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Bellerofonte

Circolo degli Antichi
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  1. Moggo Din Tutto preso dai pensieri riguardo alle creature che possono aver preso possesso della nostra casa, mi ero quasi dimenticato di un aspetto fondamentale dell'esplorazione che Chazia ci ricorda. Quanti nani nella propria vita possono dire di aver visitato ben due montagne sacre?! Se avessi una coda, scondizolerei. "Questo ci farà finire nell'Endag!"
  2. Moggo Din Condivido tutto ciò che ho scoperto con gli altri e poi mi rimetto al giudizio degli altri: sarò ben disposto a seguirli in qualsiasi decisione prenderanno.
  3. Moggo Din Mi fermo ad apprezzare un po' la pietra, assaporandola come si fa con una buona zuppa servita calda al termine di una giornata di lavoro. Sì, è in rovina, ma conserva imponenza e fascino antico. "È quello che penso che sia?" chiedo ad Andr. Quante fortezze naniche possono esserci lì fuori, dopotutto? Arrivati presso l'entrata faccio cenno agli altri di fermarsi. Non voglio trovare brutte sorprese come al solito, quindi chiedo una mezz'oretta per provare a convincere qualche animaletto a entrare e dare un'occhiata, facendomi prestare i suoi sensi.
  4. Moggo Din Sto in un angolo a leccarmi le ferite per un po', bendandomi dove posso e pulendo il resto per evitare che si infetti. Sarò di nuovo pronto a combattere in un baleno. Che razza di mostri incredibili si trovano fuori dalla montagna! E povero Mirkil, che per poco non ci restava secco. "Potevamo essere tutti morti a quest'ora, e non è stata la fortuna a tirarci fuori da questo guaio. Vi siete battuti bene, tutti quanti." dico con aria solenne, cercando di rassicurare gli animi. Mi accascio su un masso muschioso e accendo la pipa, boccheggiando fumo che ha forma di un mostro alato. "Andr, tu hai mai sentito di mostri del genere? Sai perché il fuoco di Chazia fa loro poco o nulla?"
  5. Moggo Din Col cavolo che dopo aver preso il nostro compagno quel coso se ne va a spasso dove vuole lui. Cerco di raggiungerlo e mi aggrappo a una delle sue gambe, tirandolo con tutta la forza che ho.
  6. Moggo Din È forte. È molto forte. Il mio sorriso si perde nei grugniti di dolore e faccio fatica a mantenere lo spirito combattivo quando la situazione volge al peggio. Un alito di fuoco - Chazia! - mi porta via dalle grinfie del gigante, e le faccio un cenno con la testa per ringraziarla prima di ricominciare a darle al mostro di santa ragione. "MUORI cavolo!" Se riesco a tenerlo abbastanza impegnato, darò il tempo ad Andr di occuparsi di Waflin...o almeno spero.
  7. Moggo Din Sollevato da terra, sento il dolore farmi arrabbiare ancora di più. "FIGLIO DI-"
  8. Quello che intendo è che le ultime volte che mi sono seduto da giocatore, è stato con gente che mi annoiava (o peggio, mi frustrava). Il motivo, come ho già detto, è che ho attorno molta gente che non gioca alla mia maniera e perciò preferisco la compagnia dei "soliti" un po' più navigati (dove però sono costretto a fare da master fisso) piuttosto che dei ragazzini. Se mi trovo a giocare con questi ultimi, preferisco fare da master su cose brevi: ho più agency, posso sperimentare, e mi annoio di meno.
  9. Moggo Din Un...cosa?! No, non avevamo i giganti a Prati Fischianti e questa è la prima volta che ne vedo uno. Sono spaventato, sì, ma anche...confuso. Come fa una creatura a crescere così tanto?! I miei compagni mi aiutano a mantenere l'ordine. Avanzo verso la creatura di qualche passo, più in avanti rispetto agli altri, e alzo l'ascia in cielo, ben stretta tra le mani. Voglio proprio vedere di che colore è il suo sangue!
  10. Le one-shot le faccio volentieri da giocatore, è sempre bello scoprire idee nuove. Per le campagne è diverso. Col tempo sono diventato picky e non ho più voglia di giocare cose mediocri, e nel mio quartiere le fumetterie sono piene di ragazzi in erba che - ovviamente! - giocano come giocano. Alla fine mastero per i 3-4 amici e pace.
  11. Moggo Din Ed eccoci qui. Banditi? Mostri? Che importa? Mi metto sulla difensiva accanto ai miei compagni, con l'arma sguainata. Annuso l'aria, aguzzo gli occhi e provo a capire cosa cavolo sta succedendo attorno a noi.
