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Vampiri 5E ha vinto l'Origins Award come Miglior GDR

Articolo di Morrus del 16 Giugno 2019
Sono stati nominati i vincitori degli Origins Award e Vampire: The Masquerade 5th Edition ha ricevuto il premio nella categoria dei giochi di ruolo mentre il Mordenkainen’s Tome of Foes della WotC lo ha vinto in quella dei supplementi per i GDR.

Ecco la lista completa dei vincitori:
Gioco dell’Anno: Root (Leder Games) Gioco da Tavolo: Root (Leder Games) Gioco di Carte: The Mind (Pandasaurus Games) Gioco per Famiglie: The Tea Dragon Society Card Game (Renegade Game Studios) Gioco Collezionabile: Keyforge: Call of the Archons (Fantasy Flight Games) Gioco di Ruolo: Vampire: The Masquerade 5th Edition (Modiphius Entertainment) Supplemento per Giochi di Ruolo: Mordenkainen’s Tome of Foes (Wizards of the Coast) Gioco di Miniature: Necromunda (Games Workshop), Star Wars Legion (Fantasy Flight Games) Accessorio per Giochi: Placca trofeo con testa di drago nero (WizKids) Link all’articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6405-Vampire-5E-Is-Origins-RPG-Award-Winner
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E' uscito il manuale Acquisitions Incorporated!

A partire dal 18 Giugno 2019 è uscito Acquisitions Incorporated, supplemento per D&D 5e collegato alla celebre campagna giocata per anni da Penny Arcade e conosciuta con il nome di Acquisitions Inc. Il manuale, ufficialmente finanziato e riconosciuto dalla WotC, contiene un'avventura per PG di livello 1-6,  regole per creare e gestire una proprio Franchise (una vera e propria impresa d'affari), una serie di ruoli speciali per chi lavora nell'impresa, nuovi Background, opzioni per PG e altro ancora.
Per chi tra voi non lo conoscesse, Acquisitions Inc. è iniziato circa una decina di anni fa (durante il periodo della 4a Edizione di D&D) sotto forma di un podcast, durante il quale Chris Perkins (attuale membro del D&D team presso la WotC e uno dei principali designer della 5e) e altri esponenti del Penny Arcade mettevano in scena la loro personale campagna di Dungeons & Dragons. Con il passare degli anni l'Acquisitions Inc. ha ottenuto un successo tale da diventare un vero e proprio show dal vivo, simile a ciò che è oggi il celebre Critical Role con Matt Mercer. Inoltre, Penny Arcade è diventato anche il responsabile dell'organizzazione del gioco dal vivo presso il circuito di convention PAX, oltre che del più recente PAX Unplugged.

L'Acquisition Inc. giocato dal vivo con Chris Perkins come DM
Dopo tanti anni di successo, Penny Arcade ha deciso di pubblicare un manuale per D&D dedicato interamente all'Acquisitions Inc. L'idea era quella di finanziare il progetto attraverso Kickstarter, ma quando la WotC ha scoperto ciò che Penny Arcade stava creando, ha deciso di proporre loro una collaborazione e di finanziare lei la realizzazione del manuale, che ora è finalmente disponibile per l'acquisto.
Qui di seguito potete leggere la descrizione ufficiale del manuale, pubblicato sul sito ufficiale della WotC:
Acquisition Incorporated
Un prodotto di D&D creato in collaborazione con Penny Arcade Inc.
BENVENUTI AD ACQUISTIONS INCORPORATED!
Esplorate un gran numero di pericoli e di personalità per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Quando siete agli inizi nell'attività del partecipare alle avventure, può non essere male poter contare su un qualche appoggio. Può essere di grande aiuto avere accesso ai potenti artefatti, alla competenza e lavori che l'Acquisitions Incorporated (Acq Inc) è in grado di offrire a una nuova impresa. Unitevi a Omin Dran, Jim Darkmagic e a Viari come mai prima nel manuale di Campagna per Dungeons & Dragons di Acquisition Incorporated!
Preparatevi per il successo quando tenterete di gestire la vostra impresa fantasy, utilizzando tutti gli ingredienti di cui avete bisogno per includere Acquisition Incorporated nella vostra campagna di D&D, in modo da fondare il vostro franchise e assumere i ruoli speciali al suo interno. In aggiunta, ci sono sempre delle posizioni che potrebbero diventare disponibili...semplicemente non provate a chiedervi come mai.
Imparate tutto quello che vi serve per far partire la vostra impresa fantasy dal momento che inizierete la vostra carriera oggi, in qualità di orgogliosi membri dell'Acquisitions Incorporated. Acquisitions Incorporated ha tutto quello di cui avete bisogno per giocare a D&D 5e come se foste sul palco assieme alla squadra (del Penny Arcade, NdTraduttore) al PAX! Nuovi Background, nuove opzioni per i PG, informazioni sui franchise e molto altro! Iniziate il vostro franchise di Acquisitions Incorporated all'interno dei Forgotten Realms o di qualunque altro luogo del Multiverso. Acquisitions Incorporated è un nuovo genere di campagna di D&D pieno di pazzesche attività criminali (il termine originale è "heist", difficile da tradurre in italiano; pensate ai colpi alla Ocean's Eleven, NdTraduttore) e momenti esilaranti, ed è uno dei nuovi modi per raccontare fantastiche storie di D&D. Include un'avventura che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 6, stabilendo la rivendicazione del vostro gruppo su un mondo che esso ha appena iniziato ad esplorare - e da cui ha appena iniziato a ricavare del profitto. DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Formato: Copertina rigida
Lingua: Inglese
Fonte: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/acqinc
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5 modi per spendere una fortuna

