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Vampiri 5E ha vinto l'Origins Award come Miglior GDR

Articolo di Morrus del 16 Giugno 2019
Sono stati nominati i vincitori degli Origins Award e Vampire: The Masquerade 5th Edition ha ricevuto il premio nella categoria dei giochi di ruolo mentre il Mordenkainen’s Tome of Foes della WotC lo ha vinto in quella dei supplementi per i GDR.

Ecco la lista completa dei vincitori:
Gioco dell’Anno: Root (Leder Games) Gioco da Tavolo: Root (Leder Games) Gioco di Carte: The Mind (Pandasaurus Games) Gioco per Famiglie: The Tea Dragon Society Card Game (Renegade Game Studios) Gioco Collezionabile: Keyforge: Call of the Archons (Fantasy Flight Games) Gioco di Ruolo: Vampire: The Masquerade 5th Edition (Modiphius Entertainment) Supplemento per Giochi di Ruolo: Mordenkainen’s Tome of Foes (Wizards of the Coast) Gioco di Miniature: Necromunda (Games Workshop), Star Wars Legion (Fantasy Flight Games) Accessorio per Giochi: Placca trofeo con testa di drago nero (WizKids) Link all’articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6405-Vampire-5E-Is-Origins-RPG-Award-Winner
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E' uscito il manuale Acquisitions Incorporated!

A partire dal 18 Giugno 2019 è uscito Acquisitions Incorporated, supplemento per D&D 5e collegato alla celebre campagna giocata per anni da Penny Arcade e conosciuta con il nome di Acquisitions Inc. Il manuale, ufficialmente finanziato e riconosciuto dalla WotC, contiene un'avventura per PG di livello 1-6,  regole per creare e gestire una proprio Franchise (una vera e propria impresa d'affari), una serie di ruoli speciali per chi lavora nell'impresa, nuovi Background, opzioni per PG e altro ancora.
Per chi tra voi non lo conoscesse, Acquisitions Inc. è iniziato circa una decina di anni fa (durante il periodo della 4a Edizione di D&D) sotto forma di un podcast, durante il quale Chris Perkins (attuale membro del D&D team presso la WotC e uno dei principali designer della 5e) e altri esponenti del Penny Arcade mettevano in scena la loro personale campagna di Dungeons & Dragons. Con il passare degli anni l'Acquisitions Inc. ha ottenuto un successo tale da diventare un vero e proprio show dal vivo, simile a ciò che è oggi il celebre Critical Role con Matt Mercer. Inoltre, Penny Arcade è diventato anche il responsabile dell'organizzazione del gioco dal vivo presso il circuito di convention PAX, oltre che del più recente PAX Unplugged.

L'Acquisition Inc. giocato dal vivo con Chris Perkins come DM
Dopo tanti anni di successo, Penny Arcade ha deciso di pubblicare un manuale per D&D dedicato interamente all'Acquisitions Inc. L'idea era quella di finanziare il progetto attraverso Kickstarter, ma quando la WotC ha scoperto ciò che Penny Arcade stava creando, ha deciso di proporre loro una collaborazione e di finanziare lei la realizzazione del manuale, che ora è finalmente disponibile per l'acquisto.
Qui di seguito potete leggere la descrizione ufficiale del manuale, pubblicato sul sito ufficiale della WotC:
Acquisition Incorporated
Un prodotto di D&D creato in collaborazione con Penny Arcade Inc.
BENVENUTI AD ACQUISTIONS INCORPORATED!
Esplorate un gran numero di pericoli e di personalità per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Quando siete agli inizi nell'attività del partecipare alle avventure, può non essere male poter contare su un qualche appoggio. Può essere di grande aiuto avere accesso ai potenti artefatti, alla competenza e lavori che l'Acquisitions Incorporated (Acq Inc) è in grado di offrire a una nuova impresa. Unitevi a Omin Dran, Jim Darkmagic e a Viari come mai prima nel manuale di Campagna per Dungeons & Dragons di Acquisition Incorporated!
Preparatevi per il successo quando tenterete di gestire la vostra impresa fantasy, utilizzando tutti gli ingredienti di cui avete bisogno per includere Acquisition Incorporated nella vostra campagna di D&D, in modo da fondare il vostro franchise e assumere i ruoli speciali al suo interno. In aggiunta, ci sono sempre delle posizioni che potrebbero diventare disponibili...semplicemente non provate a chiedervi come mai.
Imparate tutto quello che vi serve per far partire la vostra impresa fantasy dal momento che inizierete la vostra carriera oggi, in qualità di orgogliosi membri dell'Acquisitions Incorporated. Acquisitions Incorporated ha tutto quello di cui avete bisogno per giocare a D&D 5e come se foste sul palco assieme alla squadra (del Penny Arcade, NdTraduttore) al PAX! Nuovi Background, nuove opzioni per i PG, informazioni sui franchise e molto altro! Iniziate il vostro franchise di Acquisitions Incorporated all'interno dei Forgotten Realms o di qualunque altro luogo del Multiverso. Acquisitions Incorporated è un nuovo genere di campagna di D&D pieno di pazzesche attività criminali (il termine originale è "heist", difficile da tradurre in italiano; pensate ai colpi alla Ocean's Eleven, NdTraduttore) e momenti esilaranti, ed è uno dei nuovi modi per raccontare fantastiche storie di D&D. Include un'avventura che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 6, stabilendo la rivendicazione del vostro gruppo su un mondo che esso ha appena iniziato ad esplorare - e da cui ha appena iniziato a ricavare del profitto. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Formato: Copertina rigida
Lingua: Inglese
Fonte: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/acqinc
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5 modi per spendere una fortuna

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Giugno 2019
Qual è il punto nell'andare a svolgere delle missioni e mettere da parte dell'oro se poi non lo si può spendere in qualcosa di incredibile? Ecco a voi alcuni consigli su come spendere i vostri risparmi in gioco.
Parliamo di ricompense. Vi siete impegnati con grande fatica per non mandare a gambe all'aria la campagna, avete effettivamente seguito i vari indizi/obiettivi/richieste di aiuto che il DM vi ha tirato contro e avete finito le missioni che vi si erano presentate. E questa volta siete riusciti a fermare il paladino prima che dicesse "Il duro lavoro è una ricompensa di per sé", quindi vi siete trovati con un bel gruzzolo d'oro. Ogni tanto capita. Quindi cosa ci farete ora?
E prima che diciate "comprare armi magiche e oggetti meravigliosi" sappiate che vi state dando la zappa sui piedi. Quelli si possono già trovare nelle tabelle dei tesori casuali. E se il vostro DM non le usa, diventerà presto frustrato dai combattimenti contro i mostri "resistenti ai danni non magici" e da quanto sono lunghi, quindi finirà per farvene trovare qualcuna lo stesso.
E in ogni caso stareste spendendo soldi in oggetti da usare per fare altre missioni. Vi siete sudati quelle MO, MA, MR e, occasionalmente, ME. Spendetele in qualcosa di degno da avere. Non investitele nel rendere il prossimo dungeon più facile da affrontare, quel +1 non è così fondamentale quando il vostro chierico può lanciare Benedizione e il mago può lanciare Palla di Fuoco. Se dovete fare un investimento fatelo in qualcosa che valga la pena. Quindi non siate noiosi e spendete i vostri soldi immaginari in qualcosa di incredibile; dopotutto nella vita reale non potete comprare un castello.

