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D&D Ha delle Regole Anche per Quello?

Di J.R Zambrano
31 Agosto 2018
Dungeons and Dragons è un gioco con grande profondità, in parte nascosta. Ecco a voi cinque regole che forse non conoscevate, celate nelle pagine di quel manuale che è solitamente il meno letto di tutti, la Guida del Dungeon Master.
Nessuno vi farà una colpa se non leggete un manuale di un gdr da copertina a copertina. Ci sono molte informazioni all'interno e, in base a ciò che state facendo, non tutte sono pertinenti per voi. Se state giocando un druido non dovete conoscere esattamente cosa può fare un barbaro (a meno che non vogliate giocare un druido che si trasforma in un orso e impugna un'ascia bipenne, nel qual caso dovrete sapere tutto riguardo al Barbarorso). Allo stesso modo, se giocate un guerriero non siete strettamente obbligati a sapere come funziona la magia. Sicuramente ci sono alcune cose che non dispiace conoscere, ma non sempre avete il tempo per tutto.

Tra i vostri due lavori, gli allenamenti dei bambini dopo la scuola, il dover allineare i sigilli delle calamità per la confluenza nefasta e quell'escursione in trekking che Chet continua a proporvi, siete già al limite. Voglio dire, è solitamente cosa buon andare a fare trekking quando il tempo è bello e in cielo non ci sono tredici stelle oscure che emanano una luce malevola.

E anche se in generale si può giocare senza conoscere l'intero regolamento, non fa mai male prendersi un breve momento, magari mentre i sigilli oscuri battono in risonanza con il pulsare del mondo o mentre aspettate che finiscano gli allenamenti di calcio (d'altronde può essere divertente solo fino ad un certo punto assistere ad un gruppo di bambini che tentano disperatamente di stare dietro ad una palla senza farsi male) per sfogliare i vostri manuali. Perché se li scorrete potreste trovare dei tesori nascosti.
Oggi daremo uno sguardo ad alcune regole nascoste nella Guida del Dungeon Master e il punto è questo. Ho visto molte persone cercare di inventare delle House Rules per fare esattamente ciò è già esplicitato nei manuali. Quindi pare che molte persone non sappiano dell'esistenza di queste regole incredibilmente divertenti. Quante volte avreste voluto balzare, in stile Shadow of the Colossus, su un gigantesco nemico? Si tratta di una parte classica del genere high fantasy, il cavaliere che si arrampica sul fianco di un drago volante, il mago che si aggrappa disperatamente per salvarsi la vita sul dorso del leviatano infuriato e così via. Ecco potete trovare delle regole per fare queste e altre cose nascoste nella GdDM. Diamoci un'occhiata.
Arrampicarsi sulle Creature Enormi
Questa è probabilmente una delle mie cose preferite. Aggrapparsi ad una creatura  più grande. Basata sulle regole della lotta, questa regola opzionale permette ad una creatura Piccola o Media di usare una prova di lottare per arrampicarsi su una creatura Enorme o Mastodontica. La creatura più piccola compie una prova di Atletica od Acrobazia opposta a quella di Atletica della creatura più grande. E se il più piccolo dei due vince può entrare nello spazio del grosso mostro e afferrarne il corpo.

Da lì in poi diventa divertente. Potete muovervi liberamente nello spazio della creatura più grande, considerandolo come terreno difficile. Questo può interferire con la loro capacità di colpirvi - arrampicarvi sulla coda di uno scorpione lungo 9 metri gli renderà difficile pungervi - a seconda della discrezione del DM. Inoltre, la creatura più grande può tentare di sbalzare via la creatura più piccola con una prova di Atletica. Si tratta di una regola interessante e cinematica che ci ha permesso, la prima volta che l'ho introdotta, di creare alcuni dei momenti più epici della mia campagna. Vale decisamente la pena andare a controllare la pagina 271 della Guida del DM per trovarla.
Modificare un Mostro
Se volete mettere mano ai mostri (e quale DM non vuole farlo) allora la GdDM è piena di strumenti per voi. In essa potete trovare regole per creare i vostri mostri personalizzati o per aggiungere loro livelli di classe. Ci sono anche regole per creare blocchi di statistiche dei PNG (ovvero i vari nemici umanoidi che i PG incontreranno). L'intera sezione, che inizia a pag. 273 merita decisamente di essere letta. Ma ecco alcuni punti salienti:
Regole per aggiungere armi più grandi della norma - pag. 277 Regole per aggiungere capacità speciali, tra cui una lista di attacchi speciali (come ingoiare e cosa questa azione fa in combattimento) - pag 280 Regole per aggiungere livelli di classe ad un mostro - pag 279
Queste sono probabilmente le regole che potrete sfruttare maggiormente. Quindi mettiamola così: se volete personalizzare i vostri incontri gli sviluppatori hanno pensato a voi. Questa sezione vi fornisce un'enormità e mezza di strumenti, sarete sorpresi da quello che ci potete trovare.
Risultati Esplosivi
Questa è una sorta di tradizione per la GdDM - regole per gli esplosivi, tra cui bombe, barili di polvere da sparo, dinamite, persino granate. Si possono trovare a pagina 267, a fianco alle regole per la Tecnologia Aliena, come pistole laser e fucili antimateria.
Onore e Sanità

Perché non parlare di questi due nuovi punteggi di caratteristica già che ci siamo. Se state giocando a delle campagne epiche e di ampio respiro o in cui l'onore e il prestigio dei personaggi sono fondamentali - cosa eccellente per storie di corti ed intrighi o per il combattente errante - oppure state giocando in una campagna horror cruenta, ci sono due nuove statistiche nella GdDM che vi aiutano a trasmettere questi concetti.
L'Onore è l'aderenza di un personaggio ad uno stretto codice d'onore. I samurai e i cavalieri, in particolare, si incentrano su questo aspetto, se volete mischiare alcuni aspetti del mondo reale - ma posso facilmente immaginarmi una gruppo di maghi devoti ai principi della magia o cose simili. L'Onore è un punteggio di caratteristica che cresce e diminuisce con le azioni dei personaggi, o quanto meno con la loro reputazione. La GdDM suggerisce di gestire l'Onore nei seguenti modi:
Nelle situazioni sociali in cui l'Onore di un personaggio è importante, usarlo al posto del Carisma. Arrendersi salvando la faccia. Determinare quale sarebbe la scelta più onorevole in una situazione molto delicata. Usare la propria reputazione per ottenere influenza (sia in positivo che in negativo). La cosa interessante è che questo punteggio è un'arma a doppio taglio. Potreste anche far tirare un tiro salvezza sull'Onore per evitare che un personaggio agisce in maniera disonorevole accidentalmente oppure perché non si faccia scuotere dagli insulti del nemico - ma potreste anche usarlo per cose positive, come permettere di capire che un nemico sta cercando di trarre in inganno un personaggio in modo che agisca in maniera disonorevole.

