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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Muso

DnD 5e Nuovo sondaggio

Messaggio consigliato

Sul sito di D&D è uscito un nuovo sondaggio. Lo ritengo molto interessante perché ci sono molte domande sulle ambientazioni che vorremmo veder sviluppate nella quinta edizione.

Cito dal sito: "We’d like to check in with you about your Dungeons & Dragons (D&D) play and involvement in D&D-related activities. Please take a few minutes to complete our survey."

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2 ore fa, Muso ha scritto:

Sul sito di D&D è uscito un nuovo sondaggio. Lo ritengo molto interessante perché ci sono molte domande sulle ambientazioni che vorremmo veder sviluppate nella quinta edizione.

Cito dal sito: "We’d like to check in with you about your Dungeons & Dragons (D&D) play and involvement in D&D-related activities. Please take a few minutes to complete our survey."

Grazie Muso. ;-)

Vedo di scrivere l'articolo appena riesco, tra stasera e domani.

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Piuttosto strano... per chi non fosse riuscito a partecipare il sondaggio era grossomodo diviso in due parti. La prima serie di domande riguardava la propria esperienza del gioco (da che anno giochi, che edizioni hai giocato, quante volte a settimana giochi ora, quanti tavoli hai e di quali edizioni, ecc), mentre nella seconda parte chiedeva quali ambientazioni ti piacciono e altre domande sulle ambientazioni.

Se uno va sul sito ufficiale di D&D nella sezione notizie la pagina che presenta il sondaggio è on line, ma il link del sondaggio dà errore.

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1 ora fa, Muso ha scritto:

Oh cavolo, vuol dire che non è uscito questo week end, ma addirittura il 25 agosto!
Possibile che non l'abbia visto? Va bene che ero in vacanza, ma ho tenuto d'occhio il più possibile le news. E mi sembra che nemmeno EN World abbia segnalato la notizia in Home.

La cosa che mi sembra ancora più strana è il fatto che i sondaggi di D&D sono di solito sempre aperti per 3 settimane, mentre quest'ultimo è oramai chiuso (se clicco sul link mi viene mostrato il messaggio " This survey is not accepting additional responses at this time. Thank You!"). E' la prima volta in anni che mi capita una roba del genere.
Davvero un gran peccato (soprattutto in considerazione del fatto che questo sondaggio toccava argomenti importanti riguardo alla futura direzione dell'edizione).
Appena posso, proverò a scrivere all'account ufficiale di D&D per vedere se mi sanno dare una spiegazione.

EDIT: Confermo. Nemmeno su EN World è stata data la notizia. Se n'è parlato solo sul forum, dunque se ne sono accorti solo gli utenti. Al contrario, lo staff (ovvero chi segue le news) nemmeno se n'è accorto.

Modificato da SilentWolf

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Anche io non me n'ero affatto accorto, ma sul forum di ENworld bazzico molto poco. Ed è un peccato, il sondaggio pare molto, molto interessante.

Questo non solo per i setting classici di D&D, ma anche per quelli storici, che non mi aspettavo proprio. Non ho capito se si tratta di setting "ispirati a" ambientazioni storiche, che so stile Oriental Adventures e Kara Tur, oppure proprio manuali di ambientazioni storiche, come quelli che facevano nella 2e (e che non ho mai letto, mea culpa).

Notare come tra i setting classici di D&D non sia stato affatto considerato Birthright, ma ci sia Spelljammer. Entrambi sono di nicchia, ma Birthright lo è ancor di più e non è strettamente... necessario, diciamo? Nel senso, Birthright potrebbe servire per giochi alla Game of Thrones con casate nobiliari, intrighi e guerre civili ma sono cose che, ovviamente in diversissimo modo, si possono fare anche nei Forgotten, o in Eberron. Spelljammer ha una marcia in più, imo: può rivaleggiare con Starfinder. Non avrei puntato affatto su Spelljammer in passato, ma credo che la possibilità che qualcosa di questo setting venga ripescato sono molto salite. Almeno nella mia testa.

