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Mezzanotte

Circolo degli Antichi
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  1. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" "Saggia decisione", rispondo appoggiando la guancia contro il pugno. Lo guardo in tralice mentre le dita dell'altra mano giocano con la cordicella di una fiala che pende nella profonda valle del mio décolleté. "così non correte il rischio che la vostra trascurata moglie divenga una mia cliente. Da quel che vedo sarebbe uno spreco imperdonabile" Sorrido languidamente agli uomini del tavolo che forse mi guardano perplessi. "Perdonatemi. Ho preso un 'facilitatore sociale' sperimentale di mia invenzione, ma sembra possa funzionare meglio come siero della verità. Non parlo spesso con le persone" "Le uniche relazioni stabili che riesco a stringere sono con i derivati sintetici dell'oppio" Mi copro la bocca con la mano; decisamente ci devo lavorare ancora su. Mi schiarisco la voce per ridarmi un contegno "Parlatemi di questo colpo che state preparando"
  2. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" Annuisco. "Di solito lo prescrivo alle coppie annoiate, o alle mogli disperate. Basta sciogliere qualche goccia della sostanza nell'acqua o nel brandy di un marito svogliato per trasformarlo in un caprone voglioso, un leviatano furioso di passione. Se invece la dama vuole divorziare, le insegno come somministrargli l'intera boccetta e rendersi una vedova felice. Vedete, i miei preparati hanno aiutato tantissime donne, costano meno e sono assai più veloci e sicuri di una causa di divorzio al tribunale di Duskvoll" Pianto i gomiti sul tavolo e appoggio il mento sulle mie mani intrecciate scoccando un lungo, languido sguardo all'uomo delle Isole. "Ma in verità non credo voi ne abbiate bisogno, signor Jonah: mi sembrate ancora piuttosto.. vigoroso" "Ditemi, c'è una signora 'Occhi Freddi' da qualche parte?"
  3. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Scuoto la testa. "Rimango dell'avviso sarebbe utile se riuscissimo a parlare con chi era con la ragazza"
  4. Campi di Ossa Uscite assieme ad Eve, e presto la torreggiante sagoma del Garibaldi scompare in lontananza, fra le nuvole di polvere che il vento solleva a tratti e i picchi frastagliati di tagliente ossidiana che si alzano improvvisamente dal terreno tormentato, simili ai denti rotti di un leviatano morto. La regione che state attraversando è particolarmente spopolata, lontana da qualsiasi rotta commerciale e pericolosamente vicina al confine ufficioso della Ginarchia che scorre lungo il corso del Rio Zenda. Questa è terra di efferate bande di predoni che assaltano i convogli più ad est, nelle piane del Sandora per poi ritirarsi a godersi i proventi delle loro malefatte qui, in questa terra di nessuno dove si sentono intoccabili. Le scansioni della Garibaldi evidenziano un affioramento di rovine sul vostro percorso. Marina vi ha consigliato di stare particolarmente allerta perché dalle analisi è risultato un eccellente posto per tendere imboscate. Se non volete attraversarlo potete aggirarlo ad est, dove però le mappe segnalano un terreno particolarmente accidentato, o ad ovest, una via più facilmente percorribile ma che passa vicino al confine latariano. Superata questa zona vi inoltrerete nel cuore dei Campi, dove le bande si fanno spesso la guerra e dove forse, con un po' di fortuna e mantenendo un profilo basso, potreste trovare del buon bottino.
  5. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" "Intendete davvero brindare con uno dei miei preparati, signor Syrus?" Appaio divertita dalla proposta. "Ditemi: avete scelto un afrodisiaco o un veleno?" Gli rivolgo un sorriso amabile. Civettuolo. "Vedete, sono utili entrambi. Dipende solo dalla persona e dalla situazione"
  6. Se vuoi aspettare per me va bene. Il Nero e Danil vanno qui.
  7. @Ethram Lungo le rive limacciose del canale di ponente, dove la nebbia si addensa come un porridge grigio e rancido, sorge l’allevamento di anguille di Muzzle & Son. Non è tanto un edificio, quanto un ammasso di assi marcite che sembrano tenersi insieme solo per pura ostinazione e per la colla naturale del fango. Davanti a voi ci sono vasche piene di acqua immota e putrida coperta di una muffa verdastra e oleosa. L'aria sa di odore metallico e stagnante, un connubio di acqua salmastra e decadenza, capace di appiccicarsi ai vostri vestiti come un ospite sgradito. A parte le vasche e delle vecchie serre o capannoni sfondati, il luogo sembra vuoto e deserto. Attorno a voi campi coltivati e in lontananza fabbriche che vomitano fumi neri nell'aria.
