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Un annuncio ufficiale riguardo il canone di Dungeons & Dragons 5E

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mirkolino
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Mi sembra che questo post della WIZ lo faccia intuire e mi piace:

http://www.wizards.com/dnd/Article.aspx?x=dnd/4ro3/20120403

Sembra che alcuni aspetti della 4a rimarranno anche se forse in una versione avanzata del gioco, come le cure extra magiche, l'equilibrio tra le classi, certi tipi di poteri come gli At-will!

Insomma pare che i fan della 4a non verranno lasciati poi tanto indietro come molti si augurano! :)

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Vabbè solito discorso anche io se Next sarà troppo pseudo 3a non lo comprerò. Ma credo che vogliano andare avanti e fare una cosa veramente nuova che raccolga le eredità di tutti i D&D e non solo di uno.

Io alla fine sono abbastanza fiducioso, soprattuto per l'idea delle espansioni, se per esempio reintrodurranno i SoD ma inseriranno modi diversi per gestirli, già per me sarà un passo avanti importante!

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Leggendo le notizie riportate dal prezioso elenco di Aza, penso che questa volta gli sviluppatori abbiano capito quali siano i problemi delle varie versioni di D&D, ad esempio la 3.5 troppo complessa, 4.0 troppo incentrata sui combattimenti, ecc. Mi pare di capire che non vogliano creare un nuovo modo di giocare, ma soprattutto creare regole e metodi che riescano a far convertire qualsiasi versione precedente in un altra. Io mi aspetto quindi molte più regole per la conversione, regole per creare regole, regole per scegliere il metodo di approccio al gioco. Dando tantissima libertà a DM e giocatori. Per concludere penso che vogliano far si che ogni giocatore veda in questa nuova versione ciò che a lui piace. Se riusciranno a compiere questa impresa, solo il tempo ce lo dirà. Vedo del buono nelle loro idee.

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. Ma credo che vogliano andare avanti e fare una cosa veramente nuova

eh ciò che tutti si aspettano. il reale problema è che ognuno dei tutti ha una sua diversa visione.

che raccolga le eredità di tutti i D&D e non solo di uno.

questa non è che la veda molto in coerenza con l'affermazione di sopra. a meno che per eredità tu non intenda una sorta di "eredità spiriturale" :P

penso che questa volta gli sviluppatori abbiano capito quali siano i problemi delle varie versioni di D&D, ad esempio la 3.5 troppo complessa, 4.0 troppo incentrata sui combattimenti, ecc.

bah sul cosa è piu complesso di cosa penso si entri nel soggettivo. Il vero problema che io riscontravo nella 3.x era il bisogno di "impicciare" parecchio per caratterizzare (a livello di meccaniche) il personaggio, oltre che allo sbilanciamento tra personaggi. con la tanto sbisfrattata 4 hanno risolto entrambe le cose, per dire, ma a discapito di altre...insomma mi è sembrato il problema della coperta corta XD

Mi pare di capire che non vogliano creare un nuovo modo di giocare,

beh basta guardare a prodotti meno famosi e blasonati, per dire, senza dover inventarsi niente per trovare sistemi migliori. Sempre se parliamo di meccaniche. se invece intendi una rivoluzione concettuale su cosa è il "gioco di ruolo al tavolo" allora spiegami che son curioso :)

ma soprattutto creare regole e metodi che riescano a far convertire qualsiasi versione precedente in un altra. Io mi aspetto quindi molte più regole per la conversione, regole per creare regole, regole per scegliere il metodo di approccio al gioco. Dando tantissima libertà a DM e giocatori. Per concludere penso che vogliano far si che ogni giocatore veda in questa nuova versione ciò che a lui piace. Se riusciranno a compiere questa impresa, solo il tempo ce lo dirà. Vedo del buono nelle loro idee.

ah auguri a far sta roba!!! ._. mi vengono i brividi solo a pensarla una cosa simile, ma piu che altro mi chiedo come questo possa avvicinarsi ad "un nuovo modo di giocare". cioè quantomeno sono due affermazioni contraddittorie, o ho capito male?

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  • 4 weeks later...

Sono d'accordo con Bona, 3.5 complessa e 4.0 troppo sul combat. Le versioni precedenti alla 3.5, non le prendo in considerazione, 3.0 troppo sgrava e quelle ancor precedenti troppo scarne. Quindi spero che questa v5 sia un buon compresso tra 3.5 e 4.

