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- Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
chiaramente punti di vista... e tutti rispettabilissimi 🙂 ti porto solo un esempio, il primo che mi sovviene, perchè non mi viene altro modo in questo momento di esprimere questo concetto. ero ragazzino 11 anni... il papà (è stato come uno zio per me) del mio caro amico (che lo è tutt'ora) masterizzava il Castello della Principessa d'Argento... sul tavolo a separare l'area master da quella dei giocatori, il Master Screen nero che si trovava nel SET Companion. Ricordi? Il Re in armatura con il mantello rosso che cavalcava il drago d'argento sopra una città con il castello... l'avventura andava avanti, giocavamo la domenica pomeriggio, forse abbiamo impiegato cinque o sei sessioni per finirla. Ma quando abbiamo scoperto della storia di Ellis il Forte che era giunto con il suo drago bianco al Castello della Principessa d'Argento poco prima del disastro, i miei occhi di ragazzino avevano davanti l'immagine disegnata da Elmore presente sul Master Screen : quello era Ellis il Forte a cavallo del suo drago (a 11 anni d'argento o bianco facevano poca differenza 😅 ). L'immaginazione galoppava, fermata in quell'istante rappresentato da Elmore ; così come in tante altre opere d'arte per altre avventure. Da adulto smaliziato (ma non disamorato), credo che oggi, come allora, le immagini (o anche le musiche se vogliamo) non possono colmare le lacune del teatro della mente (concordo con te sul fascino e lo stimolo del teatro della mente), ma possono 'cristallizzare' nel tempo il nostro ricordo di un evento di gioco, di una sessione o di una intera avventura/campagna. Quando eravamo ragazzi, nel nostro gruppo, nessuno sapeva disegnare bene. Ogni tanto qualcuno provava un qualche bozzetto di un personaggio, ma rimaneva lì. Anonimo. Se avessimo avuto la possibilità, allora, di creare le immagini dei nostri personaggi e delle loro fantastiche avventure, avremmo (forse) 'cristallizzato' nei nostri ricordi tanti altri episodi e avventure che purtroppo sono, per forza di cose, sbiaditi nel tempo. Spero di essere riuscito a far capire il mio pensiero... 🙂
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
Ciaooo!!! in tanto grazie mille per il Feedback In realtà ho capito che per me equilibrio e neutralità non coincidono, ed è proprio lì che nasce tutto. La neutralità è una scelta, una posizione che individui o popoli possono decidere di adottare. È il rifiuto di schierarsi, oppure il tentativo di convivere con entrambe le forze. L’equilibrio invece non è una scelta euna condizione inevitabile del mondo. Nel mio mondo bene e male non sono opposti da eliminare, ma forze necessarie. Se una delle due dovesse prevalere completamente, non nascerebbe un mondo migliore a un mondo fermo, sterile, senza evoluzione. Un impero “buono” che cresce troppo inizia a corrodersi dall’interno: rivolte, corruzione, tensioni sociali. Se il male prende il sopravvento, emergono eroi, tradimenti, crepe interne che lo indeboliscono. Se una razza domina sulle altre, si generano squilibri culturali, politici o persino naturali che portano a una crisi. (come e accaduto con gli elfi "evento storico che ho parzialmente già scritto" Il punto chiave è che il mondo tende sempre a riequilibrarsi, anche in modo brutale. Quindi la neutralità può esistere ed è interessante però lo vedo come uno dei modi in cui alcune persone cercano di convivere con esso. L’equilibrio invece è qualcosa da cui nessuno può sottrarsi. Anche chi non combatte, in qualche modo, contribuisce comunque al sistema. più o meno e questa la giustificazione che ho in mente per i neutrali e una cosa acuì avevo già pensato ma non so bene come introdurla (infatti e un concetto che sto pensando molto) per qualsiasi domanda e consiglio (che puoi darmi sono contento di ascoltarlo) grazie Tommaso
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Infatti hai pienamente ragione. Non ricordavo proprio che ci fosse il logo D&D sulla copertina. Sai che invece penso che siamo stati fortunati a non averla? Essere giovani, non smaliziati e pieni di entusiasmo fa si che l'immaginazione galoppi. E non c'è niente di più potente dell'immaginazione. Poi, da sempre, sebbene mi piacciono le mappe moderne, preferisco di gran lunga le vecchie mappe tipo blueprint per il semplice motivo che i giocatori prestano attenzione alle parole del DM quando spiega invece di fissare la mappa e cercare dettagli in quella ascoltando in modo la narrazione del master. Forse perché prediligo il teatro della mente per gli scontri al tavolo, o forse solo perché sono vecchio e le abitudini ormai sono radicate. Credo che le parole, se usate bene, sono più potenti ed evocative di qualsiasi mappa.
