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NinjaFelice - All'arrembaggio


NinjaFelice

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nel primo post descrivete il personaggio e usate come oggetto di ogni post il suo nome (chi non lo fa px in meno :lol: )

Un nuovo sole sul mare delle stelle cadute, illumina la vostra barca ed i membri dell'equipaggio che hanno fatto da vedetta per la notte.

Siete ormeggiati al largo delle isole dei pirati, il capitano ha deciso di concedere un pò di pausa ai marinai prima di cominciare una sorta di caccia al tesoro.

Infatti nelle tasche del vostro capitano riposa una lettera, trovata 2 decadi orsono addosso ad un nobile proprietario di una nave che avete assaltato

Nell'acqua ristagna il serpente

e dentro lui l'albero maestro.

Tra le radici ed i denti la strada

coperta di muschio del colore importante

Il nobile interrogato ha giurato e spergiurato che si tratta di una mappa di un importantissimo tesoro, ma d'altra parte avrebbe detto qualunque cosa pur di farvi contenti e non morire.

Il sole sorge e la pausa è finita, al capitano impartire la rotta

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Dopo una noiosa notte di guardia mi stiracchio un pò...

Uff... noia... estrema noia... chissà che stupidi compiti mi daranno oggi... e nemmeno uno squaletto da cacciare...

Come al solito me ne sto in disparte suonando la mia ocarina, ignorando gli ordini dati a tutta la ciurma ed attendendo degli ordini precisi riferiti solo a me...

Desrizione

Spoiler:  
Likurooikk è un grosso darfellan alto più di un metro e novanta, ha un fisico muscoloso e ben proporzionato. Come tipico della sua razza ha la pelle nera con larghe chiazze bianche, che ricordano un’orca (per questo i darfellan vengono chiamati anche uomini-orca). E’ completamente glabro ed è pelato, ad eccezione di una coda di capelli abbastanza lunga. Indossa una strana armatura fatta di strisce di pelle di squalo ed ha alcuni ornamenti. Non indossa alcun tipo di scarpe, è sempre scalzo. Conserva gelosamente i suoi beni in uno zaino. Oltre ad esso ha sempre alla cintola una balestra ed un sacco che contiene qualcosa, ma non avete ancora scoperto cosa… Non si separa mai dal suo arpione, che tiene quasi sempre in mano. A volte l’avete visto isolarsi a suonare uno strumento, forse un’ocarina, all’unisono con il vento… Avete notato che quando parla con qualcuno non lo chiama per nome, bensì con il suo ruolo nella nave o la sua razza (es. “Hei umano, vieni qui” o “Cuoco dammi del cibo, ho fame!”) …
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"mmmm che sonno...dov'è quel marinaio? Quel suo maledetto Rhum faceva schifo....."

Faccio quattro passi sul ponte, godendomi il tepore del sole mattutino, e stiracchiandomi. Torno alla cabina, e indosso al cintura con le armi e la piccola borsa magica. Poi comincio a girellare sul ponte della nave, cercando qualcosa da mangiare, prestando orecchio alla melodia proveniente dallo strano strumento di un compagno....

@Tutti Descrizione

Spoiler:  

Morgan è un'Aventi alto 1.78, le uniche differenze con un umano sono la pelle tendente al bluastro e delle piccole pinne sugli avambracci e sui polpacci, oltre alle piccole branchie dietro le orecchie.

Morgan ha dei lunghissimi dreadlock castani che scendono fino a metà schiena, e pizzetto baffi e basette dello stesso colore. Ha inoltre molti tatuaggi, ricordanti il mare, un polpo sulla spalla e braccio sinistro, una manta stilizzata sulla schiena, una veliero sul petto, un grosso squalo sull'avambraccio sinistro e due mostri marini, un serpente e un kraken sui polpacci.

Veste sempre con ampie camicie di lino. Porta sulla fronte spesso una bandana o un cappello a tricorno.

Ha il marchio di pirata sul polso sinistro, frutto di una scorreria con un precendente equipaggio finita male.

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Le pesanti gambe del capitano Oghobdolp battono sul legno dello scafo come delle colonne che pestano sul suolo di marmo di un tempio, seguite dallo strisciare delle zampe palmate dell'esecutore Liksthob, suo fedele secondo.

