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Attività dei Forum

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  1. Ultima ora
  2. What? The? FOOOOOOOOK?! Premetto che non l'ho letto, e nemmeno voglio leggerlo... mi basta quel "AI" nel link per immaginare il peggio! Davvero sono andati così male, la prima volta che sonos tati pubblicati? Non ne avevo idea... Secondo me, si. Ho diversi amici super appassionati di molte cose che non batterebbero ciglio a comprarsi il gadget brandizzato di turno. Ci sarà di sicuro chi si prenderà il trittico di manuali base, lo schermo del dm, i dadi, la tazza, la cartellina per le schede del personaggio, il portachiavi, il sottobicchiere e già che c'è anche i mazzi di carte, su questo non ho dubbi e potrei scommetterci quasi ad occhi chiusi. Nel nostro gruppo iniziale, quando giocavamo a Becmi, alcuni di noi si erano fatti la "cartellina personalizzata" del pg (scheda, descrizione delgi incantesimi e dell'equipaggiemento, storia fino a quel punto, png importanti incontrati, eccetera)... ma in modo amatoriale auto-costruita, usando quei rilegatori a fogli mobili con i buchi, e quindi a costo quasi zero! Adesso invece c'è bisogno della "cartellina truzza esclusiva di D&D" (fatta in Cina!) a 50 € e che si sfascia dopo 5 volte che la apri? Ma siamo diventati pazzi?
  3. Non c'era da qualche parte un manualetto per convertire da AD&D 2 a D&D 3?
  4. Oggi
  5. Grazie, ci ho pensato, ma un pg si è fatto un'armatura legacy e quella costa pe, così come qualche incantesimo, non mi sembra la strada migliore da percorrere. Grazie, proverò, i giocatori non lo vedono come un problema, anzi per loro è una manna visto che comunque hanno difficoltà ad affrontare il dungeon anche al quinto livello. Affrontano il gioco in maniera completamente diversa rispetto alla mentalità vecchia scuola su cui è costruita l'avventura. Forse basta questa differenza di mentalità a mantenere alto il livello di difficoltà. Col vecchio gruppo con cui masterizzavo sempre avventure di AD&D col sistema della 3.5 (nessuno di loro sapeva l'inglese e volevano un'edizione italiana) non ho avuto questi problemi visto che gli ho insegnato io a giocare con la mentalità vecchia scuola e procedevo a pietre miliari, ma questo gruppo voleva i pe..
  6. Ne la principessa mononoke cannarsi ha tradotto in un certo modo la cosa. Su yt trovi anche un video che raggruppa tutte le esclamazioni ma puoi trovare un sunto della questione qua Ma che eeeeè? Vero ma uscivano per classi. Poco utile in generale ma utile per il pg che giocavi nella campagna. Quindi almeno qualche anno? Qua devi comprare 3 mazzi che userai solo in parte. Beh no il manuale dim3e dei FR è la quintessenza dei manuali di ambientazione dai. Oltretutto se poi tira, come suggerito da @firwood puoi prevedere il resto dei manuali ma non solo. Fino alle espansioni territoriali (oggettivamente interessanti ma alla lunga non molto utili) i FR hanno tirato fiori manuali interessantissimo fedi e pantheon, underdark (non é proprio un’espansione territoriale), signori dell’oscurità… voglia a te a fare se tiri fuori prodotti di qualità e l’ambientazione piace
  7. Secondo me, si. Ho diversi amici super appassionati di molte cose che non batterebbero ciglio a comprarsi il gadget brandizzato di turno. Ci sarà di sicuro chi si prenderà il trittico di manuali base, lo schermo del dm, i dadi, la tazza, la cartellina per le schede del personaggio, il portachiavi, il sottobicchiere e già che c'è anche i mazzi di carte, su questo non ho dubbi e potrei scommetterci quasi ad occhi chiusi. Quello che mi lascia più basito è l'audacia con cui, anzichè proporre un mazzo per classe (come in passato), hanno ben pensato di monetizzare al massimo dividendo le carte in mazzi per livello: così a chi gioca il Chierico non sarà più sufficiente il mazzo del Chierico a 19€, ma per avere tutto quello che gli serve "dovrà" comprare il mazzo degli incantesimi di livello 0-1, quello di livello 2-3 e quello di livello 4-5 per un totale di 19x3= 57€. Genialità assoluta.
