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Regole per Mostri Mitici dal manuale di Theros

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Maggio
Il nuovo manuale Mythic Odysseys of Theros promette di includere molto materiale mirato a rendere il gioco di Dungeons & Dragons qualcosa di più simile ai miti greci che hanno ispirato l'ambientazione. Ne abbiamo visto alcuni frammenti nella forma di doni sovrannaturali che danno poteri extra ai personaggi iniziali, e negli artefatti che rappresentano le armi degli dei in persona, che aspettano di essere impugnate da eroi potenti quanto i semidei.

Ma oggi, daremo un'occhiata a come sono le regole dall'altra parte dello Schermo del Dungeon Master. Una delle più eccitanti nuove possibilità annunciata per questo manuale è il sistema per creare Mostri Mitici. Un sistema di regole applicabile a qualsiasi creatura mostruosa per renderla molto più pericolosa, così da offrire la sensazione di stare combattendo una creatura venuta fuori dalle leggende. Andando oltre le Azioni Leggendarie, queste nuove regole potrebbero finalmente dare la possibilità a D&D di avere delle "boss fight" degne di questo nome. Le regole in questione sono state mostrate in un'anteprima generica su Dragon+.
Tratto da Dragon+


Sembra proprio che abbiano fatto loro il vecchio detto "il modo migliore per combattere una creatura grande, grossa e cattiva è quello di dividerla in due". Questo assomiglia molto al metodo di AngryGM per creare gli incontri con i boss, ed è un'ottima notizia, quel sistema ha molto senso, meccanicamente parlando, se volete separare il combattimento in due fasi distinte. Per esempio un'Idra, dopo essere stata abbattuta, potrebbe diventare un'idra a più teste, o un dio/dea potrebbero avere un'espressione più irata quando si entra nella seconda fase.

Sappiamo tutti che i Kraken saranno una grossa parte dell'ambientazione e, dopo aver visto i mostri nelle immagini precedenti, avrete capito che in generale questo manuale vuole aumentare il livello di potere nel vostro gioco. Dunque terremo gli occhi aperti per vedere esattamente come funzioneranno queste regole, ma, nel frattempo, tenetevi pronti per il massacro mitico.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-mythic-odysseys-of-theros-monster-rules-reveal.html
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By aza

Armature vs Armi da fuoco rinascimentali – Historia

ATTENZIONE: Questo articolo è la seconda parte del precedente sulle armi da fuoco: prima di proseguire la lettura, potete mettervi in pari cliccando qui!
Abbiamo visto come le armi da fuoco siano apparse clamorosamente nei campi di battaglia dell’europa di metà ‘300 e nei secoli successivi si siano affermati anche nelle loro forme “manesche” (cioè utilizzabili da una persona sola, “a mano”, come un archibugio).
Questo però non ha portato a un’immediata scomparsa delle armature, e anzi per secoli esse hanno continuato a prosperare fornendo spesso una protezione importante a chi le indossava, persino contro i temibili archibugi. Ma come hanno fatto?
Andiamo a scoprirlo insieme!
FERRO E ACCIAIO

Ricostruzione di altoforno rinascimentale, Deutsches Museum (Foto CC0)
L’acciaio è una sostanza metallica, una lega di Ferro e Carbonio. Per quanto la sua invenzione sia comunemente associata all’età moderna, in realtà nella lavorazione alla forgia del ferro, il carbonio presente nel carbone della forgia stessa va a legarsi con il ferro formando uno strato superficiale di lega ferro-carbonio. L’effetto di questa lega può essere di vario tipo, come andremo a vedere, in base alla percentuale di carbonio e ai metodi di raffreddamento di questo. 
Significa comunque che, in un certo qual modo, si hanno le prime armi e armature costituite parzialmente d’acciaio sin dall’età del ferro.
Pensare inoltre che, nell’antichità, si usasse come materiale di partenza il ferro puro è un’imprecisione: la maggior parte del ferro, infatti, si otteneva dalla fusione dei minerali ferrosi attraverso una fornace, operazione che lasciava sempre delle inevitabili impurità nel metallo.
Alle temperature della fornace, infatti, il ferro non si liquefà mai del tutto, ma viene in qualche modo a “colare” dalla pietra in una sostanza viscosa che si porta inevitabilmente dietro impurità della roccia d’origine.
Le caratteristiche della fornace, oltre a determinare la qualità del metallo finale, limitano anche la quantità di materiale ottenibile in un singolo processo.
Si tendeva, infatti, a partire da un’unica massa di metallo per costruire oggetti poiché saldare più pezzi metallici avrebbe portato a caratteristiche fisiche peggiori.
Per ottenere singole masse di metallo maggiore, tuttavia, sono necessarie fornaci più grandi che richiedono a loro volta temperature maggiori non banali da raggiungere!
Per amor di completezza, anche se non tratteremo qui l’argomento, sono state prodotte invece nel medioevo lame d’acciaio di altissima qualità ottenute battendo insieme lamine metalliche diverse in quello che è comunemente noto come “acciaio a pacchetto” o “acciaio di Damasco”.

In “Ryse: Son of Rome” il protagonista indossa una tipica Lorica Segmentata.
Nel mondo antico, l’impero romano aveva costruito delle fornaci più grandi e calde, necessarie per ottenere lamine abbastanza grandi da costituire le piastre della Lorica Segmentata: l’armatura a piastre più famosa del periodo pre-medievale e che tutti noi identifichiamo oggi come la classica protezione del legionario imperiale.
Tuttavia la lenta fine dell’impero e l’abbandono di tali corazze in favore della più economica Lorica Hamata, a tutti gli effetti un cotta di maglia, portarono al disuso di tale tecnologia.
La capacità di ottenere piastre di dimensioni considerevoli tornò in auge con l’invenzione, verso la metà del ‘300 (ma diffusasi successivamente), dell’altoforno, una fornace in grado di raggiungere dimensioni e temperature capaci di fondere completamente il ferro.
Oltre a permettere di ottenere agglomerati metallici di dimensioni considerevoli e molto più poveri di impurità, l’altoforno produce una lega di ferro ad alto contenuto di carbonio, chiamata ghisa.
A differenza del ferro, che deve essere battuto per essere lavorato, la ghisa, trovandosi allo stato liquido quando esce dall’altoforno, può essere versata in uno stampo per produrre lavorati per fusione, in modo simile al bronzo.

BOOM! (Assassin’s Creed: Brotherhood)
Tuttavia questo tipo di lega, pur essendo usata all’epoca per la creazione di cannoni e relativi proiettili, è inadatta alle altre armi e armature poiché troppo fragile (come vedremo dopo).
Per ottenere invece un materiale lavorabile e adatto a tali armamenti, la ghisa veniva soggetta a un successivo trattamento di raffinazione, nella quale veniva nuovamente riscaldata in un ambiente ricco di ossigeno: in questa maniera, oltre a eliminare ulteriori scorie, parte del carbonio presente nel materiale si legava all’ossigeno formando anidride carbonica e abbandonando il metallo.
Questo processo forniva come risultato una lega di ferro con percentuale di carbonio inferiore al 2%, cioè quello che noi chiamiamo Acciaio!
PROPRIETA’ MECCANICHE
Due sono le proprietà meccaniche dell’acciaio che ci interessano: la sua Durezza e Tenacità.
La durezza è la resistenza, da parte del materiale, alle deformazioni: essa dipende sostanzialmente dal tipo di struttura che assumono gli atomi in toto all’interno del metallo.
Abbiamo già parlato di materiali duri in questo articolo sulle proprietà fisiche di armi e armature
La presenza di carbonio all’interno del ferro è in grado di raddoppiare la durezza rispetto al ferro ricco di scorie ottenuto mediante la fornace: per aumentare ulteriormente tale proprietà è necessario temprare il metallo, ovvero regolare come esso si raffredda dopo aver raggiunto una temperatura sufficiente a “riorganizzare” la struttura interna della lega.
Nel medioevo era uso comune una tempra non rapidissima in grado di formare un acciaio duro 3-4 volte il ferro ottenuto dalla fornace: è possibile invece temprare rapidamente il metallo, formando un acciaio estremamente duro, fino al doppio del precedente.
Tuttavia, questo tipo di tempra rischia di rendere l’acciaio fragile ed è dunque inadatto ai nostri scopi.
Ma cos’è la fragilità?

