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  1. Ultima ora
  2. Piano editoriale ineccepibile e vincente 🙂 Signor @firwood è assunto! 🤪
  3. non sono in grado di dare una risposta ma credo che stiamo da parecchio tempo vivendo in un'epoca in cui è cambiato il paradigma del marketing per le multinazionali e che i miei ragionamenti di commercio e marketing di una media azienda non possano essere più applicati al loro modello di business. Per quello che sono riuscito a comprendere io, la filosofia dietro a questo nuovo modello di business (delle multinazionali in genere e di cui Hasbro fa parte) è fondamentalmente incentrata e focalizzata al totale e radicale cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori: attraverso il prezzo, attraverso l'introduzione di nuovi servizi e l'eliminazione di altri, al marketing aggressivo ovviamente e alla vera e propria eliminazione dal mercato di certi prodotti, lasciando solo quelli che 'loro' reputano (socialmente) adeguati per il consumatore. In un tale sistema, con una forza comunque dettata dai numeri, potrebbe essere più 'comprensibile' il fenomeno che stiamo vivendo/vedendo (traendone poi tante altre considerazioni di tipo sociale, culturale ed economico) in alternativa al 'non hanno il polso della situazione reale', che potrebbe anche essere ma che , se ci si guarda attorno con attenzione, accade quasi ovunque in tantissimi settori oltre a quello ludico/editoriale. i miei due cents... 😉
  4. Secondo me sbagli. Un manuale simile ti dà una visione d'insieme molto precisa, lasciando ampio spazio alla discrezionalità del DM. Oggi non vai più sulle uscite multiple. Pubblichi il primo, vedi come va, pianifichi il secondo e così via. Il "poker" ideale dovrebbe essere: manuale d'ambientazione (pensato principalmente per il dm), manuale del giocatore (per i giocatori ovviamente), bestiario dell'ambientazione, avventura dell'ambientazione. Idealmente potresti pianificare questi 4 prodotti e farli uscire ad un mese di distanza uno dall'altro, e per un trimestre fiscale sei a posto. Intanto vedi quanto hanno venduto e puoi eventualmente pianificare dei moduli geografici per espandere l'ambientazione. Oppure, ritieni finito il ciclo di quel setting e fai la stessa operazione per un altro setting. Ma non puoi fare nulla di tutto questo se continui a pensare solo al profitto a discapito di quello che vogliono i giocatori. Non so se hai partecipato a qualcuno degli ultimi sondaggi WoTC, ma le risposte ai quesiti sono imbarazzanti, segno che non hanno per nulla capito cosa voglia il pubblico. Sono state poste quasi esclusivamente domande su argomenti che interessano alla dirigenza, con risposte che interessano alla dirigenza, e non cose che interessano ai giocatori. Oggi siamo messi così. E infatti c'è la fuga verso altro sistemi e/o vecchi regolamenti.
  5. Ok, lo conosco, ma può essere il primo di una catena di manuali. Per quanto fosse ottimo ti dà giusto una infarinatura, senza nulla togliere alla qualità del manuale, ma di più non si può fare con una sola uscita.
  6. Magari li facessero! E non li venderebbero solo ai DM! Il grande ostacolo è trovare la volontà, il tempo, la disciplina e il coraggio ( i soldi ce li hanno) di cimentarsi in un'operazione del genere. Alcune volte penso che non intraprendano questa strada perchè l'alzare l'asticella della qualità ti condanna in qualche modo a tenere almeno quello standard se non fare di meglio, correndo il rischio di non farcela... e che tutto sommato non ne vale la pena perchè tanto c'è una fascia di mercato che comunque acquista quello che gli viene proposto indipendentemente dalla qualità proposta...
  7. E' proprio questa la domanda da un milione di dollari: C'è qualcuno che compra? L'impressione è che, come per i prodotti ad inclusività forzata, siano pensati da persone di marketing che non hanno per nulla il polso della situazione reale. Questi personaggi vedono un mercato potenziale che poi non si traduce in clienti reali. Il problema oggi è proprio lo stacco tra la comunità giocante, che poi sono i clienti, e i produttori. Questi ultimi non si affidano più ai creativi, ma usano consulenti marketing, ottimizzatori, tagliatori di teste, esperti di AI che però non sanno una beneamata cippa di cauzz del settore del quale sono chiamati a rendere conto.
