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Attività dei Forum

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  1. Ultima ora
  2. Ma che bello!!!! Ho l'intera serie Oro e Argento della Cosmo in digitale. Averli in cartaceo è fantastico. Ne ho solo alcuni (tra cui il meraviglioso romanzo Il signore degli enigmi di Patricia McKillip) e li custodisco come l'oro. Insieme alle varie serie di Urania e agli omnibus della Newton Compton erano delle gran belle raccolte! Se un giorno deciderai di disfarti dei libri, fammi un fischio.
  3. @Grimorio , un po' la moda la seguiamo tutti, ma sicuramente i più in maniera positiva. Per passione siamo qui sul forum e vediamo le novità, ci confrontiamo in maniera sana e diamo un occhio anche alle nuove uscite. È anche normale che se esce un gioco nuovo ci sono quelli che si interessano, quelli che lo provano e quelli che fanno i fenomeni perché lo conoscono e ci hanno giocato, facendo vedere che sono gli spocchiosi veri appassionati di GDR trendy. A questo aggiungiamo un tema importante che è quello di @roctopus e @CreepyDFire riguardo al tempo: una persona che ha una vita bilanciata difficilmente potrà giocare a tanti GDR (andando a fondo), studiarli se non sacrifica lavoro, famiglia, donne, amici, altre passioni. Inoltre, sul forum, rispetto a tanti anni fa, l'ambiente è sano perché ci sono tante persone che parlano liberamente in discussioni accese, rispettose ed eterogenee. C'è stato un periodo, per fortuna passato da almeno 5 anni, dove si era creata una moda del pensiero unico "ruolisticamente corretto", periodo nel quale, se dissentivi, venivi denigrato, mal tollerato e a volte moderato da tali individui che facevano squadra condizionando la moderazione (pure); essi si sono fortunatamente auto vaporizzati in una nuvola dalla livrea arcobaleno - 🌈 andrà tutto meglio. Di solito chi è prepotente mal tollera gli altri e forse sè stesso. Ne serbo orgogliosamente diverse tracce nel profilo: sanzioni ricevute portate come medaglie al valore parresiastico. In generale, chi fa il fenomeno in ogni settore e contesto, si imbroda con la sua stessa bava mentre starnazza credendo di professare chissà cosa.
  4. Oggi
  5. Riflessione interessante! Onestamente penso che ci sia una parte di giocatori "casual" che possono seguire la tendenza della "moda del gdr", ma penso che siano una piccola parte. Questo in quanto il sistema su cui si basano tutti i gdr non permettono di creare un effetto "moda da seguire"! Mi spiego meglio. A differenza di un qualunque mercato dove si compra quel determinato oggetto per poi utilizzarlo immediatamente, il GDR non permette tale approccio in quanto te ti devi preparare per poter giocare/spiegare un gioco! E' vero che esistono modi per acquisire informazioni rapidamente (video tutorial su youtube, chiedere alle AI di farti un sommario, etc), ma allo stesso tempo il conoscere solo superficialmente quella determinata parte del mercato dei gdr non ti permette di acquisire competenze per poterli usare a dovere. Qualunque gdr ha bisogno di tempo per essere assimilato, compreso e utilizzato sia dai giocatori che dai master. Questo si sposa molto male con il concetto di trend, ossia un fenomeno sociale che viene seguito per breve durata (anche se Hasbro ci ha provato a renderlo "trendy" e fruibile in maniera più veloce rilasciando manuali sempre più effimeri e di facile fruizione). Per quanto la 5° edizione di D&D abbia permesso al gdr più famoso di uscire dalla nicchia e diventare un fenomeno, non si può dire che questo sia avvenuto in poco tempo e che tutti l'abbiano seguita immediatamente (cosa che invece succede con le mode). Il punto che potrebbe essere di interesse è invece l'approccio elitario che certi eventi stanno mostrando. Posso citare il tanto famoso Lucca Comix. Il fatto che oggi per partecipare a questi eventi famosi COSTA tantissimo (sia per i biglietti che per ottenere la copia in edizione limitata "firmata con il pennarello favorito dell'autore che sua madre alla fiera del 1916 nell'impero Austroungarico gli comprò...") la dice lunga sul modello di business che ruota attorno a questi eventi. Il fatto che se non partecipi non sei nessuno è fuori luogo. Bisognerebbe focalizzare l'attenzione sul problema che fa girare tutta quella immensa macchina di persone e denaro che permette l'organizzazione di tali eventi. Cosa che fra l'altro è stata riportata in maniera ottima da alcuni giornali nazionali in tempi non sospetti e abbastanza recenti. Vi lascio qui due link interessanti: Un articolo da "Il Post" del 2023: https://www.ilpost.it/2023/10/27/lucca-comics-disagi/ Un articolo da "Lucca in Diretta" del 2026: https://www.luccaindiretta.it/politica/2026/05/12/rifondazione-comunista-lucca-comics-non-puo-reggersi-su-precarieta-e-mancati-pagamenti/503883/ Io potrei dire che il problema maggiore adesso riguarda l'afflusso enorme di persone agli eventi stessi che sono limitati ad uno spazio fisico non sufficiente e che rendono tali realtà sempre più caotiche e problematiche da gestire. Sarò impopolare... ma bisognerebbe mettere un tetto alle persone che vano a tali eventi (con tanto di permettere l'ingresso di un unica persona fisica all'anno). Ma allo stesso tempo riproporre che tali eventi si possano ripresentare più volte durante l'anno (con tanto di controlli dell'identità alle entrate per chi ha già partecipato ad un altro evento nella stessa città), per evitare di concentrare il tutto attorno a poche giornate in cui si creano più disagi che soddisfazioni (abolendo o revisionando profondamente l'utilizzo della prenotazione online). Questo al fine di evitare frodi, sfavorire il fenomeno del bagarinaggio, impedire lo sfruttamento del personale e di permettere a quante più persone che vi partecipano (sia gli acquirenti che come gli editori agli stand) di vivere tali eventi in tranquillità. Ho detto la mia e spero di aver dato utili spunti di riflessione. SInceramente D.
