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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Lamadanzante

Un Fume di Morte -Parte 1 L'Incontro-

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Il destino vi ha portato a sedervi allo stesso tavolo , della stessa locanda, della stessa città : Hillsfar , la città fortificata della costa meridionale del Moonsea. La locanda, Il Mercante Ubriaco, e' piena quella sera e l'odore forte del tabacco e quello acre di sudore si mischiano nell'aria formando una atmosfera pesante, anche se non opprimente. Hillsfar, pur avendo perso parte del suo potere economico, e' ancora un importante snodo commerciale della regione e attira dentro le sue mura molte carovane di mercanti, ubriachi o meno.

In un angolo della locanda un gruppo di musici suona una melodia che cerca di intrattenere i commensali. Le cameriere vanno e vengono dalla cucina, portando piatti fumanti e coppe traboccanti. Ad alcuni tavoli si gioca ai dadi, in altri si concludono affari più o meno leciti e in altri ancora le cameriere stanno offrendo qualcosa che non è contemplato nel menù della casa...l'umore della gente sembra tranquillo e gioviale, anche se qua e la' notate degli sguardi preoccupati e pensierosi...le voci di un possibile ammassamento di truppe di non si sa che genere al sud, sono arrivate anche li'. Arrivati per cammini diversi , negli ultimi giorni anche voi avete sentito sempre più voci al riguardo...chi parla di orchi, chi di goblin , chi di drow...le voci sono tante, ma tutte sono senza fondamento perché nessuno sa con precisione cosa stia succedendo.

Il vociare e il fumo di decine di pipe vi avvolge in una atmosfera vivace e allegra, nonostante le voci siano sinistre, il freddo della serata e' tenuto a bada da due grandi camini posti ai due lati della grande sala comune. Un delizioso profumo di montone speziato proviene dalle cucine che stanno dietro il grande bancone dove boccali di birra chiara e spumosa sembrano volare sulla sua superficie di vecchio legno.

Il destino dicevamo...strana cosa il destino...vi ha fatto arrivare alla locanda quasi insieme e quello dove siete seduti ora era l'unico tavolo libero...la banda continua a suonare, la gente a parlare e l'oste a gridare , quando vi si avvicina una graziosa cameriera, capelli rossi e lentiggini, con un leggero velo di sudore sulla fronte: Buonasera signori e signore ...mi chiamo Gertrude. Vi posso servire qualcosa?

X Tutti

Spoiler:  
A voi. Nel primo post scrivete in spoiler la vostra descrizione fisica.Mettete sempre come titolo del post il nome del vostro PG.

Poi le regole di post sono le seguenti: potete usare la prima o la terza persona, e' indifferente, anche io preferisco la terza.

Usate il grassetto per parlare, <i>questo per i vostri pensieri</i>, il colorato per scrivere qualcosa, in spoiler le vostre azioni di gioco, con tutto il necessario per me, cioè TXC e danni quando provate a colpire qualcuno, TS e DC degli incantesimi, e punteggio del l'abilità che volete usare, tipo Osservare +10. Poi tutti i tiri li faccio io.

Qualsiasi dubbio, scrivetemi in PM.

Buon divertimento!

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La locanda traboccava di gente - l'aveva scelta per questo -in una folla varia, ricca di personaggi particolari capaci di attirare la attenzione - possibilmente lontano da lei - e in un frastuono familiare, sebbene non tu sia mai stata a Hillsfar - ne era sicura? Chissà, di certo non poteva ricordare tutti i mercati in cui era stata venduta - l'aria di una taverna era uguale in tutte le parti del mondo, casi eccezionali esclusi.

Si mosse tra la folla con agilità, ignorando qualsiasi sguardo - uomini, maiali, bestie - fino a trovare spazio in uno dei pochi posti disponibili, una volta sedutasi con un cenno di saluto agli altri commensali si liberò del mantello lasciando così libera alla vista la sua figura: Nenie era una bella ragazza, una donna avrebbe detto qualcuno, atletica, alta con le spalle larghe e il corpo sodo, probabilmente per l'uso della spade che vedete agganciata alla sua schiena, i lunghi capelli rossi e mossi, eredità di sua madre - e sua maledizione più di una volta - occhi neri come il carbone e un'espressione lontana sul viso. Al fianco, oltre alla borsa, un coltello agganciato alla cintura, poi braghe di un verde misto, quasi palude, un camicia magenta e dei guanti bianchi che hanno visto tempi migliori; il tutto corredato da un'armatura in cuoio anch'essa segnata dal tempo e dalle intemperie e da numerosi ninnoli a decorare tutta la sua figura.

