ho
we are coming for you
There 's no place to hide
you will die tonight
Yo ho ho
We are coming for you
We are pirates of the ocean
Yo ho ho
We are coming for you
There's no place to hide
You will die tonight
Go kiss your jewelery farewell my dear
Go hide you blaggard there 's no use to fight
Doubloons and pesos will all go I fear
Leave this place while the day is bright
They aim to pillage and the cross is here
They leave no swags as they set sail
No time to morn so save your tears
For the dead men leave no tale
Yo ho ho
We are coming for you
We are pirates of the ocean
Yo ho ho
We are coming for you
There's no place to hide
You will die tonight
If you are wealthy they will find you first
They smell their way to a coffer of gold
If you have rum they will quench their thirst
And leave no quarter that's what I'm told
I hear the shanty from across the sea
I hear the cannons they are close my lad
So flee my heartie here's no place to be
And say goodbye to mom and dad
Yo ho ho
we are coming for you
We are pirates of the ocean
Yo ho ho
we are coming for you
There 's no place to hide
you will die tonight
I see the fire they have reached our shore
I hear the screams,
the buckles and sword
Ain't no us in lockin' no door'
If you don't die they will take you aboard
Yo ho ho
we are coming for you
We are pirates of the ocean
Yo ho ho
we are coming for you
There 's no place to hide
you will die tonight
Yo ho ho
We are coming for you
We are pirates of the ocean
Yo ho ho
We are pirates of the ocean
There's no place to hide
You will die tonight

 

Al termine il vostro capitano si alza in piedi.

E’ un mezz’orco che fisicamente ha molto dell’orco, ma per sua, e vostra, fortuna in quel gran testone è molto umano. Solleva il boccale pieno di rhum lasciando che buona parte, in quel gesto brusco, ne esca e vada ad aggiungersi a quello già presente sul pavimento.

-          Brindiamo a noi! E alla nostra amata Indomabile, le cui vele ci portino sempre verso succulenti bottini!

Il capitano Barkle porta il boccale alla bocca e ne trangugia tutto il contenuto, lasciando che buona parte gli coli sulla folta barba.

Con un sonoro verso risolleva il boccale verso il cielo e… improvvisamente diventa paonazzo, strabuzza gli occhi e si accascia sul tavolo mandando in pezzi.

Il silenzio piomba nel locale.

Ginger si avvicina al capitano. Lo esamina brevemente e poi, con le lacrime agli occhi, comunica l’esito:

-          Il capitano è morto!

 

Bhè, in fondo c’era da aspettarselo: rhum, donne, cibi grassi e succulenti… era solo questione di tempo. E a vederlo così, ora, non gli dareste sessant’anni… anche se ne aveva si e no cinquanta… Ma ora giunge il problema principale: chi lo sostituirà?

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Rio Vasquez

Spalanco la bocca per lo stupore, e involontariamente ne esce un rutto fragoroso, che spezza il silenzio che è calato nella sala. 

Non che me ne preoccupi particolarmente. Scatto in piedi, barcollando per il troppo alcool ingurgitato. Sprangate le porte, nessuno esce di qui finché non scopriamo cosa è successo. Sbraito indicando l'ingresso e spingendo in malo modo uno dei mozzi che mi stanno sempre tra i piedi, neanche fossi la loro nutrice.

@tutti

Spoiler

In realtà quella nell'immagine è molto più carina di come dovrebbe essere Rio

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@dm

Spoiler

Dato che stavamo già bevendo attualmente ho:

75 pf, TS riflessi 4, tempra 11, volontà 2

 

Edited by Skull Leader
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Rosalee

L'ultimo abbordaggio è andato più che bene e ora l'intera ciurma si sta godendo i frutti del meritato lavoro la prossima volta che mi ritrovo la tua mano addosso te la stacco e te la ficco in gola dico rivolta a Rand Ora tira questi dadi aggiungo per poi voltarmi verso il capitano, pronta a sollevare il boccale per rispondere al suo brindisi, ma prima che possa dire qualsiasi cosa il capitano stramazza su un tavolo Capitano! l'annuncio di Ginger ammutolisce la sala e la prima a reagire è Rio che sbarra le porte.