  6. Trovo questa un'osservazione interessante. Effettivamente da quando mi sono (ri)affacciato al mondo del gdr a parte la stabilità di D&D (nelle sue varie articolazioni) vedo molte proposte nascere e scomparire nel giro di un anno. Vedo poca continuità e questo potrebbe essere interpretato in due modi radicalmente opposti: Non è importante il sistema, quello che è importante è la compagnia o l'obiettivo (ruolare). Il gioco che mi consente di raggiungere questo obiettivo è un mero mezzo e allora va bene anche l'ultimo uscito; Il sistema è essenziale, devo giocare l'ultimo esistente perché altrimenti non trovo il mio posto nella community del gdr (mondiale o italiana o locale che sia). Ovviamente esistono poi i granitici (come me) convinti del loro sistema che difficilmente si spostano su uno nuovo. Questi ultimi però non frequentano molte fiere (non hanno bisogno di confrontarsi) e quando ci vanno cercano i tavoli per il Sistema Prediletto (o per il gruppo di amici che incontrano una volta l'anno). Per quanto mi riguarda, quando mi sono trovato a scegliere tra D&D e PF2, con la mia eredità della 3.5 alle spalle, ho scelto deciso PF2 e la Society. Sicuramente sono di parte, ma non ho tempo per provare altro. Inoltre non trovo tutto questo desiderio di provare nuovi sistemi. Ovviamente molto di questo è anche legato alla mia età (con annessi e connessi), non sono più giovincello e non ho tutte quelle energie. Mi permetto infine di giustificare (come se fosse richiesto) la posizione del Gioco Organizzato in Italia riguardo le convention. Ovviamente siamo convinti sostenitori del sistema PF2/SF2 e vogliamo condividere questa passione (senza inculcarla con sacre mazze). Questo lo possiamo fare principalmente facendo conoscere il gioco con sessioni dedicate (che nel contempo fanno conoscere il nostro coordinamento) e l'occasione migliore sono proprio le convention. Per questo sogniamo baldi Game Master che allestiscono i loro banchetti in tutte le fiere dell'Italico stivale (al momento ci accontentiamo di quelle che riusciamo a raggiungere e dell'ottimo server Discord per il Gioco Organizzato online). Pace e bene.
  7. Avevo adocchiato questo Fomoria, sia per lo stile grafico, per l'ambientazione che per il sistema su cui si basano. Molto curioso di vedere come evolve il progetto 😍 @MattoMatteo hai mai provato Urban Heroes?
  8. Con l’avvicinarsi del Play mi è tornata in mente una riflessione che facevo da tempo: la comunità GDR è diventata modaiola? Noto sempre più similitudini tra il mondo dell’alta moda e il mondo dei gdr. Appuntamenti dove devi esserci o non sei nessuno, come la Settimana della Moda di Milano per i modaioli o il Play di Bologna per i giocatori. Così come le mode, il marchio che va più di moda un anno, rimpiazzato da quello dell’anno successivo; per noi diventano le mode dei regolamenti: (leggetela con la voce di Jacobim Mugatu) “sistemi Borg, vanno un casino quest’anno!” Quindi mi viene da chiedermi, molti di noi giocano solo seguendo le mode del momento per poi abbandonarle quando arrivano le nuove? Mi viene in mente la moda di Stars without Numbers o quella di Not the End. Molti di noi sono malati di protagonismo e vanno alle fiere per l’obbligo di esserci, piuttosto che per la genuina voglia di divertirsi?