@Smemolo:

Occhio a quando si parla di cose nuove. Quando si dice "cose nuove" non sempre si intende "innovazione", raccogliere "eredità" dalle vecchie versioni per poter unire o migliorare il gameplay e la struttura, significa "Cose Nuove". Se non si prendesse in considerazione la 3.5 e la 4.0, uscirebbe di sicuro una cosa innovativa ma sarebbe TUTTO UN ALTRO GIOCO, non si chiamerebbe più D&D.

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quelle ancor precedenti troppo scarne

Questo non lo direi proprio.

Tra l'altro sembra che recupereranno proprio da AD&D meccaniche (le abilità legate alle caratteristiche), concetti (i kit, già reintrodotti con i temi) e le build opzionali (Skills&Powers). Comunque tra pochi giorni vedremo.

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Sono d'accordo con Bona, 3.5 complessa e 4.0 troppo sul combat. Le versioni precedenti alla 3.5, non le prendo in considerazione, 3.0 troppo sgrava e quelle ancor precedenti troppo scarne. Quindi spero che questa v5 sia un buon compresso tra 3.5 e 4.

già che si fa notare l'errore sulle edizioni vorrei sottolineare che la 4a non è più al combattimento della 3a,per le altre invece c'è qualcosa anche sul resto.

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Questo non lo direi proprio.

Tra l'altro sembra che recupereranno proprio da AD&D meccaniche (le abilità legate alle caratteristiche), concetti (i kit, già reintrodotti con i temi) e le build opzionali (Skills&Powers). Comunque tra pochi giorni vedremo.

Bhè ognuno ha i suoi punti di vista, non credo che le versioni precedenti alla 3.0 siano fornite dello stesso bagaglio Gameplay e strutturale della 3.0/3.5/4.0, sicuramente questi ultimi sono un EVOluzione di AD&D. Quindi è IMPOSSIBILE che AD&D da ai giocatori, lo spazio di manovra che danno 3.0/3.5/4.0, ragion per cui trovo AD&D scarno.

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Guest Dannat0

Bha

secondo me non basta dire "c'è questo... c'è quello ....c'è quell'altro" per valutare quanto ci sia di un edizione

COn la 4e si era imposto un modo di giocare tutto nuovo...basato su ottimi battleencounters figli per certi versi dei combattimenti a warband dell'ottimio D&Dminiatures da cui il gioco senza alcuna remore ne ha tratto molte delle regole in fase finale

LA 4e non è "diversa" perchè c'è il potere Att-will ... è diversa come approccio e l'approccio ha portato a una struttura su cui i designer hanno costruito un gioco molto particolare e che ora vedo smantellare in favore di uno stile molto più retrò (e sopratutto mirato non a gli "incontri" ma all'avventura)

già l'introduzione (o l'affermazione) di 3 pilastri del gioco ...combattimento ,esplorazione ,interazione... al ritorno del vecchio concetto di classi che sono portate al combattimento più di altre (e qui furono dati esempi espressi in % tra i 3 pilastri per alcuni PG)

insomma di 4e ci vedo veramente poco o nulla ,si magari c'è X meccanica ,per altro non sappiamo nemmeno se opzionale...ma manca proprio lo stile di gioco 4e

intanto fanno i saluti ....

skill challenge

ruoli per classi (che pare non li abbiano ancora mai nominati anche perchè dubito che con questa forma concettuale il gioco li preveda ancora)

sistema omologativo delle classi (anzi qui si parla addirittura di diversi sistemi magici figuriamoci)

bilanciamento orizzontale delle classi

ecc ecc

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a parte il fatto che hai nominato il bilanciamento tra le cose che non ci sono,e non mi risulta,i ruoli per le classi sembra vogliano inserirli.

si parla del ladro bravo nelle abilità e del guerriero-tank,per esempio,per non nominare il chierico che,a quanto pare,continuerà principalmente a curare.

