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Rafghost2

Circolo degli Antichi
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  1. Io mi curerei con il mio ultimo pf di mani guaritrici e col balsamo. Poi esplorazione carro e resto della caverna...
  2. Perfetto allora modifico il post.
  3. @Fandango16 leggendo su discord mi sembra di capire che TX sia già stato ucciso da Elyndra con produrre fiamma, quindi il mio attacco risulta su T5 che muore? Essendo saltato il colpo critico, devo ritirare i danni (non più 2d8+3 ma solo 1d8+3)??? Una piccola richiesta offgame: riusciresti a mettere un banner alla gilda, così da personalizzarla un pochino? Grazie
  4. Mako Mori Mi unisco alla perquisizione dei corpi e del carro in cerca di qualcosa di utile. "Sebbene se lo meriterebbero, non credo sia il caso di lasciare i cadaveri abbandonati sulla strada, potrebbero attrarre altre creature. Potremmo metterli nel carro e bruciarlo." propongo come soluzione sbrigativa per risparmiarci di scavare una mezza decina di fosse o di gettarli nel fiume rischiando di avvelenare l'acqua per chi la dovesse bere più a valle.
  5. Eryn - Paladina Nonostante mi aspettassi una trappola, l'assalto dei due trogloditi è fulmineo e ci coglie quasi impreparati. Uno spunta alla mia destra, mimetizzato con la parete e, nonostante frapponga lo scudo a difesa, riesce comunque a trovare un piccolo spiraglio nella mia difesa, lacerandomi le carni con un'artigliata. In contemporanea, quello che sembra essere il capo spunta da dietro il carro e mi si avventa contro graffiando e mordendo il mio fianco sinistro esposto dallo scontro con l'altro nemico. L'attacco è violentissimo e solo l'addestramento e la maestria raggiunta in questi anni mi permette di non soccombere. Insieme alle ferite sanguinanti che lordano il pavimento ritorna, più pungente che mai, il puzzo delle creature, che in questa grotta sembra essere molto più concentrato. Stavolta non riesco a trattenere i conati di vomito e svuoto lo stomaco sul pavimento della caverna insieme a fiotti di sangue per le profonde ferite riportate. Nonostante tutto, con grande sforzo, riesco a trafiggere il lucertolone più grosso con la spada, squarciandogli il ventre da cui fuoriescono le viscere nauseabonde che si vanno aggiungere al pavimento già ingombro di fluidi corporei. Inferto il colpo letale estraggo la spada barcollando leggermente per la nausea e la spossatezza data dalla copiosa perdita di sangue e mi appoggio alla nuda roccia della caverna lasciandomi scivolare a terra per rifiatare. "Luce sacra, dammi la forza!" "È avanzato un po' di quel balsamo lenitivo?" chiedo con una smorfia di dolore sul viso mentre tengo compressa la ferita al fianco sinistro cercando di ridurre l'emorragia.
  6. Selene Ormai è passata circa una settimana dall'esplosione della torre e dal mio scontro con il bandito che per poco non mi uccideva. Le ferite non mi fanno più male anche se non sono del tutto guarite, nonostante abbia provato anche con la magia. Sono giorni che non penso più all'incidente e vivo attimo per attimo con l'unico obiettivo di ripagare l'amore che mi è stato donato, e mi viene tuttora donato, in maniera incondizionata, sebbene io senta la necessità di contraccambiare. Ormai sono entrata nella routine giornaliera e, nonostante le attività siano decisamente ordinarie rispetto ai miei standard, sto imparando ad apprezzarle per la loro semplicità e la serenità che si portano dietro. Anche questa mattina, come le ultime 6-7 appena passate, mi alzo di buon'ora e vado in cucina per fare colazione prima di iniziare un'altra giornata di lavoro. Ovviamente, come sempre, Martha è già in piedi, quasi non sia mai andata a letto, intenta a sistemare e preparare. Entro in cucina di buon'umore: "Buongiorno Martha!" esclamo felice, lei risponde ma ha un tono di voce diverso dal solito, come se qualcosa la preoccupasse. Non ci do molto peso e mi siedo a tavola iniziando a spalmare la marmellata su una fetta di pane fresco quando sento la porta aprirsi e vedo entrare Hort, che subito cerca lo sguardo della moglie. Quando entrambi si siedono a tavola, Martha