La Sanità, d'altro canto, è qualcosa di più familiare. Si tratta esattamente di ciò che pensate sia. Una statistica che funge sia da misura della sanità del personaggio, che come difesa contro gli orrori degli abomini che si annidano tra le stelle. La sanità va di pari passo con le regole sulla Follia (lo sapevate che c'erano anche quelle giusto?) che praticamente vi impongono di fare un tiro salvezza sulla Sanità ogni volta che:
Incontrate una creatura del Reame Remoto. Entrate in contatto telepatico con una mente aliena. Siete soggetti ad un incantesimo che causa follia come Simbolo. Resistete ad un effetto dato da un incantesimo o da un attacco che infligge danni psichici. Il successo vi permette di evitare la follia, il fallimento vi infligge una serie di effetti negativi e manie sulla base di ciò che decide il DM. Ogni volta che soffrite di una follia a lungo termine il vostro punteggio di Sanità viene ridotto. Ma non si tratta solo di tiri salvezza e follia, potete anche usare il vostro punteggio di Sanità per decifrare i balbettii senza senso dei folli o per imparare incantesimi proibiti da grimori arcani su cui l'uomo non dovrebbe mettere mano. O per superare gli effetti persistenti della vostra stessa follia. Entrambi questi punteggi sono in linea con la normale generazione delle caratteristica. Se state usando la stringa standard, aggiungete un 11 per ogni punteggio opzionale che introducete. Oppure aggiungete 3 punti per statistica, se state usando il buy point. Se invece state facendo tirare le caratteristiche, o folli, fate semplicemente tirare una volta in più per ogni statistica aggiuntiva.
Successo... ma a che Costo?
Questa regola va contro gli assunti base di D&D, cosa che la rende così intrigante se scegliete di usarla. Per farla breve se un personaggio fallisce un tiro di soli 1 o 2 punti c'è un sistema in gioco che vi permette di consentire al personaggio di superare il tiro, imponendo in cambio un qualche impedimento negativo o aggiungendo una qualche complicazione al loro successo. Si tratta di qualcosa di leggermente diverso dalla solita logica binaria successo/fallimento legata alle CD, ma può aggiungere una sana dose di tensione drammatica al gioco se la usate in maniera deliberata.

Inoltre elimina la rabbia per aver fallito quel tiro salvezza fondamentale per solo 1 punto - ma vi consiglio di non usare la cosa troppo spesso. Ecco alcune complicazioni suggerite:
Un personaggio riesce a superare la difesa di un hobgoblin con la sua spada e a trasformare un colpo mancato in uno a segno, ma l'hobgoblin torce il suo scudo e lo disarma. Un personaggio evita per un pelo l'impatto di una palla di fuoco, ma finisce prono. Un personaggio non riesce ad intimidire un prigioniero coboldo, ma il coboldo rivela comunque i suoi segreti urlando a pieni polmoni, allertando i mostri nelle vicinanze. Un personaggio riesce a completare una difficile scalata, giungendo in cima ad un dirupo nonostante una scivolata, per solo poi realizzare che la corda a cui sono appesi i suoi compagni sta per spezzarsi. Praticamente si tratta di consentire ai giocatori di ottenere un successo immediato modificando la sfida che si presenta loro davanti. Mi piace molto questa regola anche senza parlare di fallimenti: si tratta di un'ottima meccanica su cui mettere mano e personalmente considererei di usare capovolgimenti narrativi del genere anche quando i personaggi hanno successo. Quello del coboldo intimidito è un ottimo esempio di come anche il successo può portare a delle complicazioni. Di nuovo, volete che una simile conseguenza sia deliberata quando fate ciò - il che implica che dovete avere uno scopo in mente. Questa ragione può banalmente essere "oh, scommetto che sarebbe molto divertente", ma potreste volere anche la giusta sensazione no? Se foste dall'altro lato di questa situazione, tale complicazione dovrebbe sembrare giusta. E' così che potete ottenere quei momenti alla "Han Solo che svolta in un corridoio pieno di assaltatori imperiali".
Speriamo che queste regole vi aiuteranno a migliorare le vostre partite. Fateci sapere se le state usando, se ce ne sono altre che state utilizzando e sentitevi liberi di condividere con noi le vostre regole preferite nei commenti qui sotto.
Link all'articolo originale: 
http://www.belloflostsouls.net/2018/08/dd-has-rules-for-that-five-rules-you-didnt-know-were-in-the-game.html
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Rivelare dei Segreti

Questo mese i fan di Pathfinder possono mettere le mani sull’avventura che dà inizio all’Adventure Path Ritorno dei Signori delle Rune, ossia I Segreti della Baia di Roderic. Su Twitter ho chiesto al pubblico cosa sarebbe piaciuto loro vedere in un blog su quest’avventura e molti volevano saperne di più sul processo di scrittura e sugli aspetti maggiormente dietro le quinte. Dunque parleremo di questo!
Dopo aver lavorato su varie parti della linea di prodotti legata agli Adventure Path per oltre 6 anni, ho finalmente visto il mio nome sulla pagina di copertina! Mi era già stata data questa possibilità in precedenza, ma sembrava che ogniqualvolta c'era l'opportunità il momento semplicemente non fosse giusto. Non volevo essere parte di un grande progetto per poi non essere in grado di consegnare in tempo. Avevo ancora molto da fare, ma dare inizio ad un Adventure Path era un’offerta troppo invitante per poterla rifiutare. Inoltre mi piace scrivere avventure per personaggi di basso livello, il che è stato un altro fattore che mi ha indotto ad accettare.

Illustrazione di Valeria Lutfullina
James aveva delle idee base riguardo a ciò che voleva questa avventura apportasse e, invece di utilizzare il solito processo di sviluppo, praticamente abbiamo soltanto parlato delle cose, e l'ho tenuto aggiornato sul come si stesse sviluppando la storia, ricevendo feedback e scambiando idee con lui.
Scrivere avventure per gli Adventure Path è un compito difficile. Sebbene abbia scritto moltissime cose da quando iniziai per la prima volta con l’attività di freelancer, quest'avventura è il progetto singolo più lungo che abbia mai scritto. Ho vissuto un grande stress provando a mettere il tutto assieme e rispettare la mia scadenza (cosa che non sono riuscito a fare) e alla fine di tutto questo avevo scritto ben 7,000 parole più del dovuto. Tuttavia, ridurle di numero si è rivelato più semplice di quanto mi aspettassi. C'era un piano in un dungeon che era dettagliato in poco più di 5,000 parole da solo e non era del tutto necessario ai fini della trama, per cui… ci ha salutato! L’ho infatti rimosso! Il resto è stato ottenuto ripulendo alcune cose, collegando i punti e riducendo la grandezza di alcuni incontri.

Illustrazione di Ekaterina Burmak
Inoltre, mi è anche piaciuto creare la cittadina di Baia di Roderic. C’erano solamente poche frasi che la descrivevano, dunque ho davvero avuto l’opportunità di darle vita. Mi piace creare piccole cittadine e i loro abitanti, e amo collegarli l’un l’altro per creare un luogo che sembri realistico e dinamico, dando al contempo ai PG personaggi divertenti con i quali interagire.
Questa avventura si caratterizza come sandbox, e fornisce un’ampia gamma di incontri e di luoghi da esplorare. Non tutte le sfide vengono affrontate al meglio attraverso la violenza, quindi i PG possono trovare varie soluzioni ai propri problemi. Sebbene l’avventura dia inizio agli sviluppi della trama della campagna, è anche indipendente e potrebbe facilmente ricoprire il ruolo di avventura autonoma con poco lavoro da parte del GM.

Illustrazione di Nikolai Ostertag
Spero che I Segreti della Baia di Roderic piaccia anche a tutti coloro che lo leggeranno oppure ci giocheranno. Preparatevi a sconfiggere i signori delle rune!
Adam Daigle,
Managing Developer
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg8y?Revealing-Secrets  
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Scuole del Mago - Parte III