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Giugno 2019
Qual è il punto nell'andare a svolgere delle missioni e mettere da parte dell'oro se poi non lo si può spendere in qualcosa di incredibile? Ecco a voi alcuni consigli su come spendere i vostri risparmi in gioco.
Parliamo di ricompense. Vi siete impegnati con grande fatica per non mandare a gambe all'aria la campagna, avete effettivamente seguito i vari indizi/obiettivi/richieste di aiuto che il DM vi ha tirato contro e avete finito le missioni che vi si erano presentate. E questa volta siete riusciti a fermare il paladino prima che dicesse "Il duro lavoro è una ricompensa di per sé", quindi vi siete trovati con un bel gruzzolo d'oro. Ogni tanto capita. Quindi cosa ci farete ora?
E prima che diciate "comprare armi magiche e oggetti meravigliosi" sappiate che vi state dando la zappa sui piedi. Quelli si possono già trovare nelle tabelle dei tesori casuali. E se il vostro DM non le usa, diventerà presto frustrato dai combattimenti contro i mostri "resistenti ai danni non magici" e da quanto sono lunghi, quindi finirà per farvene trovare qualcuna lo stesso.
E in ogni caso stareste spendendo soldi in oggetti da usare per fare altre missioni. Vi siete sudati quelle MO, MA, MR e, occasionalmente, ME. Spendetele in qualcosa di degno da avere. Non investitele nel rendere il prossimo dungeon più facile da affrontare, quel +1 non è così fondamentale quando il vostro chierico può lanciare Benedizione e il mago può lanciare Palla di Fuoco. Se dovete fare un investimento fatelo in qualcosa che valga la pena. Quindi non siate noiosi e spendete i vostri soldi immaginari in qualcosa di incredibile; dopotutto nella vita reale non potete comprare un castello.

Quartier Generale
Nella vita reale non potete comprare un castello, ma in D&D sì. Non costa neanche così tanto tutto sommato. Anche se non fosse un castello, qualsiasi gruppo di avventurieri dovrebbe avere una sorta di quartier generale, anche se fosse semplicemente una stanza riservata per voi in una taverna malfamata. Magari potreste finalmente mettere in mostra tutti quei preziosi oggetti d'arte che continuate a trovare e rendere invidiosi i nobili che vi vengono a trovare. Qualsiasi posto compriate impegnatevi e fatelo davvero vostro.

Fatevi fare qualcosa su misura.
Solitamente molti giocatori passano abbastanza tempo a pensare a come appaiono i loro personaggi. A meno che non pensiate ai vostri personaggi solo come ad un assieme di statistiche sempre in crescita, potreste pensare di cambiare il vostro aspetto iconico. Comprate dei vestiti da nobili, quelli da 200 mo. Come direbbe Adam Ant, spendete i vostri soldi per apparire fantastici e attirare l'attenzione.

Una banda, un araldo e un seguito personali.
Bene, parliamo di professionisti salariati. Certo ci sono portatori di torce, scopritori di trappole e così via (anche se qualsiasi mercenario può essere uno scopritore di trappole se giustamente stimolato), ma perché non assumere un bardo che canti le vostre eroiche gesta? O un araldo che annunci il vostro arrivo a corte? Oppure un alchimista o un erborista personali? Perché girare per negozi? Assumete direttamente un professionista, fategli mettere su l'attività nella vostra base e avrete un PNG particolare da amare e apprezzare.

Mezzi di trasporto
Se Ghosts of Saltmarsh ha dimostrato qualcosa è che D&D funziona meglio con le navi. Quindi prendetevi una nave. Oppure un carro per trasportare cose. O meglio ancora convincete il DM a farvi mettere delle ruote alla vostra nave e avrete due mezzi di trasporto in uno. Niente più Fantasy Uber per il vostro gruppo.

Compratevi un titolo nobiliare
Altrimenti, se davvero volete cambiare le carte in tavola, chiedete al DM (o a qualsiasi PNG sia al potere) quanto costa comprarsi un titolo nobiliare. Dopotutto anche nel nostro mondo è stato fatto ripetutamente. Con sufficiente oro si può comprare di tutto e, se non lo si spende, si può solo rendere stagnante l'economia del vostro mondo fantasy. Quindi non vi trattenete e andate a spendere quantità ingenti di oro in maniera irresponsabile.
Fateci sapere in che modo preferite spendere il vostro oro nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/dd-5-ways-to-spend-a-fortune.html
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Colonne Sonore per GdR

La Sonor Village è una compagnia di Roma che si occupa di sonorizzazioni e di creazione di colonne sonore, che lavora alla creazione di materiale per vari GdR.   Sentiamo cosa ha da dirci @Antonio Affrunti, il direttore di questa compagnia, in merito ai loro progetti legati al mondo del gioco di ruolo:   In questi anni Sonor Village ha lavorato per i seguenti editori: Upper Comics, Verbavolant, Fallvision, Acchiappasogni, Minos Game, Hyper Comix, I.D.E.A., A.P.S., Scuola di GdR, Dicegames Italia  e altri.
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Una Vita da Mimic

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Giugno 2019
Quando un mostro può essere qualsiasi cosa non c'è fine al divertimento. Diamo assieme uno sguardo più ravvicinato al Mimic.
Il mostro....era qui un secondo fa lo giuro...aspetta forse si è nascosto in quel baule....no, non è lì. Ma allora dove potrebbe essere andato? Forse è diventato la scrivania? Maledizione tutto questo è davvero imbarazzante. Dopo tutta la fatica fatta, il viaggio nel sottosuolo, i tre mercenari dispersi che ci hanno aiutato a "identificare" il mostro, il faticoso rientro (tra cui quello sfortunato incontro con la nave container) e ora abbiamo pure perso il mostro che speravamo di mettere sotto i riflettori. Direi che è il caso che stiate all'erta, potrebbe essere dovunque. Potrebbe essere qualsiasi cosa.

