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Alla faccia del classico "la Fantascienza non è vendibile come il Fantasy" ^_^


SilentWolf
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Starfinder, la versione Fantascientifica di Pathfinder, ha fatto il tutto esaurito al 1° giorno di GenCon. Questo fa pensare che le vendite in generale avranno ottima probabilità di essere alte.

http://www.enworld.org/forum/content.php?4391-Starfinder-s-A-Resounding-Success!-Sells-Out-On-First-Day-of-Gen-Con

Assieme all'annuncio della ristampa del WEG Star Wars in occasione del suo 30ennale, dell'annuncio dell'RPG su The Expanse e di quello di Numenera 2 (revisione del manuale Core), questo dato fa pensare che la Fantascienza sia tornata decisamente di moda nel settore (lo stesso Morrus di EN World è dello stesso avviso, come si può leggere in fondo all'articolo). 

Secondo me la WotC dovrebbe rifare un pensierino sulla versione Fantascientifica di D&D 5e, per non perdersi il treno... :D

Edited by SilentWolf
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Un RPG su The Expanse? Mi piace molto la serie (sia quella tv che quella di libri) ma c'è davvero bisogno di un sistema specifico? Sinceramente non mi sembra.

Tornanto OT, ottima notizia quella di Starfinder, penso che in parte sia dovuto all'affetto dei fan di Path, che si ritrovano con un prodotto "sicuro", cioè con un sistema di regole ormai noto (e migliorato!). Il passaggio da path a starfinder credo sia abbastanza semplice, inoltre si è fatto bene pubblitià con artwork accattivanti e una divisione in classi che richiama ancora un po' il fantasy.

 

Lo sci-fi comunque sta lentamente riprendndo piede anche nelle librerie, complici le serie tv che spuntano come funghi e un paio di scrittori che stanno macinando successi senza però spingersi eccessivamente nella hard science fiction. Sono fruibili, divertenti ma comunque di qualità. Speriamo che questo trend non si arresti!

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@Pippomaster92 il Gdr su The Expanse non userà un regolamento apposito, ma L'AGE creato anni fa dalla Green Ronin (per la prima volta progettato per il GDR di Dragon Age, poi generalizzato nel sistema Fantasy AGE). Più precisamente, il GDR di The Expanse farà affidamento sul Modern AGE, la versione del regolamento per le ambientazioni moderne che la Green Ronin rilascerà prossimamente.

Riguardo alla Fantascienza, come scrissi altrove su questo forum un paio di anni fa, è già qualche anno che diversi segnali in vari settori dell'intrattenimento ne segnalavano il ritorno in grande stile. Il fatto che il pubblico mai stream sia negli ultimi 10 anni almeno stato influenzato principalmente dalle storie sui supereroi arrivate al cinema (piene di tecnologia fantascientifica e ambientate nel mondo moderno), piuttosto che da mondi fantasy medievali, da nani e da elfi, ha riportato la fantascienza di moda sempre più.

In questi anni è, comunque, ancora dominante l'idea che la Fantascienza non possa riuscire a scardinare il Fantasy e, quindi, c'è chi nemmeno ci prova a investire. Sbagliando, perchè ci sono rari momenti in cui l'interesse per la Fantascienza torna mainstream.

Riguardo al successo di Starfinder, la cosa non era per nulla scontata proprio per l'ingombro di Pathfinder. Considera che la gente di solito è conservativa e che, quindi, tende a rifiutare ciò che è diverso dalla norma a cui è abituata. Se il pubblico di Pathfinder sta accogliendo e accoglierà con successo Starfinder non sarà grazie a Pathfinder. Ma nonostante il Fantasy di Pathfinder, e per un vero e profondo interesse verso la Fantascienza in questo momento.

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Pathfinder però è un sistema che si appoggia ad un'ambientazione che aveva già molti elementi sci-fi: tecnologia, alieni, pianeti distanti...nel manuale Worldscape ci sono pure i marziani verdi di Burroughs!

Credo che il blocco per molti giocatori non sia il genere ma la voglia di imparare un sistema nuovo. Tanto più che, molto spesso, le persone preferiscono adattare regolamenti già noti con varie homerules per creare giochi di genere diverso.

 

Il discorso di The Expanse vale comunque, dal mio personale punto di vista: non c'è nulla di completamente innovativo nell'ambientazione, a mio avviso un generico sistema sci-fi con un minimo di flessibilità può essere impegato per giocare in questa ambientazione.