Io invece mi avvicino a Ginger, cercando di reprimere a mia volta le lacrime Coraggio le poso una mano sulla spalla Avremo tempo di piangerlo aggiungo prima di rivolvermi al resto della ciurma

Se scopro che è stato uno di voi a fare questo vi ritroverete a fare un giro di chiglia Se uno di loro prende il potere chissà che cosa potrebbe accadare a noi...il capitano era più unico che raro Tanton, Digby portate il capitano in una delle stanze, domattina renderemo omaggio. E che Besmara possa accoglierlo tra le sue braccia mentre pronuncio quelle parole Coco (la scimmia) raccoglie il cappello del capitano e me lo mette in testa

@Dm

Spoiler

Immagino ci siano degli uomini della ciurma che mi sono più "fedeli" in tal caso gli faccio sengo di avvicinarsi

Spoiler

 

Al collo porta un Jolly roger d'argento. Non ha ovviamente gli occhialini.IN545SB.jpg

 

 

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Sedor -Typhon-

Ancora una pestata, agito la coda pesante che colpisce le gambe già barcollanti di uno degli ultimi redazzatori imbarcati facendolo crollare faccia a terra, su una delle più ampie, luride e appiccicose chiazze di birra.

I festeggiamenti proseguono seppur io non sono certo tra i più socievoli della ciurma, tuttavia quando ormai comprendo sia inutile stare lì a raccogliere voci su ciò che mi interessa alzo il boccale prendendomi la libertà di annunciare l'ennesimo brindisi "Alla prossima! Quando ancora un volta inganneremo la sorte e ne rideremo forte!"

Subito dopo è il turno del medico di bordo. Intona un meraviglioso canto. La sua voce e la sua bellezza farebbero invidia alle più meravigliose delle sirene dei fondali di Azlant ma non a Morea. Non faccio a tempo a far quel pensiero che subito mi rattristo, tornando alla precedente espressione malinconica accentuata dall'effetto dell'alcol.

Tutto accade in un attimo risollevo lo sguardo dopo aver alzato il boccale al richiamo del capitano, che lo vedo caracollare con gli occhi girati su uno dei tavoli. Subito mi sollevo, più in alto di tutti facendo forza sulla mia robusta coda osservando Ginger chinarsi su di lui, solo per confermare ciò che molti di noi temevano. E' in quel momento che sento quasi le stesse, prepotenti emozioni, che solo una volta quasi fecero esplodere il mio cuore e stringere lo stomaco. Non pensavo di potermi affezionare a un altro individuo quasi come ero affezionato a lei.

Tutto il resto scompare... anche il gesto di quell'antipatica scimmietta. Istintivamente la coda scatta nella sua direzione nel tentativo vano di fermarla.
"Mi prenderò la briga io stesso di assicurarmi che la chiglia sia fatale al colpevole..." rispondo a Rosalee sottolineando quanto sia ingiusto anche solo pensare di dare una possibilità all'assassino e solo in quel momento mi accorgo che già indossa il cappello del capitano "Levatelo subito!"

Immagine e descrizione

Spoiler

sedor.jpg.709cbc6877acce047b25cce54db22678.jpg

Quando usa l'incanto per avere le gambe.

Dotato di una coda piuttosto robusta che gli permette di muoversi sulla terra ferma più velocemente dei suoi simili, il corpo è snello, atletico e muscoloso. Nell'insieme la figura è decisamente imponente. Completamente disteso raggiunge quasi i 3 m. Il colore della sua pelle tende al verde smeraldo delle acque tropicali mentre le squame o scaglie che ricoprono per intero la coda e alcune parti del busto sono di colore più scuro, quello delle profondità marine. Il suo volto è umano nonostante il colore, piccole pinne laterali che proteggono anche i condotti uditivi. Le branchie sui fianchi sono protette da scaglie coriacee.