Perfino le armi più dure possono rompersi – Narsil, dalla trilogia del signore degli anelli
Un materiale si dice fragile se è facile spezzarlo: l’esempio classico di materiale duro e fragile è il vetro, che è difficilissimo da deformare ma si rompe con facilità.
La capacità di resistere alla rottura di un materiale è detta Tenacia ed è la caratteristica più importante per le armature: infatti la tenacia di un metallo definisce quanta energia è necessaria per perforarlo.
Questa energia dipende dalla qualità del materiale: un acciaio con un contenuto di carbonio dello 0.85%, ad esempio, ha una tenacia fino a 3-4 volte maggiore rispetto a quella del ferro di bassa qualità.
ENERGIE DI PENETRAZIONE
Per calcolare l’energia necessaria per penetrare una piastra di un’armatura entrano in gioco i seguenti fattori:
la forma dell’arma usata; lo spessore della corazza; la qualità del metallo; l’angolo con il quale il colpo incide sulla corazza. Partiamo dalla prima: come già detto nell’articolo sulle proprietà delle armi e armature (che trovate qui), la forma dell’arma, o meglio, della parte dell’arma che colpisce l’armatura definisce la pressione che essa è in grado di impartire: minore la superficie di contatto, maggiore è la pressione, minore è l’energia necessaria per perforare un materiale.
Si capisce dunque subito che le frecce, pur avendo energie decisamente inferiori a disposizione, sono molto più efficienti dei proiettili, che all’epoca consistevano in delle semplici sfere metalliche (da cui “pallottola”), e anche le lame, per risultare efficaci contro le armature, devono essere il più piccole possibili.
Mantenendo dunque il nostro studio unicamente sulle armi da fuoco, andiamo a vedere quanta energia serve a una pallottola per perforare una corazza.
Una stima delle energie a disposizione per vari tipi di armi da fuoco è stata fatta nella prima parte dell’articolo che trovate qui
Se partiamo ci riferiamo ancora una volta all’appendice di The Knight and the Blast fournace, partendo da una corazza spessa due millimetri di acciaio di buona qualità vediamo che servono poco più di 800 J affinché un’arma da fuoco perfori una simile corazza: immaginando di poter aggiungere 150 J extra per perforare ulteriori protezioni sottostanti (come imbottitura e cotta di maglia) vediamo che una tale armatura è ben lontana dal proteggere da un colpo di archibugio a distanza ravvicinata.
Tuttavia, una simile armatura ha ampio spazio di manovra per quanto riguarda il suo spessore.
L’energia necessaria per perforare un’armatura cresce come il suo spessore elevato alle 1.6: in pratica, raddoppiare lo spessore triplicherà (all’incirca) l’energia necessaria per perforare l’armatura.
Vediamo dunque che la stessa armatura spessa 3 mm richiede quasi 1900 J per essere perforata e un esorbitante 3800 J se portata a 4 mm, ponendo quindi il cavaliere al sicuro anche dai colpi dei primi moschetti!

Armatura da corazziere del ‘600, Morges military museum
Queste spesse armature, tuttavia, risultavano estremamente pesanti e furono in uso principalmente dopo il ‘600: infatti, con l’avvento degli eserciti nazionali, i vari regnanti cominciarono a ricorrere ad armamenti di massa, producendo corazze più spesse ma di qualità inferiore, riducendo l’energia necessaria a perforarle a un 50-75% di quella di un buon acciaio: queste armature, più che assicurare una protezione totale contro i nemici, servivano a ridurre il rischio di morte di un proiettile sparato da lontano.
L’estremo peso di queste protezioni portò a produrre armature complete solo per la cavalleria, andando a creare la figura del corazziere, cavaliere pesante con armi da fuoco, mentre la fanteria andò pian piano a ridurre l’armatura a pochi pezzi, principalmente il busto e l’elmo.
Un’altra opzione era ovviamente puntare su acciai di qualità migliore: i più raffinati potevano aumentare di un ulteriore 50% l’energia necessaria alla penetrazione, rendendo ad esempio la precedente corazza a piastre da 2 mm impervia ai comuni archibugi.
L’ultimo elemento da tenere in conto è l’angolo di incidenza tra il proiettile e la piastra: infatti, se il proiettile non raggiunge perpendicolarmente la corazza, esso tenderà a dissipare la sua energia e dunque l’energia necessaria alla perforazione verrà moltiplicata per un fattore pari all’inverso del coseno dell’angolo di incidenza.
Ricordiamo che il coseno è una proprietà degli angoli ed è un fattore compreso (per angoli inferiori ai 90°) tra 0 e 1: famosi valori sono circa 0.8 per un angolo di 30°, circa 0.7 per uno di 45° e 0.5 per uno di 60°.
Un proiettile che raggiunga una piastra con un angolo di trenta gradi richiederà il 25% circa di energia in più per perforarla: questo fenomeno non deve essere necessariamente causato dalla scarsa mira o fortuna del tiratore, infatti le armature venivano costruite con delle forme arrotondate o angolose proprio per far sì che i proiettili colpissero il bersaglio in maniera non perpendicolare.
Ovviamente quelli che stiamo facendo sono ragionamenti di massima: in diversi momenti e zone dell’europa post-medievale abbiamo visto una grande varietà nella qualità, forma e fattura di armi e armature. Un problema annoso, ad esempio, era quello della disomogeneità degli acciai, ovvero l’impossibilità di costruire oggetti (come armature) in acciaio le cui proprietà fisiche fossero le stesse in tutti i punti: in questo modo era possibile che due colpi sostanzialmente identici, raggiungendo punti diversi dell’armatura, ottenessero risultati di penetrazione diametralmente opposti.
Inoltre, con l’avanzare del tempo, anche le energie delle armi da fuoco sono andate via via ad aumentare: ad esempio un moschetto del 1600 poteva arrivare, con la giusta polvere da sparo, a imprimere quasi 4000 J di energia al proiettile. La presenza inoltre di miglioramenti bellici come la rigatura della canna, in grado di imprimere al proiettile un moto elicoidale che ne stabilizzasse la traiettoria, e le cartucce per rendere il caricamento più rapido resero indubbiamente le armi da fuoco sempre più letali.
IN CONCLUSIONE…
Le armature del rinascimento erano, in generale, in grado di proteggere chi le indossava dai proiettili delle armi da fuoco a patto che esse fossero relativamente leggere (pistole e in parte archibugi) e/o facessero fuoco da abbastanza lontano. Per quanto si tratti di condizioni apparentemente poco interessanti, ricordiamo comunque che in assenza di armatura un proiettile in tali condizioni sarebbe indubbiamente letale, se colpisse zone vitali!
La protezione poteva essere ottenuta e migliorata andando ad agire sulla qualità dell’acciaio, sullo spessore della corazza e sulle sue forme: questi fattori portarono, da un lato, allo sviluppo di armature molto costose, in grado di proteggere i ricchi signori dai proiettili più comuni, dall’altro a una produzione massiva di corazze di bassa qualità molto pesanti, che proteggevano interamente solo i reparti di cavalleria mentre i fanti si limitavano ad indossarne alcune porzioni.

L’azza: un letale mix di ascia, martello e lancia. Photo by Javy Camacho.
Questo sviluppo dell’armatura ebbe effetto anche sulle armi da mischia: da una parte, infatti, nel ‘400 si ha il massimo splendore delle armi in asta, come le alabarde o le temutissime azze e martelli da guerra, in grado di minacciare i nemici più corazzati grazie a una letale combinazione di massa, leva e spunzoni o piccole lame d’ascia in grado di penetrare più facilmente l’armatura.
Le picche, inoltre, diventeranno elemento fondamentale del campo di battaglia prima dell’invenzione della baionetta, in grado di minacciare sia la cavalleria, nello specifico tenendo a distanza i cavalli, sia la fanteria dall’armatura ridotta.
Nella prima metà di questo periodo nascono nuove spade per affrontare nemici corazzati come lo stocco, che non è il rapier inglese come Dungeons & Dragons ci suggerisce ma l’estoc, una spada a lama triangolare da infilare nelle giunture delle armature nemiche, oppure come lo spadone (zweihander, montante ecc) di dimensioni ragguardevoli e di importanza strategica nella lotta alle formazioni di picchieri.
La riduzione dell’armatura da fanteria, tuttavia, porterà successivamente all’invenzione di spade più sottili e agili come la striscia, che è il vero rapier di Dungeons & Dragons, un’arma eccezionale nei colpi di punta, o come la sciabola che rappresenterà il simbolo della cavalleria fino alla sua scomparsa nel ‘900.

