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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 10.08 Dopo circa un'ora dalla vostra prima discesa nei sotterranei decidete di tornare alla baita. Vi lasciate alle spalle il grande teschio preistorico, attraversando il grande corridoio pieno di panche in marmo e dalle pareti affrescate con scene di morte, allontanandovi dalla porta del sussurro, che si fa sempre più debole. Vi fermate per un attimo a controllare la stanza con i tavolini e le mani scheletriche, per poi imboccare il passaggio decorato con i volti contorti in una smorfia di dolore e raggiungere la scala a pioli che vi riporta in superficie, dove tutto sembra essere rimasto esattamente come l'avevate lasciato. @Tutti
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- Death Frost Doom [TdG]
- Death Frost Doom [TdG]
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Death Frost Doom [TdS]
Non sono andato avanti nell'ispezione del teschio da parte di Joanne e Marak visto il risultato di Rothgar all'organo. Vorrei vedere prima le vostre reazioni, poi se volete procedere ditelo nel TdG. Vediamo anche che vuol fare Artyon dopo la risposta di @Ardalion.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 10.02 Rothgar si avvicina all'organo, mentre Artyon continua a esaminare le bacinelle. Marak vorrebbe tenere d'occhio la porta del sussurro, ma si rende conto che la torcia è troppo debole, quindi lascia il compito a Joanne e si mette davanti al grande teschio preistorico, sperando di fare abbastanza luce da permettere a tutti di vedere qualcosa. Come Rothgar suona la prima nota una grande nuvola gialla esce dalle canne d'osso dell'organo, spargendosi nei dintorni. Per fortuna, grazie alla benda che gli copre naso e bocca Rotghar riesce a non inalare le spore. Avvertite tutti un lieve tremore, che scuote la stanza per qualche secondo, poi tutto torna alla normalità. @Tutti @Joanne @Rothgar
- Death Frost Doom [TdG]
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 10.02 Tornate indietro nella grande stanza con il teschio preistorico, con l'alieno sussurro che si fa un po' più intenso a ogni passo, fino a trovarvi davanti alla porta est. Rothgar si mette al lavoro cercando di forzarla sotto la debole luce della torcia di Marak, mentre Artyon e Joanne si guardano attorno assicurandosi che tutto rimanga tranquillo. Purtroppo la porta rimane saldamente bloccata.
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Death Frost Doom [TdS]
Non mi è chiaro se volete assecondare @Redik e sperimentare ancora con i vari strumenti nella stanza o tornare alla porta del sussurro e vedere di passare in qualche modo.
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- Death Frost Doom [TdG]
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Death Frost Doom [TdS]
Mentre decidete il da farsi (sempre nel TdG) vi riporto qui una descrizione d'insieme della stanza con la porta del sussurro: Soffitto alto 9m, con centinaia di teschi appesi con delle catene, senza mandibola e denti. Pareti affrescate con uomini impiccati e donne impalate. Panche in marmo rivolte verso l'altare posto dentro il grande cranio preistorico (da cui avete recuperato il pugnale ingioiellato e la collana di rubini usando il rampino senza entrare nelle fauci)(centro della parete est). Organo d'ossa coperto di muffa gialla (una piccola nuvoletta giallastra è uscita da una delle canne quando Artyon ha provato a colpirle)(parete obliqua nord). Due bacinelle in pietra colme di acqua putrida che impedisce di vederne il contenuto (parete obliqua sud). Porta del sussurro, senza maniglie o serrature (si apre verso l'esterno della stanza)(parete est, a sud dell'altare, verso la parete obliqua sud delle bacinelle).
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Death Frost Doom [TdS]
Bella idea!
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 9.56 Tornate nel corridoio principale e raggiungete la porta nord, superata la quale vi trovate al centro della parete sud di una grande stanza larga 15m e profonda 9. La camera ospita tre grandi strumenti macchiati di vecchio sangue rappreso. Uno è costituito da due ruote di pietra di circa 4,5m di diametro poste l'una sull'altra con al centro un fuso filettato; il secondo sembra essere una piccola fucina su ruote (larga 1,5m e alta circa 1,8) per fondere e lavorare i metalli, con a fianco una bara in pietra vuota; il terzo è un insieme di anelli concentrici dotati di cinghie, abbastanza grandi per legarvi un uomo adulto.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 9.53 Attraversate il corridoio principale e aprite la porta est, trovandovi nell'angolo sud-ovest di una stanza 6x6m dal pavimento coperto da vecchie stuoie rovinate, vasi in frantumi e mezze candele. Come nel resto del complesso anche qui è tutto coperto da un fitto strato di polvere, senza segni evidenti di movimenti recenti.
- Death Frost Doom [TdG]
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Death Frost Doom [TdS]
Mentre attendo la risposta di @Ardalion ditemi voi se poi volete andare alla porta nord o a quella est.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 9.53 Vi addentrate nella sala, esaminando gli scaffali e le credenze appoggiate alle pareti. La torcia di Marak è ora in grado di illuminare il muro ovest, posto a circa 12m dall'ingresso, al cui centro vedete un camino con un vecchio calderone arrugginito appeso a una catena. Alcuni vasi sono vuoti, mentre altri ospitano i resti di vecchie scorte alimentari andate a male, il cui tanfo si rivela una volta aperti. Le stoviglie sono in semplice terraglia.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 9.52 Lasciate la stanza e proseguite verso nord lungo il corridoio principale fino alle due porte laterali. Mentre avanzate la luce della torcia illumina il passaggio, che dopo le due porte continua per altri 9m per poi terminare con un'altra porta di bronzo. Artyon decide di ignorare Joanne e Marak e apre la porta a sinistra: vi trovate nell'angolo sud-est di una grande stanza larga 9m ma talmente profonda che la luce della torcia non riesce a illuminare per più di 9m verso ovest, perdendosi nell'oscurità. Vedete vari scaffali e credenze disposti lungo le pareti, ospitanti vecchi vasi in terracotta e stoviglie ricoperte di polvere, mentre il resto della camera è occupato da lunghi tavoli in marmo con rispettive panche, anche queste in evidente stato di abbandono. @Tutti @Artyon