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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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athelorn

Piccoli disastri, grandi profitti a Varisia [TdG]

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Veduta del punte sul fiume e la strada per il passaggio montano. L'accampamento abbandonato è nascosto dalle montagne.

Sono le prime ore del mattino.

Il caldo estivo è assente grazie al fatto che le montagne in per mezza mattinata solitamente butta ombra sul villaggio, dando respiro e sollievo dalla tipica afa estiva.

Knuggfass!

Nel vialetto davanti a casa del mastro birraio ci sono un po' di persone. Oltre allo stesso lo hanno raggiunto il ranger del villaggio e Vexer, tuttofare e vicino di casa del vecchio nano, oltra ed un paio di guardie ed un altro vicino che stanno dando una mano Knuggfass a fissare bene le botti ed il gioco per il cinghialetto che trainerà il carretto. Questo ha tre grosse botti di birra ben fissate ed un piccolo laboratorio per fermentare birra anche in viaggio: non che serva per la consegna, ma il vecchio ci è affezionato.

Il capo villaggio, un anziano umano sui 70, dopo aver attirato la sua attenzione chiamandolo, si rivolge a Knuggfass.

Mi raccomando, fai attenzione. Non dovrebbero esserci guai per strada, ma un orso o che so' io puo' sempre mettersi in mezzo. La rotta te l'ho spiegata ieri, nel carretto ti abbiamo messo un po' di formaggio e carne essiccata abbastanza per il viaggio e...credo non ci sia altro. Avete bisogno di qualcosa?

@Knuggfass / Vexen

Spoiler:  
La mattina ti sei svegliato di buon ora: il viaggio dovrebbe essere lungo e dovresti arrivare per il pomeriggio di domani puntuale, ma preferisci arrivare un qualche ora di vantaggio. Hai svegliato il tuo vicino e amico/cavia-per-nuove-fragranze Vexen bussando rumorosamente.

Vexen ha fatica ti sei svegliato: sei un po' contro le alzatacce, ma ti sei offerto di accompagnarlo quando ti ha chiesto una mano. Ti ha offerto molte birre, e se compare un orso hai l'occasione di provare l'ascia bipenne che il fabbro ti ha finito e consegnato meno di 7 giorni fa'. Knuggfagg lo hai visto di rado nelle ultime settimane per preparare ques'ordine. Ben tre botti di birra per una festa degli Shoanti dell'Ascia.

@Ranger

Spoiler:  
Qualcuno bussa alla tua porta. Ti svegli di soprassalto andando verso la porta passando per il salotto dove su un amaca dorme Desina, la druida che ieri ti sera ti ha accompagnato a caccia. Dopo la caccia ti ha accompagnato a casa per fare due chiacchiere e avete tirato un po' tarsi, quindi ha dormito da te. Questa situazione non è anomala: spesso ti dilunghi a fare due chiacchiere anche con gli altri 2 druidi che a seconda delle occasioni mandano per supervisionarti e aiutarti.

Alla porta il capo villaggio. Sembra abbastanza concitato e probabilemente ha corso da te.

Ciao, senti, un problema: saresti libero in questi due giorni? Avevo chiesto a Rorik di accompagnare il mastro birraio in quella consegna per la festa Shoanti, ma sua moglie mi ha cercato stamane per dirmi che si è aggravato e non puo' alzarsi dal letto...per la caccia oggi vado a parlare coi druidi per chiedere se possono darci una mano, ma quella consegna è importante e vorrei che un esperto come te lo accompagni per evitare che prenda il sentiero sbagliato e finisca nella tana di un orso

Riprende un attimo fiato, appoggiandosi alla porta.

Ti prego, potresti accompagnarlo?

Spoiler:  
Gli altri due druidi te li delineo piu' tardi. Intanto c'è li' Desina. Delineala pure come preferisci e hai libertà narrativa per quanto riguarda i vostri rapporti interpersonali.

