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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Dardan

Oscuri Presagi (TdG)

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                                                    Magnimar , Anno 4699 ,  Mese di Tarsakh , 5° giorno della 2° decade. 
 

Magnimar.thumb.png.95bb7e3b8db5c6f732b365ad636d99e3.png

 

                         Il sentimento più forte e più antico dell'animo umano è la paura , e la paura più grande è quella dell'ignoto.

 

Siete arrivati a Magnimar al tramonto di una calda giornata primaverile e avete preso alloggio in una locanda costruita proprio sul molo la "vecchia Zanna",  è una simpatica sistemazione a buon prezzo , al piano terra c'è la sala comune decorata con molti tipi di accessori nautici , al piano di sopra ci sono una manciata di stanze , ne avete prese due con due letti e ora siete seduti ad un tavolo mangiando e chiacchierando in tranquillità...in questo momento la sala comune  è piena di avventori , per lo più portuali e marinai , c'è molta confusione , tante risate , della buona musica e gli alcolici scorrono a fiumi... 

@ Locanda Sound


 

Ad un certo punto a circa un metro sopra le vostre teste  appare dal nulla uno gnomo , è sporco e lacero , rimane sospeso a mezz'aria per un secondo e poi si schianta sul tavolo facendo volare in aria parte delle vostre pietanze e rovesciando praticamente tutto quello che stavate bevendo su di voi...lo gnomo riverso sul tavolo è semi incosciente , respira a fatica e tossisce convulsamente... un rivolo di sangue li scende da un lato della bocca ...e anche i sui abiti lacerati sono zuppi di sangue... 
 

@ Tutti                                                                                                                       

Spoiler

 

Benvenuti nel topic di gioco , ecco un piccolo riassunto delle regole del pbf. 

Le regole per scrivere sul topic di gioco sono:

- Si scrive in prima persona.

- I dialoghi del personaggio vanno scritti in grassetto.

- I pensieri del personaggio vanno scritti in blu .

- Eventuali cose scritte dal personaggio (biglietti, lettere, ecc) vanno scritti in rosso.

- Quando volete compiere un’azione (combattimento, prova abilità, incantesimi, ecc) descrivete l’azione con scrittura normale, mentre mettete in SPOILER l’azione in forma di regole e punteggi. 

- Come titolo di ogni vostro post dovete mettere il nome del PG. 

-Nel primo post mette una descrizione del vostro personaggio ( aspetto , personalità , ecc ) 

- Io faccio tutti i tiri , voi descrivete solo le vostre azioni e mettete i punteggi .

 

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Ilmalyon Lodar

Tutti - Aspetto del PG

Spoiler

Ilmalyon è un mezzelfo alto poco meno di 1,80 m con occhi marrone chiaro e barba corta e capelli neri. I capelli a tratti sono bianchi, cosa che ha ereditato dal padre elfo che aveva capelli color argento. Sull'occhio sinistro ha una cicatrice che gli solca diagonalmente il viso fino a poco prima della barba. Sebbene indossi un giaco di maglia in mithral, dallo stesso si vedono fuoriuscire vestiti rosso chiaro che a tratti ricordano un misto tra abiti da studioso, investigatore ed intrattenitore. Sulkla schiena ha uno zaino al quale vedete attaccato un buckler di buona fattura. Sotto allo zaino e il buckler ha un mantello color argento con sopra vari simboli che indicano la sua affiliazione ai signori empirei. Alla mano sinitra ha un anello, mentre alla cintola ha attaccati uno stocco e una frusta di ottima fattura oltre che una borsa per le componenti e quella che sembra una bussola color blu mezzanotte porta accanto alla frusta. Il suo capo è cinto da una fascia. Ai piedi indossa stivali molto decorati verde, blu e lilla che sembrano di fattura elfica.

Alla fine dopo dopo un lungo viaggio per gran parte della regione del Mare Interno sono finalmente giunto a Magnimar, la città dei monumenti, nella quale coloro così cari al mio cuore vengono celebrati. Ora insieme ad altri compagni di viaggio che ho conosciuto sulla nave per giungere a Magnimar ho preso una stanza alla Vecchia Zanna e sto cenando in attesa della notte. Tra una portata e l'altra ma, soprattutto, tra un bicchiere e l'altro penso tra me e me "Non avrei effettivamente bisogno di mangiare e bere, ma ogni tanto mi piace comunque farlo... Ad ogno modo i culti dei signori empirei a Magnimar sono molto diffusi... Forse entrando in contatto con gli stessi potrò trovare risposte su Tabris... E forse potrò anche capire se un giorno potrà tornare ai cieli, ma ora non è il momento di pensarci... Spero che l'esperienza non risulti segnante come quella che ho vissuto in Ustalav, almeno non allo stesso modo... Gli ultimi giorni che passai lì furono davvero segnanti e non per l'esperienza all'università, ma per ben altre ragioni..." e ripenso alla cicatrice che mi segna sull'occhio sinistro. Mentre ho un boccale di birra bionda in mano sono immerso nei miei pensieri, quando all'improvviso dinanzi ai miei occhi si verifica qualcosa di decisamente singolare. Vedo infatti uno gnomo che si materializza dinanzi ai miei occhi e non sembra affatto in belle condizioni. "Sicuramente ha bisogno di aiuto, ma prima devo capire cosa abbia e se è un qualcosa alla mia portata... Anche perché sembra versare in condizioni critiche..." Repentinamente lascio il boccale sul tavolo e la mia natura curiosa e analitica prende il sopravvento e cerco di capire cosa gli stia succedendo. "Dalenydra sicuramente non mi perdonerebbe se lo lasciassi morire senza neanche provare a salvargli alla vita..." ma questa volta non si tratta di pensieri, si tratta di parole che esprimo volutamente mentre penso alla scena dinanzi ai miei occhi e al simbolo del pugno chiuso avvolto tra le fasciature sul mio mantello e che sta a simboleggiare colei che protegge i guaritori. Poi guardo gli altri e dico "Se qualcuno di voi può dare una mano, sicuramente è ben accetta!"