Spoiler per chi non conosce la serie o vede solo il telefilm

Spoiler

Ho finito da poco il terzo libro, per ora sono tutti umani, senza poteri vari, magia o tecnologia ultramoderna. Ci sono le navi, e le stazioni spaziali. Tutto il resto è abbastanza semplice da rendere, salvo forse le corazze dei marines marziani ma sono strumenti da non affidare ai giocatori con liberalità, imho XD

 

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@Pippomaster92 Pathfinder possiede una ambientazione Science Fantasy perchè la Paizo, al contrario della WoTC ha avuto fin da subito il naso per riconoscere il cambiamento nel gusto del pubblico. Ma in quel caso rimaneva comunque un singolo Setting inserito in un contesto ampiamente Fantasy classico. Il Setting Science Fantasy di Pathfinder è costituito da una serie di supplementi che non tutti possiedono e molti magari nemmeno conoscono. L'immagine di Pathfinder, il modo in cui il pubblico lo pensa, rimane quella Fantasy Classico. Anche se pubblichi un Setting tecnologico, questo non significa che farai grandi incasso con un gioco interamente fantascientifico vendendolo allo stesso pubblico abituato al Fantasy Classico.

Se riesci a riscuotere successo anche tra quest'ultimo, vuol dire che in quest'ultimo è iniziato a nascere il desiderio per la fantascienza. Cosa non scontata.

Riguardo a The Expanse, sì, è vero che si tratta di un setting adattabile ovunque. Ma una casa editrice ha comunque bisogno di scegliere un sistema in cui pubblicarli e, ovviamente, tenderà a preferire il sistema di cui è proprietaria per contribuire a venderlo. ;-)

 

Edited by SilentWolf
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D&D nello spazio, come rendere orribile qualcosa di diverso. Veramente, capisco l'affetto (esagerato?) di alcuni verso un set di regole, ma usare lo stesso gioco e la stessa ambientazione slittata di 10^x anni nel futuro mi sembra una cosa tristissima. Boh, contenti loro. Brava la Paizo che ha trovato il modo di far soldi riciclando la solita roba. 

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9 minuti fa, MencaNico ha scritto:

D&D nello spazio, come rendere orribile qualcosa di diverso. Veramente, capisco l'affetto (esagerato?) di alcuni verso un set di regole, ma usare lo stesso gioco e la stessa ambientazione slittata di 10^x anni nel futuro mi sembra una cosa tristissima. Boh, contenti loro. Brava la Paizo che ha trovato il modo di far soldi riciclando la solita roba. 

Si tratta di una questione di gusti. ;-)

Personalmente non ci vedo nulla di male. Anzi!! Non vedrei l'ora di vedere un setting fantascientifico per D&D. :D
Semplicemente, si tratterebbe di non considerare più D&D obbligatoriamente un gioco Fantasy, ma piuttosto considerarlo un Sistema Generico adattabile a generi diversi. La Fantascienza, infatti, tranne magari nel caso dell'Hard Sci Fi, si presta benissimo allo stile di D&D (tra Fantasy e Fantascienza ci sono più similitudini di quanto molti credono).

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Ho sentito anch'io del boom di Starfinder, non posso che esserne molto contento (anche perché ho saputo che presto usciranno le regole online, ci daró certamente un'occhiata). Peró credo di conoscerne anche la motivazione: il fantasy sta perdendo sempre piú presa, anche a livello di editoria (non parliamo a livello cinematografico, dove i film degli ultimi anni sono quasi sempre insuccessi). Un altro motivo per cui sta tornando alla luce (ma questo è molto IMHO) credo siano le nuove scoperte astronomiche: i raggi gravitazionali, il sistema di pianeti "abitabili", i vari progetti per l'esplorazione di Marte....

3 ore fa, MencaNico ha scritto:

Brava la Paizo che ha trovato il modo di far soldi riciclando la solita roba. 

Su questo ci tengo a fare una precisazione: la Paizo non ha ripreso ad occhi chiusi il sistema di Path, l'ha modificato pesantemente. Starfinder è un sistema decisamente diverso, anche como scopo: Path è chiaramente incentrato sul combattimento, Starfinder punta invece maggiormente sull'esplorazione e l'interazione sociale.

E sinceramente guarderei anch'io con curiosità ad una 5° edizione nello spazio.

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