pare molto a disagio, come qualcuno che deve dire qualcosa ma ha paura delle conseguenze, e l'anomala presenza del marito mi fa presagire l'arrivo di un discorso serio. Finisco di masticare il boccone e attendo di capire cosa sia successo, quando la donna inizia a parlare, faticando a trovare le parole. Inizia parlando di quanto accaduto alla torre, ma non vuole essere un rimprovero, si capisce benissimo. Istintivamente la mano corre verso la ferita alla spalla destra e al collo, percorrendo le crepe che ancora solcano la pelle dove il veleno si è propagato. Come un pugno in faccia i ricordi riaffiorano violenti e, per un breve momento, mi sembra di essere tornata nel magazzino sotterraneo. "È vero, non gli ho mai parlato di quanto successo... e loro hanno rispettato il mio silenzio, senza pretendere spiegazioni..." Prosegue parlando del Maestro e dell'idea che si sono fatti in merito alla sua scomparsa. La voce di Martha si fa sempre più rotta dall'emozione crescente. Le sue parole fanno già presagire il punto del discorso chiudendomi lo stomaco, anche se capisco che non dev'essere per nulla facile dirle. Interviene anche Hort per dare il tempo alla moglie di rifiatare, che con coraggio affronta l'inevitabile punto della mia partenza. In quel momento la realtà spinge prepotente e manda in pezzi l'idilliaca illusione in cui ho vissuto in questi giorni, come se fosse mai stato possibile vivere per sempre così. "È stato bello finchè è durato" penso con un velo di tristezza. Mi informano che l'indomani partirà il consueto carico per il conte Riverflane verso la città di Adnet, l'occasione di raggiungere un luogo in cui iniziare a cercare le risposte a quanto accaduto al Maestro Mistyclen... e a me. Quando Martha scoppia a piangere il marito prende la parola concludendo con la specifica che non mi stanno cacciando e che devo sentirmi libera di andare quando voglio. Quando terminano le parole il silenzio si fa pesantissimo, intervallato solo dai singhiozzi della donna. Il mio sguardo è basso, fisso sulla fetta di pane. Se qualcuno mi vedesse in quel momento penserebbe che stia cercando di farla volare col pensiero. Una singola lacrima mi riga il viso, accompagnata dalla consapevolezza che il momento è giunto, il momento di spiegare quanto accadutomi, il momento di partire e lasciare questa casa e l'amore che la permea. "Vi chiedo scusa. Non ho parlato di quanto accaduto non per mancanza di fiducia in Voi, ma perchè non volevo rovinare la sensazione di benessere e amore che mi avete trasmesso. In questi giorni mi sono sentita... normale... e non avete idea dell'immenso regalo che questo è per me. Vi sarò per sempre grata di tutto quello che avete fatto!" replico alzando lo sguardo e incrociando i loro occhi. Con uno sforzo di volontà ripercorro quanto accaduto quel giorno al mio arrivo a casa. Racconto dei cadaveri sparsi per la torre, della sparizione del Maestro e del mio scontro nel sotterraneo, omettendo, però, di menzionare la sfera di fuoco candida e ciò che mi è accaduto toccandola. Neanche io ci ho capito molto ma l'istinto mi dice di tenerlo per me, come se quell'informazione fosse pericolosa. "Adesso sapete tutto." concludo aspettando la loro reazione o qualche commento. Infilo la mano in tasca e ne estraggo un paio di collanine d'argento, ognuna con un ciondolo. Su questi spicca in rilievo una lettera decorata, una "M" per la donna e una "H" per l'uomo, sul retro la dicitura "Con Amore Selene". Consegno alla coppia il mio regalo facendogli vedere che se aprono il ciondolo, questo emette una luce come di una candela. "L'ho preparato qualche giorno fa per voi... spero vi piaccia" spiego timidamente. Poi, come se nulla fosse accaduto, finisco la mia colazione a grandi morsi, mi alzo e con un sorriso radioso chiedo: "Come posso aiutarvi oggi?" Passo la giornata aiutando i coniugi e riparando tutte le cose anche solo leggermente usurate che mi capitano a tiro. Rimetto a nuovo gli attrezzi di Hort, rammendo magicamente alcuni abiti facendoli tornare come nuovi e faccio altre piccole riparazioni di cerniere, mobili o stoviglie, intenzionata a lasciare il