DM

Spoiler

Passo in rassegna le mie conoscenze eclettiche per capire cosa sta succedendo alla gnomo (Conoscenze(Locali;Piani;Religioni) +15, Conoscenze(Arcane; Natura) +11 e tutte le altre +10. Studio il fenomeno analiticamente, da cui è come se prendessi 11, Analytical aggiunge 1 al risultato, alle conoscenze appropriate e aggiungo +1d6 al risultato con l'ispirazion. Poiché si tratta di prove di conoscenza e sono addestrato, non spendo nessuno dei miei usi di ispirazione. Posso farlo anche se c'è un fattore di rischio poiché ho Lore Master come privilegio di classe)
Se determino cosa gli sta succedendo e penso di potergli salvare la vita attraverso le mie arti magiche curative, non ci penso due volte e utilizzo uno dei miei incantesimi per provare ad aiutarlo, inoltre se le mie conoscenze mi portano a pensare sia coinvolto qualcosa di magico nelle sue attuali condizioni di salute, lo scandaglio in cerca di tracce di magia (se capisco che un Cura Ferite Leggere può essergli d'aiuto. Spendo uno dei miei slot di livello 1 da bardo per scatenare una folata di energia positiva per curarlo facendogli recuperare 1d8+5 punti ferita. Se arrivo a scandagliarlo con Individuazione del Magico e noto tracce di magia, cerco di capirne la scuola e a cosa potrebbero essere dovute. A tale scopo Sapienza Magica +15 + 1d6 e Conoscenze(Arcane) +13 + 1d6. Su Conoscenze(Arcane) anche in questo prendo 11 per Analytical, su Sapienza Magica devo tirare normalmente) Se capisco che ha un qualche tipo di malattia, posso fare comunque qualcosa date le pergamene che ho con me.

 

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Dalia Ecaflip

@aspetto
 

Spoiler

Dalia è una giovane umana alta 1.60, è molto snella e anche abbastanza mingherlina. 
Ha gli occhi castani e i capelli neri, tagliati all'altezza delle spalle.
Indossa abiti comodi senza segni particolari.
Non l'avete mai vista con un'armatura indosso, anche se tiene sempre pronto alla mano il suo fidato buckler Mithral.
Alla cintura invece ha un'infinità di tasche e borselli, tra cui spiccano vari set di carte e di dadi, che non ha mancato di usare, sia per qualche lettura propiziatoria di tarocchi, sia per il gioco d'azzardo.
Sicuramente l'avrete vista più volte giocare, puntare e soprattutto vincere, con altri avventori, principalmente a giochi di carte o dadi, i suoi preferiti.
Le persone spesso le si accalcano intorno quando gioca, anche perché non è raro che dopo l'ennesima vittoria offra un giro di bevute a qualche fortunato scelto a caso.
Per come l'avete conosciuta fin'ora, l'avete sempre trovata di carattere tendenzialmente allegro, tranquillo e curioso.

 

Ho finito da poco di gustarmi uno dei miei piatti preferiti: quello gratis vinto ai dadi, e ora siedo tranquillamente in un angolo del tavolo, col mio tappetino per le carte e i tarocchi sopra.
Fischietto un'allegra canzoncina, mentre mescolo velocemente, e con una certa maestria, il mazzo di carte.
"Bene, bene, bene, chi di voi signori vuole tentare una lettura? Dai su, per chi ha perso contro di me nelle ultime tre ore è scontata del 50%." 
Dico, facendo l'occhiolino al ragazzo che mi ha offerto il cibo, mentre dispongo le prime carte coperte sul tappetino.

Rimango con le ultime due carte in mano, quando lo gnomo si materializza in locanda.
Giro le carte che sto sorreggendo.
-Il sopravvissuto e la malattia... Be', potresti essere fortunato.-
Faccio un paio di veloci gesti, e finisco col lanciare la carta del sopravvissuto sullo gnomo, che scompare non appena lo tocca.
Mi sbrigo poi a rimettere il mazzo e il tappetino nel suo contenitore, sistemarmelo velocemente alla cintura, e avvicinarmi con un balzo il più velocemente possibile.

@dm

Spoiler

Casto Deathless attraverso la carta che lancio, per i prossimi 7 rnd il bersaglio non può morire per danni ai PF.
Quando gli sono vicino gli impianto la Hex "Fortune", se entro 24h deve fare un TS o ability check si attiva la Hex e rolla due volte, prendendo il più alto.