Insieme di armi rinascimentali, tra cui un peculiare stocco con guardia a testa di martello
BONUS – Cosa giocare?
Se la sfida tra armi da fuoco rinascimentali e armature vi appassiona e volete provare l’ebbrezza di metterle a confronto, se vi piacciono i  giochi di ruolo (e se non vi piacciono è probabilmente perché non li avete provati), non posso che consigliarvi ampiamente Historia!

Historia è un’ambientazione tutta italiana per Dungeons & Dragons (quinta edizione) che vi cala in un rinascimento popolato da… animali antropomorfi!
Lungi dall’essere un mondo “carino”, Historia vi porrà in mezzo a intrighi, lotte politiche, battaglie campali, dilemmi etici, un mondo dove Alchimia, Magia e Religione si sfidano ogni giorno dove Spade, Armature e Pistole vivono fianco a fianco.
VAI AL KICKSTARTER!
Oltre a ciò, in ambito videoludico, abbiamo recentissimo Greedfall, ambientato in una versione fantasy dell’età delle esplorazioni, dove le armi da fuoco si incontrano ogni giorno con le corazze dell’acciaio migliore… con un pizzico di magia!
Inoltre, ha decisamente fatto scuola Mount & Blade: With Fire and Sword, l’espansione standalone del mitico Warband, passata purtroppo in sordina, che ci pone nel complesso panorama dell’europa orientale di metà ‘600, durante la rivolta cosacca contro il commonwealth Polacco-Lituano (per inciso, è grazie a questo titolo che so dell’esistenza di suddetto commonwealth…).

Come non citare poi la saga di Ezio di Assassin’s Creed, dove le armi da fuoco, appena accennate in Assassin’s Creed 2, si fanno sempre più presenti nei seguenti Brotherhood e Revelations, come a mostrare la lenta ma inesorabile diffusione di queste armi nel rinascimento.
E già che citiamo Ezio, non possiamo non guardare le produzioni italiane: se vi piacciono i librogame e i giochi di ruolo non posso che consigliarvi la saga di Ultima Forsan, ambientata in un macabro rinascimento assediato dai non morti dove solo le nuove tecnologie del ‘500 potranno tenere i nostri eroi in salvo dagli abomini!

Uno degli autori, Mauro Longo, famoso autore di librogame italiano nonché gestore del blog Caponata Meccanica e di una pagina su libri da tavolo per bambini (Bambini e Draghi), ha scritto numerosi libri game di Ultima Forsan e inoltre alcuni romanzi ambientati sempre in questo periodo come Guiscardi senza Gloria e il fabbricante di spettri. 
Se l’argomento vi è piaciuto, vi invito a leggere The Knight and the Blast Furnace di Alan Williams. Se invece cercaste una lettura (lievemente) più leggera, questo stesso argomento è stato affrontato e approfondito nel 2008 sul blog Baionette Librarie del mitico Duca, alias Marco Carra, con una serie di articoli sulle armi e gli acciai, più tecnici, che potete trovare qui.
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/10/01/armature-vs-armi-da-fuoco/

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Mike Mearls è tornato nel D&D Team

In un articolo di qualche settimana fa vi avevamo segnalato alcuni importanti cambiamenti all'interno del D&D Team, ovvero la squadra della WotC impegnata nella creazione della 5a Edizione di D&D. In particolar modo, in base ad alcuni tweet pubblicati da Jeremy Crawford era sembrato che Mike Mearls (assieme a Crawford uno dei Lead Designer della 5e) non facesse più parte del Team e che, dunque, non avesse più alcun ruolo nella produzione di D&D. Crawford, infatti, rispondendo a un utente aveva affermato che Mearls "non lavora più nel team del GDR da tavolo e non lo fa da un certo momento dell'anno scorso" (riferendosi al 2019).
Durante una puntata del Dragon Talk di qualche giorno fa, tuttavia, il nuovo Produttore Esecutivo di D&D Ray Winninger (divenuto di recente il capo del D&D Team) ha dichiarato che "Mike Mearls è tornato a lavorare di nuovo a tempo pieno sul Gdr, dopo aver diviso per noi il suo tempo tra D&D e alcune cose legate a un videogioco. Adesso è tornato". Potete ascoltare le sue parole nel seguente video, a partire dal minuto 18:42:
In sostanza, sembra proprio che Mike Mearls non abbia abbandonato il suo lavoro all'interno del D&D Team, ma che negli ultimi mesi abbia semplicemente ricevuto dalla WotC l'incarico di collaborare con Larian Studios, software house belga, per la creazione del videogioco Baldur's Gate III (di cui vi avevamo parlato in questo articolo). Mike Mearls, dopotutto, nel giugno del 2019 aveva partecipato all'E3 2019 proprio in occasione dell'annuncio di Baldur's Gate III, così da ufficializzare la collaborazione tra la WotC e la software house videoludica (come è possibile notare da questo video pubblicato proprio in quei giorni). E' molto probabile, quindi, che nell'ultimo anno Mearls abbia lavorato come consulente dei Larian Studios, in modo da fornire loro tutte le informazioni su D&D necessarie per la creazione del gioco, come i dettagli narrativi sui Forgotten Realms o le regole della nuova edizione. In base a quanto dichiarato da Winninger, dunque, possiamo ritenere che Mearls abbia terminato il suo impegno e che, quindi, possa di nuovo lavorare a tempo pieno sul Gdr cartaceo come faceva prima.
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D&D 5E: avventure gratuite dalla Kobold Press

Articolo di Morrus del 19 Maggio
La Kobold Press ha rilasciato gratuitamente Prepared!, un'avventura per D&D 5E, come parte della sua iniziativa "Al Sicuro a Casa con Kobold Press". Entrate nel loro sito e usate il coupon SaferAtHomeWeek2.

 
I vostri giocatori stanno andando alla deriva?
Una dozzina di Avventure Autoconclusive per la 5a edizione per i Livelli 1-15.
Non dovrete più avere paura: Prepared! offre ai DM delle rapide soluzioni per movimentare le campagne e far divertire i giocatori mentre pensate alla vostra prossima mossa. Al suo interno troverete, infatti, delle brevi avventure autoconclusive per ogni ambiente, compreso:
Una fabbrica aliena dove delle vittime sono risucchiate della loro essenza vitale e vengono trasformate in orrori eterei Un laboratorio alchemico abbandonato dove è stato lasciato un assistente mostruoso La caduta letterale del cielo ai piedi degli avventurieri Alcuni goblin che hanno costruito una strana "fortezza" in un fosso a lato di una strada Una misteriosa terrazza di pietra spuntata fuori dalla neve, con un antico macchinario che scintilla dal livello più alto ...e altro ancora, tutto con le bellissime mappe di Meshon Cantrill! Con Prepared! il designer Jon Sawatsky ha creato una dozzina di scenari fantasy per la 5a edizione, utilizzabili in ogni ambientazione con PG di vario livello. Non correrete più il rischio di trovarvi senza nulla di pronto!
Queste avventure presentano dei mostri provenienti sia dal Manuale dei Mostri canonico di D&D 5E che dal Tome of Beasts.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/free-d-d-adventure-from-kobold-press.672206/
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È iniziata la campagna del Book of Fiends 5E

Articolo di Morrus del 21 Maggio 2020
La Green Ronin ha lanciato una campagna di crowdfunding per il Book of Fiends, un manuale con copertina rigida riguardante demoni, diavoli e altri cattivoni assortiti.

L'originale Book of Fiends uscì nei primi anni 2000 per D&D 3.5. Univa Legions of Hell e Armies of the Abyss, i due libri precedenti della Green Ronin (all'epoca il primo dei due era uno dei miei libri di terze parti preferiti per la 3.5 ).
Quello di cui parliamo ora sarà un manuale di 200 pagine con oltre 130 demoni, diavoli e abitanti del piani inferiori. Vi troverete i Signori degli Inferi, i Principi dei Demoni, gli Esarchi di Gehenna e mostri di GS 0-31.
La campagna di crowdfunding si svolge su GameOnTabletop e potete prendere il PDF per $25 o il manuale cartaceo con copertina rigida per $50.
Tratto dalla presentazione ufficiale

Perché Game on Tabletop e non Kickstarter? Chris Pramas di Green Ronin risponde:
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/green-ronins-book-of-fiends-for-5e.672252/

Link alla campagna di crowdfunding: https://www.gameontabletop.com/cf372/the-book-of-fiends-5e.html
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Pippomaster92

Al Jawahra Naqis - Topic di Gioco

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4 Sarenith, 4711. Okeno, mattina.