  8. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" Saluto Robert, il nuovo venuto, con un cenno della testa. "Nulla si crea e nulla si distrugge, signor Jonah. Come forse sa questa è la prima delle Verità alchemiche" Immagino questo dovrebbe farmi sentire meglio, ma non è così. Quanto ad Alcaest, è stata Naria a chiamarmi in quel modo. L'ho tenuto per puro masochismo. Trovo irresistibilmente ironico portare il nome della cura, dell'antidoto universale, e invece non poter far altro che dispensare veleni. Ma in fondo si tratta solo di un alias: sarebbe assai poco saggio usare il mio vero nome, Fania d'Adam, dato che con quello sono ricercata dall'Ordine Nero. "Dunque", dico riprendendo il filo del discorso, "posso considerarmi dei vostri?" "O almeno in prova. Non pretendo certo di essere accettata a scatola chiusa" Con un dito spingo, una dopo l'altra, tre boccette lungo il tavolo, una per ognuno dei presenti. "Coraggio, prendetele", li esorto. "Il primo assaggio è sempre gratis".
  9. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) "è un'ottima idea Lyam", convengo. "Magari era presente qualcuno del palazzo" poi mi rivolgo Aaron "potresti chiederlo alla vicina? Non voglio mettermi a parlare con il suo appartamento" c4zzo, odio parlare agli appartamenti! Dico queste cose mentre, nella stanza di Katie, esamino i disegni e gli appunti della scomparsa.
  10. Dunque il Nero e Danil vanno a fare un sopralluogo all'allevamento mentre Helene cerca di ottenere udienza da Livander?
  11. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" Abbozzo un sorriso ad 'Occhi Freddi' ma non gli stringo la mano. Spero non se la prenda. Non siamo ancora così intimi. E poi ho un ago intinto nel Loto Nero infilato nel dito. Ho estratto l'ago fingendo di sistemarmi il guanto l'istante in cui i due uomini sono entrati. Ora la punta spunta lievemente dal polpastrello di cuoio, praticamente invisibile. Se stiamo per convolare a nozze non voglio metterlo KO e spedirlo a far visita ai suoi peggiori incubi la prima volta che ci tocchiamo. Immagino non sarebbe un buon modo per iniziare una sana relazione professionale.. o di qualsiasi altro tipo. Faccio cenno ai nuovi arrivati di accomodarsi al tavolo. "Lady Adelaide", correggo il secondo uomo, l'Iruviano. "Syrus, esatto?" "Il mio nome è Alcaest. Lady Alcaest, ma qui a Duskvoll mi chiamano l'Alchimista" Rivolgo un'altra occhiata a Jonah, "sì, mi rendo conto che come soprannome non è granché suggestivo, ma non siamo noi che li scegliamo, giusto? Ce li appiccicano addosso come maschere" ed indico la sua, "finché non vengono più via" E poi, penso dentro di me, l'Alchimista è comunque molto meglio di Macellaia di Arvaedh. "Adelaide non mi ha detto molto di voi, a parte i vostri nomi, l'aspetto e.. che potremmo esserci vicendevolmente utili" Non bado ad ulteriori convenevoli. Dal mio mantello estraggo una serie di piccole boccette di quarzo contenenti liquidi e polveri colorate. Le dispongo in una fila ordinata e perfetta, fra me e loro, come un plotone di soldatini pronti per la rivista di un generale. Il che nasconde una dose di verità, perché loro sono il mio piccolo esercito di guerrieri chimici che mi tengono in vita, proteggendomi. Il mio indice guantato li passa in rassegna, accarezzandoli. Ogni volta che ne tocco uno pronuncio la sua formula alchemica bruta, che poi traduco in qualcosa di più comprensibile per i profani che ho davanti: Argentovivo, Folgore, Fumo Onirico, Loto Nero, Polvere Ipnotica, Punta di Sangue, Crivella Cranio, Medusa, Polvere Annegante.. "Posso produrre quello che volete con un laboratorio. E i reagenti giusti" Esatto. Posso fottere l'intera città con il mio esercito chimico. Non sarebbe neanche la prima volta, vero Alcaest? La mia bambina prodigio.