segno durante l'ultimo giorno che trascorro lì. Quando il sole si avvicina ormai all'orizzonte vado nella mia stanza per preparare le poche cose che mi appartengono infilandole tutte nella borsa da cintura che ho infuso trasformandola in una borsa conservante, per poi aprire il mio kit da erborista sul tavolo ed estrarre alcuni ciuffi della strana erba raccolta nel cratere dell'esplosione, iniziando a studiarla per carpirne le proprietà ed eventuali usi benefici che se ne possano fare. Ne assaggio un piccolissimo pezzetto, ne pesto una parte col mortaio, provo a trattarla con la magia e a miscelarla con altre sostanze. All'ora di cena comunico la mia decisione di partire l'indomani mattina insieme alla spedizione per il conte e iniziare la mia ricerca di notizie a Adnet, promettendo di tornare appena possibile a fargli visita. Fortunatamente la cena trascorre allegra e tranquilla e quando torno di nuovo nella mia stanza, augurando la buona notte, estraggo dalla borsa del carbone ricavato bruciando diversi tipi di legna ed alcune radici trovate nel bosco, dell'incenso ottenuto trasmutando altri materiali con il mio grimorio e delle erbe scelte appositamente per il rituale che sto per celebrare. Disegno con il carbone un intricato cerchio alchemico sul pavimento disponendo in alcuni punti specifici le erbe e bruciando l'incenso in un braciere di ottone recitando una lunga formula di invocazione per richiamare un famiglio. Alla fine dell'invocazione cado addormentata sul letto, spossata dalle emozioni della giornata e dal rituale, senza riuscire a vederne il risultato. Meccaniche
  7. Allora, qui si va di interpretazione e quindi l'ultima parola spetta insindacabilmente a te! @Fandango16 Di base la sorpresa dice questo, quindi subisci tutto e zitto!!! Però: SCHIVATA dice questo... "...FINO ALL'INIZIO DEL SUO TURNO SUCCESSIVO..." a patto che veda l'attaccante. Quindi in teoria siamo già in schivata da prima, anche se non vediamo ancora nessuno. Ci attaccano di sorpresa quindi non li vediamo, ma dopo il primo attacco (anche nello stesso round) direi che li vediamo, quindi dovrebbe valere schivata. Mi associo alla tua interpretazione precedente in cui il primo attacco ce lo prendiamo e i successivi dello stesso round sono con svantaggio. Però, siccome nel turno di sorpresa non possiamo fare niente di niente, nel primo turno regolare non abbiamo SCHIVATA in funzione, visto che non è ancora toccato a noi, almeno seguendo le regole scritte. Se mi immagino la scena reale mi sembra inverosimile che non si continui a cercare di schivare finchè non si passa al contrattacco, però le regole sono così quindiiiii... FAI COME TI PARE 🤣
  8. Che gioia... non sono ultimo ma ci becchiamo 2 turni di schiaffi senza reagire...davvero ottimo.🤕
  9. Un fantasmagorico 7... WOW potrei essere l'ultimo anche stavolta... aspetto solo di fare 1 per vedere il mio primo ZERO in iniziativa...
  10. Ariel - Ranger/Monaco Il piano, per quanto incredibile e complicato, inizia a prendere forma. Non sono poche le parti oscure e poco chiare che potrebbero potenzialmente rivelarsi letali ma d'altronde siamo uomini, e donne, di mare, siamo abituati al rischio. Infatti il mare non è mai un compagno tranquillo e quando meno te lo aspetti esplode in tutta la sua potenza e a quel punto, facendo affidamento sull'esperienza accumulata, si improvvisa il meglio possibile. Con l'aiuto di tutto l'equipaggio riusciremo a trovare il modo di portare a termine la missione anche stavolta. "Bene, Messer Arunsoun, sebbene la vostra richiesta non sia, decisamente, ciò che ci aspettavamo, credo che con le guide che ci avete fornito e una buona dose di fortuna, potremmo riuscire a raggiungere il risultato sperato. Condivido parte dei dubbi dei miei colleghi, ma una parte di rischio c'è in ogni missione e la pianificazione, per quanto accurata possa essere, non regge mai il confronto con la realtà che tende a stupirci con scenari inaspettati, quasi sempre. Per quanto mi riguarda accetto l'incarico, voi che ne dite?" concludo rivolgendo lo sguardo al resto dell'equipaggio che, chi più chi meno, pare ancora piuttosto dubbioso.