Scuola di Illusione
Oggi analizzeremo un'altra scuola di magia, quella di Illusione. Al contrario dell'Ammalimento, Illusione non altera sempre le menti altrui: il suo obiettivo principale è quello di creare false percezioni. Ma c'è molto più di questo.
Le illusioni possono essere semplici, delle finzioni proiettate con vari gradi di sofisticazione, agendo come ologrammi che sembrano esistere realmente, ma forniscono solo un'apparenza superficiale, dei suoni o altre sensazioni. Partendo da questo, certe persone possono alterare la natura percepibile degli oggetti con delle maschere, rendere le persone invisibili e creare trame capaci di distorcere la mente. Inoltre possono essere usate per impiantare direttamente delle false sensazioni nelle menti altrui, alcune abbastanza forti da alterare le funzioni corporee. Infine, la Scuola di Illusione ha il dominio sopra al misterioso reame della magia dell'ombra, traendo energia dal non completamente reale Piano delle Ombre per creare effetti solo parzialmente reali e persino entrare in quel Piano per viaggiare altrove.
Questa scuola, nelle giuste mani, può quindi essere una delle più varie e versatili. Ma, con l'eccezione delle ombre, le allucinazioni e le trame, le illusioni non possono toccare direttamente gli altri, se non per le loro reazioni ad esse. Per questa ragione, nell'ambientazione di Golarion questa scuola è associata alla virtù dell'umiltà, riconoscendo che ciò che è irreale può avere effetto solo fino ad un certo punto, e il peccato dell'orgoglio, dato che ci si può perdere nelle illusioni e lasciare che le apparenze e gli inganni sostituiscano la sostanza reale.
Gli Illusionisti hanno la reputazione di essere truffatori e ingannatori, fatto che potrebbe rivelarsi vero, ma possono svolgere lavori sia onesti che disonesti.
Gli Illusionisti possono migliorare l'esperienza di ogni sorta di spettacolo o attrazione con i loro incanti di finzione e mascheramento, fare spionaggio con l'invisibilità e con numerose distrazioni e deterrenti, persino usare la magia d'ombra per diventare maghi da combattimento versatili, anche se non molto affidabili.
Alcune le illusioni richiedono concentrazione per essere mantenute, ma questi maghi imparano ad investire parte del loro potere in questi incanti, cosa che permette a questi ultimi di resistere un po' dopo che l'Illusionista smette di focalizzarsi su di essi e inizia a compiere altre azioni. Al culmine delle loro abilità, possono persino investire abbastanza potere da rendere un'illusione basata sulla concentrazione permanente, finché non decidono di fare lo stesso con una differente.
Uno scoppio di luci immaginarie può accecare nemici minori e abbagliare i più potenti, e può fornire agli Illusionisti il vantaggio di cui necessitano.
Dato che l'invisibilità è un elemento comune della maggior parte delle liste di incantesimi di questi maghi, essi possono conservare una riserva di energia per realizzare questo effetto senza dover usare alcun incanto. E sebbene quest'effetto sia breve, è abbastanza forte da far sì che le azioni violente non lo estinguano.
Direttamente e indirettamente, la scuola di Illusione è principalmente portata verso il controllo del campo di battaglia e il potenziamento, facendo reagire i nemici a stimoli invisibili, o debilitandoli con attacchi mentali ed esplosioni stordenti di colori e disegni. Ma possono anche avere dalla loro la versatilità degli incantesimi d'ombra, lanciando attacchi mortali o potenti evocazioni, quanto meno finché tutti falliscono il tiro salvezza su Volontà. Costruiteli per puntare alla versatilità e alle soluzioni intelligenti, e non dimenticate che le vostre finzioni non sono efficaci su creature senza mente come costrutti e insetti!
Gli Illusionisti, per via della natura della loro magia, potrebbero essere più artistici degli altri maghi e forse potrebbero possedere più charme e carisma di molti loro colleghi. Fate in modo di trovare opportunità per aggiungere il vostro tocco alle descrizioni dei vostri incantesimi. Ogni persona presente al tavolo vi ringrazierà.
Kalier Whisperblood ha compiuto furti ai danni di Algandor, il fabbricatore di costrutti, per settimane, con la sua invisibilità che lo ha protetto dai golem guardiani. Ma Algandor ha iniziato a farsi più furbo, organizzando una trappola con dei servi potenziati tramite Visione del Vero. Tutto sembrava essere perduto per il ladro-mago, almeno finché un errore di teletrasporto non ha fatto arrivare il gruppo nel mezzo dello studio.
Tutti nella città di Nallus amano il loro nuovo sindaco, un uomo magnanimo e gentile ma con una grande forza di spirito, che con la sua leadership è riuscito a guidarli attraverso ogni inconveniente. Ma nessuno sa che Nallus è in realtà un mezz'orco illusionista, che si nasconde dietro ad mascheramento e che spera sempre di poter prima o poi rivelare chi sia veramente ai suoi cittadini.
Mentre tornavano dalla missione per recuperare l'alabarda ancestrale del clan Redwyrm, il gruppo è stato svegliato da un rumore per poi trovarsi subito circondato da un'aura di colori e trame capace di anestetizzare le loro menti. Quando i loro sensi si sono schiariti l'alabarda era sparita! Il loro onore dipendeva solamente dal tornare con l'arma. All'inseguimento del ladro incantatore!

Scuola di Invocazione
Fuoco, gelo, fulmini, acido, suono e forza. Queste sono le armi dell'Invocatore, che le usa con maestria.
Invocazione, spiegandola semplicemente, è la magia che si basa sul raccogliere energia pura per creare un effetto, creando emanazioni di varie forme di energia che svaniscono nell'etere appena il loro compito è stato completato.
Spesso questi effetti assumono la forma di esplosioni e scoppi di pura energia, volti ad attaccare i nemici. Ma non è sempre questo il caso. Guardate gli incantesimi che creano effetti stabili composti di pura forza, quelli che creano barriere difensive di energia o quelli che evocano una differente forma di forza, come la pressione dell'acqua, la luce o la forza del vento. Si possono persino creare emanazioni più esoteriche, come un insieme di diamanti affilati come rasoi che vengano lanciati in uno sciame di consistenza effimera.
Questi incanti possono persino manipolare tali forme di energia, ad esempio raccogliendole e incamerando quelle emesse dagli attacchi altrui all'interno del proprio corpo, per poi rilasciarle ai propri nemici. La versatilità di questa scuola è più grande di quello che può apparire ad un primo sguardo.
Oltre all'ovvio impiego come maghi da combattimento, gli Invocatori potrebbero lavorare con l'intento di trovare modi per occuparsi di materiali pericolosi, infestazioni di creature o di insetti deboli ma numerosi, così come creature più potenti con una particolare debolezza, o almeno nessuna resistenza, ad un particolare elemento. Inoltre, la loro focalizzazione nel generare e manipolare energia li rende perfetti per delle ricerche sulla fisica o sulla metafisica magica.
Gli Invocatori conoscono ogni trucco per aumentare i poteri dei loro incantesimi da danno. Infatti, le loro palle di fuoco, i loro fulmini e altri incantesimi simili colpiscono sempre un po' più efficacemente, anche se, nel caso di incanti che creano raggi o proiettili multipli, di questi ultimi ne viene influenzato soltanto uno. Al culmine del loro potere, questa intensità aumenta al punto che neanche la resistenza agli incantesimi riesce a fermare la loro magia.
Dardo incantato è uno standard nell'arsenale di ogni incantatore e questi maghi usano parte della loro energia arcana per creare una versione minore dell'incanto, che beneficia comunque della loro capacità di intensificare gli incantesimi.
Infine imparano come utilizzare la loro magia in una maniera più controllata, creando muri di energia che bruciano, fulminano, corrodono o congelano i nemici, in base a ciò che è richiesto per ogni particolare situazione.
L'uso più ovvio di questa scuola è per una costruzione da incantatori puramente da danno, infliggendo danni extra che li rendono nettamente più potenti. Ma molti trovano che questo genere di personaggi non siano propriamente ottimali. Fortunatamente, la scuola di Invocazione fornisce molti incanti difensivi, di utilità, di supporto e di controllo del campo di battaglia. Per questo, io vi consiglio di puntare ad una costruzione che mischi queste due anime della scuola.
Il tipico stereotipo dell'Invocatore è che sia un piromane maniaco delle esplosioni. Ma questo ha più a che fare con i giocatori che con quello che è attualmente il personaggio. Certamente la Paizo ha fornito spinte in tal senso con la virtù ed il peccato associate all'Invocazione: Gentilezza ed Ira. Questo è dato dal fatto che manipolare la scuola di Invocazione è un equilibrio tra il distruggere o sottomettere i propri nemici con esplosioni di potere, e l'aiutare i propri alleati con espressioni benefiche della medesima forza. Dove il vostro Invocatore ricada in questo spettro è un'altra storia.
Nella città incantata di Nyor l'elementalismo, ovvero i maghi che si focalizzano sulle scuole elementali, è estremamente diffuso. Ma c'è un grande turbamento da quando sono arrivati dei maghi dall'est che conoscono varie altre scuole. Questo crea grossi disagi, soprattutto nei confronti degli Invocatori stranieri durante i duelli tra maghi: questi ultimi sono capaci di lanciare incantesimi di numerosi elementi, spesso opposti tra loro, stordendo i loro nemici. L'improvvisa esposizione ad un sistema alternativo di magia sta mettendo a dura prova gli studiosi Nyorniani e potrà avere solamente due risultati: un grande rinascimento o, più probabilmente, una guerra di ideologie.
I maghi della tempesta di Kilindall non avevano nessuna speranza contro l'orda demoniaca, dato che i loro incanti elettrici si dissipavano senza alcun effetto contro la carne immune ai fulmini dei demoni. Ai giorni nostri questa terra è ancora infestata dagli spiriti di questa gente condannata, e i più potenti tra essi hanno assunto la forma di non morti composti da elettricità, così come dagli elementi che avrebbero dovuto piuttosto utilizzare.
Si dice che la mitica arcimaga Ideina avesse imparato come trasferire la potenza dei propri incanti all'interno delle pergamene, delle bacchette e di qualunque oggetto magico da lei creato. Forse visitare la sua tomba o il suo vecchio laboratorio fornirà indizi per permettere ad altri Invocatori di ottenere gli stessi risultati? Ma prestate attenzione: alcune delle sue creazioni più potenti esistono ancora come guardiani, tra cui una sfera congelante permanente a cui è stato fornito un certo grado di intelligenza (consideratala una variante della melma di plasma, che infligge danni da freddo).