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Guest Dannat0

a parte il fatto che hai nominato il bilanciamento tra le cose che non ci sono,e non mi risulta,
il bilanciamento orizzontale è sparito quando hanno iniziato a parlare di 3 pilastri del gioco e di classi che si rapportavano in modo diverso ad essi (chi era per il combat al 100% chi era per il sociale e esplorazione 70% e combattimento 30%)

questo tolte smentite per ora è una cosa da loro stessi affermata

fermo restando che sempre dalla bocca di Mike mesi fa usci la dichiarazione secondo cui non è più il Bilanciamento la priorità assoluta del gioco (cosa che era per un edizione che conosciamo)

,i ruoli per le classi sembra vogliano inserirli.
per ora persino nelle preview delle singole classi non se è proprio parlato e il fatto che stando alle dichiarazioni il gicoo tattico ora non sarà la base del CORE di regole (ma un modulo aggiuntivo) tutto per ora mi fa pensare che semmai ci saranno saranno appunto opzionali ,anche se dubito

si parla del ladro bravo nelle abilità e del guerriero-tank,per esempio,per non nominare il chierico che,a quanto pare,continuerà principalmente a curare.
ben lontano da i "ruoli" da warband da griglia da battaglia proposti in 4e

(e per il guerriero tank ti rimando alla discussione sul suo topic perchè a me TANK non mi risulta)

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Quindi è IMPOSSIBILE che AD&D da ai giocatori, lo spazio di manovra che danno 3.0/3.5/4.0

Questa è proprio una frase da guerra di edizioni.... Che non ho intenzione di fare.

Scommettiamo invece che a giochi fatti D&D Nex5 sarà 40% AD&D 2a, 40% D&D 3.5, 10% SW Saga e non più di un 10% di 4a?

Come ho scritto altrove della 4a probabilmente terranno solo il sanguinante, i cantrip at-will e la gestione semplificata dei mostri e dei PNG.

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Guest Dannat0

Scommettiamo invece che a giochi fatti D&D Nex5 sarà 40% AD&D 2a, 40% D&D 3.5, 10% SW Saga e non più di un 10% di 4a?

sottoscrivo

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Anche a me non dispiace se lascieranno non più del 10-15% di 4a che mi piace un sacco così e preferisco giocarla non pasticciata.

Se però della 3a prendono meno del 30% son contento (e poi vorrei vedere cosa!) perchè non mi ha mai soddisfatto al 100%!

AD&D forever!:cool:

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in senso utilizzare un sistema completamente diverso per i nemici? nel caso ci spero veramente.

sì esatto. La cosa migliore in assoluto della 4a.

da dove è uscito sw saga?

È sempre stato un ibrido tra la 3.5 e la 4a. Direi le condizioni e alcune abilità speciali (l'iniziativa come abilità).

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aaah, altro punto che mi piacerebbe moltissimo che mantenessero: niente danni alle caratteristiche, niente perdite di livello. sono la cosa più SCOMODA possibile, cambiare un singolo dato ti costringe a cambiare una serie di dati derivati a cascata e perdere un sacco di tempo, quando con gli status si ottiene lo stesso risultato, in un attimo (e senza contare che a me personalmente la perdita, anche se temporanea, di livello mi demoralizzava parecchio..)

per non parlare della confusione che saltava fuori tra risucchio e danno.. D:

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aaah, altro punto che mi piacerebbe moltissimo che mantenessero: niente danni alle caratteristiche, niente perdite di livello. sono la cosa più SCOMODA possibile, cambiare un singolo dato ti costringe a cambiare una serie di dati derivati a cascata e perdere un sacco di tempo, quando con gli status si ottiene lo stesso risultato, in un attimo (e senza contare che a me personalmente la perdita, anche se temporanea, di livello mi demoralizzava parecchio..)

diciamo che, per come stanno le cose, sono abbastanza d'accordo. ma secondo me, se la WotC osasse un pochino, si potrebbero mantenere ed implementare queste meccaniche. nel gruppo con cui gioco ora un mio compagno si è fatto in Excel la sua scheda e, ogni volta che deve cambiare qualcosa (siano PF o caratteristiche) per lui è un attimo. se ci fossero a disposizione strumenti digitali per i giocatori secondo me se ne guadagnerebbe parecchio. questa sì che sarebbe una novità che accoglierei a braccia aperte!

Ovviamente non la vorrei obbligatoria ma opzionale eh!

