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I demoni che abbiamo dentro
Lo stato delle risorse umane della Luna Nuova non è dei migliori: disponi solo di quattro gatti ora che buona parte della cricca è finita in gabbia per il tentativo di furto finito male ai danni delle giubbe blu. "Non credo che ai tuoi seguaci interessi la fulminotecnica, Helene", osserva Alvaran tetro. Stasera si è fatto un giro sulla faccia oscura della luna: suo padre, se gli intenti dei tuoi ragazzi fossero genuini -e non hai elementi per affermare che non lo siano- sarebbe fra quelli che le tue anime sgozzerebbero con piacere. Hai sempre pensato di poter sfruttare a tuo vantaggio l'atavico odio che i borghesi e il popolo minuto nutrono verso il sangue antico della nobiltà. Solo ora, però, osservando la pena e la preoccupazione sul volto del tuo bellissimo prigioniero, cominci ad intravedere il prezzo che dovresti pagare. Il ragazzo non brinda con te: la sua anima ancora non ti appartiene. "Immagino che forse potrei organizzare un corso di.. umm.. poesia Iruviana" dice alla fine Loyal schiarendosi la voce, per alleggerire un po' la tensione. "Col vostro permesso, Maestra, vado a procurarmi le salviette" e fila via seguito a ruota da Tedd. "I ragazzi non fanno che parlare del ricevimento", dice alla fine Alvaran quando restate finalmente soli. "Non andare, ti prego. Per loro sarai sempre e solo un giocattolo; una pedina. Questo lo sai, vero?" Già, il ricevimento delle Strangford è stasera. Dovresti iniziare a prepararti. Ti hanno detto che manderanno una carrozza a prenderti. E che dovrai essere sola.
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I demoni che abbiamo dentro
C'è qualche brusio deluso, ma poi i tuoi seguaci tornano alle loro mansioni, vale a dire più che altro farsi pesantemente di droghe: argentovivo, folgore, fumo onirico, loto nero, oppure pippano polvere ipnotica usando vecchi pamphlet ammuffiti del teatro arrotolati. Non hai mai osato vietargli l'uso delle sostanze. Sono proprio le droghe a rendere le loro menti più ricettive alla tua guida. Così, tuo malgrado, ti sei rassegnata a sopportare gente che scappa nuda lungo i corridoi urlando di aver visto Dio o di essere inseguita da Orrori Rosa. Senza contare quelli che sorprendi a scopare nei camerini. Hai visto cose che.. per fortuna Alvaran, Loyal e Ted ti raggiungono e sono abbastanza sobri da esserti di qualche utilità.
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I demoni che abbiamo dentro
"Gli chiederei di andarsene a farsi fottere!" i tuoi seguaci approvano rumorosamente le proposta di Loyal. "Sì, un mucchio di vecchi bavosi!" li arringa a sua volta Roren, "chi gli da il diritto di dirci cosa dobbiamo fare, pensare? Di come dobbiamo vivere!" "F*nculo i nobili! Devono morire tutti!" Alvaran, che si trova in platea, è a disagio.
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I demoni che abbiamo dentro
Tutto sembra andare a meraviglia; hai rapito Alvaran come volevano le Strangford e il ragazzo neanche lo ha capito, anzi potresti usare le sue notevoli capacità a tuo vantaggio. E ora hai denaro per finanziare le attività della Luna. Certo le attenzioni dei Guardiani sono preoccupanti ma per ora puoi gestirle. Nei giorni successivi alla fuga del ragazzo in città si scatena il pandemonio: i Rowan, la sua famiglia, muovono mari e monti per ritrovarlo. Le bande della città sono incazzate di brutto perché tante giubbe blu per le strade che fanno domande, arrestano e pestano i picciotti non fanno bene agli affari. Per fortuna sembra che nessuno sospetti del tuo coinvolgimento: a volte essere dei perfetti sconosciuti aiuta. Dedichi il tuo tempo -e i nuovi fondi- per prepararti alle future imprese. Assegni ad Hutchins il compito di indagare sull'uomo che è morto con il nome di Setarra sulle labbra: trattandosi del tuo demone preferito sospetti che la vittima potesse far parte di qualche setta o bazzicare l'ambiente antiquario, ambienti in cui Hutchins ha buoni agganci. Passano due settimane in cui esci dal Teatro il meno possibile in attesa che le acque di calmino. Ad Alvaran non sembra importare la vita da recluso, gli hai procurato qualche libro e passa il suo tempo a prendere appunti e studiare la tua maschera. Passi con piacere del tempo con lui. Il ragazzo non è solo bellissimo ma anche di ottima compagnia. Il suo ottimismo e la sua energia sono contagiosi. Sa anche essere incredibilmente ingenuo e a volte è superbo e supponente, ma non credi di aver mai incontrato una persona positiva, sensibile e solare come lui. Un po' ti dispiace: la vita fuori dalla sua gabbia dorata potrebbe farlo a pezzi. Il mondo è un posto orribile. Pieno di mostri. Come te, ad esempio. * * * Il quindicesimo giorno dalla tua fuga con Alvaran ricevi la visita di quello sgradevole misogino di Willie Strachan; è una giornata più smorta delle altre, il maestro di spada giunge all'ora della Seta al Teatro e si limita a lasciarti un biglietto prima di avvolgersi nel mantello e sparire nuovamente fra le brume di questo Mendar inoltrato. Rompi il sigillo di ceralacca. Un invito a palazzo Strangford. A quanto pare le lady terranno un grande ricevimento, ci sarà tutto il Consiglio Cittadino e la gente che conta. Dovrai esserci anche tu.