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Come molte altre persone avete sentito parlare anche voi della "proposta d'affari" del mercante Shamir Iqbal, e avete deciso di approfondire la cosa discutendo con uno dei banditori ufficiali di Okeno: un uomo il cui solo lavoro è mettere in contatto gente come voi con gente come Haji* Iqbal.

Il banditore vi ha parlato a lungo per capire che genere di persone siete, specialmente per capire se sia conveniente o meno farvi incontrare con il mercante, faccia a faccia. Dopo quasi un'ora l'uomo acconsente di darvi ulteriori informazioni e vi passa un piccolo ritaglio di pergamena da appuntarvi al bavero, con il sigillo ufficiale in cera di Haji Iqbal. Vi spiega che nell'arco di due giorni egli organizzerà una cena nella sua villa, durante la quale discuterà con gli ospiti e deciderà se coinvolgerli o meno nei propri affari. 
Secondo il banditore il giro di soldi, la "dote del mestiere" per questo tipo di lavoro può essere parecchio alta, e Haji Iqbal ha fama di essere bonario, pio e soprattutto molto generoso con chi lo merita. In passato ha già lavorato con avventurieri di vario tipo, anche se di solito per operazioni commerciali di breve durata; comunque i partner commerciali del mercante hanno sempre manifestato grande soddisfazione e ne sono sempre usciti arricchiti. 

Dopo avervi dato l'indirizzo della villa di Iqbal, il banditore vi suggerisce di non perdere la pergamena (vi identificherà agli occhi delle guardie) e soprattutto vi suggerisce di lavarvi e presentarvi in modo dignitoso, per fare bella figura. Visto che gli sembrate simpatici, aggiunge che dovrete stare doppiamente in guardia perché ha già dato sigilli di pergamena e cera ad altre persone: non siete gli unici candidati per questo posto. 

 

6 Sarenith, 4711. Okeno, tardo pomeriggio.

Raggiungete il palazzo del mercante con facilità, muovendovi in stradine buie dove la frescura vi da tregua dal torrido sole che sovrasta Okeno. 
Come le abitazioni della maggior parte dei mercanti onesti e ragionevoli, la casa di Haji Iqbal appare come  un grande edificio ben tenuto, ma non offre alcun indizio sull'opulenza in esso contenuta. Si tratta ovviamente un gesto d’altruismo, per evitare di indurre i passanti nel terribile peccato dell’invidia.
Da dove vi trovate è possibile vedere solo un alto muro di cinta, e intravedere le mura interne dell’edificio vero e proprio. Un portone in legno intarsiato e ferro damascato è guardato a vista da due eunuchi dalla pelle scura, scintillanti lame esotiche infilate nelle fusciacche di seta verde.
Siete attesi, avete con voi i sigilli di pergamena e probabilmente il banditore di due giorni fa ha fornito una descrizione sommaria al padrone di casa: sia quel che sia le due muscolose guardie vi aprono la porta senza fiatare. 

Superate le mura vi trovate in un lussureggiante giardino, tenuto in ombra dagli alti alberi che delimitano alcuni sentieri lastricati in pietra. Il piccolo parco circonda la casa su tutti e quattro i lati, offrendo un ulteriore velo all'intimità di chi vi abita.
Al vostro ingresso un servitore si avvicina con un sorriso, e dopo un mezzo inchino vi chiede di seguirlo; vi scorta fino ad un colonnato e da qui ad un secondo giardino, questo costruito all'interno del palazzo vero e proprio. Anche qui ci sono alberi, erba, vasche con acqua e un porticato in legno intagliato sotto il quale sono disposti cuscini e bassi tavoli, il tutto approntato per un banchetto. Vi si chiede di accomodarvi e attendere il padrone di casa, che arriverà a breve.

Mentre aspettate vi vengono serviti alcuni datteri addolciti col miele e delle coppe contenenti fresca acqua di rose. Due musicisti suonano piano una melodia dolce e ripetitiva, mentre da una macchia di arbusti coperti di fiori, a qualche metro da voi, emerge un ghepardo con un collare tempestato di zaffiri. Lo accompagna una bellissima e fiera ragazza straniera dalla pelle abbronzata e con numerosi tatuaggi bianchi sul corpo: una shoanti, probabilmente, o una di quelle streghe varisiane. Lei, i servitori e i musicisti hanno tutti splendide cavigliere argentee, lussuosi simboli della loro condizione di schiavi. Le due belve, il felino e la fanciulla, non vi degnano che di uno sguardo e scompaiono in una delle stanze che si affacciano sul giardino.

 

Non siete gli unici ospiti di Haji Iqbal. Già seduti al lungo tavolo per la cena ci sono tre vudrani** dall'aria rigidamente compassata. Ciascuno è completamente rasato, e tutti portano sulla fronte un bindi circolare color argento. Dietro di loro, posate elegantemente a terra, si trovano tre corte lance dalla punta argentata e adorne di nastri gialli, e del medesimo colore sono le loro vesti di seta. Al vostro ingresso i tre umani vi osservano lungamente, ma non vi concedono spontaneamente né il saluto né alcuna altra parola.


E poco dopo il vostro arrivo giunge un quartetto composto da tre nani e una nana, tutti con una faccia poco raccomandabile. Si sono presentati ben puliti, le barbe degli uomini pettinate e oleate, il velo della donna che lascia scoperto un volto piacevole ma arrogante, decisamente nuovo e ben inamidato. Ma è chiaro che sotto questa patina di civiltà ci sono quattro briganti, o criminali di bassa risma: il portamento è tipico di chi sa farsi rispettare nei bassifondi, le nocche dei tre maschi sono coperte da tatuaggi in nanico e tutti e quattro hanno al fianco corte asce con le lame ricche di segni e tacche. Si siedono ad una certa distanza da voi, con gli uomini che si dispongono a protezione della nana: la donna è chiaramente il capo del quartetto. 

Nota

Spoiler

Primo post, solite regole: prima persona singolare presente. Grassetto per il parlato, corsivo per il pensato. Sotto spoiler modificatori, azioni, magie che usate etc etc.
Nel primo post link alla scheda di myth, giro di descrizioni.
Se volete già cominciare a discutere tra voi, a parlare con gli ospiti o a esplorare il parchetto fatelo pure, sono i primi post per ambientarsi. 
Se volete un rapido flashback per il 4 Sarenith, dopo l'incontro con il banditore, va bene purché sia appunto rapido. 
Dopo questo primo giro di post comincerò a mettere dei "timer": stabilirò di volta in volta il giorno entro il quale aspetto le vostre risposte. 

 

*Haji è un termine onorifico che si usa per uomini anziani o comunque maturi, pilastri della società senza però essere nobili o sacerdoti. Per le donne si usa Hagga, ma è più raro. 
**Abitanti della sperduta Vudra, la terra dei Regni Impossibili. Equiparabile alla nostra India. I vudrani sono gli umani nativi del posto. 

Edited by Pippomaster92

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Khaash 

Spoiler

 

Giovane Sylph dalla tipica carnagione azzurra traslucida, Khaash è un ragazzo che frequenta un po' i quartieri nei quali è cresciuto, tra un furtarello e un inseguimento, di cui a volte è l'inseguito o l'inseguitore, sfrutta tutta la sua furbizia e la sua natura per avvantaggiarsi davanti agli altri.

Ha la faccia sveglia e il sorriso impertinente e scaltro tipico dei giovani della sua età che pensano di avere il mondo sotto i propri piedi e di cavarsela sempre.

spacer.png

Scheda https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=1939383 Oppure https://docs.google.com/spreadsheets/d/1rTE_cYy5KmREt3YDdf_d1wH6S0On0G_b_0zyLlsJ6xc/edit?usp=sharing

Forse però questa volta ho un po' esagerato Penso mentre vengo guidato dal servitore nel parchetto interno della villa.

Tutta questa casa per una sola persona, compresi gli schiavi e la servitù! Continuo a pensare anche quando vedo la ragazza con il gattone.

I tizi che attendono con me mi piacciono poco, ma devo guardarmi bene in giro. Agire da solo potrebbe essere letale con quei ceffi nanici che vedo. Penso.