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    • By Grimorio
      Dopo le dichiarazioni di Jeremy Crawford sul canone di Dungeons & Dragons i D&D Studios hanno rilasciato un post pubblicato sul loro blog in merito a ciò che viene considerato canonico per il gioco.
      Articolo di Chris Perkins del 29 Luglio 2021
      Sono Chris Perkins, uno dei principali designer del D&D Studio. Potreste conoscermi per prodotti come Curse of Strahd, Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden e The Wild Beyond the Witchlight. Sono anche un esperto in materia quando si tratta delle storie di D&D.
      In questo breve post, descriverò la posizione del nostro studio sulla canonicità. Quando ci riferiamo al canone di D&D, stiamo parlando di verità a cui ci aggrappiamo in D&D 5E o di cose che sappiamo essere vere in qualche altra espressione di D&D.
      Quindi, cosa è considerato canonico in D&D? Vediamolo subito.
      Ogni Espressione di D&D ha il suo Canone
      Il nostro studio tratta D&D più o meno allo stesso modo in cui i Marvel Studios trattano le loro proprietà. L'attuale edizione del gioco di ruolo di D&D ha il suo canone, così come ogni altra espressione di D&D. Ad esempio, ciò che è canonico nella quinta edizione non è necessariamente canonico in un romanzo, un videogioco, un film o un fumetto e viceversa. Questo è vero non solo per storie e fatti, ma anche per le illustrazioni.
      Questo approccio consente a R.A. Salvatore di scrivere i romanzi di Drizzt senza doversi preoccupare se la sua versione dei Forgotten Realms corrisponde perfettamente a ciò che facciamo nel gioco di ruolo. Significa che un videogioco di D&D può prendere elementi da una serie di romanzi e presentarli in un modo che soddisfi le esigenze del gioco, piuttosto che aderire alla sequenza di eventi narrati nei romanzi stessi. Creativamente, è liberatorio. Questo approccio riconosce anche che i diversi media hanno sfide e requisiti unici.
      Ogni edizione del gioco di ruolo ha anche il suo canone. In altre parole, qualcosa che potrebbe essere stato trattato come canonico in un'edizione non è necessariamente canonico in un'altra. Ad esempio, la Succube è stata classificata come un diavolo nella quarta edizione, anche se nelle precedenti edizioni era un demone.
      Si può anche dire che ogni campagna che sia mai stata giocata in una delle nostre ambientazioni pubblicate ha il suo canone. La vostra versione dei Forgotten Realms ha il suo canone, il che non la rende meno valida della versione di chiunque altro. Nella vostra campagna nei Forgotten Realms Elminster potrebbe essere un lich. Nella mia Elminster potrebbe essere un criceto spaziale gigante in miniatura: entrambi sono accettabili e fantastici.
      La chiave del nostro approccio è la convinzione che la storia appartenga al DM e ai giocatori, non a noi. Facciamo uno sforzo consapevole per preservare quante più opportunità possibili per i DM di giocare con le proprie idee. Ecco perché non produciamo manuali che raccolgano un sacco di informazioni di background. Il DM o il giocatore rimane l'ultimo arbitro di ciò che è vero nelle sue espressioni di D&D.
      Perché non Adottare il Canone delle Precedenti Edizioni e Chiuderla Qui?
      La ragione più importante per cui manteniamo la nostra continuità, separata dalle altre espressioni e dalle edizioni precedenti di D&D, è ridurre l'onere per i DM. Non è che insistiamo nel creare tutto da soli; piuttosto, non vogliamo che i DM o i giocatori si sentano come se dovessero leggere un romanzo, giocare a un videogioco o acquistare un manuale della 3E per godersi il nostro gioco e ottenere il massimo dalla nostra attuale linea di prodotti. Siamo prudenti nell'introdurre alcuni tipi di nuove storie ed informazioni per lo stesso motivo: DM e giocatori dovrebbero essere in grado di utilizzare i nostri contenuti senza dover tenere il passo con una metatrama che si estende attraverso romanzi, fumetti e videogiochi.
      Il Canone della Quinta Edizione Inizia con i suoi Manuali Base
      Il canone della 5E include ogni frammento di storia che appare nelle edizioni più aggiornate del Manuale del Giocatore, del Manuale dei Mostri e della Guida del Dungeon Master della 5E. Al di là di questi manuali di base, non abbiamo un resoconto pubblico di ciò che è canonico nella 5E perché non vogliamo sovraccaricare i nostri colleghi creativi e i nostri partner commerciali.
      Se non siete sicuri di cos'altro sia canonico nella quinta edizione, lasciate che vi dia una rapida introduzione. Strahd von Zarovich dorme canonicamente in una bara (come fanno i vampiri), Menzoberranzan è canonicamente una città sotterranea drow sotto il dominio di Lolth (come è sempre stato), e Zariel è canonicamente l'arciduca di Avernus (almeno per ora). Al contrario, tutto ciò che accade durante una partita live di Acquisitions Incorporated non è canonico nella 5E perché viene trattata come qualsiasi altra partita casalinga (anche quando sono coinvolti membri dei D&D Studios).

