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ESkyride

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    7
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Community Reputation

1 Coboldo

About ESkyride

  • Rank
    Apprendista
  • Birthday 02/03/1995

Profile Information

  • Gender
    Femmina
  • Location
    Torino
  • GdR preferiti
    Kult, D&D, Sine Requie. Non disdegno Ctulluh (ma ho dei problemi a tradire le trame originali del Maestro)
  • Occupazione
    Si studia, per lo più
  • Interessi
    Men Wanted: For hazardous journey. Small wages, bitter cold, long months of complete darkness, constant danger, safe return doubtful. Honour and recognition in case of success. (Ernest Shackleton)
  • Biografia
    Qualcosa m'han detto la sera e la montagna. Ma l'ho perduto.

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  1. ESkyride

    Azioni Monaco

    Stessa situazione! Io sono sempre dell'idea che calibrare il PG sul background sia meglio che calibrarlo sul power playing, ma sono opinioni. In ogni caso, se dai un'occhiata ai vantaggi delle strade sui livelli superiori direi che la Via della Mano Aperta è il più combattivo. Anche Delle Ombre (magari multiclassato col ladro quando ti aggiri attorno a una Competenza maggiore?) non è malvagio, se ti interessa puntare su furtività e affini invece che diventare il nuovo Goku. Onestamente, io escluderei le altre, in quanto mi sembrano, a una lettura superficiale, versioni corrotte di maghi o guerrieri.
  2. Il bonus competenza è uno strumento potente, non si rischia così di sbilanciare troppo i PG?
  3. Sarò infantile, ma un pizzico di brividi viene sempre quando si legge di mostri e avversari. Personalmente non posso che condividere quanto è scritto e pensare di rimuginarci col tempo. Credo in parte manchi forse il riferimento a quel tipo di mostri che non viene sconfitto subito ma si reincontra nel corso dell'avventura (vedi tipo Azog, appunto): nel caso, si crea una sorta di legame coi pg che spesso e volentieri porta a evolverne il rapporto reciproco, non per forza in senso negativo. Colui che si incontra può essere lo stesso che ha fatto del male a qualcuno cui tenevamo, a noi stessi, che abbiamo incontrato nei suoi momenti di crudeltà o disumanità ma può anche essere colui che abbiamo visto cedere, magari commuoversi, essere triste o rassegnato. La giusta ponderazione tra nemici "banali" e "speciali" credo possa dare una caratterizzazione maggiore alla trama e spesso aiutare anche i pg nell'evoluzione personale.
  4. Qualcosa in cui ho sempre creduto e a giudicare dai commenti qua sopra non sono la sola; qualcosa di non così scontato per il resto della popolazione globale, temo. Chissà perché mi viene in mente I kill giants di Kelly
  5. Bello scritto 🙂 Ammetto che ogni tanto credo sia il caso di lasciar stare le cose come stanno, la morte è una delle possibilità in un GDR e forzar troppo la mano è eccessivo. Specie se il livello è alto, se il giocatore ha avuto modo di sviluppare il suo PG, a volte la morte può essere eroica e commovente ed essere ricordata nelle avventure successive.
  6. Spesso, durante le sessioni, quando mastero, mi trovo a dover fare delle comunicazioni private a un PG: cose che uno ha notato, capito, visto, che appartengono solo a lui e che è importante gli altri non sappiano. Ecco, per quanto sembri banale io mi trovo in estrema difficoltà quando devo comunicare questa cosa al tale Pg. Attualmente le soluzioni che ho usato sono le seguenti, ma tutte presentano dei forti "contro" che non riesco a superare: - bigliettino privato (la tecnica che uso di più, è "riservata" e d'impatto. Contro: perdo minuti a scrivere e sciolgo la suspence, spesso è plateale che sto consegnando un biglietto e si attiva un briciolo di metagame) - tutti gli altri si tappano le orecchie (rapido, ma oggettivamente brutto da vedere, frena la finzione teatrale e fa sentire tutti un po' scemi) - lo dico e basta (rischiosissimo per il meta) Voi che fate? Avete mai pensato a metodi migliori?
  7. Da qualche tempo mi sono innamorata del gioco di miniature Mordheim, basato sull'ambientazione di Warhammer Fantasy e su simili meccaniche di gioco. Fondamentalmente, una sorta di battaglia tra bande a pochi componenti (5-10 di solito) delle varie razze, tra i viottoli di una città abbandonata. Ha alcuni vantaggi secondo me non trascurabili: - l'ambientazione ha toni gotici e innovazioni rispetto ai soliti scontri tra eserciti e riesce a prendere la bellezza di Warhammer senza le parti trash; - il tutto è un ottimo connubio tra gioco di miniature e gioco di ruolo: i personaggi della propria banda sono eroi che accumulano esperienza, acquistano oggetti, fanno una crescita di background e possibilità personali, hanno una loro "personalità" con nomi e atteggiamenti, e allo stesso tempo sono modellini che si spostano sul campo di gioco; - potenzialmente è gratuito: non è necessario comprare modelli ufficiali e giacché sono pochi la parte divertente sta propri nel costruirli o modificarli in gran parte. Ho fatto qualche partita di campagna provando alcune bande e mi sono trovata molto bene. Voi cosa ne pensate? Ci avete mai giocato?