 

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Kuruul

Dopo l'ultima razzia mi ritrovo in mezzo ad una vera e propria bolgia da taverna. Ho entrambe le mani occupate: con una tengo un grosso boccale di legno, con l'altra mi appresto a toccare quante più natiche possibili tra quelle che conosco e quelleche mi sono nuove. Ci scappa pure un bel ceffone ogni tanto, ma chissene frega: un ceffone di una donzella è sempre meglio di qualche spadata. -...eravamo nella peggiore tempesta che io avessi mai visto...- inizio a raccontare di nuovo, la bocca mi si impasta per l'alcool e qualche singhiozzo interrompe le mie parole. -...fulmini e saette circondavano la Granchio Rosa e...- prima ancora che io possa rendermene conto, non c'è più nessuno accanto a me. E non per il mio aspetto...cioè, forse pure per quello...ma semplicemente perché è il capitano che sale inc attedra. Ah! Barkley! Quel donnaiolo di prima cartella! Il suo dire si mescola con la canzone di Ginger e prima che io possa accorgermene ho tranguigiato per intero il boccale che stringo in mano.

Quando riabbasso il contenitore di legno, però, c'è qualcosa che non mi quadra. Vedo il capitano disteso su un tavolo, immobile, e per un attimo scuoto le spalle ridacchiando, pensando fosse uno stupido scherzo. Tuttavia Ginger spazza via ogni pensiero con una dichiarazione che mi fa drizzare quei pochi peli che ho sulla nuca. Il capitano è morto.

Morto. Andato. Trapassato.

Stento a crederci. Scuoto la testa saltando in avanti, trascinandomi la gamba di legno. No, no, no...scuoto il suo corpo esanime con le mie piccole mani dalle dita artigliate, quasi avessi la speranza che si rianimasse, ma più che speranza pare sia più un sogno, un sgno che mai si realizzerà. Mi guardo intorno: ne abbiamo passate tante, insieme e non posso credere che sia morto così, dal nulla. Qualcuno corre sull'uscio, altri iniziano ad ipotizzare. Lo conosciamo tutti il capitano! E' il mezzorco più fottutamente resistente di tutti. Non può essersene andato così! la mia voce è stridula pure per chi ci è abituato. Ginger, controlla il boccale. Se qualcuno gli ha servito rum avvelenato...assaggerà la mia lama. mi volto con l'unico occhio sano verso l'oste: farà meglio a non essere stato o lo rincorrerò per i sette mari, dovesse costarmi un'intera vita. Non la si fa al Vispo!

tutti

Spoiler

0OPoSPj.jpg

E' molto più piccolo di quelli della sua razza, di sicuro uno dei più brutti. Il volto è smunto, pieno di rughe, con una vistosa cicatrice che ha da tempo profanato parte del cranio, una ferita mai chiusa completamente. Pezzi di metallo cercano a stento di tenere appiccicati i bordi di carne, ma lo sforzo appare del tutto vano. Non ha l'occhio destro, perso chissà dove: al suo posto una piccola palla biancastra che quasi scompare tra le pieghe della sua pelle rugosa. Il sinistro, invece, è sempre spalancato a dismisura, forse per compensare quello mancante: il risultato è un'espressione buffa ed inquietante al tempo stesso, a farlo rassomigliare ad uno schizzato senza controllo. Dalla testa pelata, su cui campeggia un'unica cresta di capelli nero pece, partono due grosse orecchie membranose, bucherellate ed appuntite, sulle quali sono appesi numerosi ninnoli e gingilli metallici dallo scarso valore.
Si dice che abbia perso la gamba sinistra in seguito ad un morso di squalo, motivo per cui porta una protesi di legno costruita con una scheggia del vecchio albero maestro.  Nonostante ciò, è riuscito ad abituarsi al nuovo arto, motivo per cui non sembra risentirne quando combatte o quando semplicemente si muove sul ponte di una nave. Quando beve, invece...bhè, quella è un'altra storia.
Le menomazioni del suo corpo gli sono valse diversi soprannomi: qualcuno lo chiama il Vispo o Il Guercio a causa dell'occhio mancante, altri Mezzagamba, perché la protesi che sostituisce l'arto di carne è decisamente più corta dell'originale.