 

Edited by brunno

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Hakim - umano

descrizione

Spoiler

Hakim è un uomo decisamente non più giovane. Tuttavia non ha i segni del tempo, a parte qualche lieve ruga causata dal sole e una folta barba attorno al viso, qualche striatura bianca l'adorna. Indossa un ampia veste colorata e un turbante bianco per proteggersi dal sole, al fianco porta una mazza pesante e uno scudo sulle spalle. Entrambi adagiatio accanto a sé prima di sedersi nei morbidi cuscini.

scheda: https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=1937724

Il giorno è giunto. Raggiungiamo il palazzo di Haji Iqbal, e veniamo accolti come anticipato dal mercante. Il palazzo è maestoso, ma quello che costruirò io lo farà sembrare una catapecchia. Veniamo accompagnati fino al giardino interno, e lì veniamo fatti accomodare su dei morbidi cuscini. Depongo la mia arma e il mio scudo accanto al mio cuscino e inizio a ad osservare l'ambiente, mentre con calma assaggio i datteri.

Il giardino è rinfrescante anche solo a  guardarlo, e da un cespuglio escono due schiavi. Un ghepardo e una donna straniera. Due predatori quanto me... solo che io sono libero. Sorrido osservando quanto le due restino sulle loro.

Il mio sguardo si sposta su tre vudriani, sicuri nostri concorrenti. Ad occhio non hanno molto da offrire. Giungono poi quattro nani... delinquenti di bassa periferia, ma sempre utili per la bassa manovalanza. Lo terrò a mente. Li osservo si sono ripuliti per l'occasione, ma come il mio mentore mi ha insegnato "E' il cuore quello che conta. Il cuore  e lo sguardo. Il resto è solo per ingannare i deboli"

Sarà facile.

Commento infine prima di vere un po' di acqua

Edited by Pippomaster92

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Ilyas (Soprannome Icarus)

Descrizione

Spoiler

Ilyasa è un giovane uomo, dalla figura slanciata e leggermente muscolare. Alto poco più del metro ed ottanta, nonostante la magrezza ha ancora nel volto una certa dolcezza tipica della fanciullezza. Nonostante l’incarnato abbronzato e bronzeo, ha i capelli bianchi e gli occhi di un limpido azzurro che pone interrogativi su chi fosse suo padre o sua madre...cosa di cui lui stesso è all’oscuro.

Una cosa è certa, quando lo si osserva: oltre ad essere un bel ragazzo, tiene anche all’aspetto e detesta non essere preparato: vestiti che fanno risaltare il fisico, capelli perfettamente acconciati, profumo quanto serve e l’odore di essenze sono tipici della sua persona ad un punto da rasentare il fanatismo.

Il palazzo di Iqbal è magnifico e sontuoso ( all’interno). Le virtù della morigeratezza terminano con ogni evidenza all’entrata anche se sicuramente anche dall’esterno maschera ben poco innanzi all’invidia. 

Magnifico. Ma un giorno impallidirà alle ricchezze che possederò. 

Un sorriso mi si forma sulle labbra e lo lascio come maschera affinché possa celare i miei pensieri. Lo sguardo mi cade sulla bella ragazza e sul ghepardo con gli zaffiri. Entrambe belve a loro modo ( a vedere il cipiglio della ragazza), entrambe in una magnifica gabbia dorata. L’esoticitá però l’aveva colpito ed avrebbe volentieri parlato con lei anche solo per curiosità pura e semplice. Prima degli affari. 

I nani sono assai curiosi e criminali anche loro.

Ma non sei come loro. Tu sei il padre amorevole ma severo di una famiglia, loro tagliagole o picchiatori. Magari li hai già scacciati una volta e non lo ricordi neppure.  Si ritrovò a pensare, prima di avviarsi a prendere da bere. 

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I vudrani osservano con distacco anche i nuovi arrivati, e poi ritornano a chiudersi nei propri pensieri. 

I nani, d'altronde, vi scrutano con diffidenza e un certo astio, e uno approfitta della breve frase di Hakim per attaccare briga "Cosa hai detto, gabbi?*" comincia a dire, ma la nana lo ferma con un gesto della mano segnata da una profonda cicatrice, e a cui manca il mignolo. Il barbuto sbuffa dal naso ma riprende a bere acqua e ingozzarsi di datteri.

Nel frattempo Ilyas gironzola per il piccolo e fresco giardino. La sua attenzione viene attirata da una vasca in cui nuotano alcuni pesci giallo-verdastri, pigri e grassi. Il fondo ben pulito è un mosaico dall'aria vetusta che rappresenta due schieramenti di cavalleria scontrarsi con impeto: qadiriani contro taldan, in una guerra di tanto tempo fa. 

Proprio in quel momento ragazza e ghepardo tornano ripercorrendo a ritroso la strada fatta poco fa, a passo lento e sorvolando tutti i presenti con lo sguardo. Vedendo Ilyas vicino alla vasca, la ragazza devia un poco per evitarlo, e il felino la imita affiancandola.

Hakim

Spoiler

Sei certo che la donna col ghepardo sia certamente una schiava, ma anche e soprattutto una guardia. Nel suo andirivieni sta tenendovi tutti sotto controllo. 

*Gabbi è un insulto moderatamente pesante, ma non personale. Viene usato verso persone sconosciute, e le apostrofa in quanto creature stupide e incapaci. 

Edited by Pippomaster92

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hakim

controllate che non ci sisno problemi... Astuta mossa una ragazza col suo gatto... E mi sa che sono entrambi ben armati.

penso osservando il ritorno della ragazza. Ai nani non do peso più di tanto. Essere nervosi vuol dire perdere in partenza.  Mi chiedo se ci saranno altri ospiti.

 

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Khaash 

Stare troppo seduto mi risulta sempre molto difficile, la ragazza e il gattone potrebbero essere degli amabili colloquiatori ma dall'espressione di Hakim credo che me ne dovrò stare un po' tranquillo.

Così mi alzo e con un movimento di mano porto un bicchiere acqua alle rose all'altra mia mano per poi raffreddarlo un pochino e sorseggiarlo amabilmente. Non voglio far capire cosa faccio nella vita ma sicuramente far capire loro che non sono solo un ragazzo quasi trasparente.

Spoiler

Uso mano magica e prestidigitazione come trucchetti per bermi un bicchierino.

 

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Non passa poi molto prima che il padrone di casa faccia la sua comparsa nel parco.

Shamir Iqbal è alto e corpulento, con la pelle chiazzata dal sole e dall’età, una folta barba brizzolata e un corto naso aquilino. Gli occhi azzurri sono particolarmente vivi e intensi, e passano tutti gli ospiti in rassegna accompagnando ogni sguardo con un sorriso e un cenno dondolante del capo.
La vostra attenzione è divisa tra la figura del mercante e quelle delle sue due accompagnatrici: due schiave oread, una nera come l’ossidiana e l’altra bianca come il marmo. E non si tratta di similitudini, visto che la pelle che i loro veli lasciano scoperta sembra letteralmente fatta di pietra, per quanto soffice come quella di qualsiasi altra persona. Entrambe le donne sono di una bellezza imponente e statuaria, adorne di gioielli e ben consce degli sguardi ammirati che ricevono. Aiutano il mercante a sedersi a capotavola, e si inginocchiano ai suoi lati offrendogli vassoi e coppe.

Haji Iqbal, una volta comodo, si rivolge a tutti voi “Possano gli dei benedire questa cena, e proteggere i miei onorati ospiti” prima di fare altro cava da una manica una singola moneta d’oro, la posa davanti a sé e la guarda soddisfatto “Possa Abadar portare ricchezza e abbondanza a coloro che se le meritano. Ah, ecco. Come tutti ben sapete, la mia umile persona risponde al nome di Shamir Iqbal. Potete chiamarmi Haji, finchè siete alla mia tavola. Stasera ceneremo e parleremo di affari, spero che la vostra fame di prelibatezze e di oro non sia ancora sopita. Cominciamo con il saziare lo stomaco” ad un suo cenno l’oread eburnea prende una campanella dorata e la suona. Quattro servitori giungono subito nel porticato reggendo larghi vassoi carichi di pietanze. Su ciascun vassoio c’è sia una portata principale che alcuni piccoli piatti contenenti salse, spezie e companatico vario. Per bere, oltre all’acqua aromatizzata alle rose, ci sono spremute di limone e arancia ben fredde e dissetanti. 