Link agli articoli originali:
http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/123774582750/class-feature-friday-illusion-school-wizard
http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/110944272520/class-feature-friday-evocation-school-wizard
 
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E' uscito L'ascesa di Tiamat in italiano!

A partire da oggi, 13 Settembre 2018, è finalmente disponibile la seconda avventura ufficiale per D&D 5e in lingua italiana, ovvero L'ascesa di Tiamat. Quest'avventura, pensata per PG di livello 8-15, è la continuazione de Il Tesoro della Regina dei Draghi (uscita lo scorso 31 Luglio). Sul sito ufficiale della Asmodee Italia non è disponibile il prezzo di copertina, ma l'avventura dovrebbe essere acquistabile al costo di 29,99 euro.

Ecco qui di seguito la descrizione del manuale pubblicata sul sito della Asmodee:
Dungeons & Dragons: L'Ascesa di Tiamat
La campagna sacrilega del Culto del Drago per riportare Tiamat nei Forgotten Reams giunge al culmine. La sorte di ogni creatura di buon cuore si fa più precaria a ogni istante che passa e la battaglia assume anche una dimensione politica quando si presenta l’opportunità di reclutare nuovi alleati e di sfruttare i vantaggi inaspettati. Da Waterdeep al Mare del Ghiaccio Mobile fino al Thay, ha inizio una corsa contro il tempo e contro le forze del male: gli eroi trionferanno o soccomberanno all’oppressione della tirannia draconica? In entrambi i casi, il mondo non sarà mai più lo stesso.

Link al sito ufficiale:
http://www.asmodee.it/giochi_DeD5_tiamat.php
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Sondaggio sul futuro di D&D 5e del Settembre 2018

E' arrivato il momento del sondaggio annuale attraverso il quale la WotC studia gli interessi di noi giocatori, così da decidere le prossime mosse nella produzione dei manuali di D&D 5e. Tramite queste domande, infatti, la Wizards vuole capire cosa ci piace quando giochiamo a una campagna di D&D, cosa cerchiamo all'interno dei manuali, cosa riteniamo importante dell'esperienza del gioco di ruolo e cosa ci aspettiamo di vedere nei prossimi supplementi dell'edizione. Rispondendo al sondaggio, quindi, potremo contribuire a decidere il contenuto e la forma dei prossimi manuali.
Ecco più precisamente cosa ha scritto la WotC sul sondaggio:
Aiutateci a plasmare il futuro di D&D!
Quali sono le cose che vi spingono a giocare a D&D? Magari è il mondo aperto, l'opportunità di ottimizzare e di personalizzare il vostro personaggio, l'abilità di raccontare una storia condivisa con gli amici, le illustrazioni iconiche o magari tutte queste cose assieme!
Partecipate al nostro sondaggio e aiutateci a plasmare il futuro di quello a cui stiamo lavorando alla Wizards of the Coast!
Sondaggio di D&D Settembre 2018
Link articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/news/dd-survey-1
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Ji ji

Ambientazione Filosofie e pratiche ascetiche come spunto per il Gdr

Messaggio consigliato

On 10/05/2018 at 5:37 PM, Lord Karsus said:

In questo mondo Alessandro Magno è morto a ben 71 anni. La cultura greco-indiana è diventata la nuova cultura dominante: il buddhismo, e non l'ebraismo, è stato fuso col platonismo dei filosofi alessandrini e assieme col zarathustrismo (persiano), ed è diventata la cultura dominante. Gli elementi di personificazione divina vengono lasciati stare, dello zarathustrismo si conserva la distinzione tra bene e male, ma il bene viene indentificato con un luogo astratto tipo iperuranio, ed è accessibile solo tramite la pratica buddhista. Praticamente una sorta di cristianesimo non decadente, perché l'elemento "bene" è effettivamente sostenibile su larga scala tramite i benefici psicologici della meditazione. Magno è contrario alla non divinizzazione, ma ben presto capisce che questa nuova religione potrebbe uniformare culturalmente il nuovo impero. Gli ebrei, rifiutandosi di cambiare religione, vengono scacciati e si rifugiano in Grecia. 

I benefici psicologici della preghiera sono analoghi a quelli della meditazione. Non comprendo cosa ci sia di decadente nel crstianesimo che sia invece vitale e sostenibile nel buddhismo.

A parte ciò, sei sicuro che il buddhismo come lo immagini esistesse già ai tempi di Alessandro? Lui e Gautama sono più o meno contemporanei. La religione dominante in India è sempre stata il politeismo induista. Il buddhismo ha avuto una significativa diffusione nelle caste alte durante l’impero Maurya ma si parla di un secolo più tardi. Inoltre l’avventura “indiana” di Alessandro fu nella zona dell’Indo e non del Gange, insomma a est, lontano dalle zone dell’India dove il buddhismo si diffuse (prima di estinguersi ai tempi delle invasioni arabe).

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4 ore fa, Ji ji ha scritto:

I benefici psicologici della preghiera sono analoghi a quelli della meditazione. 

Jiji sorry ma sinceramente ne dubito... non tanto per gli effetti della preghiera in se (uno potrebbe argomentare che quegli studi sono successivi agli studi sulla meditazione, e senza essere un neuroscienziato, ma con un minimo di cognizione delle dinamiche dell' industria della divulgazione scientifica, è facile scommettere che quegli studi siano partiti da scienziati cristiani... ma comunque lasciamo stare, io ci credo che gli effetti siano simili ad alcune pratiche meditative), più che altro, molto semplicemente, per il fatto che la dissezione della meditazione come strumento per il benessere psicofisico nelle pratiche orientali (faccio questa distinzione perché chiaramente la meditazione è nata prima del buddhismo) è parecchi ordini di grandezza più profonda che nella preghiera cristiana, le tipologie di meditazione yogica sono enormemente più variegate dei tipi di preghiere cristiane (mai sentito di diversi tipi di preghiera cristiana se non su misconosciute pagine su wikipedia, scritte chiaramente da storici... roba talmente marginale che dire che quei tipi di preghiera non sono mai avvenuti nella storia, in sostanza, è matematicamente corretto), l'attenzione per una pratica corretta è essenziale (mai sentito di tecniche per pregare correttamente... il prete ti dice di pregare e basta, mentre nella meditazione es. la frase di Buddha "la postura deve essere simile a quella della corda tesa correttamente di un violino: se è troppo tesa, suona male, se è troppo rilassata, suona male" era probabilmente una rielaborazione "fresca" su qualcosa che si sapeva da centinaia di anni). 