- Chiarimento su Stivali Molleggianti
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I Mondi del Design #117: Convention con un Solo GdR
Io andai una sola volta a Lucca, molti anni fa quando ancora facevo la triennale, e mi stupivo di come funzionava le beta test ed il provare in anteprima dando feedback ai creatori (anche se alle volte mi trovavo spaesato e non sapevo che dirgli per migliorare i giochi su cui stavano lavorando). Ma tutto ruotava attorno al "tempo" che ci potevi trascorrere! Adesso, con la calca che ti ritrovi a questi grossi eventi, è già tanto se riesci ad uscire tutto intero. Bisognerebbe ricercare più spesso e proporre piccole iniziative Italiane simili a quelle proposte nell'articolo o al massimo in Europa (da quello che so in Germania ce ne sono molte di questa tipologia ad esempio anche quando parlavo con i ragazzi di Tin Hat Games). Posso concludere che, terrò gli occhi aperti e arricchirò più spesso il calendario di D'L se trovo eventi interessanti. Sinceramente D.
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Chiarimento su Stivali Molleggianti
Buonasera, avrei una domanda su questo oggetto (preso dal manuale del DM, edizione 2024): "STIVALI MOLLEGGIATI Oggetto meraviglioso, non comune (richiede sintonia) Quando il personaggio indossa questi stivali, la sua velocita é pari a 9 metri, a meno che la velocita normale non sia superiore. Inoltre, la velocita non viene ridotta se il personaggio trasporta un peso superiore alla propria capacita di carico o indossa un'armatura pesante. Una volta per ogni turno, può saltare fino a 9 metri usando solo 3 metri di movimento." La domanda è: premesso che si può saltare anche in lungo, e ipotizziamo che un pg abbia 9 di velocità, questo oggetto in pratica gli consentirebbe di muoversi di 15 metri durante un proprio turno? Ovvero, i 6 della sua velocità, più i 9 del salto in lungo? E' corretta come interpretazione? Grazie! EDIT: ovviamente rispettando il fatto che il salto in lungo sia fatto in una unica direzione
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I Mondi del Design #117: Convention con un Solo GdR
In realtà, con i problemi che hai citato (e su cui concordo in pieno), è più facile che la gente alle convention non ci vada nemmeno, soprattutto se questi "giochi alternativi" non vengono nemmeno reclamizzati a dovere! 😰
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I Mondi del Design #117: Convention con un Solo GdR
Do pienamente ragione a @MattoMatteo! Anche io numerosi giochi li ho imparati a conoscere proprio grazie alle associazioni ludiche che avevano anche il negozio, dove organizzavano le partite di magic addirittura. Anche vedendo le tipologie di eventi in Italia atti a riunire appassionati di GDR non sono mai del tutto puri. Posso citare come esempio il PGComix e la Giornata Fantasy ad Agazzano (che avranno luogo a breve). Purtroppo le grosse fiere internazionali attirano e fanno numeri per permettere di conoscere certi prodotti (guarda il Lucca Comics o il Modena Play per esempio), ma tanti prodotti tutti assieme rischiano di far perdere consapevolezza dell'esistenza di altri... Per questione di tempo (le ore passate a fare la fila), denaro (adesso è problematico anche solo poter avere interviste senza dover pagare un rene), tanta preferisce andare agli stand più conosciuti invece di andare a quelli più di nicchia ed emergenti. Sono davvero contento di leggere che ci sono iniziative del genere. Sono una ventata di aria fresca per tante piccole perle e progetti. Hai portato una bella traduzione @Lucane
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
No anzi, è alla base degli allineamenti di D&D, è un'ottima idea e crea quella distinzione morale che porta ad avere eroi contro malvagi, perfetto per una campagna epica. Assolutamente si, se non ci sono differenze diventa banale e noioso. Però anche il male dovrebbe avere crepe interne Considera che in D&D ci sono anche gli allineamenti sociali, quindi, anche se buoni, legali, neutrali e caotici saranno in disaccordo su molte cose, portando a problemi politici e sociali. Oltre a questo, tutte le società multietniche sono piene di problemi a causa di visioni e stili di vita differenti, quindi potrebbero esserci tensioni tra nani, elfi e umani. Inserirei anche la Neutralità, in modo da avere varie razze che si allineano con i tre allineamenti principali.