  12. Moggo Din Era tanto tempo che non rivangavo nel baule delle cose che ho portato a Kel Boldar. Due o tre oggetti da viaggio, niente di personale e insostituibile...eccetto quella pelle di lupo che ho usato come manto da Prati Fischianti fino alla Montagna. Fino a poco tempo fa era motivo di vergogna. La associavo all'animale senza scopo che aveva varcato la soglia di Kel Boldar. Volevo bruciarla, ci ho provato un paio di volte senza andare fino in fondo. Ora la guardo e la sento estranea, come se appartenesse a qualcun altro. La metto nello zaino insieme al resto. [...] La scena del carro non muove in me nessun desiderio. Potremmo ignorarli e andare avanti, evitando di invischiarci - di nuovo! - nelle vacue vite degli uma. So già che Andr probabilmente non la penserà come me. "Vuoi dar loro una mano mentre accendo il tabacco?" gli chiedo, facendogli capire che questa volta non obbietterò se ha desiderio di aiutarli come al suo solito. È il massimo che riesco a fare. Se ha intenzione di avvicinarsi a loro, mi terrò a debita distanza insieme ai soldati, con la quale scambio non di rado qualche parola sulle esperienze dei nani fuori dalla montagna e su ciò che potrebbe aspettarci nella nostra destinazione.
  13. Moggo Din "Sarà fatto, mio signore. Le nostre asce sono affilate e i nostri cuori pronti." mento sulla seconda parte. Il mio cuore non è pronto per niente.
  14. Moggo Din Saluto con cortesia l'ufficiale e con più solennità mastro Tzakgron. Mi dispiace un po' che dopo Naugrim, ora anche Snorri stia iniziando a farsi vedere sempre di meno. Annuisco alla domanda finale, il compito è abbastanza semplice...eppure sono inquieto. Dobbiamo uscire da Kel Boldar. Tornare lì fuori. Un brivido mi percorre la schiena. Fortuna che con me ci sono Chazia e Andr.
  15. Moggo Din Onestamente? Non mi frega proprio niente degli ospiti. Di cose strane, da come mi sembra di capire, ne stanno accadendo parecchie ultimamente e il nostro ingresso è uno di quelli. Certo, mi dà un po' fastidio che ora facciano entrare cani e porci. E per porci intendo gli uma, indipendentemente dal colorito. Per ora sono solo felicissimo di stare qui in mezzo agli Adnur; è la mia prima parata ufficiale!
  16. Moggo Din "...la paura è reciproca, Chazia!" dico quasi fieramente, come se fosse anche questo un complimento. "Snorri, su una cosa stai toppando: non siamo affatto gente comune. Siamo dwir. Abbiamo una famiglia alle spalle che veniva quasi sicuramente da Kel Boldar, anche se lo abbiamo dimenticato." faccio tintinnare un'unghia sull'anello del mio indice destro "Io sono nipote di Galwana, una grande guerriera degli Adnur che a un certo punto è impazzita e ha lasciato la Dimora. Il Grande Padre soltanto sa il perché. L'ho scoperto solo qualche tempo fa, ricordi? E chissà, Chazia potrebbe essere a una o due generazioni da Karmur. O forse Andr. O Deljai. O magari tu." Accendo la pipa. "Chiamala sfortuna, ma da quando sono arrivato vicino alla montagna, uno: mi è crollato un pozzo addosso. Due: un nano è volato giù da un dirupo a un palmo di naso, e c'eri anche tu con me, Andr. Tre: il demone d'acqua, per non farci mancare niente. Di tutto questo gli Zagrakdin che hanno detto? Ci hai parlato?" Snorri vorrà anche tenersi fuori da una guerra per il nuovo re, ma dubito avrà scelta se le cose continueranno ad andare così. Io non vedo l'ora. Deljai parla di guai e mi si accende qualcosa negli occhi. @Master
  17. Moggo Din "Chissà come fanno per tenere lontani topi e ragni da tutto quel cibo...ho cercato un cucciolo da adottare qualche tempo fa e non ho trovato un bel niente." Ridacchio pensando a Snorri e Deljai che fanno l'inventario, come due vecchi sposini che si mettono a pulire casa insieme. D'altra parte sono felicissimo che Chazia abbia scelto di stare con noi; sto scodinzolando da quando è tornata. Il che ci porta ad Andr: "Non ti ho ancora chiesto chi era la tipa con cui stavi parlando al matrimonio. Alla fine hai sfoderato la spada con lei? O sei uno a cui piace leccare i tronchi?" @Master, Andr
  18. Moggo Din @DM, Chazia

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