Ciascuna di queste miniature di mimic è a sua volta un vero mimic. Mimiception.
Il Mimic è parte integrante della storia di D&D. Trova la sue radici nella filosofia di creazione dei dungeon di Gygax, per cui praticamente ogni elemento del dungeon poteva e doveva essere un pericolo per il gruppo. I giocatori non dovevano mai riposare sugli allori. I Mimic erano un modo per assicurarsi che i giocatori non si sentissero mai completamente al sicuro. Anche scoprire un tesoro poteva essere un rischio.

La lezione che si voleva impartire era quella di non fidarsi mai di niente. Specialmente quando pensate che il DM stia distribuendo delle ricompense. Il Mimic è un esempio perfetto di come sfruttare la mentalità dei giocatori (e non solo dei personaggi). Questo approccio era amato da Gygax, che inventava trappole e puzzle pensati per ostacolare le persone che sedevano al tavolo con lui. Questo è il mito per cui cose come La Tomba degli Orrori sono così leggendarie.
I Mimic sono semplicemente la naturale evoluzione di questo concetto. E penso che ci sia qualcosa di platonico dietro il concetto di questo mostro. Sono creature che hanno necessariamente delle motivazioni o una chiara origine - anche se in seguito sono diventati esseri del Sottosuolo - ma a volte potevano essere amichevoli e altre letali. A prescindere da come andava la cosa, sicuramente la faccenda diventava interessante quando ci si trovava davanti ad un mostruoso baule parlante affamato di avventur(i)e(ri).

Tutto ebbe inizio con il Mimic della 1E. Nel 1977 dentro il primo Manuale dei Mostri abbiamo intravisto per la prima volta queste creature sotterranee, descritte come incapaci di sopportare la luce del sole. In grado di imitare perfettamente legno o pietra, questi Mimic esistevano in due varietà. Quelli più piccoli da 7-8 Dadi Vita e che a volte potevano essere amichevoli (oltre ad essere più intelligenti dei loro cugini più grandi), se venivano sfamati: questi Mimic potenzialmente amichevoli potevano a volte aiutare un avventuriero, fornendo consigli su ciò che avevano visto di recente.
I Mimic più grandi, da 9-10 Dadi Vita, attaccavano qualsiasi cosa indiscriminatamente, come ci si poteva aspettare.
Anche se quello nell'illustrazione è uno scrigno, i Mimic potevano assumere la forma di colonne, porte, sedie ed ogni oggetto composto della sostanza che potevano imitare. Rimanevano in agguato aspettando di essere toccati da una creatura, per poi attaccare con i loro pseudopodi e con la colla adesiva, che faceva sì che le creature che ci entravano in contatto rimanessero appiccicate al Mimic stesso. Presumibilmente finché la colla non si dissolveva oppure il Mimic non veniva distrutto.
I Mimic ricevettero anche un articolo della serie "Ecologia di..." su Dragon #75, con come autore Ed Greenwood che spiegava come essi avessero delle macchie oculari (punti dove erano presenti organi fotosensitivi molti sensibili) sparse su tutto il corpo, motivo per cui erano accecati dalla luce solare diretta.

Il Mimic della 2E è molto più colorato, avendo assunto una tinta rosso accesso che sicuramente poteva attrarre degli avventurieri. Questi Mimic sono più dettagliati. Non sono semplicemente dei mostri già esistenti in natura: devono essere creati magicamente con un carapace esterno che li protegga da eventuali prede che decidono di combattere per la propria vita. Esistono in due varietà come prima, normale e uccisore, e ciascuna fa quello che si potrebbe pensare.
I Mimic della 2E sono più grandi delle loro controparti della 1E, ma a parte questo sono praticamente uguali, compresi gli attacchi con i 3d4 pseudopodi e con la colla adesiva, che ora viene gestita più chiaramente a livello di regole. Si può dissolvere con l'alcool, anche se ci vogliono tre round, dopo di che ci si può liberare. Altrimenti gli avventurieri sono attaccati al Mimic che può attaccarli liberamente.
Tuttavia, nonostante le similitudini tra le versioni della 1E e 2E, quest'ultima rimane l'edizione più importante per lo sviluppo del Mimic per una ragione

Mimic spaziali. Esatto. Introdotti in Spelljammer, questi Mimic potevano fingersi delle zone di spazio aperto, con il loro colore naturale della pelle che sembrava una visione del cosmo. O, in alternativa potevano apparire come detriti alla deriva, come navi (o parti di navi) da tempo abbandonate, in attesa che un avventuriero le reclamasse. Potevano anche lanciare incantesimi, erano illusionisti esperti e amavano mangiare i maghi e rubare le loro cose. Direi che il vecchio adagio si dimostrava vero: siamo ciò che mangiamo.

I Mimic della 3E avevano una colorazione molto più naturale. I loro pseudopodi sono ancora menzionati nella descrizione, anche se l'illustrazione mostra chiaramente due braccia pronte a compiere il tipico attacco di schianto che ha caratterizzato i Mimic così a lungo. Ci è voluto fino alla 3E per categorizzare gli attacchi naturali che non fossero morsi e artigli come schianto, ma è cosa buona che si sia trovata quella categoria generale.
Questi Mimic, tuttavia, erano molto meno potenti. Le meccaniche di D&D avevano iniziato ad essere un po' meno punitive e questo appare chiaro nella loro capacità adesiva. Non era più una cattura automatica, ma c'era un tiro salvezza sui Riflessi con CD 16 per evitare di perdere un'arma quando li si attaccava. Detto questo, il Mimic aveva anche ottenuto un attacco stritolante che poteva usare su qualsiasi creatura con cui era in lotta, cosa resa molto più semplicemente grazie al suo adesivo naturale. E 1d8+4 danni non sono cosa da poco.