 

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Prakyss

Aaaah, l' alcool, le canzoni, il sesso e le sfide, l' aria di piacere e libertà che si respirava in ogni taverna...sono momenti come questi che mi rafforzano la mia convinzione che quel  quel rapimento sia stata la cosa migliore  che mi sia mai capitata. A quest' ora sarei potuto essere sepolto dei libri contabili, già morto dentro ad appena vent' anni insieme a quella vecchia cozza marcia del nonno,  e invece mi godevo la vita insieme alle persone più pazze che abbia mai conosciuto.  E quando Ginger inizia a cantare non esito a seguirla, fornendo con la mia voce profonda il perfetto contrasto alla sua voce femminile. 

Ma ovviamente le cose stavano andando troppo bene. Troppa fortuna in un solo giorno non poteva essere gradita alla Signora nera, e proprio quando finisco di cantare l' ultima strofa della canzone, manco fosse un segnale, il capitano stramazza a terra, morto. Le mie orecchie e il mio pelo si rizzano alla vista, mentre un misto di emozioni contrastanti (e un' abbondante quantità di rum) si agitano nel mio stomaco.
Il capitano è...anzi era.... uno degli uomini più tosti che avessi mai conosciuto. Anche alla sua età era ancora duro come una roccia, e perfettamente capace di combattere come uno squalo quando necesserio. Io stesso lo avevo visto compiere imprese incredibili, degne di essere cantate in ogni taverna. Sembrava impossibile vederlo cadere così, per un semplice bicchiere di Rhum. L' ipotesi del veleno è di sicuro molto più probabile.

Ma se è davvero stato veleno...chi avrebbe avuto il fegato e le capacità di opporsi al capitano? E come ha fatto ad avvelenarlo senza colpire nessun altro della ciurma? Poggio il bicchiere come se scottasse, la mia sete istantaneamente appagata. 

Ma la domanda più pressante è: cosa ne sarà di noi adesso. Il capitano non era solo la nostra ancora durante ogni tempesta, era anche la colla che ci teneva legati. Senza di lui, l' indomabile sarebbe potuta cadere a pezzi. Per il momento meglio evitare mosse avventate. 

Calma. Il momento è difficile, ma dobbiamo agire come una ciurma, come il capitano avrebbe voluto. Ginger, tu sei la più studiata qui. A te sta capire se la morte del capitano è stata naturale o meno. Se lo è stata e pongo l' accento sul se allora lo piangeremo, lo affideremo a Besmara e decideremo chi sarà il nuovo capitano. Ma se non lo è stata...allora sarà il compito di tutti noi, la sua ciurma, trovare il colpevole e farlo diventare cibo per gli squali. Ma qualsiasi cosa accadrà, sarebbe un insulto alla memoria del capitano mettersi a combattere e accusarci tra di noi prima ancora che il suo corpo sia freddo. La mia voce è fredda come l' acciaio, e riesco persino a non biascicare troppo per l' alcool. Questa ciurma aveva bisogno di direzione, e sarei stato ben contento di dargliela. 
 

Spoiler

Nonostante la lunga coda striata e gli artigli e denti lunghi e affilati lo identifichino subito come un appartenente alla stirpe degli skiwalker tigre, Prakyss è un ragazzo abbastanza piacente. Il fisico alto e muscoloso è stranamente privo di ogni cicatrice e viene spesso mostrato con poca vergogna quando Prakyss non indossa armature, mentre il volto mostra tratti decisamente più felini, in particolare nella bocca, piena di denti affilati. I suoi occhi giallastri con un' alone grigiastro al centro rilucono al buio, mentre le sue mani sono anche esse più simile alle zampe di un atto che a quelle di un umano, e presentano grossi artigli retrattili al posto delle unghie. I suo capelli rossi sono tagliati abbastanza corti per praticità, ma Prakyss cerca sempre di tenere una ciocca tinta di nero, per imitare, almeno parzialmente, il manto della sua antenata. 

 

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Ginger, sia sciuga le alcriem e scuote la testa. Poi con voce ferma e autoritaria da i primi ordini.