A voi viene servito un primo di manzo alle prugne, accompagnato da hummus freddo allo zafferano e come contorno sia del pane non lievitato che dei tortini di pane ripieni di colombo e salsa di limone e coriandolo.

I vudrani si inchinano rispettosamente verso il padrone di casa, da seduti, congiungendo le mani davanti a sé. Dopo di che cominciano a mangiare (loro hanno un cous cous di pesce e del shish kebab di agnello e melanzane) con parca educazione. 

I nani si mangiano i loro piatti (tajine di cacciagione e involtini di riso e foglie di vite) prima con gli occhi, e poi direttamente con le mani, senza tanti complimenti. Solo la nana sembra cercare, invano, di darsi un contegno da persona di alta classe sociale.

Il padrone di casa dal canto suo mangia bocconcini di manzo in salsa di fichi, infilzati di volta in volta su spiedini d’argento che le schiave usano per portargli il cibo alla bocca. Di tanto in tanto una delle due gli versa da bere o gli soffia sulla carne calda, o gli pulisce le labbra con un fazzoletto di lino. 

“Allora, con chi ho il piacere di dividere il desco?” chiede Haji Iqbal dopo avervi educatamente lasciato una decina di minuti per mangiare con calma e pace. In sottofondo i musici continuano ad allietarvi.

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Hakim

Una cosa è indubbia la capacità di scelta delle schiave del nostro ospite. Sono sicure che anche queste due oread siano ben altro che docili servitrici pronte a raffreddargli la carne troppo calda.

Il pranzo è ottimo, leggero e saporito, l’ideale per non appesantire stomaci e menti.

Noto che ognuno di noi ha un menu personalizzato. Ammetto che mi sarei aspettato delle proteste da parte dei nani per l’assenza di birra. Giungiamo quindi alle presentazioni.

Mi scosto di poco dal tavolo e riverisco il nostro ospite con un inchino.

Hakim Khawam, Haji. Un lungo periodo di vita nel deserto mi ha svelato parte dei suoi misteri, misteri che ora metto al vostro servizio tramite la mia modesta persona.

In queste situazioni il numero di parole e il giusto bilanciamento di se stesso sono importanti. Non sminuirsi e non vantarsi. Mi chiedo quanto i miei improvvisati compagni sappiano approciarsi in egual misura.

 

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Ilyas ( Soprannome Icarus)

Tutto continua a stupire in questa meravigliosa casa. Le serve, l’arredamento, il buon cibo. 

Quando il padrone di casa ci chiede che noi siamo, mi discosto dal tavolo per fare un profondo inchino. 

<<Haji, il nome che mi venne dato è Ilyas, ma quello che ho scelto è Icarus, da una antica leggenda del Taldor. Sono un cercatore come egli lo era, di qualcosa di assai irraggiungibile al pari suo.>> dico rimettendomi a sedere. 

<<Abadar vi benedice Haji, ma anche tutti gli altri dei, visto le piacevolezze di cui vi circondate. Mi costringete and un peccato di invidia che però mi spronerà a migliorarmi.>>

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Khaash 

L'arrivo del proprietario di casa e delle sue schiave mi costringono a ritornare seduto. Ascolto con rispetto le sue parole anche se dentro di me ho voglia di muovere le mani.

Senza dubbio sembra che il nostro ospite conosca i nostri gusti e il piatto che ci arriva è sicuramente perfetto per me.

Alla vista della moneta d'oro durante la benedizione di Abadar il mio sguardo si fa ancora più concentrato. La vista dei soldi mi muove sempre qualcosa dentro.

Vengo risvegliato dal torpore dei miei pensieri verso l'oro dai miei compagni che si presentano.

Haji dico alzandomi elegantemente con la leggerezza di uno sbuffo d'aria e rivolgendo un lieve inchino grazie per averci invitato. Sono Khaash, un umile servo figlio dei venti e delle orgogliose genti di questa terra. I miei doni sono tuoi se vorrai farne uso. Finisco di dire con un lieve sorriso.

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Uno alla volta vi presentate, e il vecchio risponde a ciascuno di voi con un sorriso bonario e qualche parola.

"Sayd* Khawam, il piacere di mettervi alle prova è mio. E, sayd Icarus, scopo della ricchezza è anche quello di generare altra ricchezza. A volte investendo denaro. A volte spronando gli altri. Sayd Khaash, anche voi avrete modo di dimostrare il vostro valore"

Dopo di voi anche gli altri si presentano, ciascuno a modo proprio. I vudrani alzano la destra davanti al petto, le dita aperte salvo per indice e pollice, che si toccano formando un cerchio "Noi siamo la Fratellanza di Chandee Sona, oh Haji. Ci è caro mettere alla prova le nostre capacità" dice con forte accento l'umano centrale nel terzetto. Nuovamente Haji Iqbal li gratifica di una risposta "Lieto di avere ospiti da una terra tanto distante"

Infine tocca ai nani (pare non ci saranno altri ospiti): è la donna a parlare per tutti, salvo i nomi propri in quanto ciascuno si alza per pronunciare il proprio "È un vero onore essere qui alla tua tavola. Io sono Stielde, e costoro sono i miei fratelli"

"Frien", "Roal" e "Willbald" 

"Abili nel trasporto di merci, ed esperti nel campo delle pietre e delle gemme"

Anche se un po' rozza, la presentazione dei nani piace al mercante, che applaude soddisfatto. Forse parlare di gemme ha risvegliato il suo interesse...che i nani siano più preparati del previsto?

Terminate le presentazioni il vecchio padrone di casa lascia che finiate di cenare, e riprende a parlare solo quando vengono portati i dolci: baklava e lukum, frutta candita e pistacchi freschi.

"Numerosi uomini e numerose donne abili nei mille mestieri della vita avrebbero voluto partecipare a questa cena. Ma ahimè per quanto mi piacerebbe farlo non ho modo di ospitarli tutti, né di offrire loro un lavoro. Ho dovuto compiere delle scelte, e voi siete ciò che ritengo...il meglio. Però non ci conosciamo ancora, e il mio venerabile e santo padre diceva sempre che la merce va saggiata, prima di comprare. Lui era un umile mercante di ceci, ma di rara saggezza. C'è del vero in ciò usava dire" fa un cenno con le mani e le due schiave lo aiutano ad alzarsi in piedi "Perciò vi offro un modo per dimostrarmi il vostro valore. Per me siete tutti delle ostriche ben chiuse: starà a voi mostrarmi se avete o meno una perla al vostro interno. Ho per voi un compito, un lavoro. Chi lo svolgerà sarà remunerato e diverrà il mio socio sul campo. Chi fallirà...no. Piuttosto semplice, nevvero? Sarà un lavoro in cui astuzia, coraggio e forza saranno assai importanti, e di certo rischierete la vita. Dovrete anche investire del denaro per prepararvi e per viaggiare. E se fallirete perderete ogni cosa. Chi volesse ritirarsi...può farlo ora" la musica si interrompe in quel momento, sottolineando il pathos del momento. Nessuno prende la parola.  

Hakim

Spoiler

Non sei sicuro della tua intuizione, ma gli oread in genere sono robusti e resistenti, e le due schiave hanno fisici ben allenati e scolpiti...letteralmente!

 

*Sayd è un termine rispettoso per non nobili.

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Hakim

Ascolto con ugual interesse sia le presentazioni dei nostri avversari sia il "gioco" proposto dal nostro anfitrione. 

Trovo questa sfida interessante, e le poche parole che ci ha fornito hanno stuzzicato la mia curiosità per saperne di più

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Khaash 

Sul mio volto si disegna un sorriso di interesse mentre la mia testa, ora, è ancora più tesa verso il mercante. Che splendida opportunità! 

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Ilyas

<<Se prima avevate la mia attenzione, adesso avete anche la mia curiosità, haji.>> di nuovo un caldo sorriso: era effettivamente curioso di questa sfida è dove cosa avrebbe portato. 