Senza andare troppo oltre: davvero stai dicendo che i cristiani stanno bene quando pregano quanto i buddhisti quando meditano? 

Posto che non ho niente contro il cristianesimo... sono sicuro che i suoi problemi sono nate più da questioni contingenti che strutturali: nelle religioni la path dependance è fortissima perché in se tendono proprio a conservarsi invariate, è proprio il modello della religione (sono sistemi caotici, in cui le condizioni iniziali te le porti virtualmente per sempre... un po' tipo l'infanzia). Es. l'islam è nato a La Mecca, all'epoca un confusionario meting pot religioso: si capisce perché è nato per estirpare le altre religioni, la cosa sorprendente è quanto poco sia variato dal 700 dc. Il Cristianesimo purtroppo si è sviluppato dopo il 325 dc (es. 'sto fatto che Gesù era sia umano che divino è nato nel conciglio di Calcedonia del 451 dc... una cosa che pensandoci viene dai semidei greci... infatti ho controllato Celcedonia è in grecia lol). Ad ogni modo: era proprio il periodo delle invasioni barbariche, cioè di aspettative nere per l'avvenire, cui infatti seguirono i secoli bui. Si capisce perché c'è stata una svolta così drastica dall'essere una religione seria e sincera (secondo me fin anche troppo: ancora non capisco come abbia fatto a diffondersi all'inizio in una società antica, che di base dovrebbe essere superviolenta... o no?) a cristallizzarsi nel cristianesimo degli inquisitori e dei pedofili... si è sviluppata in un periodo orribile (il cadavere dell'impero romano...). Comunque la roba strutturale è anche importante... io penso che per essere "buoni" devi stare o psicologicamente male (per dei meccanismi psicologici correlati alla necessità di essere aiutati dagli altri, che ti porta alla proattività) o bene (ingenuità, stai psicologicamente bene quindi non miri alle risorse degli altri; trivia: imao per il "male" è la stessa cosa, o stai male e quindi stracci i cogliòni agli altri (tipo quel vecchio utente palesemente borderline ocd con quell'immagine del gatto di Alice) oppure stai talmente bene che sei pronto per combattere e fai la cosa una cosa molto naturale, attaccare), insomma le due code della distribuzione. Non capisco come si possa credere di rendere "buoni" tutti, quando sono le code della distribuzione. Dicevo solo che la meditazione unita agli insegnamenti buddhisti è un caso più unico che raro nella storia delle religioni... se poi credi che storicamente la preghiera cristiana abbia avuto gli stessi effetti e la stessa importanza della meditazione nel buddhismo... allora parliamo due lingue diverse.

 

ps. le immagini bibliche nell'arte postmoderna sono semplicemente irresistibili: vedi per esempio VALIS di Dick, The Last Question di Asimov, Ezechiele 25:17, Riccardo Tisci, etc

 

 

Per la questione destra/sinistra hai ragione, ma non è un problemaccio :beerchug:

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Vedo un bias all’inizio del tuo post. Sembra che tu abbia deciso a priori sulla validità o meno delle ricerche peer-reviewed, sulla base di un argomento induttivo: “le conclusioni non possono essere vere (perché ho deciso così) -> ergo ci deve essere qualcosa sotto (ricercatori prezzolati)”. 

Ci sono ricerche che usano il metodo delle scienze naturali, quindi fenomeni misurabili. Quella a cui sto pensando confronta rilevamenti di neuroimaging tra monaci di due diverse tradizioni - monaci buddhisti e monache cristiane. Come mai ti stupisce che i risultati siano simili? Sarebbe strano il contrario. 

Ti sei mai chiesto da dove venga la tradizione degli stiliti? Il romitaggio? La mortificazione del corpo? Quale fosse il suo scopo? Cosa facesse un eremita tutto il giorno? Non credere che l’agenda di un eremita cristiano e di uno yogi indiano siano molto differenti. In un caso la chiami preghiera, in un altro meditazione. In entrambi i casi è una pratica per abbandonarsi all’Assoluto.

Il cristianesimo proviene da due saperi tradizionali: il sapere indoeuropeo e il sapere mediorientale. La triade cosmogonica indoeuropea è analoga per gli indù, i germani, i celti, i greci e i romani. Ma c’è molto di più. La metempsicosi è un concetto che si ritrova nel sapere ebraico, per esempio. Anche questo non deve stupire: la penisola araba culla della cultura semitica si affaccia sull’Oceano Indiano, è naturale che ci fossero profondi scambi culturali. 

Sembri assumere che il Buddha fosse depositario di pratiche uniche e elaborate nel corso di chissà quanti anni, eppure gli scambi commerciali e culturali tra India e Mediterrano esistono sin dall’origine della storia. 

 

Non sono a conoscenza di specifici effetti storici della meditazione buddhista, sarei lieto se mi spiegassi meglio.

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@Lord Karsus @Ji ji Una minimo dibattito sul modo in cui approfondire uno spunto fornito in questo topic ha più che senso ed è anche una cosa interessante. Fate solamente attenzione a non portare avanti il dibattito troppo a lungo, così da evitare di portare il topic alla deriva. ;-)

5 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

più che altro, molto semplicemente, per il fatto che la dissezione della meditazione come strumento per il benessere psicofisico nelle pratiche orientali (faccio questa distinzione perché chiaramente la meditazione è nata prima del buddhismo) è parecchi ordini di grandezza più profonda che nella preghiera cristiana, le tipologie di meditazione yogica sono enormemente più variegate dei tipi di preghiere cristiane (mai sentito di diversi tipi di preghiera cristiana se non su misconosciute pagine su wikipedia, scritte chiaramente da storici... roba talmente marginale che dire che quei tipi di preghiera non sono mai avvenuti nella storia, in sostanza, è matematicamente corretto), l'attenzione per una pratica corretta è essenziale (mai sentito di tecniche per pregare correttamente... il prete ti dice di pregare e basta, mentre nella meditazione es. la frase di Buddha "la postura deve essere simile a quella della corda tesa correttamente di un violino: se è troppo tesa, suona male, se è troppo rilassata, suona male" era probabilmente una rielaborazione "fresca" su qualcosa che si sapeva da centinaia di anni). 


Guarda, ti parlo da storico... :)
Attenzione a non confondere la preghiera cristiana praticata oggi dalla gran parte dei fedeli nelle chiese contemporanee, con la preghiera cristiana di epoca tardo antica, medievale o anche della prima età moderna. ;-)
Anche se pure oggi sopravvivono alcune pratiche ascetiche in cui la preghiera cristiana assume la funzione di meditazione e mezzo per entrare in contatto con il divino.

La preghiera cristiana di un tempo, soprattutto quella praticata dai religiosi, era molto più ascetica e meditativa di quanto non lo sia oggi.
Naturalmente sono esistite varie forme di preghiera cristiana, anche nei periodi da me elencati: da quella basata sulla recitazione meccanica di formule imparate a memoria, a quella mirata alla forma più opportunistica di purificazione dell'anima (la confessione dei peccati come modo per alleggerirsi la coscienza o come modo per ristabilire la propria reputazione nella società; nel medioevo la preghiera era a voce alta e non raramente era praticata in pubblico; fino all'alto medioevo la confessione, in particolare, era un rito pubblico), alla preghiera fatta appunto come meditazione, o come ricerca della pace/perfezione interiore o del contatto divino.