Tonton, Digby! Fermatevi! E' morte naturale. nè veleno, nè magia. Ma donne, alcool, tabacco e mangiare fino a non poterne più. L'avevo avvisato... Almeno è morto nel secondo modo che avrebbe preferito: assieme ai suoi uomini bevendo rhum. Se si viene a sapere che siamo senza capitano saranno problemi. Proppongo di salire sull'Indomable e salpare. Poi, quando saremo in mare decideremo chi lo sostiuirà. Il capitano lo seppelliremo in mare.

Rio! Riapri le prote e controlla che nessuno ci osservi. Rosalee e Prakyss, prendete sei uomnini e correte alla nave per prepararla a salpare. Sedor farai da scorta al corpo delc apitano assieme agli uomnini più robusti. E tu... Tu Vispo... la voce di Ginger non riesce a trattenere le proprie emozioni mentre altre lacrime scendono dal suo viso. Ora del Granchio Rosa siamo rimasti solo io e te... vedi di non lasciarmi, e aiutami a sistemare la cabina del capitano.

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Rosalee

Ma cosa fai stupida scimmia! mi tolgo il cappello e lo rimetto in testa al capitano prima che mi si possa accusare di qualsiasi cosa agli ordini! Forza marmaglia! Avete sentito Claxton, Denton! Muovete i vostri culi flaccidi mentre esco mi avvcino a Sendor prima o poi la butto in mare, non avrei mai fatto una cosa così irrispettosa

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Sedor -Typhon-

Mi avvicino lentamente al corpo del capitano per udire meglio cosa avesse da dire Ginger. Fosse stata umana avrei dubitato di lei, non che gli elfi non odiassero gli orchi... era risaputo ma gli umani si macchiano di tradimenti e altre bassezze quasi quotidianamente. Le sue lacrime forse sono sincere, lei era con Barkley dall'inizio.

"Nessuno si accorgerà che è morto. Lo scorteremo facendolo sembrare semplicemente crollato a causa dell'alcool." meglio così che cadavere. Detto questo passo le mani sulla coda che magicamente inizia a mutare trasformandosi in gambe piuttosto muscolose coperte solo dalla maglia metallica che fuoriesce dalla corazza e dal gonnellino tipico della mia razza.

"Lo so Rosalee... ma la scimmia la addestri tu."

Quindi prendo il corpo del capitano sollevandolo e passando il suo braccio sopra le mie spalle come il mio sotto le sue ascelle. Tenendolo così inizio a condurlo fuori scortato da altri pirati dei nostri. L'ultima occhiata la dedico a oste e garzoni, intimandogli come già fatto da altri di tenere la bocca chiusa.

DM

Spoiler

intimidire +8 se serve

 

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Rio Vasquez

Alle parole di Ginger mi volto ad osservarla con aria di sfida mista a sospetto. Ma in fin dei conti quello che dice ha senso.

Ingrugnita come se mi avessero tolto di mano un boccale pieno di birra spumeggiante attraverso a grandi falcate la sala e spalanco di nuovo le porte con una pedata. Controllare che non ci sia nessuno in strada. Intimo ai mozzi che le avevano appena chiuse.

Raggiungo poi Sedor e lo aiuto a sorreggere il corpo del capitano dall'altra parte: Lui mi ha riportato alla nave in questo modo decine di volte, glielo devo. Anche se non credo che sia mai stato così attento quando mi trascinava, perché quando mi risvegliavo avevo sempre qualche livido che non ricordavo.

Afferro quindi un boccale dal tavolo più vicino e ne bevo una buona metà in un sorso solo. Per completare il camuffamento! Commento prima di avviarmi tenendo il passo di Sedor.

Edited by Skull Leader

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Prakyss

L'avete sentita no? Muovetevi, quelle vele non si spiegheranno da sole. Dico ai quattro robusti ragazzotti che fanno parte della mia piccola ciurma di attrezzatori. Mentre mi muovo con passo felino fuori dalla porta insieme a Rosalee i miei occhi scrutano la strada, due piccoli fari nell'oscurità, ma nella mia mente c' è già una tempesta. Certo, ora la priorità era tenere nascosta la sua morte, ma una volta in mare avremmo dovuto prendere una decisione. Chi sarebbe emerso come capitano domani? Ginger aveva già iniziato a dare ordini, ma sarebbe stata capace di guidare davvero la nave? Chissà... questa potrebbe essere la mia occasione finalmente! 