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"Vi ascoltiamo, onorevole ospite" è tutto ciò che dice il vudrani centrale.
"Avanti, sputa il ros..." comincia invece a dire uno dei nani, ma la donna lo zittisce con un colpetto sul volto e risponde al suo posto "Saremmo lieti di ascoltare la vostra proposta"

Ridacchiando il vecchietto fa un altro cenno, e le due schiave lo fanno nuovamente adagiare sui cuscini, sistemandone alcuni dietro alla sua schiena in modo che possa distendersi un poco. A quel punto Haji Iqbal comincia a raccontare. L'astuto mercante ha organizzato tutto, e dietro di lui i musici adattano le melodie ai diversi momenti della narrazione. Questa consapevolezza non basta a rovinarvi l'esperienza.
"Nei tempi che furono, prima del mondo come è noto a noi, grandi uomini dominavano il creato. Essi appresero tutti i segreti della magia e ne inventarono anche di nuovi, diventando simili a divinità. Plasmarono la terra e il mare secondo i loro capricci ed edificarono città che nessuno potrà mai eguagliare. Non lo fecero da soli, però: anche i bambini più poveri e ignoranti sanno che furono i geni a lavorare al servizio dei mortali. I maghi del passato li piegarono con la mera forza arcana, rendendoli servitori ubbidienti e volenterosi. Sotto le mani degli geni vennero create meraviglie indescrivibili, leggende che ancora oggi dopo millenni sono vivamente impresse nei nostri cuori" fa una pausa, l'oread bianca gli porge un bicchiere d'acqua. Lui sorseggia, sospira soddisfatto, prolunga giusto di un paio di secondi la pausa e riprende a parlare "Un esempio a tutti noto è l'Occhio Perfetto, il Diamante del Cielo: la gemma più pura su cui qualcuno abbia mai posato gli occhi*. Il possente mago Al Sayig lavorò al diamante assieme al fidato djinn Munjan per nove anni, nove mesi e nove giorni. Lo tagliarono e levigarono usando solo la seta, il vento e le gocce di pioggia...e la loro creazione fu perfetta. Talmente pregna di arte viva che dal suo centro nacque immediatamente Alma Samawi, pashà degli shaitan nonché la più bella fanciulla tra la sua gente. Si dice che Alma Samawi abbia preso l'Occhio del Cielo e lo abbia portato con sé oltre il tempo e lo spazio, là dove roccia e metallo sono tutt'uno con la vita" 
Altra pausa, per valutare le vostre reazioni, ma riprende subito in tono meno sognante e più pratico "Un oggetto del genere è il sogno proibito di ogni gioielliere e collezionista, ma come tale resta appunto inarrivabile. Non vi sto certo chiedendo di portarmi tale creazione...se pure è mai esistita davvero. No, vi chiedo qualcos'altro. Nei secoli e millenni che seguirono la creazione dell'Occhio Perfetto, Al Sayig e i suoi discendenti provarono a ricreare tale meraviglia. Ma invano. La vera perfezione, per sua stessa definizione, non si replica una seconda volta. Dai numerosi tentativi nacquero gemme rovinate, rozze, brutte...insomma, un vero disastro. Eppure tali oggetti hanno un loro valore storico e un collezionista potrebbe separarsi da una piccola fortuna pur di acquistarne uno. Un Occhio Imperfetto, come sono stati chiamati da alcuni studiosi. Ebbene, io conosco uno di questi compratori, e so dove è possibile trovare uno di questi Occhi Imperfetti. Uno zaffiro percorso da una crepa interna color ruggine, noto ai savi con il nome di Fanciulla Spezzata perché da esso si originò una bellissima marid ferita mortalmente, che spirò subito sotto gli occhi del suo creatore" tono quasi patetico, ma strappa un sospiro ad uno dei nani.

"Questo zaffiro si trova da qualche parte nel deserto a ovest di Katapesh, presso alcune antiche rovine ora in mano a barbari e bestie selvatiche. Ciò che io vi chiedo...è di portarmi l'Occhio Imperfetto, la Fanciulla Spezzata. Fatelo e vi considererò fratelli negli affari, e vi darò la metà esatta di ciò che la gemma ci frutterà. Non vi darò limiti di tempo, perché la missione è pericolosa e il mio cliente è assai paziente. Né vi darò altre informazioni sulla posizione della gemma, sebbene io ne abbia a sufficienza da aiutarvi a localizzarla. Se avete delle domande, fatele adesso: una volta che la cena sarà conclusa avrà inizio la vostra sfida" aggiunge ridendo sotto i baffi: il tavolo ormai è quasi del tutto sgombro, e i servitori stanno portando ora del té freddo per concludere il pasto. 

Mappa

Spoiler

Voi siete a Okeno, attualmente. 
maxresdefault.jpg

 

*Questo mito è stato inventato appositamente per questa campagna, non c'è nulla di simile in Golarion. Mi sono concesso diverse libertà considerando che si parla di terre e tempi che la cronologia ufficiale non prende in considerazione. Tale leggenda la conoscete tutti, è simile a innumerevoli altre che si raccontano ai bambini e hanno tutte "un fondo di verità". La parte successiva invece vi è ignota.

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Ilyas detto Icarus

Rimango in silenzio per lunghi tempo, ascoltando il racconto. 

Uhm, curioso. Assai curioso. 

<<C’è una particolare motivazione per cui avete invitato, fra tanti possibili... noi, Haji?>> dico osservandolo attentamente. 

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Khaash

Questo racconto dei diamanti e delle donne lo avevo, credo, già sentito da piccolo ma mai mi sarei aspettato di poter andare alla ricerca di uno di essi... Dovremo muoverci velocemente per raggiungere bene quel luogo e fare il lavoro più pulito che si possa fare.

Voglio fare una buona impressione penso tra me e me mentre osservo i miei compagni.

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"In molti si sono proposti di collaborare con me, Sayid Icarus. Ma la maggior parte non aveva i requisiti adatti: un conto è affidarsi ad un gruppo di avventurieri scavezzacollo per un singolo lavoro. Tutt'altra cosa è trovare un valido socio con cui condividere i rischi e i guadagni del mestiere di mercante"  elenca sulle dita di una mano i vari motivi per cui altri sono stati esclusi "Alcuni erano semplicemente privi di mezzi: se avessi dovuto pagare di tasca mia per le loro mancanze...sarebbe stato più conveniente comprare degli schiavi, non credete? Altri non hanno una buona nomea: non posso tollerare di essere associato a individui accusati di reati capitali. Ancora, ve ne erano di incompetenti o dalle capacità troppo specifiche. Ho esplicitamente richiesto ai banditori di selezionare solo coloro che si dimostrano competenti, abili e ambiziosi" sorride paterno "Spero che come risposta sia valida"

La nana dal nome straniero, Stielde, fa una domanda a sua volta "Cosa succede se due gruppi trovano il diamante? Collaborerà con entrambi?" 
Il vecchio mercante scuote il capo "Accetterò di lavorare solo con chi porterà il diamante qui, nelle sue mani. Con nessun altro"

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Nessun ha altre domande, non ci sono altri commenti da parte degli ospiti. Viene servito un té freddo aromatizzato con i chiodi di garofano e accompagnato da dolcetti di pasta di mandorle.

Dopo qualche istante di silenzio, Haji Iqbal fa un cenno e la schiava dalla pelle eburnea suona nuovamente la campanella. "La cena è conclusa, miei onorevoli ospiti. Da questo momento in poi la sfida è ufficialmente aperta. Vi suggerisco di partire il più presto possibile per il continente, anche se alcuni di voi potrebbero voler attendere il mattino e organizzarsi con più cura. Ebbene, starà a voi decidere come agire, da ora in poi: vi muoverete con cautela, o cercherete di fare della velocità la vostra arma? Collaborerete tra voi, o vi darete battaglia?" sorride leggermente, annuendo tra sé e sé "Spero vivamente di rivedervi presto, con la Fanciulla Spezzata tra le vostre mani e in buona salute. Fino ad allora, che gli dei siano con voi e vi proteggano dai pericoli del mondo. Layla sa‘ida*"

Nessuno vi scaccia dal palazzo, ma dopo queste parole l'anziano mercante si rialza e nuovamente spalleggiato dalle due schiave si ritira all'interno dell'edificio. Mentre i servi cominciano a portare via i piatti i tre vudrani si alzano come un sol uomo e lasciano in silenzio il giardino.
I nani confabulano sottovoce nella loro lingua, guardandosi di tanto in tanto attorno e guardando voi con malcelata ostilità. Dopo qualche istante si ritirano a loro volta anche se in maniera meno ordinata. 