  9. A me l'articolo è piaciuto. L'ho trovato interessante e alquanto completo, specialmente grazie ai numerosi link che approfondiscono tutto un insieme di aspetti. Certo, probabilmente ai master navigati non sembrerà nulla di che, ma credo che sia il giusto tipo di articoli che mi piace trovare qui. Ricordo che qualche anno fa si traducevano gli articoli di Zambrano. Questo è oro in confronto. @Grimorio non conosco i FR, quindi non mi pronuncio al riguardo. Prendo l'esempio per quello che è, appunto un esempio su come inserire certe dinamiche. Avrebbe potuto farlo più calzante con l'ambientazione? Probabilmente sì. Rimane il fatto che l'autore suggerisce semplicemente di usare una città già fatta, che non deve per forza essere aderente all'ambientazione da cui è presa. Secondo me funziona, specialmente in una campagna open table fatta di sessioni autoconclusive
  10. Sono curioso... la mia prima esposizione ai supereroi è stato con i vecchi cartoni di Superman e dei "Super Amici" (prima e seconda serie), per non parlare dei più recenti cartoni e film d'animazione su Superman, Batman, e la Justice League... e solo successivamente quelli della Marvel (i primi, con animazione limitata, poi l'Uomo-Ragno e i suoi amici)! Quello che mi è sempre piaciuto dei fumetti/cartoni/film/serie tv della DC (in linea di massima, quando sono fatti bene e in maniera coerente con la caratterizzazione originale dei personaggi!), rispetto a quelli della Marvel, è il fatto che gli eroi si comportano come tali anche se hanno problemi e punti oscuri. Invece la caratterizzazione "super-eroi con super-problemi" dei personaggi della Marvel mi ha sempre fatto un pò storcere il naso... sò che l'idea di base era "umanizzarli", renderli più simili alla gente comune e quindi permettere ai lettori di "immedesimarsi" maggiormente... ma alla lunga mi pare che gli autori l'abbiano usata solo come scusa per cacciare i personaggi in guai sempre maggiori, alle volte al punto del ridicolo, e alle volte facendo agire gli eroi in modo molto poco eroico e molto antipatico! Il difetto maggiore, che ho sempre trovato nei gdr basati sui personaggi della DC Comics e della Marvel, è che sono troppo legati alla "lore" dei fumetti, quindi se non sai tutto di tutti, c'è il rischio di non riuscire ad capire ed apprezzare tutte le citazioni e i legami... E, un pò come nei gdr basati su altre opere famose (Star Trek, Start Wars, Il Signore degli Anelli, Stormbringer, eccetera), ho l'impressione che ci sia la tendenza da parte dei giocatori e dei master a voler "ricalcare" troppo da vicino le gesta dei loro eroi! Personalmente, se il regolamento di gioco fosse ben fatto, sarei interessato a giocarci, ma di sicuro senza usare gli eroi originali... magari come sfondo, ma senza intervenire direttamente, e usando personaggi del tutto nuovi, costruendo una "lore" nuova.
  11. Ecco per voi una raccolta delle notizie a tema GdR delle ultime settimane. Justice League: un TTRPG ufficiale arriva su Gamefound a luglioD20 Culture, editore brasiliano di giochi di ruolo, ha annunciato un GDR ufficiale dedicato all’universo DC Comics: Justice League Unlimited Roleplaying Game. Il progetto sarà finanziato tramite crowdfunding su Gamefound nel corso dell’anno e rappresenta il primo GDR incentrato sulla DC pubblicato ufficialmente dopo quasi vent’anni. Il gioco sarà co-scritto da Mark Waid, autore anche dell’attuale serie a fumetti Justice League Unlimited, da cui il GDR prenderà ispirazione. L’ambientazione ruoterà attorno alla nuova Justice League, composta da un vasto cast di supereroi e con base nella Watchtower, la stazione spaziale orbitante attorno alla Terra. Il sistema sarà incentrato sulla narrazione e permetterà ai giocatori sia di creare un proprio eroe, sia di interpretare personaggi già esistenti dell’universo DC. Saranno presenti archetipi eroici pensati per velocizzare la creazione dei personaggi, ispirati a figure iconiche come il "Champion of Tomorrow" e "The Dark Knight". Il regolamento sembra essere originale, con un sistema di "Ascension Points" da spendere in Attributi e poteri durante la creazione del personaggio. I poteri includeranno capacità come Super Forza, Volo, Speed Force, Magia, Telepatia, esoscheletri tecnologici e Anelli delle Lanterne. Le partite alterneranno scene di combattimento, scene di salvataggio in cui gli eroi dovranno proteggere innocenti da disastri, e momenti più narrativi dedicati allo sviluppo dei personaggi. Un elemento particolare sarà il "Crisis Die", un dado pensato per introdurre effetti narrativi catastrofici durante il gioco. Peterson Rodrigues, CEO di D20 Culture, ha dichiarato che lavorare con Mark Waid su questo universo è un onore e che il gioco punta a creare un sistema originale e ambizioso per immergere i giocatori nelle storie della Justice League. Waid ha aggiunto che il suo