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Dubbi da DM
ne stiamo parlando proprio in questo momento in un altro thread... per quanto mi riguarda l'IA è uno strumento: se usato bene è molto utile, diversamente è una perdita tempo e/o ti fa pasticciare. Non mi sentirei in colpa nell'usarlo, come non dovresti esserlo con l'impiego di nessuno strumento. Se hai compagni di gioco/amici che possono essere 'sensibili' all'argomento sull'uso dell'IA, sii onesto dichiarando quello che hai fatto e che fai. Potrebbe anche essere utile avere un parere 'esterno' sul lavoro che hai svolto utilizzando l'IA. I miei due cents... 😉
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
su Kalamar ne sono sicuro al 100% : logo D&D 3e, marchio d20 e addirittura logo WotC vicino al marchio della Kenzer. Di Lankmar non sono sicuro ... ho solo un vago ricordo, ma potrebbe essere sbagliato (probabilmente 😜 ) La mia posizione sull'IA è di tipo 'utilitaristico' ; se il suo impiego porta a dei benefici allora vale la pena spenderci del tempo, diversamente non la uso tanto per usarla o far finta che sia servita a qualcosa. Ad esempio posso dire che per un periodo di tempo ho usato Obsidian per costruire le mie mappe logiche di trame, eventi e png. Oggi trovo che alcune IA mi permettono di fare lo stesso (quindi sono io a creare) ma in modo più veloce, e potendo inserire maggiori informazioni e riuscendo a mantenere il controllo su tutto. Inoltre, mi sono trovato più di una volta a ricevere idee su possibili connessioni a cui non avevo pensato. Non sempre sono state utili nell'immediato, ma hanno dato comunque degli input e spunti che ho utilizzato successivamente. Sto usando anche l'IA per l'arte generativa. I miei amici/giocatori sono contenti di veder ritratti e animati i loro personaggi nell'atto delle loro eroiche gesta. Sono produzioni professionali? assolutamente no😅, ma a livello hobbystico sono più che soddisfacenti... e magari l'avessimo avuto noi quando eravamo ragazzi 😉
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
L'IA dovrebbe essere usata per tutti quei lavori ripetitivi e "rognosi" come editing, impaginazione, creazione di storyboard embrionali e/o bozze di trama, creazione di blocchi statistiche e relativo popolamento. La escluderei COMPLETAMENTE dal processo creativo vero e proprio nella stesura di un'avventura. Al momento, in generale, di professionisti capaci di usare l'IA come si deve sono davvero pochi. Per contro, i vari LLM stanno evolvendo in modo estremamente rapido e richiedono sempre meno competenze specifiche. Dato che i produttori di tali LLM poi non si fanno scrupoli a dare in pasto a questi sistemi tutto il materiale che vogliono senza pagare nulla ai creatori originali, nel giro di un paio d'anni credo che chiunque con un minimo di conoscenza APPROPRIATA della lingua potrà ottenere risultati notevoli senza particolare sforzo. L'aspetto negativo? Sempre secondo me un appiattimento generale dei risultati ottenuti. L'IA crea sempre partendo da quanto ha appreso, ma non ha la scintilla per generare contenuti innovativi (per fortuna!) Il programmatore di cui parlo vuole provare a campare col suo prodotto, quindi ci mette tutto lo sforzo che può per creare un qualcosa di appetibile sul mercato. Come al solito, ci sarà chi curerà maniacalmente il suo lavoro e chi invece si accontenterà del risultato ottenuto. I primi tempi probabilmente si vedranno manuali e avventure rifinite, per poi avere prodotti più "dozzinali". Ma questo è successo anche con il d20 system, dove a fianco di lavori straordinari c'erano una miriade di pubblicazioni che andavano dall'orrendo al mediocre. E credo che, nel caso in cui le produzioni IA prenderanno il sopravvento, si potrà assistere ad un vero rinascimento di opere autoriali anche se ristrette ad una piccola nicchia di utenza. Un po' quello che succede adesso con i gdr indie che stanno fiorendo a causa dell'appiattimento di D&D alla ricerca di un pubblico sempre più generalista. Ovviamente queste sono considerazioni personalissime che non hanno nessun supporto concreto a sostegno. E' solo la mia visione dello stato attuale delle cose.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