  8. @firwood come te non vedo qualità e utilità nei prodotti che stanno proponendo... ... evidentemente c'è una fascia di mercato a cui si rivolgono che 'compra' questi prodotti. Settimana passata, con il mio gruppo di gioco abbiamo fatto la nostra 'serata ragazzi' (come la chiamano le mie bimbe); il figlio quattordicenne di un amico ha giocato per qualche sessione con noi (3.5)... non verrà più. sarà per l'edizione, sarà perchè siamo tutti grandicelli, ma preferisce (giustamente) giocare con i suoi amici alla 5e. Mi rendo conto che diventato grande, con molta esperienza di gioco ma meno tempo a disposizione per giocare, scelgo ciò che mi da più soddisfazione e che reputo qualitativamente migliore. Anche io quando ero ragazzo in fin dei conti ero poco attento a quello che giocavo. Il divertimento aveva effettivamente un altro sapore...
  9. Basta farne uno bene, ma bene davvero. Pensa se fanno un manuale di Greyhawk (o Dragonlance o Forgotten Realms o Mystara) come il Forgotten Realms Campaign Setting della 3E: un manuale completo, corposo, con tutto quello che serve. A cui poi hanno aggiunto la Player's Guide to the Forgotten Realms. Facessero nuovamente un'operazione simile, della stessa altissima qualità, il manuale lo venderebbero ad occhi chiusi. La prova del nove ci sarà quando pubblicheranno il manuale di Ravenloft. Li si capirà davvero la qualità dei prodotti che sono in gestazione. N.B.: Non ho citato Dark Sun o Planescape o Spelljammer perché commercialmente sono stati dei flop all'epoca della pubblicazione originale.
  10. Sai che in realtà hai fatto una domanda difficile? Se fai le carte ci metti poco e qualcosa vendi (se può ragionarla così la wot a faC). Se pubblichi un manuale di ambientazione fai lo stesso un buco nell'acqua, perché o ne pensi una catena da almeno 4-5 a mondo o possono smettere di fare pure quelli, se continuano con lo stile a macchia di leopardo.
  11. Oggi
  12. Lo so, e capisco il punto di vista che cerchi di portare all'attenzione. Tuttavia è davvero difficile "ringraziare" (non è il termine giusto, ma non so proprio quale parola usare in questo caso) Hasbro per la pochezza delle idee e come sta riducendo un marchio glorioso, nel bene e nel male. Le carte? Ma con tutto quello che potevano fare proprio le carte??? Probabilmente sono facili da realizzare. Ne produrranno una tiratura non troppo alta per non avere eccesso di scorte. Grazie alle tipografie che stampano le carte di Magic avranno già tutta la filiera pronta per stampa/fincatura/taglio/confezionamento/distribuzione... ma quanto davvero interessano ai clienti? A meno che siano il prodromo per la versione digitale. Un prodotto altrettanto inutile, ma si sa che sugli store digitali più un oggetto è inutile, più ci spendono dei soldi (vedi le varie skin o balletti di Fortnite che non ho mai capito come si possano spendere dei soldi in fesserie simili). Avrei capito, al limite, dei battlemap tipo quelli della Paizo, che possono fare sempre comodo, ma le carte proprio no. E te lo dice uno che ha TUTTE le carte della TSR (non di Spellfire). Un mero oggetto da collezione, acquistato per questo scopo, che di tanto in tanto ha anche un'utilità pratica se mi serve un eroe già pronto per l'uso. Aggiungo: dato che hanno dato in outsourcing Greyhawk, non avrebbero invece potuto pubblicare direttamente un manuale che, almeno stando alle aspettative, ha più appetibilità delle carte?
  13. Per quanto riguarda i punti esperienza: che ne diresti di parlarne apertamente coi giocatori, spiegare la situazione, e (se sono d'accordo) applicare d'ora in poi un fattore di riduzione, che so, un x1/2 ai nuovi PE?