Quartier Generale
Nella vita reale non potete comprare un castello, ma in D&D sì. Non costa neanche così tanto tutto sommato. Anche se non fosse un castello, qualsiasi gruppo di avventurieri dovrebbe avere una sorta di quartier generale, anche se fosse semplicemente una stanza riservata per voi in una taverna malfamata. Magari potreste finalmente mettere in mostra tutti quei preziosi oggetti d'arte che continuate a trovare e rendere invidiosi i nobili che vi vengono a trovare. Qualsiasi posto compriate impegnatevi e fatelo davvero vostro.

Fatevi fare qualcosa su misura.
Solitamente molti giocatori passano abbastanza tempo a pensare a come appaiono i loro personaggi. A meno che non pensiate ai vostri personaggi solo come ad un assieme di statistiche sempre in crescita, potreste pensare di cambiare il vostro aspetto iconico. Comprate dei vestiti da nobili, quelli da 200 mo. Come direbbe Adam Ant, spendete i vostri soldi per apparire fantastici e attirare l'attenzione.

Una banda, un araldo e un seguito personali.
Bene, parliamo di professionisti salariati. Certo ci sono portatori di torce, scopritori di trappole e così via (anche se qualsiasi mercenario può essere uno scopritore di trappole se giustamente stimolato), ma perché non assumere un bardo che canti le vostre eroiche gesta? O un araldo che annunci il vostro arrivo a corte? Oppure un alchimista o un erborista personali? Perché girare per negozi? Assumete direttamente un professionista, fategli mettere su l'attività nella vostra base e avrete un PNG particolare da amare e apprezzare.

Mezzi di trasporto
Se Ghosts of Saltmarsh ha dimostrato qualcosa è che D&D funziona meglio con le navi. Quindi prendetevi una nave. Oppure un carro per trasportare cose. O meglio ancora convincete il DM a farvi mettere delle ruote alla vostra nave e avrete due mezzi di trasporto in uno. Niente più Fantasy Uber per il vostro gruppo.

Compratevi un titolo nobiliare
Altrimenti, se davvero volete cambiare le carte in tavola, chiedete al DM (o a qualsiasi PNG sia al potere) quanto costa comprarsi un titolo nobiliare. Dopotutto anche nel nostro mondo è stato fatto ripetutamente. Con sufficiente oro si può comprare di tutto e, se non lo si spende, si può solo rendere stagnante l'economia del vostro mondo fantasy. Quindi non vi trattenete e andate a spendere quantità ingenti di oro in maniera irresponsabile.
Fateci sapere in che modo preferite spendere il vostro oro nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/dd-5-ways-to-spend-a-fortune.html
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Colonne Sonore per GdR

La Sonor Village è una compagnia di Roma che si occupa di sonorizzazioni e di creazione di colonne sonore, che lavora alla creazione di materiale per vari GdR.   Sentiamo cosa ha da dirci @Antonio Affrunti, il direttore di questa compagnia, in merito ai loro progetti legati al mondo del gioco di ruolo:   In questi anni Sonor Village ha lavorato per i seguenti editori: Upper Comics, Verbavolant, Fallvision, Acchiappasogni, Minos Game, Hyper Comix, I.D.E.A., A.P.S., Scuola di GdR, Dicegames Italia  e altri.
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Una Vita da Mimic

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Giugno 2019
Quando un mostro può essere qualsiasi cosa non c'è fine al divertimento. Diamo assieme uno sguardo più ravvicinato al Mimic.
Il mostro....era qui un secondo fa lo giuro...aspetta forse si è nascosto in quel baule....no, non è lì. Ma allora dove potrebbe essere andato? Forse è diventato la scrivania? Maledizione tutto questo è davvero imbarazzante. Dopo tutta la fatica fatta, il viaggio nel sottosuolo, i tre mercenari dispersi che ci hanno aiutato a "identificare" il mostro, il faticoso rientro (tra cui quello sfortunato incontro con la nave container) e ora abbiamo pure perso il mostro che speravamo di mettere sotto i riflettori. Direi che è il caso che stiate all'erta, potrebbe essere dovunque. Potrebbe essere qualsiasi cosa.

Ciascuna di queste miniature di mimic è a sua volta un vero mimic. Mimiception.
Il Mimic è parte integrante della storia di D&D. Trova la sue radici nella filosofia di creazione dei dungeon di Gygax, per cui praticamente ogni elemento del dungeon poteva e doveva essere un pericolo per il gruppo. I giocatori non dovevano mai riposare sugli allori. I Mimic erano un modo per assicurarsi che i giocatori non si sentissero mai completamente al sicuro. Anche scoprire un tesoro poteva essere un rischio.

La lezione che si voleva impartire era quella di non fidarsi mai di niente. Specialmente quando pensate che il DM stia distribuendo delle ricompense. Il Mimic è un esempio perfetto di come sfruttare la mentalità dei giocatori (e non solo dei personaggi). Questo approccio era amato da Gygax, che inventava trappole e puzzle pensati per ostacolare le persone che sedevano al tavolo con lui. Questo è il mito per cui cose come La Tomba degli Orrori sono così leggendarie.
I Mimic sono semplicemente la naturale evoluzione di questo concetto. E penso che ci sia qualcosa di platonico dietro il concetto di questo mostro. Sono creature che hanno necessariamente delle motivazioni o una chiara origine - anche se in seguito sono diventati esseri del Sottosuolo - ma a volte potevano essere amichevoli e altre letali. A prescindere da come andava la cosa, sicuramente la faccenda diventava interessante quando ci si trovava davanti ad un mostruoso baule parlante affamato di avventur(i)e(ri).

Tutto ebbe inizio con il Mimic della 1E. Nel 1977 dentro il primo Manuale dei Mostri abbiamo intravisto per la prima volta queste creature sotterranee, descritte come incapaci di sopportare la luce del sole. In grado di imitare perfettamente legno o pietra, questi Mimic esistevano in due varietà. Quelli più piccoli da 7-8 Dadi Vita e che a volte potevano essere amichevoli (oltre ad essere più intelligenti dei loro cugini più grandi), se venivano sfamati: questi Mimic potenzialmente amichevoli potevano a volte aiutare un avventuriero, fornendo consigli su ciò che avevano visto di recente.
I Mimic più grandi, da 9-10 Dadi Vita, attaccavano qualsiasi cosa indiscriminatamente, come ci si poteva aspettare.
Anche se quello nell'illustrazione è uno scrigno, i Mimic potevano assumere la forma di colonne, porte, sedie ed ogni oggetto composto della sostanza che potevano imitare. Rimanevano in agguato aspettando di essere toccati da una creatura, per poi attaccare con i loro pseudopodi e con la colla adesiva, che faceva sì che le creature che ci entravano in contatto rimanessero appiccicate al Mimic stesso. Presumibilmente finché la colla non si dissolveva oppure il Mimic non veniva distrutto.
I Mimic ricevettero anche un articolo della serie "Ecologia di..." su Dragon #75, con come autore Ed Greenwood che spiegava come essi avessero delle macchie oculari (punti dove erano presenti organi fotosensitivi molti sensibili) sparse su tutto il corpo, motivo per cui erano accecati dalla luce solare diretta.