  12. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Porto - Birreria "Inchiostro di Kraken" Mi sono scelta un buon posto, con le spalle coperte e da dove posso tener d'occhio l'ingresso. Ed è un po' che aspetto, il che comincia ad irritarmi perché il mio tavolo sembra attirare solo marinai ubriachi e papponi che vogliono mettermi sotto contratto. In genere basta che scosti il cappuccio in modo che vedano le ustioni chimiche sulla mia faccia per fargli ammosciare l'arnese, ma qualcuno è più ubriaco o arrapato degli altri. Sbuffo. Non sono qui per vendere la passera, piuttosto il cervello: ho tre lauree all'Università di Ilysia, un master in tossicologia, ho vinto TRE prestigiosi premi Jayan prima dei miei diciannove anni, c4zzo! Dovrei stare dietro una fottuta cattedra all'Accademia Imperiale di Whitecrown ora, non in questo schifo di cesso. Mi massaggio le tempie. No, no, no, i miei sogni accademici sono tramontati per sempre dopo Arvaedh. Ora devo pensare solo a cercare protezione. Ed è per questo che mi trovo all'Inchiostro di Kraken, oggi. Ho un incontro di lavoro con questa banda, credo si chiami gli Echi o qualcosa del genere. Mi hanno fornito una descrizione sommaria dei suoi membri. Mi riconosceranno dalla maschera perciò l'ho messa in bella vista sul tavolo.
  13. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (Lockham - nell'appartamento di Mrs Sato con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Mi inoltro a mia volta nell'appartamento. "Da come sono entrati direi opera di esseri umani", informo i miei compagni. Osservo il disordine. Sembra abbiano interrotto una festa. Mentre giro fra le camere senza toccare nulla, tiro fuori una piuma di uccello dalla tasca dei jeans e me la ficco in bocca. La mastico piano. Narratore
  14. Desolazione di Hermada - Campi di Ossa Il mondo è morto urlando, e tutto ciò che resta è una ferita che non si rimargina. Il paesaggio si estende in ogni direzione come il dorso sfregiato di un'antica bestia torturata ed uccisa: un mosaico frastagliato di basalto fratturato e, ogni tanto, rovine di cemento sbriciolato affiorano dalla desolazione come isole semi sommerse di un oceano impossibile. All'orizzonte la linea delle montagne lontane assume forme bizzarre. Rotta, mangiata dalle atomiche, flagellata dalla caduta dell'Orbahn, l'ascensore orbitale che si è avviluppato lungo il piano equatoriale del pianeta come corda attorno ad uno yo-yo in rotazione. "Come Jörmungandr" osserva Sbrana, la vostra Veterana. "Il serpente che divorerà il mondo" Si dice sia stata una gladiatrice, nella sua precedente vita da indentata. Ora è appoggiata alla ringhiera del ponte superiore della Garibaldi e osserva il paesaggio muoversi lento attorno a voi. "Io direi che lo ha già fatto. E comunque il tuo norreno fa schifo, Fran" osserva Flaminia, che come sempre non perde occasione di punzecchiare l'amica e rivale. "La mia pronuncia delle lingue morte è perfetta, str0nza" "Davvero? Lo sai cos'altro sarà morto prima di sera se non ti levi quel sorrisetto compiaciuto dalla faccia?" Ci risiamo. Ma la tiratrice si morde il labbro inferiore e sta sorridendo a sua volta. "Per favore smettetela ragazze!", sbotta Eve massaggiandosi le tempie insofferente: è da quando siete tornati da Hope Fall che non dorme bene. "Perché non potete semplicemente scegliervi una cabina e scopare come tutte le persone normali? Flam, hai rotto il c4zzo con i tuoi bizzarri rituali di accoppiamento latarian" Sotto di voi profondi canyon si spalancano come squarci lasciati da artigli colossali, le pareti a tratti venate da vene iridescenti di quarzo radioattivo sotto il cielo perennemente velato di cenere. Strati di polvere ocra e nuvole tossiche agitate da venti incessanti oscurano ogni traccia di vero sole o stelle. Solo un debole bagliore ramato filtra, proiettando lunghe ombre cremisi che serpeggiano sul terreno accidentato. Nulla sembra poter sopravvivere qui. La terra è ricoperta da una fragile crosta di suolo morto, fessurata in placche poligonali che si