felice di partecipare 🙂 ... un pò meno di renderti più pessimista 🙃 provo a darti il mio punto di vista alle tue domande l'IA da sola non ha nulla di 'innovativo'. è solo uno strumento (per chi lo sa usare) più rapido, più veloce ( e più seducente 😜). all'interno di una realtà editoriale delle dimensioni di WotC il suo impiego oggi può abbattere i costi nel medio e lungo termine perchè permetterebbe di velocizzare diversi processi di realizzazione di un prodotto. ma questo presuppone l'assunzione di personale capace ad utilizzare l'IA e che sia anche competente nei processi in cui questo strumento deve essere utilizzato. Oggi non sono tante le figure professionali pronte ad utilizzare questo strumento; un informatico , che sicuramente è la figura con le conoscenze di base più avvantaggiate, non è necessariamente il più adeguato all'utilizzo dell'IA. Ricordo ancora alcuni anni fa la lettura di articoli di un giornalista con entrature al MIT, che si interessava di questo strumento, che ribadiva costantemente la necessità di una preparazione più linguistica e filosofica che non matematica per farla funzionare correttamente. Per quel che vale la mia piccolissima esperienza diretta, se non scrivi concetti chiari e lineari molto difficilmente riesci ad ottenere quello che desideri da una IA. Quindi, credo, che abbiamo davanti un territorio tutto ancora da esplorare come figura lavorativa. questo dipende da quanto un'azienda è disposta a spendere in termini di denaro e di tempo, e di quanto il mercato si adegua ai prodotti che vengono proposti al pubblico.
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
Grazie mille!!! per il feedback (aggiungo un pezzo cosi rendo più semplice la comprensione dell'idea che ho in mente) L’Impero si presenta come un sistema di equilibrio e convivenza tra razze diverse, ma nella pratica emergono diverse contraddizioni. Con il tempo, una “cultura imperiale” ha iniziato a prevalere sulle altre, sostenuta da burocrati e funzionari che cerano di uniformare tradizioni e identità. Questa influenza non è sempre imposta apertamente, ma agisce attraverso decisioni politiche, censura e limitazioni culturali. Le promesse iniziali dell’Impero, come la difesa costante contro il “male” proveniente da sud, non sono state pienamente mantenute. Tuttavia, i tributi e le richieste di uomini per l’esercito continuano, alimentando malcontento tra le regioni. Le grandi città delle diverse razze restano separate e raramente si mescolano, mantenendo divisioni culturali profonde nonostante l’apparente unione. La vita politica interna di ogni regno è supervisionata da un ente imperiale, che ha il potere di approvare p negare decisioni locali. Questo porta a situazioni in cui pratiche religiose o culturali vengono limitate o vietate, generando frustrazione e senso di perdita di autonomia. Inoltre, l’Impero impone talvolta grandi opere architettoniche senza considerare le conseguenze locali, causando tensioni tra le razze. Ad esempio, progetti che coinvolgono territori condivisi possono portare a scontri tra comunità come elfi e nani. Il “male” non è solo esterno: si manifesta anche all’interno dell’Impero sotto forma di corruzione, abusi di potere e decisioni arbitrarie. L’Imperatore stesso è contrario a queste derive, ma non è più in grado di controllare completamente la macchina politica che ha creato. All’interno dell’Impero operano inoltre ordini religiosi, sette, compagnie di guerrieri e cacciatori di mostri, molti dei quali esistevano prima della sua nascita. Questi gruppi sono stati assorbiti e utilizzati per vari scopi, ma tra loro persistono rivalità e conflitti. Accanto a queste tensioni è nata una fazione interna: i Separatisti. Si tratta di gruppi organizzati che operano all’interno dell’Impero con l’obiettivo di vederlo sgretolarsi e riportare il continente alla divisione originaria. Per loro, l’equilibrio non può essere imposto dall’alto, ma deve nascere dalle singole civiltà. Separatisti agiscono nell’ombra attraverso attentati, sabotaggi e il compromesso delle rotte commerciali, cercando di indebolire la struttura imperiale dall’interno. Non costituiscono un fronte unico: alcuni lottano per l’indipendenza delle proprie terre, altri vogliono la fine completa dell’Impero. Il tentativo di rendere tutte le civiltà uguali ha generato instabilità invece che armonia. L’Imperaore, umano, ha sempre avuto una visione nobile di equilibrio e pace, ma con il passare del tempo il sistema è diventato sempre più difficile da controllare. Una domanda aleggia sempre più spesso tra le razze dell’Impero: cosa accadrà alla sua morte Secondo la legge imperiale, il nuovo sovrano verrà eletto. Tuttavia, gli elfi sono esclusi a priori dalla possibilità di regnare, a causa della loro natura immortale. ho letto alcuni articoli della tua ambientazione nelle scorse settimane e mi sono piaciuti molto