Il Mimic della 2E è molto più colorato, avendo assunto una tinta rosso accesso che sicuramente poteva attrarre degli avventurieri. Questi Mimic sono più dettagliati. Non sono semplicemente dei mostri già esistenti in natura: devono essere creati magicamente con un carapace esterno che li protegga da eventuali prede che decidono di combattere per la propria vita. Esistono in due varietà come prima, normale e uccisore, e ciascuna fa quello che si potrebbe pensare.
I Mimic della 2E sono più grandi delle loro controparti della 1E, ma a parte questo sono praticamente uguali, compresi gli attacchi con i 3d4 pseudopodi e con la colla adesiva, che ora viene gestita più chiaramente a livello di regole. Si può dissolvere con l'alcool, anche se ci vogliono tre round, dopo di che ci si può liberare. Altrimenti gli avventurieri sono attaccati al Mimic che può attaccarli liberamente.
Tuttavia, nonostante le similitudini tra le versioni della 1E e 2E, quest'ultima rimane l'edizione più importante per lo sviluppo del Mimic per una ragione

Mimic spaziali. Esatto. Introdotti in Spelljammer, questi Mimic potevano fingersi delle zone di spazio aperto, con il loro colore naturale della pelle che sembrava una visione del cosmo. O, in alternativa potevano apparire come detriti alla deriva, come navi (o parti di navi) da tempo abbandonate, in attesa che un avventuriero le reclamasse. Potevano anche lanciare incantesimi, erano illusionisti esperti e amavano mangiare i maghi e rubare le loro cose. Direi che il vecchio adagio si dimostrava vero: siamo ciò che mangiamo.

I Mimic della 3E avevano una colorazione molto più naturale. I loro pseudopodi sono ancora menzionati nella descrizione, anche se l'illustrazione mostra chiaramente due braccia pronte a compiere il tipico attacco di schianto che ha caratterizzato i Mimic così a lungo. Ci è voluto fino alla 3E per categorizzare gli attacchi naturali che non fossero morsi e artigli come schianto, ma è cosa buona che si sia trovata quella categoria generale.
Questi Mimic, tuttavia, erano molto meno potenti. Le meccaniche di D&D avevano iniziato ad essere un po' meno punitive e questo appare chiaro nella loro capacità adesiva. Non era più una cattura automatica, ma c'era un tiro salvezza sui Riflessi con CD 16 per evitare di perdere un'arma quando li si attaccava. Detto questo, il Mimic aveva anche ottenuto un attacco stritolante che poteva usare su qualsiasi creatura con cui era in lotta, cosa resa molto più semplicemente grazie al suo adesivo naturale. E 1d8+4 danni non sono cosa da poco.

I Mimic della 4E finirono un po' fuori dai binari. C'erano i soliti vecchi Mimic che tutti conoscevano ed amavano, detti Mimic Oggetto in questa edizione. Solo che questi Mimic potevano assumere la forma di un qualsiasi oggetto OPPURE potevano tornare alla loro forma "originaria", quella di una melma, per poter fare tutte le cose divertenti che fanno le melme, tra cui schiacciarsi in spazi molto piccoli senza subire svantaggi.
Tuttavia c'era un'altra forma di Mimic in questa edizione, una che poteva assumere la forma di un altro essere senziente, usandone la forma per uccidere i simili e mangiarne altri, assumendone la forma e lasciando dietro di sé una scia di cadaveri sfruttando il suo aspetto sempre in cambiamento. Il che sembra molto simile ad un Doppelganger, ma tranquilli vi giuriamo solennemente che sono cose differenti.

Il Mimic della 5E è un trionfante ritorno alle origini. L'illustrazione mostra chiaramente cos'è un Mimic e come funzione. Ritengo che questa immagine sia la migliore trasposizione del concetto di fondo del mostro che abbiamo avuto sin dalla 1E, il che è tutto un dire. Come in precedenza il Mimic ritorna ad essere in grado di assumere la forma di qualsiasi oggetto fatto di pietra, legno o altri materiali basilari, e sono celebri per assumere spesso la forma di scrigni. E nella 5E queste capacità sono rappresentate perfettamente a livello meccanico dall'Imitazione Perfetta, che è valida fintanto che rimangono immobili. Non appena un Mimic si muove viene messo in uso l'adesivo - e questi Mimic sono in grado di afferrare qualsiasi cosa Enorme o più piccola con la loro colla. Tuttavia è sufficiente una prova con CD 13 per scappare alla presa, il che apparentemente implica che la loro colla ha perso parecchia forza dal 1977 ad oggi.
Tuttavia hanno il lusso di poter infliggere danni E usare la colla con i loro attacchi di pseudopodi, il che li pone in posizione perfetta per usare il loro attacco con il morso, cosa che permette al Mimic di infliggere danni perforanti e da acido ad un ritmo notevole.
E questo è il Mimic, una colonna portante della storia di D&D. Essi incarnano il "gioco" per certi aspetti: sono divertenti, ma anche letali, e quando appaiono non ci si sente troppo in colpa nel combatterli, dato che sono essenzialmente dei bauli. Oppure, citando uno dei miei episodi preferiti, una porta che conduce in una stanza con uno scrigno (che ovviamente è un secondo Mimic).
Ci si può sempre divertire con loro e hanno portato alla creazione di cose meravigliose, come il Mimic Antico delle dimensioni di una piccola casa, un mio grande favorito. Quindi, se state cercando un modo per fregare i vostri giocatori, beh, vi basterà voltarvi di nuovo verso questo articolo, dato che in realtà è anch'esso un Mimic.
Graaaaaarararghh!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/rpg-monsters-its-a-mimics-life-for-me.html
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Ji ji

Ambientazione Filosofie e pratiche ascetiche come spunto per il Gdr

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On 10/05/2018 at 5:37 PM, Lord Karsus said:

In questo mondo Alessandro Magno è morto a ben 71 anni. La cultura greco-indiana è diventata la nuova cultura dominante: il buddhismo, e non l'ebraismo, è stato fuso col platonismo dei filosofi alessandrini e assieme col zarathustrismo (persiano), ed è diventata la cultura dominante. Gli elementi di personificazione divina vengono lasciati stare, dello zarathustrismo si conserva la distinzione tra bene e male, ma il bene viene indentificato con un luogo astratto tipo iperuranio, ed è accessibile solo tramite la pratica buddhista. Praticamente una sorta di cristianesimo non decadente, perché l'elemento "bene" è effettivamente sostenibile su larga scala tramite i benefici psicologici della meditazione. Magno è contrario alla non divinizzazione, ma ben presto capisce che questa nuova religione potrebbe uniformare culturalmente il nuovo impero. Gli ebrei, rifiutandosi di cambiare religione, vengono scacciati e si rifugiano in Grecia. 