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Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariSì, cioè, non è che sia complicata in sé, ma molto articolata. D'altro canto si prefigge di simulare complesse dinamiche criminali a livello cittadino.. direi che hanno fatto comunque un lavoro eccezionale. Bene, allora questa del morto e dell'artefatto legato a Setarra sarà la "main quest" di Talitha mentre lei cerca di sopravvivere e prosperare nello spietato sottobosco criminale di Duskvoll. Per iniziare creo un orologio da 4 sezioni per Hutchins: "Chi era il misterioso cadavere". L'orologio avanzerà indipendentemente a partire dalla prossima fase di downtime. Gli orologi possono essere consultati qui:
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Orologi
Talitha & la Luna Nuova Spoiler Le piccole anime escono di prigione 3/4 Mappatura spirituale delle miniere di Coalridge 0/8
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I demoni che abbiamo dentro
- Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariDevo dire che il sistema di gioco di Blades è una bomba, ma tutta la gestione delle organizzazioni criminali mica è semplice! ^^' Per il progetto che vuoi assegnare a Hutchins, parlamene un po' meglio.- I demoni che abbiamo dentro
Alvaran si sistema al Teatro e sembra felice. Per te potrebbe essere anche molto utile.- I demoni che abbiamo dentro
"Molto bene, Helene", dice. "Hai un posto dove possa nascondermi? Non ho denaro con me ora ma penso potrei trovare il modo di pagarti in.. altro modo" Tu lo guardi strano e lui si gratta la testa, imbarazzato "Intendo che potrei lavorare per te, costruire cose. Sono bravo in quello, sai."- I demoni che abbiamo dentro
"Avevo già preso la decisione di sottrarmi al controllo di mio padre", dice il ragazzo. "Lui vorrebbe che prendessi il suo posto nel Consiglio e rendessi la nostra casata ancora più potente" inspira profondamente e poi aggiunge, buttando fuori l'aria dalla bocca di colpo, "ma non è quello che io desidero" "E penso sia vero che noi due potremmo cambiare le cose, assieme" "Vorrei tanto potermi fidare di te, ma come faccio se ignori le mie domande e non vuoi dirmi neanche chi sei?"- I demoni che abbiamo dentro
"Parli come mio padre", dice il ragazzo, "e lui è interessato solo al potere e a litigare con le Strangford" Fa una pausa e poi aggiunge "Non mi hai ancora detto il tuo nome"- I demoni che abbiamo dentro
"Aspetta", dice il ragazzo. "Che tipo di patto?"- I demoni che abbiamo dentro
Lui si ritrae, imbarazzatissimo per la vicinanza. E dire che fino a qualche istante prima scherzavate praticamente abbracciati senza problemi. Deve aver avvertito che qualcosa è cambiato all'improvviso: il tono della voce, il linguaggio del tuo corpo. "L'universo è casualità" risponde "tuttavia il caso a volte assume conformazioni.. diciamo interessanti. Sì." Ti guarda mentre lo dice, paonazzo per l'emozione. Ma dato che stringi la maschera non sei sicura se si riferisca a te o al nuovo giocattolo che gli hai appena fatto scoprire. "Dobbiamo migliorare le nostre barriere: sarà fondamentale per la nostra sopravvivenza. Quelle che abbiamo sono costosissime, alimentano il privilegio di pochi a scapito del bene dei più. Penso dovremmo renderle più economiche e piccole, forse persino portatili, capaci di sfruttare fonti di energia alternative al sangue dei demoni" ti accorgi che se parla di cose tecniche controlla meglio le emozioni. O meglio, riesce a nascondere quello che lo turba sotto la sua naturale passione per la scienza. "E poi c'è l'energia radiante. La comprendiamo troppo poco. Entra nei nostri corpi con gli alimenti, ne veniamo esposti, e non ci sono seri studi sugli effetti che può avere sulla nostra fisiologia a lungo termine" è tutto rosso in volto. "Non credi che questo sia assolutamente sconvolgente?"- I demoni che abbiamo dentro