Il fatto che non ci sia Ravenloft invece non mi sorprende più di tanto (Curse of Strahd è andato benone, "siamo a posto così per un po', ciao"), e Mystara, Mystara credo sia molto difficilmente "smerciabile".

Personalmente, vorrei vedere Dragonlance (il primo amore non si scorda mai!), Dark Sun e Planescape. Quello con più appeal per la 5e per me rimane quest'ultimo, ma vedremo. Sono tutti setting che in un modo o nell'altro hanno difettucci che sarebbe bello veder corretti, anche se su questo proprio non ci spero.

EDIT: per farvi capire, la domanda sui setting era questa:

Spoiler

 

nZ4TstI.png

 

 

Modificato da SNESferatu

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@SNESferatu @Muso (e cito pure te @Alonewolf87, visto che scrivi assieme a me gli articoli di News; a prescindere dal fatto che questo Sondaggio sia stato perso, credo nasconda notizie interessanti sulle prossime mosse della WotC).

In effetti è un gran peccato che il Sondaggio sia stato già chiuso, ed è un peccato che abbiano deciso di rilasciarne uno dedicato a un argomento così importante in sordina, verso fine Agosto (periodo in cui in non pochi paesi la gente è ancora in vacanza, USA compresi).
Spero ci sia stato un errore o che scelgano di riproporre il sondaggio da qui a qualche settimana, perchè sarebbe alquanto stupido gestire la cosa così. Sto cercando di capirci qualcosa........vediamo che scopro.

Questo Sondaggio, infatti, è estremamente importante, non solo perchè costituiva l'occasione per dare la propria opinione sui Setting (e, dunque, contribuire a decidere le prossime mosse della WotC), ma lo è anche perchè tramite esso possiamo conoscere ulteriori dettagli sulla strategia che la WotC ha interesse a seguire dopo l'uscita di Xanathar's Guide to Everything.
In base ai quesiti che SNESferatu ci ha evidenziato, infatti, è possibile notare un po' di cose:

  • Dopo l'uscita della Prima Espansione Meccanica Maggiore (ovvero xanathar's Guide to Everything), la WotC ha intenzione di procedere con la release di altri Setting ufficiali. Come ben sappiamo, per poter rilasciare diversi setting sono necessarie nuove regole rispetto a quelle presentate nei Manuali Core. Xanathar's Guide to Everything costituisce il primo vero nuovo balzo regolistico di D&D, il che consentirà di espandere il gioco anche verso setting più particolari.
     
  • La WotC sta valutando una lista ben precisa di Setting, ovvero i più popolari e quelli che non richiedono grosse quantità di nuove regole per essere giocabili (ovvero i Setting che possono essere giocati usando solo i Core e Xanathar's Guide to Everything). La lista presentata nel Sondaggio, infatti, non è per nulla casuale: Greyhawk è uno dei setting più classici e uno dei più semplici da convertire in D&D 5e usando quasi solo i Core; Dragonlance forse richiede qualche ritocco, ma anche lei è un'ambientazione facile da convertire; Eberron è uno dei setting attualmente più richiesti; Planescape e Dark Sun seguono in popolarità (anche se Dark Sun richiede una più massiccia modifica del regolamento, rimane uno dei setting attualmente più richiesti dal pubblico, per quello che si sente in giro); dovendo creare le Navi volanti già per Eberron, la WotC si troverebbe sulla buona strada per supportare Spelljammer (inoltre, recenti segnali stanno iniziando a confermare che tra i giocatori di ruolo sta con forza tornando la passione per la Fantascienza). La WotC ha tutta l'intenzione di rilasciare Birthright e di cavalcare l'onda del successo di Game of Thrones, ma tramite Twitter i designer hanno fatto capire di essere ancora impegnati a trovare la forma definitiva del sistema della gestione dei Domini (essenziale per Birthright).
     