I benefici psicologici della preghiera sono analoghi a quelli della meditazione. Non comprendo cosa ci sia di decadente nel crstianesimo che sia invece vitale e sostenibile nel buddhismo.

A parte ciò, sei sicuro che il buddhismo come lo immagini esistesse già ai tempi di Alessandro? Lui e Gautama sono più o meno contemporanei. La religione dominante in India è sempre stata il politeismo induista. Il buddhismo ha avuto una significativa diffusione nelle caste alte durante l’impero Maurya ma si parla di un secolo più tardi. Inoltre l’avventura “indiana” di Alessandro fu nella zona dell’Indo e non del Gange, insomma a est, lontano dalle zone dell’India dove il buddhismo si diffuse (prima di estinguersi ai tempi delle invasioni arabe).

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4 ore fa, Ji ji ha scritto:

I benefici psicologici della preghiera sono analoghi a quelli della meditazione. 

Jiji sorry ma sinceramente ne dubito... non tanto per gli effetti della preghiera in se (uno potrebbe argomentare che quegli studi sono successivi agli studi sulla meditazione, e senza essere un neuroscienziato, ma con un minimo di cognizione delle dinamiche dell' industria della divulgazione scientifica, è facile scommettere che quegli studi siano partiti da scienziati cristiani... ma comunque lasciamo stare, io ci credo che gli effetti siano simili ad alcune pratiche meditative), più che altro, molto semplicemente, per il fatto che la dissezione della meditazione come strumento per il benessere psicofisico nelle pratiche orientali (faccio questa distinzione perché chiaramente la meditazione è nata prima del buddhismo) è parecchi ordini di grandezza più profonda che nella preghiera cristiana, le tipologie di meditazione yogica sono enormemente più variegate dei tipi di preghiere cristiane (mai sentito di diversi tipi di preghiera cristiana se non su misconosciute pagine su wikipedia, scritte chiaramente da storici... roba talmente marginale che dire che quei tipi di preghiera non sono mai avvenuti nella storia, in sostanza, è matematicamente corretto), l'attenzione per una pratica corretta è essenziale (mai sentito di tecniche per pregare correttamente... il prete ti dice di pregare e basta, mentre nella meditazione es. la frase di Buddha "la postura deve essere simile a quella della corda tesa correttamente di un violino: se è troppo tesa, suona male, se è troppo rilassata, suona male" era probabilmente una rielaborazione "fresca" su qualcosa che si sapeva da centinaia di anni). 

Senza andare troppo oltre: davvero stai dicendo che i cristiani stanno bene quando pregano quanto i buddhisti quando meditano? 

Posto che non ho niente contro il cristianesimo... sono sicuro che i suoi problemi sono nate più da questioni contingenti che strutturali: nelle religioni la path dependance è fortissima perché in se tendono proprio a conservarsi invariate, è proprio il modello della religione (sono sistemi caotici, in cui le condizioni iniziali te le porti virtualmente per sempre... un po' tipo l'infanzia). Es. l'islam è nato a La Mecca, all'epoca un confusionario meting pot religioso: si capisce perché è nato per estirpare le altre religioni, la cosa sorprendente è quanto poco sia variato dal 700 dc. Il Cristianesimo purtroppo si è sviluppato dopo il 325 dc (es. 'sto fatto che Gesù era sia umano che divino è nato nel conciglio di Calcedonia del 451 dc... una cosa che pensandoci viene dai semidei greci... infatti ho controllato Celcedonia è in grecia lol). Ad ogni modo: era proprio il periodo delle invasioni barbariche, cioè di aspettative nere per l'avvenire, cui infatti seguirono i secoli bui. Si capisce perché c'è stata una svolta così drastica dall'essere una religione seria e sincera (secondo me fin anche troppo: ancora non capisco come abbia fatto a diffondersi all'inizio in una società antica, che di base dovrebbe essere superviolenta... o no?) a cristallizzarsi nel cristianesimo degli inquisitori e dei pedofili... si è sviluppata in un periodo orribile (il cadavere dell'impero romano...). Comunque la roba strutturale è anche importante... io penso che per essere "buoni" devi stare o psicologicamente male (per dei meccanismi psicologici correlati alla necessità di essere aiutati dagli altri, che ti porta alla proattività) o bene (ingenuità, stai psicologicamente bene quindi non miri alle risorse degli altri; trivia: imao per il "male" è la stessa cosa, o stai male e quindi stracci i cogliòni agli altri (tipo quel vecchio utente palesemente borderline ocd con quell'immagine del gatto di Alice) oppure stai talmente bene che sei pronto per combattere e fai la cosa una cosa molto naturale, attaccare), insomma le due code della distribuzione. Non capisco come si possa credere di rendere "buoni" tutti, quando sono le code della distribuzione. Dicevo solo che la meditazione unita agli insegnamenti buddhisti è un caso più unico che raro nella storia delle religioni... se poi credi che storicamente la preghiera cristiana abbia avuto gli stessi effetti e la stessa importanza della meditazione nel buddhismo... allora parliamo due lingue diverse.

 

ps. le immagini bibliche nell'arte postmoderna sono semplicemente irresistibili: vedi per esempio VALIS di Dick, The Last Question di Asimov, Ezechiele 25:17, Riccardo Tisci, etc

 

 

Per la questione destra/sinistra hai ragione, ma non è un problemaccio :beerchug:

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Vedo un bias all’inizio del tuo post. Sembra che tu abbia deciso a priori sulla validità o meno delle ricerche peer-reviewed, sulla base di un argomento induttivo: “le conclusioni non possono essere vere (perché ho deciso così) -> ergo ci deve essere qualcosa sotto (ricercatori prezzolati)”. 

Ci sono ricerche che usano il metodo delle scienze naturali, quindi fenomeni misurabili. Quella a cui sto pensando confronta rilevamenti di neuroimaging tra monaci di due diverse tradizioni - monaci buddhisti e monache cristiane. Come mai ti stupisce che i risultati siano simili? Sarebbe strano il contrario. 

Ti sei mai chiesto da dove venga la tradizione degli stiliti? Il romitaggio? La mortificazione del corpo? Quale fosse il suo scopo? Cosa facesse un eremita tutto il giorno? Non credere che l’agenda di un eremita cristiano e di uno yogi indiano siano molto differenti. In un caso la chiami preghiera, in un altro meditazione. In entrambi i casi è una pratica per abbandonarsi all’Assoluto.