rompono gemendo sotto gli immani cingoli del crawler. Rada vegetazione mutata – cespugli neri e spinosi con foglie simili a schegge di ossidiana – si aggrappano ai pendii, esalando deboli volute di vapore acre quando il vento sabbioso li graffia cercando di farli a pezzi. L'aria sa di ferro e ozono, così densa da ricoprire la lingua, mentre ululati lontani echeggiano: il lamento infinito del vento che si incanala attraverso la roccia fratturata. Vortici di polvere turbinano pigramente attraverso la piana tormentata, sollevando nuvole di ossa polverizzate e limatura di metallo che bruciano gli occhi e graffiano la pelle. E attraverso questo paesaggio infernale e devastato, voi e il Garibaldi. Un'isola di umanità rinata dalle ossa di un gigante sconfitto da tempo e riportato in vita dalla caparbia volontà di non arrendersi di un pugno di uomini e donne. La vostra volontà. Fusa con la potenza bruta di una macchina da guerra ormai preistorica ma capace ancora di scuotere la terra. Ottantamila tonnellate di acciaio mangiato e sfida che avanza lentamente su cingoli così enormi che ogni singolo anello ha le dimensioni di un autobus. I cingoli stessi sono pura apocalisse, spessi come case. Il resto sono lastre di corazza stratificate, recuperate da carri armati, ponti e scafi di altri colossi morti che stridono e sferragliano con un ritmo simile al battito cardiaco di una bestia primordiale. I cingoli del Gary schiacciano qualsiasi cosa: i massi esplodono in nugoli di schegge e polvere, appiattiscono intere creste lasciandosi dietro nuove cicatrici, visibili per chilometri. Il terreno trema in ogni direzione; le fenditure si allargano al vostro passaggio come se la terra stessa portasse timore. Lo scafo della nave si innalza per più di trenta metri, una scogliera a picco di metallo grigio rivettato, rattoppato da saldature color ruggine e rozze lamiere recuperate. Lungo i fianchi si annidano come cirripedi grumi di corazzature improvvisate: torrette imbullonate, spire di filo spinato e container saldati a formare bastioni di fortuna. Camini di scarico larghi come gallerie della metropolitana ogni tanto sfiatano i vapori del reattore mentre il ponte di lancio, lungo quanto un campo da calcio una volta destinato ai droni intercettori, ora ospita una tendopoli e mech accucciati sotto reti mimetiche, con gli arti piegati, le cabine di pilotaggio aperte in attesa che voi piloti li restituiate alla vita. Alla battaglia. Tra di essi si ergono gru scheletriche, antenne radar che ruotano con un sordo ronzio meccanico. "Ho visto le immagini dei droni da ricognizione. Sembriamo formiche su una carcassa semovente" Marco di solito non parla molto, ma quando lo fa il suo tono è greve. Persino lui ogni tanto si perde d'animo. Molti metri sotto di voi i denti di metallo affondano nella roccia scistosa, scagliando intorno schegge di pietra polverizzata come proiettili. La polvere si solleva in una scia lunga chilometri, una tempesta marrone e vorticosa che inghiotte l'orizzonte alle vostre spalle. Dalla torre del ponte, una cittadella frastagliata a più piani con finestre senza vetri e luci di segnalazione tremolanti, una bassa sirena risuona. L'intera struttura si inclina leggermente mentre percorre un ripido burrone. L'enorme scafo si piega di diversi gradi, i cingoli accelerarono da un lato per compensare, l'intero colosso trema per lo sforzo, minaccia di spaccarsi ma, semplicemente, decide di continuare ad esistere mentre tutti i presenti sul ponte si aggrappano a qualcosa per non scivolare via. Un guscio d'acciaio per fragili speranze. "I piloti della Lancia approntino i mech e si preparino ad uscire" è la voce della Princeps quella che udite dai megafoni. è tempo di cacciare. Di nutrire la carcassa che si rifiuta di morire. Come voi del resto.
  15. Fate le cose assieme o vi dividete i compiti?
  16. Dovrebbero essere 3 dadi. Se mi consenti l'uso di Talon & Wing con la scappatoia (posso mangiarmi una piuma d'aquila?) aggiungerei altri 3 dadi. Per risparmiare tempo vuoi tirare tu?
