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Mania di "Personalizzazione"


manfredellobello94
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Io spesso (anzi quasi sempre) creo dei PG che non solo fisicamente, ma anche ruolisticamente sono identici a me, e cercando di provare dei PG totalmente diversi me ne pento (e torno all'originale. Per esempio: io sinceramente (:banghead:) e sperando di non dare fastidio a nessuno) mi ritengo ateo, quindi ogni mio PG non crede in nessun tipo di dio (impedendomi quindi di fare un chierico), oppure, non potrei mai fare un Drow perchè... beh! mi sembra ovvio!:lol:

Voi che mi consigliate?

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Scegli due ideali che ritieni tuoi (ad esempio la giustizia e la bellezza/stupore di viaggiare), seleziona Viaggio e Legge e gioca un Chierico devoto a questi domini. ;-)

questo consiglio è molto saggio. aggiungerei, oltre ai domini, magari i dogmi, e le cerche delle divinità. ma è un consiglio per trovare uno spuno per fare un chierico...era questa la tua domanda? non sono sicuro di aver ben capito a proposito di cosa ti serve un consiglio...o magari intendevi un parere a proposito di quello che hai scritto?

...e perchè non puoi fare il drow?

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  • Moderators - supermoderator
perchè non puoi fare il drow?
Se ho capito il senso del suo post, credo intenda che gioca tipicamente Pg umani perchè li sente più in sintonia con se stesso.
Spoiler:  
A meno che manfredellobello non sia un elfo, nel qual caso sarebbe ancora più difficile che scelga questa razza! :lol:
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Ispirarsi a qualcuno per dare personalità a un PG è buona cosa. Anche io una volta ho fatto un PG per certi versi molto simile a me, ma UNO.

Saper intrepretare vuol dire anche immedesimarsi in qualcuno completamente diverso, che è un po', il motivo per cui si gioca a D&D. Il tuo PG non può essere identico a te per definizione. Quanti di voi sanno maneggiare una spada bene e resistere a centinaia di colpi? O quanti di voi sono capaci di usare la magia?

La gente gioca proprio per fare quello che nella vita normale non si fa...

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  • Moderators - supermoderator

razze che si distaccano troppo dal classico umano, per esempio amo fare l'elfo, ma il drow no
Beh, un Giocatore di colore avrebbe da ridire su questo! ;-)

Per il resto non preoccuparti, il tuo non è un problema ma semplicemente una piccola limitazione dell'immaginazione: viene più facile immedesimarti in creature più simili a te per interpretarle meglio e sentirle più vicine.

Vedrai che mano a mano che giocherai, col tempo, riuscirai a giocare e a divertirti lo stesso anche con altre creature e classi.

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beh non è che tutti i èg drow sono di anziani OPERAI SALDATORI congolesi!

:lol:

io stesso ad esempio molto ma molto spesso faccio l'umano (anche perchè punti abilità e talento bonus non mi fanno schifo), ma di solito i miei pg sono un compromesso tra quello che sono davvero e quello che vorrei essere. non sono una cosa totamente lontana da quello che sono, perchè anche a me risulterebbe difficile interpretarli. ma si tartat di tartti imporatnti e deicsivi, non del semplice colore dei capelli. ecco probabilmente perchè tu lo vivi come un problema, al contrario mio...

mmm io in generale ti suggerico in game ed in fase di build di dimenticarti proprio di te stesso, leggi le razze (interagendole con le classi) che più si addicono a quello che vorrsti essere in un'avventura fantastica, senza rimanere imbriglaito nei vincoli del corpo della vita reale, e didicati con tutta l'anima a quello. è una questione di capacità di immersione. e poi io non è che sia un maestro in questo, però razionalmente mi sembra la cosa più sensata...ha ragione Klunk, se fai te stesso è più divertente se prendi la macchina ed esci, così le cose le fai sul serio...magari non combatti un'idra, però è tutto qui il bello di fare un'esperienza come quella del gioco di ruolo, no?

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Io preferisco non scegliere razze che si distaccano troppo dal classico umano, per esempio amo fare l'elfo, ma il drow no, in quanto non ho occhi rossi, capelli bianchi e pelle scura!