Il cristianesimo proviene da due saperi tradizionali: il sapere indoeuropeo e il sapere mediorientale. La triade cosmogonica indoeuropea è analoga per gli indù, i germani, i celti, i greci e i romani. Ma c’è molto di più. La metempsicosi è un concetto che si ritrova nel sapere ebraico, per esempio. Anche questo non deve stupire: la penisola araba culla della cultura semitica si affaccia sull’Oceano Indiano, è naturale che ci fossero profondi scambi culturali. 

Sembri assumere che il Buddha fosse depositario di pratiche uniche e elaborate nel corso di chissà quanti anni, eppure gli scambi commerciali e culturali tra India e Mediterrano esistono sin dall’origine della storia. 

 

Non sono a conoscenza di specifici effetti storici della meditazione buddhista, sarei lieto se mi spiegassi meglio.

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Aggiungo che ogni forma di preghiera (e tantissime altre espressioni religiose) ha una funzione di coping piuttosto pronunciata. Vedasi per esempio il dondolio durante la preghiera ebraica.

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@Lord Karsus @Ji ji Una minimo dibattito sul modo in cui approfondire uno spunto fornito in questo topic ha più che senso ed è anche una cosa interessante. Fate solamente attenzione a non portare avanti il dibattito troppo a lungo, così da evitare di portare il topic alla deriva. ;-)

5 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

più che altro, molto semplicemente, per il fatto che la dissezione della meditazione come strumento per il benessere psicofisico nelle pratiche orientali (faccio questa distinzione perché chiaramente la meditazione è nata prima del buddhismo) è parecchi ordini di grandezza più profonda che nella preghiera cristiana, le tipologie di meditazione yogica sono enormemente più variegate dei tipi di preghiere cristiane (mai sentito di diversi tipi di preghiera cristiana se non su misconosciute pagine su wikipedia, scritte chiaramente da storici... roba talmente marginale che dire che quei tipi di preghiera non sono mai avvenuti nella storia, in sostanza, è matematicamente corretto), l'attenzione per una pratica corretta è essenziale (mai sentito di tecniche per pregare correttamente... il prete ti dice di pregare e basta, mentre nella meditazione es. la frase di Buddha "la postura deve essere simile a quella della corda tesa correttamente di un violino: se è troppo tesa, suona male, se è troppo rilassata, suona male" era probabilmente una rielaborazione "fresca" su qualcosa che si sapeva da centinaia di anni). 


Guarda, ti parlo da storico... :)
Attenzione a non confondere la preghiera cristiana praticata oggi dalla gran parte dei fedeli nelle chiese contemporanee, con la preghiera cristiana di epoca tardo antica, medievale o anche della prima età moderna. ;-)
Anche se pure oggi sopravvivono alcune pratiche ascetiche in cui la preghiera cristiana assume la funzione di meditazione e mezzo per entrare in contatto con il divino.

La preghiera cristiana di un tempo, soprattutto quella praticata dai religiosi, era molto più ascetica e meditativa di quanto non lo sia oggi.
Naturalmente sono esistite varie forme di preghiera cristiana, anche nei periodi da me elencati: da quella basata sulla recitazione meccanica di formule imparate a memoria, a quella mirata alla forma più opportunistica di purificazione dell'anima (la confessione dei peccati come modo per alleggerirsi la coscienza o come modo per ristabilire la propria reputazione nella società; nel medioevo la preghiera era a voce alta e non raramente era praticata in pubblico; fino all'alto medioevo la confessione, in particolare, era un rito pubblico), alla preghiera fatta appunto come meditazione, o come ricerca della pace/perfezione interiore o del contatto divino.

L'ultimo tipo di preghiera era quella praticata da monaci o, più in generale, dalle varie tipologie di asceti che hanno contraddistinto l'intera storia del cristianesimo, come i flagellanti citati da @Ji ji. Non era la semplice preghiera limitata alla recitazione di una formula o a una breve comunicazione con la divinità (come la confessione o il voto). Era una preghiera durante la quale il fedele cercava di entrare in uno stato di annullamento del sè e del mondo, allo scopo di raggiungere il contatto con il divino. Era la preghiera praticata spesso dai monaci, nell'isolamento delle proprie celle o come rituale di gruppo. Era la preghiera praticata dagli eremiti, che cercavano il contatto divino isolandosi dal mondo. Era la preghiera praticata dai comuni fedeli nei rituali ascetici pubblici e di massa, come appunto nel caso dei flagellanti.
Era una preghiera non fatta semplicemente per accontentare un dio o per comunicare con quest'ultimo, ma per letteralmente entrare in contatto con lui, percepirlo attraverso l'annullamento di sè stessi e delle distrazioni del mondo durante quella che, di fatto, era una meditazione rituale.

In ogni caso, se la questione non è importante per la definizione dello spunto che hai voluto suggerire, vi consiglio di non farvi bloccare da un piccolo dettaglio. L'importante è che il suggerimento di gioco possa risultare interessante. ;-)

5 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Es. l'islam è nato a La Mecca, all'epoca un confusionario meting pot religioso: si capisce perché è nato per estirpare le altre religioni, la cosa sorprendente è quanto poco sia variato dal 700 dc. Il Cristianesimo purtroppo si è sviluppato dopo il 325 dc (es. 'sto fatto che Gesù era sia umano che divino è nato nel conciglio di Calcedonia del 451 dc... una cosa che pensandoci viene dai semidei greci... infatti ho controllato Celcedonia è in grecia lol). Ad ogni modo: era proprio il periodo delle invasioni barbariche, cioè di aspettative nere per l'avvenire, cui infatti seguirono i secoli bui.

Attenzione, che l'espressione "secoli bui" è stata smentita oramai da anni. E' un pregiudizio nato tra il '300 e il '400, ma è oggi noto che il medioevo non fu oscurantista come lo si credeva. Anzi, fu periodo fervente di idee e innovazioni.
Detto questo, in realtà il Cristianesimo nasce ben prima: verso la fine del I secolo a.C. Fondamentali saranno i primi secoli  del nuovo millennio, durante i quali il cristianesimo matura in Medio Oriente e inizia a diffondersi anche in Europa sotto l'Impero Romano. Ti sembra che il Cristianesimo "vero e proprio" sia nato più tardi, mentre in realtà è un inganno: tutte le religioni, come qualunque fenomeno umano, sono in costante rielaborazione. Nessuna religione nasce già fatta, mentre tutte vengono costantemente rielaborate nei secoli. E anche quando sembra si siano formate del tutto, in realtà continuano a trasformarsi e a evolversi.

Il Concilio di Calcedonia, invece, fu organizzato dall'Impero Romano d'Oriente, ancora in piedi nell'epoca del collasso dell'Impero occidentale e, al contrario di quest'ultimo, ancora nel pieno della sua gloria. Durante quegli anni il cristianesimo in oriente era in piena vitalità, sostenuto da imperatori che si dimostrarono fondamentali per lo sviluppo della religione cristiana.