I Mimic della 4E finirono un po' fuori dai binari. C'erano i soliti vecchi Mimic che tutti conoscevano ed amavano, detti Mimic Oggetto in questa edizione. Solo che questi Mimic potevano assumere la forma di un qualsiasi oggetto OPPURE potevano tornare alla loro forma "originaria", quella di una melma, per poter fare tutte le cose divertenti che fanno le melme, tra cui schiacciarsi in spazi molto piccoli senza subire svantaggi.
Tuttavia c'era un'altra forma di Mimic in questa edizione, una che poteva assumere la forma di un altro essere senziente, usandone la forma per uccidere i simili e mangiarne altri, assumendone la forma e lasciando dietro di sé una scia di cadaveri sfruttando il suo aspetto sempre in cambiamento. Il che sembra molto simile ad un Doppelganger, ma tranquilli vi giuriamo solennemente che sono cose differenti.

Il Mimic della 5E è un trionfante ritorno alle origini. L'illustrazione mostra chiaramente cos'è un Mimic e come funzione. Ritengo che questa immagine sia la migliore trasposizione del concetto di fondo del mostro che abbiamo avuto sin dalla 1E, il che è tutto un dire. Come in precedenza il Mimic ritorna ad essere in grado di assumere la forma di qualsiasi oggetto fatto di pietra, legno o altri materiali basilari, e sono celebri per assumere spesso la forma di scrigni. E nella 5E queste capacità sono rappresentate perfettamente a livello meccanico dall'Imitazione Perfetta, che è valida fintanto che rimangono immobili. Non appena un Mimic si muove viene messo in uso l'adesivo - e questi Mimic sono in grado di afferrare qualsiasi cosa Enorme o più piccola con la loro colla. Tuttavia è sufficiente una prova con CD 13 per scappare alla presa, il che apparentemente implica che la loro colla ha perso parecchia forza dal 1977 ad oggi.
Tuttavia hanno il lusso di poter infliggere danni E usare la colla con i loro attacchi di pseudopodi, il che li pone in posizione perfetta per usare il loro attacco con il morso, cosa che permette al Mimic di infliggere danni perforanti e da acido ad un ritmo notevole.
E questo è il Mimic, una colonna portante della storia di D&D. Essi incarnano il "gioco" per certi aspetti: sono divertenti, ma anche letali, e quando appaiono non ci si sente troppo in colpa nel combatterli, dato che sono essenzialmente dei bauli. Oppure, citando uno dei miei episodi preferiti, una porta che conduce in una stanza con uno scrigno (che ovviamente è un secondo Mimic).
Ci si può sempre divertire con loro e hanno portato alla creazione di cose meravigliose, come il Mimic Antico delle dimensioni di una piccola casa, un mio grande favorito. Quindi, se state cercando un modo per fregare i vostri giocatori, beh, vi basterà voltarvi di nuovo verso questo articolo, dato che in realtà è anch'esso un Mimic.
Graaaaaarararghh!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/06/rpg-monsters-its-a-mimics-life-for-me.html
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Marco NdC

[Dungeon World] Atorion - Capitolo 1: Presagi.

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@fed_44 @celebris @MattoMatteo
Sono tre lunghi giorni che sentite tamburellare sul tetto del vagone. È molto strano che la pioggia sia così testarda in questo periodo dell’anno.
A proposito di testardaggine, Florin, rannicchiato nel tuo solito angolo, stai giustappunto pensando all’asino che tira il carretto. Dall’altro lato del divisorio su cui poggi le spalle, l’asino di Katterfelto tira e tira con una testardaggine straordinaria perfino per un asino. Direzione “capitale di Tyrsis” o… com’è che l’aveva chiamata Baelnor? Poco importa: le città e i loro nomi non ti interessano molto. Torni di nuovo con il pensiero all’asino, un po’ preoccupato per lui. E' da un po’ che non ha più biada in corpo, e che non racconta più strani aneddoti su Katterfelto. Strani dal punto di vista di un asino, si intende. Hai avuto modo di studiarlo in questo viaggio, di imparare la sua lingua, ed è una fortuna che lui sia così ciarliero: sennò non avresti resistito rintanato lì dentro per tutto il tempo.

Katterfelto tu invece dormi beatamente, alla maniera degli gnomi, sui cuscini in tinta con la tua veste. È buffo che non ti separi dai tuoi stivali nemmeno quando ti “metti comodo”.

Baelnor, invece tu sei sul chi va la. Un po’ per deformazione professionale, un po’ perché con la tua grossa mole, sei quello che sta più scomodo di tutti.
Dalla finestrella anteriore, scorgi in lontananza un nastro fumigante salire a dispetto della pioggia contraria. Deve essere quella locanda di cui avevi visto l’insegna prima.
La tabella di marcia prevede la prossima fermata al villaggio di Gurtna, a quasi un giorno di viaggio.
Non vedi l’ora di raggiungere la capitale, luogo di grandi opportunità per gli avventurieri, ma l’inflessibilità militare sulle tabelle di marcia, non ti appartiene più di tanto.

Cosa fate?

 


Decidete liberamente sul da farsi: se andare alla locanda, al villaggio di Gurtna, cambiare completamente direzione, o accamparvi nella boscaglia al limitare della strada (approfittando delle caratteristiche mimetiche del carro di Katterfelto). Insomma, anche quando sembra che vi stia guidando verso una direzione particolare, in realtà non è così ;)
Appena avrò un po’ di tempo, disegnerò una mappa.

Baelnor
Qual’è il nome della capitale di Tyrsis?

Katterfelto
Qual è il nome del tuo asino, ammesso che ne abbia uno?

Florin
Hai sentito qualcosa di interessante dall’asino (ai fini della fiction)?
 