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Una volta terminate le operazioni di carico del carretto, Knuggfass, soddisfatto, si concede un attimo di tregua. Ha lavorato giorno e notte per questa consegna e non è certo più il nano baldanzoso e infaticabile che era un tempo. Ascolta con un peloso sorriso le parole del capo villaggio. "Oh, grazie davvero! Sarà un viaggio molto più breve, con il vostro buon formaggio!"

Come colto da una folgorazione, scatta in direzione di casa sua e torna un istante dopo con un barilotto su cui sono poggiati una decina di boccali. Sono oggetti rozzi, ma funzionali! Mantengono bene il fresco, grazie allo spessore della loro ceramica.

"Non posso certo andarmene senza ringraziare! Offro un giro della 'Nera Speziale'." Si tratta di una fermentazione di lunga durata che impiega ben sei tipi differenti di luppolo e l'uso di varie stecche di cannella. Il risultato è una birra morbida, densa e assai poco frizzante, con toni di prugne secche e, ovviamente, cannella. Perfetta per una prima colazione a inizio mattina.

Poggio il barilotto sul pianale del carretto e comincio a spillarne vari boccali e a passarli ai presenti con gran sorrisi. Ne riservo uno per me, che accompagno con una salsiccia. Preso dai preparativi, non ho neanche fatto colazione!

Alzo il boccale in aria e propongo un brindisi: "A Kurtis e alla sua gente! Mai mi sono sentito a casa come qui!"

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Guest Boendal

@ DM

Spoiler:  
Spalanco gli occhi e ancora assonnato mi butto giù da letto. "...per tutti i divini, cosa succede?... ma che ore sono? ...è già LUCE!" Poi attraversando il salotto, vedendo Desina sull'amaca, mi ricordo di aver fatto tardi parlando con lei.

Aperta la porta osservo il capo villaggio con gli occhi ancora incollati dal sonno. "Buongiorno. La prego, si calmi e prenda fiato." dico dopo aver ascoltato le sue parole "nessun problema che non si possa risolvere. Se vi metterete d'accordo con i druidi per la caccia, accompagnerò molto volentieri il mastro birraio in questa consegna per la festa Shoanti." Sulla mia faccia appare un sorriso impastato con il sonno, forse più simile ad una smorfia. "... dirò a Desina che avete bisogno di parlare con loro. Ed ora mi scusi ma corro a prepararmi, non voglio che la consegna avvenga in ritardo per colpa mia."

Detto ciò aspetto qualche secondo in attesa di una risposta dal capo villaggio per educazione ed evitare di chiudere la porta in facci al mio interlocutore, poi corro a lavarmi.

Il mio zaino è sempre pronto, l'occorrente per il viaggio è quello che solitamente porto con me a caccia.

Prima di uscire prendo al volo dalla cucina un tozzo di pane e del formaggio, giusto per il pranzo.

Attraversando il salotto mi fermo vicino a Desina e, svegliatala dolcemente, le parlo con voce bassa "Devo assentarmi per un paio di giorni per scortare una consegna. Il capo villaggio vorrebbe parlare con voi della caccia, visto che Rorik è a letto ammalato. Conto su di voi. Salutami Ulfric e Galas. Al mio ritorno vi racconterò come è andata."

Ricontrollo il mio equipaggiamento e mi fiondo fuori casa.

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@Tutti

Spoiler:  
Vexer Testarossa, il mio PG, ha le fattezze di un qualsiasi Halfling, quindi è un tappo, alto circa 90 centimetri.

Le uniche cose che lo differenziano dagli Halfling comuni sono "i colori": infatti Vexer ha la pelle scura, non nera,

ma tra il marrone e l'olivastro, e ha sia occhi che capelli di un rosso molto acceso, che gli sono valsi il soprannome di "Testarossa".

Questi strani colori sono i segni del suo retaggio: nelle sue vene, mischiato a sangue halfling, scorre infatti anche sangue demoniaco.

Vexer è infatti un Wispling: una rara razza di halfling incrociata con i demoni.

Al contrario della maggior parte dei membri della sua razza però il suo cuore non è malvagio, e anzi è probabilmente molto più

buono di tanti esseri che non derivano da creature demoniache come lui.