La questione della trinità, invece, in realtà fu risolta definitivamente solo durante l'alto medioevo nell'Europa occidentale. Fu la Chiesa occidentale, infatti, a dare la forma base del cristianesimo come lo conosciamo noi oggi, durante i primi secoli del medioevo (entro il X secolo d.C se non ricordo male; durante questi secoli i teologi ridefinirono le nozioni riguardo a questioni come la trinità, il battesimo, l'eucarestia, la confessione e la penitenza, la messa in generale, la gerarchia degli angeli e dei demoni, numerose festività cristiane oggi considerate importanti, fino a stabilire la nascita del Purgatorio - prima non si credeva nell'esistenza di questa porzione dell'aldilà). Questo è un esempio di come, contrariamente a quanto spesso erroneamente si crede, l'età medievale fu un periodo di grandi sperimentazioni e innovazioni.

Edited by SilentWolf
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@SilentWolf sì vabbe' io non ci credo molto, come gli storici che criticano il termine "Rivoluzione" industriale, lo dicono per dire qualcosa... sicuramente il progresso è stato graduale ma la differenza tra es. 1250 e 1350 o 1450 e 1550 e tra il 1750 e ol 1850 è grandissima. Così come non si può paragonare il 600 dc all'epoca classica o al rinascimento. Ad ogni modo, mi sento un po' un elettore della Lega a citarti i roghi medioevali, gli inquisitori, gli stermini delle americhe etc... robcontro i principi di Jeoshua al-Nazri, come un bel po' di gente prima di me ha osservato. Gli episodi di violenza nella storia del buddhismo sono cento volte meno, e di solito si tratta di chiamata alle armi del governo centrale contro una minaccia esterna (pirati, etc). Questo è certamente derivante dal fatto che l'Europa è stata in guerra costante per quasi duemila anni dalla nascita del Cristianesimo, mentre es. il Tibet era quasi un'incontaminata isola che non c'è. Ma io penso comunque che la qualità della religione in se centri qualcosa. 

Sì sì @Ji ji ma io ci credo. Dico solo che storicamente il peso di questi stati mentali nella quotidianità del tipico prete buddhista è diversi ordini di magnitudine maggiore che rispetto al tipico prete cristiano. 

Il tipico prete cristiano non sta bene perché prega, di solito quelli seri (uno su dieci o giù di lì: io avevo un prof. di matematica cristiano che era una persona eccezionale) lo sono naturalmente, per dei motivi che esulano dal tempo in preghiera. Dipende da predisposizioni esterne alla religione: infanzia, etc. Il tipico prete buddhista sta bene perché la meditazione lo fa stare bene, punto. E nove su dieci sono seri. Io sono entrato per curiosità in una comunità buddhista a Milano: la sensazione di tranquillità è straniante, quasi violenta, non esistono praticanti per convenzione, chi lo fa è perché lo vuole fare, te ne vai quando vuoi... alla fine ho ammesso di essere andato lì solo per curiosità e mi hanno detto che non c'era problema e che potevo tornare a fare quante domande desideravo (leggi: "rompergli il càzzo") quando volevo. È stata la stessa identica atmosfera di pesante tranquillità che c'era quando ho fatto alcune lezioni di yoga, da cui la mia opinione. L'ultima volta che ho visto un prete era in stazione centrale e si rifiutava di dare soldi a un barbone. Per dire.

Non dico che il buddhismo sia depositario di chissà che cosa, sto dicendo una specie di opposto: sto dicendo che ha avuto "culo" a nascere così vicino al posto dove sono nate (centinaia di anni prima) le tradizioni yogiche per il benessere psicofisico, a cui si è attaccato per renderne sostenibile l'ideologia...

Se poi pensi che il buddhista medio sia un vero buddhista, che la sua casta sacerdotale sia così seria per altri motivi che non siano i benefici della meditazione, dimmi tu quali sono (es. il fatto in Europa ci sia stata molta più violenza è un buon punto). Se poi mi dici che il cristianesimo è altrettranto serio quanto il buddhismo, ancora, parliamo due lingue diverse... penso che questo punto sia insostenibile.

Edited by Lord Karsus

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In quanto buddhista trovo questa conversazione....illuminante. :joy:

Sono un non praticante di buddhismo theravada da più di venti anni; e (sincretisticanente) concordo con il punto di vista che sostiene gli effetti della preghiera cristiana equiparabili a quelli della preghiera buddhista: entrambi hanno lo scopo di esercitare e sviluppare la capacita di "penetrazione" dell attenzione del praticante. Solo che, se pensate ad un monaco buddhista, non paragonatelo ad un prete; ma ad un monaco cristiano....vedrete che torna tutto più chiaro. 

San Francesco non era forse un Bodhisattva..e forse anche un buddha?

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ps. per quanto riguarda "pratiche ascetiche come spunto per il Gdr", a me è sempre piaciuto 'sto fatto di DragonBall dell'aggiustamento dei livelli di potere in base appunto alla crescita della propria "aura" (whatever that means XD).

Secondo me si potrebbe risolvere un sacco di problemi di Winner Takes it All nelle ambientazioni fantasy (in realtà soprattutto supereroistiche, ma anche sci-fi) introducendo un meccanismo di "karma", diciamo anticiclico o redistributivo, che ribilanci automaticamente gli scontri in base ad esempio alle credenze o all'allenamento mentale. 

Quello che voglio dire, è che in un mondo con un Drago Prismatico Grande Dragone o con Superman è un po' inverosimile che il big cock non prenda il controllo del mondo. Magari si potrebbe creare un meccanismo (non parlo ancora di regole, parlo di fluffa, subcreazione) che ribilanci gli scontri e che dia a chiunque dei margini di crescita grandissimi per il solo fatto di scontrarsi con un avversario molto più potente, una sorta di potere cosmico ribilanciante... dato che è difficile razionalizzare questo meccanismo, le pratiche ascetiche potrebbero essere una chiave estetica per descriverlo (in DB è facile disegnare un'onda energetica più grossa o fare un uso ancora più massiccio del Tell, don't Show :lollollol ma descrivere fenomeni diversi dall'estetica orientale è diverso. Es. Hulk usa la rabbia ma è una trovata meschina... si potrebbero trovare delle soluzioni molto più eleganti). Tra l'altro ricalca un po' la dottrina dell'alfa e l'omega. Ripeto, non che nei fumetti non sia stato già sperimentato qualcosa del genere per risolvere i buchi di verosimiglianza nei livelli di potere, Dragon Ball ci ha fatto una bella leva, ma nessuno l'ha messo effettivamente su carta, datoci un nome etc. Es. giusto per buttarla lì, un campo attorno alle creature che trasferisce automaticamente parte dell'energia di quella creature alle creature vicine... nemici compresi! (l'idea mi è venuta in parte dalla proporzionalità della tassazione in parte sulla legge dei rendimenti descrescenti). Una sorta di tassa progressiva sul potere (inteso es. come quantità di Joule prodotti ogni tot). Questo implicherebbe comunque nel lungo periodo una crescita costante dei livelli di potere delle creature, a meno che l'effetto non scompaia una volta allontanatosi dal campo. :elminster

 

@Dadone eh ma quanti monaci cristiani esistono al mondo? Io vivo in Italia e non ho mai parlato con uno. Mentre ho parlato con un paio di monaci buddhisti. Questo dovrebbe far luce un attimo sulle proporzioni 

Edited by Lord Karsus

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29 minutes ago, Lord Karsus said:

Se poi mi dici che il cristianesimo è altrettranto serio quanto il buddhismo, ancora, parliamo due lingue diverse... penso che questo punto sia insostenibile.