 

 

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Weaya Tooanta

Aspetto

Spoiler

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Weaya è chiaramente una shoanti, sia per l'aspetto che per il suo Comune fortemente accentato. Avendo viaggiato un bel po' per il nord di Golarion ha accumulato una serie di ninnoli e capi di vestiario tipici di varie regioni e in particolare dalla Varisia.
Per come l'avete conosciuta durante il viaggio è una giovane donna molto calma con un animo avventuroso aperto allo scherzo e alla battuta. Si nota ancora una dura vena shoanti, Weaya non si fa problemi a sporcarsi le mani.
Sembra avere un forte legame con Desna e con la fortuna in generale, motivo per cui ha giocato a carte con Dalia per tutto il viaggio.

Me ne sto seduta al tavolo, intenta a sorseggiare un boccale di birra poco a poco. Mi godo la pace del momento, una giornata che sembra dover scorrere pigramente fino a sera. Mi va bene così, per oggi. La vita è fatta di momenti di grande agitazione e di momenti di quiete, ed ora sono pronta per la quiete.

Chiaramente Desna la pensa diversamente, dal momento che uno gnomo si materializza dal nulla e piomba sopra di noi. Non saprei bene che fare per le sue ferite, ma fortunatamente se ne occupa Dalia. "Per le stelle! Oste, è una cosa che ti capita spesso?" chiedo con un abbozzo di sorriso, ma solo per sdrammatizzare un po' la situazione. Se mi mostro calma la gente non andrà nel panico. Forse. 

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Laszlo Bones

Spoiler

Laszlo è un umano corpulento, che sfiora i due metri d'altezza e supera di gran lunga il quintale. Uno spesso strato di grasso copre i muscoli un tempo in bella vista, ora ben nascosti dalla pancia e dall'accumulo di sebo che si porta appresso. E non se ne vergogna: ogni volta che naviga, infatti, ed è lontano da pericoli, rimane a torso nudo, mostrando a tutti la sua mercanzia. Quando si spoglia, è difficile non fissarlo: disegni d'inchiostro lo ricoprono quasi per intero e s'insinuano tra le pieghe della pelle, sui fianchi e sotto le braccia. Disegni che corrono anche sulla testa priva di capelli, se non per qualche sparuto ciuffo fulvo sulla nuca, lontano ricordo di quella chioma fluente che fu. Sui capezzoli prominenti sono agganciati due anelli circolari, decorazioni che si ripercuotono anche sul naso e sui lobi delle orecchie. La bocca è quasi sempre nascosta da due enormi baffi rossi che corrono fin sul petto, scendendo a mò di treccia. Le guance paffute, invece, sono obliterate da basettoni del color del fuoco, mentre il mento risulta privo di qualsiasi peluria, così da lasciare visibile la tremolante pappagorgia. I suoi viaggi e le sue doti culinarie, oltre ad un cospicuo tesoretto, gli sono valsi numerosi oggetti pregiati che indossa con orgoglio. Difende il suo corpo con un giaco di maglia di ottima fattura, sopra al quale tiene vesti non troppo vistose, a parte quella tunica completamente nera, riccamente decorata con lamelle dorate sui bordi. Sembra conferirgli notevoli poteri in battaglia...tuttavia deve essere stata cucita per qualcuno molto più piccolo di lui, motivo per cui la lascia praticamente sempre aperta. 
Laszlo Bones è un tipo esuberante, dal vocione profondo e dalla risata contagiosa. Quando ride lo fa di gusto ed afferra con entrambe le mani il grosso pancione, che trema per le vibrazioni che la sua voce produce. Nonostante la mole e l'aspetto vagamente burbero, è un bonaccione fin quando non lo si mette all'angolo. A quel punto s'inferocisce proprio come un cinghiale e si fa largo a suon di pugni, utilizzando una tecnica di combattimento rudimentale ma efficace. 

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Giungo finalmente a Magnimar dopo un lungo viaggio per mare, affiancato da curiosi compagni conosciuti proprio nei giorni precedenti. Mi dirigo insieme a loro alla Vecchia Zanna, una locanda del porto a basso prezzo, in cui poter mettere qualcosa sotto i denti. Ho lo stomaco che brontola, dannazione, ma so già di non potermi aspettare molto dalla qualità del cibo di questa vecchia taverna, di sicuro non all'altezza di quello che cucino io. Attualmente me ne frego tanta è la fame, anche se, ne sono sicuro, non finirò di certo per deperirmi se mai dovessi saltare un pasto! Ho delle belle riserve di grasso! AH! 

Senza pensarci molto, mi siedo con gli altri ad un tavolo ed inizio a mangiare come se non ci fosse un domani. Mangio con le mani, ovviamente, e non faccio caso ai lunghi baffi che si sporcano di brodaglia e di grasso: tanto ho il colletto della tunica con cui pulirmi! 

Mentre ingurgito uno degli ultimi bocconi, accade qualcosa di strano, qualcosa di completamente inaspettato. Uno gnomo, in carne ed ossa, si materializza sopra le nostre teste, per poi precipitare tra le pietanze e i liquori! Sgrano gli occhi e fisso quella povera creatura che appare non in ottime condizioni, mentre inizio avidamente a leccarmi le dita dai resti delle cibarie rimaste appiccicate sui miei polpastrelli. Che mi venga un colpo! borbotto con la bocca ancora mezza piena, prima di ingollare il boccone. Dalia fa qualcosa con le sue carte ed attendo che finisca, prima di allungare la mano sulla collottola del piccoletto e tirarlo su a mezz'aria, così da guardarlo meglio in volto. Hei amico! cerco di dargli dei leggeri buffetti sulle guance. tutto bene?