Grazie alla furba Roren e alle rodate capacità di Alvaran nello sgattaiolare lontano dagli occhi del suo tutore guardia del corpo ti incontri con il ragazzo. Tenti la sua curiosità con la -un po' inquietante- Maschera Spettrale. Lui la indossa e ne rimane affascinato. Tu gli dici che quello è il mondo degli spiriti, lui si ostina a chiamarli campi cromodinamici multifrequenza, qualsiasi cosa voglia dire. Prova a spiegartelo. Tu non capisci nulla. Ridi imbarazzata. Ride anche lui, ma senza prenderti in giro. Ammette che poche persone ci capiscono qualcosa. In gran parte è terra incognita, frontiera per pionieri arditi, a volte al limite dell'eresia per la Chiesa dell'Estasi. Ogni tanto vi passate la maschera oppure provate ad usarla assieme per ammirare le emanazioni intrecciarsi e contorcersi attorno a voi, come fuochi fatui. "Pensi che possano attaccarmi?" ti chiede lui, eccitatissimo. "Non finché io sarò al tuo fianco", lo tranquillizzi. E pensi che sia la cosa più romantica che tu abbia mai detto ad un ragazzo. "Avevo sempre disprezzato la spettrologia non considerandola una scienza esatta, ma uno strumento come questo aiuterebbe molto le mie ricerche" In breve si offre di comprarti la maschera per una cifra molto alta. Le casse della Luna Nuova sono vuote, i suoi quattrini farebbero comodo. Mentre parlate e scherzate, e ridete, provi un moto di rabbia contro il destino avverso. Perché lui non è solo bello ed estremamente intelligente, ma anche sensibile, simpatico e buono. E tu stai per fotterlo veramente duro.- I demoni che abbiamo dentro
- Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariDirei di no. Sono studenti, non criminali. O almeno lo erano prima di conoscere te... va benissimo.- I demoni che abbiamo dentro
"Siete alquanto lontana dalle bettole del porto, signorina", senti dire l'uomo con i baffi a manubrio, sprezzante. "Non credo sia una delle tue signorine dei Moli, Dawali", lo riprende Alvaran, mentre tu svolti l'angolo sottraendoti alla loro vista. Forse il ragazzo verrà, pensi, se non altro per sfidare il volere del suo precettore o per affermare la sua indipendenza dal padre. Ne sai qualcosa, sul vivere ingabbiati in una famiglia dell'alta società. Non ne sei scappata anche tu? Un po' riconosci te stessa nel giovane Rowan: nel sentirsi perennemente insoddisfatti, in cerca di qualcosa. Ma no, non avrai pietà. Se hai visto giusto Alvaran è ribelle e curioso, e questo gli sarà fatale. Devi preparare bene l'incontro: il futuro della Luna Nuova è appeso ad un filo e non ti puoi permettere un altro fallimento.- Topic di Servizio
eh, buon anno a tutti! Anche io ci sono ancora ,-P- Piccoli Cesari - topic di servizio
Mezzanotte ha risposto a Mezzanotte a un discussione Topic di servizio discussioni in OFF in Piccoli CesariTemo di no, a meno che non la rubiate. Siete anche al verde. Le casse della setta sono vuote 😕 Al momento non hai contatti fra alchimisti/contrabbandieri/spacciatori né Talitha ha competenze per creare sostanze. A me l'unico posto che viene in mente è il Teatro. Improvvisa! 😛- I demoni che abbiamo dentro
Lui prende la tua mano protesa e se la porta alle labbra, sfiorandola: è stato ben educato a quanto pare. "Anche tu sembri avere molto da insegnare, ma parli come un Sussurro e.." "Signorino Rowan!" tuona una voce. Il tipo con i baffi a manubrio entra nel cortile e si precipita verso di voi a passo di carica. Indossa un turbante rosso ed ha la pelle ambrata, gli occhi bistrati e non è sicuramente un akorosiano né è un vecchio decrepito come te lo eri immaginato: il bastone d'avorio e argento che brandisce non gli serve affatto per camminare e anche se non è certo dotato di una corporatura imponente si muove con grazia oseresti dire ferina. "Dawali, il