  14. Non sono certo in disaccordo con te su tutta la linea, aprivo solo ad un altro punto di vista. Stanno certamente annaspando nella maniera più becera, totalmente incapaci di fare una mossa giusta. Io stesso ci gioco e mi diverto, è un compromesso che accetto volentieri in accordo coi miei compagni di avventure, ma ad ogni seduta esce un baco. Altri amici si sono proprio rifiutati di giocarci...
  15. tutto vero e sottoscrivo quello che avete già detto... (sbellicandomi dalle risate 🤣) ... però segnalo che non è la prima volta che escono le carte di D&D... è un'operazione (fallimentare) che è già stata fatta in un lontano passato. Lo sarà probabilmente anche questa volta, con l'attenuante che avendo Hasbro anche Magic, potrebbe vendere qualcosa di più per l'attenzione di qualche loro cliente collezionista...
  16. Senza ombra di dubbio non fanno male a nessuno. Ognuno spende i suoi soldi come preferisce. MA, ed è un ma enorme, in tempi di magra come questi, chi è che va a spendere per materiali assolutamente ininfluenti come questi? Quello che è legittimamente criticabile è la strategia commerciale riguardo al marchio D&D: non il singolo prodotto, ma l'intera "filiera" che fa capo a D&D. Manuali di dubbia qualità (direi che fanno venire la cacarella ma potrebbe suonare volgare), sistema di sottoscrizione di prodotti con licenza d'uso e non proprietà (se cancelli la sottoscrizione, ciao ciao soldini che hai speso e resti con un pungo di mosche), bei boccali di birra col logo D&D, pupazzotti di stoffa decisamente bruttini, carte dalla scarsa utilità (ci metti più tempo a cercare la carta che non la voce relativa sul manuale), e via dicendo. Aggiungiamo l'ultimo agghiacciante annuncio fatto da Hasbro? Il link per chi volesse approfondire: https://icv2.com/articles/news/view/62538/hasbro-launches-ai-studio Quest'ultima licenza è qualcosa di davvero ridicolo. Hasbro va bullizzata nel modo più crudele e feroce possibile per ciò che sta facendo a D&D (inteso come gioco di ruolo). Saprei ben io in quale recesso allocare Mr. Potato tra le "teste pensanti" della multinazionale del giocattolo!
  17. Ciao, se siete ancora in cerca sarei interessato ma sono un principiante.
  18. Ciao a tutti, se cercate ancora qualcuno sarei disponibile ma sono un principiante
  19. È certo vero quello che dici, ma è altrettanto vero che se qualcuno vuole divertirsi e occupare il tavolo assieme a tutte quelle carte (un incantatore di quinto livello ne può avere almeno 25, figuriamoci un mago di decimo livello) alla fine non danneggia nessuno se c'è abbastanza spazio. Il superfluo ci sta, ma se accompagnato da una base intelligente. Probabilmente, se il gioco era innovativo e ben fatto, rispetto alla edizione precedente, all'annuncio delle carte magari ci avremmo scherzato, ma sicuramente in modo meno bullo. Mi fa sorridere perché proprio anni fa, quando dicevo che DND 5 era banale e fatto in maniera grossolana, venivo pure preso per elemento fastidioso. Non solo non hanno corretto gli errori del 2014, ma sono riusciti a fare altrettanto male se non peggio, con la 2024, soprattutto a livello di marketing.
  20. Godetevi, bella gente, i frutti partoriti dalle menti dei nuovi esperti commerciali della Hasbro di quella gran testa di Cock del glande (la "l" non è un errore!) capo in persona. Prodotti INUTILI messi sul mercato sperando che facciano il botto.
  21. Io l'unico consiglio che posso darti è di passare appunto alle pietre miliari, non penso nessuno si possa strappare i capelli dopo la spiegazione che ci hai dato, se non funziona meglio modificare prima che la cosa crei altre incoerenze e poi è una cosa in meno a cui pensare, sia da master che da giocatore. In pratica ti sei risposto da solo, aiutarti diversamente è dura. Per il resto calibra l'avventura in base al sistema che utilizzi senza remore e vincoli.