      Il Canone Riguarda meno il Vostro Divertimento e più il Nostro Voler Essere Internamente Coerenti
      Il fatto che una rappresentazione artistica o delle storie siano canoniche o meno nella 5E dovrebbe avere poca o nessuna incidenza sul modo in cui la maggior parte delle persone interagisce con il gioco. Se vi dicessi che Markham Southwell è canonicamente lo sceriffo di Bryn Shander intorno al 1492 CV, questo avrebbe davvero un impatto sulla vostra esperienza come master o giocatori a Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden? Spero di no. Tuttavia, utilizziamo internamente il questo canone per mantenere la coerenza tra i nostri prodotti di 5E. Sapere che i giganti del fuoco sono canonicamente più bassi, ma più potenti dei giganti del gelo significa che non abbiamo bisogno di ripensare a quella parte di storia nei prodotti in arrivo. Allo stesso modo, sapere che tutti i troll si rigenerano rende più facile la progettazione di nuove varianti di troll.
      Siamo a Conoscenza della Lunga Storia del Gioco
      Quelli tra noi che hanno la fortuna di diventare guide o ambasciatori del gioco di D&D devono allenarsi per diventare esperti delle storie, retroscena ed illustrazioni del gioco, in modo da sapere quando siamo fedeli al passato del gioco e quando ci stiamo muovendo in una nuova direzione. Decidiamo, in base alla nostra comprensione della storia del gioco e del pubblico, quali rappresentazione artistiche o narrative portare avanti, quali rappresentazione artistiche o narrative devono cambiare e quali rappresentazione artistiche o narrative dovrebbero essere sepolte così profondamente da non vedere mai più la luce del giorno. Abbiamo un paio di principi guida:
      Se la rappresentazione artistica regge ancora o la narrativa è stata vera e coerente in ogni edizione passata del gioco, ci pensiamo due volte prima di cambiarle. Se la rappresentazione artistica o la narrativa non hanno retto bene al trascorrere del tempo, possiamo aggiornarla o scartarla. Il numero di occhi di un Beholder è stato costante nella storia di D&D. Non c'è bisogno di immischiarsi con la perfezione, penso io. D'altra parte, se avete familiarità con le vecchie mappe di Waterdeep, potreste ricordare che una delle sue strade più squallide si chiamava Slut Street (Strada delle Puttane). Quando abbiamo aggiornato la mappa per Waterdeep: Il Furto dei Dragoni, abbiamo dato a quella strada un nuovo nome. Il vecchio nome non era mai stato eccezionale e non ha retto bene al trascorrere del tempo.
      Rispondete al Quiz Rapido sul Canone di D&D 5E!
      Probabilmente sapete più fatti canonici sulla 5E di quanto pensiate! Cliccate qui per rispondere al nostro quiz, che include cinque domande a risposta multipla.
      Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/dndstudioblog/dnd-canon
      Visualizza articolo completo
    • By Grimorio
      Articolo di Chris Perkins del 29 Luglio 2021
      Sono Chris Perkins, uno dei principali designer del D&D Studio. Potreste conoscermi per prodotti come Curse of Strahd, Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden e The Wild Beyond the Witchlight. Sono anche un esperto in materia quando si tratta delle storie di D&D.
      In questo breve post, descriverò la posizione del nostro studio sulla canonicità. Quando ci riferiamo al canone di D&D, stiamo parlando di verità a cui ci aggrappiamo in D&D 5E o di cose che sappiamo essere vere in qualche altra espressione di D&D.
      Quindi, cosa è considerato canonico in D&D? Vediamolo subito.
      Ogni Espressione di D&D ha il suo Canone
      Il nostro studio tratta D&D più o meno allo stesso modo in cui i Marvel Studios trattano le loro proprietà. L'attuale edizione del gioco di ruolo di D&D ha il suo canone, così come ogni altra espressione di D&D. Ad esempio, ciò che è canonico nella quinta edizione non è necessariamente canonico in un romanzo, un videogioco, un film o un fumetto e viceversa. Questo è vero non solo per storie e fatti, ma anche per le illustrazioni.
      Questo approccio consente a R.A. Salvatore di scrivere i romanzi di Drizzt senza doversi preoccupare se la sua versione dei Forgotten Realms corrisponde perfettamente a ciò che facciamo nel gioco di ruolo. Significa che un videogioco di D&D può prendere elementi da una serie di romanzi e presentarli in un modo che soddisfi le esigenze del gioco, piuttosto che aderire alla sequenza di eventi narrati nei romanzi stessi. Creativamente, è liberatorio. Questo approccio riconosce anche che i diversi media hanno sfide e requisiti unici.
      Ogni edizione del gioco di ruolo ha anche il suo canone. In altre parole, qualcosa che potrebbe essere stato trattato come canonico in un'edizione non è necessariamente canonico in un'altra. Ad esempio, la Succube è stata classificata come un diavolo nella quarta edizione, anche se nelle precedenti edizioni era un demone.
      Si può anche dire che ogni campagna che sia mai stata giocata in una delle nostre ambientazioni pubblicate ha il suo canone. La vostra versione dei Forgotten Realms ha il suo canone, il che non la rende meno valida della versione di chiunque altro. Nella vostra campagna nei Forgotten Realms Elminster potrebbe essere un lich. Nella mia Elminster potrebbe essere un criceto spaziale gigante in miniatura: entrambi sono accettabili e fantastici.