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@Gnomo

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A parte che gli abiti sono lacerati in svariati punti e intrisi di sangue e il viso deturpato dalle ferite , è così.

https://drive.google.com/open?id=1l_rrJfo61E8MBGxXE4gzmjA1y_TBgbCc

 


@ Nereas

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Lo gnomo è apparso dal nulla sei sicuro che si tratti di un qualche incantesimo di trasporto , probabilmente o teletrasporto o spostamento planare.
Per quanto riguarda le sue condizioni di salute puoi notare molteplici tagli e abrasioni su mani e volto e visto il sangue sue vestiti immagini sia così anche sul resto del corpo , sei perciò stupito che sia ancora vivo , così lanci su di lui il tuo incantesimo curativo e lo gnomo pare riprendere lucidità.

Guarigione , 1d8+5=8
(Per l'individuazione del magico e altre deduzioni sulle sue condizioni devi aspettare il prossimo round)


@Dalia

Spoiler

Nereas si sta già occupando dello gnomo quando lanci con successo il tuo incantesimo , e anche la tua fattura va a buon fine , lo gnomo ora che gli sei vicino pare riprendersi...



@ Weaya

Spoiler

Nessun altro nella locanda pare aver notato lo gnomo cadere dal nulla , troppa confusione e poca attenzione e anche quando fai un cenno all'oste non pare capire cosa dici vista la baraonda...



Nereas si avvicina allo gnomo , lo esamina per bene e gli lancia un incantesimo , anche Dalia si avvicina e usando le sue arti incanta in qualche modo il piccolo infermo , alla fine di ciò Laszlo lo solleva  prendendolo per la collottola e gli da qualche leggero buffetto e lo gnomo pare tornare cosciente e si mette subito a  guardarsi intorno con un espressione terrorizzata sul volto...No no no...cosa ci faccio qui...è il posto sbagliato.... Detto questo comincia a piangere disperato...mi dispiace...mi dispiace...mi dispiace...sussurra con un filo di voce...

Poi l'aria della sala diventa tutto ad un tratto pesante le risate la musica e il brusio scemano di intensità , poi dell'inquietante fumo verdastro fuoriesce da un angolo della sala alla vostra destra e da un angolo della sala alla vostra sinistra...e dal fumo emergono due quadrupedi simili a grossi cani scheletrici e orripilanti , gocciolanti un denso liquido verde brillante da cui toccando terra si sprigiona un fumo maleodorante dello stesso colore...la sala si ammutolisce mentre osserva per un attimo i due mostri...poi almeno due dozzine di avventori vicini alle creature cominciano ad essere fatti a pezzi da una forza invisibile...ventri squarciati...arti amputati , facce scarnificate...fanno si che la sala comune diventi simile ad un mattatoio...

 

@Quadrupedi


@ Locanda
 


@ Tutti

Spoiler

Non siete ancora in combattimento perciò agite come volete .

 

Edited by Dardan

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Ilmalyon Lodar

La folata di energia curativa che faccio fluire attraverso il mio tocco nel corpo dello gnomo cura parte delle sue ferite e lo aiuta a riprendersi facendogli riprendere conoscenza. Tuttavia, il suo pare un risveglio decisamente brusco poiché parla terrorizzato e disperato, al che gli rispondo "Cosa ti...", ma, purtroppo, non ho il tempo di terminare la mia frase. La sala infatti si immerge nell'inquietudine e si trasforma in un campo di battaglia, infatti vedo emergere nella sala delle orripilanti creature quadrupedi dallo scheletrico aspetto e, dopo l'attimo di silenzio che segue questa inquietante apparizione, una forza misteriosa comincia a ferire o, peggio, a fare a pezzi i presenti. Mi rivolgo ai miei compagni e dico "Per l'amore degli empirei, dobbiamo fare qualcosa!", poi mi rivolgo repentino agli avventori ancora in grado di muoversi "Mettetevi in salvo e cercate di portare con voi i feriti! Inoltre, potrebbe essere una buona idea andare a cercare aiuto..." intanto studio sia la creature che il fenomeno analiticamente per richiamare qualunque informazione possa essermi utile e mentre cerco di capire, mi tengo sulla difensiva.

DM

Spoiler

Studio analiticamente le creature che si sono manifestati dinanzi ai miei occhi e la forza invisibile che sta compiendo il massacro per vedere cosa so (come non azione eseguo le appropriate prove di Conoscenza in maniera analitica per studiare le creature e la forza invisibile per capirci di più e rievocare tutte le informazioni utili che posso sulle stesse. Prendo 11 sulle appropriate prove di Conoscenza per studiare i fenomeni e ai singoli risultati aggiungo +1d6 di ispirazione. Sebbene ci sia una situazione di pericolo, posso comunque prendere 10 perché ho Lore Master, Analytical aggiunge 1 al risultato delle prove di Conoscenza in cui prendo 10, per questo scherzosamente dico che prendo 11.)
Per il momento mi tengo sulla difensiva (Mi tengo in difesa totale. Poiché la Fascia dell'Intelletto mi conferisce gradi in Acrobazia e in questo modo ho più di 2 gradi nell'abilità, il bonus di schivata che difesa totale mi conferisce passa da +4 a +6.)