Quando la cameriera giunse al vostro tavolo, ci mise qualche secondo prima di trovare la forza - e la voglia - per parlare dopo tanto tempo, ma doveva tentare e doveva riuscire perchè era si era ripresa la sua libertà e non poteva permettere che quegli anni maledetti non le permettessero di godersela.

"Qualcosa di semplice. Una zuppa magari, buonadonna."

Fece fatica a non aggiungere un tono di domanda alla sua richiesta - l'abitudine, l'educazione, la sua intera vita - come le sarebbe venuto naturale, ma ci riuscì.

Più o meno.

Sperava solo che nessuno dei suoi compagni di tavola avesse gusti troppo raffinati perchè ancora adesso, per associazione, trovava l'odore di molti cibi "ricchi" rivoltante.

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descrizione:

Spoiler:  
Seduto al tavolo con voi è un uomo alto e parecchio robusto. Non esattamente 'muscoloso' quanto grasso. Gli occhi azzurri intensi circondati da una folta chioma castana scura e grande barba dello stesso colore ma striata di bianco. L'età apparente è verso la quarantina.

Maddeo è vestito con comodi abiti da viaggio e porta con se un capiente zaino, pugnale alla cintura, e poco altro di visibile.

Si rivolge alla cameriera con decisione:

Certo! Qui stiamo morendo di fame. Quel montone che ho visto passare sembrava fantastico...Una porzione abbondante! E anche un birra!

E sono sicuro che anche questi signori al tavolo con me vorranno qualcosa ... L'ora è tarda e la fame è tanta!

Cavolo, tra pochi giorni sarò di nuovo al verde se continuo così...devo assolutamente trovare un incarico, un lavoro, qualcosa!

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Kobe

Spoiler:  
Alto 1,72m, dal fisico robusto, indossa delle braghe marroni e una maglia verde strappata in più punti, dove al di sotto di essa si nota una corazza di piastre. Indossa anche un mantello, anch'esso verde, ottimo per la mimetizzazione nelle aree boschive. Un lungo spadone è poggiato sulla sua schiena, troppo lungo per mantenerlo sul fianco. Ha capelli e barba neri, lunghi, sembrano non tagliati da mesi. Gli occhi sono neri anch'essi, profondi e gelidi.

La locanda è molto affollata stasera, cosa che non piace a Kobe, timido e più a suo agio in compagnia di pochi eletti. Si ritrova seduto ad un tavolo con altre persone e la cosa lo mette estremamente a disagio. Dà un'occhiata in giro per vedere se c'è qualcuno di sua conoscenza, ma la folla, il baccano dei musicisti, il continuo via vai delle cameriere lo distraggono. Nota al tavolo una ragazza dai capelli rossi - ho sempre amato quel colore - la fissa, poi si ricorda che non è galante fissare le donne. Ritorna in se quando Geltrude chiede le ordinazioni. Ascolta prima quella della donna prima di prendere la parola.

Una zuppa anche per me, con birra!

La birra, o qualcosa di più forte, aiutava a rilassarlo e a sciogliergli la lingua.

Tu hai una grande spada per essere donna. Donne di città non portano acciaio. - dice rivolgendosi alla donna dai capelli rossi. - Sei guerriera?

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Nel sentirsi fissata - con il tempo imparavi a capirlo anche quando il tuo sguardo non si poteva alzare - per un attimo percepì l'acido del suo stomaco vuoto risalirle la gola, ma lo ricacciò indietro con la forza e la pura determinazione di non lasciarsi determinare da nulla, neppure da se stessa. Si voltò - testa alta, testa alta ricorda -e si trovò davanti un uomo dall'aria da guerriero, di certo la spada non era lì per bellezza, l'aspetto trasandato e un'espressione che mostrava più disagio di quanto lei stessa non provasse.

Certo, le sue parole non era proprio quelle che avrebbe preferito sentirsi dire, ma erano meglio di molte altre e si poteva sentire che non vi era nè cattiveria e neppure una presa in giro nel suo tono, piuttosto curiosità. Beh, c'era da ammettere che era comprensibile: lei non era esattamente una donna normale sia nell'aspetto che nel portamento.