  • Le domande sui Setting generici (Vichinghi, Highf fantasy Arturiano, Giappone Feudale, Antica Grecia/Roma, Ambientazione Fatata Dark, Grandi Città-Stato Controllate da Potenti Fazioni) mostra non solo che i designer sono interessati a espandere tematicamente D&D, ma anche che sono pronti a espandere la modularità di D&D 5e all'interno delle possibilità più moderate. Qui non si sta più parlando dei semplici Setting ufficiali e nemmeno del classico High Fantasy. Ognuna di queste ambientazioni, infatti, possiede - chi più e chi meno -  caratteristiche che esulano dal tipico Fantasy D&Desco. Questo significa che c'è l'intenzione di tirar fuori dal congelatore il potenziale modulare di D&D per introdurre, aggiungendo nuove opzioni meccaniche, possibilità di gioco meno tradizionali (anche se, al momento, non ancora così radicali e pur sempre vicine al genere base di D&D). Il Fantasy Arturiano è un Fantasy storico: ambientato nell'Inghilterra della leggenda di Re Artù, non prevede l'esistenza di nani, elfi, Tiefling e, in generale, le cose più esotiche del Fantasy classico. Il genere Vichingo è anch'esso un Fantasy Storico che prevede ben precisi canoni, anche se la sua versione stereotipata consente una maggiore elasticità stilistica. Il Giappone Feudale è abbastanza classico per D&D, ma richiede Classi, Razze e altre meccaniche speciali, necessarie per introdurre il tono orientale (come sa bene chiunque ha conosciuto Oriental Adventures o ha giocato a un qualunque setting Wuxia). Il genere Fiabesco Dark richiede di trattare tutti gli elementi Fantasy in maniera insolita rispetto al canone di D&D, visto che in questo genere la magia e il sovrannaturale sono tanto meravigliosi, quanto pericolosi (anche se gestito come High Fantasy, questo setting richiederebbe di eliminare la logica D&Desca della magia come risorsa scontata e senza costo). L'ambientazione Romana/Greca, ovviamente, è quella più radicalmente diversa dal classico canone Fantasy D&Desco e richiederebbe grossi cambiamenti non solo di setting, ma anche di gestione del fantastico (in particolare, anche qui si avrebbe un setting senza molti degli elementi Fantasy dei setting ufficiali di D&D).


Personalmente spero che questo sondaggio non sia stato banalmente sprecato, perchè costituisce una importante fonte per determinare la futura direzione di D&D 5e.

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Spero anche io che abbia risposto abbastanza gente. Da come era strutturato credo che il sondaggio servisse a dividere le richieste sulle ambientazioni per fasce di età e di esperienza di gioco. Sarei curioso di vederne i risultati, ma temo dovremo accontentarci del solito riassunto fumoso ad introduzione del prossimo sondaggio.

Tuttavia questo sondaggio mi rincuora parecchio perché finalmente sono passati ai desiderata di noi giocatori sulle ambientazioni, quindi spero che ora si concentrino su questo aspetto.

 

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1 ora fa, Muso ha scritto:

Spero anche io che abbia risposto abbastanza gente. Da come era strutturato credo che il sondaggio servisse a dividere le richieste sulle ambientazioni per fasce di età e di esperienza di gioco. Sarei curioso di vederne i risultati, ma temo dovremo accontentarci del solito riassunto fumoso ad introduzione del prossimo sondaggio.

Mike Mearls ha fatto sapere che, per quello che ne sa lui (ma non ne è sicuro al 100%), i Sondaggi si chiudono automaticamente dopo che hanno risposto tante persone oppure dopo che è passato tot tempo. Visto che il Sondaggio è stato chiuso dopo soli 9 giorni, spero proprio che abbiano risposto in tantissimi....perchè altrimenti si tratterebbe di un gigantesco spreco di un Sondaggio importantissimo. L'alternativa, ovvero l'averlo chiuso dopo solo 9 giorni e dopo averlo rilasciato in uno dei periodi meno attivi dell'anno, apparirebbe davvero ridicola.