L'ultimo tipo di preghiera era quella praticata da monaci o, più in generale, dalle varie tipologie di asceti che hanno contraddistinto l'intera storia del cristianesimo, come i flagellanti citati da @Ji ji. Non era la semplice preghiera limitata alla recitazione di una formula o a una breve comunicazione con la divinità (come la confessione o il voto). Era una preghiera durante la quale il fedele cercava di entrare in uno stato di annullamento del sè e del mondo, allo scopo di raggiungere il contatto con il divino. Era la preghiera praticata spesso dai monaci, nell'isolamento delle proprie celle o come rituale di gruppo. Era la preghiera praticata dagli eremiti, che cercavano il contatto divino isolandosi dal mondo. Era la preghiera praticata dai comuni fedeli nei rituali ascetici pubblici e di massa, come appunto nel caso dei flagellanti.
Era una preghiera non fatta semplicemente per accontentare un dio o per comunicare con quest'ultimo, ma per letteralmente entrare in contatto con lui, percepirlo attraverso l'annullamento di sè stessi e delle distrazioni del mondo durante quella che, di fatto, era una meditazione rituale.

In ogni caso, se la questione non è importante per la definizione dello spunto che hai voluto suggerire, vi consiglio di non farvi bloccare da un piccolo dettaglio. L'importante è che il suggerimento di gioco possa risultare interessante. ;-)

5 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Es. l'islam è nato a La Mecca, all'epoca un confusionario meting pot religioso: si capisce perché è nato per estirpare le altre religioni, la cosa sorprendente è quanto poco sia variato dal 700 dc. Il Cristianesimo purtroppo si è sviluppato dopo il 325 dc (es. 'sto fatto che Gesù era sia umano che divino è nato nel conciglio di Calcedonia del 451 dc... una cosa che pensandoci viene dai semidei greci... infatti ho controllato Celcedonia è in grecia lol). Ad ogni modo: era proprio il periodo delle invasioni barbariche, cioè di aspettative nere per l'avvenire, cui infatti seguirono i secoli bui.

Attenzione, che l'espressione "secoli bui" è stata smentita oramai da anni. E' un pregiudizio nato tra il '300 e il '400, ma è oggi noto che il medioevo non fu oscurantista come lo si credeva. Anzi, fu periodo fervente di idee e innovazioni.
Detto questo, in realtà il Cristianesimo nasce ben prima: verso la fine del I secolo a.C. Fondamentali saranno i primi secoli  del nuovo millennio, durante i quali il cristianesimo matura in Medio Oriente e inizia a diffondersi anche in Europa sotto l'Impero Romano. Ti sembra che il Cristianesimo "vero e proprio" sia nato più tardi, mentre in realtà è un inganno: tutte le religioni, come qualunque fenomeno umano, sono in costante rielaborazione. Nessuna religione nasce già fatta, mentre tutte vengono costantemente rielaborate nei secoli. E anche quando sembra si siano formate del tutto, in realtà continuano a trasformarsi e a evolversi.

Il Concilio di Calcedonia, invece, fu organizzato dall'Impero Romano d'Oriente, ancora in piedi nell'epoca del collasso dell'Impero occidentale e, al contrario di quest'ultimo, ancora nel pieno della sua gloria. Durante quegli anni il cristianesimo in oriente era in piena vitalità, sostenuto da imperatori che si dimostrarono fondamentali per lo sviluppo della religione cristiana.

La questione della trinità, invece, in realtà fu risolta definitivamente solo durante l'alto medioevo nell'Europa occidentale. Fu la Chiesa occidentale, infatti, a dare la forma base del cristianesimo come lo conosciamo noi oggi, durante i primi secoli del medioevo (entro il X secolo d.C se non ricordo male; durante questi secoli i teologi ridefinirono le nozioni riguardo a questioni come la trinità, il battesimo, l'eucarestia, la confessione e la penitenza, la messa in generale, la gerarchia degli angeli e dei demoni, numerose festività cristiane oggi considerate importanti, fino a stabilire la nascita del Purgatorio - prima non si credeva nell'esistenza di questa porzione dell'aldilà). Questo è un esempio di come, contrariamente a quanto spesso erroneamente si crede, l'età medievale fu un periodo di grandi sperimentazioni e innovazioni.

Modificato da SilentWolf

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@SilentWolf sì vabbe' io non ci credo molto, come gli storici che criticano il termine "Rivoluzione" industriale, lo dicono per dire qualcosa... sicuramente il progresso è stato graduale ma la differenza tra es. 1250 e 1350 o 1450 e 1550 e tra il 1750 e ol 1850 è grandissima. Così come non si può paragonare il 600 dc all'epoca classica o al rinascimento. Ad ogni modo, mi sento un po' un elettore della Lega a citarti i roghi medioevali, gli inquisitori, gli stermini delle americhe etc... robcontro i principi di Jeoshua al-Nazri, come un bel po' di gente prima di me ha osservato. Gli episodi di violenza nella storia del buddhismo sono cento volte meno, e di solito si tratta di chiamata alle armi del governo centrale contro una minaccia esterna (pirati, etc). Questo è certamente derivante dal fatto che l'Europa è stata in guerra costante per quasi duemila anni dalla nascita del Cristianesimo, mentre es. il Tibet era quasi un'incontaminata isola che non c'è. Ma io penso comunque che la qualità della religione in se centri qualcosa. 

Sì sì @Ji ji ma io ci credo. Dico solo che storicamente il peso di questi stati mentali nella quotidianità del tipico prete buddhista è diversi ordini di magnitudine maggiore che rispetto al tipico prete cristiano. 

Il tipico prete cristiano non sta bene perché prega, di solito quelli seri (uno su dieci o giù di lì: io avevo un prof. di matematica cristiano che era una persona eccezionale) lo sono naturalmente, per dei motivi che esulano dal tempo in preghiera. Dipende da predisposizioni esterne alla religione: infanzia, etc. Il tipico prete buddhista sta bene perché la meditazione lo fa stare bene, punto. E nove su dieci sono seri. Io sono entrato per curiosità in una comunità buddhista a Milano: la sensazione di tranquillità è straniante, quasi violenta, non esistono praticanti per convenzione, chi lo fa è perché lo vuole fare, te ne vai quando vuoi... alla fine ho ammesso di essere andato lì solo per curiosità e mi hanno detto che non c'era problema e che potevo tornare a fare quante domande desideravo (leggi: "rompergli il càzzo") quando volevo. È stata la stessa identica atmosfera di pesante tranquillità che c'era quando ho fatto alcune lezioni di yoga, da cui la mia opinione. L'ultima volta che ho visto un prete era in stazione centrale e si rifiutava di dare soldi a un barbone. Per dire.

Non dico che il buddhismo sia depositario di chissà che cosa, sto dicendo una specie di opposto: sto dicendo che ha avuto "culo" a nascere così vicino al posto dove sono nate (centinaia di anni prima) le tradizioni yogiche per il benessere psicofisico, a cui si è attaccato per renderne sostenibile l'ideologia...

Se poi pensi che il buddhista medio sia un vero buddhista, che la sua casta sacerdotale sia così seria per altri motivi che non siano i benefici della meditazione, dimmi tu quali sono (es. il fatto in Europa ci sia stata molta più violenza è un buon punto). Se poi mi dici che il cristianesimo è altrettranto serio quanto il buddhismo, ancora, parliamo due lingue diverse... penso che questo punto sia insostenibile.

Modificato da Lord Karsus

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In quanto buddhista trovo questa conversazione....illuminante. :joy:

Sono un non praticante di buddhismo theravada da più di venti anni; e (sincretisticanente) concordo con il punto di vista che sostiene gli effetti della preghiera cristiana equiparabili a quelli della preghiera buddhista: entrambi hanno lo scopo di esercitare e sviluppare la capacita di "penetrazione" dell attenzione del praticante. Solo che, se pensate ad un monaco buddhista, non paragonatelo ad un prete; ma ad un monaco cristiano....vedrete che torna tutto più chiaro. 

San Francesco non era forse un Bodhisattva..e forse anche un buddha?

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ps. per quanto riguarda "pratiche ascetiche come spunto per il Gdr", a me è sempre piaciuto 'sto fatto di DragonBall dell'aggiustamento dei livelli di potere in base appunto alla crescita della propria "aura" (whatever that means XD).

Secondo me si potrebbe risolvere un sacco di problemi di Winner Takes it All nelle ambientazioni fantasy (in realtà soprattutto supereroistiche, ma anche sci-fi) introducendo un meccanismo di "karma", diciamo anticiclico o redistributivo, che ribilanci automaticamente gli scontri in base ad esempio alle credenze o all'allenamento mentale. 