 

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Weaya Tooanta

"Per le stelle!" esclamo quando comincia la mattanza. Subito le mani corrono ai miei starknife, e balzo dalla sedia scagliando il coltello contro il mostro vicino al locandiere. L'arma rimbalza poi verso l'altra creatura.

DM

Spoiler

Allora, movimento mi alzo e, come parte del movimento, estraggo lo starknife magico.
Come standard uso Startoss Comet: attacco il mostro vicino al bancone, e se il secondo mostro è entro 9m dal primo faccio un secondo attacco anche contro di esso. Dopo di che l'arma ritorna in mano (returning).
Il txc/danno è uguale per entrambi gli attacchi:

+16 1d4+19 danni magici perforanti. 

 

 

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Dalia Ecaflip

"Hey, ottimo lavoro Ilma"
Dico, appena cura le ferite dello gnomo. 
Anche io sto per porre la stessa domanda di Ilmalyon, e anche io vengo interrotta senza neanche aver il tempo di iniziarla.
Velocemente mi accuccio per terra, cercando di stare riparata e il meno visibile possibile, poi prendo mano a un altro mazzo e inizio a mescolarlo.
"Bene... Abbiamo avuto sia il sopravvissuto che la malattia, vediamo un po' cosa ci riserva il futuro"
Estraggo velocemente una carta
"La torre... Ottimo, sempre utile in queste situazioni. 
Ragazzi, idee? Ilma, mi pari un tipetto informato, secondo te sono alla nostra portata?" 
Dico, mentre la mia fida compagna di giochi balza sul tavolo e li attacca...
"Be', con un po' di fortuna si, saranno alla nostra portata. 
C'è da dire che la fortuna non ci manca."


@dm

Spoiler

Casto armatura magica, poi se posso mi nascondo con stealth+3 lol tentar non nuoce

 

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Laszlo Bones

Succede tutto in un attimo: dei mostri, che sinceramente non avevo mai visto prima, irrompono nella locanda ed iniziano a fare una strage. Corpi smembrati, pezzi di carne maciullati, sangue ovunque. Sgrano gli occhi: questa è una mattanza in piena regola. Osservo rapidamente i miei compagni e vedo con piacere che tutti si attivano per fronteggiare la minaccia. Io non voglio essere da meno e in un attimo mi alzo in piedi, lasciando che la sedia cada dietro di me. Mi muovo il più rapidamente possibile mentre stringo le grosse mani in pugno, pronto a colpire in modo devastante una delle due creature. Mi dirigo verso quella nell'angolo sud est, ignorando i tavoli e le sedie che urto con la mia mole. Sono come un cinghiale ora...ed un cinghiale vivo, in una locanda, non può che far danni. La cucina era da rivedere...mugugno mentre carico il colpo. ...ma non per questo dovevate sfasciare tutto! e lascio che il pugno impatti sul corpo della bestia!

dm

Spoiler

Az. veloce: con flessibilità marziale prendo Colpo vitale, che mi consente di tirare due volte il danno quando compio un solo attacco. 

Az. movimento: mi sposto sulla creatura a sud est.

Az. Standard. attacco. txc +12, danni 2d6+4 +  2d6 del colpo vitale se colpisco. 

PF 74 CA 21

 

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Ilmalyon studia i due esseri mentre incoraggia gli avventori a lasciare al sala... 

@ Ilmalyon 

Spoiler

Tiro conoscenze , 10+11+1d6=28 Successo 
Hai sentito parlare di creature di questo genere nei racconti di alcuni viaggiatori planari , sono segugi di Tindalos , una razza poco conosciuta di esterni malvagi , astuti e intelligenti  si dice abitino negli angoli del tempo o che vengano da oltre i confini della realtà conosciuta , non hanno interazione con membri di altre razze a meno che non le stiano cacciando , i viaggiatori planari sono le loro prede preferite , a volte sono usati come guardiani da potenti incantatori poiché si dice siano immortali , ma sono solo voci , di sicuro sai che sono resistenti agli attacchi portati con armi non magiche , e che la loro mente non può essere violata e se qualcuno ci prova subisce pesanti conseguenze e più importante il loro sguardo può uccidere... 

Dalia lancia un incantesimo e poi si accuccia sperando di passare inosservata... 
@ Dalia 

Spoiler

Tiro nascondersi , 1d20+3=10 
Ti accucci sperando di non essere vista. 

Weaya si alza cdi scatto dalla sedia e lancia starknife verso la creatura vicino al bancone...il colpo è preciso e procura una profonda ferita lungo il costato destro della creatura...l'arma poi si dirige verso la seconda creatura , ma ad un certo punto rinuncia e torna fra le mani di Weaya 
 

@ Weaya 

Spoiler

Attacco contro creatura 1 , 1d20+16=24 Colpita , Danni=20 
Seconda creatura troppo distante. 

 

Il locandiere vista la scena pensa di approfittare della situazione , estrae un ascia da sotto il bancone e si scaglia contro il mostro , il colpo è preciso e potente ma l'ascia non riesce a scalfire la creatura che di rimando gira semplicemente la testa in quella direzione , l'oste viene scarnificato dalla spalle in su e si accascia a terra urlando dal dolore... 
 

Intanto gli avventori si fanno prendere dal panico e non curandosi delle parole di Ilmalyon iniziano a scappare lasciando per terra i feriti , inciampando fra di loro , calpestando chi cade nella ressa e affollandosi verso l'uscita più distante dalle creature , quelli sfortunati che devono passare difronte alle creature anche se a debita distanza inconsciamente volgono lo sguardo verso di esse e vengono abbattuti all'istante  fra grida e schizzi di sangue... 
 