Il peccato è che, proprio per via della complicatezza del periodo, il Sondaggio qui da noi è passato inosservato e pochissimi tra noi hanno avuto l'occasione di dare la propria opinione.
Mi spiace molto.

 

Cita

Tuttavia questo sondaggio mi rincuora parecchio perché finalmente sono passati ai desiderata di noi giocatori sulle ambientazioni, quindi spero che ora si concentrino su questo aspetto.

Sì, sicuramente il fatto che un simile sondaggio sia stato rilasciato è importante. Come si è visto nel 2015, prima o poi di sondaggi simili la WotC ne deve fare: è il modo attraverso il quale i designer possono scoprire quale direzione dare al gioco nel tempo.
Quindi aspettatevi sempre un'uscita periodica di simili Sondaggi.
Semplicemente, dovrebbero farne un po' più spesso (almeno 1 all'anno) e in periodi in cui l'attenzione della comunità mondiale di giocatori sia la più alta possibile. Questo tipo di domande segnerà di volta in volta la direzione di D&D 5e e non possono essere gestite a caso.

Tornando agli argomenti trattati nelle domande, il fatto che prima o poi avrebbero tirato fuori dal cilindro le Ambientazioni era abbastanza ovvio: non solo è fin dall'inizio che i designer hanno fatto capire che la loro intenzione di puntare sulle ambientazioni era genuina, ma la pressione della comunity su questo aspetto è da sempre molto forte (quindi è qualcosa che prima o poi DEVONO garantire).
Il tema secondo me più importante è, invece, rappresentato dalle domande sui setting particolari (Vichinghi, Giappone feudale, Fantasy Arturiano, Fiabesco dark, ecc..). Mostra come sia ancora viva nei designer l'intenzione di non seguire solamente la strada facile, ovvero quella del vendere solo il D&D basato sul fantasy classico, ma anche di sfruttare la natura modulare per cui hanno fatto tanta fatica in fase di progettazione.
 

Modificato da SilentWolf

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2 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Tornando agli argomenti trattati nelle domande, il fatto che prima o poi avrebbero tirato fuori dal cilindro le Ambientazioni era abbastanza ovvio: non solo è fin dall'inizio che i designer hanno fatto capire che la loro intenzione di puntare sulle ambientazioni era genuina, ma la pressione della comunity su questo aspetto è da sempre molto forte (quindi è qualcosa che prima o poi DEVONO garantire).
Il tema secondo me più importante è, invece, rappresentato dalle domande sui setting particolari (Vichinghi, Giappone feudale, Fantasy Arturiano, Fiabesco dark, ecc..). Mostra come sia ancora viva nei designer l'intenzione di non seguire solamente la strada facile, ovvero quella del vendere solo il D&D basato sul fantasy classico, ma anche di sfruttare la natura modulare per cui hanno fatto tanta fatica in fase di progettazione.

La leggerei in modo leggermente diverso. La domanda posta fra le righe è: "volete setting particolari? e se sì, quali volete?".

Alla WoC immagino sappiano benissimo quale fascia di età compra i loro prodotti (hanno le statistiche di Amazon, tanto per dire) e aver strutturato questo sondaggio in modo da sapere quale fascia di età di giocatori vuole cosa non mi sembra casuale. Quindi il sondaggio gli permetterà di avere informazioni sia sui setting classici (non tutti ma almeno una buona parte, infatti dei più famosi mancano Mystara, Birthright e Ravenloft*) sia sull'interesse per setting nuovi e/o più particolari. Oltre a questo, gli dirà chiaramente cosa vuole chi compra di più.

* è vero che Ravenloft è teoricamente già uscita con "Curse of Strahd", ma mancano le regole per i domini, i dark lord e le prove delle potenze. Si fa relativamente presto a riciclare quelle della 2E, ma ci sarebbero dei dettagli da rivedere.