obiettivo è costruire una nuova storia coerente con il canone, offrendo ai giocatori uno spazio narrativo in cui creare le proprie avventure. Fonte: EN World | Geek Native – Routinely Itemised #359 Tom Clancy's The Division diventa un TTRPGArkhane Asylum Publishing ha annunciato una collaborazione ufficiale con Ubisoft per sviluppare Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game, un gioco di ruolo da tavolo basato sull’universo videoludico di The Division. L’annuncio, dato da Mathieu Saintout, Publishing Director dello studio francese, risale al 24 marzo 2026. Il progetto segna un passaggio importante per Arkhane Asylum, finora nota soprattutto per le localizzazioni europee di titoli come Cyberpunk RED e Alien, che ora assume il ruolo di sviluppatore principale per una proprietà intellettuale di grande rilievo. Il Kickstarter è previsto per aprile 2026 e includerà uno Starter Set, i manuali base, cioè l’Agent’s Manual e il Coordinator’s Manual, oltre a miniature tattiche. È previsto anche un Quickstart gratuito per provare il sistema dei “Resolution Dice”, basato sul lancio di più d10 tenendo solo il risultato migliore. La collaborazione con Ubisoft si inserisce in una strategia più ampia della compagnia, che sta affidando alcune delle sue proprietà a editori specializzati nel gioco da tavolo e di ruolo, come già avvenuto con CMON per Assassin’s Creed e Modiphius Entertainment per Heroes of Might and Magic. In questo contesto, The Division diventa per Arkhane Asylum un’occasione di affermazione internazionale, soprattutto perché il gioco non sembra limitarsi a riprodurre il combattimento tattico e il sistema da looter-shooter del videogioco, ma punta a esplorare i temi della sopravvivenza, della ricostruzione e dei legami umani dopo il collasso della società. Secondo Saintout, il cuore del gioco non sarà semplicemente lo scontro armato, pur restando una componente importante dell’esperienza. Riflettendo sulla propria esperienza con il videogioco, Saintout afferma che ciò che gli è rimasto più impresso non sono stati gli scontri a fuoco, ma i momenti più silenziosi: le cutscene, gli incontri con i civili e le persone che cercano di conservare un senso di umanità nel mezzo del disastro. Da qui nasce l’idea di un GDR più narrativo, in cui i giocatori possano scegliere cosa conta davvero: negoziare con dei sopravvissuti, ricostruire un quartiere, prendere decisioni difficili e generare conseguenze non previste da uno script. Il gioco enfatizza quindi una forma di sopravvivenza comunitaria, non solo individuale. Il mondo di The Division resta duro, con risorse scarse e una società sull’orlo del collasso, ma non è un’ambientazione priva di speranza. L’ottimismo nasce dalla possibilità di agire, aiutare e ricostruire. Anche il ruolo del narratore viene integrato nell’ambientazione con il nome di “Coordinator”: non un avversario dei giocatori, ma una figura che coordina gli Agenti, li supporta e lavora con loro. Un altro elemento interessante riguarda la trasformazione di attività tipiche del videogioco, come migliorare la base o ripristinare servizi essenziali, in vere scene narrative. Riportare la corrente in un quartiere, per esempio, può richiedere esplorazione, trattative, recupero di attrezzature e gestione di imprevisti. Inoltre, il gioco introdurrà un sistema di coesione della squadra, legato alla fiducia e alle scelte del gruppo, capace di sbloccare supporti, rinforzi e vantaggi tattici. In conclusione, Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game sembra voler tradurre l’universo del videogioco in un’esperienza più umana e narrativa, dove gli Agenti non sono soltanto sopravvissuti armati, ma possibili fari di speranza in un mondo spezzato. Fonte: Geek Native – Routinely Itemised #354 Free League: Fomoria, il folk horror oscuro basato su MÖRK BORGFree League Publishing ha annunciato una nuova collaborazione con Tania Herrero e Johan Nohr, co-creatore di MÖRK BORG, per pubblicare Fomoria, un nuovo gioco di ruolo folk horror che arriverà su Kickstarter il 7 aprile 2026. Il gioco uscirà sotto l’etichetta Free League Workshop, la stessa linea “partner” che ha contribuito a portare al pubblico titoli come Pirate Borg e Death in Space. Fomoria è concepito, scritto e illustrato da Tania Herrero, mentre la grafica è curata da Johan Nohr. L’ambientazione è il cuore del progetto: i giocatori esploreranno gli Strata, un mondo sotterraneo ostile in cui il Sole è ormai solo un mito e l’unica luce proviene dalle “False Stars”, bagliori lontani incastonati nella volta terrestre. I personaggi interpreteranno il Folk, discendenti di un mondo di superficie perduto, costretti a sopravvivere in un labirinto vivente di tunnel che respira, muta e nasconde orrori. Il sistema sarà basato su una versione modificata del motore di MÖRK BORG, mantenendone l’immediatezza e l’impianto