Descrizione:

Spoiler:  
Oghobdolp è un umano imponente, alto quasi due metri e piuttosto sovrappeso, ma non tanto da renderlo eccessivamente obeso. Il suo enorme ventre, legato all'altezza della vita con una spessa corda scura a mò di cintura, è celato sotto una lunga toga nera e verde muschio. Una lunghissima striscia di tessuto nero ornata con antiche benedizioni in acquan abilmente cucite con dello spago verde brillante, pende dai due lati del collo dell'uomo, passando da dietro la sua nuca, con entrambe le estremità che vanno a sfiorargli le grosse ginocchia ad ogni passo. Sulle spalle ha un mantello che porta il chiaro simbolo del papato delle maree, e sulla testa indossa un'alta mitra nera degli stessi colori recante lo stesso simbolo. Oghobdolp è calvo e numerosi piercings di metallo gli attraversano entrambe le narici, le orecchie e il grosso labbro inferiore della bocca. Inoltre il capitano è completamente ricoperto di tatuaggi. Non c'è un solo millimetro di pelle su cui non siano state tatuate fitte file di squame verdi.

Tuttavia parte della sua umanità sembra venir meno quando si notano delle piccole file di branchie sulla gola del capitano, degli esoscheletri che ricordano ispidi carapaci di granchio che gli circondano entrambi gli avambracci e una pronunciata gobba sul dorso, come la corazza di un enorme crostaceo.

@DM

Spoiler:  
Questi ultimi rappresentano la mia personale visione degli effetti di volto della divinità inferiore.

"Lindorn! Haseid! Che Umberlee fulmini i vostri sfinteri! Dove diavolo siete?" tuona la sua cavernosa voce.

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Sono seduto su di un angolo della bradina immerso nella preparazione degli incantesimi. E con questo per oggi sono a posto.

Metto al sicuro il libro nel cassetto del mio comodino e mi dirigo sul ponte. Noto subito l'imponente uomo-orca che, come al solito, se ne sta sulle sue "Devo assolutamente trovare il modo di sbirciare dentro quel sacco prima o poi" penso mentre lo saluto con un cenno della testa.

Mi dirigo a prua e con il mio canocchiale cerco all'orizzonte eventuali formazioni temporalesche quando il mio corvo si appollaia sulla mia spalla destra. Estraggo da una tasca un po' di pane e glielo do "Buongiorno Piuma bianca. Forse dovrei trasformarti in un pappagallo" aggiungo ridendo.

Appena sento il capitano che mi chiama ripongo il cannocchiale, mi giro e rispondo "Sono qui a prua capitano Oghobdolp, arrivo subito". Rivolgo una breve preghiera a Ishtishia ripromettendomi di onorarlo meglio prima della fine della giornata e mi dirigo da lui.

Spoiler:  
Haseid è un umano alto all'incirca un metro e settanta. Di carnagione scura ha i capelli e gli occhi neri. Osservando bene si nota come si tinga anche le unghie di nero e, se potesse, lo farebbe anche con il bianco degli occhi. Indossa una camicia, pantaloni, stivali e un mantello; questa scelta è stata necessaria in quanto la vita a bordo con la tunica era particolarmente scomoda. Il suo famiglio, Piuma bianca, è chiamato così in quanto ha una piccola chiazza di piume bianche all'attaccatura superiore del becco; da qualche settimana ha iniziato ad appollaiarsi sulla spalla destra del suo padrone, che ha iniziato a prenderlo in giro per questo. Porta sempre con se la borsa per i componenti (nonostante non sembri usarla mai), il suo cannocchiale personale con cui scruta l'orizzonte in cerca di tempeste e la custodia per le pergamene.
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Con gli occhi chiusi e le gambe incrociate, sono seduto sul ponte di prua, ascoltando il suono del vento. Percepisco l'odore di salsedine, il suono di gabbiani, lo scroscio delle onde sullo scafo della nostra nave, solo leggermente infastidito dalla musica di uno strumento a fiato che turba la mia concentrazione.

Spalanco gli occhi di scatto nel sentire il richiamo del capitano.

Il tempo dell'ozio sembra finito, dunque. penso sospirando, alzandomi un piedi con un balzo.

A dopo, dunque! dico, rivolgendomi apparentemente al nulla. Estraggo un pezzo di carne dalla borsa che tengo alla cintura e lo getto fuoribordo, in pieno oceano. Poi mi volto, diretto verso il mio capitano, seguito dallo schiocco di mandibole di Lochi, il mio dinosauro, che accetta con gioia il dono rivoltogli.

Percorro le strade legnose della nave che conosco come figlie, non calpestandole ma accarezzandole con i miei passi, sbraitando di tanto in tanto con qualche marinaio lavativo.

Arrivato finalmente davanti al tempio, rivolgendo un cenno di saluto al mago di bordo, chino il capo di fronte al capitano, in attesa.

Descrizione

Spoiler:  

Lindorn è stranamente pallido per aver trascorso l'intera sua esistenza in mare. è un uomo alto e imponente, il fisico temprato da lunghe traversate del mare, non raramente spinto unicamente dalle sue braccia e dalla sua magia.