mio precettore" Alvaran te lo presenta alzando gli occhi al cielo, sconfortato, "Mi scuso in anticipo per lui: è peggio di una piattola. Credevo di aver fatto perdere le mie tracce stavolta!" "Non faticherò mai a trovarvi se ronzate sempre attorno alla Torre Blu! Ed ora ricomponetevi giovane padrone, vi ho sentito! Parlate come uno Scov! Vostro Padre vi farebbe frustare dalle domestiche se venisse a sapere che.." "A mio padre piace farsi frustare dalle domestiche, ma io non ho ereditato questa sua passione" ti confida. "A dire il vero mi sembra di non aver ereditato assolutamente nulla da lui. Forse da mia madre, piuttosto, se solo mi fosse stato concesso il privilegio di conoscerla" "Stavate dando ancora del tu alle ragazze del volgo, marmocchio impudente?" "Parlo con chi mi pare come mi pare", ribatte Alvaran, "lo considero un privilegio dei geni", scherza con te. "Badate, piccola villana" dice l'uomo rivolgendosi a te con severità e sguardo torvo, "Il mio signore non è pane per i vostri denti. Voi gli state sotto!" "Chi vi dice che non la gradirei anche sopra e di dietro mio buon precettore?" si intromette con smagliante sfacciataggine il ragazzo. Persino nella fioca luce diurna del non-giorno vedi Dawali avvampare. "Avete guadagnato accesso alle novelle oscene della vostra sventurata sorella!" "Sì, forse" ammette candidamente lui, sorridendoti, "la mia curiosità non ammette limiti" L'uomo si frappone fra voi e ti squadra con penetranti occhi indagatori "Chi siete signora?"- Jennel Jaquays, storica creatrice di avventure, si è spenta all'età di 67 anni
Ho apprezzato gli articoli tradotti sulla Jaquays e la Judges Guild. La storia del gioco di ruolo mi affascina. Anche se prima che fosse menzionata qui su DL non sapevo minimamente chi fosse, dispiace sempre ricevere queste notizie sia dal lato umano che per il fatto che un altro dei pionieri viene a mancare.- I demoni che abbiamo dentro
Suona la campana dell'inizio delle lezioni e gli altri studenti si avviano alle aule ma lui no. "La fulminotecnica è qualcosa che possiamo controllare. Ed è l'unica cosa fra noi e gli orrori della notte", dice.- I demoni che abbiamo dentro
Osservi attentamente il ragazzo. Dal suo modo di fare e di intrattenersi con gli altri studenti ti sembra traspaia genuino interesse e una grande curiosità, oltre che una gran voglia di condividere la conoscenza. Lo hai fissato con troppa intensità perché lui ti nota. "Non mi sembra di averti mai vista alle lezioni, sei nuova?" interrompe la sua spiegazione per parlarti. I suoi occhi sono così azzurri e luminosi alla luce delle lampade diurne. "i suoi capelli certo scintillerebbero come oro zecchino al sole" senti Setarra sussurrare ai tuoi pensieri. "Hai mai visto il sole piccola Talitha? Certo che no. Lo avete fatto a pezzi millenni fa" Però su una cosa concordate entrambi: ancora qualche anno e Alvaran farà girare la testa a un mucchio di ragazze. No, non dovranno aspettare neanche tanto: il solo fatto che ti abbia notato e rivolto la parola ti ha fatto accelerare il battito e arrossire un po'. Ma forse è solo la tensione della caccia.- I demoni che abbiamo dentro
Dunque, grazie ai tuoi fanatici, inizi a frequentare l'università di Charterhall che più di un corpo unico è un insieme di Collegi. Quello di Fulminotecnica ha sede in una torre, nei pressi di quelli di Tecnologia, Spettrologia e Alchimia di cui in effetti è una specie di sintesi. Ma non devi neanche entrare in aula perché -Roren te lo indica- nel cortile Alvaran Rowan sta arringando una piccola folla di studenti adoranti sulle potenzialità infinite della fulminoscienza. Il ragazzo stesso sembra animato dal fulmine per via dell'oratoria passionale e lo sguardo spiritato. - Piccoli Cesari - topic di servizio
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