Vexer si è trasferito qui a Kurtis 2 anni fa, fuggendo dalle grandi città in cui era nato e in cui veniva perseguitato a causa

delle sue discendenze, delle quali però non aveva colpa e non poteva farci nulla. In questi 2 anni si è ritagliato un posto nella

comunità, sfruttando il suo grande ingegno e la sue mille doti, manuali e mentali, diventando il "tuttofare" del luogo.

Oggi aiuta il fabbro in fucina, domani va a caccia assieme ai ranger, il giorno seguente ancora aiuta a disegnare un progetto

per una nuova abitazione. Quando a qualcuno a Kurtis serve una mano in più, sanno di poter chiedere a Vexer.

In genere non piace alla gente, ma qui a Kurtis è stato accettato di buon grado.

Non ha avuto modo di darne prova, ma se la cava anche ad usare le armi,

e infatti se Knugfass gli ha chiesto di accompagnarlo è probabilmente anche per questo.

A riprova del fatto, si porta addosso un bell'armamentario, tra ascia bipenne, tridente, scudo, pugnale e giavellotti.

Non amo alzarmi presto, mi piace indugiare sotto le coperte in genere. Stamane però mi sono costretto

a mettermi in piedi quanto prima, in modo da non ritardare la partenza.

Accompagnare Knugfass è solo un piacere, il mio nanico vicino è sempre molto affabile, gentile e pronto

alla battuta. Per non parlare poi di tutte le birre che mi sono fatto offrire nei 2 anni che sono qui, e di

tutte quelle che mi ha promesso per accompagnarlo in questa consegna! Sarà quindi un piacere.

Esco di casa e arrivo sul vialetto di fronte casa di Knugfass che già quasi tutti sono lì e stanno terminando

i preparativi. Sto ancora mangiucchiando un pezzo di pane quando il nano se ne esce offrendo da bere a tutti.

Per un attimo sono tentato di non prendere un boccale di birra, visto che mi sono appena alzato e dovremo

camminare per un bel po' durante il giorno.

Ma il mio dubbio dura pochi istanti: la birra di Knug è troppo buona per non essere accettata.

Quasi mi ingozzo cercando di finire il resto della pagnotta e mi faccio riempire un boccale, brindando assieme

agli altri in silenzio, non sono un chiacchierone appena alzato.

"A Kurtis", dice Knug... beh... ha ragione... da quando sono qui sono finalmente tranquillo... e la gente mi ha

accettato nella comunità senza fare troppe domande... saremo anche quasi fuori dal mondo, isolati tra bosco

e montagne, ma preferisco sicuramente starmene qui che tornare in mezzo a quella gentaglia di città!

Mi scolo la birra in un attimo: sarò anche piccolo rispetto agli uomini, ma con un birraio per vicino ho imparato a bere come un nano!

Poggio il boccale e mi asciugo la bocca «Ti direi che è squisita Knug! Ma sono già troppe le volte che te lo ripeto!

Non vorrei ti montassi quella testa dura!» scherzo verso il nano.

«Diamoci una mossa e partiamo su... altrimenti me ne torno a letto!» ridacchio un po'.

Mi assicuro di avere tutte le armi e l'equipaggiamento necessario.

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@Meldon

Spoiler:  
Oh! Grazie! Grazie mille! fa' l'anziano in mille inchini. E scusa ancora lo scarso preavviso.

Perfetto allora: io vado a casa del vecchio Knuggfass a dare una mano ai preparativi, raggiungici la' appena pronto!

Si congeda lasciandoti chiudere la porta.

Desina si stiracchia tranquillamente appallottolata nella propria cappa, guadandoti con gli occhi ancora decisamente assonnati.

Uh? Una consegna? ok...poi vado a parlarci io prima di tornare dagli altri. Ti saluto tutti, non preoccuparti. Fai buon viaggio. conclude con un gesto di saluto mentre si tira su' cercando di svegliarsi senza riuscirci troppo. Sai che è sempre stata una dal sonno decisamente pesante e che la mattina ci mette sempre un eternità a svegliarsi.

Ti fiondi fuori casa andando a casa del vecchio Knugfass.