I suoi occhi color dell'oceano e i suoi lunghi capelli biondi tradiscono la sua provenienza nordica: tiene la barba rasata perfettamente, tagliandosela ogni giorno con cura quasi maniacale.

Un lungo giaccone nero gli pende dalle spalle a mo' di mantello, mentre sulla testa porta costantemente un cappello a tricorno, da cui si vocifera non si separi mai. I suoi abiti di seta nera, decorati con sciarpe e foulard di mille colori, lasciano appena intravedere sotto di essi una solida armatura in cuoio.

Porta con sè una lancia, ricavato dal corno di un narvalo, legata alla schiena, e una scimitarra alla cintura.

In quanto a Lochi, è un Elasmosauro color grigio scuro, dai denti affilati come rasoi e dagli occhi argentati. Segue costantemente la nave, allontanandosi solo per brevi tratti in cerca di cibo.

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"Ah eccovi qui, presto preparate il necessario, si salpa immediatamente!"

Poi rivolgendomi a un numero indefinito di marinai, levando il capo come se stessi gridando contro il cielo, sbraito: "Levate le ancore! Non aspettiamo un secondo di più in questo postaccio infame! Ci siete tutti? Levate le dannate ancore!"

Poi senza dire nulla, fisso uno alla volta l'uomo orca, Lama salata, Lindorn e Haseid e invio singolarmente ad ognuno di essi un messaggio telepatico: "Raggiungimi nella sala del timone, ti spiegherò dove siamo diretti, ci aspetta del lavoro sporco da sbrigare."

Faccio lo stesso con gli altri due chierici superiori di bordo e mi dirigo nella sala del timone, seguito dal fedele esecutore kuo-toa, che borbotta qualcosa nella sua lingua.

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Annuisco al primo ordine del capitano. Appena ricevo il messaggio mentale faccio finta di nulla, richiamo Piuma bianca e in Draconico gli dico "Vai a controllare che nessuno si avvicini alla mia roba. Nel caso in cui qualcuno lo faccia vieni a dirmelo appena possibile" e gli do un altro pezzetto di pane prima che voli via. Se vedo qualche marinaio che se la sta prendendo comoda lo minaccio di fulminarlo sul posto se non si da una svegliata e poi mi dirigo dal capitano di corsa. Arrivato fuori dalla stanza mi fermo e mi sistemo i vestiti. Spero che sia qualcosa di interessante, remunerativo e che mi porti più vicino a scoprire dove si trovi il cristallo. O che comunque aumenti il mio potere penso mentre entro con calma nella sala.

"Buongiorno capitano, voleva vedermi?"

Saluto con un breve cenno del capo eventuali altre persone li presenti.

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Ricevuto il messaggio smetto di suonare e ripongo l'ocarina

... eccoci qua... un altro lavoro noioso...

fisso un attimo l'acqua

... se solo potessi cacciare quell'Elasmosauro ... uff... noia...

quindi impugnando il mio arpione in una mano mi dirigo verso la sala del timone in silenzio

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"Ricevuto Capo"

Penso, ed annuisco con la testa, mentre giocherello con uno dei pugnali che tengo sempre nascosti dentro l'ampia camicia.

Faccio un rapido giro per il ponte, racimolando un pezzo di pane con della carne salata da uno dei marinai, quindi mi dirigo verso la sala del timone.

"Buongiorno mio capitano! Ha parlato di lavoro sporco da sbrigare?"

Dico appena entrato nella stanza, sorridendo e mostrando il l'incisivo sinistro d'oro.

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I marinai obbediscono agli ordini del capitano e cominciano ad issare le vele ed a recuperare l'ancora.

Voi vi ritrovate tutti nella sala del timone.

E' una stanza di legno, con cartine affisse ad ogni pezzo della parete, strumenti per la navigazione sparsi ovunque ed alcune casse chiuse. Non ci sono altre sedie a parte quella grossa in legno intagliato a mano che avete "recuperato" su una nave tempo fa

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Seguo il capitano senza fare troppe domande, scrutando con fare critico il resto delle persone da lui radunate.

Ha radunato i più esperti uomini della ciurma. penso fra me e me, evitando di proiettare erroneamente i miei pensieri al capitano.

Deve trattarsi di qualcosa di terribilmente importante. Si tratterà dell'ennesima razzia o è la volta buona che facciamo qualcosa di realmente importante per il culto?

Noto che, nello schierarsi nella cabina del timone, mi sono inavvertitamente affiancato al cacciatore di creature marine. Alzo lo sguardo al cielo, sospirando, e spero con tutte le mie forze che il nuovo compito non implichi che il Darfellan si dedichi al suo preferito e riprovevole sport.

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Sorrido all'uomo orca.

"Per quanto irrispettoso sia ciò che stiamo per fare, qualche sacrificio è necessario per il bene dell'oceano intero."