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Kuruul

Stento ancora a credere a quanto successo. il capitano è morto. Per un attimo rimango a guardare la sua carcassa prima che gli altri lo sollevino da terra e lo piango silenziosamente dentro di me, poi ascolto gli ordini che Ginger impartisce a tutti e un dubbio mi assale. Se fosse stata lei? Avrebbe potuto agire indisturbata...e nessuno di noi saprebbe riconoscere l'odore del veleno in un boccale di rum. Ma no, ma che vado a pensare, non può essere stata lei. Lei che da sempre è con il capitano, dai tempi della Granchio Rosa. E' proprio quando mi chiama che balzo in avanti, fissandola con il mio occhietto vispo. Oh Ginger...sussurro mentre mi avvento su di lei provando ad abbracciarla con le mie piccole braccia ossute. Ovviamente una mano scivola in basso, sulle sue natiche...il capitano, quella buonanima, sarebbe stato d'accordo. Non ti lascio, oh no che non ti lascio. aspetto un ceffone da un momento all'altro, ma non intendo muovermi da lì fino a quando lei non mi farà strada per la cabina del capitano.

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Rosalee e Prakyss, assieme a pochi altri uomini vi anticpano alla nave, e quando giungete è tutto pronto per salpare. Apparantemente nel tragitto fino al porto non incontrate nessuno di pericoloso,e  quei pochi che incontrate contengono più rhum del barilotto di Rio.

Rapidamente salite a bordo, le vele vengono dispiegate catturando il refolo continuo di vento che soffia nel porto, e lentamente la nave si lascia alle spalle Port Perill.

@Kuruul

Spoiler

Tu e Ginger andate subito nella cabina del capitano e vi chiudete dentro. La cabina è in ordine, su uno scaffale vi sono molti volumie  libri, quasi tutti di carattere religioso, dentro a un barile, fissato ad un angolo, numerosi rotoli di mappe e rotte.

Sul tavolo, tenuta ferma da alcune conchiglie la mappa delle isole delle Shakless, alcune isole sono segnate con delle grosse X, e riportano delle notazioni

Ginger accarezza ogni oggetto in modo lieve.

Ed ora? domanda senza guardarti. Cosa facciamo? Prima ho agito d'istinto... E se tu sostituissi il capitano? In fondo sei il più vecchio qui. Io non me la sento, e sicuramente in molti non gradirebbero. Facciamo scegliere alla ciurma?

@Rio, Rosalee, Prakyss, Sedor

Spoiler

Appena salite a bordo Ginger vi ordina di portare il capitano nell'infermeria, mentre lei e Kuruul si chiudono a chiave nella sua cabina.

La ciurma sogghigna a quel fatto, e in tanto malignano su cosa stiano facendo quei due da soli nella cabina del capitano...

 

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Rosallee

In pochissimo tempo la nave è pronta a partire, anche se non tutti sembrano aver capito la gravità di quello che è successo Non perdete tempo a sogghignare come delle donnicciole! dico mentre mi avvicino al timone per portare la nave lontana da Port Peril Direi di armare i cannoni e tenerci pronti ad ogni evenienza, la notizia della morte del capitano non ci metterà molto a diffondersi.