Laszlo si alza rabbiosamente buttando lontana la sedia e si dirige verso la creatura più vicina rovesciando tavoli o sedie che gli si parano davanti

@ Laszlo

Spoiler

 

Mentre ti avvicini guardi fisso il suo nemico bramando di farlo a pezzi , cosi incroci il suo sguardo , ha dei piccoli occhi infossati che al posto della pupilla hanno una fiamma verde che danza , in un attimo il tuo corpo viene come trafitto da mille aghi roventi e ti ritrovi il corpo cosparso di tagli...

Laslo vs Sguardo dilaniante , 1d20+8=17 fallito , Danni=14

 

 

e con impeto si scaglia contro la creatura , il suo colpo è preciso e potente , sentite il costato della creatura scricchiolare...

@Laszlo

Spoiler

Attacco contro creatura 2 , 1d20+12=27 Colpito , Danni=19

 

Di rimando la creatura cerca di colpirlo sia con i suoi artigli che con le sue zanne...e sebbene solo un artiglio vada a segno superando la difesa , sul suo corpo appaiono altre ferite da taglio più profonde delle precedenti...

@ Laszlo

Spoiler

 

Laslo vs Sguardo dilaniante (, 1d20+8=12 Fallito , Danni=20

Creatura vs Laszlo ,  Artigli   1d20+x=26 Colpito , Danni=7

                                              1d20+x=16 Mancato

                                  Morso  1d20+x=20 Mancato

 

 

Poi sopra il tavolo e in gran parte della sala  cala una fitta coltre di nebbia...

 

@ Locanda

 

@ Tutti

Spoiler

 

Ora siete "separati" , Ilmalyon , Dalia e Weaya sono sotto la coltre di nebbia con visibilità interna a 1.5 metri con possibilità di mancare del 20% e oltre gli 1.5 metri del 50%  e visibilità esterna nulla  . Come dimensioni in termini di gioco il banco di nebbia ha raggio di sei metri centrato su di voi.

Laszlo è fuori della nebbia in combattimento con la creatura2

 

 

Edited by Dardan

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Dalia Ecaflip

L'oscurità mi sorprende abbastanza, non mi pare che sia stata causata da una di queste due creature.
"Ragazzi, cerchiamo di dirigerci verso la solita attaccata dal cuoco corpulento." 
Dico, mescolando velocemente il mazzo e iniziando a spostarmi.

@dm
 

Spoiler

Cerco di uscire dall'area di oscurità, immagino che Laszlo abbia attaccato quella in basso a destra, quindi mi muovo in basso perpendicolarmente, in modo da essere entro 9m dalla creatura, così da usare Misfortune, volontà CD 18 o deve rollare 2 volte e prendere il peggiore ogni volta che fa un ability/skill check, TxC o TS per 1rnd

 

Edited by sani100

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Weaya

Un po' a fatica cerco di emergere dalla coltre di nebbia, spostandomi verso l'uscita più a nord per avere una visuale più chiara del mostro vicino al bancone. Una volta fuori dalla cappa di caligine scaglio di nuovo la mia arma, che rotea come una stella d'argento.

DM

Spoiler

Un singolo attacco perché mi sono mossa, +16 1d4+19.
Visto che sono vicina al mostro, se mi dovesse attaccare spendo un punto panache e uso Disrupting Counter: come interruzione compio un Attacco di opportunità in mischia (+14 1d4+11 danni magici). Se colpisco il nemico ha -4 al txc fino all'inizio del suo prossimo turno (il malus è compreso anche nell'attacco che genera questo mio AdO, potenzialmente può quindi mancarmi). 

 

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Ilmalyon Lodar

Ripenso alle creature che si sono manifestati dinanzi a noi e ricordo qualcosa di sconcertante che mi lascia interedette. Le stesse infatti non sono creature di questo mondo, bensì oscuri esseri che dimorano nel tempo stesso. "Fate attenzione, si tratta di segugi di Tindalos! Creature che provengono dal mondo del tempo stesso! Sono resistenti alle armi non incantate e, per l'amor degli empirei, lo dico per il vostro bene, non provate a violarne la mente né a guardarli negli occhi!" dico mentre dinanzi al mio sguardo attonito continua a verificarsi la mattanza e inizia ad infuriare la battaglia. Non riesco però ad osservare il lugubre spettacolo a lungo poiché improvvisamente intorno a me cala una fitta nebbia. "Ora dovrò trovare un modo orientarmi, ma almeno fintanto che sarò nella stessa, potrò evitare lo sguardo dei segugi senza chiudere gli occhi." penso repentinamente tra me e me mentre mi rivolgo allo gnomo in una lingua che ricorda i suoni del mondo naturale nella speranza che questi mi risponda mentre continuo a tenermi sulla difensiva ed estraggo il mio stocco per difendermi nel caso mi ritrovassi coinvolto nella mischia.
Per chi parla il silvano

Spoiler

"Hai evocato tu questa nebbia per proteggerci e perché sei braccato dai segugi di Tindalos?"