Non hai nemmeno statistiche che arrivano a 18, ma mi pare che questo non ti sia di impedimento nel giocarle.

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ì io sinceramente (:banghead:) e sperando di non dare fastidio a nessuno) mi ritengo ateo, quindi ogni mio PG non crede in nessun tipo di dio ì

Beh, sarebbe alquanto strano se nella mia vita reale cominciassi ad innalzare odi a Pelor. Ma questo non mi ha impedito di interpretare un chierico...

O anche interpretare pg davvero malvagi (o davvero buoni).

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Io invece trovo che la bellezza del gdr stia nel giocare personaggi estremamente vari e molte volte lontani da noi:

Tanto per farti un esempio simile al tuo ma opposto: io ho un certo rispetto per diverse forme di religione e nella vita reale mi scaglio sempre contro chi bestemmia, eppure uno dei pg più divertenti che abbia mai giocato è stato un nano impazzito che ad ogni situazione buona sentiva il bisogno di lanciare insulti a Pelor.

E altre situazioni con pg diversi da me sono moltissime, e le trovo molto interessanti. Tu non ci riesci proprio?

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Concordo con Ricky, poiché mi pare privo di senso interpretare sempre sé stessi. Una volta va bene, ma sempre significa mancanza di capacità di assumere un ruolo. E questo è un gioco di ruolo.

A parte questo, al di là di qualunque discorso reale riguardo agli ambiti Divini, bisogna capire una cosa di una certa importanza: in D&D gli Dei esistono senza se e senza ma. Salvo eccezioni, gli unici (forse) che possono avere una ragione valida d'esser atei fondamentalmente sono i contadini dei villaggetti sperduti che non hanno mai visto un chierico o una grande città (che in genere brulica di magia, e arcana o divina che sia almeno un pensiero che esista qualcosa di superiore lo stimola) e che campano tutta la vita arando un campo e passando la serata in taverna a parlare delle sottane della figlia del maniscalco.

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Salvo eccezioni, gli unici (forse) che possono avere una ragione valida d'esser atei fondamentalmente sono i contadini dei villaggetti sperduti che non hanno mai visto un chierico o una grande città (che in genere brulica di magia, e arcana o divina che sia almeno un pensiero che esista qualcosa di superiore lo stimola) e che campano tutta la vita arando un campo e passando la serata in taverna a parlare delle sottane della figlia del maniscalco.

ma dici atei nel senso che non conoscono divinità o che non hanno fede in nessuna di loro?

le classi e le razze di personaggi che hanno un'estrema fiducia in loro stessi e nelle loro facoltà mentali ad esempio (come gli psionici, per tornare all'altra discussione;-)) generalmente sono atei. e poi, ci sono gli ur-priest...

comunque se intendi dire che le divinità in D&D ineccepibilmente esistono e tutti lo sanno, beh sono d'accordo certo.

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ma dici atei nel senso che non conoscono divinità o che non hanno fede in nessuna di loro?

Che non hanno fede perché non le conoscono (non più di quanto non conoscano le favole sui folletti del bosco).

Poi ci sono quelli che le conoscono ma non le considerano...

le classi e le razze di personaggi che hanno un'estrema fiducia in loro stessi e nelle loro facoltà mentali ad esempio (come gli psionici, per tornare all'altra discussione;-)) generalmente sono atei. e poi, ci sono gli ur-priest...

...le eccezioni, appunto. Perché in D&D esistono e sono anche più o meno manifeste, quindi è naturale che la quasi totalità degli individui abbia un patrono.

Giocare sempre, ripetutamente un personaggio ateo è come giocare sempre il mezz'orco mago. Certo, ne esisterà pure qualcuno, ma è un eccezione, un caso raro, e un giocatore mica deve essere sempre il caso raro.