  8. Ciao Burronix! Ho fatto parte della Ludosport per un paio di anni e mezzo quando ero nel pieno dell'adolescenza e onestamente a me piaceva molto. Non si tratta di una disciplina "campata per aria", ha dietro di sé uno studio approfondito, basato in parte su scienze marziali tradizionali (Kendo no, ma kenjutsu tanto ad esempio), in parte strettamente pensinsulari (la maggioranza degli attacchi di primo livello, se non erro Soresu ma potrei ricordar male, sono identici alle tecniche di attacco della paranza rotata siciliana, ad esempio). Credo anzi che sia un ottimo modo di coniugare tecniche e pratica, ci si sfoga molto pur restando in certi confini e in tutta sicurezza. Ovvio che la cosa è molto "nerd". Non è raro che alcuni campioni non abbiano una grande forma fisica o che si passi più tempo a decidere il colore dei led che ad allenarsi, ma immagino sia una deriva scontata. Personalmente, ne sono uscita perché costava troppo (non so come siano le cose adesso, ma all'epoca era una cifra decisamente eccessiva visto il limitatissimo numero di ore settimanali di pratica) e perché, dopo un iniziale divertimento, credo si abbia la sensazione che "manca qualcosa" (le arti marziali tradizionali, o le forme di combattimento standard come la boxe credo diano più soddisfazioni e una migliore consapevolezza della propria forma fisica), ma si tratta di opinioni molto soggettive. In ogni caso, buon allenamento!
  9. Buonasera, o intrepidi viandanti di terre lontane, mi chiamo ESkyride (genitori crudeli) e ho 24 anni. Conosco DL da un tempo sufficiente a dirsi tale ma per motivi a me non chiari non mi sono mai iscritta. Eccomi dunque a pagar il fio. Per giustizia ed equilibrio, vi tedio con qualche riga sul mio conto: introversa amante di libri e fumetti (d'autore, s'intende), gioco di ruolo fin dall'infante età. Ho un'innata allergia ai regolamenti (anche se ogni tanto mi impegno per correggerla, il Fato mi spinge poi a cadere di fronte al nemico) e siccome la mia voglia di narrare e la mia sete di organizzazione fanno assieme alla fame di adrenalina quel che l'acqua non compone del mio corpo (ah, mi piacciono anche molto le frasi subordinate, nel caso non l'aveste compreso) mastero fin da quando ho dodici anni. Attualmente coinvolta nei mondi di Dungeona&Dragons, Call of Ctulluh, Kult e Sine Requie, ho una perversa attrazione per le ambientazioni molto narrative e molto interpretative, mentre non amo in particolar modo duelli e sparatorie. Del gioco di ruolo mi piace la sua ambizione educativa, la potenzialità che ha nel far crescere l'essere umano nel suo profondo Io, la possibilità di essere usato come simulazione di un mondo che, io credo, è anch'esso finto. Sono altresì amante dei giochi da tavolo e di miniature (in questo esatto momento una Minas Tirith di polistirolo e stucco troneggia su di un tavolo di fronte a me attendendo l'asciugatura del vinavil). Parimenti, il mio essere nerd mi ha portato a fare scelte drastiche nella vita, come imparare l'Esperanto, prendere una laurea in Lettere Antiche e avere alcuni comportamenti ossessivo compulsivi facilmente notabili dal fatto che attualmente colleziono minerali, francobolli, coltellini, elefanti e scatolette di fiammiferi (tutto nella stessa stanza). Fortunatamente, il mio Walter Mitty interiore mi ha insegnato a rendere reali le mappe che amo disegnare, così attualmente ho una lunga e contorta storia d'amore con la montagna (in particolare la sua parte sotterranea, essendo speleologa) e con le arti marziali (ho praticato Jujitsu, Karate, scherma medievale e acrobatica, Krav Maga e alla fine ho scoperto, qualche anno fa, la mia Via nell'Aikido, anche se ormai da un annetto mi riprometto di cominciare con la boxe). E questo è tutto. Mi piacciono anche il cinema e la musica, ma non credo esistano esseri umani a cui queste due cose non piacciono. Spero in questo blog di trovare soprattutto un dialogo che possa aiutarmi a crescere nella mia scoperta dei giochi di ruolo, spunti per avventure future e sincero interscambio di opinioni. Ci leggiamo presto, Le stelle splendano sul vostro cammino, ESkyride
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