Tornando al discorso del topic, non darei per scontato che stiano pensando qualche setting nuovo. Potrebbe anche succedere che il popolo dei giocatori chieda solo le vecchie ambientazioni e mostri scarso interesse per setting nuovi del tipo proposto. Così come potrebbe succedere l'esatto opposto.

Insomma, mi sembra un sondaggio sì molto importante, ma anche molto esplorativo per decidere la direzione di massima per le prossime mosse. La direzione di massima così ottenuta sarà poi ulteriormente esplorata tramite altri sondaggi più specifici.

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2 ore fa, Muso ha scritto:

La leggerei in modo leggermente diverso. La domanda posta fra le righe è: "volete setting particolari? e se sì, quali volete?".

Alla WoC immagino sappiano benissimo quale fascia di età compra i loro prodotti (hanno le statistiche di Amazon, tanto per dire) e aver strutturato questo sondaggio in modo da sapere quale fascia di età di giocatori vuole cosa non mi sembra casuale. Quindi il sondaggio gli permetterà di avere informazioni sia sui setting classici (non tutti ma almeno una buona parte, infatti dei più famosi mancano Mystara, Birthright e Ravenloft*) sia sull'interesse per setting nuovi e/o più particolari. Oltre a questo, gli dirà chiaramente cosa vuole chi compra di più.

* è vero che Ravenloft è teoricamente già uscita con "Curse of Strahd", ma mancano le regole per i domini, i dark lord e le prove delle potenze. Si fa relativamente presto a riciclare quelle della 2E, ma ci sarebbero dei dettagli da rivedere.

Muso, quella non è la domanda tra le righe...ma la domanda palese. :D

E' ovvio che i designer stiano chiedendo ai giocatori se vogliono dei setting più particolari, se gli fa un questionario dedicato a tipi di setting in gran parte così fuori dal classico canone D&Desco.
Ciò che è meno scontato è il fatto che i designer abbiano avuto il coraggio di fare una simile domanda, dopo il famoso sondaggio del Settembre 2015. La presenza stessa della domanda è il caso. ;-)
Perchè non pochi nella Community di D&D sono convinti che quest'ultimo abbia senso solo se riguarda i setting ufficiali e un Fantasy tra l'Epic, l'High e l'Eroic in cui devono in qualche modo sempre comparire Nani, Elfi, Orchi, Draghi, una grossa fetta dei mostri classici di D&D, Maghi potenti e, di solito, tanta magia. E questa opinione di una bella fetta di giocatori era stata ben registrata nel sondaggio del Settembre 2015 (Mearls aveva fatto intendere questa avvisaglia tramite Twitter).

Certo, dopo la ritrosia di quel Sondaggio del 2015 i designer sono stati accorti nel proporre ai giocatori setting inusuali che possano comunque essere recepiti nel canone Fantasy (quindi Setting fuori dall'ordinario, ma comunque già più accettabili dal pubblico conservatore affamato di nuove opzioni per le proprie campagne classiche). Ma ciò che è significativo è il fatto che i designer non si siano lasciati spaventare e abbiamo continuato a mantenere viva l'idea di usare D&D 5e per giocare a campagne fuori dal classico canone D&Desco.

Se ci pensi, è dai tempi di AD&D che non si tentava di spingersi così in là rispetto ai tradizionali setting di D&D.
Con la 3a hanno prodotto Oriental Adventures, ma questo non è andato molto lontano. Tra la 3a e la 3.5 hanno prodotto Eberron, il quale ha avuto un successo notevole, ma affianco a diverse significative sperimentazioni mantiene comunque forti legami con il canone classico di D&D (ed è un'ambientazione creata per funzionare su D&D).
Al contrario, quasi tutti i tipi di setting suggeriti in quella seconda domanda rimandano a tematiche, generi o ambientazioni molto diversi dal canone classico di D&D.