Nel vialetto tutti accolgono felicemente l'idea prendendo tutti un boccale compreso il Ranger, Rorik, anche se sembra un po' piu' pallido del solito.

Lo alzano tutti insieme A KURTIS!. L'anziano del villaggio lo alza per ultimo, aggiungendo due parole. A Kurtis, e a Knuggfass! La cui birra è uno dei nostri pochi prodotti di pregio E benedizione in questo luogo lontano da tutto. Mi ricordo quando ancora non c'era e i pochi alcolici che avevamo o era fatto rozzamente da noi, o dovevamo comprarlo.

Oggi non solo non dobbiamo piu' acquistarlo da fuori, ma addirittura vendiamo la nostra birr-

L'anziano si ferma a sentire qualcuno avvicinarsi e vedete Meldon, l'altro e piu' giovane ranger del villaggio, avvicinarsi. Meldon! *Coff coff* dice Rorik andandogli incontro. Per fortuna sei venuto! Avrei accompagnato io loro, figurarsi se un raffreddore puo' fermarmi, ma Luisa mi uccide se ci provo. Sai quella donna come possa essere apprensiva a volte.

Da una finestra della casa dall'altra parte della strada una donna appoggiata al davanzale guarda nella vostra direzione. Subito si rivolge in direzione dei due ranger con tono affettuoso e severo insieme. Ti ho sentito! Sei tu l'imbecille che è capace di andare a caccia di orsi quando non si regge nemmeno in piedi e tende a miracolo un arco! Se non ci pensassi io a te... Dai, torna a letto!

Rorik salta quasi per lo spavento. Arrivo, arrivo! borbotta ad alta voce, girandosi poi verso di voi e passando il boccale non toccato a Meldon. Beh, mia moglie mi reclama. Buon viaggio a tutti! *coff coff* Dice, allontanandosi e rientrando in casa.

L'anziano del villaggio ridacchia, aspettando che anche la donna rientri.

Quanto sono teneri quei due: mi ricorda quando c'era ancora la mia Inid. Ma tornado a quello che dicevamo: A Kurtis e Knugfass! Dice alzando ancora il boccale e trincandolo tutto, anche se a fatica.

@Meldon

Spoiler:  
Guardandolo in faccia effettivamente è MOLTO piu' pallido del solito, oltre a vederlo starnutire e tossire. Lo hai già visto malato, ma oggi è proprio messo male.

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Le parole del Capo Villaggio mi toccano nel profondo, tanto che, dietro alla barba folta, arrossisco visibilmente. Proprio per togliermi dall'imbarazzo, commento con tono burbero. Un tono in palese contraddizione con il rossore del mio volto.

"Beh, dai, le moine ce le siamo fatte, ora resta da partire! Siete pronti, mie gentili accompagnatori?"

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«Eh, direi Knug!» rispondo «...e la tua birra mi fa venire appetito... quindi diamoci una

mossa prima che mi venga voglia di assaggiare questo invitante cinghiale!!»

batto un colpetto delicato sulla vita del cinghialetto, che anche non capendomi non sembra

felice di sentire le mie parole e mi guarda storto. Gli sorrido e faccio finta di niente.

«Anche Meldon è arrivato...» indico con un cenno della testa l'arciere, rivolgendomi poi a lui

«se sei pronto direi che non c'è nulla che ci trattenga... prima partiamo prima torniamo!»

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Vi dilungate in chiacchiere ancora poco visto che è tutto pronto. Il capo-villaggio e le due guardie si allontanano salutandovi col braccio e augurandovi buon viaggio.

Partite finalmente per il viaggio: Le preziose botti fissate con cura sul carretto trainato dal cinghiale avanzano a passo d'uomo e superate la porta est della cittadina. Un paio di guardie che vi salutano tranquilli sorvegliano le sempre aperte porte di legno delle mura in legno anch'esse.