"Se mi dirà che non capisce la lingua nella quale ho appena parlato, allora sicuramente non è ciò che sembra."
DM

Spoiler

Continuo a tenermi sulla difensiva ed estraggo il mio stocco (come azione standard continuo a tenermi in difesa totale, come azione di movimento estraggo lo stocco)
Se lo gnomo mi dice di non capire le mie parole in silvano, gli chiedo sospettoso di rimando "Cosa sei veramente?" (ricorda che gli gnomi di Pathfinder capiscono e parlano il Silvano come linguaggio automaticamente in aggiunta a Comune e Gnomesco)

 

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Laszlo Bones

Sento le ossa scricchiolare sotto i miei colpi, ma percepisco distintamente la mia carne aprirsi sotto chissà quale stregoneria del nemico. Rischio di rimetterci le penne, ancor prima di aver esplorato Magnimar! Che disdetta! Io che avevo così tanti piani per il futuro, per i miei piatti, per le mie ricette! Scuoto la testa e ruggisco come un cinghiale. PEccato non aver le zanne: avrei provato ad infilzare questa bestia da quattro soldi! Sento nitida la voce di uno dei miei compagni: mi dice di non guardarlo negli occhi, né di violare la sua mente. Nemmeno so come si fa, a dire il vero...ma so come violare il suo corpo! sbraito, nemmeno mi rendo conto della frase ambigua che mi esce dalla bocca! Come una furia, cerco di colpirlo più volte che posso, tentando in tutti i modi di non incrociare il suo sguardo. Piuttosto mi concentro sul punto da colpire: il corpo, ad esempio. Il costato. I fianchi...ma assoltuamente NON il muso. 

dm

Spoiler

Come azione veloce attivo stile del cinghiale

Attacco di round completo: utilizzo raffica dell'attaccabrighe. Txc +10/+10/+7 danni 2d6+4 ogni colpo. 

Con lo stile del cinghiale, se colpisco due o più volte infliggo 2d6 danni extra. Inoltre, se ciò avviene, con ferocia del cinghiale posso provare a demoralizzare l'avversario con una prova di intimidire +11 (9+2 della ferocia) come azione gratuita.

CA 21 Pf pochi. ahah 33/74

 

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Weaya esce dalla nebbia a pochi metri dalla creatura vicino al bancone , prende bene la mira e 

@Weaya

Spoiler

Mentre ti avvicini guardi bene la creatura per prendere bene la mira e incroci il suo sguardo , ha dei piccoli occhi infossati e al posto della pupilla una fiamma verde , in un attimo è come se il tuo corpo venisse trafitto da migliaia di aghi roventi e poi ti ritrovi con parecchi profondi tagli sul corpo

Weaya vs Sguardo dilaniante , 1d20+6+2=12 Fallito , Danni=21


dopo che svariati tagli appaiono sul suo corpo lancia il suo starknife verso il mostro

@ Weaya

Spoiler

Attacco , 1d20+16=30 Colpito , Danni=23



Dalia sbuca fuori dalla nebbia e va a dar forte a Laszlo , e non appena ha contatto visivo gli lancia contro una maledizione e in quel mentre incrocia lo sguardo della creatura

@Dalia

Spoiler

Mentre ti avvicini incroci per un attimo lo sguardo del mostro , ha dei piccoli occhi infossati e al posto della pupilla una fiamma verde , in un attimo è come se il tuo corpo venisse trafitto da migliaia di aghi roventi e poi ti ritrovi con parecchi profondi tagli sul corpo

Dalia vs Sguardo dilaniante , 1d20+4=5 Fallito , Danni=18


E sul duo corpo appaiono numerosi tagli , ma ciò non ferma la sua azione.

@Dalia

Spoiler

Misfortune vs creatura2 (CD18) , 1d20+x=11 Fallimento , la tua fattura ha successo.

 

@Ilmalyon

Spoiler

Lo gnomo ti guarda inebetito e ti risponde in silvano...io...io...io non ho evocato nulla...sono loro...loro...loro sanno cose...loro vedono cose...poi si guarda intorno nervosamente come se cercasse qualcosa o qualcuno...noi non volevamo...non sapevamo...quanti morti...quanto sangue...poi borbotta qualcosa di incomprensibile e inizia a sbavare , capisci allora che non ci sta molto con la testa...loro mi troveranno ovunque io vada e se parlo troveranno e uccideranno chiunque ascolti...poi ti guarda strano roteando gli occhi  e si fruga in tasca...prendi questo Emily...ti dice mentre ti porge un frammento di pergamena...dallo agli altri...Kumas saprà...se qualcuno è ancora vivo dovete trovarlo...poi si guarda alle spalle , inizia a tremare tutto , lascia il frammento di pergamena...e con una forza e un agilità che non pensavi potesse avere viste le sue condizioni , smonta dal tavolo e corre via nella nebbia urlando a squarciagola.



Tutti sentite ciò che ha detto Ilmalyon riguardo le creature

Dopo poco sentite tutti urlare lo gnomo.


Laszlo alle parole di Ilmalyon si sposta leggermente per evitare lo sguardo del mostro e gli scarica sul costato una serie di potenti colpi

@ Laszlo
 

Spoiler

 

Attacco verso creatura2 , 1d20+10=23 , Colpito , Danni=13
                                            1d20+10=27 , Colpito ,  Danni=11
                                            1d20+7 =19 Mancato
Danni extra=10

Prova di Intimidire , 1d20+11=23 Fallita


Due di essi colpiscono in pieno il mostro incrinandogli pesantemente le costole.
La creatura sembra aver sentito il colpo e subito dopo sparisce in una nuvola di fumo verde...