rules-light, ma con una struttura più sviluppata. Il manuale base includerà otto razze Folk, sei clan e sei “Traditions”, cioè classi opzionali, offrendo quindi più possibilità di costruzione e crescita dei personaggi rispetto alla filosofia più brutale ed essenziale del MÖRK BORG originale. La campagna Kickstarter proporrà un manuale cartonato stampato in offset, una copertina limitata “Darkness”, uno schermo del GM, la zine Wyrd and Ruin con avventure create dalla community, dadi artigianali personalizzati e una colonna sonora originale composta da Pete Marsh and the Bogmen. Fomoria punta molto sull’atmosfera: buio, ossa, mostri, superstizione e un senso costante di oppressione sotterranea. Nohr descrive il progetto come il lavoro di due persone che amano costruire luoghi strani, pieni di creature e resti inquietanti. Il lancio su Kickstarter arriverà subito dopo GothCon 2026, in programma dal 2 al 5 aprile, probabilmente per sfruttare l’attenzione generata dalla storica convention svedese. Nel frattempo, è già disponibile un Quickstart gratuito dalla pagina pre-lancio, con regole base, otto personaggi pregenerati e l’avventura introduttiva Spawn of the Hungering One. Fonte: Geek Native Visualizza articolo completo
  12. Justice League: un TTRPG ufficiale arriva su Gamefound a luglioD20 Culture, editore brasiliano di giochi di ruolo, ha annunciato un GDR ufficiale dedicato all’universo DC Comics: Justice League Unlimited Roleplaying Game. Il progetto sarà finanziato tramite crowdfunding su Gamefound nel corso dell’anno e rappresenta il primo GDR incentrato sulla DC pubblicato ufficialmente dopo quasi vent’anni. Il gioco sarà co-scritto da Mark Waid, autore anche dell’attuale serie a fumetti Justice League Unlimited, da cui il GDR prenderà ispirazione. L’ambientazione ruoterà attorno alla nuova Justice League, composta da un vasto cast di supereroi e con base nella Watchtower, la stazione spaziale orbitante attorno alla Terra. Il sistema sarà incentrato sulla narrazione e permetterà ai giocatori sia di creare un proprio eroe, sia di interpretare personaggi già esistenti dell’universo DC. Saranno presenti archetipi eroici pensati per velocizzare la creazione dei personaggi, ispirati a figure iconiche come il "Champion of Tomorrow" e "The Dark Knight". Il regolamento sembra essere originale, con un sistema di "Ascension Points" da spendere in Attributi e poteri durante la creazione del personaggio. I poteri includeranno capacità come Super Forza, Volo, Speed Force, Magia, Telepatia, esoscheletri tecnologici e Anelli delle Lanterne. Le partite alterneranno scene di combattimento, scene di salvataggio in cui gli eroi dovranno proteggere innocenti da disastri, e momenti più narrativi dedicati allo sviluppo dei personaggi. Un elemento particolare sarà il "Crisis Die", un dado pensato per introdurre effetti narrativi catastrofici durante il gioco. Peterson Rodrigues, CEO di D20 Culture, ha dichiarato che lavorare con Mark Waid su questo universo è un onore e che il gioco punta a creare un sistema originale e ambizioso per immergere i giocatori nelle storie della Justice League. Waid ha aggiunto che il suo obiettivo è costruire una nuova storia coerente con il canone, offrendo ai giocatori uno spazio narrativo in cui creare le proprie avventure. Fonte: EN World | Geek Native – Routinely Itemised #359 Tom Clancy's The Division diventa un TTRPGArkhane Asylum Publishing ha annunciato una collaborazione ufficiale con Ubisoft per sviluppare Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game, un gioco di ruolo da tavolo basato sull’universo videoludico di The Division. L’annuncio, dato da Mathieu Saintout, Publishing Director dello studio francese, risale al 24 marzo 2026. Il progetto segna un passaggio importante per Arkhane Asylum, finora nota soprattutto per le localizzazioni europee di titoli come Cyberpunk RED e Alien, che ora assume il ruolo di sviluppatore principale per una proprietà intellettuale di grande rilievo. Il Kickstarter è previsto per aprile 2026 e includerà uno Starter Set, i manuali base, cioè l’Agent’s Manual e il Coordinator’s Manual, oltre a miniature tattiche. È previsto anche un Quickstart gratuito per provare il sistema dei “Resolution Dice”, basato sul lancio di più d10 tenendo solo il risultato migliore. La collaborazione con Ubisoft si inserisce in una strategia più ampia della compagnia, che sta affidando alcune delle sue proprietà a editori specializzati nel gioco da tavolo e di ruolo, come già avvenuto con CMON per Assassin’s Creed e Modiphius Entertainment per Heroes of Might and Magic. In questo contesto, The Division diventa per Arkhane Asylum un’occasione di affermazione internazionale, soprattutto perché il gioco non sembra limitarsi a riprodurre il combattimento tattico e il sistema da looter-shooter del videogioco, ma punta a esplorare