Usciti dalle porte, seguite la strada che porta affianco al campo abbandonato. Nessuno di voi ha mai visto i tempi in cui vi era tanto biogno di difendersi a tale modo, e probabilmente la popolazione era meno della metà. Guardandolo vi ritorna in mente una delle miriadi di storie che racconta Ron il vecchio oste su come un tempo una tribu' impazzita di goblin e pazzescamente sovrapopolata li obbligava a vivere in quel fortino e non poter nemmeno coltivare i campi per un paio di anni. E' stato necessario chiedere aiuto ai druidi anche loro afflitti dal problema e agli shoanti, anche se racconta che è stato molto arduo convincerli.

Tra ricordi e chiacchierate il viaggio prosegue. Salite molto di quota lungo la strada che segue una piccola valletta artificiale fatta apposta per la strada per avere un terreno livellato e non in perenne salita. Spesso ci si trovano sassi o ghiaccio d'inverno, ma non è questo il caso.

Dopo molte ore, quando già sono circa le 5 del pomeriggio, la strada montana prende a scendere e vedete l'immenso mare nella baia. Venite subito investiti dal vento intriso di salsedine ed un caldo estivo torrido.

Questi due sono naturalmente bloccati dalla catena montuosa costiera lasciando un caldo sopportabile a niente salsedine al villaggio, ma ora vi investono in pieno, lasciandovi MOLTO accaldati.

La strada si dirige verso la costa, dove un gruppetto di 6 case intorno ad un moletto fanno capolino dalla costa.

Verso Est, alla vostra sinistra, si trova in lontananza la vostra destinazione: la catena montuosa si allontanasempre piu' dal mare andando verso est dando spazio a colline con foreste principalmente aghifoglie e strapiombo sul mare. Vi separano almeno altre 10 ore di viaggio

Al moletto non vedete nessuna delle tre barche da pesca probabilmente ancora fuori, e scorgete solo la Tina e Tommaso, la prima moglie di uno dei pescatori del villaggio, il secondo è una delle guardie del villaggio (particolarmente giovane. Ha 17 anni). Al molo c'è sempre almeno una guardia e fanno i turni.

Proprio lui vi nota discendere e vi saluta col braccio, aspettando che arriviate visto che la stradina per est parte dal villaggio per salutarvi.

Mastro Knug!Cacciator Meldon! Vex! Si rivolge a voi felice di vedervi. Che bello vedervi! che ci fate da queste parti con tre barili di birra? Lorentz il mercante non dovrebbe passare prima di dopodomani.

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Il grugnito che emette Bestio è in tutto simile allo sbuffo di Knuggfass, quando il piccolo Vex molesta bonariamente l'animale. Nè il cinghiale nè il nano farebbero mai del male ad una mosca, ma borbottare e indignarsi sono due delle attività che il mastro birraio preferisce. Una passione che anche il piccolo verro sembra condividere.

Salutati di nuovo tutti, è il momento di partire. Il viaggio procede senza intoppi, ma quando si giunge alla vista del mare, il caldo si fa insostenibile. Knuggfass interrompe una delle sue canzoni per sistemarsi la barba. La raccoglie con un legaccio in un unico brutto ciuffo, così che, non coprendogli il petto, non lo surriscaldi eccessivamente.

Poi finalmente si giunge al porticciolo, dove Knuggfass concede un momento di sosta al povero Bestio, liberandolo dal giogo del carretto e dandogli qualche ghianda e un pò di acqua pulita. Saluta allegramente il giovane Tommaso.

"Ehilà, giovanotto!" gli dico, gioviale, poggiando le mani sui fianchi mentre gli sto dinnanzi, guardandolo dal basso verso l'alto. "Sempre più spilungone eh? E anche curiosastro come al solito!" aggiungo, a mò di rimprovero scherzoso. Con calma tiro fuori la mia pipa, la riempio di buone erbe da fumo, le pigio come si conviene, ed estratto un lungo fiammifero, comincio ad accenderla. Tutta l'operazione, eseguita con perizia e cura, richiede un paio di minuti, durante i quali, tra un gesto e l'altro, rispondo al ragazzo. "Hai presente qui barbari dei monti? Quegli Shoanti dell'Ascia, tipi simpatici! Beh, penso che abbiano qualcosa da festeggiare, perchè mi hanno commissionato tutta questa buona birra! Mi hanno anche pagato un extra per far presto e così eccomi qua!" comincio a sorbire fumo profumato dalla mia pipa, soddisfatto.