Edited by Marco NdC

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Baelnor, guerriero umano

'Questa pioggia è davvero ostinata... sembra che Thalassia sia davvero arrabbiata!'
Guardo con bramosia il fumo della locanda, assaporando già la prospettiva di un pasto caldo e un letto comodo; il carro di Kat non è fatto per una persona della mia misura.
"Ehi Kat" dico allo gnomo, scuotendolo per svegliarlo.
"Tra un pò arriavmo ad una locanda; credo sia una buona idea fermarci lì. E' da quando è iniziata questa maledetta pioggia che non mangiamo qualcosa di decente."

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Katterfelto, mago vecchia scuola gnomo

Baelnor mi sveglia dal mio riposino, il che è un vero peccato visto che stavo facendo uno splendido sogno.

"Maledetta pioggia? Ma se è tremendamente utile, con tutta l'acqua che ha preso non dovrò annaffiare il carro per almeno due settimane!" dico strofinandomi gli occhi per levare il sonno.
"Per me possiamo pure fermarci alla locanda, se non altro per comprare un po' di biada: sono due giorni che la sto razionando per il povero Asino"
'Aah, se qui non ci fosse Florin, con la magia potrei risolvere il problema della pioggia, ma per qualche strana ragione insiste a volermi accompagnare..."
"Florin, tu sei d'accordo? Potresti chiedere a Asino di dirigersi verso la locanda? Se uscissi per sedermi a cassetta mi si bagnerebbero tutte le vesti! He he he he"

Spoiler

Asino è il nome dell'asino

 

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Florin, druido mezzuomo

Guardo il mago, poi annuisco.
"Certo Katterfelto, nessun problema... ma arrivati alla locanda ci fermiano per la notte." gli dico senza mezzi termini.
"Oltre al cibo, il povero Asino ha bisogno anche di riposo."

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Atorion, regno di Tyrsis, Locanda dei Tre Boccali – 16 Solcalidi, anno 6735

È calato ormai il buio sulla strada imperiale che porta a Lerat. Quando il vostro carro accenna ad accostare, il giovane stalliere (a giudicare da come trotterella) vi corre incontro come se dovesse salvarvi: da un po’ la pioggia ha preso a precipitare quasi con cattiveria. La cosa non sembra turbare il ragazzo, armato di mantello cerato, lanterna schermata… e l’incoscienza della sua età.
«Benvenuti ai Tre Boccali…», esordisce esitando mentre accompagna l’asino per il morso «…arrivate tardi per la parata propiziatoria alla dea dell’agricoltura», aggiunge sghignazzando sotto l’enorme cappuccio.
Il carro “arboreo” di Katterfelto si presta sovente a questo tipo di sarcasmo: nulla di nuovo.

Lo stalliere si premura di farvi scendere al riparo della tettoia, quella della stalla, offrendovi delle coperte sostanzialmente inutili (siete già asciutti).
Mentre vi indirizza verso l’entrata di servizio, udite provenire da quella direzione uno schiamazzo sì forte da sovrastare lo scrosciare della pioggia. Svoltate un paio di corridoi per sbucare sul retro della locanda e realizzate che, stranamente, non c’è una lotta tra galli, bensì un chierico attempato ritto su uno sgabello, imperterrito nel voler terminare il suo sermone. È chiaramente un consacrato al Sentiero della Luce.

«Tornatene a Kern, uccello del malaugurio!», gli abbaia contro un astante. «Che Thalassia fulmini la tua barba e quella del tuo dio tri…tri…tricoso!», impreca un altro, e «Ridateci il vecchio bardo stonato!», rincara un altro ancora, con una voce storpiata dall’alcol.

Tra un fuoco incrociato di scorze di pane, rimasugli di ortaggi e brodaglie catapultate col cucchiaio, capite di trovarvi in un grosso - quanto variegato - crocevia di mercanti, avventurieri e brutti ceffi. Soprattutto brutti ceffi.

Cosa fate?

Edited by Marco NdC

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Katterfelto, mago vecchia scuola gnomo

"He, che folla vivace! Non trovate anche voi Mastro Baelfor e Mastro Florin? Mi ricorda quando ero giovane" dico con un sospiro estatico. Poi mi rivolgo al garzone che ci ha accompagnato "Senti giovane, siamo stanchi  affamati, che ne dici di andare a prenderci qualcosa di caldo dalla cucina finché noi cerchiamo posto a sedere?" Finito di parlare mi guardo attorno cercando un tavolo libero; uno degli ultimi rimasti è piuttosto lontano dal fuoco mentre l'altro, vicino al camino è anche nel mezzo della ca cifra. 

Mi volto verso i miei due compagni di ventura "allora? Quale prendiamo? Io preferirei stare al calduccio sinceramente"

Spoiler

@Marco NdC ho editato il messaggio, così dovrebbe andare meglio. Ero abituato in giochi dove i giocatori erano più reattivi ed era il master a guidare le scene. XD

 

Edited by celebris

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@celebris


Siccome hai messo in grassetto la parte significativa della tua azione, suppongo che immaginassi di attivare qualche mossa, chessò Discernere Realtà. Nella fattispecie – e in generale per questioni di poco conto – non si attivano le mosse: le cose le fai e basta. Puoi dire direttamente «mi siedo a quel tavolo libero nell’angolo». Finché la narrazione è plausibile puoi fare quello che vuoi. Semmai ai fini della fiction dovessi ritenere importante che non ci sono posti liberi, ti “correggerei il tiro” nella mia replica ;)

Per capirci un trigger per Discernere Realtà potrebbe essere:
He, che folla vivace! Non trovate anche voi Mastro Baelfor e Mastro Florin? Mi ricorda quando ero giovane" dico con un sospiro estatico. Poi mi rivolgo al garzone che ci ha accompagnato "Senti giovane, siamo stanchi e affamati, che ne dici di andare a prenderci qualcosa di caldo dalla cucina finché noi cerchiamo posto a sedere?".
Dopo che mi sono accomodato alla prima tavola libera, mi guardo attorno attentamente per capire cosa succede e se c’è qualcuno di interessante.