i temi della sopravvivenza, della ricostruzione e dei legami umani dopo il collasso della società. Secondo Saintout, il cuore del gioco non sarà semplicemente lo scontro armato, pur restando una componente importante dell’esperienza. Riflettendo sulla propria esperienza con il videogioco, Saintout afferma che ciò che gli è rimasto più impresso non sono stati gli scontri a fuoco, ma i momenti più silenziosi: le cutscene, gli incontri con i civili e le persone che cercano di conservare un senso di umanità nel mezzo del disastro. Da qui nasce l’idea di un GDR più narrativo, in cui i giocatori possano scegliere cosa conta davvero: negoziare con dei sopravvissuti, ricostruire un quartiere, prendere decisioni difficili e generare conseguenze non previste da uno script. Il gioco enfatizza quindi una forma di sopravvivenza comunitaria, non solo individuale. Il mondo di The Division resta duro, con risorse scarse e una società sull’orlo del collasso, ma non è un’ambientazione priva di speranza. L’ottimismo nasce dalla possibilità di agire, aiutare e ricostruire. Anche il ruolo del narratore viene integrato nell’ambientazione con il nome di “Coordinator”: non un avversario dei giocatori, ma una figura che coordina gli Agenti, li supporta e lavora con loro. Un altro elemento interessante riguarda la trasformazione di attività tipiche del videogioco, come migliorare la base o ripristinare servizi essenziali, in vere scene narrative. Riportare la corrente in un quartiere, per esempio, può richiedere esplorazione, trattative, recupero di attrezzature e gestione di imprevisti. Inoltre, il gioco introdurrà un sistema di coesione della squadra, legato alla fiducia e alle scelte del gruppo, capace di sbloccare supporti, rinforzi e vantaggi tattici. In conclusione, Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game sembra voler tradurre l’universo del videogioco in un’esperienza più umana e narrativa, dove gli Agenti non sono soltanto sopravvissuti armati, ma possibili fari di speranza in un mondo spezzato. Fonte: Geek Native – Routinely Itemised #354 Free League: Fomoria, il folk horror oscuro basato su MÖRK BORGFree League Publishing ha annunciato una nuova collaborazione con Tania Herrero e Johan Nohr, co-creatore di MÖRK BORG, per pubblicare Fomoria, un nuovo gioco di ruolo folk horror che arriverà su Kickstarter il 7 aprile 2026. Il gioco uscirà sotto l’etichetta Free League Workshop, la stessa linea “partner” che ha contribuito a portare al pubblico titoli come Pirate Borg e Death in Space. Fomoria è concepito, scritto e illustrato da Tania Herrero, mentre la grafica è curata da Johan Nohr. L’ambientazione è il cuore del progetto: i giocatori esploreranno gli Strata, un mondo sotterraneo ostile in cui il Sole è ormai solo un mito e l’unica luce proviene dalle “False Stars”, bagliori lontani incastonati nella volta terrestre. I personaggi interpreteranno il Folk, discendenti di un mondo di superficie perduto, costretti a sopravvivere in un labirinto vivente di tunnel che respira, muta e nasconde orrori. Il sistema sarà basato su una versione modificata del motore di MÖRK BORG, mantenendone l’immediatezza e l’impianto rules-light, ma con una struttura più sviluppata. Il manuale base includerà otto razze Folk, sei clan e sei “Traditions”, cioè classi opzionali, offrendo quindi più possibilità di costruzione e crescita dei personaggi rispetto alla filosofia più brutale ed essenziale del MÖRK BORG originale. La campagna Kickstarter proporrà un manuale cartonato stampato in offset, una copertina limitata “Darkness”, uno schermo del GM, la zine Wyrd and Ruin con avventure create dalla community, dadi artigianali personalizzati e una colonna sonora originale composta da Pete Marsh and the Bogmen. Fomoria punta molto sull’atmosfera: buio, ossa, mostri, superstizione e un senso costante di oppressione sotterranea. Nohr descrive il progetto come il lavoro di due persone che amano costruire luoghi strani, pieni di creature e resti inquietanti. Il lancio su Kickstarter arriverà subito dopo GothCon 2026, in programma dal 2 al 5 aprile, probabilmente per sfruttare l’attenzione generata dalla storica convention svedese. Nel frattempo, è già disponibile un Quickstart gratuito dalla pagina pre-lancio, con regole base, otto personaggi pregenerati e l’avventura introduttiva Spawn of the Hungering One. Fonte: Geek Native
  13. Ieri