"E qua come vanno le cose? Il mare è sempre buono? Quando vieni un pò a trovarmi con quei due orsi dei tuoi genitori? Cos'è, vi fa schifo la mia casa? O è la birra che non vi piace?" prorompo in un'allegra risata. Sono proprio di buon umore, poichè il viaggio sta procedendo molto bene.

Aggiungo, rivolto ai miei compagni: "Cosa dite, mangiamo qualcosa?" senza aspettare risposta frugo un pò nel carretto per prendere del buon formaggio e un pò di pane. Prendo anche cinque boccali e li comincio a riempire dal mio barilotto personale. Una birra bionda torbida, con sentore di miele e di castagne secche. "Beh, Tommaso, ma dov'è la Tina? L'ho vista scendendo per la strada!"

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Guest Boendal

@ tutti

Spoiler:  
Descrizione fisica:

Mezzelfo, alto 1,70, dotato di un fisico snello e asciutto (kg. 65). I suoi capelli sono neri portati molto corti. I suoi occhi castano scuri, scrutano il mondo con attenzione e curiosità.

Tipo di poche parole con gli estranei, ama trascorre il tempo all’aria aperta.

Leale e sincero con gli amici, è sempre ben disposto ad aiutare il prossimo.

Veste con abiti semplici e tipici di un cacciatore.

Osservo la brutta cera di Rorik ma per rispetto non commento e scuoto la testa. Quando sta per allontanarsi, gli dò una pacca sulla spalla e lo saluto con un sorriso.

Poi non vedendo mio padre nelle vicinanze del carretto, mi rivolgo verso la forgia. Incontrato il suo sguardo, lo saluto con la mano e gesticolando gli dico “stai tranquillo, torneremo presto” .

Partecipo al brindisi, anche se non adoro bere birra da prima mattina, ma come dice Vexer, alla birra del nano Knug non si può dire di no!

Terminati preparativi e saluti, finalmente si parte.

Per tutta la durata del viaggio, precedo di qualche metro Bestio ed il gruppo, osservando la strada ed il terreno circostante alla ricerca di tracce riconducibili a possibili pericoli. "Alla fine sono stato contattato per questo", continuo a ripetermi.

Tiro un sospiro di sollievo, quando finalmente raggiungiamo il villaggio dei pescatori.

“Salve signora Tina. Piacere rivederti, Tommaso, ma soprattutto vederti crescere sano e forte.”

Poi lancio un’occhiata a Knug “…per fortuna il nostro logorroico amico nano è di buon umore… mi immagino come potrebbe finire se si arrabbiasse!...” sorrido.

Con tono scherzoso e emichevole mi rivolgo al nano “Knug, l’aria aperta ti ha acceso la sete e l’appetito! Meno male sei un mastro birra, altrimenti se fossi un cacciatore, ti troverebbero i druidi sbronzo sotto qualche pianta!” e concludo con una risata di piacere

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Spoiler:  
Sorry son stato via quasi tutto il giorno...

«Salve a te Tommaso! Per la barba di Knug se fa caldo!» ricambio con semplicità il saluto del ragazzo.

Ma come fanno a far fare i turni da solo al molo a Tommaso? il luogo è molto isolato

e per quanto lui sia robusto e talentuoso è ancora inesperto... ma vabbè...

se a lui sta bene... chi sono io per obiettare?

«Proprio come dice Knug» confermo alla spiegazione del nano

«dobbiamo raggiungere la Tribù dell'Ascia... c'è qualche novità degna di essere ascoltata qui al molo?»

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"Cosa vuoi, caro Meldon, le scampagnate mi mettono fame! Sete cel'ho sempre!" replico, unendomi alla risata del buon ranger. Gli passo un boccale e un generoso pezzo di pane con una bella fetta di formaggio odoroso. Faccio lo stesso con Vextor, che redarguisco allegramente quando invoca la mia barba. "Ma se spergiurassi sul tuo uccello, saresti contento?"