 

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Florin, Druido mezzuomo

"Scegliete pure voi Ketterfelto, anzi no, il tavolo lontano dal camino andrà benissimo per i miei gusti. Ho veramente parecchia voglia di provare una zuppa calda. Potete ordinare voi per me? Devo vedere una cosa..." Mi alzo dal tavolo e mi reco sul retro della locanda, curioso di sentire le parole del chierico, così apsramente criticato. '...il Sentiero della Luce eh, il nome mi piace, ma come al solito la mia memoria non va molto oltre, maledetta memoria." MI sforzo di ricordare se in qualcuno dei miei sogni ho mai sentito questo nome

Spoiler

@Marco NdC: sto rpvando ad attiavre la mossa su Declamare conoscenze, vedi se è corretto farlo così

 

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Baelnor, guerriero umano

La vista del sacerdote subissato di improperi e immondizie mi strappa un sorriso; questi tizi del sentiero della luce  non mi sono mai piaciuti.
Vedendo il mezzuomo dirigersi verso di lui, lo avviso: "Attento a non farti abbindolare da quel truffatore, Flo"
Poi mi rivolgo allo gnomo: "Per me un posto vale l'altro Kat... con tutta questa gente, non rischiamo certo di sentire freddo, anche mettendoci lontano dal fuoco... basterà il calore della zuppa nelle nostre pance!"
Poi, però, aggrotto la fronte, come colpito da un pensiero poco allegro; chinandomi verso Katterferlto, gli dico sottovoce "Ora che ci penso, però... eravamo un pò a corto di moneta, se non ricordo male... ne abbiamo abbastanza per pagare cena e alloggio?"

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Katterfelto, mago vecchia scuola gnomo

Sorrido e annuisco alla richiesta di Florin e sempre allegro rispondo a Baelnor "Non temere mio alto amico ho con me una piccola riserva di denaro, non molto bada bene, ma una notte in locanda non dovrebbe mandarmi di certo in rovina!"
Mentre parlo mi faccio strada tra gli avventori dirigendomi al tavolo un po' più isolato e facendo bene attenzione che la lunga punta del mio cappello non venga calpestata inavvertitamente da qualcuno o non si impigli.
Arrivato al tavolo mi metto in piedi sulla sedia in modo da poter arrivare al ripiano della tavola e poi mi guardo intorno cercando di capire che genere di folla ci circonda

'Magari qualcuno è alla ricerca di avventurieri...come ha fatto notare Baelnor siamo un po' a corto di moneta...'

Mentre aspetto che il garzone torni con la cena e Florin abbia saziato la sua curiosità guardo baelnor e indico il focolare "Non è che riusciresti a prendermi una di quei ceppi laggiù? queste sedie a misura di uomo non sono molto pratiche per me, almeno con quello poteri sedermi e guardarvi in volto anzichè nel....ventre..." mi fermo un'attimo prima di pronunciare l'ultima parola della frase, come a cercare quella giusta.

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Atorion, regno di Tyrsis, Locanda dei Tre Boccali – 16 Solcalidi, anno 6735

@fed_44

Florin,
appena il chierico si accorge delle tue buone intenzioni, scende dallo sgabello (schivando inavvertitamente un tozzo di pane-zuppo volante) e fa quasi per abbracciarti, ma poi si dà subito un contegno.
«Finalmente degli occhi gentili» ti accoglie con un riverente cenno del capo «e non è un caso che tu sia qui. Il caso non esiste». Dal centro della sala (e del fuoco incrociato) ti conduce in un angolo più tranquillo, dove si può parlare.
«È tutto nelle Scritture, profetizzato da tempo immemore: l’abominio è prossimo a fagocitare questo mondo!», asserisce con tono cupo, mentre indica i relativi passi su un grosso tomo sgangherato. Continua sconsolato: «Qui nessuno crede. Non importa, il mio compito è portare la luce, non che questa venga accettata. Ma di questi tempi, gentile amico, bisogna essere davvero cechi…».
Improvvisamente abbassa la voce, come se le mura potessero avere orecchie «…i cultisti ormai sono infiltrati dappertutto: nel consiglio reale, nell’esercito, e in tutti i luoghi di potere. Gente per bene, insospettabile. Un giorno uno di loro bussò alla nostra porta, pentito. Ma il suo patto di sangue lo condannava ineluttabilmente. Fu scoperto chissà come, da chissà chi, e avvelenato tre giorni dopo. Ma quello che ci raccontò nel frattempo, oh… portò luce alla luce. Da Tyrsis arriva la salvezza. Tyrsis verrà soggiogata per scongiurare la salvezza. Il re è in pericolo: proprio ora potrebbe essere avvelenato. L’origine del male è nel cuore dei Boschi Ancestrali. Non posso dire di più.».  

Nel mentre il vegliardo parlava, scorrevano ai tuoi occhi le immagini della Grande Steppa. Prima bella, luminosa, con il grosso leone che scrutava il sole alto ad oriente. Poi il sole diventava nero, e quel nero si diffondeva nel tuo cuore con terrore indicibile*.  Ti desti, ma sei scosso e tremante: se non farai appello a tutte le tue forze, sicuramente verrai meno.


@celebris
Katterfelto,
la tua entrata in scena ruba buona parte dell’attenzione prima concentrata sul chierico. Nemmeno ci fai caso: normale amministrazione. Ti dirigi col tuo cappello dalla punta serpentina, verso il tavolo lontano dal fuoco**, sali sul ceppo che Baelnor ti ha gentilmente portato, e scruti la sala con quei baffoni tesi, come un marinaio sull’albero della nave scruterebbe l’orizzonte*.