  14. Caspita, un signor inizio... 😅. Bella anche se ho apprezzato di più il secondo e il terzo libro. Non è però tra le saghe che ho amato di più. In generale ho avuto anche io la fortuna di avere un forte incoraggiamento alla lettura e anche una notevole quantità di materiale a disposizione: da quando ho memoria un grosso scaffale in soffitta di mia mamma raccoglie la collezione di fantasy/fantascienza dell'editrice Nord. Poi altri scaffali e scatoloni con libri di Asimov, Morcock, Eddings, Tolkien, e vari altri che mi sfuggono: ed effettivamente di tutto ciò ne avrò letto un 1% scarso. Per quanto riguarda D&D il mio primo incontro è stato nei primi anni 90, ne avevo più o meno 10 io...un ragazzino che abitava vicino a casa mia mi fece vedere questo gioco che stava, se 4icordo bene, in una scatola azzurra ( proprio quella scatola). Cominciò a spiegarmi come si giocava e a farmi manovrare personaggi per le vie di Specularum, entrare nei dungeon, combattere mostri... 🤩
  15. @CreepyDFire bello! Che rispecchia a pieno il concetto di parola che scolpisce la forma, Un demone dell'acqua che naviga tra i mari dell'oltremondo e delle stelle... a pedaggio, ahaha Sono queste le avventure fantastiche che mi aspetto nascano da Triduum
  16. Io andrei su una cosa più intima all'attuale sistema di gioco... perchè non usare un qualcosa che riflette gli elementi delle diverse classi (acqua, aria, terra e fuoco)? Perchè non utilizzare un vero "Nautilus" o un "Ammonite" capace di viaggiare fra le stelle e che serve coloro che cercano la conoscenza fra gli astri? Quale cosa migliore di una creatura tanto antica quanto capace di premiare le menti dedite allo studio dell'antico e del proibito? Un esempio di "Nautilus astrale" realizzato da SolKesh (https://www.deviantart.com/solkesh/art/Nautilus-1137914853). Ma magari tale creatura venne uccisa in passato dato che esigeva un pedaggio per trasportare i viaggiatori. Ma le proprietà di quel guscio non vennero perse quando la creatura venne eviscerata dai pirati alieni guidati da un alchimista... ma esseri tanto antichi non sono mortali nel senso stretto del termine e, nello scafo della nave, i membri della ciurma che ora è al comando ancora odono strani mormorii e voci che sussurrano segreti! Poi è un esempio, ma puoi gestire anche le antiche reliquie come una chiave che ti apre una "porta" verso un orizzonte diverso. O anche utilizzare antichi siti come strutture di atterraggio/partenza (cit. Stonehenge). Bello bello!
  17. Assolutamente! Qui fù il papà del mio (tutt'ora) amico ( di qualche anno più grande) che ci introdusse ai giochi ... prima di iniziare con d&d un anno prima avevamo già provato Magic Realm... casa sua era un porto di mare... e il suo papà era anche il ns medico di famiglia... a rotazione, nel corso del tempo, noi eravamo parecchi a giocare... circa una ventina di ragazzi/e... nelle sessioni domenicali di BECMI eravamo sempre 8-9 giocatori ... e da lì ho iniziato a leggere la Spada di Shannara, la Storia Infinita, Il Signore degli Anelli... e non ne avevamo mai abbastanza Erano tempi sicuramente diversi. Non so se erano più semplici. Ma vista l'età che avevamo erano certamente più spensierati 😉 Giuro 🤞 che non vado più fuori OT 😅
  18. @Steven Art 74 visto la richiesta di schede precompilate pensavo di farne sei: Combattente in mischia, Combattente a distanza, un politico, un dottore, un Cultista, un sensitivo. Questo è il primo rifatto Mark "Tekken" Rossi Schermidore con strada da sicario scheda PG (p.s. le schede sono solo la seconda bozza, devo rivederle) Se ho tempo, domani sera do un'occhiata all'idea di @CreepyDFire
  19. Il gioco di ruolo aveva spese davvero irrisorie: una volta presi i manuali base, frutto di paghette e/o collette tra parenti o regalo di Natale/Santa Lucia/Befana o compleanno, non dovevi più spendere nulla. E questo era davvero un ottimo motivo per giocare a costo zero o quasi, visto che poi c'erano patatine, bibite, anguria e melone d'estate o cioccolata e the in inverno, con le mamme che preparavano torte o biscotti quando non ci si fermava a casa di uno o dell'altro per un piatto si spaghetti al volo. Quel gruppo di 6 ragazzini praticamente aveva 6 famiglie, e non una sola 😄 Erano tempi molti diversi, più spensierati, più semplici. Vissuti al 100%.
  20. Seppure con una collocazione geografica diversa ( sul litorale a nord di roma ), e a distanza di pochi anni dal racconto di @firwood (ho iniziato a giocare a 10 anni nel 87'), mi ritrovo completamente nel suo tipo di vissuto. Sono le storie di chi è cresciuto (per semplificare) a pane e d&d 🙃 con i miei amici spesso sapevamo meglio l'intera storia delle ambientazioni a cui giocavamo piuttosto che la Storia che avremmo dovuto imparare a scuola 🤪 Pochi soldi a disposizione (soprattutto per giochi e distrazioni), niente telefonini e tanto tempo per leggere e giocare. 🙂
  21. limitante rende perfettamente l ' idea . non nego che però , proverei una campagna in una mega-metropoli , con svariati dettagli . ma prima ho molti altri progetti , più succosi .
  22. A giudicare da come chiami quella da noi è la torta fritta, presumo tu sia della zona di Bologna. A Reggio/Modena/Parma lo chiamano gnocco fritto. Cremona e Piacenza Torta fritta :-) E' sempre molto molto piacevole sentire come ci si è avvicinati a questo hobby!