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Kuruul

DM

Spoiler

Una volta tornati alla nave io e Ginger ci chiudiamo nella cabina del capitano per discutere sul da farsi. Seguo la donna con il mio unico occhio buono, per poi spostare lo sguardo sulla mappa delle isole Shakless. Perchè dici che in molti non gradirebbero? domando mentre abbasso lo sguardo sul cartiglio. Non ci vedo molto bene da lontano, per ovvi motivi. Per come la vedo io, invece, abbiamo una certa sfortuna con i pelleverde. Il capitano mi ha parlato di Sheara e di come è morta. Poi è toccato a Barkley. E guarda un pò di che colore è la mia pelle. sogghigno.  Magari è il mare che non vuole un pelleverde come capitano. O magari io avrei più fortuna di loro. Voglio dire, sono già stato sfortunato abbastanza visto che ne sono rimasto praticamente mezzo, tra gambe occhi e testa. Scrollo le spalle mentre faccio un passo indietro e mi volto per trovare qualcosa di appuntito sullo scaffale da infilzare sulla mappa. E' su, in alto, e devo allungarmi per intero mettendomi sulla punta del mio unico piede, lasciando che la gamba di legno ciondoli a mezz'aria. Riesco a prendere con gli artigli una sorta di compasso con cui contare anche la distanza da percorrere. Non ne ho idea, comunque. Una nave deve avere il suo capitano. Potremmo far scegliere alla ciurma, ma potrebbe essere un problema. Sai, gli ammutinamenti...faccio un cenno con la mano, gli ammutinamenti non mi piacciono. Potremmo ritrovarci senza capitano di nuovo se venisse scelto per maggioranza. Ci sarebbe sempre qualcuno a cui non andrebbe a genio. La questione, comunque, va risolta in un modo o nell'altro...ma quale? Guarda qui. richiamo la sua attenzione, facendola avvicinare alla mappa. Il capitano sembra aver segnato delle isole. E guarda cosa ha scritto in basso, vicino alla X. "Dicerie di tesori." mi gratto la testa pelata con un dito artigliato mentre misuro la distanza tra Port Perill e Tempest Cay, il luogo più a Nord dove sembra esserci un tesoro. Dovremmo andare a vedere, secondo me.

 

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@ kuruul

Spoiler

Non ha tutti piace essere comandati da una donna. O da un'elfa. Però delle decisioni andranno prese. Al momento l'unica soluzione che mi viene in mente che le decisioni vengano prese dagli ufficiali, e che ognuno di voi sia comandante per un qualcosa: rotta, battaglie, esplorazioni a terra... ma...

Gli occhi di Ginger sembrano brillare nell'osservare la mappa.

Se ognuno di noi ufficilai avesse una nave, se mettessimo su una piccola flotta... potremmo mettere avere questo!

Con un rapido gesto Ginger estrae il proprio pungale  e lo lancia sulla cartina, la lama si conficca su Port Perill.

Ora usciamo e rendiamo omaggio al Capitano. Proseguiremo con gli altri la discussione.

La nave scivola silenziosa sul mare, rapidamente il vento aumenta e la sospinge verso il mare aperto. Alle vostre spalle  il Sole si leva illuminando di calda e rossa luce il mare  e le vostre vele. Non si vedono altri vascelli all'orizzonte.

Ginger e Kuurul escono dalla cabina del capitano che viene subito chiusa a chiave dall'elfa, che da ordine di preparare il funerale.

Il corpo del capitano viene avvolto nel Jolly Roger, nelle sue tasche vengono messe delle monete d'oro, poi il feretro viene portato sulla passerella che da sul mare.

Ginger è l'unica presente sulla passerella, si gira verso di voi e vi osserva uno a uno.

Non aspettatevi grandi discorsi o chissà cosa da parte mia. Il capitano è morto bevendo rhum e divertendosi. Sempre meglio che morire infilzato o vedendo i propèri uomini venire dilaniati dai pesci. Se è stato un buon capitano o meno lo dovrà render conto a Besmara. Ha vissuto sul mare e per il mare, e quindi nel mare riposerà. Questo non è una ddio, ma una rrivederci, perchè tutti noi lo raggiungeremo e nuovamente saremo la sua ciurma!

Detto ciò si gira e sospinge il corpo del capitano fino a  farlo cadere in mare. Il tonfo sembra quasi rimbombare nell'infinito oceano, quasi fosse la più colossale delle onde, o il tuffo di chissà quale msotro marino.

Rosalee, se vuoi dire una preghiera a Besmara da parte di tutti noi, fai pure. Rio, Prakyss, Sedor, Rosalee e Kuurul. Vi aspetto nella cabina del capitano. 