Frugo nella tunica e porgo l'enigmatica lettera a Likurooikk "Falla passare"

"Forse riusciremo a sostenere la costruzione di un tempio tutto in una volta sola. La brutta notizia è che il nostro obiettivo riposa nella pancia di un serpente marino, che dovremo con tutta probabilità sventrare e rivoltare come un calzino."

Mi rivolgo a Lindorn con fare serio "E sarà proprio la tua empatia con le creature acquatiche a condurci da quella cosa. Non amo particolarmente le battute di caccia, ma quello che ho imparato dai duri ma giusti Sahuagin è che il pesce grande mangia il pesce piccolo, e anche se in realtà questa bestia sia enorme, il pesce grande siamo noi."

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Leggo la lettera molto lentamente

Stupide parole corte... la mia lingua è molto meglio...

quando ho finito la passo a chi mi è vicino e sogghigno soddisfatto

Bene, bene, bene... forse non mi annoierò così tanto...

improvvisamente sento una parola

... SAHUAGIN!!

con un rapido movimento pianto l'arpione nel pavimento, nervi a fior di pelle... trattenendo a stento la rabbia dico al capitano

Non... nominarli... in mia... presenza...

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Un serpente marino? Potrebbe essere una variante interessante alle solite navi

"Il pesce grande mangia il pesce piccolo? È valido anche tra i commercianti del Calimshan, non soltanto per quei pesci. Non mi stupirei se lo avessero imparato da noi."

Speriamo che il darfellan non dia fuori di matto. Ci terrei a non morire giovane

"E dove si troverebbe di grazia questo serpente? E a quale razza apparterrebbe? Ma, cosa ancora più importante, in cosa consisterebbe il tesoro al suo interno? Mi rendo conto capitano che troppe domande possano essere fastidiose, però vorrei cercare di capire subito con che cosa avremo a che fare."

Mentre parlo cammino per la stanza cercando di stare lontano dall'uomo-orca. Una volta finito di parlare aspetto la risposta del capitano e che arrivi pure a me la lettera.

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Mi passo la lingua sulle labbra, leggendo e rileggendo le parole sulla lettera, senza riuscire a venirne a capo.

Sembra riferirsi ad un mostro marino davvero gigantesco, al punto da riuscire a divorare navi intere. Ma queste radici? Viene da pensare che l'albero maestro sia una vera pianta, e non la parte di una nave...

Scuoto la testa, passando la lettera al compagno più vicino.

Se la morte di un eventuale creatura sarà effettivamente necessario per la nostra causa, non avrò nulla in contrario. affermo, in tono mite. Come ha detto il capitano, qualche sacrificio è necessario per il bene dell'oceano intero, e io lo condivido. Capitano, se questo è davvero tutto quello che sappiamo, allora è molto, molto poco. Potrei chiedere aiuto alle creature degli abissi, ma l'oceano è così vasto... cercherò ugualmente di fare il possibile. Altri suggerimenti, compagni?

Nel mentre, frugo mentalmente fra gli insegnamenti e le leggende raccontatemi dal mio maestro, cercando di ricordare qualcosa riguardo a serpenti di proporzioni tali da riuscire ad ingoiare navi o alti alberi.

Spoiler:  
Faccio una prova di conoscenze (natura) +13
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Mi avvicino all'uomo orca fino a toccare la sua fronte con la mia con un sorriso di sfida "Cos'è questo? Un tentativo di insubordinazione forse? Ti permetti di dare ordini al capitano? Forse un giro di chiglia potrebbe farti passare la voglia di fare il matto. Non mi tentare, sai perfettamente che lo farei ben volentieri. Odio quelli che non sanno stare al loro posto."

Adoro queste cose

Mi passo la lingua sui piercings che ho sul labbro per un breve istante.

"Per rispondere aglii altri, il tesoro di quella lettera è senz'altro cospicuo, anche se non quantificabile, si tratta del tesoro di un nobile e non sapremo di che si tratta fino a quando non lo vedremo con i nostri occhi, e quando sarà nelle nostre mani, il 40% sarà equamente diviso tra tutti noi qui presenti, il 10% ai marinai che lavorano tanto duramente qui a bordo, mentre il restante 50% sarà raccolto nel fondo papale, per essere usato in seguito. Ne so quanto voi sull'enigmatica lettera purtroppo."

Rivolgo lo sguardo a Likurooikk

"Altre domande?"

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@lindorn

Spoiler:  
Hai sentito parlare di vari mostri marini dalla forma più o meno rettiloide, alcuni anche di grandissime dimenisoni. Ti sembra improponibile però che anche nello stomaco del più grosso una nave di legno potrebbe mantenere la sua forma, il legno è di facile digestione in questi casi
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