Quello che voglio dire, è che in un mondo con un Drago Prismatico Grande Dragone o con Superman è un po' inverosimile che il big cock non prenda il controllo del mondo. Magari si potrebbe creare un meccanismo (non parlo ancora di regole, parlo di fluffa, subcreazione) che ribilanci gli scontri e che dia a chiunque dei margini di crescita grandissimi per il solo fatto di scontrarsi con un avversario molto più potente, una sorta di potere cosmico ribilanciante... dato che è difficile razionalizzare questo meccanismo, le pratiche ascetiche potrebbero essere una chiave estetica per descriverlo (in DB è facile disegnare un'onda energetica più grossa o fare un uso ancora più massiccio del Tell, don't Show :lollollol ma descrivere fenomeni diversi dall'estetica orientale è diverso. Es. Hulk usa la rabbia ma è una trovata meschina... si potrebbero trovare delle soluzioni molto più eleganti). Tra l'altro ricalca un po' la dottrina dell'alfa e l'omega. Ripeto, non che nei fumetti non sia stato già sperimentato qualcosa del genere per risolvere i buchi di verosimiglianza nei livelli di potere, Dragon Ball ci ha fatto una bella leva, ma nessuno l'ha messo effettivamente su carta, datoci un nome etc. Es. giusto per buttarla lì, un campo attorno alle creature che trasferisce automaticamente parte dell'energia di quella creature alle creature vicine... nemici compresi! (l'idea mi è venuta in parte dalla proporzionalità della tassazione in parte sulla legge dei rendimenti descrescenti). Una sorta di tassa progressiva sul potere (inteso es. come quantità di Joule prodotti ogni tot). Questo implicherebbe comunque nel lungo periodo una crescita costante dei livelli di potere delle creature, a meno che l'effetto non scompaia una volta allontanatosi dal campo. :elminster

 

@Dadone eh ma quanti monaci cristiani esistono al mondo? Io vivo in Italia e non ho mai parlato con uno. Mentre ho parlato con un paio di monaci buddhisti. Questo dovrebbe far luce un attimo sulle proporzioni 

Modificato da Lord Karsus

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29 minutes ago, Lord Karsus said:

Se poi mi dici che il cristianesimo è altrettranto serio quanto il buddhismo, ancora, parliamo due lingue diverse... penso che questo punto sia insostenibile.

C'era una storiella che Ajahn Chandapalo, abate del tempio Santacittarama vicino Rieti, raccontava a proposito del suo maestro e (allora) patriarca dell ordine Ajahn Chahm quando qualcuno sollevava la questione della differenza fra religioni: quando una coppia di cristiani (marito e moglie) decisero di lasciare la vita mondana e prendere i voti come novizi in Thailandia, dove la comunità di ajahn Chan era abate.Un giorno, un gruppo evangelico cristiano riusci ad arrivare alla coppia e la convinse a ritornare alle radici cristiane; i monaci dell'ordine, saputo della cosa, corsero dall'abate disperati che facesse qualcosa per fermarli e li convincesse a mantenere i voti; ma Ajahn Chan alzo le spalle e disse: "ma perché li devo fermare? magari hanno ragione loro" :joy:   

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5 minutes ago, Lord Karsus said:

@Dadone eh ma quanti monaci cristiani esistono al mondo? Io vivo in Italia e non ho mai parlato con uno. Mentre ho parlato con un paio di monaci buddhisti. Questo dovrebbe far luce un attimo sulle proporzioni 

In che senso proporzioni, dici?

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9 minutes ago, Lord Karsus said:

Be' che ci sono tantissimi più monaci buddhisti praticanti che monaci cristiani di clausura

Non saprei dire: magari é che i monaci cristiani li diamo per scontati. Ora vado a cercare; ma mi sembrerebbe strano che fossero di meno dei buddhisti monaci.

Scherzi a parte, a volte dipende dalla stessa dottrina: per esempio, i Theravada dell ordine della foresta hanno la particolarita di non poter coltivare il proprio cibo; ma solo elemosinarlo: questo é stato stabilito per evitare che le comunità monastiche potessero essere un problema per le comunità laiche: se i fedeli non li nutrono, vuol dire che l’ordine deve sciogliersi o andarsene; per questo motivo, i monaci di quell ordine sono sempre presenti all interno delle comunità. I monaci cristiani possono vivere anche negli eremi lontano dalle comunità laiche e coltivare orti.

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2 minuti fa, Dadone ha scritto:

, i Theravada dell ordine della foresta hanno la particolarita di non poter coltivare il proprio cibo; ma solo elemosinarlo: questo é stato stabilito per evitare che le comunità monastiche potessero essere un problema per le comunità laiche: se i fedeli non li nutrono, vuol dire che l’ordine deve sciogliersi o andarsene; 

Vedi che principi sani, non decadenti, per non far andare in malora l'ideologia? Se rimani serio, l'ordine rimane, sennò, meglio sciogliersi. Esattamente il contrario del Cristianesimo, che vuole sopravvivere ad ogni costo (anche a quello di diventare un non morto)

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27 minutes ago, Lord Karsus said:

Vedi che principi sani, non decadenti, per non far andare in malora l'ideologia? Se rimani serio, l'ordine rimane, sennò, meglio sciogliersi. Esattamente il contrario del Cristianesimo, che vuole sopravvivere ad ogni costo (anche a quello di diventare un non morto)

I francescani hanno principi sanissimi per gli standard dei migliori buddhisti; e ci sono tipi di buddhismo che (per come la vedo io) sono meno sani di scientology: il problema non é cristianesimo o buddhismo; ma persona e persona. Annoi sembra meglio il buddismo (e lo dico da buddhista) perché lo possiamo guardare da una prospettiva dalla quale non riusciamo sempre a guardare il cristianesimo. Io mi sono avvicinato al buddhismo esattamente per quel motivo: perché il cristianesimo non sembrava adeguato e sembrava avere un sacco di difetti; ma più mi avvicinavo al buddhismo e più mi rendevo conto che, alla fine, non era diverso dal cristianesimo in tutto (compresa la dottrina, in fondo in fondo). Comunque, alla fine, rimango buddhista. :-)

c’é un passaggio del canone pali (sarebbe il testo fondamentale del buddhismo) che parla della differenza delle religioni e del fatto che sembra abbiano messaggi diversi.

racconta Buddha ai suoi discepoli che é come se un uomo molto ricco vivesse in una casa enorme con i suoi figli; ma la casa é putrescente e popolata dalle creature più disgustose come serpenti e scorpioni; e, come se non fosse abbastanza, la casa prende pure fuoco. L’uomo molto ricco si accorge di tutto questo e sapendo dove sia porta, potrebbe uscire e salvarsi; però non lo farebbe mai senza mettere al sicuro i suoi figli prima. Il problema é che i figli sono stupidi e non capiscono il problema è continuano a giocare e a rincorrersi senza ascoltare i suoi avvertimenti; e non appena l’uomo riesce ad acchiapparne uno, gli altri scappano via. Allora l’uomo, che conosce i suoi figli, gli dice di aver preparato per loro dei giicattoli bellissimi appena fuori della soglia della casa in fiamme (nel canone pali, questi giocattoli sono carretti trainati da animali diversi: uno trainato da una capretta; uno trainato da un pony; uno trainato da un vitello; etc). I figli, sentendo la notizia, abbandonano quello che stanno facendo e corrono fuori dalla casa in fiamme. Naturalmente non c’é nessun carretto fuori dalla porta; ma quando i figli sono fuori, si rendono conto di quanto meglio e bello sia stare fuori da una casa in fiamme e piena di ogni animale disgustoso, e si godono l’aria aperta.

fiagata, he?! Ecco, per come la leggo io, Buddha (o Cristo) sono gli uomini ricchi; noi (naturalmente) i bambini stupidi, le religioni sono i carretti che non esistono; ma verso i quali dobbiamo andare, se vogliamo uscire da uno stato mentale malato e dannoso che é la casa in fiamme della nostra vita, prima che ci crolli sulla testa.