"La maggior parte non ne ha bisogno." gli rispose a tono, per poi aggiungere con fare molto più pacifico allungando la mano:"E diciamo di sì, posso definirmi una combattente. Comunque piacere, io sono Nenie."

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Spoiler:  
Noz è un halfing, quindi è bassino (ma non fateglielo notare), dal fisico magro (anche questo non glielo farei notare) ed indossa un'armatura di cuoio con legati e nascosti un discreto quantitativo di coltelli. Coltelli... Insomma... Sembrano più stuzzicadenti per le personi normali (ehm... Inutile dirlo, vero?). I capelli sono neri fumo, come i suoi occhi

Mentre ascolto gli altri al mio tavolo non può che non gorgogliarmi la pancia Diavolaccio! Non ho più l'ombra di un centesimo... E questi maledetti non fanno altro che ordinare squisitezze...! Ah-ehm, signorina, mi scusi, posso farle una domanda? Dico alla cameriera facendo cenno di avvicinarsi e poi sussurrandole vicino Ehm... È un poco imbarazzante ma... Non è che farebbe credito a un pover'uomo, si fa per dire uomo, come il sottoscritto?Sa, non volevo fare brutta figura con i commensali qui presenti... Quindi concludo con un sorriso

@Dm

Spoiler:  
Diplomazia +6 sperando di far credito XD

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Il tavolo non poteva definirsi anonimo. Forse è questo a tranquillizzare Kobe, che combatte la sua timidezza e si presenta agli altri. Sentendo parlare di montone il suo stomaco ha emesso un suono udibile nonostante la musica: vorrebbe avere il denaro del vecchio uomo che l'ha ordinato e godersi la vita.

Stringe la mano di Nenie, con fare inaspettatamente delicato per un uomo che sembra rude e rozzo.

Io sono Kobe. Scusa, ma non parlo molto bene la lingua comune. Sto cercando di imparare. Mia famiglia lontana, ho camminato molto e sentito molti accenti. Tutti hanno bisogno di una spada, mondo è crudele, persone crudeli. "O impari a usarla, o muori su essa" diceva vecchio saggio.

Poi rivolgendosi all'uomo con la barba bianca.

Non è che faresti assaggiare un po' di montone a quest'uomo? Suo stomaco molto desideroso, ma sue tasche poco piene.

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Gertrude raccoglie le ordinazioni, senza nascondere troppo un po' di disprezzo, avendo capito subito che quel tavolo non prometteva una buona mancia!...ma quando il piccolo halfling le si rivolge in modo tanto confidenziale, quasi salta indietro e lo guarda con occhi sbarrati: Mi scusi piccolo signore, ma non siamo abituati a dar confidenza a gente della sua...mmm...cioe'...l'oste mi punirebbe se mi vedesse anche solo parlare con un non umano...ora se mi volete scusare... Rossa in volto, non sapete se per la rabbia o per la vergogna, e guardandosi intorno continuamente, Gertrude scompare in cucina, lasciando tutti, soprattutto Noz, alquanto esterefatti.

Dopo dieci minuti in cui sul tavolo scende un silenzio imbarazzato, la cameriera torna con le pietanze ordinate, le posa velocemente sul tavolo e corre di nuovo via, senza spiaccicare parola...

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Uno straniero di terre lontane, ecco perchè forse sembrava così diverso e le sue parole, e non si riferiva all'accento o agli errori, così strane. Anche solo il modo in cui le ha stretto la mano, in una sola parola attento, non era, di certo, prevedibile dato il suo aspetto, ma la verità era che Nenie aveva ben poca esperienza del mondo che non fosse crudele quindi qualunque comportamento gentile per lei era motivo di stupore.

"Non ti preoccupare, lo parli piuttosto bene, ho sentito gente che dovrebbero considerla la loro lingua che la usano molto peggio. - alla frase di Kobe fa un cenno di assenso e un smorfia e un mezzo sbuffo di conferma come a dire che sì, comprendeva bene quanto stava dicendo. "Mai trovato sistema migliore contro la crudeltà che un po' di ferro. E' una cura miracolosa."

Il suo tono era sarcastico, con una punta di cinismo palesemente non rivolta allo straniera, ma era allo stesso tempo accompagnata da un quasi sorriso che ne stemperava i tratti più duri.

Poi l'attenzione si spostò, prima al signorotto barbuto a cui Kobe in maniera molto diretta fece richiesta di un assaggio del suo montone, facendo ripromettere a Nenie di offrirglielo lei anche solo per la gentilezza dimostrata - non morirò di certo per un paio di monete - ma dopo cambiò di nuovo e non per un motivo simpatico come il primo.