  8. Bei tempi! Tuttavia, la mia storia preferita è un'altra. C'è un torneo e decine di gruppi si avventurano nel dungeon. Nella prima stanza c'è una porta e un portale magico nero come il carbone, impossibile vedere dall'altra parte. Tutti i gruppi ignorano la porta e si avventurano nel portale incantato, un giocatore dopo l'altro. Tutti i gruppi tranne uno, i cui giocatori ficcano un'asta lunga 3m nel portale ma non riuscendo a toccare nulla dall'altra parte decidono di lasciar perdere e varcare la porta, dove vengono eliminati da un mostro. Questo gruppo vince il torneo, perché l'unico arrivato alla stanza due. Il portale magico era una trappola: teletrasportava i personaggi a 100m d'altezza, lasciandoli sfracellare a terra. Decine di giocatori sono morti così, da stolti.
  9. Piano editoriale ineccepibile e vincente 🙂 Signor @firwood è assunto! 🤪
  10. non sono in grado di dare una risposta ma credo che stiamo da parecchio tempo vivendo in un'epoca in cui è cambiato il paradigma del marketing per le multinazionali e che i miei ragionamenti di commercio e marketing di una media azienda non possano essere più applicati al loro modello di business. Per quello che sono riuscito a comprendere io, la filosofia dietro a questo nuovo modello di business (delle multinazionali in genere e di cui Hasbro fa parte) è fondamentalmente incentrata e focalizzata al totale e radicale cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori: attraverso il prezzo, attraverso l'introduzione di nuovi servizi e l'eliminazione di altri, al marketing aggressivo ovviamente e alla vera e propria eliminazione dal mercato di certi prodotti, lasciando solo quelli che 'loro' reputano (socialmente) adeguati per il consumatore. In un tale sistema, con una forza comunque dettata dai numeri, potrebbe essere più 'comprensibile' il fenomeno che stiamo vivendo/vedendo (traendone poi tante altre considerazioni di tipo sociale, culturale ed economico) in alternativa al 'non hanno il polso della situazione reale', che potrebbe anche essere ma che , se ci si guarda attorno con attenzione, accade quasi ovunque in tantissimi settori oltre a quello ludico/editoriale. i miei due cents... 😉
  11. Secondo me sbagli. Un manuale simile ti dà una visione d'insieme molto precisa, lasciando ampio spazio alla discrezionalità del DM. Oggi non vai più sulle uscite multiple. Pubblichi il primo, vedi come va, pianifichi il secondo e così via. Il "poker" ideale dovrebbe essere: manuale d'ambientazione (pensato principalmente per il dm), manuale del giocatore (per i giocatori ovviamente), bestiario dell'ambientazione, avventura dell'ambientazione. Idealmente potresti pianificare questi 4 prodotti e farli uscire ad un mese di distanza uno dall'altro, e per un trimestre fiscale sei a posto. Intanto vedi quanto hanno venduto e puoi eventualmente pianificare dei moduli geografici per espandere l'ambientazione. Oppure, ritieni finito il ciclo di quel setting e fai la stessa operazione per un altro setting. Ma non puoi fare nulla di tutto questo se continui a pensare solo al profitto a discapito di quello che vogliono i giocatori. Non so se hai partecipato a qualcuno degli ultimi sondaggi WoTC, ma le risposte ai quesiti sono imbarazzanti, segno che non hanno per nulla capito cosa voglia il pubblico. Sono state poste quasi esclusivamente domande su argomenti che interessano alla dirigenza, con risposte che interessano alla dirigenza, e non cose che interessano ai giocatori. Oggi siamo messi così. E infatti c'è la fuga verso altro sistemi e/o vecchi regolamenti.
  12. Ok, lo conosco, ma può essere il primo di una catena di manuali. Per quanto fosse ottimo ti dà giusto una infarinatura, senza nulla togliere alla qualità del manuale, ma di più non si può fare con una sola uscita.