Se leggiamo il cristianesimo letteralmente (come anche il buddhismo), secondo me non vediamo quel sia lo scopo della religione: sono solo carretti colorati che promettono pradisi e Nirvana e reincarnazioni vantaggiose; ma, in realtà, potrebbero essere bugie per costringerci a seguirle....a fin di bene, si intende.

 

Ps. Chiedo scusa se sono prolisso: é un argomento che mi appassiona. :-)

Modificato da Dadone

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7 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Questo è certamente derivante dal fatto che l'Europa è stata in guerra costante per quasi duemila anni dalla nascita del Cristianesimo, mentre es. il Tibet era quasi un'incontaminata isola che non c'è.

In realtà l'Europa è stata in guerra da ben prima... come minimo dalla fondazione di Roma (753 a.C.), se non prima, quindi la colpa non è certo del cristianesimo (soprattutto visto che, per i primi 3-4 secoli, essere cristiani era il modo migliore per essere uccisi a vista).
Inoltre anche il Tibet non è sempre stato quella "paradiso in terra" che descrivi tu... vedi la sua storia.

 

6 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Be' che ci sono tantissimi più monaci buddhisti praticanti che monaci cristiani di clausura

Numeri? :mmm2:

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Matto dicevo il contrario, è difficile rimanere una religione dell'amore nel continente più guerrafondaio della storia... e sui numeri davvero c'è bisogno di una ricerca? :bash: :heartbeat

I monaci buddhisti (cioè i praticanti, cioè quelli che fanno meditazione) solo in Cina sono 250.000, e la Cina ha più o meno un terzo di tutti i buddhisti del mondo. Assumendo le stesse proporzioni sono circa 750.000 monaci buddhisti nel mondo. 

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Mentre il totale di preti, suore, missionari Cristiani etc nel mondo è circa un milione:

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Nel press 2017 Vaticano parla di 500.000 preti (quindi senza considerare suore etc) Cattolici, in quell'altro articolo parla di un milione di persone appartenenti ad ordini religiosi Cattolici. Le stime quadrano, nello stesso articolo si parla di un prete ogni 5000 persone in US e ogni 1500 in EU. Metti una popolazione aggregata US e EU di 800mln, con 500.000 preti ti viene un prete ogni 1500 persone più o meno (il margine basso, comunque l'importante è che non escono numeri dieci o cento volte superiori o inferiori). Evidentemente con numero di suore, missionari, etc il numero raddoppia. Aggiungendo anche i protestanti e ortodossi fai un 2.000.000 (i Cattolici sono il 50% dei cristiani). Quindi 2.000.000 di gente che "lavora" nella Chiesa Cristiana. Quanti di questi sono Monaci di Clausura?

Non riesco a trovare dati su 'sta roba. Se ci sono 2.6 persone per ogni monaco di clausura, il numero matcha coi monaci buddhisti (un po' come dire che ci sono 2.6 chiese per ogni monastero di clausura... io direi più 260 chiese per ogni monastero di clausura). Secondo me è più tipo uno su cento.

 

As ogni modo anche se i monaci buddhisti sono dieci volte di più di quelli cristiani non centra nulla. I monaci di clausura cristiani non hanno rapporti con i fedeli.

 

Comunque veramente stiamo parlando di Cristianesimo contro il Buddhismo? Io mi sento parecchio parecchio un minorato a fare l'anticlericale citando le babbucce di Prada del Papa, i capitali che movimenta il vaticano nei paradisi fiscali, chissà quanti secoli di pedofilia (mia opinione), Eluana Englaro e Giordano Bruno, Maria di Calcutta che faceva ospedali volutamente sporchi e poi si andava a curare nelle migliori cliniche della Silicon Valley, mille anni di complotti col potere e torture etc... la mostruosità del Cristianesimo non dovrebbe essere una specie di verità ormai banale? Boh... non che io mi scandalizzi, è l'umanità così. Non è il Cristianesimo malvagio, è semplicemente umano. Ripeto per l'ultima volta, è il Buddhismo a essere una eccezione...

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Scusate mi sono perso l'argomento del topic: si parla di concetti e cioè in cosa differisce il concetto di Fede tra le varie religioni, oppure si parla di pratiche religiose, cioè come si prega (meditazione messa a confronto), oppure di qual'è la differenza tra Filosofia e Teologia? Perchè sono temi diversi. I Cattolici di Rito Cinese uniscono la meditazione, sostanzialmente presa dalla loro cultura di partenza, alla preghiera cristiana cattolica. Da qui in poi non capisco cosa c'entra la ideologia (filosofia è pensiero) con la Teologia (legata al concetto di fede appunto). Capisco che sono cose "confondibili" ma sono molto diverse. Sul "sentirsi meglio" qui si va in un altro campo allora penso alla psicologia, alle Proiezioni di Feuerbach riprese da Freud e all'inconscio. Ma è altra cosa, legate da un rapporto di "causa-effetto" ma diverse. Ho letto anni fa un libro ormai datato di Padre Tomas Merton - Un vivere alternativo. L'ho trovato interessante: lui compara la introspezione hyndu, quella buddista a quella cristiana. Ma al di là di questo, non capisco cosa c'entri con il GdR. Cioè il ricercare-trovare: attestare l'esistenza di Dio, seppur in maniera soggettiva mediante esperienze legate alla Fides Qua (la fede con la quale si crede), con il meditare al fine di trovare il proprio equilibrio nell'universo.

Tornando ai GdR come D&D constano di "energie elementali" e quindi immanenti. Trascendenza e Immanenza sono antitetiche e quindi prendere spunto dal Buddismo reale (per capirci) è più semplice e conseguenziale. Ad esempio con un sistema di mana come meccanica o di psioncismo, si potrebbe arrivare a questo https://it.wikipedia.org/wiki/Cosmologia_taoista

p.s.: poi mi dite quante regole del forum ho infranto con questo post... grazie :(

 

Modificato da Dr. Randazzo

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Pippomaster92 megadigievolve in...MEGAPIPPOMASTERMODERATOREMON!
 

Ecco, colgo al volo la palla lanciatami dall'esimio Dottor Randazzo per dirottare il topic verso lidi più sicuri. 

Lo scopo della discussione è trovare elementi di filosofie e pratiche ascetiche che possano essere abbastanza interessanti da essere inseriti in un gdr. 
Non trasformiamo la discussione in una faida tra cristiani e buddhisti, perché sarebbe una discussione sterile. 


Volendo possiamo espandere un po' la discussione e trattare anche di elementi cristiani che sono stati inseriti nel gdr o che sarebbe interessante inserire nei gdr: finché la discussione resta nei limiti del regolamento si può fare. 

 

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3 hours ago, Pippomaster92 said:

Pippomaster92 megadigievolve in...MEGAPIPPOMASTERMODERATOREMON!
 

Ecco, colgo al volo la palla lanciatami dall'esimio Dottor Randazzo per dirottare il topic verso lidi più sicuri. 

Lo scopo della discussione è trovare elementi di filosofie e pratiche ascetiche che possano essere abbastanza interessanti da essere inseriti in un gdr. 
Non trasformiamo la discussione in una faida tra cristiani e buddhisti, perché sarebbe una discussione sterile. 


Volendo possiamo espandere un po' la discussione e trattare anche di elementi cristiani che sono stati inseriti nel gdr o che sarebbe interessante inserire nei gdr: finché la discussione resta nei limiti del regolamento si può fare. 

 

Forse si potrebbe spostare la discussione su off topic? non ho letto nemmeno un riferimento ad usare le filosofie orientali sui giochi di ruolo in tutta la discussione, prima che lo facesse dr.randazzo, fatto salvo il titolo. :sweat_smile:

comunque, capisco bene che si tratti della sezione sbagliata.

Modificato da Dadone

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