* : Considero che siamo in fase tutorial. Per cui concedo a Florin e a Katterfelto un 12 di benvenuto, rispettivamente nei tiri di Declamare Conoscenze e Discernere Realtà.
Un consiglio però, come da manifesto, nel dubbio, tirate i dadi e postate i risultati per velocizzare i tempi ;)

Katterfelto, riguardo il “capire che genere di folla ci circonda”, devi farmi tre domande tra queste:
- Che cos’è accaduto qui di recente?
- Cosa sta per accadere?
- Da chi o cosa dovrei stare all’erta?
- Cosa qua è utile o di valore per me?
- Chi ha davvero il controllo della situazione?
- Che cosa qui non è ciò che sembra?

** : Riguardo al fuoco nel camino, considerate che è il 16 Solcalidi, l’equivalente del nostro Ferragosto.
In effetti fa un freddo quasi innaturale per questo periodo dell’anno, ma nulla di invernale. Non è un fuoco vivace, però crea quel soffuso bagliore d’atmosfera, ed è un buon punto di ritrovo per attizzare l’erba pipa.

 

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Katterfelto, mago vecchia scuola gnomo

"molto obbligato" dico a Baelnor a mo di ringraziamento

Spoiler

- Da chi o cosa dovrei stare all’erta?
- Chi ha davvero il controllo della situazione?

- Che cosa qui non è ciò che sembra?

 

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@celebris

Katterfelto, guardandoti bene attorno, ti viene un dubbio: che cosa qui non è ciò che sembra? Il giovane stalliere, una canaglia dal pel di carota, non dovrebbe lavorare alla stalla o accogliere i nuovi avventori come ha fatto con voi? Gli avevi chiesto di andare in cucina e di tornare con qualcosa di gustoso e fumante, ma sembra che se ne sia altamente infischiato. Piuttosto, ora ha il suo bel daffare nel “girare” i bicchieri da dietro al bancone, sul vassoio della cameriera.

A proposito della cameriera, capisci anche da cosa devi stare all’erta: la sua bellezza è pari solo alla tristezza dei suoi occhi. Ad ogni modo nessuno osa sbirciarla. Probabilmente per un valido (e pericoloso) motivo.

Ora, si direbbe che l’oste dovrebbe avere il controllo della situazione. Tuttavia la sua espressione rassegnata è così scavata sul suo volto, da aver richiesto molti anni per segnarlo così. Il caos di questa sera non c’entra. Nota: ha i capelli rossi come lo stalliere.
A guardare bene c’è un astante che sembra occupare un specie di trono: un nano così largo da dover sedere su una sedia fabbricata su misura. Il suo tavolo è di grande valore, ricavato dalla radice di un’enorme quercia, ma stranamente il ripiano è costellato da una miriade di punzonature. Oltre al grosso boccale nanico che si distingue dagli altri boccali, cattura la tua attenzione un baule aperto alla sua destra. Contiene delle armi di gran pregio in bella mostra, non si sa se per la vendita o per puro collezionismo. Di certo quel nano sta guardando con bramosia la lancia di Baelnor.


@MattoMatteo

Baelnor,
mentre portavi il ceppo a Katterfelto, sei passato sotto il naso di tre guardie sedute ad un tavolo. Più esattamente il tuo occhio è caduto su un certo Fasjap. Era con te al massacro della Rocca di Leah, e sembrava spassarsela mentre passava al fil di spada donne e bambini. I vostri sguardi si incrociano: ti ha sicuramente riconosciuto, ma per ora non sembra cercare un approccio con te.

Edited by Marco NdC

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Baelnor, guerriero umano

Mentre torno al tavolo, col ceppo per Katterfelto, il mio umore è cupo.
'Fasjap, quel porco... che diamine ci fà qui?'
Quando lo gnomo mi ringrazia per il gesto, mi limito ad annuire distrattamente.
Anche l'appetito è passato; scruto ansiosamente la sala, per cercare di vedere se ci sono altre facce note.

Spoiler

Discernere realtà: da chi o cosa dovre stare all'erta?
Sfortunatamente, ho ottenuto un misero 6... master, fà del tuo peggio. ;)

 

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@MattoMatteo

Baelnor,
mentre fai per unirti al tavolo con Katterfelto, due energumeni ti affiancano gettando su di voi un’ombra minacciosa. Quello che ti sussurra all’orecchio, ha una voce rauca e un alito disgustoso.
«Siamo due buoni amici di quel bravo nano seduto lì», ti informa indicandolo con un cenno del capo. Interpreti “buoni amici” come “sgherri”. Continuando con la sua finta cortesia «Vorrebbe l’onore di offrirvi la cena e di fare due chiacchiere con un appassionato di armi quale siete. Se vuole seguirmi…».
Non suona come una domanda, ma come un’offerta che non si può rifiutare.

Cosa fai?


EDIT: A proposito, segna PX

DOPPIO EDIT: Pardon, dimenticavo la mossa dura xD
L'idea di avere nei paragi quel porco di Fasjap, ti mette un certo nervosismo addosso: -1 al tuo prossimo tiro.

 

Edited by Marco NdC

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Baelnor, guerriero umano

Guardo con disgusto i due sgherri.
'Magnifico, ci mancava anche questa... non voglio causare guai, ma questi tizi non sembrano intenzionati a mollare!'
Sospirando, rispondo al tizio che mi ha parlato, in tono cortese "Amico, ringrazia il tuo capo per il cortese invito, ma questa è una giornata pessima per me, quindi temo di dover rifiutare per stasera... ma sarò ben lieto di parlare con lui domattina, se vuole"
Poi, continuando con tono più duro "E se non vi stà bene, temo che vi dovrò far conoscere la mia arma, e non credo che la cosa vi piacerà..."

Spoiler

"Sfidare il pericolo" o "Parlamentare"?
In entrambi i casi è basato su Car.
Risultato dei dadi 10, +1 per Car, -1 per il malus precedente, totale 10.