      La chiave del nostro approccio è la convinzione che la storia appartenga al DM e ai giocatori, non a noi. Facciamo uno sforzo consapevole per preservare quante più opportunità possibili per i DM di giocare con le proprie idee. Ecco perché non produciamo manuali che raccolgano un sacco di informazioni di background. Il DM o il giocatore rimane l'ultimo arbitro di ciò che è vero nelle sue espressioni di D&D.
      Perché non Adottare il Canone delle Precedenti Edizioni e Chiuderla Qui?
      La ragione più importante per cui manteniamo la nostra continuità, separata dalle altre espressioni e dalle edizioni precedenti di D&D, è ridurre l'onere per i DM. Non è che insistiamo nel creare tutto da soli; piuttosto, non vogliamo che i DM o i giocatori si sentano come se dovessero leggere un romanzo, giocare a un videogioco o acquistare un manuale della 3E per godersi il nostro gioco e ottenere il massimo dalla nostra attuale linea di prodotti. Siamo prudenti nell'introdurre alcuni tipi di nuove storie ed informazioni per lo stesso motivo: DM e giocatori dovrebbero essere in grado di utilizzare i nostri contenuti senza dover tenere il passo con una metatrama che si estende attraverso romanzi, fumetti e videogiochi.
      Il Canone della Quinta Edizione Inizia con i suoi Manuali Base
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      Il Canone Riguarda meno il Vostro Divertimento e più il Nostro Voler Essere Internamente Coerenti
      Il fatto che una rappresentazione artistica o delle storie siano canoniche o meno nella 5E dovrebbe avere poca o nessuna incidenza sul modo in cui la maggior parte delle persone interagisce con il gioco. Se vi dicessi che Markham Southwell è canonicamente lo sceriffo di Bryn Shander intorno al 1492 CV, questo avrebbe davvero un impatto sulla vostra esperienza come master o giocatori a Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden? Spero di no. Tuttavia, utilizziamo internamente il questo canone per mantenere la coerenza tra i nostri prodotti di 5E. Sapere che i giganti del fuoco sono canonicamente più bassi, ma più potenti dei giganti del gelo significa che non abbiamo bisogno di ripensare a quella parte di storia nei prodotti in arrivo. Allo stesso modo, sapere che tutti i troll si rigenerano rende più facile la progettazione di nuove varianti di troll.
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      Quelli tra noi che hanno la fortuna di diventare guide o ambasciatori del gioco di D&D devono allenarsi per diventare esperti delle storie, retroscena ed illustrazioni del gioco, in modo da sapere quando siamo fedeli al passato del gioco e quando ci stiamo muovendo in una nuova direzione. Decidiamo, in base alla nostra comprensione della storia del gioco e del pubblico, quali rappresentazione artistiche o narrative portare avanti, quali rappresentazione artistiche o narrative devono cambiare e quali rappresentazione artistiche o narrative dovrebbero essere sepolte così profondamente da non vedere mai più la luce del giorno. Abbiamo un paio di principi guida:
      Se la rappresentazione artistica regge ancora o la narrativa è stata vera e coerente in ogni edizione passata del gioco, ci pensiamo due volte prima di cambiarle. Se la rappresentazione artistica o la narrativa non hanno retto bene al trascorrere del tempo, possiamo aggiornarla o scartarla. Il numero di occhi di un Beholder è stato costante nella storia di D&D. Non c'è bisogno di immischiarsi con la perfezione, penso io. D'altra parte, se avete familiarità con le vecchie mappe di Waterdeep, potreste ricordare che una delle sue strade più squallide si chiamava Slut Street (Strada delle Puttane). Quando abbiamo aggiornato la mappa per Waterdeep: Il Furto dei Dragoni, abbiamo dato a quella strada un nuovo nome. Il vecchio nome non era mai stato eccezionale e non ha retto bene al trascorrere del tempo.
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      Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/dndstudioblog/dnd-canon
    • By Picca87
      Buonasera a tutti,mi chiamo Federico e da poco mi sono avvicinato al mondo di Dnd, il gioco mi ha sempre affascinato sin da ragazzino,ma ahimè non ho mai avuto l'opportunità di avere la scatola di gioco è un gruppo di amici con cui condividere questa esperienza, cerco un gruppo di giocatori zona Roma o Frosinone (se c'è qualcuno, poiche sono di un paese in provincia di Frosinone), ma non è un problema per me spostarmi (impegni permettendo) in zona Roma e provincia, per poter giocare ed imparare  questo fantastico Gioco, poi una volta formato sono interessato anche a partire online, ma resto comunque sia a disposizione per qualsiasi consiglio da parte vostra che siete esperti e preparati in materia,nel frattempo mi sto documentando il più possibile sul gioco e capire qual'è l'edizione da acquistare tra le diverse scatole,un saluto Federico 😊
    • By Daimadoshi85
      Nonostante stia andando a rilento a leggermi i manuali, mi piacerebbe giocare un piccolo pbf demenziale, giusto per provare un po' le regole e tutto, la zappa e la spada, le singolar tenzoni, il furto epico alla Monte dei Fiaschi di Iena!
      Anche questa dinamica del lavoretto e dello sbraco (che a me ricorda molto blades in the dark con il colpo e il downtime) vorrei provarla un sacco! Chi ci starebbe? Io vorrei propormi come giocatore, sinceramente...Non ho la testa per gestire da master al momento un altro pbf 😭
      Non diludetemi!
      Ovviamente va benissimo anche partire con calma da settembre!
       