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Giocare sempre, ripetutamente un personaggio ateo è come giocare sempre il mezz'orco mago. Certo, ne esisterà pure qualcuno, ma è un eccezione, un caso raro, e un giocatore mica deve essere sempre il caso raro.

però sai, esistono anche persone a cui non riesce proprio di immedesimarsi in qualcuno che "prega" ad esempio...la questione religiosità dei pg per qualche giocatore è proprio impossibile. ci sono tanti poi che magari si annotano un nome di divinità sulla scheda tanto per compliarla tutta, poi la divinità non se la cagano mai, e non mi sembrano migliori a livello interpretativo, anzi...io a questo punto consiglio di non metterlo per niente il dio. è una pecca certo...hai ragione in un mondo simile quasi tutti hanno un dio, però per me è un dato di fatto che tanti giocatori (più di quelli che sembrano) non sanno essere "fedeli"...ovviamente non parlo di chierici, ma di fedeli comuni...

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In media i popolani sono molto fedeli, ma per gli avventurieri è un altro discorso. E' come se fossero alla fine i credenti di oggi. Credono in un dio ma non si fanno condizionare da esso e alla fine non gli danno neanche molta importanza.

Secondo me questo non vuol dire essere atei, e non c'è nulla di male, basta specificarlo nel bg.

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sono d'accordo col tuo discorso, anzi la considerzione sui popolani non l'avevo mai fatta, mi ci hai fatto pensare...però sei sucuro che per gli avventurieri sia un altro discorso? cioè, se inizi una campagna di primo livello, spesso i pg all'inizio non sono molto più che popolani...saranno predestinati diciamo, ma comunque non hanno vissuto molte avventure fin'ora...quindi essendo giovani, o comunque inesperti, la loro mentalità ed educazione di base non si distaccheranno molto da quelle delle genti con cui sono cresciuti...poi sì è vero col background si può spiegare tutto.

io comunque parlavo più di esperienze mie personali, di giocatori che si scelgono la divinità tanto per farlo e poi non se ne fanno proprio niente, nel senso che neanche se la ricordano se gliela cancelli dalla scheda. e nel background non c'è traccia di tutto questo. io non lo sopporto...

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sono d'accordo col tuo discorso, anzi la considerzione sui popolani non l'avevo mai fatta, mi ci hai fatto pensare...però sei sucuro che per gli avventurieri sia un altro discorso? cioè, se inizi una campagna di primo livello, spesso i pg all'inizio non sono molto più che popolani...saranno predestinati diciamo, ma comunque non hanno vissuto molte avventure fin'ora...quindi essendo giovani, o comunque inesperti, la loro mentalità ed educazione di base non si distaccheranno molto da quelle delle genti con cui sono cresciuti...poi sì è vero col background si può spiegare tutto.

io comunque parlavo più di esperienze mie personali, di giocatori che si scelgono la divinità tanto per farlo e poi non se ne fanno proprio niente, nel senso che neanche se la ricordano se gliela cancelli dalla scheda. e nel background non c'è traccia di tutto questo. io non lo sopporto...

Hai ragione, però secondo me molti avventurieri nel pieno di una quest hanno altro a cui pensare.

Però è vero, sono davvero tanti i giocatori a cui non interessa. Io di solito un paio di parole nel bg ce le metto sulla visione del mondo in generale del mio pg, e di conseguenza anche della religione. Chi invece si dimentica pezzi di scheda fa innervosire anche me.

Mi sembra che però stiamo andando un po' OT. Sorry. ;-)

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i miei pg reincarnano le variate sfaccettature della mia "follia".

Nano guerriero odiatore di elfi? fatto.

Ladro halfling assatanato di tesori? fatto

Assassino umano ammazza bambini e quanto altro per il semplice fatto che gli davano noia con dosi di cianuro? fatto.

Chierico fedele di obad-hai? fatto.

Bardo cantante sonnambulo e per di più che canta nel sonno? fatto

Barbaro mezz'orco...PACIFICO? fatto.

Mago elfo con una mano sola a causa di una mozzatura avvenuta da parte di un gruppo di coboldi quando era piccolo....? fatto.

tralasciando i tipici passati sfortunati e molto sanguinolenti... di certo nessuno di essi mi raffigura...do il meglio di me come master e quindi direi che "il master" è la mia personalizzazione ultima.

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