  13. Magari li facessero! E non li venderebbero solo ai DM! Il grande ostacolo è trovare la volontà, il tempo, la disciplina e il coraggio ( i soldi ce li hanno) di cimentarsi in un'operazione del genere. Alcune volte penso che non intraprendano questa strada perchè l'alzare l'asticella della qualità ti condanna in qualche modo a tenere almeno quello standard se non fare di meglio, correndo il rischio di non farcela... e che tutto sommato non ne vale la pena perchè tanto c'è una fascia di mercato che comunque acquista quello che gli viene proposto indipendentemente dalla qualità proposta...
  14. E' proprio questa la domanda da un milione di dollari: C'è qualcuno che compra? L'impressione è che, come per i prodotti ad inclusività forzata, siano pensati da persone di marketing che non hanno per nulla il polso della situazione reale. Questi personaggi vedono un mercato potenziale che poi non si traduce in clienti reali. Il problema oggi è proprio lo stacco tra la comunità giocante, che poi sono i clienti, e i produttori. Questi ultimi non si affidano più ai creativi, ma usano consulenti marketing, ottimizzatori, tagliatori di teste, esperti di AI che però non sanno una beneamata cippa di cauzz del settore del quale sono chiamati a rendere conto.
  15. @firwood come te non vedo qualità e utilità nei prodotti che stanno proponendo... ... evidentemente c'è una fascia di mercato a cui si rivolgono che 'compra' questi prodotti. Settimana passata, con il mio gruppo di gioco abbiamo fatto la nostra 'serata ragazzi' (come la chiamano le mie bimbe); il figlio quattordicenne di un amico ha giocato per qualche sessione con noi (3.5)... non verrà più. sarà per l'edizione, sarà perchè siamo tutti grandicelli, ma preferisce (giustamente) giocare con i suoi amici alla 5e. Mi rendo conto che diventato grande, con molta esperienza di gioco ma meno tempo a disposizione per giocare, scelgo ciò che mi da più soddisfazione e che reputo qualitativamente migliore. Anche io quando ero ragazzo in fin dei conti ero poco attento a quello che giocavo. Il divertimento aveva effettivamente un altro sapore...
  16. Basta farne uno bene, ma bene davvero. Pensa se fanno un manuale di Greyhawk (o Dragonlance o Forgotten Realms o Mystara) come il Forgotten Realms Campaign Setting della 3E: un manuale completo, corposo, con tutto quello che serve. A cui poi hanno aggiunto la Player's Guide to the Forgotten Realms. Facessero nuovamente un'operazione simile, della stessa altissima qualità, il manuale lo venderebbero ad occhi chiusi. La prova del nove ci sarà quando pubblicheranno il manuale di Ravenloft. Li si capirà davvero la qualità dei prodotti che sono in gestazione. N.B.: Non ho citato Dark Sun o Planescape o Spelljammer perché commercialmente sono stati dei flop all'epoca della pubblicazione originale.
  17. Sai che in realtà hai fatto una domanda difficile? Se fai le carte ci metti poco e qualcosa vendi (se può ragionarla così la wot a faC). Se pubblichi un manuale di ambientazione fai lo stesso un buco nell'acqua, perché o ne pensi una catena da almeno 4-5 a mondo o possono smettere di fare pure quelli, se continuano con lo stile a macchia di leopardo.
  18. Lo so, e capisco il punto di vista che cerchi di portare all'attenzione. Tuttavia è davvero difficile "ringraziare" (non è il termine giusto, ma non so proprio quale parola usare in questo caso) Hasbro per la pochezza delle idee e come sta riducendo un marchio glorioso, nel bene e nel male. Le carte? Ma con tutto quello che potevano fare proprio le carte??? Probabilmente sono facili da realizzare. Ne produrranno una tiratura non troppo alta per non avere eccesso di scorte. Grazie alle tipografie che stampano le carte di Magic avranno già tutta la filiera pronta per stampa/fincatura/taglio/confezionamento/distribuzione... ma quanto davvero interessano ai clienti? A meno che siano il prodromo per la versione digitale. Un prodotto altrettanto inutile, ma si sa che sugli store digitali più un oggetto è inutile, più ci spendono dei soldi (vedi le varie skin o balletti di Fortnite che non ho mai capito come si possano spendere dei soldi in fesserie simili). Avrei capito, al limite, dei battlemap tipo quelli della Paizo, che possono fare sempre comodo, ma le carte proprio no. E te lo dice uno che ha TUTTE le carte della TSR (non di Spellfire). Un mero oggetto da collezione, acquistato per questo scopo, che di tanto in tanto ha anche un'utilità pratica se mi serve un eroe già pronto per l'uso. Aggiungo: dato che hanno dato in outsourcing Greyhawk, non avrebbero invece potuto pubblicare direttamente un manuale che, almeno stando alle aspettative, ha più appetibilità delle carte?