      Tutto ciò che serve per cominciare (Quickstart, schede bianche, pg preDEgenerati) si può trovare ufficialmente qui
    • By Grimorio
      Durante l'evento D&D Live tenutosi due settimane fa Jeremy Crawford, lead rules designer per D&D 5E, ha discusso con i media di ciò che può essere considerato canonico per D&D 5E.

      Crawford non si limita solo ai Forgotten Realms, anche i romanzi di altre ambientazioni come la saga di Dragonlance.

      Per fare degli altri esempi di collegamenti visti in passato tra romanzi e manuali per D&D basti pensare alla seconda edizione dell'ambientazione di Dark Sun, che è temporalmente collocata dopo gli eventi narrati nella Pentalogia del Prisma di Troy Denning, oppure ai Forgotten Realms con il Periodo dei Disordini, narrato nella Trilogia degli Avatar sempre di Denning ma sotto pseudonimo, che è stato una parte integrante del boxed set dei Forgotten Realms per AD&D 2E. Questo non vale solo per i prodotti creati sotto la TSR, ma anche quelli a marchio Wizards del passato, un esempio è il manuale d'ambientazione Forgotten Realms per la 3a Edizione, dove si vede il regno del Cormyr sotto la guida della reggente Alusair Obarskyr a causa delle scomparsa di Re Azoun IV, morto nei romanzi della Cormyr Saga scritti da Jeff Grubb, Troy Denning e Ed Greenwood.
      Crawford vuole che venga dato un maggiore rilievo alle storie narrate dai giocatori al proprio tavolo.
      Crawford ha inoltre spiegato come anche tutto ciò che è uscito prima della 5a Edizione di Dungeons & Dragons non venga più considerato canonico per la nuova edizione.
      Questo però non implica che gli sviluppatori della 5E non terranno a mente o non si faranno ispirare da questi prodotti e storie del passato. Sempre Crawford ha fatto notare come:
      Fonte: https://comicbook.com/gaming/news/dungeons-dragons-canon-roleplaying-game-novels/
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