  11. In che senso?
  12. Mako Mori Dopo questo scontro sento che il mio corpo si sta abituando a questo nuovo mondo pervaso di magia. Mi sembra di percepire una nuova energia provenire da dentro di me, un'energia che prima non c'era e che devo cercare di comprendere quanto prima, per ottenere il massimo dalle mie capacità e proteggere gli altri, specie la piccola ma coraggiosa Eri e Eleanor, che è totalmente spaesata e spaventata, a tal punto da restare praticamente inerme di fronte a criminali che le hanno detto in faccia che l'avrebbero sfruttata sessualmente e comprata come un oggetto. "Dobbiamo trovare il modo di aiutarla a farsi coraggio o rischia di farsi molto male, prima o poi." valuto pensando a come riuscire a farla reagire positivamente. Ancora provata per lo scontro si allontana in disparte con il buffo rospo che le saltella dietro. Mi avvicino silenziosa ma facendo in modo che mi veda per evitare di spaventarla ulteriormente. "Posso?" chiedo indicando un posto vicino a lei. Mi siedo con gesti lenti e misurati per mantenere un clima tranquillo e non metterla in allarme, quando le persone sono spaventate non si sa mai come possano reagire. "So che sei spaventata e ne hai tutte le ragioni, Eleanor. Nessuno ce l'ha con te, siamo solo preoccupati e cerchiamo di incoraggiarti... ognuno a modo suo, diciamo..." dico con un timido sorriso sulle labbra. "Tempo fa ero proprio come te adesso, spaventata, terrorizzata per quello che mi trovavo ad affrontare, per quello che mi veniva chiesto di fare. Sai la mia famiglia non è proprio una famiglia ordinaria... diciamo che è molto tradizionalista, in un modo che difficilmente può essere compreso dalle persone della nostra epoca. A quei tempi avevo poco più di dieci anni, pensavo: "Perchè proprio a me!" e non capivo perchè non potessi essere una ragazzina normale come le altre, mi sentivo persa e sola in mezzo a molta gente. Poi il mio Sensei, mio nonno, mi ha fatto capire che in me c'era più di quello che io stessa credessi possibile e che ognuno ha delle doti nascoste e metterle al servizio degli altri è quanto di meglio si possa chiedere nella vita. Vegliare su chi amiamo, su chi, senza di noi, verrebbe maltrattato e schiacciato, impedire che altri debbano subire torti immeritati. Quello che cerco di dirti è che se sei stata scelta e portata in questo strano mondo insieme a noi, vuol dire che anche tu hai delle doti eccezionali dentro di te, che aspettano solo di essere portate alla luce, devi solo accettare che questa è la realtà e vedere dove ti porta, senza mai rinunciare a te stessa e a ciò in cui credi. Non devi necessariamente impugnare un'arma, ci siamo noi a difenderti... trova la TUA strada. Abbi fede!" mi rialzo lentamente come mi sono seduta, con un attimo di titubanza le appoggio una mano sulla spalla per qualche momento a dimostrarle la mia vicinanza e comprensione, per poi allontanarmi e lasciarla sola a riflettere. "Nessuno può varcare quella soglia al posto suo."
  13. Anche io, mi manca solo il talento del LV3, sono indeciso fra Combattere con 2 armi o Craven (-2TS su paura per avere 1danno/LV PG quando faccio attacco furtivo). Chiaramente dovrò giustificarlo in maniera diversa perchè il mio PG decisamente non è codardo... Consigli???
  14. Eryn - Paladina Quando la luce della torcia lanciata da Thurin illumina tutta la grotta non posso fare a meno di mostrare stupore per la scena inaspettata. "Tutto mi aspettavo meno che un carro del genere e che ci fosse una nuova galleria scavata nella roccia." "Ma che cosa ci fa questo carro qui?!" esclamo stupita esaminando il carro con lo sguardo. Poi con stupore ancora maggiore e un presentimento per nulla positivo porto l'attenzione del gruppo sul nuovo tunnel: "Guardate in fondo alla caverna...lì a destra, c'è un nuovo tunnel. So per certo dai rapporti che questa caverna dovrebbe essere composta da quest'unica area senza ulteriori passaggi. Facciamo attenzione, ho un brutto presentimento!" commento rinsaldando la presa su spada e scudo pronta all'azione. Continuo ad avanzare, pronta a schivare eventuali assalti dei trogloditi in agguato, mantenendo la formazione con Thurin per proteggere Elyndra, nella cui mano compare una piccola fiammella magica. Mi affaccio cautamente sulla destra per guardare dietro l'angolo e controllare che sia libero dai pericoli prima di procedere verso il carro per esaminarlo meglio e cercare di trarne qualche informazione rilevante sul perchè si trovi in questo posto e, soprattutto, da dove venga. meccaniche

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