Non umani? Perchè cosa c'era di meglio nell'umanità? Per quello che riguardava per ora erano solo gli umani quelli che avevano dimostrato malvagità per quello che la riguardava. Certo, questo non voleva dire che le altre razze ne fossero esenti.

Con un gesto rapido si alzò dal tavolo e scivolando tra la folla si mise, senza dire una parola, a cercare di raggiungere la cameriera.

@DM

Spoiler:  
Se riesce a trovarla va da lei, la fermerà e le si rivolgerà con tono freddo, ma educato: "Visto che non può accettare l'oro o la parola dell'halfling lo accetti da me, porti un piatto di zuppa e una birra al tavolo e la metta sul mio conto per quanto verrà a ritirare il denaro. Grazie. "

Non sta cercando attivamente di spaventarla, ma non la sta mettendo giù neanche in maniera molto gentile, anche perchè una parte di lei sa che pur essendo libera neanche lei può disobbedire più di tanto.

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X Nenie

Spoiler:  
Quando Gertrude torna al tavolo con le ordinazioni non sparisce subito in cucina, per cui riesci a parlarle, ti risponde: Buona signora, devi capire che non sono io che faccio le regole...e neanche l'oste...e' il Primo Lord vede, che decide...e ora con queste storie di guerra...le giuro che non e' colpa mia...portero' subito l'ordinazione al tavolo, ma per favore dica al suo amico di non parlarmi, se no passero' dei guai!

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Uff Sbuffo dondolandomi sulla sedia Forse meglio che sia finita così. Non avevo neanche fame... A proposito, non è che qualcuno di voi ha del tabacco? Dico rivolto ai commensali facendo un gesto davanti alla bocca Brutta pu**ana... Che cosa vuol dire non umani? Giuro che l'ammazzo... Uff... Forse non ha preso bene la faccenda del credito... Devo forse imparare a parlare meglio e a rapportarmi con il prossimo... Uff...Tra l'altro il mio nome è Noz e... Qualcuno ha del tabacco allora?

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Mi spiace, niente tabacco. Ma tu puoi prendere birra se vuoi: in compagnia si beve meglio - dice porgendo il boccale appena arrivato a Noz - Non prendertela per la cameriera, colpa è della società. Se grossi signori vivono in grossi palazzi e povera gente muore di fame, allora grossi signori comandano anche i pensieri di povera gente con poco pane.

Kobe comincia a mangiare la zuppa appena arrivata, osservando con bramosia il grosso pezzo di montone arrivato all'uomo dalla barba bianca. Dopo un grosso sorso di birra torna a parlare.

Voi sapete cos'è questa storia della guerra? Guerra è male, ma ottima fonte di guadagno per comprare buon montone anche noi.

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@DM

Spoiler:  
Il primo Lord? Doveva essere il signore della città o forse della zona, o qualcosa di simile e voci di guerra o no, leggi del genere non aveva senso. Anche perchè, suvvia, si parlava di un hafling! Al massimo potevano avere le mani un po' lunghe, ma non erano di certo dei soldati.

"Bene, gli dirò questo e voi non avrete di che preoccuparvi."

Non tutti avevano la forza di ribellarsi, doveva ricordarselo e non tutti capivano il dolore che le loro azioni provocava. Doveva imparare ad essere più paziente a riguardo.

Dopo qualche minuto, giusto il tempo di fare la strada indietro, Nenie tornò al tavolo e sedutasi al suo posto si rivolse all'halfling: "La tua cena ti arriverà a minuti." lo avvisò con fare schietto, mentre girata la zuppa ne prendeva una cucchiata portandosela alla bocca. Calda, piacevole, nutriente che rischiarava l'animo e placava il suo stomaco nauseato ad ogni boccone: il cibo era per lei un piacere - un piacere che hai conosciuto tardi - e sebbene il suo problema con molti cibi - i ricordi, la nausea, la cucina della villa - cercava di goderselo quando poteva.

Mandò giù dell'altra zuppa, prese un sorso di acqua dal proprio otre, e aggiunse sempre rivolta all'halfing "Pare che ci sia una legge di qualche tipo per la quale non ti può parlare, o non può parlare a i non umani. Tsk, cazz*ate, ma l'ho convinta a preparti qualcosa dicendo che pagavo io."