  22. Gringo, sei troppo "new school", non ho colto la citazione! 😛
  23. Secondo me sta recitando l'antico mantra che il "buon" Cannarsi ha finanche abusato sulla principessa mononoke.
  24. Allora... ho fatto un pò di ricerche sugli ascensori orbitali, e la loro costruzione è fattibile solo in determinati casi: 1) pianeti con una superficie solida; questo esclude (ovviamente!) tutti i pianeti giganti gassosi. 2) pianeti che ruotano su se stessi abbastanza velocemente; in tal caso gli unici due che vanno bene sono la Terra e Marte, mentre Mercurio e Venere ruotano troppo lentamente (per non parlare, nel caso di Venere, dell'atmosfera troppo densa e corrosiva, e dei fortisimi venti!). I pianeti della Fascia di Kuiper (da Plutone a Eris) sono tutti piccoli e con poca gravità (inferiore a quella della Luna e dei satelliti maggiori dei giganti gassosi), quindi risulta più facile usare astronavi e cannoni elettromagnetici, per trasportare materiali e persone dalla superficie in orbita o viceversa. 3) satelliti grandi; anche se sono tutti "marealmente bloccati" (mostrano sempre la stessa faccia al pianeta, e quindi il tempo di rotazione è pari a quello di rivoluzione), c'è la possibilità di sfruttare i Punti di Lagrange 1/2/4/5 per "ancorare" l'estremità dell'ascensore... anche se i punti migliori sarebbero quelli 4 e 5, perchè stabili, sono anche i più lontani, quindi l'opzione migliore sono i punti 1 e 2. Stò ancora facendo tutti i calcoli per i vari satelliti, perchè c'è comunque il rischio che la distanza (che dipende sia dal rapporto tra le masse del pianeta e del satellite, sia dal raggio dell'orbita del satellite) possa essere troppa... al momento Edit: i valori che ho ottenuto sono: - Luna (Terra): 60.000 km - Io (Giove... l'ho aggiunta solo per completezza, come detto non cè possibilità di colonizzarla): 9.000 km - Europa (Giove): 12.000 km - Ganimede (Giove): 29.000 km - Callisto (Giove): 48.000 km - Titano (Saturno): 50.000 km - Le lune di Urano sono tutte piccole, quindi conviene usare astronavi e cannoni elettromagnetici (gli ascensori sarebbero lunghi da 3.000 a 13.000 km). - Tritone (Nettuno): 13.000 km Come paragone, gli ascensori orbitali della Terra dovrebbero essere lunghi circa 140.000 km (percorribili, ipotizzando una velocità di 1.000 km/h, in circa 6 giorni), mentre quelli su Marte sarebbero appena la metà. P.S.: alle due estremità di ogni ascensore orbitale ci sono delle enormi basi per il carico e lo scarico di merci e passeggeri; quella in orbita consente l'attracco anche alle astronavi più grandi.
  25. L'altro ha la faccia da guerriero, a mani vuote nell'angolo, impotente mentre il resto del party fa volare carte come fosse carnevale...
  26. Avventurieri vengo a chiedervi un consiglio. Sto masterizzando un percorso di avventure di Ad&d ma col sistema della 3.5 per un gruppo di 4 giocatori (un chierico, un binder, un barbaro e un ladro). Sfortunatamente ho deciso di assegnare ai giocatori i punti esperienza invece che farli progredire per pietre miliari e ho notato che il progresso della 3.5 è molto più veloce rispetto a quello di Ad&d (lo so sono stato sciocchino io a non farci attenzione subito), infatti sono appena entrati nel dungeon della Naga Explictica (stiamo giocando Against the Cult of the Reptile God) e sono già al 5° livello. Al momento non è un grosso problema visto che comunque i giocatori sono sempre ad un passo dalla morte (non sono avvezzi alle difficoltà della vecchia scuola), ma mi chiedevo se alla lunga questo potrebbe portare ad avventure troppo facili. Non so se fregarmene e continuare così o adottare qualche metodo per rallentare la loro progressione, avete qualche consiglio da darmi? Inoltre nel futuro vorrei proporgli il dungeon del monte dal pennacchio bianco, ma ho paura che senza mago sia impossibile da affrontare quella avventura, che dite i miei timori sono fondati? Grazie mille per i vostri consigli e aiuto.
  27. @Zaorn ve se è concentrato il giocatore in angolo. mentre un'altro gioca "mano di Vecna"

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