Nota

Spoiler

Checkpoint la sera di lunedì 1° luglio: a quell'ora sorgerà l'alba. Se volete quindi organizzarvi per partire nella notte, oppure prendere accordi per partire l'indomani, o in generale dialogare tra di voi...fatelo entro lunedì sera. 
Se volete cercare mezzi, oggetti, aiuti o simili in città chiedete pure a me. Tenete conto che Okeno è molto fornita e cosmopolita. 

 

*Saluto che significa praticamente "buona notte".

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    • By Tarkus
      Topic precedente
      Con la morte di Ntoni, il ritorno dal mondo dei morti di Ophelia ed Armos e l'aggiunta al gruppo del misterioso "Malekith" cambia radicalmente i vostri piani e vi costringe a muovervi molto più in fretta di quanto avreste fatto, liberandovi della necromante con molta poca discrezione e dando fuoco ai suoi ghoul ed al palazzo dove ha provato a tendervi una trappola, cosa che vi costringe ad accelerare ulteriormente a correre nel laboratorio di Zameia sotto Villa Borgia e riuscire a batterla solo perché non vi credeva capaci di una mossa così sconsiderata... certo, lo sciame di meteore che vi ha quasi carbonizzato ve lo ricorderete per il resto della vostra vita, così come tutti gli incantesimi di ammaliamento con cui ha cercato di farvi combattere tra voi per guadagnare tempo e scappare ma, infine, Mistràl è riuscita a fermarla spingendola in una sua stessa trappola paralizzante piazzata sulla sua libreria.

      Sconfiggere la maga non è stato facile né lo è stato separarvi da Mistràl e Valtyria, partite entrambe per il Catai con Zameia prigioniera per scappare alla furia dei Borgia e cercare parte dei componenti rari per spezzare le multiple maledizioni sulla changeling... ma la parte più difficile è stato scappare dai Borgia: siete stati costretti a liquidare il bottino ed a spenderlo praticamente tutto in generose mazzette per far voltare mezza Roma dall'altra parte e scappare dalla città ed essere costretti ad un lungo e snervante gioco di inganni e depistaggio con la guardia svizzera, l'esercito papale ed i gesuiti per uscire dal Patrimonio di san Pietro e poi viaggiare velocemente il resto dell'Italia e tentare il valico delle Alpi in pieno febbraio e per quanto la magia norrena di Morgan abbia aiutato parecchio ad evitare tempeste di neve e crepacci marciare per montagne innevate e ghiacciai è una delle cose più faticose e difficili che esistano a questo mondo, chissà com'è venuto in mente a quel pazzo di Annibale Barca di farlo con un'armata molto più grande ed elefanti da guerra.

      Mettete finalmente piede in Francia ai primi di Marzo e per l'inizio del disgelo arrivate finalmente alla prima metropoli francese dove la compagnia di mercenari che vi ha accompagnato fin ora decide di fermarsi per riposare ed approvigionarsi e magari trovare qualche lavoretto minore per batter cassa e voi vi rendete conto di aver pochi soldi in tasca, bisogno di stivali nuovi (se non avete stivali magici) ed abiti da viaggio non logorati dal viaggio lungo e stremante che si è appena concluso e soprattutto che non avete un piano né una mappa e che "Malekith" non ha la minima idea del perché state deviando verso la Bretagna invece di andare direttamente in Spagna.
    • By Albedo
      Premessa questa è una variante di un’avventura già in corso, quindi simile ma non identica.
       
      Richiesta:
       
      Giocatori: 4/5
      Razza: Solo umani
      Buy point: 23
      Tratti: 1, esclusi quelli sociali (tipo ricchezza o simili)
      Livello partenza 2
      Un brevissimo BG, giusto per sapere che tipo dio persona è il pg
       
      Classi: tutte tranne: psichiche, gunslayer
       
      Limitazioni anche a compagni animali vari
       frequenza post: escluso i week end tendenzialmente ogni 1-2 giorni, salvo eccezioni (in determianti casi può essere più frequente)
       
      I giocatori devono scegliere 1 colore fra (i colori scelti devono essere fra loro diversi):
      rosso 
      verde 
      bianco 
      nero 
      blu 
      giallo 
      amaranto 
      viola 
       
      Incipt:
      siete un gruppo di amici in viaggio in Giappone (data attuale ma senza virus), e durante una gita vi ritrovate nel passato. Ma avrete un modo per tornare al presente.
    • By GerardTG
      Ciao ragazzi, so che molti cercano Master o giocatori, ed ho una soluzione per voi. Posso presentarvi un canale molto attivo di ragazzi/e che discutono e giocano a D&D di qualsiasi edizione, tutto online. Basta aprire Telegram (app di messagistica molto famosa e volendo anche anonima) e scoprire un nuovo mondo di persone curiose, simpatiche e con la voglia di giocare: https://t.me/DungeonAndDragonITA . Questo è un canale cui potete unirvi e, se vorrete, entrare nei gruppi di discussione. Abbiamo un sistema automatizzato di ricerche di Masters e Players, bot che vi potranno dare materiale occorrente ed una community gentile e disponibili pronta a rispondere ad ogni domanda per i nuovi giocatori. Non vi resta che provare, io ve lo consiglio. Troverete nuove campagne e oneshots, potrete unirvi col vostro party di sessione o entrare anche solo per fare nuove conoscenze. Abbiamo bots dedicati, pagina Instagram, servizio miniature su richeista, fumetti tradotti, e tanto altro.
      Vi aspettiamo 😄 
      https://t.me/DungeonAndDragonITA

    • By Alonewolf87
      Le statistiche rilasciate da Fantasy Grounds sulle partite svolte nei vari sistemi di gioco supportati mostrano chiaramente come l'attuale pandemia stia generando una crescita incredibile
      Articolo di Morrus del 14 Aprile
      Fantasy Grounds ha condiviso le statistiche sugli utilizzatori degli ultimi 12 mesi. A causa delle recente pandemia possiamo notare un massiccio incremento del 150% delle sessioni di gioco da tavolo virtuale!

      Ed ecco invece come sono distribuite le sessioni tra i vari sistemi di gioco. "MoreCore" e "CoreRPG" sono dei set generici di regole che possono essere usati con vari sistemi. D&D 5E guida il gruppo come sempre, con un percentuale del 63%, seguito da Pathfinder che, tra 1E e 2E, registra un 13% complessivo.

      Qui potete trovare le statistiche dello stesso periodo per l'anno scorso. D&D ha in realtà subito una flessione nelle quote complessive (passando dal 69% al 63%), cosa che rispecchia i dati di Roll20 usciti qualche tempo fa in cui D&D era sceso sul loro sito dal 52% al 48% (questo non implica però che come numeri totali ci siano meno persone che giocano a D&D). Per Pathfinder risulta più difficile fare un confronto visto che PF2 è stato rilasciato all'incirca a metà del periodo considerato, quindi buona parte dei giochi sono ancora legati a PF1. Potremo fare considerazioni più precise verso fine anno, quando saranno passati 12 mesi dall'uscita di PF2.
      Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/fantasy-grounds-stats-show-massive-pandemic-bump.671486/
      Visualizza articolo completo
    • By Alonewolf87
      Articolo di Morrus del 14 Aprile
      Fantasy Grounds ha condiviso le statistiche sugli utilizzatori degli ultimi 12 mesi. A causa delle recente pandemia possiamo notare un massiccio incremento del 150% delle sessioni di gioco da tavolo virtuale!

      Ed ecco invece come sono distribuite le sessioni tra i vari sistemi di gioco. "MoreCore" e "CoreRPG" sono dei set generici di regole che possono essere usati con vari sistemi. D&D 5E guida il gruppo come sempre, con un percentuale del 63%, seguito da Pathfinder che, tra 1E e 2E, registra un 13% complessivo.

      Qui potete trovare le statistiche dello stesso periodo per l'anno scorso. D&D ha in realtà subito una flessione nelle quote complessive (passando dal 69% al 63%), cosa che rispecchia i dati di Roll20 usciti qualche tempo fa in cui D&D era sceso sul loro sito dal 52% al 48% (questo non implica però che come numeri totali ci siano meno persone che giocano a D&D). Per Pathfinder risulta più difficile fare un confronto visto che PF2 è stato rilasciato all'incirca a metà del periodo considerato, quindi buona parte dei giochi sono ancora legati a PF1. Potremo fare considerazioni più precise verso fine anno, quando saranno passati 12 mesi dall'uscita di PF2.
      Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/fantasy-grounds-stats-show-massive-pandemic-bump.671486/
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