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Salve fa' la signora con aria scocciata da qualcosa. Deve aver litigato ancora col marito.

Salve a tutti! saluta voi tutti. Bah, nulla di cui lamentarsi. Qua non succede mai proprio nulla...come sempre del resto. Odio star qui a badare alla roba dei pescatori e che non arrivino animali selvaggi a mangiare il cibo...ah! Gli Shoanti?! In effeti siamo già al periodo dell'anno in cui tornano, non ci avevo pensato.

Il ragazzo si stiracchia, slacciando l'elmo di cuoio e appoggiando la lancia contro un muro sbadigliando. Fortunati voi che vi fate un giro! io sto' morendo di caldo e noia qua. L'unica news è che la pesca è leggermente piu' abbondante di settimana scorsa, ma comunque sotto gli standard, come ogni dannata estate qua.

La strada verso est dovrebbe essere libera come al solito. Il massimo che potreste incontrare è andando in la' un orso vicino al piccolo torrente di strada o qualche lupo. Di solito non si spingono mai da queste parti, ma andando da loro potreste avere problemi... Ah, ma scusate, dimenticavo: intendete fermarvi per la notte o partite? nel caso vi preparo dei letti o una cena.

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Tra un boccone di formaggio, un morso di pane, un sorso di birra e un tiro di pipa ascolto interessato cos'hanno da dire i due. Quando la Tina fa il suo commento sugli Shoanti, mi faccio curioso. "E da dove tornano?" chiedo. Subito, dandomi uno scappaccione, aggiungo: "Ma che vecchio zuccone che sono! Non vi ho offerto niente! Ecco un bel boccale, Tina! Te bevi, Tommaso?" mentre mi affanno a riempire due boccali aggiuntivi.

"Non credo ci fermeremo, abbiamo ancora molta strada da fare. Voi cosa dite? In effetti potremmo anche far tappa qui e partire domattina all'alba! Non disturbiamo?" chiedo ai nostri gentili ospiti.

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Non rispondo all'allegro rimbrotto di Knug, visto che tanto mi diverto spesso a prenderlo in giro

simpaticamente, solo per vedere quale nuova risposta cercherà di darmi. E lui già lo sa.

«Beh, passare la notte qui non mi spiacerebbe... e poi io occupo poco spazio» rispondo poi all'offerta fattaci.

La mia risposta non stupisce di certo nessuno. E' risaputo che mi piaccia dormire comodo, e di certo un letto

è migliore della terra su cui dovrei dormire proseguendo nella nostra marcia.

Le informazioni di Tommaso e Tina sono comunque positive, non sembrano esserci novità e tutto sembra calmo.

Mica male... gli animali possiamo evitarli... di certo non vado a disturbare lupi od orsi!

Speriamo quindi che anche il resto del viaggio sia tranquillo...

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La signora solleva le spalle, afferrando il boccale e dando un bel sorso.

Disturbare? Quelle due case lì sono proprio per chi è di passaggio come voi ed i mercanti. Ci sono due letti ciascuna, solo che in una ci dorme il qui presente ragazzino. In ogni caso non dovreste avere problemi visto che siete in tre...ma per il cinghiale non so' Mastro Knugg: non abbiamo stalle qua. Dovra' tenerselo in casa o lasciarlo fuori. Ricordatevi pero' che domani quando lasciate le case deve essere tutto immacolato.

Tra un paio d'ore, al tramonto, dovrebbero tornare i nostri bei marinai e moriranno di fame quindi preparo da mangiare. Visto che lei ci mette la birra, Masto, pensero' io alla cena. Tommy, fai te gli onori di casa. Il tono e quasi tranquillo anche se un po' scocciato quando si riferisce al giovane ragazzo.

Beh fa' lui Posso darvi una mano a sistemarvi? Due di voi possono stare la' dice, indicando una tra le 5 casupole di legno, la piu' a ridosso del mare. Mentre uno di voi stara' con me lì conclude infine l'altra piccola casupola vicino a quella della signora Tina. Le altre tre case sono piu' grosse e piu' personalizzate con trofei e strumenti da pesca appesi fuori come tanti ganci vuoti di attrezzatura mancante.