E' più che possibile che questa domanda serva per trovare idee per una delle prossime Storyline, così com'è probabile che serva a decidere se sperimentare con un nuovo Setting.
CIò che è certo, però, è che simili setting - proprio perchè così lontani dalla classica impostazione D&Desca -  richiederanno, chi di più e chi di meno, di sfruttare la natura modulare di D&D 5e, e di modificare il regolamento con l'uso di varianti, Regole Opzionali e così via. ;-)

 

Riguardo al giocatore target per D&D 5e, comunque, Mearls tempo fa rivelò che il pubblico di D&D è molto variegato e va dai ragazzini di 12-13 anni agli adulti (ad esempio, 30-40 anni). La categoria più rilevante, tuttavia, è quella dei ragazzi nell'età del College.
Sicuramente il Sondaggio li aiuterà a capire quale target preferisce cosa, ma alla fine dovranno fare una scelta definitiva sul materiale da privilegiare per l'uscita. A prescindere dai target, secondo me il tema è già il fatto stesso di quali siano le proposte fatte dalla WotC stessa. ;-)

Cita

Tornando al discorso del topic, non darei per scontato che stiano pensando qualche setting nuovo. Potrebbe anche succedere che il popolo dei giocatori chieda solo le vecchie ambientazioni e mostri scarso interesse per setting nuovi del tipo proposto. Così come potrebbe succedere l'esatto opposto.

Insomma, mi sembra un sondaggio sì molto importante, ma anche molto esplorativo per decidere la direzione di massima per le prossime mosse. La direzione di massima così ottenuta sarà poi ulteriormente esplorata tramite altri sondaggi più specifici.

Sì, sicuramente è più che possibile che i giocatori alla fine cassino tutti quanti i setting proposti e, dunque, alla fine non se ne faccia nulla.
Ma ciò che indicavo, fino a che non avremo i risultati del sondaggio, è l'importanza del fatto che la WotC abbia già di suo fatto la domanda. ;-)

Il fatto che la WotC abbia posto la domanda mostra come tra i designer sia ancora forte il concept di un'edizione Modulare, che non si limiti a riproporre una revisione dei setting Classici o infinite opzioni per un D&D canonico. A prescindere da come, poi, i giocatori avranno risposto, già questo è un dato.
Il D&D team vorrebbe sperimentare con Fantasy più particolari, meno classicamente D&Deschi.
Al D&D team non dispiacerebbe riprovare a giocare con regole e setting come in AD&D. ;-)

 

39 minuti fa, smite4life ha scritto:

Io il sondaggio l'ho fatto! Lo aveva postato Mearls sul suo account twitter! :D Avevo pensato di scriverti, @SilentWolf, però me ne sono scordato e poi non ho loggato per giorni! :(

Non ti preoccupare.
Apprezzo decisamente il pensiero, ma in quel periodo pure io ero un po' distratto dalle ferie e non sempre presente sul forum. Alla fine la questione del sondaggio è in parte anche una mia disattenzione. Sono contento che almeno qualcuno di voi sia riuscito a rispondere. ;-)

Modificato da SilentWolf

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@SilentWolf Concordo con il dire che già il fatto che abbiano posto la domada è una notizia. Ma attento anche al discordo fasce di età di giocatori che comprano. Un conto è chi gioca più attivamente e un conto è chi ha i soldi per comprare (30-40enni). Penso che cercheranno di dare un contentino agli uni come agli altri.

P.s. anche io avevo avuto modo di votare (fra parentesi dando alti punteggi di interesse sia alle campagne "strane" proposte che a parecchi dei setting classici (Eberron a parte che non ho mai apprezzato personalmente)).

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Una domanda secondo me interessante è: se e quando usciranno le ambientazioni di D&D, queste che forma prenderanno? Moduli avventura tipo Curse of Stradh? Manuali tipo SCAG? Ci sono un paio di considerazioni da fare:
1. I vari setting rischiano di farsi concorrenza a vicenda.
2. Le avventure le comprano solo i Dungeon Master.
3. La maggior parte dei gruppi gioca con ambientazioni homemade o con ambientazioni generiche.