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Ne sei sicuro? Non ricordo che ci fosse il logo D&D sui manuali pubblicati dalla Kenzer. Sull'IA sono "talebanico": le avventure me le scrivo io dall'inizio alla fine, scelgo i mostri, disegno le mappe, creo i png... è la parte creativa e quella che mi da piacere e gratificazione nel creare le avventure. Farla fare all'IA, per me, è una bestemmia. Che poi permetta di ridurre i tempi di preparazione e/o migliorare le proprie competenze non lo metto in discussione. Ma non fa decisamente per me. Non posso. Si tratta di uno studio di fattibilità con possibili sviluppi commerciali. Non posso dire nulla a riguardo, se non che riguarda D&D. Mi dispiace☹️ Quello che posso assicurarti è che il programmatore IA che sta seguendo lo sviluppo ha creato un set di istruzioni davvero notevoli per creare avventure basate su sequenze di eventi attivati a seconda delle azioni dei pg. Non posso essere più chiaro di così. Si tratta di un'avventura vecchio stile, della lunghezza dei vecchi moduli TSR e che sarà testata la settimana prossima da 4 gruppi di gioco che sono all'oscuro che si tratta di un'avventura generata quasi interamente dall'IA. EDIT: giusto per chiarire: è stato usato D&D 2014 come sistema di gioco. Non ha nulla a che fare con la WoTC o con prodotti ufficiali HASBRO!
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
Non sono un esperto di geopolitica, ma la crepa più evidente che può frammentare un impero come quello da te descritto sono le differenze che possono essere presenti tra le regioni stesse dell'Impero. Questo è frutto dell'eterogeneità di cui stai parlando: se una regione è più ricca e stabile ma deve "pagare" parte delle proprie risorse e della propria stabilità al fine di salvare dal baratro la regione più fallimentare dell'impero, è evidente che questa regione ricca finirà per desiderare l'indipendenza. Forse la soluzione all'eterogeneità è rendere omogeneo l'impero in una maniera forzata, violenta ma, ad occhi meno scrupolosi, giusta per tutti. Ad esempio, un'organizzazione imperiale con i suoi organi burocratici e le sue forze di polizia speciale potrebbe occuparsi di eliminare le differenze più evidenti tra due regioni molto distanti culturalmente ed economicamente, provando prima con editti e censura, poi con repressione e distruzione. Per questa organizzazione, l'unico modo di raggiungere l'equilibrio sarebbe appiattire completamente le differenze tra le città e gli abitanti dell'impero, raggiungendo un livello a dir poco distopico di equità.
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Campagna homebrew jjk
Tipo di Campagna: Avventura/Azione/Horror – Master: io @SaitamaAckerman – Gioco/Sistema: Homebrew a tema Jujutsu Kaisen – Ambientazione: mondo in cui nella razza umana si risveglia un nuovo tipo di energia diverso dalla Trama del normale sistema magico di dnd – Mood/Atmosfera della Campagna: Amichevole/Seria/horror/gore/comica alternata – Trama della Campagna: interpreterete dei giovani stregoni umani (con un sistema di classi completamente alternativo) che verranno catapultati in un viaggio contro la loro volontà in giro per il mondo alla ricerca di uno stregone malvagio e per degli strani manufatti maledetti - Date e Orario: Domenica alle 16 -Note: premetto che non sono un master esperto, ma ho voglia di cimentarmi in questa folle impresa. Si cercano principalmente players che amano divertirsi in gruppo e che amino ruolare e vivere l’avventura tra lotte, esplorazioni e il role, ma a cui piaccia anche il world building e sappiano interagire anche coi temi più sensibili. -Nel corso della campagna il setting homebrew presenta citazioni, ispirazioni ed elementi ripresi ad altri media (videogiochi, libri ecc.).