C'era una storiella che Ajahn Chandapalo, abate del tempio Santacittarama vicino Rieti, raccontava a proposito del suo maestro e (allora) patriarca dell ordine Ajahn Chahm quando qualcuno sollevava la questione della differenza fra religioni: quando una coppia di cristiani (marito e moglie) decisero di lasciare la vita mondana e prendere i voti come novizi in Thailandia, dove la comunità di ajahn Chan era abate.Un giorno, un gruppo evangelico cristiano riusci ad arrivare alla coppia e la convinse a ritornare alle radici cristiane; i monaci dell'ordine, saputo della cosa, corsero dall'abate disperati che facesse qualcosa per fermarli e li convincesse a mantenere i voti; ma Ajahn Chan alzo le spalle e disse: "ma perché li devo fermare? magari hanno ragione loro" :joy:   

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5 minutes ago, Lord Karsus said:

@Dadone eh ma quanti monaci cristiani esistono al mondo? Io vivo in Italia e non ho mai parlato con uno. Mentre ho parlato con un paio di monaci buddhisti. Questo dovrebbe far luce un attimo sulle proporzioni 

In che senso proporzioni, dici?

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9 minutes ago, Lord Karsus said:

Be' che ci sono tantissimi più monaci buddhisti praticanti che monaci cristiani di clausura

Non saprei dire: magari é che i monaci cristiani li diamo per scontati. Ora vado a cercare; ma mi sembrerebbe strano che fossero di meno dei buddhisti monaci.

Scherzi a parte, a volte dipende dalla stessa dottrina: per esempio, i Theravada dell ordine della foresta hanno la particolarita di non poter coltivare il proprio cibo; ma solo elemosinarlo: questo é stato stabilito per evitare che le comunità monastiche potessero essere un problema per le comunità laiche: se i fedeli non li nutrono, vuol dire che l’ordine deve sciogliersi o andarsene; per questo motivo, i monaci di quell ordine sono sempre presenti all interno delle comunità. I monaci cristiani possono vivere anche negli eremi lontano dalle comunità laiche e coltivare orti.

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2 minuti fa, Dadone ha scritto:

, i Theravada dell ordine della foresta hanno la particolarita di non poter coltivare il proprio cibo; ma solo elemosinarlo: questo é stato stabilito per evitare che le comunità monastiche potessero essere un problema per le comunità laiche: se i fedeli non li nutrono, vuol dire che l’ordine deve sciogliersi o andarsene; 

Vedi che principi sani, non decadenti, per non far andare in malora l'ideologia? Se rimani serio, l'ordine rimane, sennò, meglio sciogliersi. Esattamente il contrario del Cristianesimo, che vuole sopravvivere ad ogni costo (anche a quello di diventare un non morto)

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27 minutes ago, Lord Karsus said:

Vedi che principi sani, non decadenti, per non far andare in malora l'ideologia? Se rimani serio, l'ordine rimane, sennò, meglio sciogliersi. Esattamente il contrario del Cristianesimo, che vuole sopravvivere ad ogni costo (anche a quello di diventare un non morto)

I francescani hanno principi sanissimi per gli standard dei migliori buddhisti; e ci sono tipi di buddhismo che (per come la vedo io) sono meno sani di scientology: il problema non é cristianesimo o buddhismo; ma persona e persona. Annoi sembra meglio il buddismo (e lo dico da buddhista) perché lo possiamo guardare da una prospettiva dalla quale non riusciamo sempre a guardare il cristianesimo. Io mi sono avvicinato al buddhismo esattamente per quel motivo: perché il cristianesimo non sembrava adeguato e sembrava avere un sacco di difetti; ma più mi avvicinavo al buddhismo e più mi rendevo conto che, alla fine, non era diverso dal cristianesimo in tutto (compresa la dottrina, in fondo in fondo). Comunque, alla fine, rimango buddhista. :-)

c’é un passaggio del canone pali (sarebbe il testo fondamentale del buddhismo) che parla della differenza delle religioni e del fatto che sembra abbiano messaggi diversi.

racconta Buddha ai suoi discepoli che é come se un uomo molto ricco vivesse in una casa enorme con i suoi figli; ma la casa é putrescente e popolata dalle creature più disgustose come serpenti e scorpioni; e, come se non fosse abbastanza, la casa prende pure fuoco. L’uomo molto ricco si accorge di tutto questo e sapendo dove sia porta, potrebbe uscire e salvarsi; però non lo farebbe mai senza mettere al sicuro i suoi figli prima. Il problema é che i figli sono stupidi e non capiscono il problema è continuano a giocare e a rincorrersi senza ascoltare i suoi avvertimenti; e non appena l’uomo riesce ad acchiapparne uno, gli altri scappano via. Allora l’uomo, che conosce i suoi figli, gli dice di aver preparato per loro dei giicattoli bellissimi appena fuori della soglia della casa in fiamme (nel canone pali, questi giocattoli sono carretti trainati da animali diversi: uno trainato da una capretta; uno trainato da un pony; uno trainato da un vitello; etc). I figli, sentendo la notizia, abbandonano quello che stanno facendo e corrono fuori dalla casa in fiamme. Naturalmente non c’é nessun carretto fuori dalla porta; ma quando i figli sono fuori, si rendono conto di quanto meglio e bello sia stare fuori da una casa in fiamme e piena di ogni animale disgustoso, e si godono l’aria aperta.

fiagata, he?! Ecco, per come la leggo io, Buddha (o Cristo) sono gli uomini ricchi; noi (naturalmente) i bambini stupidi, le religioni sono i carretti che non esistono; ma verso i quali dobbiamo andare, se vogliamo uscire da uno stato mentale malato e dannoso che é la casa in fiamme della nostra vita, prima che ci crolli sulla testa.

Se leggiamo il cristianesimo letteralmente (come anche il buddhismo), secondo me non vediamo quel sia lo scopo della religione: sono solo carretti colorati che promettono pradisi e Nirvana e reincarnazioni vantaggiose; ma, in realtà, potrebbero essere bugie per costringerci a seguirle....a fin di bene, si intende.

 

Ps. Chiedo scusa se sono prolisso: é un argomento che mi appassiona. :-)

Edited by Dadone
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7 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Questo è certamente derivante dal fatto che l'Europa è stata in guerra costante per quasi duemila anni dalla nascita del Cristianesimo, mentre es. il Tibet era quasi un'incontaminata isola che non c'è.