Secondo me la cosa più probabile è che esca un "Manuale delle Ambientazioni", in cui prendano i 3-4 setting più richiesti, fornendo di ognuno un minimo di lore, la descrizione di un luogo iconico, eventuali regole aggiuntive e opzioni per i giocatori. Ci vedrei bene anche una parte finale del tipo "Creare/modificare la propria ambientazione", con mini-regolette per gestire setting vichinghi, orientali e altro. Questo manuale sarà probabilmente accompagnato da storyline ambientate nei setting trattati in modo da mettere a frutto le regole fornite.

Penso che una soluzione del genere possa essere quella più fruttuosa: renderebbe contenti la maggior parte delle persone che vogliono i vecchi setting, fornirebbe ai fan di Dragonlance uno sguardo su Dark Sun e Planescape e viceversa (indirizzandoli quindi verso acquisti che non avrebbero fatto), scinderebbe le regole e le opzioni per i giocatori dai moduli avventura e diventerebbe un prodotto necessario per giocare ad uno qualunque dei moduli che usciranno ambientati su altri setting.

Che ne pensate?

Modificato da Hicks

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7 ore fa, Hicks ha scritto:

Secondo me la cosa più probabile è che esca un "Manuale delle Ambientazioni", in cui prendano i 3-4 setting più richiesti, fornendo di ognuno un minimo di lore, la descrizione di un luogo iconico, eventuali regole aggiuntive e opzioni per i giocatori. Ci vedrei bene anche una parte finale del tipo "Creare/modificare la propria ambientazione", con mini-regolette per gestire setting vichinghi, orientali e altro. Questo manuale sarà probabilmente accompagnato da storyline ambientate nei setting trattati in modo da mettere a frutto le regole fornite.

Lo spero da molto tempo :)

In effetti anche a me sembra un modo efficace di vendere bene e non proporsi come un manuale solo per DM.

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Il 5/9/2017 alle 00:07, Hicks ha scritto:

Secondo me la cosa più probabile è che esca un "Manuale delle Ambientazioni", in cui prendano i 3-4 setting più richiesti, fornendo di ognuno un minimo di lore, la descrizione di un luogo iconico, eventuali regole aggiuntive e opzioni per i giocatori. Ci vedrei bene anche una parte finale del tipo "Creare/modificare la propria ambientazione", con mini-regolette per gestire setting vichinghi, orientali e altro. Questo manuale sarà probabilmente accompagnato da storyline ambientate nei setting trattati in modo da mettere a frutto le regole fornite.

Sarebbe una soluzione così buona che sono molto scettico venga attuata davvero! :confused:

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@Hicks @Muso @smite4life

Quello che è più probabile è che escano delle sorta di manuali "Multiverso" in stile Manuali Core, il cui contenuto sarà legato assieme ad una sorta di escamotage narrativo di qualche tipo. Prendete come esempi Volo's Guide to Monster e, per quello che si sa al momento, Xanathar's Guide to Everything (il cui filo conduttore è l'idea che il Beholder Xanathar abbia deciso di scrivere una guida su come ostacolare gli avventurieri).
I manuali dedicati principalmente alle nuove regole saranno molto probabilmente generici, più precisamente "multiuniversali"...ossia legati a un po' tutti i vari setting attraverso citazioni, rimandi e spunti vari.

Riguardo alle ambientazioni, i designer sembra siano ancora in fase di elaborazione sul modo in cui presentarli. Se questi primi 3 anni sono loro serviti per definire il modello di release annuale (all'incirca 2 storyline l'anno + un manuale di regole), credo che ora inizieremo a vedere la loro risposta definitiva sulle ambientazioni (anche se questa non necessariamente ci verrà rivelata presto e tutta in una volta). Molto probabilmente si inizierà a capire qualcosa dopo l'uscita di Xanathar's Guide to Everything, ovvero durante tutto il 2018, anche se questo è solo un mio personale sospetto e nulla di basato su dichiarazioni ufficiali.

Modificato da SilentWolf

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