Ginger vi supera e torna nelal cabina del capitano.

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Rosalee

Aiuto gli uomini a preparare il corpo del capitano, cercando di reprimere le lacrime. Quano Ginger mi chiede una preghiera faccio un passo avanti Barkley Akral, che Besmara possa accoglierti nella sua ciurma e che tu possa continuare a raziare e depredare per sempre dalla cintura stacco un piccolo Jolly Roger di legno e lo getto in mare per poi seguire Ginger verso la cabina. Mi appoggio ad una parete, le braccio incrociate sotto al seno aspettando in silenzio che sia Ginger a iniziare il discorso sul da farsi

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Kuruul

dm

Spoiler

L'ambizione di Ginger mi colpisce e un bieco sorriso compare sul mio volto quando la punta del pugnale si conficca su Port Perill. Oh sì! mi avvicino a lei e di nuovo le stampo una poderosa manata sulle natiche. Mi piace come ragioni, Ginger! e mi piace anche altro, aggiungo tra me e me umettando il labbro superiore con la mia lingua.

Il capitano viene avvolto in una Jolly Roger e viene gettato in mare. Il suo corpo esanime si inabissa in pochi istanti ed insieme a lui se ne va una parte della mia vita. Il mio unico occhio buono fissa la sua carcassa scomparire tra i flutti mentre istintivo faccio un lieve inchino per salutarlo. Ne abbiamo passate tante insieme, ma sei morto come hai sempre voluto. scrollo le spalle, scuoto la testa e rimango in silenzio per un pò: le parole che vorrei dire potrebbero causare un fiume di lacrime...e non voglio farmi vedere debole dagli altri, io che sono il più piccoletto tra tutti. Addio capitano. è l'unica cosa che dico, prima di dirigermi di nuovo nella cabina dove Ginger ci aspetta.

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Sedor

Saliamo a bordo senza troppi intoppi, al porto sembra che nessuno faccia caso a noi ed è un bene.

Sussurri, ammiccamenti complici, chiacchiericcio di fondo rendono l'atmosfera piuttosto inquietante. Non perché Ginger e Kuruul si sono appartati, almeno non è quel che penso io che ancora non comprendo del tutto le abitudini di chi vive in superficie... o meglio non intendo comprendere quelle da idioti. Penso piuttosto che tra l'equipaggio ci sia già chi si sfrega le mani attendendosi una promozione ora che non è più Barkley a tenere in pugno la situazione. O chissà... anche peggio.

Torno sul molo a sciogliere le cime e in silenzio inizio a tirarle ed avvolgerle a bordo facilitando la manovra di Rosalee. Il tempo trascorre e siamo già a largo quando il medico di bordo esce dalla cabina decidendo di dare il via ai preparativi per l'ultimo saluto al Capitano.
Dopo la ragazza fedele a Besmara prendo la parola anche io "Capitano Akral, lasciamo che le correnti raccontino delle tue gesta portando il tuo nome in ogni porto conosciuto e sconosciuto. Noi concluderemo quel che abbiamo iniziato assieme." la nave gli era stata donata dalle onde per un motivo ben preciso. In molti si aspettano forse che io intoni un canto ma non sono una sirenetta.

Annuisco quando Ginger ci dice di seguirla.

 

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Rio Vasquez

 

Eh? Cosa? Io? Sollevo di scatto la testa quando sento chiamare il mio nome. Be', non troppo di scatto, in realtà ci vuole un po'; durante la cerimonia funebre mi ero sdraiata su una gomena arrotolata, in disparte, per finire l'ultimo boccale di birra. Non per mancanza di rispetto verso il capitano, pace all'anima sua, ma dargli l'ultimo addio a modo mio, un'ultima bevuta solo per noi due, senza tante scene melodrammatiche.

E stavo giusto cominciando ad addormentarmi, quando Ginger ha gridato anche il mio nome: E adesso che diamine vuole da me? con qualche grugnito e non poche imprecazioni mi rimetto in piedi, e cercando di non barcollare troppo seguo il resto dei convocati nella cabina del capitano.

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