 


@ Weaya
 

Spoiler

Senti un rumore alle tue spalle e vedi lo gnomo sbucare dalla nebbia urlando e sbavando , ti rigori verso il segugio ed è sparito , riguardi li gnomo e vedi apparirgli davanti un altro segugio con ferite diverse da quelle che gli hai inferto tu , lo gnomo avanza ancora e poi si ferma di nuovo dilaniato ulteriormente dallo sguardo del mostro

@ Locanda

 

@ Iniziativa

Spoiler

 

Voi , chi prima posta prima agisce.

Calcolate che nessuno vede lo gnomo  e i segugi tranne Weaya

 

 

Edited by Dardan

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Ilmalyon Lodar

Ascolto interedetto il discorso dello gnomo mentre con la mano libera prendo il frammento di pergamena che mi cede. "Emily? Kumas? Mi chiedo chi siano e cosa stia succedendo... Lo gnomo sembra saperne molto, dobbiamo riuscire a parlargli! E se non ha evocato lui la nebbia, l'hanno fatto per proteggerlo..." penso tra me e me. Sebbene il discorso che mi ha fatto possa apparire folle, so che la follia può avere una propria logica interna, bisogna avere solamente il necessario tempo necessario per cercare di capire. Ma in quest'occasione non ho il tempo per farlo, questo perché lo gnomo fugge via. Attraverso la coltre di nebbia esclamo "Se qualcuno di voi vede lo gnomo, cerchi di proteggerlo! Sembra saperne abbastanza!" per poi poggiare gli occhi sul frammento di pergamena per darci uno sguardo veloce mentre comincio ad intonare un'orazione per dare forza e infondere coraggio a coloro che si trovano al di fuori della nebbia. "Sacri racconti dei cieli che narrano le gesta degli empirei, io evoco il vostro potere affinché possa guidarci! Dateci coraggio! Dateci forza! Donateci speranza!"

DM

Spoiler

Inizio ad intonare un'orazione che accenda il coraggio in chi la ascolta mentre do un'occhiata veloce al frammento di pergamena per vedere se riesco almeno a capire cosa c'è scritto sulla stessa (come azione standard do inizio ad Ispirare Coraggio con componenti uditive, da cui anche se sono immerso nella nebbia, basta che coloro che considero miei alleati possano ascoltarmi e capire il linguaggio che sto parlando per godere dei bonus di +2 ai tiri associati ad Ispirare Coraggio. In tal senso considero come mio alleato chiunque sia nella taverna, possa sentirmi e non sia una delle immonde creature con cui siamo impegnati in combattimento, da cui anche gli altri superstiti e lo gnomo godono del bonus se ciò può aiutarli. Come azione di movimento do un'occhiata veloce alla pergamena per vedere se capisco cosa c'è scritto. Nota che eccetto il caso in cui ciò che c'è scritto sia davvero molto breve, non ho il tempo per leggermi tutto il testo poiché una pagina di testo da 250 parole richiede un minuto di lettura in termini di gioco. Né ovviamente ho il tempo per cercare di capire e tradurre se è in una lingua che non conosco.)

Tutti

Spoiler

Fintanto che intono l'orazione e voi potete sentirmi, siete sotto gli effetti di ispirare coraggio e godete di un bonus di +2 a tutti i tiri associati.

Nota non di gioco

Spoiler

Il PG si chiama Ilmalyon, non Nereas, anche se sentirselo chiamare Nereas è bizzarro, questo perché Nereas Silverflower fu effettivamente il nome di uno dei PG che giocai.

 

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Weaya Tooanta

DM

Spoiler

Afferro lo gnomo e lo trascino indietro, cercando di attraversare la nebbia e portarlo al sicuro. Ricordando l'avvertimento di Ilmalyon non guardo direttamente il cane mostruoso, per evitare di subire altri tagli e ferite.

DM

Spoiler

Afferro lo gnomo e lo trascino fino al centro della nebbia, più o meno, impugnando comunque lo starknife nell'altra mano (reazione come prima, se vengo attaccata in mischia). 

 

 

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Laszlo Bones

Con una serie di colpi ben assestati, aiutato anche dal supporto dei miei compagni, riesco ad eliminare la minaccia che stavo affrontando: la bestia si dissolve magicamente sotto ai miei occhi, lasciandomi di sasso. Non c'è tempo, tuttavia, per la sorpresa: sento un urlo dello gnomo, il tempo di voltarmi e vedo una fitta nube di nebbia avvolgere mezza locanda...che diamine...bofonchio gettandomi a capofitto nei fumi, con l'intento di ritrovare i miei compagni. Sono gravemente ferito, tra le altre cose, motivo per cui metto mano alla scarsella e recupero una fiala di un liquore lenitivo, acquistato tempo prima in un negozio di unguenti. Senza indugio ne bevo un lungo sorso, aspettando che faccia effetto. 

Spoiler

mi sposto nella nebbia e bevo una poz. cura ferite mod. 

 

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Dalia Ecaflip

Stringo i denti mentre piccoli tagli si aprono sul mio corpo.
Riesco a portare a termine la mia fattura, ma la bestia si dissolve subito dopo, non è stato così utile alla fine.
Scrollo le spalle, mi volto, e rientro nella nebbia cercando di raggiungere Ilma.

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