 

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@MattoMatteo


[Baelnor]
Guardo con disgusto i due sgherri.
'Magnifico, ci mancava anche questa... non voglio causare guai, ma questi tizi non sembrano intenzionati a mollare!'
Sospirando, rispondo al tizio che mi ha parlato, in tono cortese "Amico, ringrazia il tuo capo per il cortese invito, ma questa è una giornata pessima per me, quindi temo di dover rifiutare per stasera... ma sarò ben lieto di parlare con lui domattina, se vuole"
Poi, continuando con tono più duro "E se non vi stà bene, temo che vi dovrò far conoscere la mia arma, e non credo che la cosa vi piacerà..."

I due deglutiscono nervosamente e si guardano spiazzati. L’energumeno con la voce roca sta per rispondere a tono, quando viene anticipato da quell’altro, che evidentemente è il diplomatico del duo: «Deve esserci un malinteso buonuomo» si affretta mettendo avanti le mani. «Il nostro capo voleva solo proporle un buon affare. Apprezzerà se domattina vorrà concedergli un po’ del suo tempo e, me lo lasci dire, che lei è un osso duro. Con permesso…». Si congeda tirando l’altro per un braccio. Da come il nano tormenta la sua barba, sembra aver capito tutto.



Bella mossa. È un Parlamentare. Sfidare il Pericolo è una “mossa jolly” per quando non si attivano tutte le altre.

"Sfidare il pericolo" o "Parlamentare"?
In entrambi i casi è basato su Car.
Risultato dei dadi 10, +1 per Car, -1 per il malus precedente, totale 10.

@MattoMatteo @celebris

Quando i due si tolgono dai piedi, la visuale ritorna sgombra (e l’aria respirabile). Dal lato opposto sembra che Florin sia sbiancato ed immobile. Il vecchio chierico è tornato al suo tavolo: raccoglie le sue cose per salire in camera. La bella cameriera approfitta del cessato “fuoco incrociato” per distribuire i boccali. Quando porge la birra a Fasjap, lui le trattiene la mano. Lei non ricambia lo sguardo. Quando finalmente viene liberata, riprende il suo giro ad occhi bassi. Porge un bicchiere – probabilmente di latte caldo e miele – al chierico, che sorseggia con flemma. Evita accuratamente il nano (anche perché il suo boccale di peltro sarebbe difficile da sollevare anche per un uomo di media stazza), e finalmente giunge  a voi.
«Cosa ordinano lorsignori?», chiede tradendo l’accento del Kern, dolcissimo in bocca alle donne, odioso in bocca agli uomini.

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2 ore fa, fed_44 ha scritto:

Florin , Druido mezzuomo

La visione mi colpisce più di quanto avessi mai potuto immaginare, non ero preparato ad una cosa del genere, non ero pronto a tutto quell'oscurità.

  Contenuti nascosti

non so bene che mossa sia, ma da quel che ho capito devo fare un tiro su FORZA per riprendermi, 1+5 (+0FOR)= 6

 

 

@fed_44

{{La mossa è sempre relativa a qualcosa che fai. In questo caso non hai fatto nulla.
Ad esempio potresti dire:
Stringo i pugni e cerco in me la forza attaccandomi a quei pochi bei ricordi che ho. Ecco, mi appare il volto di Maardi bella come non mai.

Questo è uno sfidare il pericolo (il pericolo di non perdere i sensi), facendo leva sulla volontà, quindi è 2d6+SAG.
Il tiro che hai fatto devo annullarlo per forza :D

Un altro consiglio: prima di tirare, quando c’è in ballo qualcosa di particolarmente importante, chiedete aiuto.

Nella scena precedente ho mostrato ai Baelnor e Katterfelto che eri in difficoltà.
Puoi dire “faccio così e così, ma prima di tirare spero che qualcuno dei miei compagni mi veda, e che mi dia una mano”}}

 

 

Edited by Marco NdC

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Florin , Druido mezzuomo

La visione mi colpisce più di quanto avessi mai potuto immaginare, non ero preparato ad una cosa del genere, non ero pronto a tutto quell'oscurità.

Afferro la mano del chierico più forte che posso e cerco di trovare le forze per affrontare l'oscurità, la mia paura è quella di perdere nuovamente la memoria, non me lo posso proprio permettere ora che, forse, ho incontrato qualcuno che mi può aiutare nella mia ricerca.

"I cultisti, il male, i Boschi ancestarli, non svenire ora Florin, pensa al Grande Leone, alla missione che ti ha affidato, alla pace che ti da l'alba nella steppa quando tutto sembra così chiaro, pulito e definito. Così puro e chiaro."

Spoiler

@Marco NdC: ok, ho nascosto il vecchio post, questo lo sostituisce. 2d6 + Sag (2)= 3+3+2=8

 

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Katterfelto, mago vecchia scuola gnomo

"sembra che Mastro Florin abbia avuto un malore" dico un po' impensierito quando Baelnor ritornare al tavolo "Quello, o il sacerdote gli ha detto qualcosa di spiacevole.  Nulla che un bel piatto di stufato caldo non possa risolvere!" Aggiungo allegro quando la cameriera si fa avanti. "Ne porti pure tre, anche Mastro Baelnor immagino ne mangi uno volentieri. Per me poi dell'acqua, non so poi se il mio collega qui voglia del vino o della birra."

Abbassando un po' la voce, aggiungo "non ho potuto fare a meno di notare che quel nano sembra essere un po' il boss qui dentro, mentre il proprietario ha un aria leggermente sconsolata...siamo uomini di ventura noi, per caso quei signori vi stanno importunando? Potremmo aiutarvi." poi mi affretto a concludere "Se ho frainteso la situazione la prego di perdonarmi, non volevo arrecare offesa"

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Guest
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