In realtà l'Europa è stata in guerra da ben prima... come minimo dalla fondazione di Roma (753 a.C.), se non prima, quindi la colpa non è certo del cristianesimo (soprattutto visto che, per i primi 3-4 secoli, essere cristiani era il modo migliore per essere uccisi a vista).
Inoltre anche il Tibet non è sempre stato quella "paradiso in terra" che descrivi tu... vedi la sua storia.

 

6 ore fa, Lord Karsus ha scritto:

Be' che ci sono tantissimi più monaci buddhisti praticanti che monaci cristiani di clausura

Numeri? :mmm2:

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Matto dicevo il contrario, è difficile rimanere una religione dell'amore nel continente più guerrafondaio della storia... e sui numeri davvero c'è bisogno di una ricerca? :bash: :heartbeat

I monaci buddhisti (cioè i praticanti, cioè quelli che fanno meditazione) solo in Cina sono 250.000, e la Cina ha più o meno un terzo di tutti i buddhisti del mondo. Assumendo le stesse proporzioni sono circa 750.000 monaci buddhisti nel mondo. 

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Mentre il totale di preti, suore, missionari Cristiani etc nel mondo è circa un milione:

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Nel press 2017 Vaticano parla di 500.000 preti (quindi senza considerare suore etc) Cattolici, in quell'altro articolo parla di un milione di persone appartenenti ad ordini religiosi Cattolici. Le stime quadrano, nello stesso articolo si parla di un prete ogni 5000 persone in US e ogni 1500 in EU. Metti una popolazione aggregata US e EU di 800mln, con 500.000 preti ti viene un prete ogni 1500 persone più o meno (il margine basso, comunque l'importante è che non escono numeri dieci o cento volte superiori o inferiori). Evidentemente con numero di suore, missionari, etc il numero raddoppia. Aggiungendo anche i protestanti e ortodossi fai un 2.000.000 (i Cattolici sono il 50% dei cristiani). Quindi 2.000.000 di gente che "lavora" nella Chiesa Cristiana. Quanti di questi sono Monaci di Clausura?

Non riesco a trovare dati su 'sta roba. Se ci sono 2.6 persone per ogni monaco di clausura, il numero matcha coi monaci buddhisti (un po' come dire che ci sono 2.6 chiese per ogni monastero di clausura... io direi più 260 chiese per ogni monastero di clausura). Secondo me è più tipo uno su cento.

 

As ogni modo anche se i monaci buddhisti sono dieci volte di più di quelli cristiani non centra nulla. I monaci di clausura cristiani non hanno rapporti con i fedeli.

 

Comunque veramente stiamo parlando di Cristianesimo contro il Buddhismo? Io mi sento parecchio parecchio un minorato a fare l'anticlericale citando le babbucce di Prada del Papa, i capitali che movimenta il vaticano nei paradisi fiscali, chissà quanti secoli di pedofilia (mia opinione), Eluana Englaro e Giordano Bruno, Maria di Calcutta che faceva ospedali volutamente sporchi e poi si andava a curare nelle migliori cliniche della Silicon Valley, mille anni di complotti col potere e torture etc... la mostruosità del Cristianesimo non dovrebbe essere una specie di verità ormai banale? Boh... non che io mi scandalizzi, è l'umanità così. Non è il Cristianesimo malvagio, è semplicemente umano. Ripeto per l'ultima volta, è il Buddhismo a essere una eccezione...

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Scusate mi sono perso l'argomento del topic: si parla di concetti e cioè in cosa differisce il concetto di Fede tra le varie religioni, oppure si parla di pratiche religiose, cioè come si prega (meditazione messa a confronto), oppure di qual'è la differenza tra Filosofia e Teologia? Perchè sono temi diversi. I Cattolici di Rito Cinese uniscono la meditazione, sostanzialmente presa dalla loro cultura di partenza, alla preghiera cristiana cattolica. Da qui in poi non capisco cosa c'entra la ideologia (filosofia è pensiero) con la Teologia (legata al concetto di fede appunto). Capisco che sono cose "confondibili" ma sono molto diverse. Sul "sentirsi meglio" qui si va in un altro campo allora penso alla psicologia, alle Proiezioni di Feuerbach riprese da Freud e all'inconscio. Ma è altra cosa, legate da un rapporto di "causa-effetto" ma diverse. Ho letto anni fa un libro ormai datato di Padre Tomas Merton - Un vivere alternativo. L'ho trovato interessante: lui compara la introspezione hyndu, quella buddista a quella cristiana. Ma al di là di questo, non capisco cosa c'entri con il GdR. Cioè il ricercare-trovare: attestare l'esistenza di Dio, seppur in maniera soggettiva mediante esperienze legate alla Fides Qua (la fede con la quale si crede), con il meditare al fine di trovare il proprio equilibrio nell'universo.

Tornando ai GdR come D&D constano di "energie elementali" e quindi immanenti. Trascendenza e Immanenza sono antitetiche e quindi prendere spunto dal Buddismo reale (per capirci) è più semplice e conseguenziale. Ad esempio con un sistema di mana come meccanica o di psioncismo, si potrebbe arrivare a questo https://it.wikipedia.org/wiki/Cosmologia_taoista

p.s.: poi mi dite quante regole del forum ho infranto con questo post... grazie :(

 

Edited by Dr. Randazzo
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Pippomaster92 megadigievolve in...MEGAPIPPOMASTERMODERATOREMON!
 

Ecco, colgo al volo la palla lanciatami dall'esimio Dottor Randazzo per dirottare il topic verso lidi più sicuri. 

Lo scopo della discussione è trovare elementi di filosofie e pratiche ascetiche che possano essere abbastanza interessanti da essere inseriti in un gdr. 
Non trasformiamo la discussione in una faida tra cristiani e buddhisti, perché sarebbe una discussione sterile. 


Volendo possiamo espandere un po' la discussione e trattare anche di elementi cristiani che sono stati inseriti nel gdr o che sarebbe interessante inserire nei gdr: finché la discussione resta nei limiti del regolamento si può fare. 

 

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3 hours ago, Pippomaster92 said:

Pippomaster92 megadigievolve in...MEGAPIPPOMASTERMODERATOREMON!
 

Ecco, colgo al volo la palla lanciatami dall'esimio Dottor Randazzo per dirottare il topic verso lidi più sicuri. 

Lo scopo della discussione è trovare elementi di filosofie e pratiche ascetiche che possano essere abbastanza interessanti da essere inseriti in un gdr. 
Non trasformiamo la discussione in una faida tra cristiani e buddhisti, perché sarebbe una discussione sterile. 


Volendo possiamo espandere un po' la discussione e trattare anche di elementi cristiani che sono stati inseriti nel gdr o che sarebbe interessante inserire nei gdr: finché la discussione resta nei limiti del regolamento si può fare. 

 

Forse si potrebbe spostare la discussione su off topic? non ho letto nemmeno un riferimento ad usare le filosofie orientali sui giochi di ruolo in tutta la discussione, prima che lo facesse dr.randazzo, fatto salvo il titolo. :sweat_smile:

comunque, capisco bene che si tratti della sezione sbagliata.

Edited by Dadone

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