  23. Probabilmente la dedizione è la passione ti hanno fatto studiare più del necessario, ma come darti torto, è un bel passatempo. Io non sono un gran lettore e spesso non sono andato oltre al necessario in funzione del GDR. Complimenti ancora, è bello parlare con persone come te che sanno davvero di tutto, non tanto nel thread, ma nel forum in generale, avevo intuito che fossi ben sopra alla media su quello che riguarda la conoscenza delle ambientazioni e tanto altro. @Maxwell Monster , a te rispondo che concordo sul fatto che una intera campagna in città possa essere noiosa, non lo farei mai, anche perché, per quanto grande sia, alla lunga è limitante. Nel complesso la reputo comunque una buona alternanza con il resto.
  24. figurati , magari ampliamo in un post a parte .
  25. Al tempo delle medie inferiori mi furono regalati la trilogia di Asimov e il signore degli anelli, mio padre mi portò pure a vedere la versione a cartoni animati, poi un cugino ormai maggiorenne mi girò un suo boardgame della International Team e ciò accese la passione per i boardgame, infine arrivarono i giochi di ruolo giocati quasi ininterrottamente per 35 anni ..... oggi per motivi logistici siamo diventati come una rivista bimestrale, ma le crescentine fritte della parrocchia sono un richiamo irresistibile !!!!!!
  26. esatto poi c ' è un altro fattore : nell ' urbano , i PG giocano in casa . possono chiedere aiuto , riposarsi più tranquilli , rifornirsi , assoldare rinforzi ... per carità , è giusto ogni tanto , ma nelle città la tensione cala a lungo andare , sono luoghi di recupero in primis , anche se avvengono eventi imprevisti .
  27. Bhè, abitando in un paesino di 1500 anime della bassa padana, non è che ci fosse molto da fare. A 7 anni ho avuto la mia prima tessera della biblioteca. A 8 mi ero già letto tutti i libri di fantascienza di Asimov e tutte le opere di Conan Doyle su Sherlock Holmes. Con la mia prima paghetta, in una libreria di Cremona, acquistai il libro che aveva il rapporto pagine prezzo migliore: la spada di Shannara. Non avevo mai letto opere fantasy. Fu una folgorazione. Ricordo ancora come fosse ieri (luglio 1980): tornai a casa poco prima di pranzo con il pullman. Appena finito di mangiare scesi in giardino e cominciai a leggere. Divorai il libro in un paio di giorni, smettendo di leggere solo per mangiare. Da li mi si aprì un mondo nuovo e cominciai a leggere opere fantasy. Poi venne D&D nel 1985, e fu nuovamente amore a prima vista. Ho avuto la fortuna di avere genitori che hanno sempre assecondato queste passioni (l'amore per la lettura l'ho ereditato da loro), e insieme a me gli amici del paesello. Durante le vacanze scolastiche si tiravano anche le 3.00 di notte, ora a casa di uno ora dell'altro, dato che in paese tutti conoscevano tutti e si sapeva esattamente dove eravamo. Abbinavo sport a lettura e D&D (e primi videogiochi). Nel 1988 ero uno dei 5 master europei alla GenCon di Milwakee (da qualche parte dovrei ancora avere il badge), un marmocchio di 16 anni che si trovò nel paese dei balocchi. Durante la settimana, nel periodo delle le vacanze scolastiche, andavo a lavorare col babbo per guadagnarmi qualcosa in modo da potermi comprare libri e manuali per AD&D, con delle epiche trasferte con gli amici a Milano o Brescia (al Pergioco o Avalon o alla Grotta di Merlino). Stare sotto il sole 8 ore al giorno ti fa apprezzare parecchio ciò che fai con i soldi faticosamente guadagnati! Alla sera sotto con le partite. Durante la stagione scolastica ci si trovava al martedì e al giovedì fino alle 23.00 (se si erano fatti tutti i compiti) per giocare, e poi nel weekend si tirava fino a crollare dal sonno. Queste passioni le continuo a portare avanti anche ora. Meno sport, perché con il lavoro non sempre riesco a trovare il tempo, leggo rigorosamente tutte le sere (fantascienza, fantasy, thriller, spionaggio, a volte saggistica - in questo momento sto leggendo il primo volume della serie di Pandora di Hamilton), continuo a vivere in un paesino di 1500 anime con mio sommo piacere, frequentare gli stessi amici di sempre, adesso che arriva l'estate ci si ritrova in giardino alla sera dopo il lavoro, quando non sono in trasferta, per bere qualcosa insieme e fare quattro chiacchiere e si va avanti. Il fatto di avere pochi soldi, in un'epoca in cui non c'erano smartphone o computer ha favorito la costruzione di relazioni solide con gli amici, tra furibonde partite a calcio o basket nel campetto del paese e partite a D&D. La passione per questo hobby si è talmente radicata da portarmi a sviscerare argomenti, cercare novità, curiosità e notizie su questo mondo. Scusate l'excursus storico...

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