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Il fatto in se non sarebbe male, poichè l'AI viene utilizzata come un vero strumento. C'è una persona capace e competente che ha speso MESI a scrivere tutte le istruzioni per poter tirare fuori un qualcosa di buono come GDR/avventura (ti prego mandaci il link❤️)! Ma si ritorna ad una discorso che stavo facendo proprio con te @firwood, @MattoMatteo ed altri relativamente a come dovrebbe essere usato tale strumento e da chi qui (che per il momento sta invecchiando molto bene per essere del 4 Marzo).. Quindi pongo un paio di domande prima di ritirarmi a leggere Eco, giusto per stuzzicare qualche riflessione in più... Come pensate possa essere sfruttato l'IA all'interno di una produzione editoriale come WotC? Quanta gente competente pensate che sia capace di sfruttarla appieno e con professionalità all'interno del mondo aziendale come quello che stiamo trattando? Pensate che gli daranno la stessa cura e dedizione del creatore che hai seguito? P.S. Comunque anche le te argomentazioni sono molto interessanti @Marbon, danno un ulteriore punto a cui non avevo pensato, anche se mi fa essere ancora più pessimista. E dopo questa basta, che mi serve da bere prima di reimmergermi in letture che non mi fanno vedere il futuro di D&D così fosco (e cui spero di sbagliarmi al riguardo).
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IMPERIALIS: la mia ambientazione – cerco feedback
Ciao, Mi chiamo Tommaso (Calibro) Sto lavorando a un’ambientazione chiamata Imperialis. Il continente principale si chiama Equylim, parola dell lingua Imperix che significa “equilibrio”. Questo perché l’intero universo narrativo si basa su un concetto centrale: bene e male non sono opposti assoluti, ma forze complementari. Non possono esistere l’uno senza l’altro, e dal loro scontro nasce l’equilibrio. In passato, gli elfi avevano compreso questa verità e dominavano il mondo cercando di mantenerla. Tuttavia, con il loro scisma, questo equilibrio si è spezzato, generando fratture che hanno rafforzato il “male”. Per necessità, il “bene” ha reagito creando una figura: l’Imperatore. Un essere umano, più fragile e influenzabile rispetto alle altre razze, ma proprio per questo capace di incarnare e guidare questo equilibrio instabile. Attraverso una campagna di unificazione, l’Imperatore ha riunito una parte del continente sotto l’Impero (Imperix), creando una società multiraziale composta da umani, elfi, nani e comunità miste. L’Impero si presenta come il compimento dell’ordine e dell’equilibrio: un sistema che unisce militarmente, economicamente e religiosamente le razze sotto un’unica visione. Ma questa è solo la superficie. Dietro l’immagine di perfezione si nascondono tensioni profonde: conflitti tra razze, lotte per il controllo dei territori, differenze culturali e religiose mai davvero risolte. L’Impero funziona… ma è costantemente sul punto di incrinarsi. A sud si estendono le Terre Libere, una zona instabile abitata da popoli indipendenti, spesso in guerra tra loro o sotto pressione sia dall’Impero che dalle minacce provenienti dalle Terre del Male. Più a sud si trovano le Terre del Male, una regione temuta e poco conosciuta, considerata origine o amplificazione delle forze oscure. A ovest si apre un oceano inesplorato, mentre da est giungono carovane da regni lontani, interessati principalmente a commerciare con l’Impero. Vorrei costruire un mondo dove il concetto di bene e male non sia assoluto, ma legato alla prospettiva. Secondo voi: Il concetto di equilibrio (Equylim) è interessante o rischia di essere troppo filosofico? L’Impero come “ordine imperfetto” funziona? Che tipo di crepe interne potrebbero renderlo davvero instabile? Il progetto è in lavorazione da alcuni mesi. Al momento, i contenuti scritti sono ancora relativamente pochi e soggetti a possibili modifiche nei prossimi sviluppi. Parallelamente, esiste già una grande quantità di idee e appunti messi su carta, pronti per essere strutturati e approfonditi. Attualmente sto concentrando il lavoro su due elementi principali. Il primo riguarda le quattro città naniche presenti all’interno dell’Impero, che rappresenteranno il punto di partenza per sviluppare la loro lore, cultura e tutto ciò che ruota attorno a queste realtà. Il secondo è una regione chiamata Valdovigna, abitata da due regni umani discendenti dalla stessa casata. Oggi questi regni si trovano sotto il dominio dell’Imperatore e convivono in una forma di governo duarchico, fragile e instabile. Dietro un’apparente unità, si muove una rete costante di sotterfugi, sabotaggi e tensioni interne tra le due parti.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