Ah, e per gli Shoanti riprende ripensando alla prima domanda del vecchio nano Forse lei non li ha incontrati spesso, ma gli Shoanti sono un popolo nomade che segue generalmente pero' gli stessi tracciati ogni anno. D'estate passano sempre laggiu' Indica un punto indefinito molto lontano lungo la costa. Probabilmente perchè muoiono di caldo come noi! prende un po' a ridere.

Voi potete pure togliervi le armature: siete sudati fradici e da questa parte delle montagne d'estate è rischioso stare troppo vestiti a lungo sotto il sole. Tanto non succede mai niente qua, non avete da temere.

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"Donna Tina, il mio Bestio qui è più pulito di tanti nani che conosco io! Stai tranquilla che domattina sarà tutto immacolato!"

Finisco il mio pasto e la mia birra, dedicandomi ora soltanto alla pipa. Quando siamo soli, domando a Tommaso, un pò sottovoce, ma abbastanza perchè anche i miei compagni mi sentano. "Cos'ha la Tina? L'ho vista un pò nervosa! Sicuro che non diamo fastidio?"

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Spoiler:  
Mi sono accorto di non aver postato info precise sugli Shoanti. Sul topic di servizio ora le trovate XD

Se non vi interessa cena e chiacchierata con eventuali marinai fatemi sapere e scrivetemi in spolier eventuali domande che volete fare o cose che dite.

Mah fa' lui alzando le spalle e replicando sottovoceNon è arrabbiata con voi, ma solo con me. Mi da' sempre del ragazzino maleducato e irrispettoso anche quando sto' semplicemente in piedi fuori a fare la guardia...mah. Avra' quasi il doppio di miei anni, ma una donna che a 30 anni è già bisbetica coi giovani come una vecchia acida di 80 mi mancava. Probabilmente è vera quella voce che non riescono ad avere un figlio, e quindi se la prende con tutti i giovani.

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Non può avere figli eh... una vera disdetta per una donna ancora giovane...

non dev'essere facile... se è vero ci credo che si è inacidita...

«Per dove dormire per me non fa differenza... anche se preferirei non dover sentire il russare di Knug!

Devi sapere Tommaso che la casa del qui presente nano, di notte sembra di essere nella tana di un drago!»

ridacchio per l'ennesima volta.

Spoiler:  
Io non ho niente di particolare da chiedere o riferire, per me si può passare la serata tranquillamente.

Se però gli altri fanno qualcosa di specifico potrei invece voler interagire xD

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All'infamante accusa di Vex mi faccio paonazzo, conscio di esser stato colto in fallo. "Vorrei vedere te alla mia età! Son le bronchiti che mi sono preso a farmi respirare male!" ribatto. Poi, per alleviare l'imbarazzo, riprendo il discorso con il ragazzo.

"Non devi prendertela con la Tina, sai. Ricordo che la sorella di mia madre non poteva figliare, e ne soffriva molto. Spesso mi percuoteva con la scopa quando le stavo tra i piedi, ma col tempo ho capito che cercava di allontanarmi per non affezionarsi troppo. Non avrebbe accettato di volermi bene pur non essendo suo. E aveva paura di gravare su di me col suo malcontento. Così mi scacciava e per buona parte della mia vita l'ho odiata. Quando è morta mi ha lasciato tutti i suoi averi. Allora ho capito e mi sono dispiaciuto di averla sempre trattata con ostilità."

Spoiler:  
Io vorrei chiedere ai marinai come và la pesca e se ci sono novità dal mare o dalle montagne. Mi fido di Tommaso, ma immagino che essendo giovane lo lascino un pò fuori dalle faccende scottanti. Inoltre vorrei comperare un pò di salmone affumicato e qualche aringa essiccata. Se hanno crostacei, tanto meglio, vorrei portarli agli Shoanti come omaggio da degustare con la birra.

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