  19. Per quanto riguarda i punti esperienza: che ne diresti di parlarne apertamente coi giocatori, spiegare la situazione, e (se sono d'accordo) applicare d'ora in poi un fattore di riduzione, che so, un x1/2 ai nuovi PE?
  20. Non sono certo in disaccordo con te su tutta la linea, aprivo solo ad un altro punto di vista. Stanno certamente annaspando nella maniera più becera, totalmente incapaci di fare una mossa giusta. Io stesso ci gioco e mi diverto, è un compromesso che accetto volentieri in accordo coi miei compagni di avventure, ma ad ogni seduta esce un baco. Altri amici si sono proprio rifiutati di giocarci...
  21. tutto vero e sottoscrivo quello che avete già detto... (sbellicandomi dalle risate 🤣) ... però segnalo che non è la prima volta che escono le carte di D&D... è un'operazione (fallimentare) che è già stata fatta in un lontano passato. Lo sarà probabilmente anche questa volta, con l'attenuante che avendo Hasbro anche Magic, potrebbe vendere qualcosa di più per l'attenzione di qualche loro cliente collezionista...
  22. Senza ombra di dubbio non fanno male a nessuno. Ognuno spende i suoi soldi come preferisce. MA, ed è un ma enorme, in tempi di magra come questi, chi è che va a spendere per materiali assolutamente ininfluenti come questi? Quello che è legittimamente criticabile è la strategia commerciale riguardo al marchio D&D: non il singolo prodotto, ma l'intera "filiera" che fa capo a D&D. Manuali di dubbia qualità (direi che fanno venire la cacarella ma potrebbe suonare volgare), sistema di sottoscrizione di prodotti con licenza d'uso e non proprietà (se cancelli la sottoscrizione, ciao ciao soldini che hai speso e resti con un pungo di mosche), bei boccali di birra col logo D&D, pupazzotti di stoffa decisamente bruttini, carte dalla scarsa utilità (ci metti più tempo a cercare la carta che non la voce relativa sul manuale), e via dicendo. Aggiungiamo l'ultimo agghiacciante annuncio fatto da Hasbro? Il link per chi volesse approfondire: https://icv2.com/articles/news/view/62538/hasbro-launches-ai-studio Quest'ultima licenza è qualcosa di davvero ridicolo. Hasbro va bullizzata nel modo più crudele e feroce possibile per ciò che sta facendo a D&D (inteso come gioco di ruolo). Saprei ben io in quale recesso allocare Mr. Potato tra le "teste pensanti" della multinazionale del giocattolo!
  23. Ciao, se siete ancora in cerca sarei interessato ma sono un principiante.
  24. Ciao a tutti, se cercate ancora qualcuno sarei disponibile ma sono un principiante
  25. È certo vero quello che dici, ma è altrettanto vero che se qualcuno vuole divertirsi e occupare il tavolo assieme a tutte quelle carte (un incantatore di quinto livello ne può avere almeno 25, figuriamoci un mago di decimo livello) alla fine non danneggia nessuno se c'è abbastanza spazio. Il superfluo ci sta, ma se accompagnato da una base intelligente. Probabilmente, se il gioco era innovativo e ben fatto, rispetto alla edizione precedente, all'annuncio delle carte magari ci avremmo scherzato, ma sicuramente in modo meno bullo. Mi fa sorridere perché proprio anni fa, quando dicevo che DND 5 era banale e fatto in maniera grossolana, venivo pure preso per elemento fastidioso. Non solo non hanno corretto gli errori del 2014, ma sono riusciti a fare altrettanto male se non peggio, con la 2024, soprattutto a livello di marketing.
  26. Godetevi, bella gente, i frutti partoriti dalle menti dei nuovi esperti commerciali della Hasbro di quella gran testa di Cock del glande (la "l" non è un errore!) capo in persona. Prodotti INUTILI messi sul mercato sperando che facciano il botto.

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