si, Lankhmar e Kalamar non erano IP di WotC,... però era stata trovata una formula con la quale non solo sono state pubblicate con il marchio d20, ma proprio con il marchio Dungeons & Dragons (almeno Kalamar). Ovvio che appaltare oggi la realizzazione di prodotti di una IP importante ad un editore terzo è più 'delicato' da gestire, ma con la scelta accurata di un editore terzo 'affidabile' , di debiti accordi ed il loro rigoroso rispetto, potrebbe non essere poi tanto un'idea peregrina... cmq, la mia rimane solo speculazione da bar 😜 riguardo all'uso di IA, io la sto utilizzando per la creazione delle mie avventure e storie (lavoro non commerciale ma amatoriale) ... nella mia personale esperienza l'apporto dell'IA è circa il 50% (credo) e richiede impegno e conoscenze (di gioco, linguistiche, logiche) da parte dell'utilizzatore per riuscire a farlo funzionare. Almeno per me non ha diminuito il tempo di creazione/elaborazione, ma ha migliorato la qualità del prodotto. Ed aggiungo che, senza vergogna, l'averlo utilizzato, ha migliorato anche molte mie competenze personali.
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Cerco Master per Kingmaker Pathfinder 2e
Ciao! Cerchiamo io e un altro giocatore un master che possa portare kingmaker Abbiamo entrambi molta voglia di giocare e vorremmo cercarne altrettanta nell'eventuale master e giocatori Preferiamo di gran lunga giocare con Pahtfinder 2 ma accettiamo BEN VOLENTIERI eventuali aggiunte homebrew o di terze parti al manuale di base. Stesso discorso è sulla storia e la narrazione che, per quanto non l'abbiamo mai giocata (io solo accennata), ci piacerebbe comunque modellarla anche e sopratutto in base ai personaggi Ora arriva la parte a cui teniamo di più: vorremmo qualcuno con molta "apertura mentale". In che senso? Essendo giocatori di lunga data nel mondo del roleplay e avendo portato tanti personaggi... diciamo che ci sbizzarriamo molto con la fantasia delle storie e dei concept quindi ci piacerebbe qualcuno che non solo accetti le nostre idee ma che le elabori e si diverta con noi. Ci teniamo molto al gioco, sia come divertimento che come momento per costruire qualcosa di bello, e per questo vorremmo qualcuno che rispetti anche giorni e orari di gioco 😊" Il giorno perfetto per noi è di lunedì una volta a settimana, possiamo iniziare alle 19:30 ma se si può fare tardi (anche 2:00/3:00) si può fare anche alle 21:00, proprio perchè vogliamo giocare il più possibile Speriamo vivamente di trovare qualcuno! Grazie per l'attenzione❤️"
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Mi piace Pathfinder 2 e non lo nego
Fate voi, potrebbe essere una cosa interessante per il forum.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Quello era un discorso un po' diverso: sia Kalamar che Lankhmar non erano marchi WoTC, e furono pubblicati sotto l'egida del d20 system. Resta il fatto che erano due linee editoriali eccellenti, come altri prodotti usciti in quel periodo. Riguardo l'IA, ho avuto modo di vedere sabato sera un'avventura generata al 90% dall'IA e rifinita da un master umano (si tratta di uno studio di fattibilità, non di un lavoro commerciale), ed il risultato è notevole. Non originale, ma comunque un lavoro tranquillamente pubblicabile. Il suo autore ha speso un paio di mesi a creare gli input corretti da dare in pasto all'IA, ed il risultato è notevole.
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Dubbi da DM
Grazie mille, ho notato anchio l'accondiscenza per quanto riguarda le idee. A mio parere l'IA può suggerire spunti carini da sviluppare. Una cosa che ho notato è che l'IA (attraverso l'uso che ne faccio io) riesce a sviluppare punti interessanti e a correggere incoerenze nelle mie idee. Per ora uso l'intelligenza artificiale per rivedere alcune mie idee e trovare spunti nuovi, non penso che andò oltre in ogni caso.