  17. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (Lockham - nell'appartamento di Mrs Sato con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Guardo Lyam, vagamente divertita. "Perché, vuoi che ti pesti?" Ma poi divento subito nuovamente seria. "Prima controlliamo non ci sia qualche cadavere nell'appartamento" "Se riuscissimo a confermare la sparizione della Sato sia avvenuta a due settimane dalle altre vittime potrebbe far parte della serie, ma ne dubito. Deve essere accaduto da poco. O avremmo trovato i sigilli della polizia" Mi accuccio sui talloni per esaminare da vicino i danni alla porta d'ingresso. Cerco di capire cosa hanno usato per sfondarla. Qualcosa di simile ad un piede di porco, un piccolo ariete, o semplice forza bruta? Non dovrebbe essere difficile trovare un indizio del genere. E poi io mi intendo di cose fatte a pezzi. Mentre gioco alla piccola investigatrice aggiungo, rivolta ai miei compagni: "Perché uno di voi maschietti non bussa alla porta dei vicini per chiedergli se hanno visto o sentito qualcosa?" Hanno tutti la faccia da bravi ragazzi, e questo aiuta. Lo facessi io chiamerebbero dritto il 9-1-1. Garantito. Se qualcuno protesta o tentenna, aggiungo: "Per favore. Vi assicuro che non volete la sottoscritta si occupi della cosa"
  18. Lo sguardo della Princeps si unisce a quello di Kaelin, sulla mappa digitale. "Hai ragione ad essere turbata. La Ginarchia è in ascesa, spinge a nord ed est. Hanno la tecnologia migliore, ma poche soldato: per questo cercano di arruolare alla loro causa tutte le donne possibili. Persino le Corp sono allarmate della cosa. Se la loro influenza è arrivata fino alle donne di Punta del Rottamatore, non possiamo che essere preoccupati. Ma forse erano solo disperatamente a corto di uomini. Dal rapporto che avete fatto non mi sembra abbiano aderito al credo segregazionista di Mehrzamin, o non avrebbero permesso a Vahid di lasciare l'insediamento" Fa una piccola pausa prima raddrizzarsi e guardarvi entrambi. "è inutile che vi ripeta di non immischiarvi in cose più grandi di noi, immagino. State lontani dalle Corpo. State lontani dalle Latarian" Si passa con forza le dita fra i corti capelli biondi, come fa sempre quando vuole scacciare cattivi pensieri dalla sua testa per focalizzarsi su problemi che invece può affrontare. "Dunque" riprende poi, "nord-est attraverso i campi di ossa o nord-ovest verso Vetica e le piane del Sandora".
  19. @Maiden Il Consiglio le teme e l'Impero sospetta di loro: entrambi vorrebbero eliminarle politicamente o, forse, anche fisicamente. Ma se in città c'è qualcuno che più di tutti le odia deve essere Livander Rowan, il padre di Alvaran. Suo figlio, l'unico genito di Livander, è stato costretto a sposarle (Helene ne sa qualcosa). I Rowan sono stati fortemente ridimensionati dall'ascesa delle Strangford, ma sono ancora molto ricchi. @Ethram fai un sacco di domande, incontri molte persone. Alla fine ti giunge voce che una Strangford si recherà a breve a Dunslough per ispezionare un vecchio allevamento di anguille posto in vendita.
  20. "Una piccola libera corporazione mineraria che occupa i vecchi impianti della Baux-Mines. è gente a posto, non hanno niente a che vedere con i grossi corpo-cazzoni della regione." "Quando la Ginarchia ha iniziato ad espandersi a nord, i quadri della Baux, che erano tutti uomini, se la sono data a gambe prima di trovarsi un collare attorno al collo. Gli indentati della corp hanno colto la palla al balzo ed hanno occupato gli impianti" "Le Sorelle si presentano come una società matriarcale per non essere assimilate dalle latarian, che le proteggono anche dal ritorno della Baux, ma gli uomini godono di pieni diritti fra di loro, o almeno così ho sentito dire" "Se per qualche malsana idea dovessimo scappare oltre la Cicatrice, passare attraverso il loro territorio sarebbe la via più sicura. Le altre strade prevedono di sconfinare nel territorio della Ginarchia; attraversare la Desolazione della Sabea o passare sotto il naso della Keiros" Marina tace per un attimo. "Perché me lo chiedi, Kaelin? Siamo piuttosto distanti dalle Sorelle al momento"
  21. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Anche se vado al Knockout per incontrare tipi -di solito onesti colletti bianchi sovrappeso- che si arrapano a pestare delle donne, non si può dire che conosca le viscere del quartiere. Alzo lo sguardo per osservare brevemente la cadente facciata del palazzo e sento di aver avuto fortuna a sfondare la porta di Kevin, quando sono giunta in città. "Buona la seconda" borbotto vagamente rivolta a Lyam. Ed entro per prima.
  22. La Princeps si liscia una vecchia cicatrice sbiadita che gli corre lungo la guancia. "I nostri mercanti faranno affari con i loro mercanti e credo troveremo qualche ingaggio. Al peggio darete una mano con le serre: c'è sempre da lavorare da quelle parti, ma in tutta sincerità faremmo più soldi andando a caccia di predoni più ad ovest. Inutile ripetervi che però si tratta di una pesca completamente diversa, sicuramente più pericolosa"

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