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Per non parlare del tabacco amico, per non parlare del tabacco...! Quindi bevo un bel sorso dal boccale e glielo rimando indietro allo straniero Comunque non c'è dubbio piccoletto, non c'è dubbio... Chissà perchè c'è di tutto questo razzismo... Tutti forti contro i mezzuomini più piccoli... Vorrei vedere cosa direbbero a un bell'orco sopra i due metri di altezza! Ahahah!

Alle parole della femmina divento immediatamente rosso in faccia e a momenti cado dalla sedia Ah-ehm, non so come dirlo ma... Ecco... Al momento mi trovo sprovvisto, quindi se potessimo rimandare il conto a... Ehm... Più avanti trovo che sarebbe meglio... No?

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Gertrude e' di parola e dopo pochi minuti , convinta dalle parole di Nenie, porta un piatto di zuppa fumante anche per l'halfling. Non lo guarda e non gli rivolge la parola e, posato il piatto, scappa via, quasi avesse a che fare con un serpente particolarmente velenoso...

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Imbarazzato dalla scena tento di smorzare i toni Però può essere divertente parlarle insieme e vedere che faccia fa! Ahahah, buon appetito allora e grazie... Ti renderò il favore il prima possibile...!

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L'uomo dalla barba bianca ha osservato i suoi commensali silenziosamente, mangiando con gusto il suo montone. Ho notato qualche sguardo famelico verso il mio montone, ma diamine, nessuno ha conosciuto la fame più di me in gioventù! Almeno, cosi credeva.

Finito il montone e scolata mezza birra in un sorso, l'uomo si presentò.

Ahh, molto meglio con la pancia piena! Lasciate che mi presenti, mi chiamo Maddeo. Piacere di fare la vostra conoscenza! Trovo che non ci sia occasione migliore per fare amicizia che dopo un lauto pasto.

Guardando l'halfiling e la sua zuppa il gigante bianco si sentì un po' in colpa per aver usato l'aggettivo 'lauto'. Tentò di sviare

Bene, qualcuno stava parlando di tabacco?! è un bel po' che non ne gusto...

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"Non preoccuparti, il denaro ha il valore che gli viene dato ed è meglio nella pancia di qualcuno affamato che nel mio borsello a prendere polvere." Taque un istante poi aggiuse con un sorrisetto, che poteva più che altro definirsi come un ghigno o il tentantivo, forse di non ridere: "E poi è sempre meglio avere un credito verso qualcuno, perchè poi è più difficile rifiutare un favore, no?" Concluse fissandolo negli occhi con la promessa di minacce e tante cose cattive nel suo sguardo e un non so che di intimidatorio nel suo tono.

Da avere paura.

Peccato che la recita di Nenie durò solo qualche secondo, per poi scoppiare in una timida risata e una mano porta con un sorriso: "Noz, giusto? Io sono Nenie." Voltandosi poi verso l'uomo barbuto aggiunse: "E immagino che il piacere sia anche mio, Maddeo, ma sebbene si parlasse di tabacco nessuno a questo tavolo pare esserne provvisto, quindi immagino sia un discorso a vuoto."

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Faccio fatica a respirare e quasi soffoco quando sento le parole di Nenie, per poi rilassarmi, anche se mangio la zuppa con molta calma. Non si sa mai che non stesse scherzando realmente

Quindi dico al gigante canuto Si parla solo di tabacco... Che si sia finiti nel tavolo dei bambini? Ahahah

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La locanda sembra riempirsi sempre di più . La paura sembra mettere sete al popolo...la sera e' ormai calata e il posto e' pieno zeppo. Due soldati in armatura completa, spade lunghe al fianco, con una piuma rossa sul l'elmo entrano e si dirigono al banco , dove ce ne sono altri due, che stanno bevendo birra in modo rumoroso . Con parole brusche e movimenti ineducati, fanno alzare due uomini che stavano bevendo li' a fianco e occupano i loro sgabelli, ordinando poi a gran voce della birra chiara.

A un tavolo in un angolo , dove si stava giocando a dadi, si accende un alterco tra due giocatori, volano spintoni e qualche pugno, mentre uno dice all'altro: Amico degli elfi! Figlio di una ******* con le orecchie a punta!. Subito si forma un cerchio di persone intorno ai due che se le stanno dando di santa ragione. I soldati al banco sghignazzano e non sembrano voler intervenire. Le cameriere si allontanano allarmate, mentre l'oste osserva preoccupato...

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